liberazione

Cenere e Patate

autore:
Doriana Goracci

Se non fosse che, passando nell’unica antica via carreggiabile del paese, costellata da qualche bar, con crocchi sempre più fitti di anziani e giovani, in cerca di lavoro o a riposarsi per quel che hanno fatto, di sempre più rapide spese e approvigionamenti invernali per le belle giornate che permangono, di certi mugugni e fronti aggrottate, di donne coraggiose a spingere passeggini e bambini a scuola, di anziane su e giù con il carretto che si confidano pene ed acciacchi… potrebbe apparire un fine settembre comune, quì nella Tuscia. Una vendemmia andata bene come la raccolta delle nocchie, con l’odore della legna bruciata, con un ottobre che incalza e invita a fare presto: il cambio di stagione. Cambiare cosa?
Cambiare abitudini, perchè fa molto male guardare la televisione, ad esempio. Ci dice di consumare, fossero pure donne e motori, diventare uomini forti e bambini intelligenti, giovani emergenti come i loro tutori, ci dice che il mondo delle Borse va male ma magari domani è un altro giorno e risale e alla gente comune non sembra importare un granchè, questo sali e scendi, come la moneta europea e il petrolio: le notizie sono ormai seriali, di guerre e vittorie di Pirro, di feste senza Liberazione, di drammi con Feste, di ministri e minestre, di capi e gregari, di Cuochi a revisionare e scandire emergenze. Non ce l’aveva detto affatto, la signora Informazione, che la Crisi sarebbe arrivata e così presto.
E’ da anni che i Media mostrano al mondo un’Italia dove si mangia, si beve e si consuma, dove c’è posto per tutte e tutti se vogliono assaggiarci, dove la sappiamo lunga e la sappiamo dire e fare, dove ci siamo risollevati sempre, magari con l’arte dell’arrangiamento, dove si dice grazie anche se nessuno risponde prego ma anzi incalza con il conto.
Ci raccontano da decenni che siamo una Repubblica democratica, fondata sul lavoro, che il popolo è sovrano, solidale politicamente, economicamente e socialmente, che non ci sono in Italia distinzioni di sesso-razza-lingua-religione-opinioni politiche-condizioni personali e sociali, che possiamo sceglierci l’attività che più ci aggrada, che le minoranze linguistiche sono tutelate, che lo Stato e la Chiesa sono indipendenti e non vanno a braccetto, che da noi si puo essere religiosi nella maniera che pare, che viene promossa la cultura e la ricerca scientifica e tecnica, che viene tutelato il paesaggio e il patrimonio artistico, che gli stranieri hanno diritto d’asilo e non possono essere estradati per reati politici, che l’Italia ripudia la guerra che non è un mezzo per risolvere le controversie internazionali…
Ci hanno detto che la bandiera della Repubblica è il tricolore: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni. Ce lo fanno vedere spesso il tricolore: risolve sbrigativamente molti diritti di cui sopra e poi l’onore è salvo.
L’allegra compagnia riprende sempre a volare e spazza i brutti pensieri, come le malelingue sul nostro Paese, che viene imitato, un marchio contraffatto a Bengodere di quello che rimane, fosse pure contraffatto, con passione purezza e speranza, l’ultima a morire: questa invece, ce l’avevano detta.
Nessuno ci dirà invece che saremo poveri ma belli, perchè ancora crediamo nella libertà e nella vita, fatta di condivisione senza agrodolci fini, a sbandierare solo la volontà di rimanere con i piedi per terra, senza voli e svolazzi di diritti, scritti su una Carta, da tempo bruciata e calpestata, fatta cenere, buona a coprire certe patate.

Doriana Goracci

Capranica, 30 settembre 2008

“Mi chiederai tu, morto disadorno,
d’abbandonare questa disperata
passione di essere nel mondo?”

