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 <title>antifascismo</title>
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 <title>Riprendiamoci la Notte!</title>
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 <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://takebackthenight.noblogs.org/gallery/5906/tbn.JPG&quot; width=&quot;250&quot; height=&quot;370&quot;&gt;Per sabato 21 Novembre, a ridosso della giornata internazionale dell’orgoglio trans e di quella contro la violenza sulle donne, una rete di collettivi e realtà femministe, ltibq e singole, ha costruito una &lt;a href=&quot;http://takebackthenight.noblogs.org/post/2009/11/16/riprendiamoci-la-notte-take-back-the-night&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;manifestazione contro la violenza di genere&lt;/a&gt;. Dopo le manifestazioni degli anni scorsi contro la violenza maschile sulle donne (nel &lt;a href=&quot;http://www.controviolenzadonne.org/html/archivio_24-11-07.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;2007&lt;/a&gt; e nel &lt;a href=&quot;http://flat.noblogs.org/post/2008/11/22/indecorose-e-libere&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;2008&lt;/a&gt;), si è voluto ribadire ancora una volta come non siano le &lt;a href=&quot;http://nopacchettosicurezza.noblogs.org/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;politiche sicuritarie&lt;/a&gt; a dare sicurezza alle donne, trans e lesbiche, ma come, invece, in una &lt;a href=&quot;http://roma.indymedia.org/node/12194&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;città di ronde e lame&lt;/a&gt;, l’unica arma possibile sia quella della solidarietà. E’ per questo che la rete invita donne e trans, puttane e rom, migranti e lesbiche a riprendersi la città di notte, in un corteo che partirà da p.zza Vittorio alle 18.30,  attraverserà San Lorenzo per finire in pzzale del Verano. Durante il percorso antisessismo e antifascismo saranno proposti attraverso musica e performance, oltre che attraversando alcuni luoghi che mostrano le contraddizioni delle politiche costruite sui corpi delle donne. La stazione (da sempre luogo simbolo della violenza, ma solo di quella fuori dalle mura domestiche), piazza Vittorio, luogo di immigrazione, ma vicino a un noto spazio occupato da fascisti, San Lorenzo, luogo della “movida romana”, da poco oggetto di &lt;a href=&quot;http://www.inventati.org/radiodimassa/?p=29073&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;sgomberi&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2009/11/02/roma-femministe-e-lesbiche-contro-lo-sgombero-di-via-del-volsci&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;minacce di sgombero&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A concludere il corteo, in piazzale del Verano, è previsto un momento musicale con i live di &lt;a href=&quot;http://takebackthenight.noblogs.org/post/2009/11/17/riprendiamoci-anche-la-musica&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;alcune artiste&lt;/a&gt;. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La mobilitazione continuerà il &lt;a href=&quot;http://noinonsiamocomplici.noblogs.org/gallery/5927/25nov_volantino_roma.pdf&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;25 Novembre&lt;/a&gt; contro i Cie, in un presidio itinerante che terminerà a Ponte Galeria.&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Mon, 16 Nov 2009 15:52:31 +0100</pubDate>
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 <title>Venerdì 28 novembre: Critical Mass di memoria, antifascismo, ribellione</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/14590</link>
 <description>&lt;p&gt;L&#039;impegno dei ciclisti critici romani può essere il fulcro di un&#039;azione in cui convergono molteplici istanze.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La Critical Mass è acefala, ma non priva di teste. Non conosce gerarchie e perciò è organizzata.&lt;br /&gt;
