antifascismo
Riprendiamoci la Notte!
Lun, 16/11/2009 - 15:52Per sabato 21 Novembre, a ridosso della giornata internazionale dell’orgoglio trans e di quella contro la violenza sulle donne, una rete di collettivi e realtà femministe, ltibq e singole, ha costruito una manifestazione contro la violenza di genere. Dopo le manifestazioni degli anni scorsi contro la violenza maschile sulle donne (nel 2007 e nel 2008), si è voluto ribadire ancora una volta come non siano le politiche sicuritarie a dare sicurezza alle donne, trans e lesbiche, ma come, invece, in una città di ronde e lame, l’unica arma possibile sia quella della solidarietà. E’ per questo che la rete invita donne e trans, puttane e rom, migranti e lesbiche a riprendersi la città di notte, in un corteo che partirà da p.zza Vittorio alle 18.30, attraverserà San Lorenzo per finire in pzzale del Verano. Durante il percorso antisessismo e antifascismo saranno proposti attraverso musica e performance, oltre che attraversando alcuni luoghi che mostrano le contraddizioni delle politiche costruite sui corpi delle donne. La stazione (da sempre luogo simbolo della violenza, ma solo di quella fuori dalle mura domestiche), piazza Vittorio, luogo di immigrazione, ma vicino a un noto spazio occupato da fascisti, San Lorenzo, luogo della “movida romana”, da poco oggetto di sgomberi e minacce di sgombero.
A concludere il corteo, in piazzale del Verano, è previsto un momento musicale con i live di alcune artiste.
La mobilitazione continuerà il 25 Novembre contro i Cie, in un presidio itinerante che terminerà a Ponte Galeria.
Take Back the Night!
Mar, 17/11/2009 - 15:32takebackthenight(at)grrlz.net
Dalle 18.30 a pzza Vittorio alle 23.30 in piazzale del Verano, un corteo nato da una rete di collettivi femministi e glbtiq, si muoverà per riprendersi la città e la notte, contro sessismo, fascismo, violenza di genere, attraverso momenti di musica e performance.
DAL NULLA SORGEMMO
Sab, 14/11/2009 - 14:01Presentazione del libro di Valerio Gentili
“La legione romana degli Arditi del Popolo”
Sabato 21 novembre 2009, ore 17,00
Casa del Popolo di Trionfale, p.le degli Eroi 9.
"Gli Arditi del Popolo marciano militarmente a squadre. Il primo battaglione è quello di Porta Pia-Salaria, segue il Tiburtino, poi il battaglione Trionfale e ancora i battaglioni Trastevere, Testaccio, Ponte, Popolo, Prati, Borgo, Santa Croce, Celio e San Giovanni. Il Direttorio nazionale è al completo così pure il Direttorio romano. Imponente è il battaglione Trionfale formato quasi completamente da fornaciai, di quei forti lavoratori che sono stati tra i più provati durante le cinque giornate e con coraggio indomito e con esemplare spirito di sacrificio, hanno saputo meravigliosamente fiaccare la prepotenza fascista. Visi bronzei, spalle quadrate, uomini d’acciaio animati da una fede ardente, dominati da una decisa, formidabile volontà di vittoria [...]"
Tratto da ”Tutto il popolo di Roma per le vittime del Fascismo“, “L’Avanti!”, ed. romana, 19 novembre 1921
PROMUOVONO: Patria Socialista, Casa del Popolo di Trionfale
DAL NULLA SORGEMMO
Sab, 14/11/2009 - 13:02Presentazione del libro di Valerio Gentili
“La legione romana degli Arditi del Popolo”
Sabato 21 novembre 2009, ore 17,00
Casa del Popolo di Trionfale, p.le degli Eroi 9.