Pier Paolo Pasolini ‘Le ceneri di Gramsci’ (1954)

LIQUIDAZIONE COMUNISTA

Autore:
... no comment.
immagine:

LIQUIDAZIONE COMUNISTA

LIBERAZIONE IN SCIOPERO

giovedì 25 settembre 2008

I giornalisti di Liberazione scendono in sciopero immediato.

Il quotidiano di domani non sarà in edicola mentre i redattori organizzeranno a partire da mezzogiorno un presidio aperto alla stampa e a tutta la cittadinanza nella sede del giornale in viale del Policlinico 131 e davanti allo stesso edificio che ospita la direzione del Prc, azionista unico della società editrice Mrc. Da mesi la redazione attende di conoscere, come è suo preciso diritto contrattuale, la reale situazione finanziaria del giornale mentre impazzano le voci più disparate e mai smentite sul deficit di bilancio e incombe lo spettro ulteriore del taglio pesantissimo dei finanziamenti pubblici ai giornali di partito e cooperativi. Da mesi i lavoratori aspettano di conoscere le intenzioni dell'Editore sul futuro dell'impresa, sulla difesa di una voce quotidiana della sinistra e sulla sorte di sessanta posti di lavoro e dei molti collaboratori esterni non più retribuiti da diverso tempo. Nulla di tutto questo. E' continuato invece un disastroso rimpallo fra tutti i soggetti responsabili: proprietà, società editrice, direzione. Ancora nelle ultime ore l'Editore ci ha negato qualunque informazione. I giornalisti denunciano il grave comportamento antisindacale. Il partito proprietario ha rinviato sine die le decisioni rimarcando al contempo la - difficilissima - situazione in cui versa il giornale. Peraltro il Comitato di redazione lo ha dovuto apprendere dalle agenzie di stampa. Mentre altri quotidiani colpiti dal taglio dei contributi finanziari si battono per cambiare la legge, la Mrc minaccia la crisi e sembra ormai attendere passiva gli esiti nefasti del provvedimento. Di fronte alle difficoltà oggettive e alle conseguenze di gravi errori gestionali, l'Editore e la Proprietà lasciano che il giornale vada alla deriva e sembrano puntare alla sua liquidazione, fuori da qualsiasi contrattazione sindacale. Si può spiegare solo in questo modo il fatto che sia stata ostinatamente negata l'apertura di un tavolo di trattativa. I giornalisti di Liberazione rinnovano l'appello a tutti i lettori, i colleghi, i sindacati, le associazioni e i movimenti per sostenere la duplice battaglia in difesa del pluralismo dell'informazione e dei posti di lavoro.

THIS REPRESSIVE AMERICAN JUDICIAL INJUSTICE NEEDS INTERNATIONAL HELP IN CHANGING !!!

autore:
DOUGLAS FIELD
Sommario:
FORGOTTEN AND NEGLECTED POORER AMERICANS.

** THE US SUPREME COURT GAVE ENEMY COMBATANTS FEDERAL APPEAL HC RIGHTS LAWYERS AND PROPER ACCESS TO US FEDERAL COURTS,AND POORER AMERICANS ARE DENIED PROPER FEDERAL APPEAL LEGAL REPRESENTATION TO AMERICAN FEDERAL COURTS OF APPEAL, AND ROTTING IN US PRISONS NATIONWIDE, MANY EVEN ON DEATH ROW ??

**** INNOCENT AMERICANS ARE DENIED REAL HC RIGHTS WITH THEIR FEDERAL APPEALS !
THE AMERICAN PEOPLE ARE $LOWLY FINDING OUT HOW EA$Y IT I$ FOR MIDDLE CLA$$ AND WORKING POOR AMERICAN$ TO FALL VICTIM TO OUR U$ MONETARY JUDICIAL $Y$TEM.

****WHEN THE US INNOCENT WERE ABANDONED BY THE GUILTY ****
The prison experts have reported that there are 100,000 innocent Americans currently being falsely imprisoned along with the 2,300,000 total US prison population nationwide.

