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reddito

NON C’E’ SICUREZZA SENZA DIRITTI tutto il movimento scende in piazza

14/06/2008 - 16:30
14/06/2008 - 22:38
Sommario:
MANIFESTAZIONE DELLA ROMA ANTIRAZZISTA ED ANTIFASCISTA, DELLA SOLIDARIETA' E DELLE DIFFERENZE, DELL'AUTOGESTIONE E DELLA CULTURA DIFFUSA, DELLE PERIFERIE E DELLE LOTTE SOCIALI
Promotore evento:
Il movimento

Caduto l’IMPERATORE dello spettacolo e del mattone, NON CADE L'IMPERO.
Dopo settimane di vergognose offensive politico-mediatiche che hanno strumentalizzato il tema della sicurezza facendo degli immigrati ed in particolare dei ROM un vero e proprio capro espiatorio delle drammatiche contraddizioni urbane e sociali delle nostra città; dopo le roboanti promesse di cambiamento pronunciate in campagna elettorale dal nuovo RE di ROMA; all’alba dell’insediamento del Sindaco Alemanno e del nuovo governo delle Destre, la città si sveglia nel pieno di una svolta populista, autoritaria e xenofoba; una deriva reazionaria sostenuta da tutti i poteri forti, con in testa ovviamente LA CURIA e le immancabili LOBBY DEL MATTONE. Le recenti aggressioni a gay e trans al Prenestino, agli studenti presso l’Università la Sapienza, pur nella loro diversità rappresentano un segno tangibile della svolta autoritaria annunciata in Campidoglio. Come lo sono le dichiarazioni rilasciate sugli sgomberi degli immobili occupati dai senza casa e dei centri sociali che rendono evidenti le reali priorità di governo del nuovo esecutivo cittadino. In questo clima da assedio alla società, in nome dei profitti e del mercato, tutti diventano nemici, i precari del terzo settore perchè guadagnano troppo, e vanno sostituiti con volontari o stagisti a pochi euro al mese, coloro che lavorano nel pubblico impiego perchè sono fannulloni e quindi vanno licenziati, tutti i precari e le precarie perchè forse domani chiederanno qualcosa di più dalla vita che la mancetta da lavoro per sopravvivere a casa di mamma e papà, oppure morire di lavoro o strozzati dal mutuo o dall'affitto a libero mercato.
Pezzo dopo pezzo, si sta smontando un concetto di sicurezza e legalità che, come una preghiera viene trasmesso tutti i giorni dall'altare dei media per sacrificarci e regalare nelle loro mani il nostro presente negato ed il nostro futuro impossibile. Nel nostro vocabolario alle parole insicurezza e paura troviamo scritto precarietà a vita, reddito incerto, ritmi di lavoro inaccettabili e morte sul lavoro ed una qualità della vita che non migliora mai, ferita attraverso la demolizione dei diritti e degli spazi di libertà. La nostra “insicurezza” è legata al carovita, alla mancanza di reddito, all’aumento spropositato degli affitti e dei prezzi delle case, ad un processo di precarizzazione del lavoro e della vita che non consente ad una fascia sempre più ampia di cittadini di arrivare alla fine del mese e di vivere dignitosamente. E’ il frutto di una corsa sfrenata alla produttività ed al mercato che produce ritmi di lavoro da capogiro, che nega diritti e sicurezza, che alimenta la “guerra interna” delle morti sul lavoro.
LA NOSTRA INSICUREZZA è legata alla condizione di ricattabilità permanente in cui stanno relegando i migranti che vivono e lavorano nelle nostre città e nel nostro paese, a cui vengono negati accoglienza e diritti, perché ciò è utile ad alimentare una folle competizione al ribasso nel mercato del lavoro, a scavare solchi di solitudine ed incomunicabilità sociale. In questi anni Roma è STATA LA METROPOLI più produttiva d’Italia, tempio dello sfruttamento e della precarietà, capitale dei Re di Roma e città delle baraccopoli. In questi anni Roma è stata deturpata e saccheggiata dai pescecani della rendita (Caltagirone, Toti, Ligresti, Parnasi, Pulcini, Vaticano) e da una giunta che ha votato un Piano Regolatore INFAME. Grazie a loro e a chi li ha favoriti, Roma è oggi una delle metropoli mondiali con i prezzi più alti per l'affitto e per l'acquisto di una abitazione, con 270 mila case sfitte e una lista d'attesa per una casa popolare lunga 35 mila famiglie.
L'ALTRA ROMA SCENDE IN PIAZZA...
L'ALTRA ROMA DIFENDERA' i centri sociali conquistati aprendo nuovi spazi di aggregazione e solidarietà, socialità e mutualismo, autorganizzazione e controcultura in ogni quartiere.
L'ALTRA ROMA CONQUISTERA' un vero piano di Case Pubbliche per dare una abitazione degna a tutti e tutte, italiani o migranti, per sottrarre le nostre vite agli interessi del mercato e riconquistare la casa come bene comune.
L'ALTRA ROMA DIFENDERA' le grandi risorse dei nostri territori, per la vivibilità ed i servizi nei nostri quartieri in difesa dei beni comuni e della nostra salute.
L'ALTRA ROMA CONQUISTERA' un lavoro sicuro ed un reddito garantito per tutti e tutte, parità di diritti e politiche di accoglienza per costruire una città plurale, delle diversità e delle molteplicità, attraverso l’autogoverno.
L'ALTRA ROMA DIFENDERA' quelle forme di vita, espressive, artistiche che entrano in conflitto con le regole del mercato dello spettacolo e del divertimento.