Gli Arditi del Popolo marciano militarmente a squadre. Il primo battaglione è quello di Porta Pia-Salaria, segue il Tiburtino, poi il battaglione Trionfale e ancora i battaglioni Trastevere, Testaccio, Ponte, Popolo, Prati, Borgo, Santa Croce, Celio e San Giovanni. Il Direttorio nazionale è al completo così pure il Direttorio romano. Imponente è il battaglione Trionfale formato quasi completamente da fornaciai, di quei forti lavoratori che sono stati tra i più provati durante le cinque giornate e con coraggio indomito e con esemplare spirito di sacrificio, hanno saputo meravigliosamente fiaccare la prepotenza fascista. Visi bronzei, spalle quadrate, uomini d’acciaio animati da una fede ardente, dominati da una decisa, formidabile volontà di vittoria [...]
Tratto da ”Tutto il popolo di Roma per le vittime del Fascismo“, “L’Avanti!”, ed. romana, 19 novembre 1921
PROMUOVONO: Patria Socialista, Casa del Popolo di Trionfale
SMASCHERIAMO L'ENNESIMA BUFFONATA DEI FASCIO FUTURISTI DI CASAPOUND
Ven, 13/11/2009 - 21:46La storia è a tratti paradossale, ma inqiuetante oltre misura. Conosciamo tutti l'interesse perverso di CASAPOUND ( i fascisti del terzo millennio capitanati da Gianluca Iannone) per ogni vetrina mediatica. Ma la trasmissione Grande Fratello è il loro feticcio accarezzato più e più volte. Eclatante fu il loro assalto (quando ancora erano all'interno della Fiamma Tricolore) alla "Bolla" della precedente edizione di questa idiota trasmissione targata Mediaset. Il risalto mediatico fu enorme e la visibilità per il loro inutile progetto del Mutuo Sociale raggiunse i massimi livelli. Non si parlo d'altro per alcuni giorni. Servizi su ogni TG nazionale furono il funzionale megafono alle gesta di questi quattro squadristi targati Mediaset. Non avevamo dubbi che anche quest'anno avrebbero provato il colpo di teatro, anche perchè è chiaro che i loro agganci istituzionali legati al mondo del loro padrone Silvio Berlusconi si sono saldati oltremodo nel corso di questo anno politico.
Ma la svolta, come si nota dalla direttiva del loro capo Gianluca Iannone sullo spazio riservato alle comunicazioni interne che devono rimanere segrete ( inutile sforzo cari fasci ) , si è avuta dopo l'incontro con Marcello Dell'Utri avvenuta nello scorso settembre. Difatti dopo questo incontro il leader di CASAPOUND lascia trapelare ai suoi la notizia sconvolgente: c'è finalmente la possibilità di realizzare un sogno accarezzato da tempo. L'ingresso di un militante fidato all'interno della stessa casa del Grande Fratello. Come concorrente. I responsabili territoriali di CP sono chiamati al gran segreto. L'esposizione mediatica deve essere massima. Il fascista deputato alla missione si sta preparando da tempo ed è stato fatto sparire dalla scena politica da oltre un anno. Il tempo necessario a camuffarsi quel poco che basta per passare inosservato.
La direttiva per lui è : essere al centro dell'attenzione, creare scompiglio il più possibile prima dell'annuncio shock. E c'è un concorrente, guardacaso fatto entrare a trasmissione già iniziata, che sta creando lo scenario necessario alla massima esposizione mediatica. Mauro Morin, l'diota "salumaio" Veronese. Attaccabrighe, violento, ignorante. Sessista, machista, arrogante. Uno stereotipo fin troppo recitato.
Ora, l'informazione che stiamo diramando è sulla bocca di pochi addetti ai lavori in Mediaset, ed è in qualche maniera trapelata a tal punto che STRISCIA LA NOTIZIA cercando lo scoop ha individuato in un militante di Forza Nuova che si rese responsabile dell'assalto razzista contro Adel Smiht negli studi di una tv privata veneta il collegamento fra Mauro Morin e l'estrema destra.