Come da sempre gli anarchici dimostrano, è possibile e auspicabile vivere liberi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La CM come pratica antiautoritaria e azione diretta blocca il traffico (e parla da massa a massa); è tattica, è una minima espressione di libertà e per molti un modo di pensare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&#039;accrescimento del senso della Critical Mass romana è necessariamente legato alla lotta. Per il cambiamento: della mobilità, della partecipazione sociale, contro i vecchi e nuovi fascisti della città di Roma e per la memoria di tutti coloro schiacciati da un crimine legale, il cui ricordo il sistema pretende che vada perso nella inesorabilità dei suoi ingranaggi. Lottiamo nella memoria anche di una giovane ciclista, la nostra amica Eva, uccisa da un modo criminale di non-pensare e non-muoversi, come molte vittime di una sorta di guerra civile travisata da traffico quotidiano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Riconosciamo e sappiamo chi è colpevole della devastazione del territorio, delle aggressioni squadriste, degli omicidi di stato, del danno perpetuo che un sistema infligge alle molecole umane obbligate al moto insensato della produzione.&lt;br /&gt;
Produzione nemica di ogni cosa viva su questo pianeta.&lt;br /&gt;
Produzione inutile e assassina.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ci fa schifo il nazi-fascismo democratico che appesta un paese già reazionario, ulteriormente avvelenato da un sistema mediatico servo di mafiosi. Un paese che non sa che i lager sono già in funzione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ovviamente, siamo ben più che disobbedienti.&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Tue, 24 Nov 2009 10:18:50 +0100</pubDate>
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 <title>Parma - E il corteo contro Casapound divenne festa di popolo </title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/14549</link>
 <description>&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.parmantifascista.org/images/stories/corteoMontanara/corteoantifa3.jpg&quot; title=&quot;http://www.parmantifascista.org/images/stories/corteoMontanara/corteoantifa3.jpg&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.parmantifascista.org/images/stories/corteoM...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E’ andata. Il sabato caldo del Montanara è diventato cori, bandiere al vento, letture partigiane. “Buon compleanno fascisti, buon compleanno” urlavano con spirito beffardo i più temuti, i giovani dei centri sociali. Per il resto nessuna tensione. Il corteo antifascista ha percorso le strade del quartiere, i militanti di Casapound hanno festeggiato il primo anno di presenza a Parma. Solo brutti ricordi i timori della vigilia : “Un ringraziamento a tutti per il senso di responsabilità” dirà alla fine della manifestazione Mirko, uno degli organizzatori. Applausi, note di festa dal sound system.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Due ore e mezzo dura il corteo, promosso dal Comitato antifascita per chiedere la chiusura di Casapound. Un migliaio, secondo gli organizzatori, i manifestanti. Giovani della base, sindacati, partigiani, ex deportati. Del Pd di Parma c’è, tra gli altri, il segretario comunale Luca Benecchi. Dei Comunisti italiani sta in prima fila Ettore Manno, segretario provinciale. Ci sono tutti all’appuntamento delle 14.30, in largo otto marzo. Presenti anche la senatrice Pd Albertina Soliani e l’onorevole Carmen Motta, che al microfono diranno poi: “Promettiamo di portare in Parlamento un’interrogazione parlamentare sulla legittimità di Casapound, che a nostro avviso viola la Costituzione italiana e il divieto di ricostituzione del partito fascista”. Per due ore il corteo attraversa il quartiere Montanara.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mai il serpentone si avvicina a via Mascherpa, dove i neofascisti di Casapound hanno sede. A fare da scudo un cordone doppio di poliziotti e carabinieri in assetto antisommossa. Oltre 20 i mezzi blindati disposti in diagonale, come barriera, lungo le strade limitrofe a via Mascherpa. Inaccessibile a chiunque già in mattinata la ‘zona rossa’, dentro la quale stanno ingabbiati i militanti di Caspound. Tra questi, come annunciato, anche il leader nazionale Gianluca Iannone che – insieme al coordinatore locale Pier Paolo Mora - proibisce in un primo momento a Repubblica Parma di scattare foto ai camerati: “Non siete un giornale obiettivo” la motivazione. Assai rarefatta l’atmosfera sotto il gazebo dei poundini, montato sul maricpiedi: solo da lontano si sentono i cori e la musica del corteo. “Quanti sono quelli di là – s’informa uno - 500? Ah bene, allora vuol dire che sono 150″. Risate.