Questi sono i tasselli di un mosaico, di una sfida più ampia in grado di affermare l’idea e la realtà di un'Altra Città possibile da conquistare strada per strada, metro dopo metro, libertà dopo libertà. Per questo invitiamo tutti e tutte a costruire attivamente, in una forma ampia e reticolare, la manifestazione cittadina di sabato 14 Giugno che muoverà dal complesso dell’ex Regina Elena, che dopo anni di abbandono e incuria da parte dell’Università, è stato occupato da circa trecento nuclei familiari ora sotto sgombero. Scenderà in piazza la Roma dei movimenti di lotta per la casa, degli centri sociali, degli studenti in movimento, dei comitati di quartiere, dei precari e degli antirazzisti per alimentare conflitti, immaginari, nuove prospettive di trasformazione. Scenderà in piazza e si ricorderà di gridare a gran voce “Libertà per Emiliano”, studente e attivista agli arresti domiciliari dopo essere stato aggredito dai neofascisti di Forza nuova presso l’università la Sapienza lo scorso 27 maggio.
Roma non diventerà mai chiusa, inospitale, razzista.

! Case, Reddito, Diritti Per Tutti e Tutte !

Giovedì 5 Giugno ore 18 Piazza dell'Immacolata (San Lorenzo)
Assemblea Pubblica

Sabato 14 Giugno 2008 ore 16:30
Manifestazione da Regina Elena Via del Castro Laurenziano

PRIME ADESIONI:
Action, Blocco Precario Metropolitano, Coordinamento cittadino Lotta per la casa, Comitato Obiettivo Casa, Acrobax, Angelo Mai, Auro e Marco, Brancaleone, Corto Circuito, Decolliamo, Esc, Ex 51, Ex Snia, Factory, Forte Prenestino, Horus occupato, Intifada, Kollatino, Lucha y Siesta, Onda Rossa 32, Rialto, Ricomincio dal Faro,Sans Papiers, Spartaco, Spazio occupato Il comitato primavalle, La Strada, Strike, La Talpa, La Torre, USI A.I.T., Villaggio Globale, Vittorio occupato, Zona rischio

L'ALTRA ROMA SCENDE IN PIAZZA...14 giugno 2008

autore:
movimento
Sommario:
14 GIUGNO 2008 L'ALTRA ROMA SCENDE IN PIAZZA...

14 GIUGNO 2008
NON C’E’ SICUREZZA SENZA DIRITTI

MANIFESTAZIONE DELLA ROMA ANTIRAZZISTA ED ANTIFASCISTA, DELLA SOLIDARIETA' E DELLE DIFFERENZE, DELL'AUTOGESTIONE E DELLA CULTURA DIFFUSA, DELLE PERIFERIE E DELLE LOTTE SOCIALI