Un grosso errore da parte di STRISCIA LA NOTIZIA ( o la voglia di depistare una verità scomodissima ) dato che Mauro Morin altri non è che ATOM TAKEMURA, il batterista degli ZETAZEROALFA, il gruppo musicale di riferimento di CASAPOUND. Il soprannominato ATOM TAKEMURA ( solo il nome del cantante Gianluca Iannone è noto mentre i nomi degli altri componenti sono sempre stati coperti dal più assoluto segreto) è infatti sparito dalla scena politica da tempo ed è VERONESE ma romano d'adozione.
Mauro Morin per quanto si sia fatto crescere i capelli, sia leggermente ingrassato ed abbia fatto qualche sessione di lampada abbronzante non può essersi di certo cambiato i connotati da noi ben conosciuti. Compare in ogni video ZETAZEROALFA dietro la batteria.
Ora tutta questa pagliacciata NON PUO' ESSERE MESSA IN PIEDI senza che qualcuno molto in alto in MEDIASET non sia CONSAPEVOLMENTE e COLPEVOLMENTE al corrente. Quali favori possano aver offerto a Marcello dell'Utri e alla sua cerchia di amici i fascisti di CASAPOUND possiamo benissimo immaginarlo. Ma è nostro dovere denunciare fortemente ed in ogni direzione possibile questo ennesimo tentativo di leggittimare i picchiatori fascisti da parte di ambienti governativi! Prima che siano loro a portare a loro favore la presenza del loro militante all'interno della casa del Grande Fratello!
FASCISTI GOVERNO E PADRONI sI STANNO ORGANIZZANDO PER COLPIRE DURAMENTE, E LO FANNO CON IL LAVAGGIO DEL CERVELLO MEDIATICO CHE ENTRA NELLE CASE DI MILIONI DI ITALIANI!
DENUNCIAMO PUBBLICAMENTE, ORGANIZZIAMOCI PER SMERDARLI OVUNQUE!
Per vedere le immagini andare su indy piemonte:
http://piemonte.indymedia.org/article/6344
P.S. a me del Grande Fratello non frega un cazzo, però questa è l'ennesima prova dei legami istituzionali e con il PDL delle merde... Bel lavoro, Garibaldi (autore dell'articolo su indy piemonte)!
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Blocco studentesco cerca nuovamente di infiltrarsi nelle manifestazioni degli studenti
Gio, 12/11/2009 - 17:00My name is Militant, James Militant.
Come molti certamente ricorderanno, lo scorso anno i giovani “blocchinari” di Ca$a Pound cercarono più e più volte di infiltrarsi nella mobilitazione studentesca contro la riforma Gelmini. Approfittando dell’alto grado di spontaneità delle lotte in corso in quelle settimane, i nostri “eroi” elaborarono quella che allora definimmo la “strategia de cuculo”. Difatti, proprio come l’antipatico uccello che tende a parassitizzare i nidi altrui i cosiddetti fascisti del 2000 si infilavano nelle occupazioni e nelle manifestazioni meno collegate al resto del movimento, per poi alzare le loro bandierine e far credere a media di esserne parte integrante. Ricorderete certamente la pantomima del “nè rossi nè neri”, della “lotta generazionale” che tanto piacque ai giornalisti di regime. Ricorderete anche, però, come il 29 ottobre, a Piazza Navona, i compagni si assunsero l’onere (ma soprattutto l’onore) di smascherare questa operazione, rompere il “cuculo” alla feccia fascista e spazzare via chi di giorno predicava l’unità degli studenti mentre di notte malmenava e accoltellava chi non la pensava come loro. Quella giornata di antifascismo militante, anche per il clamore suscitato, avrà sicuramente pesanti ricadute giudiziarie ma, almeno per quanto ci riguarda, possiamo tranquillamente dire che nun ce ne po’ fregà de meno. Anzi, a giudicare da quello che è successo nelle scuole dopo Piazza Navona, è sempre più evidente come quel giorno sia stato