Since our US Congress has never afforded poor prison inmates federal appeal legal counsel for their federal retrials,they have effectively closed the doors on these tens of thousands of innocent citizens ever being capable of possibly exonerating themselves to regain their freedom through being granted new retrials.

This same exact unjust situation was happening in our Southern States when poor and mostly uneducated Black Americans were being falsely imprisoned for endless decades without the needed educational skills to properly submit their own written federal trial appeals.

This devious and deceptive judicial process of making our poor and innocent prison inmates formulate and write their own federal appeal legal cases for possible retrials on their state criminal cases,is still in effect today even though everyone in our US judicial system knows that without proper legal representation, these tens of thousands of innocent prison inmates will be denied their rightful opportunities of ever being granted new trials from our federal appeal judges!!

Sadly, the true US *legal* Federal Appeal situation that occurs when any of our uneducated American prison inmates are forced to attempt to submit their own written Federal Appeals (from our prisons nationwide) without the assistance of proper legal counsel, is that they all are in reality being denied their legitimate rights for Habeas Corpus and will win any future Supreme Court Case concerning this injustice!

For our judicial system and our US Congressional Leaders Of The Free World to continue to pretend that this is a real and fair opportunity for our American Middle Class and Working Poor Citizens, only delays the very needed future change of Federal Financing of all these Federal appeals becoming a normal formula of Our American judicial system.

It was not so very long ago that Public Defenders became a Reality in this country.Prior that legal reality taking place, their were also some who thought giving anyone charged with a crime a free lawyer was a waste of taxpayers $$.

This FACADE and HORROR of our Federal Appeal proce$$ is not worthy of the Greatest Country In The World!

***GREAT SOCIETIES THAT DO NOT PROTECT EVEN THEIR INNOCENT, BECOME THE GUILTY!

A MUST READ ABOUT AMERICAN INJUSTICE::
1) YAHOO AND 2) GOOGLE
MANNY GONZALES THE KID THAT EVERYONE FORGOT IN THE CA PRISON SYSTEM.
** A JUDICIAL RIDE OF ONES LIFE !

lawyersforpooramericans@yahoo.com 424-247-2013

25 APRILE -IL VIDEO!-

autore:
INsensINverso

IL VIDEO DELLA MANIFESTAZIONE DEL 25 APRILE 2008 A ROMA:

http://www.insensinverso.org/video.25aprile.html

QUELLO CHE IN TELEVISIONE/TV/GIORNALI NON CI FANNO VEDERE...
LA RESISTENZA CONTINUA, TUTTI I GIORNI...

Ass. INsenINverso

Menu della Resistenza

autore:
The Happy Kitchen
Sommario:
Dal blog "The Happy Kitchen" una "ricetta" per festeggiare la Liberazione dal NaziFascismo

É un giorno importante, e anche dal punto di vista culinario...
se non abbiamo testimonianze "culinarie" come per la guerra civile spagnola (la cuoca di Buenaventura Durruti di cui parleremo più avanti), abbiamo nel nostro DNA quello che la guerra di liberazione dal nazi-fascismo ha significato, in termini soprattutto di sacrifici, per quell'esercito improvvisato di partigiani che ha mollato tutto per la libertà... anche nostra...
Sacrificio: fame, freddo, paura.

Il 25 aprile è il giorno simbolo della liberazione d'Italia, quel giorno del 1945 veniva liberata dai partigiani Milano, ultima tappa di un percorso che ha coinvolto tante città, tanti paesi e zone del nostro paese. Una lotta che ha insegnato a tanti cosa vuol dire sfuggire ad una dittatura, scegliendo la parte più difficile: quella di imbracciare un fucile, mollare casa e famiglia, rischiare la propria vita.
Questa scelta in tanti l'hanno fatta nel 1943, ma tanti l'hanno perseguita per tutti gli anni del fascismo.
A loro la nostra ricetta di felicità.

Come si festeggia il 25 aprile?
Principalmente in due modi: gita sugli itinerari partigiani (magari sulla linea gotica) e allora per voi il cestino liberato, oppure in piazza e allora ecco un menù apposito.

