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fiamma tricolore

Tempesta in famiglia fiamma

autore:
antifa voyeur

Iannone insieme ad un gruppo di camerati casapound e blocco studentesco ha occupato nei giorni scorsi la sede nazionale della Fiamma Tricolore.

All'espisodio è seguita l'ESPULSIONE di Gianluca Iannone dal partito...!

Insomma aria di cambiamento=tenere d'occhio la situazione ancora de più

Mille cuori, un...

Autore:
AntifaRoma
Immagine5:

Iannone sei un fascista di merda!
ZetaZeroMerde.Iannone sei un fascista di merda!
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ZetaZeroMerde.Iannone sei un fascista di merda!
ZetaZeroMerde.

Milano - Presidio/Corteo di Ladestra-Fiamma Tricolore il 16 marzo anniversario della morte di DAX

autore:
tratto da informa-azione.info
Sommario:
In attesa di ulteriori conferme

fonte il corriere della Sera

Politica: Santanchè: solo la Bindi coraggiosa come me
22.02.2008

«Le parlamentari di Silvio non sono tigri ma gatte, tutte le altre hanno il complesso di Edipo»

[...]
La ragazza di Cuneo, capitale della Resistenza, è alleata con i fascisti della Fiamma tricolore. «Ma non ci sono nostalgici con noi. Ci sono anticonformisti, senza complessi, senza ansia di essere legittimati dai circoli internazionali, finanziari o mediatici. La prima sberla l’ho presa a tredici anni, a Cuneo, per aver distribuito i volantini di un comizio di Almirante. Non ero proprio missina, ero ribelle, non credevo alla leggenda dei partigiani tutti buoni e dei neri tutti cattivi. Sono orgogliosa di essere concittadina di Giorgio Bocca, un grande giornalista; ma sulla Resistenza la penso come Pansa. Quando arrivai a Torino a Scienze politiche, nell’80, trovai un’università piena di eskimo, e mi divertivo a provocare: Mini Clubman, borsa Fendi, scarpe rosse con bordino oro. I miei esami erano spettacoli, con due tifoserie contrapposte: da una parte barbe incolte e capelli lunghi, dall’altra i "cremini", i figli degli Anni ’80, quelli che a Milano si chiamavano sanbabilini. Per questo il 16 marzo manifesteremo a San Babila: per riprenderci la "nostra" piazza.
[...]

Presidio contro Fiamma Tricolore a Marconi

10/11/2007 - 15:00
10/11/2007 - 20:00
Sommario:
No al comizio di Fiamma Tricolore
Promotore evento:
La Roma democratica ed antifascista

Nel clima di "emergenza sicurezza" creato dai media, in cui alcune forze del centro sinistra assumono posizioni razziste, l'estrema destra ricerca visibilità fomentando l'odio razziale.
I fascisti di Fiamma Tricolore sono in prima fila in campagne contro migranti, omosessuali, ebrei, nonché diretti protagonisti dell'aggressione respinta del luglio scorso all'occupazione abitativa di Casal Bertone e di innumerevoli altri episodi di violenza.
Nonostante ciò gli viene autorizzato per sabato 10 uno squallido e nostalgico comizio a Piazzale della Radio(zona Marconi).
Lo svolgimento dell'iniziativa, in un territorio in cui sono da sempre presenti realtà di lotta, case occupate, centri sociali, associazioni e comunità di migranti è una pura e semplice provocazione.
Diamo appuntamento alle ore 15 a Piazzale della Radio per impedire lo svolgimento della manifestazione neofascista.

