Strage di Bologna
Alemanno e la strage di Bologna
Lun, 04/08/2008 - 13:47Il sindaco di Roma Gianni Alemanno tra una visita in sinagoga e i suoi sproloqui sui rom (il "problema" di roma) rilascia a repubblica una curiosa intervista in cui infame i palestinesi e la loro causa e tende una mano alla premiata ditta Fioravanti, Mambro e Ciavardini.
Che sulla storia della strage di Bologna ci siano pesanti ombre non ci serviva certo er fasciosindaco ma tra qua e fa passa' i palestinesi per bombaroli.
Curiosi anche il suo rivisitare gli anni di piombo derubricati con "i fascisti poverini sono stati costretti a difendersi perche' i compagni non sapendo piu' che fare si erano messi a sparargli contro".
Alcuni stralci dell'intervista apparsa oggi su repubblica:
Sindaco Gianni Alemanno, il presidente Fini ha auspicato che sulla strage di Bologna "si dissolvano le zone d'ombra". Dopo 5 gradi di giudizio che senso ha riaprire vecchie ferite?
"Fini ha perfettamente ragione perché c'è un'altra pista, quella del vecchio terrorismo palestinese, che soltanto da poco si è cominciata a esplorare. C'è un'inchiesta in corso: a giugno il sostituto procuratore Giovagnoli è stato in Germania per interrogare Thomas Kram, uno dei testimoni della pista palestinese. Che è quindi totalmente aperta e sembra molto più seria, molto più promettente della pista nera".
È una "verità comoda", secondo Gianni Alemanno, quella accertata dai giudici di Bologna che hanno condannato i neofascisti Mambro, Fioravanti e Ciavardini. Per l'esponente di An esiste un'altra verità "altrettanto credibile" e "mai indagata fino in fondo".
Perché sarebbe molto più seria e credibile?
"Partiamo da un presupposto: come mai la pista nera ha portato alla condanna di tre persone, accusate di essere gli esecutori materiali, ma non s'è mai trovato il mandante? È il risultato di processi indiziari che non sono mai approdati a una verità chiara, al vero movente, al vero mandante. Di contro, c'è questa pista del terrorismo internazionale che ha indotto il presidente Cossiga a chiedere scusa per aver dichiarato che la matrice era fascista e a suggerire di cercare gli autori nel Fplp. Ci sono una marea di riscontri in tal senso, indagati solo a partire dal 2005: io credo che si debba andare a fondo per capire se effettivamente questo filone può portare a qualcosa di più concreto rispetto all'altro".
Quindi ha torto Cofferati quando parla di tentativo di riscrivere la storia?
"Diciamo subito una cosa: la strage di Bologna è stato uno dei crimini più efferati della storia repubblicana. Quindi sono a fianco di Cofferati quando chiede verità e giustizia, però gli ricordo che la giustizia è sempre connessa alla verità. Quando si cerca la verità non bisogna fermarsi a quella che fa più comodo sostenendo, dogmaticamente, che la pista palestinese sulla quale c'è un'inchiesta in corso è falsa. Per me non c'è nessuna differenza tra chi denuncia che ancora i mandanti di Mambro e Fioravanti non sono stati trovati e chi dice "esploriamo anche altre piste", perché se i mandanti non sono usciti fuori è perché o la sentenza sulla matrice neofascista è parziale o esistono altre piste da verificare".
Eppure l'ex procuratore capo, Enrico de Nicola, sostiene che tutte le piste sono state sondate prima di formulare il verdetto...
"Noi abbiamo un parere rispettabile dell'ex procuratore capo e un altro del procuratore attuale che, sulla base dei risultati della Commissione Mitrokin, ha ritenuto gli elementi della pista palestinese meritevoli di indagine, tant'è che l'ha affidata al sostituto Giovagnoli. Come si fa a dire che c'è una verità sicura se è in atto un'altra inchiesta? È una violazione dell'autonomia della magistratura".
Quindi secondo lei Mambro e Fioravanti sono innocenti?