Caduto l’IMPERATORE dello spettacolo e del mattone, NON CADE L'IMPERO.
Dopo settimane di vergognose offensive politico-mediatiche che hanno strumentalizzato il tema della sicurezza facendo degli immigrati ed in particolare dei ROM un vero e proprio capro espiatorio delle drammatiche contraddizioni urbane e sociali delle nostra città; dopo le roboanti promesse di cambiamento pronunciate in campagna elettorale dal nuovo RE di ROMA; all’alba dell’insediamento del Sindaco Alemanno e del nuovo governo delle Destre, la città si sveglia nel pieno di una svolta populista, autoritaria e xenofoba; una deriva reazionaria sostenuta da tutti i poteri forti, con in testa ovviamente LA CURIA e le immancabili LOBBY DEL MATTONE. Le recenti aggressioni a gay e trans al Prenestino, agli studenti presso l’Università la Sapienza, pur nella loro diversità rappresentano un segno tangibile della svolta autoritaria annunciata in Campidoglio. Come lo sono le dichiarazioni rilasciate sugli sgomberi degli immobili occupati dai senza casa e dei centri sociali che rendono evidenti le reali priorità di governo del nuovo esecutivo cittadino. In questo clima da assedio alla società, in nome dei profitti e del mercato, tutti diventano nemici, i precari del terzo settore perchè guadagnano troppo, e vanno sostituiti con volontari o stagisti a pochi euro al mese, coloro che lavorano nel pubblico impiego perchè sono fannulloni e quindi vanno licenziati, tutti i precari e le precarie perchè forse domani chiederanno qualcosa di più dalla vita che la mancetta da lavoro per sopravvivere a casa di mamma e papà, oppure morire di lavoro o strozzati dal mutuo o dall'affitto a libero mercato.
Pezzo dopo pezzo, si sta smontando un concetto di sicurezza e legalità che, come una preghiera viene trasmesso tutti i giorni dall'altare dei media per sacrificarci e regalare nelle loro mani il nostro presente negato ed il nostro futuro impossibile. Nel nostro vocabolario alle parole insicurezza e paura troviamo scritto precarietà a vita, reddito incerto, ritmi di lavoro inaccettabili e morte sul lavoro ed una qualità della vita che non migliora mai, ferita attraverso la demolizione dei diritti e degli spazi di libertà. La nostra “insicurezza” è legata al carovita, alla mancanza di reddito, all’aumento spropositato degli affitti e dei prezzi delle case, ad un processo di precarizzazione del lavoro e della vita che non consente ad una fascia sempre più ampia di cittadini di arrivare alla fine del mese e di vivere dignitosamente. E’ il frutto di una corsa sfrenata alla produttività ed al mercato che produce ritmi di lavoro da capogiro, che nega diritti e sicurezza, che alimenta la “guerra interna” delle morti sul lavoro.
LA NOSTRA INSICUREZZA è legata alla condizione di ricattabilità permanente in cui stanno relegando i migranti che vivono e lavorano nelle nostre città e nel nostro paese, a cui vengono negati accoglienza e diritti, perché ciò è utile ad alimentare una folle competizione al ribasso nel mercato del lavoro, a scavare solchi di solitudine ed incomunicabilità sociale. In questi anni Roma è STATA LA METROPOLI più produttiva d’Italia, tempio dello sfruttamento e della precarietà, capitale dei Re di Roma e città delle baraccopoli. In questi anni Roma è stata deturpata e saccheggiata dai pescecani della rendita (Caltagirone, Toti, Ligresti, Parnasi, Pulcini, Vaticano) e da una giunta che ha votato un Piano Regolatore INFAME. Grazie a loro e a chi li ha favoriti, Roma è oggi una delle metropoli mondiali con i prezzi più alti per l'affitto e per l'acquisto di una abitazione, con 270 mila case sfitte e una lista d'attesa per una casa popolare lunga 35 mila famiglie.
L'ALTRA ROMA SCENDE IN PIAZZA...
L'ALTRA ROMA DIFENDERA' i centri sociali conquistati aprendo nuovi spazi di aggregazione e solidarietà, socialità e mutualismo, autorganizzazione e controcultura in ogni quartiere.
L'ALTRA ROMA CONQUISTERA' un vero piano di Case Pubbliche per dare una abitazione degna a tutti e tutte, italiani o migranti, per sottrarre le nostre vite agli interessi del mercato e riconquistare la casa come bene comune.
L'ALTRA ROMA DIFENDERA' le grandi risorse dei nostri territori, per la vivibilità ed i servizi nei nostri quartieri in difesa dei beni comuni e della nostra salute.
L'ALTRA ROMA CONQUISTERA' un lavoro sicuro ed un reddito garantito per tutti e tutte, parità di diritti e politiche di accoglienza per costruire una città plurale, delle diversità e delle molteplicità, attraverso l’autogoverno.
L'ALTRA ROMA DIFENDERA' quelle forme di vita, espressive, artistiche che entrano in conflitto con le regole del mercato dello spettacolo e del divertimento.