fatto quello che andava fatto e nel momento in cui andava fatto. Da li in poi il Blocco è praticamente sparito tornando a riemergere dalle fogne solo all’inizio di quest’anno scolastico con qualche attacchinaggio. Il tanto decantato seguito di cui si vantavano è evaporato nel nulla e i cosiddetti 30000 voti (calcolati alla democristiana) della consulta studentesca sono ormai solo un pallido ricordo visto che anche nelle scuole su cui puntavano di più i nostri sfigatissimi “blocchinari” nelle recenti elezioni hanno portato a casa solo un pugno di mosche. Ma che le cose per loro fossero precipitate s’era capito già le prime settimane dello scorso novembre quando provarono a convocare una loro manifestazione “mascherata” che si trasformò in un clamoroso flop (leggi) anche grazie all’azione di qualche simpatico buontempone. Qui di sotto vi proponiamo una lettera orginale che l’agente 00M è riuscito ad ottenere grazie ad alcune fonti che per il momento non vuole rivelare, anche perchè altrimenti salterebbe la copertura (ops…). Sono le disposizioni dettate da “qualche” dirigente del blocco ai suoi sottoposti. Leggete bene le parti sottolineate e poi diteci se non avevamo ragione.
Il 28 novembre stiamo organizzando uno sciopero studentesco a Roma. L’obiettivo è quello di rilanciare il movimento studentesco, che dopo piazza Navona è stato portato a sinistra. Creare qualcosa di alternativo all’Onda Anomala ormai antifascista, portando avanti in contrapposizione il concetto di unità generazionale… Riteniamo che nonostante quello che è accaduto a Piazza Navona, in particolare la parte mediatica e politica (dunque il dopo), ci siano ancora margini di lavoro sugli studenti. Pensiamo in particolare che fra gli studenti delle superiori di Roma, sia passato il concetto di “nè rossi nè neri ma liberi pensieri”, tanto che all’ultima manifestazione, seppure fortemente politicizzata, ci sono stati molti episodi con cori di questo tipo, striscioni, ed anche interviste rilasciate in cui si esprimeva la volontà di non mettersi sotto nessuna bandiera. E’ dunque un’operazione possibile, ma difficilissima. Tutta la sinistra, riorganizzata, compattata e fomentata, ci farà guerra su tutti i piani, iniziando a dire che si tratta di un corteo nazifascista ecc… Tenteranno di far fuggire gli studenti spaventandoli e riempiendoli di cazzate. Stiamo quindi tentando di evitare ogni associazione diretta del Blocco con l’organizzazione di questo corteo. Locandine, mail e qualsiasi atto di pubblicizzazione è totalmente mascherato. Quando saremo in piazza anche noi con le nostre facce sarà più che sufficiente per rivendicare la nostra partecipazione. A farci pubblicità saranno gli altri. Qui mi ricollego alla partecipazione esterna di chi viene da fuori Roma. Non possiamo permetterci di fare un flop con gli studenti, non possiamo far credere loro che li stiamo usando e strumentalizzando. Non possiamo prestare il fianco ai giornalisti d’apparato e non, che verranno al corteo col solo scopo di testimoniare la presenza dei “fascisti cattivi” per distruggerci. Dunque:
NESSUN SIMBOLO SU NESSUNA MAGLIETTA, ZAINO, CAPPELLO, PANTALONI, ECC.
NESSUNO STRISCIONE BLOCCO STUDENTESCO ECC.
CERCARE DI AVERE UN LOOK “CASUAL” NEL VERO SENSO DELLA PAROLA, NON CHE DOVETE VENIRE VESTITI BURBERRY E STONE ISLAND PER FORZA
MANTENERE UN ATTEGGIAMENTO TRANQUILLO E ATTENERSI ALLE DISPOSIZIONI CHE VERRANNO DATE
Non possiamo permetterci nessun passo falso, vogliono crearci il vuoto intorno e stiamo sul filo del rasoio.