"Guardi, io non ho nessuno da difendere, non ho alcuna simpatia né atteggiamento di riguardo nei loro confronti. Però dico che di fronte a un fatto così grave non si possono continuare a ignorare altre piste. Mambro e Fioravanti si sono macchiati di reati gravissimi, ma forse non della strage di Bologna".
Quindi concorda con l'onorevole Cicchitto che proprio ieri ha parlato di "singolare teorema politico"?
"Io ritengo che la strategia della tensione abbia prodotto tante verità che si sono sovrapposte nel tempo e sulle quali non è stata fatta piena luce, e questo non riguarda solo Bologna. Spesso nel corso degli anni si sono preferite più verità comode e ideologiche che verità scomode. Dire che la bomba alla stazione potesse avere origine nel terrorismo internazionale era molto più difficile e problematico che addossare la colpa al terrorismo interno".
Che tuttavia proprio in quegli anni fece centinaia di morti...
"Lungi da me negarlo. Nei '70 ci fu una guerra civile strisciante che peraltro cominciò dal maledetto slogan "Uccidere un fascista non è reato", urlato da vari gruppi dell'estrema sinistra che, falliti i loro obbiettivi rivoluzionari, decisero di convogliare tutta la loro energia nell'antifascismo militante. Suscitando ovviamente delle reazioni altrettanto dure da parte dell'estrema destra. E ciò fu un incubatore sia delle Br sia dei Nar. Purtroppo le istituzioni se ne accorsero solo dopo l'omicidio di Moro. All'inizio tesero a minimizzare, addirittura sostenendo che non esistesse il terrorismo rosso".
Uno dei suoi primi atti da sindaco di Roma è stato visitare le Fosse Ardeatine, dove condannò tutti i totalitarismi senza però mai fare riferimento al fascismo. Se la sente di farlo adesso?
"È ovvio che quando uno condanna tutti i totalitarismi non esclude quello italiano. Negli anni passati s'è cercato di fare una classifica tra dittature "buone" e dittature "cattive", che io non condivido. Si potrà scongiurare il loro ritorno solo se siamo tutti consapevoli dell'avvelenamento ideologico da cui originava il fascismo come il comunismo. Un clima che ha coinvolto non solo criminali ma anche persone in buona fede che si sono battute e sono morte per un ideale".
(4 agosto 2008)
Familiari, Bolognesi:"terroristi in libertà"
Lun, 04/08/2008 - 11:54"Sono persone che hanno ucciso tutto quel numero di persone e che hanno a testa sei ergastoli, non si capisce per quale motivo adesso siano liberi di fare quello che vogliono", ha accusato Paolo Bolognesi, presidente dell'associazione familiari delle vittime, riferendosi in particolare a Giusva Fioravanti e Francesca Mambro, i due terroristi neri condannati in via definitiva per la strage alla stazione, ma che oggi godono di regimi di semilibertà.
Bolognesi dal palco della cerimonia ha avuto parole dure per "gli amici dei terroristi"come "Marcello De Angelis, condannato per banda armata cognato di Ciavardini, che è senatore", o Renato Farina, "grande amico di Mambro e Fioravanti, spione al soldo dei servizi segreti, attualmente deputato alla Camera". Tutti i partiti "dovrebbero per onestà intellettuale, evitare di candidare ad elezioni o a cariche istituzionali siffatti personaggi" ha detto ancora Bolognesi fra l'applauso della piazza, sottolineando poi come "finora il Parlamento abbia legiferato più per la tutela dei malfattori che per i diritti delle vittime".