Questi sono i tasselli di un mosaico, di una sfida più ampia in grado di affermare l’idea e la realtà di un'Altra Città possibile da conquistare strada per strada, metro dopo metro, libertà dopo libertà. Per questo invitiamo tutti e tutte a costruire attivamente, in una forma ampia e reticolare, la manifestazione cittadina di sabato 14 Giugno che muoverà dal complesso dell’ex Regina Elena, che dopo anni di abbandono e incuria da parte dell’Università, è stato occupato da circa trecento nuclei familiari ora sotto sgombero. Scenderà in piazza la Roma dei movimenti di lotta per la casa, degli centri sociali, degli studenti in movimento, dei comitati di quartiere, dei precari e degli antirazzisti per alimentare conflitti, immaginari, nuove prospettive di trasformazione. Scenderà in piazza e si ricorderà di gridare a gran voce “Libertà per Emiliano”, studente e attivista agli arresti domiciliari dopo essere stato aggredito dai neofascisti di Forza nuova presso l’università la Sapienza lo scorso 27 maggio.
Roma non diventerà mai chiusa, inospitale, razzista.

! Case, Reddito, Diritti Per Tutti e Tutte !

Giovedì 5 Giugno ore 18 Piazza dell'Immacolata (San Lorenzo)
Assemblea Pubblica

Sabato 14 Giugno 2008 ore 16:30
Manifestazione da Regina Elena Via del Castro Laurenziano

PRIME ADESIONI:
Action, Blocco Precario Metropolitano, Coordinamento cittadino Lotta per la casa, Comitato Obiettivo Casa, Acrobax, Angelo Mai, Auro e Marco, Brancaleone, Corto Circuito, Decolliamo, Esc, Ex 51, Ex Snia, Factory, Forte Prenestino, Horus occupato, Intifada, Kollatino, Lucha y Siesta, Onda Rossa 32, Rialto, Ricomincio dal Faro,Sans Papiers, Spartaco, Spazio occupato Il comitato primavalle, La Strada, Strike, La Talpa, La Torre, USI A.I.T., Villaggio Globale, Vittorio occupato, Zona rischio

PER ULTERIORI ADESIONI: CSROMA@INVENTATI.ORG

Convegno: Roma e le altre. L'arte della rendita e i territori del conflitto metropolitano

30/05/2008 - 17:00
31/05/2008 - 23:37
horus.jpg
Sommario:
LIBER@ DI RESISTERE 1 anno di autonomia e conflitto nella metropoli
Promotore evento:
Horus occupato
Indirizzo email:

1 giugno 2007, un secolo fa
In una mattina afosa, ci riprendiamo un pezzo di città regalato alla speculazione: l’ex Horus club, nel quartiere di Montesacro, a Roma, già teatro Aniene negli anni Trenta, e poi cinema, discoteca, luogo di produzione culturale, che rischiava di diventare l’ennesimo centro commerciale.
E’ il nostro benvenuto al criminale di guerra G.W.Bush che sta per omaggiare il governo di centrosinistra. Ma anche un segnale in controtendenza nella capitale del sindaco-imperatore Walter Veltroni, che modella la governance su misura degli interessi dei capitali globali e della rendita. Nulla fa presagire il terremoto che avverrà soltanto dieci mesi dopo: la crisi economica globale, la crisi delle ipotesi riformistiche in Europa, la caduta del governo Prodi in Italia, la sconfitta del Partito democratico e la fine della sinistra politica nata nel Novecento.
In mezzo, per questa comunità senza confini -precari, studenti, migranti, apolidi, gay, lesbiche - un laboratorio culturale, sociale e politico senza sosta, un anno di autonomia e conflitto nella metropoli. Autonomia, come scelta costituente di nuova democrazia, da affermare sulle macerie della rappresentanza politica. Conflitto, come linguaggio e pratica materiale di conoscenza e trasformazione del mondo.
In dote portiamo soltanto quello che abbiamo fatto, perchè pensiamo che i movimenti sono soltanto ciò che producono. L’Horus Occupato oggi è un nodo di una rete che prova a costruire autorganizzazione sociale e sperimentare forme di "sindacalismo metropolitano", un luogo di produzione culturale indipendente, spazio di desiderio, libertà, nuova cittadinanza, pratica antiproibizionista, riappropriazione di reddito, case occupate, attacco alla rendita e al comando.
Per queste ragioni vogliamo festeggiare in grande stile il primo anno di occupazione, provando a parlare alla città e alle città - italiane ed europee - ai movimenti, a chi non si arrende alle passioni tristi e costruisce, giorno per giorno, percorsi di liberazione. Due giorni di convegno sulla metropoli e i conflitti, ma anche teatro, musica, concerti, mostre, installazioni, video, con tutta la passione e le vertigini di un anno in movimento.
Pronti, come ogni giorno, a giocarci tutto per tutt@.
Perché la felicità non si paga, si strappa.