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sono tanti davvero, invece, “quelli di là”. Le forze dell’ordine preferiscono, all’ultimo, modificare il percorso originario perché alcune strade sono troppo strette per contenerli. “Via i fascisti dal quartiere” lo slogan più frequente tra i manifestanti. E poi: “Fascisti non avrete domani, sono già arrivati i nuovi partigiani”. Più aggressivi i cori dei centri sociali, arrivati anche da Brescia: “Iannone torna nelle fogne” e insulti che alcuni organizzatori definiscono “discutibili”. I canti diventano rabbia, poi, quando il corteo sfiora la ‘zona rossa’ in via Manzoni all’incorocio con via Navetta. Il servizio d’ordine interno, inflessibile, più d’una volta ricorre a maniere toste per tenere a bada i più esagitati. L’ordine è tassativo: evitare colpi di testa, star lontani dalle provocazioni. “Quelli di Caspound sono bravissimi a fare le vittime e non aspettano altro che una mossa falsa”. E’ in via Navetta - comunque - che si vivono gli unici momenti di tensione con i giovani della base che si attardano negli slogan contro i poundini – lì a due laterali di distanza – e i poliziotti. Roba da poco però. La testa del corteo è già oltre e si avvia alla conclusione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Frattanto, al microfono del sound system, si sono avvicendati il partigiano ‘Cric’ Sergio Lori e altri esponenti dell’associazionismo antifascita. Declamata, tra la commozione, anche l’ultima lettera scritta dal partigiano Giacomo Ulivi prima d’essere fucilato dalle Brigate nere nel novembre 1944. “Oggi qui al corteo c’è tutta la città antifascista, che ha avuto i suoi morti e i suoi combattenti contro l’ideologia del ventennio” ricordano gli organizzatori tra gli applausi. Calorosa l’accoglienza degli abitanti del Montanara, in gran parte sui balconi e in strada per sventolare un drappo rosso al passaggio del corteo. Un uomo dalla finestra fa il pugno chiuso e parte l’ovazione. “Adesso tutti sanno con chi sta il quartiere” dice un manifestante. “Era proprio necessario blindare un pezzo di città per accontentare Iannone e i fascisti? – domanda un altro – le istituzioni non hanno niente da dire in proposito?”. Ancora pochi metri, poi la memoria e la passione cedono il posto alle note reggae e alla festa, in una giornata che non ha fatto paura proprio a nessuno. (marco severo)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://montanara-parma.blogautore.repubblica.it/2009/11/21/e-il-corteo-divenne-festa-di-popolo/&quot; title=&quot;http://montanara-parma.blogautore.repubblica.it/2009/11/21/e-il-corteo-divenne-festa-di-popolo/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://montanara-parma.blogautore.repubblica.it/2009/1...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.parmantifascista.org/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=4294&amp;amp;Itemid=1&quot; title=&quot;http://www.parmantifascista.org/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=4294&amp;amp;Itemid=1&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.parmantifascista.org/index.php?option=com_c...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Sun, 22 Nov 2009 23:01:19 +0100</pubDate>
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<item>
 <title>NO AL CORTEO DI FORZA NUOVA  assemblea pubblica a Torre Maura Occupata</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/14508</link>
 <description>&lt;p&gt;APPELLO PER UN’ASSEMBLEA PUBBLICA ANTIFASCISTA&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per il prossimo venerdì 27 novembre, alle ore 17:00, il partitucolo fascista Forza Nuova ha indetto una fiaccolata per la chiusura del campo nomadi Casilino 900, criticando le &quot;promesse non mantenute&quot; del loro camerata Alemanno, a cui imputano una mano troppo leggera nella gestione della cosiddetta &quot;emergenza rom&quot;. A ciò va aggiunto che lo smembramento del Casilino 900 è già stato promesso dal sindaco per il mese di gennaio, ma d’altronde salire sul carro del vincitore a battaglia già “vinta” (per loro) è per questa feccia il modo migliore di ottenere pubblicità a buon mercato.&lt;br /&gt;
Il luogo di partenza, inizialmente annunciato nel loro sito internet, avrebbe ambito ad essere un non meglio specificato punto del quartiere di Torre Maura, mentre ora risulta essere l&#039;incrocio tra via&lt;br /&gt;
Giuseppe Berneri e via Casilina, a Torre Spaccata; riguardo all’arrivo i fascisti dichiarano di voler raggiungere lo stesso campo rom.&lt;br /&gt;