[BOLOGNA] 2 AGOSTO 1980/2008 - Associazione Vittime della Strage di Bologna
Gio, 31/07/2008 - 17:12XXVIII ANNIVERSARIO DELLA STRAGE ALLA STAZIONE
Sabato 2 agosto 2008 - Giornata in memoria delle vittime di tutte le stragi
PROGRAMMA
-ore 6.30 - 8.30 - Parco della Montagnola, Piazza VIII Agosto: arrivo da tutta Italia delle staffette podistiche
"Per non dimenticare"
- ore 8.00 - 14.00 - 1 e 2 agosto - Stazione centrale- stand Poste Italiane - vendita e annullo francobollo commemorativo
- ore 8.30 - Sala Rossa - Palazzo d'Accursio: incontro con i familiari delle vittime della strage del 2 agosto 1980
-ore 8.45 - Sala del Consiglio comunale - Palazzo d'Accursio: incontro con l'Associazione Familiari Vittime della Strage alla Stazione di Bologna ed i rappresentanti delle città, degli enti e delle associazioni aderenti alla manifestazione
- ore 9.15 - Piazza Nettuno: concentramento e corteo, con i Gonfaloni delle città, lungo via dell'Indipendenza
- ore 10.10 - Piazza Medaglie d'Oro: intervento del Presidente dell'Associazione Familiari Vittime della Strage alla Stazione di Bologna, Paolo Bolognesi. Seguono un minuto di silenzio in memoria delle vittime e gli interventi del Sindaco di Bologna, Sergio Cofferati e di un rappresentante delle Istituzioni
-ore 11.00 - Primo Binario - Stazione di Bologna: deposizione di corone al cippo che ricorda il sacrificio del ferroviere Silver Sirotti deceduto nella strage del treno Italicus
-ore 11.15 - Piazzale EST - Stazione di Bologna: partenza treno straordinario per San Benedetto Val di Sambro, deposizione di corone alle lapidi che ricordano le vittime degli attentati ai treni Italicus e 904 Napoli-Milano; interventi del Sindaco di San Benedetto Val di Sambro Gianluca Stefanini, del Presidente dell'Associazione treno 904 Napoli- Milano Antonio Celardo e della Presidente della Provincia di Bologna Beatrice Draghetti
- ore 11.30 - Chiesa di San Benedetto - Via Indipendenza, 64: Santa Messa celebrata da S.E. Mons. Ernesto Vecchi, Vescovo ausiliare Chiesa di Bologna
- ore 11.40 - Piazzale Cotabo - Via Stalingrado 65/13: deposizione di corone al monumento in ricordo dei tassisti deceduti il 2 agosto 1980
- ore 17.00 - Centro sportivo Pallavicini - Via M.E. Lepido, 194/10: 5a edizione "Lo sport ricorda"
partita di calcio fra Consiglio Comunale di Bologna e Stazione di Bologna Centrale
- ore 21.15 - Piazza Maggiore:
CONCORSO INTERNAZIONALE DI COMPOSIZIONE 2 AGOSTO - XIV EDIZIONE
riservato a partiture per sintetizzatori, campionamenti e orchestra
ORCHESTRA DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA - LUIGI FERDINANDO TAGLIAVINI, organo - LIUWE TAMMINGA, organo - ROBERTO MARINI, organo - VITO CLEMENTE - direttore
Programma:
"Toccata Cleopatra" di Aurelio Bonelli - eseguita sugli organi della Basilica di San Petronio da Luigi Ferdinando Tagliavini e Liuwe Tamminga
Composizione prima classificata "Canta la Tierra" di Javier Farias
Composizione seconda classificata "La danza de la tierra"di Alejandro Marco Gomez Lopera
Composizione terza classificata "Concertante Suite" di Daniel Basford
Premio Mozart alla composizione "Ouverture Machine" di Francesco Antonioni
"Sonata Undecima La Organistina Bella in Echo" di Adriano Banchieri eseguita sugli organi della Basilica di San Petronio da Luigi Ferdinando Tagliavini e Liuwe Tamminga
"Variazioni su un tema di Banchieri" - Roberto Marini, organo - Lorenzo Ferrero "2 Agosto. Prima variazione" - Gianvincenzo Cresta "A Miriam. Con la punta delle dita?" - Alberto Colla "Ricordo"
Bryan Johanson "Fresco" Prima esecuzione assoluta - Commissione del Concorso Internazionale di Composizione "2 Agosto"
Il concerto sarà trasmesso in diretta da RAI Radio Tre ed in differita televisiva da Rai 3
Al termine proiezione del film "Tempo Inverso", del regista Filippo Porcelli sulla strage del 2 agosto e sull'attentato alle Twin Towers di New York realizzato all'interno del progetto NowHere a cui hanno partecipato studenti universitari italiani e americani
Vi invitiamo a partecipare numerosi
Il Presidente
Paolo Bolognesi