21/11/2008
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Comunicato repressione contro 5 antifascisti a Verona
Ven, 06/11/2009 - 17:34Esprimiamo la massima solidarietà ai 5 compagni antifascisti colpiti dalla repressione dello stato la notte tra il 4 e il 5 Novembre a Verona. Già da tempo a Verona la procura con in prima persona il questore e il capo della Digos scaligera, hanno iniziato una continua repressione nei confronti di antifascisti/e e gruppi che si ispirano all’antifascismo militante, per tentare goffamente, appoggiati dalla solita e nota stampa asservita, di stroncare una resistenza antifascista che comincia a prendere piede nella famigerata Verona. Una città ammorbata da decenni di fascismo, in ogni strato sociale e istituzionale, ronde leghiste, polizia corrotta, squadracce naziste appoggiate dal solito politicante di turno, sette di integralisti cattolici e “ariani” padani, Verona è sempre stata storicamente il brodo culturale e pratico dei peggiori “laboratori” razzisti. Stufi e nauseati di pestaggi, accoltellamenti, raid contro rom, immigrati, omosessuali, e diversi in genere, culminati con l’assassinio un anno fa di Nicola Tommasoli, la città da tempo ha cominciato a rispondere colpo su colpo, strada per strada, tentando d’arginare e chiudere spazi ai fascisti ormai totalmente integrati in ogni aspetto istituzionale e coperti da sbirri, militari e magistratura. Basta vedere come è finito l’omicidio di Tommasoli: dopo un anno gli assassini fascisti sono tutti a casa e possono frequentare la scuola, in cui noti esponenti di Forza Nuova e Casapound fanno sentire la loro cameratesca vicinanza e amicizia, solidarizzando con loro incontrandoli e “coccolandoli”. Meno di un anno fa, veniva aggredita e pestata una ragazza dai soliti fascisti già conosciuti in città e dalla questura, e mentre loro se ne andavano indisturbati, i militari di scorta alla polizia, fermavano lei e i suoi amici, facendo finta di non vedere il branco nazista andarsene sghignazzando dopo l’ennesima vigliaccata. Addirittura il sindaco Tosi, qualche anno fa, andò in carcere a dare tutto il suo appoggio a 5 fascisti arrestati per aver accoltellato 2 compagni e 3 compagne in una notte in cui il branco era a caccia di “rossi e negri” per ripulire la città. La “pacatezza” e il pacifismo interessato della sinistra istituzionale e movimentista veronese è nota e nemmeno degna d’esser citata anche se in negativo. La misura è colma e il tempo delle parole è finito!!! L’antifascismo militante deve tornare a Verona sia come difesa personale e di gruppo, che come pratica politica finalizzata a debellare per sempre il fascismo ormai sconfitto dalla storia e dalla lotta di resistenza, ma mai digerito e seppellito dagli italiani, che ciclicamente nella storia del paese, viene riutilizzato in momenti di crisi economica e sociale. I 5 antifascisti sono accusati d’aver tentato di organizzare la “chiusura preventiva” di un noto locale veronese solito a dare spazi a band e personaggi nazisti, come i Gesta Bellica, gruppo musicale del consigliere comunale Miglioranzi. Si sono ribellati attivamente a una città ormai incancrenita dal razzismo, ingiustizie, omicidi e violenze politiche, sempre verso i più deboli, gli esclusi e gli emarginati della ricca e borghese Verona. Di fronte le telecamere e i giornalisti il questore con il capo della Digos, felici dell’ennesimo show mediatico, hanno detto che “..non c’è più trippa per gatti, nei confronti di chi pratica violenza politica a Verona, perché la digos è attiva nel controllo di alcuni ben conosciuti estremisti della città. Il poliziotto ha sparato un colpo di pistola in aria per fermare i giovani in fuga perché pensava fossero ben altri estremisti già attenzionati e sotto controllo da tempo, che operano in città…” Ci chiediamo, chi sono questi “terribili terroristi” veronesi che speravano di arrestare o sparare, la notte del fermo dei 5 compagni? E rispondiamo che a Verona non c’è più “trippa per gatti” per i fascisti, razzisti e sbirri corrotti che pestano e assassinano i fermati in questura!!! Verona non tollererà più i fascisti e chi li protegge o ne è complice!!! Come sempre, se i 5 ragazzi sono innocenti va tutta la nostra solidarietà, se colpevoli la nostra complicità!! Libertà per tutti/e gli/le antifascisti/e e rivoluzionari/e colpiti/e dalla repressione dello stato o in galera!!! Sempre dalla parte di chi di fronte l’ingiustizia sceglie di dar tempesta!!!