Cosa c’entra il partito del miliardario Roberto Fiore (di cui si annuncia la presenza alla fiaccolata), ex militante del gruppo neofascista Terza Posizione, nostalgico del ventennio ed estimatore del dittatore fascista rumeno Codreanu, con un quartiere popolare come Torre Maura, che negli ultimi anni ne ha sempre respinto i (timidi) tentativi di affacciarsi al suo interno, rimuovendo prontamente i suoi manifesti demagogicamente razzisti e autoritari? Assolutamente nulla.&lt;br /&gt;
Allo stesso modo anche nei quartieri adiacenti (Centocelle, Alessandrino, Quarticciolo, Torre Spaccata) su cui potrebbe snodarsi il loro ipotetico percorso, l’opposizione alla propaganda e allo squadrismo fascista è sempre stata presente.&lt;br /&gt;
I recenti fatti di cronaca di Alba Adriatica, che hanno visto i forzanuovisti in prima linea a cavalcare e fomentare l&#039;onda violenta del pogrom razzista, salvo poi prenderne (solo a parole) le distanze per “democratica” convenienza, mostrano chiaramente la strategia perseguita da questi servi del potere per acquisire uno straccio di visibilità e legittimità. Anche qui nella periferia sud est di Roma spererebbero di soffiare sul fuoco della guerra fra poveri, additando un nemico fin troppo facile da individuare,  perché messo al margine proprio in quanto diverso per definizione, appellandosi alle paure e agli impulsi più condizionati della popolazione di cui si autoproclamano “difensori”. È per questo che come anarchici e anarchiche, quindi intrinsecamente antiautoritar*, antifascist*, ed antirazzist* chiamiamo alla mobilitazione tutt* coloro che sentano la necessità di impedire che i fascisti sfilino per i nostri quartieri, per discutere sul come coordinarsi ed accordarci praticamente a tal fine. Non facciamo affidamento sull’opportunità di revoca di permesso da parte di chi, complice di questi infami figuri, autorizza una manifestazione su un territorio che gli è sempre stato ostile,  ci  assumeremo invece senza deleghe la responsabilità di impedire che la marcia fascista si svolga disinvoltamente e senza ostacoli.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;MARTEDI&#039; 24 NOVEMBRE ORE 21.00&lt;br /&gt;
ASSEMBLEA PUBBLICA A TORRE MAURA OCCUPATA&lt;br /&gt;
IN VIA DELLE AVERLE,10&lt;br /&gt;
PER IMPEDIRE LA MANIFESTAZIONE RAZZISTA DI FORZA NUOVA PREVISTA PER IL 27 NOVEMBRE&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Sat, 21 Nov 2009 16:00:30 +0100</pubDate>
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 <title>NO AL CORTEO DI FORZA NUOVA  assemblea pubblica a Torre Maura Occupata</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/14507</link>
 <description>&lt;div class=&quot;event-nodeapi&quot;&gt;&lt;div class=&quot;event-start&quot;&gt;&lt;label&gt;Inizio:&lt;/label&gt;24/11/2009 - 21:00&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;event-nodeapi&quot;&gt;&lt;div class=&quot;event-end&quot;&gt;&lt;label&gt;Fine:&lt;/label&gt;24/11/2009 - 23:00&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;event-nodeapi&quot;&gt;&lt;div class=&quot;event-tz&quot;&gt;&lt;label&gt;Timezone: &lt;/label&gt;Etc/GMT+1&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;APPELLO PER UN’ASSEMBLEA PUBBLICA ANTIFASCISTA&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per il prossimo venerdì 27 novembre, alle ore 17:00, il partitucolo fascista Forza Nuova ha indetto una fiaccolata per la chiusura del campo nomadi Casilino 900, criticando le &quot;promesse non mantenute&quot; del loro camerata Alemanno, a cui imputano una mano troppo leggera nella gestione della cosiddetta &quot;emergenza rom&quot;. A ciò va aggiunto che lo smembramento del Casilino 900 è già stato promesso dal sindaco per il mese di gennaio, ma d’altronde salire sul carro del vincitore a battaglia già “vinta” (per loro) è per questa feccia il modo migliore di ottenere pubblicità a buon mercato.&lt;br /&gt;
Il luogo di partenza, inizialmente annunciato nel loro sito internet, avrebbe ambito ad essere un non meglio specificato punto del quartiere di Torre Maura, mentre ora risulta essere l&#039;incrocio tra via&lt;br /&gt;
Giuseppe Berneri e via Casilina, a Torre Spaccata; riguardo all’arrivo i fascisti dichiarano di voler raggiungere lo stesso campo rom.&lt;br /&gt;
Cosa c’entra il partito del miliardario Roberto Fiore (di cui si annuncia la presenza alla fiaccolata), ex militante del gruppo neofascista Terza Posizione, nostalgico del ventennio ed estimatore del dittatore fascista rumeno Codreanu, con un quartiere popolare come Torre Maura, che negli ultimi anni ne ha sempre respinto i (timidi) tentativi di affacciarsi al suo interno, rimuovendo prontamente i suoi manifesti demagogicamente razzisti e autoritari? Assolutamente nulla.&lt;br /&gt;
