campeggio No
Nocivi City
Ven, 11/07/2008 - 10:53
Roma e dintorni si apprestano ad essere devastate da discariche, centrali elettriche a carbone, inceneritori, aeroporti e “grandi opere”. Gli interessi economici e politici sono enormi di qualsiasi progetto si parli. Le dinamiche? Sempre le stesse.
E allora accade che la gente inizia a informarsi e quando sente puzza di “bruciato” si organizza per difendere il proprio territorio e la propria salute, cercando di sottrarre i cosiddetti beni comuni dalla voracità dei vari Cerroni [1,2], De Benedetti e O'Leary che godono di ampie sponde politiche ad ogni livello.
Mentre fervono i preparativi per il primo campeggio dei “NO” presso il presidio No Turbogas di Aprilia dal 17 al 20 luglio [programma], il Consiglio di Stato ribalta la decisione del TAR e da di fatto il via libera alla costruzione della centrale. Ma non può essere una decisione calata dall'alto a fermare le popolazioni che da anni si battono contro quei poteri forti che vogliono costruire profitti distruggendo l'esistente.
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