Nuovi fasci, vecchie merde... secchi di merda all'hotel clodio - roma

Autore:
antifa roma
Sommario:
Nuovi fasci, vecchie merde... secchi di merda all'hotel clodio - roma
Nuovi fasci, vecchie merde... secchi di merda all'hotel clodio - roma

16/06/07 roma
All’alba della giornata di convocazione della Direzione e Segreteria Nazionale della Fiamma Tricolore un gruppo di antifascisti e antifasciste si sono presentati all' Hotel Clodio di Roma per consegnare alcuni secchi di merda che rappresentano ciò che l'hotel ospiterà poche ore dopo.
Sul luogo è stato lasciato il seguente volantino:

NESSUNO SPAZIO, SOLO MERDA AI FASCISTI!

Sabato 16 giugno l’hotel Clodio in via di Santa Lucia, Roma, ha ospitato la direzione e segreteria nazionale del partito neofascista Fiamma Tricolore: il vertice di una organizzazione che istiga all’odio sociale si è incontrato per programmare le future mosse demagogiche da mettere in campo per creare proseliti tra gli strati sociali della popolazione più emarginata di “Italica Stirpe”.
Da ormai qualche anno assistiamo infatti al tentativo da parte delle destre radicali e xenofobe di usare problematiche sociali per veicolare campagne d’odio e sdoganarsi di fronte l’opinione pubblica. Le loro campagne di denuncia, semplificando realtà sociali complesse, costruiscono dei “nemici sociali” a cui attribuire tutte le colpe dei mali della contemporaneità; la costruzione del nemico serve proprio a cementare comunità politiche in dei “NOI” contro voi.
Cosi se c’è un crimine la colpa è “sicuramente di un immigrato”, se c’è la speculazione selvaggia la colpa è di un qualche fantomatico “complotto giudaico” e la risposta migliore a tutti i problemi è “prima gli italiani”.
[Tutto ciò per mascherare il loro sporco e storico ruolo: quello di essere a servizio di potenti e di padroni per diffondere paure tra la stessa popolazione, ostacolando così qualsiasi percorso di autorganizzazione sociale che rivendichi radicalmente un cambiamento delle condizioni di vita di tutti e tutte.]
A Roma in particolare Fiamma Tricolore si inserisce prepotentemente in quei contesti di aggregazione che più lamentano un vuoto culturale.
Dallo stadio ai muretti, dalle scuole a fantomatici circoli culturali, il tentativo è quello di sfruttare le passioni e la rabbia di ragazzi e ragazze, facendone carne da macello, soldatini senza cervello.
I fascisti chiedono di “arruolarsi contro i soliti comunisti”, guardandosi bene da cercare altrove le responsabilità per una vita sempre più mercificata e precaria.
La cosa che più sorprende è che i neofascisti che si riempiono la bocca di battaglie sul caro affitti e sul “mutuo sociale” non rinunciano ad allearsi e farsi spalleggiare dalle destre che hanno svenduto per due lire il patrimonio edilizio con le cartolarizzazioni.
Non denunciano, se non di facciata, i palazzinari di/del centro che tengono chiusi e sfitti migliaia di appartamenti pur di mantenere alti i prezzi del mercato.
E non rinunciano nemmeno a farsi assegnare spazi per portare avanti le loro campagne intolleranti e ipocrite, sfruttando la delibera 26, conquista di anni di lotte di movimento.
Spazi che, vogliamo ribadirlo, vengono assegnati dalle tolleranti sinistre che governano Roma, che forse hanno dimenticato la differenza che c’è tra essere democratici ed essere complici.
Noi come antifascisti portiamo avanti le nostre lotte senza guardare alla religione, all’etnia o al colore della pelle e non inventiamo favole su complotti per governare il mondo.
Distinguiamo tra chi è artefice e complice delle politiche abitative e chi le subisce più ferocemente come i migranti gli studenti e gli anziani, lottiamo con loro e contro di voi.
Lottiamo tutti i giorni per le strade contro una politica affarista, contro la mercificazione della cultura, per una società diversa e solidale, che ripudi razzismo e xenofobia.
A chi vi appoggia, ospita o protegge possiamo solo dire che dove sarete ospitati voi, verremo anche noi, con o senza invito.

Gli antifascisti e le antifasciste di Roma

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