MENU' DELLA LIBERAZIONE
...la mia piccola patria dietro la linea gotica, sa scegliersi la parte...

* spaghetti al pomodoro
magari non si addice al pranzo popolare di piazza, ma è significativo, perché è una cosa che si mangia in tutta Italia, e la liberazione è stata forse il momento che più ci ha unito nel '900.
E poi è semplicità, perché semplici erano le persone che si sono battute fino in fondo: contadini, lavoratori soprattutto.

Ingredienti x 4 persone:
spaghetti 350 gr
pomodorini a pezzi / passata di pomodoro
basilico
aglio
sale
olio
un sorriso
una lacrima

Preparazione:
mettete una pentola con acqua a bollire, aggiungete il sale grosso quando bolle e poi buttate gli spaghetti.
Nel frattempo preparate il sugo: in una padella scaldate l'olio con l'aglio, quando comincia a rosolare aggiungete i pomodorini tagliati a pezzetti, oppure la passata di pomodoro.
Aggiungete un po' di sale.
Fate cuocere per 15 minuti a fuoco molto lento (ci abbiamo messo 23 anni a liberarci dal fascismo, il fuoco all'epoca fu lento e poi intenso tutto insieme).
Mischiate con la pasta (al dente o come vi piace) e aggiungete il basilico.
Sorridete e tenetevi la lacrima per non scordare mai.

* grigliata mista
Non solo perché si presta ad una bella giornata di sole all'aperto, ma anche e soprattutto perché c'è da festeggiare e in grande stile.
Per cui: grigliata mista, di carne, verdure per i vegetariani, pesce se siete al mare...

Qui lasciamo alla vostra fantasia e ai vostri gusti

Non dimenticate il pane: mettetelo sulla griglia, quando già state spegnendo il fuoco, ad abbrustolire, poi olio, sale, aglio...

* vino: rosso, tanto e buono

e se vi resta spazio allora anche un dolce:

* dolce alle mandorle e un po' di nocino
così penserete all'appenino tosco-emiliano, alla provincia di Modena, alla Prima Repubblica Partigiana di Montefiorino...
Ma di questa vi forniremo la ricetta la prima volta che la realizziamo...il nocino però ci vuole DOC della provincia modenese o di reggio emilia!

IL CESTINO LIBERATO
... Il bersagliere ha cento penne e l'alpino ne ha una sola, il partigiano ne ha nessuna e sta su i monti a guerreggiar, là sui monti vien giù la neve, la tormenta dell'inverno, ma se venisse anche l'inferno il partigiano rimane là, quando poi ferito cade non piangetelo dentro al cuore perché se libero un uomo muore non gli importa di morire...

Armatevi e partite anche voi. Stavolta avrete il sole e sarà festa e se decidete di ripercorrere i luoghi della memoria questo è il Cestino Liberato che vi consigliamo.

panini con la frittata
panini con la mortadella
formaggio & baccelli
frutta di stagione
biscotti vari tipici della vostra regione

Cucinate la frittata a casa, sbattendo uova q.b con sale quanto basta e fatela cuocere in un pò d'olio.
Comprate la mortadella. Rimane, nonostante tentativi di renderlo l'affettato di una parte,l'affettato universale: tutti almeno una volta nella vita abbiamo pensato che come un panino con la mortadella non c'è niente.
Il pane, vi consigliamo quello fatto in casa, qui descritto, celebrate l'attesa e ricordate il sacrificio.
Procuratevi formaggio, baccelli, frutta in quantità e una bella tovaglina a quadretti. Portate i dolcetti tipici della vostra regione, amate la diversità, scopritene le similitudini e ricordate che siamo tutti diversi uguali.
Avrete bisogno di un pasto calorico, ma anche pratico. Spezzate il pane con le mani e mangiate il formaggio a morsi. Tornate a gesti veri, necessari.
Avrete il vino, avrete i canti, sentirete la festa ma non dimenticate il silenzio, la contemplazione dei luoghi, lo spirito e il cuore di chi ha creduto e ha scelto di lottare per un mondo libero e giusto.