IL TEMPO DELLE PAROLE E’ FINITO!!!
ANTIFASCISTI/E
BRIGATA 17 LUGLIO
28 OTTOBRE
Gio, 29/10/2009 - 15:02IERI MATTINA ALCUNE DECINE DI MILITANTI DELLA RASH E DI PATRIA SOCIALISTA HANNO PRESIDIATO L'INGRESSO PRINCIPALE DEL CIMITERO VERANO IMPEDENDO CHE NEOFASCISTI E REDUCI REPUBBLICHINI SI RECASSERO A DEPORRE UNA CORONA DI FIORI NELLA CAPPELLA DELLA RSI PASSANDO, CON EVIDENTE INTENTO PROVOCATORIO, DALLA PIAZZA PIù PROSSIMA AL QUARIERE DI SAN LORENZO.
NEL PERENNE RICORDO DEI 7 CADUTI SANLORENZINI, 87 ANNI Fà, ARMI IN PUGNO, PER IMPEDIRE L'INGRESSO DELLE CAMICIE NERE NEL RIONE.
QUESTI I FATTI. LE CHIACCHIERE E LE INFAMITà (BLA BLA BLA)AI PAROLAI.
Non è Bullismo!
Lun, 26/10/2009 - 18:17Quello che è accaduto nei nostri territori sabato scorso è l’ennesimo atto di becero fascismo.
Un ragazzo, identificato come “frocio comunista” solo per il suo modo di vestire, è stato malamente pestato da tre ragazzi nei pressi della stazione di Lido Nord, riportando traumi allo zigomo, una frattura al naso e a una costola. Il collettivo l’Officina è vicinissimo a questo ragazzo che preferisce rimanere nell’anonimato e condanna fermamente questo atto di codardia dettato dall’ignoranza fascista.
Non vogliamo assolutamente parlare di bullismo, perché quello che i tre hanno commesso è chiaramente un’aggressione di stampo fascista, che oltre al poter essere identificata nei saluti romani che sono stati rivolti all’aggredito in maniera provocatoria, và a riscontrarsi nella pratica della violenza vigliacca che si è compiuta. Tre ragazzi contro uno solo ed in più colpito alle spalle, senza nessun motivo che potesse metterlo in guardia, nessun atteggiamento provocatorio. Infatti i tre “cuor di leone” si possono forse essere solo appellati al modo di vestire del ragazzo, a rimarcare l’ignoranza di un’ideologia che fa della prevaricazione sul diverso e della CONFORMITÀ i propri presupposti.
La condanna che noi facciamo non vuole essere come quella che da mesi fanno i vari politici, che ad ogni aggressione si dichiarano indignati ma non fanno nulla per prevenirle. Siamo pronti a promuovere forme di solidarietà e protesta contro il fascismo nel nostro territorio, che rimane tale sia nel coatto che nel membro di associazioni politiche, che non va scambiato per bullismo, non va minimizzato come fenomeno giovanile, ma è un prodotto di questo sistema, uno strumento nelle mani di chi ci vuole tutti uguali e obbedienti.
Collettivo l'Officina (Ostia)
http://officina-ostia.noblogs.org/