Venerdì 30 maggio

Convegno

Roma e le altre.
L'arte della rendita e i territori del conflitto metropolitano
"La vittoria di Alemanno a Roma ha messo in evidenza la crisi di un modo di governare le metropoli - la crisi della governance veltroniana - dentro la più generale crisi della globalizzazione. Quindici anni di governo di Roma, all’insegna dell’apertura della città a radicali processi di liberalizzazione economica, si sono chiusi con l’affermazione di un sindaco della "destra sociale", cioè di quella parte politica dello schieramento conservatore che più di altri (come la Lega al Nord) sta interpretando le ansie di quei settori sociali che si sentono colpiti e messi a rischio dai grandi cambiamenti prodotti dalla globalizzazione neoliberista.[...]

Trasformare la crisi di governance in una dinamica di autorganizzazione sociale diffusa e fuori controllo, combattere la rendita e affermare nuovi diritti, rimettendo al centro il bene comune della metropoli. Di tutto questo vogliamo cominciare a discutere, mettendo a confronto il contesto romano con quello delle altre aree metropolitane della penisola ma anche con alcune esperienze europee, alla luce di una nuova capacità, tutta da produrre, di saper leggere i cambiamenti profondi e strutturali che si danno dietro le novità più appariscenti".

ore 17
Prima sessione
Roma: la crisi di un modello di governance

Relazione introduttiva
E. Viccaro - Pratiche di resistenza nella città globale

A. Petrillo - Nuova governance delle città
A. Fumagalli - Precarietà e rendita nelle città
C. Villani - Il mercato del lavoro a Roma
P. Do - Crisi, rendita, metropoli
G. Caudo - Finanza e rendita immobiliare
A. Sotgia - Buona architettura e cattiva urbanistica: dopo il Nprg

ore 22 spettacolo teatrale
Asso di monnezza di Ulderico Pesce

Sabato 31 maggio

ore 10,30-19 convegno
Seconda sessione
Rendita, precarietà e sicurezza. Confronto tra i movimenti dopo il fallimento della sinistra

Relazione introduttiva
L. Blasi - L’esperienza dell’Horus e la campagna contro le grandi rendite urbane

L. Vasapollo - Le aree metropolitane in Italia e in Europa
Michael Edwards - Rete INURA Londra
P. Di Vetta - Le lotte per l’abitare e le nuove proposte di housing sociale
R. Marchini - I nuovi poteri a Roma
Alessandra Ferraro - Produzioni culturali indipendenti e metropoli

Pausa pranzo

Ore 15
G. Lutrario - Prove di sindacalismo metropolitano
V. Mordenti, S. Capra - Quartieri e stili di vita nella gabbia della rendita urbana
Joan M. Gual - Centro Sociale Exit di Barcellona
Dimitra Siatitsa - Politecnico di Atene

Contributi da:

Reggio Emilia, Roma, Napoli, Milano, Torino, Firenze, Bologna, Venezia.
ore 22 concerto
Bebo Rondelli - Ottavo Padiglione Live
Giulia Anania - Filippo Gatti

ore 24 - 05
Dj set techno-drum'n'bass

Vj set Riot Generation Video - Giacomix

Diretta del convegno in streaming su www.globalproject.info
Horus Occupato [piazza Sempione 4, Roma]
I documenti integrali del convegno su http://horusoccupato.noblogs.org

LA VOSTRA RENDITA E' LA NOSTRA PRECARIETA': PER UN 1° MAGGIO DI LOTTA E DI INDIGNAZIONE

Sommario:
Precar*, student*, migranti occupano una palazzina di Caltagirone

Questa mattina centinaia di precari e precarie, senza casa, sfrattati, migranti hanno occupato simbolicamente un palazzo vuoto – ex sede del Messaggero - in viale Castrense, di proprietà di Gaetano Caltagirone per denunciare alla città la vergogna della speculazione immobiliare a fronte di una emergenza abitativa sempre più drammatica.