Grazie a tutte le partigiane e i partigiani d'Italia!

Prima di partire, o quando tornate vi consigliamo di guardare questo video: Lungarno - ci chiamavano ribelli
Info e Download: http://www.ngvision.org/mediabase/216
Guardalo Online: http://www.youtube.com/watch?v=UGiFA_EsQu4&eurl=http:/...

“Quelli che non sanno ricordare il passato sono condannati a ripeterlo” - George Santayana

http://the-happy-kitchen.blogspot.com/2008/04/men-dell...

Contro la guerra, sia la guerra!

Autore:
Neguer
Immagine5:
Contro la guerra, sia la guerra!
Sommario:
Onore ai partigiani!

Quest'immagine è uno spunto di riflessione e sono certo che non tutti saranno in grado di coglierlo, ed è necessario che sia cosi, per realizzare una rivoluzione qualcuno dovrà pur dire di no, vero?
La storia viene sistematicamente ignorata, il futuro viene spesso atteso con leggerezza, ad ogni nuova generazioni i vari revisionismi cercano di stravolgere la verità a tal punto da rendere difficile per la nuova gioventù identificare chi furono stati definitivamente sconfitti in guerra, quindi, bisogna rimanere chiaro a tutti, vecchi e piccini, che il non sterminio del nazifascismo nelle sue radici umane fu una questione etica, dato che i vincitori non dovrebbero mai servirsi dei metodi degli sconfitti, appunto, per non uguagliarsi ad essi negli stessi errori, i vincitori credettero che la cultura della giustizia verrebbe imparata e capita ancor prima della lettura e la memoria sarebbe stata presa in consegna e portata avanti come fosse un diamante sino alla fine dei tempi.

BLOCCO ANIMALISTA IL FRONTE DELLO SPECISMO

autore:
Antispecisti e antispeciste romani/e
Sommario:
avviso importante a tutto il movimento antispecista per la liberazione animale

AVVISO IMPORTANTE A TUTTO IL MOVIMENTO ANTISPECISTA PER LA LIBERAZIONE ANIMALE

BLOCCO ANIMALISTA IL FRONTE DELLO SPECISMO
Blocco animalista, ambigua associazione in difesa degli animali è da pochi mesi attiva nel territorio romano. Creatasi dai reduci di 100% animalisti il loro presidente Aurelio Melone vanta le atroci referenze di dipendente della Roche, multinazionale che da anni avvelena la terra e si rende complice della sofferenza di milioni di animali vivisezionati in nome del commercio farmachimico, e non a caso sotto boicottaggio da parte di migliaia di attivisti aderenti alla campagna SHAC contro HLS. La sua giusitificazione: “lavoro in Roche DIAGNOSTICS (una SPA indipendente rispetto a Roche PHARMA) che si occupa di diagnostica di laboratorio; NON SONO UN MANAGER, ma un impiegato inquadrato al LIVELLO B1 contratto dei chimici. Le mie mansioni sono quelle di Specialista Applicativo: in pratica mi occupo di strumentazioni di biologia molecolare, con applicazioni in ambito virologico e di genetica umana.” http://italy.indymedia.org/news/2006/10/1164198_commen...

Inoltre invitano nel loro forum ad acquistare animali (nello specifico topolini) per salvarli, contribuendo di fatto al commercio e allo sfruttamento animale. Comprare un essere vivente equivale di fatto a considerarlo come un oggetto su cui poter mettere una etichetta commerciale. chi compra un animale (aldilà del bene e del male se pensa di salvarlo o meno) accetta la logica della mercificazione della vita, esattamente come chi lo vende. non solo, ogni profitto per il negoziante sarà un motivo in più per investire (cioè comprare altri animali) nella sua attività. se compri un cane dall'allevamento morini di FATTO stai alimentando la vivisezione e la morte/tortura certa di tantissimi altri suoi simili. non comprare animali non significa solo slegarsi dallo sfruttamento animale su un livello etico e quindi di responsabilità ma sopratutto evitare che altri facciano la stessa triste fine. Questa pratica si chiama Boicottaggio!
Chi non sopporta vedere animali in gabbia non li acquista, li libera! (attraverso la controinformazione, i presidi, le azioni dirette o comunque con i mezzi che ritiene necessari).
Il Blocco Animalista sta a tutti gli effetti alimentando e sostenendo la vendita e il commercio degli animali d’affezione, i così detti “pet” rendendosi complici dello sfruttamento animale perpetuato quotidianamente da questa società specista. Riteniamo necessario isolare questi individui negandogli qualsiasi considerazione anche in virtù del fatto che se da una parte inneggiano all’Animal Liberation Front come se fosse una ideologia invece di una pratica che si slega completamente da concetti di “organizzazione” e “ dottrina” dall’altra condanna il liberazionismo nella più becera visione protezionista dell’animalismo.
Dal loro forum: “abbandonare (oh scusa, volevo dire 'liberare') in natura i ratti-topi cresciuti in un negozio o presi dal laboratorio è la stessa cosa come ammazzarli, perchè non sopravvivono un giorno neanche.”
http://bloccoanimalista.forumattivo.com/roditori-by-al...
INCOERENZA, IGNORANZA, EGOISMO AFFETTIVO

NO ALLE BIOTECNOLOGIE NO ALLO SFRUTTAMENTO
LA VITA NON è IN VENDITA
LIBERAZIONE ORA E SEMPRE

LINK al forum con l’invito BUY RATS
http://bloccoanimalista.forumattivo.com/roditori-by-al...

LINK del sito
http://nuke.bloccoanimalista.org/

Antispecisti e antispeciste Romani/e

Tor Vergata - Assemblea: "Continuavano a chiamarla trinità"

autore:
Collettivo Lavori in Corso
Sommario:
Assemblea, giovedì 7 febbraio

Giovedì 7 febbraio, ore 14.00, aula autogestita "L1", facoltà di scienze.

Assemblea: "Continuavano a chiamarla trinità"

I tre temi principali saranno la questione dei "valori" della Chiesa, i bastoni fra le ruote che la stessa ha storicamente messo alla scienza e la questione di genere.
Senza tralasciare guerre, colonialismo e fascismo di cui è sempre stata portatrice.

Per ogni info: 06-72595203, 06-72597771

Assemblea: "Continuavano a chiamarla trinità"

07/02/2008 - 14:00
07/02/2008 - 17:00
Continuavano a chiamarla trinità
Sommario:
Giovedì 7 febbraio - ore 14.00 - facoltà di Scienze - Tor Vergata
Promotore evento:
Collettivo Lavori in Corso

Giovedì 7 febbraio, ore 14.00, aula autogestita "L1", facoltà di scienze.

Assemblea: "Continuavano a chiamarla trinità"

I tre temi principali saranno la questione dei "valori" della Chiesa, i bastoni fra le ruote che la stessa ha storicamente messo alla scienza e la questione di genere.
Senza tralasciare guerre, colonialismo e fascismo di cui è sempre stata portatrice.

Per ogni info: 06-72595203, 06-72597771

TRUFFA ALLA UNIONE EUROPEA. IL VENETO TREMA

autore:
comiromanord
Sommario:
Una why not alla Veneta. Mega truffa sui fondi comunitari

Grande truffa a Padova per milioni di euro a danno dell'Unione Europea, dello Stato e delle Regioni. L'indagine della guardia di finanza coinvolge la Compagnia delle Opere, il braccio economico di Comunione e Liberazione, con il suo indotto di affari e interessi politici. Cinque manager indagati.
Un'inchiesta che fa tremare il Veneto.

Chi fosse interessato all'articolo completo, lo trova su: www.ciardullidomenico.it

Condividi contenuti