Proseguiamo in questo modo la mobilitazione iniziata il 6 aprile scorso con il presidio dei palazzi del costruttore Santarelli, con la “Città della dignità” di piazza San Marco e le iniziative che hanno portato alla convocazione di un tavolo in prefettura con i costruttori.
Il “picchetto metropolitano” di oggi inaugura il censimento dal basso degli immobili sfitti, vuoti e abbandonati che porteremo personalmente al prefetto Mosca. Intendiamo avviare una campagna cittadina che allarghi il tavolo proposto dal Prefetto anche ai grandi costruttori, largamente premiati dalla precedente giunta comunale e contestualmente verificare quale discontinuità manifesterà l’attuale sindaco verso i poteri forti di questa città.

Per questo abbiamo scelto un palazzo del noto affarista e immobiliarista Caltagirone che, dopo aver incassato da Veltroni un Piano regolatore su misura, ha deciso di sostenere il neosindaco Alemanno, dal quale si aspetta importanti attenzioni. Così facendo verranno presto smentite le velleità “sociali” della destra ed emergeranno ancora una volta gli interessi dei poteri forti.

Abbiamo scelto di attraversare questo primo maggio in connessione con la MayDay europea di Aquisgrana e in contemporanea con le mobilitazioni dei precari e dei migranti in diverse città italiane (Milano, Reggio Emilia, Napoli, Palermo). Una scelta di autonomia contro la “casta” dei sindacati confederali che ha trasformato da tempo questa data in una kermesse rituale e concertativa.
La crisi della rappresentanza colpisce a fondo anche i sindacati confederali, complici delle politiche neoliberiste, incapaci di difendere i diritti acquisiti dei lavoratori e di affermare nuovi diritti per tutti. Non sarà certo un concerto dedicato ai morti sul lavoro a lavargli un’anima compromessa da anni di cedimenti fuori e dentro i posti di lavoro.

E’ ORA DI CAMBIARE MUSICA: facciamo la festa alla “casta” sindacale confederale e presentiamo il nostro pacchetto sicurezza: reddito, casa e diritti per tutt*

Blocco Precario Metropolitano

14 Marzo Assemblea popolare a Torrevecchia con le forze politiche

14/03/2008 - 18:30
14/03/2008 - 21:00
11.10.07 ridateci le fermate.jpg
Promotore evento:
Comitato Torrevecchia/Primavalle

Venerdì 14 Marzo ore 18,30 al Collegino Via Torrevecchia 256 ( vicino Villa Verde )

ASSEMBLEA – DIBATTITO con le forze politiche presenti alle elezioni del 19 ° Municipio su

VIABILITA’ SPERIMENTALE E RIPRISTINO VIABILITA’ PRECEDENTE

PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI NEL MUNICIPIO

Comitato Torrevecchia/Primavalle “Cittadine/i per un quartiere migliore”

6 Novembre 2004 - Rinvio a gennaio 2008

Stamattina si è celebrata la prima udienza per il processo sui fatti del 6 novembre 2004 quando migliaia di precar* hanno manifestato per la lotta alla precarietà e per una garanzia di reddito con azioni dimostrative davanti l'ipermercato Panorama e la libreria Feltrinelli.

Delle 105 persone inizialmente coinvolte nel procedimento, 39 sono quelle rinviate a giudizio e che dovranno affrontare il processo. Le accuse sono di rapina pluriaggravata, reato che prevede pene che vanno dai 6 ai 20 anni.

Oggi sono stati presentati ai giudici gli elenchi dei testimoni.
Sono stati ammessi tutti i testi, sia quelli del pm che quelli delle difese.

Alla fine dell'udienza l'ennesimo rinvio e la calendarizzazione delle successive fasi del processo. Per l'esame dei testimoni della pubblica accusa si dovrà aspettare il 31 gennaio e il 26 febbraio 2008.

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