Allo stesso modo anche nei quartieri adiacenti (Centocelle, Alessandrino, Quarticciolo, Torre Spaccata) su cui potrebbe snodarsi il loro ipotetico percorso, l’opposizione alla propaganda e allo squadrismo fascista è sempre stata presente.&lt;br /&gt;
I recenti fatti di cronaca di Alba Adriatica, che hanno visto i forzanuovisti in prima linea a cavalcare e fomentare l&#039;onda violenta del pogrom razzista, salvo poi prenderne (solo a parole) le distanze per “democratica” convenienza, mostrano chiaramente la strategia perseguita da questi servi del potere per acquisire uno straccio di visibilità e legittimità. Anche qui nella periferia sud est di Roma spererebbero di soffiare sul fuoco della guerra fra poveri, additando un nemico fin troppo facile da individuare,  perché messo al margine proprio in quanto diverso per definizione, appellandosi alle paure e agli impulsi più condizionati della popolazione di cui si autoproclamano “difensori”. È per questo che come anarchici e anarchiche, quindi intrinsecamente antiautoritar*, antifascist*, ed antirazzist* chiamiamo alla mobilitazione tutt* coloro che sentano la necessità di impedire che i fascisti sfilino per i nostri quartieri, per discutere sul come coordinarsi ed accordarci praticamente a tal fine. Non facciamo affidamento sull’opportunità di revoca di permesso da parte di chi, complice di questi infami figuri, autorizza una manifestazione su un territorio che gli è sempre stato ostile,  ci  assumeremo invece senza deleghe la responsabilità di impedire che la marcia fascista si svolga disinvoltamente e senza ostacoli.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;MARTEDI&#039; 24 NOVEMBRE ORE 21.00&lt;br /&gt;
ASSEMBLEA PUBBLICA A TORRE MAURA OCCUPATA&lt;br /&gt;
IN VIA DELLE AVERLE,10&lt;br /&gt;
PER IMPEDIRE LA MANIFESTAZIONE RAZZISTA DI FORZA NUOVA PREVISTA PER IL 27 NOVEMBRE&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Sat, 21 Nov 2009 15:44:58 +0100</pubDate>
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 <title>Take Back the Night! </title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/14335</link>
 <description>&lt;div class=&quot;event-nodeapi&quot;&gt;&lt;div class=&quot;event-start&quot;&gt;&lt;label&gt;Inizio:&lt;/label&gt;21/11/2009 - 18:28&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;event-nodeapi&quot;&gt;&lt;div class=&quot;event-end&quot;&gt;&lt;label&gt;Fine:&lt;/label&gt;21/11/2009 - 23:28&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;p&gt;Dalle 18.30 a pzza Vittorio alle 23.30 in piazzale del Verano, un corteo nato da una rete di collettivi femministi e glbtiq, si muoverà per riprendersi la città e la notte, contro sessismo, fascismo, violenza di genere, attraverso momenti di musica e performance.&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Tue, 17 Nov 2009 15:32:19 +0100</pubDate>
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 <title>DAL NULLA SORGEMMO</title>
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 <description>&lt;div class=&quot;event-nodeapi&quot;&gt;&lt;div class=&quot;event-start&quot;&gt;&lt;label&gt;Inizio:&lt;/label&gt;21/11/2009 - 17:00&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;div class=&quot;event-nodeapi&quot;&gt;&lt;div class=&quot;event-tz&quot;&gt;&lt;label&gt;Timezone: &lt;/label&gt;Etc/GMT+1&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Presentazione del libro di Valerio Gentili&lt;br /&gt;
“La legione romana degli Arditi del Popolo” &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sabato 21 novembre 2009, ore 17,00&lt;br /&gt;
Casa del Popolo di Trionfale, p.le degli Eroi 9.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&quot;Gli Arditi del Popolo marciano militarmente a squadre. Il primo battaglione è quello di Porta Pia-Salaria, segue il Tiburtino, poi il battaglione Trionfale e ancora i battaglioni Trastevere, Testaccio, Ponte, Popolo, Prati, Borgo, Santa Croce, Celio e San Giovanni. Il Direttorio nazionale è al completo così pure il Direttorio romano. Imponente è il battaglione Trionfale formato quasi completamente da fornaciai, di quei forti lavoratori che sono stati tra i più provati durante le cinque giornate e con coraggio indomito e con esemplare spirito di sacrificio, hanno saputo meravigliosamente fiaccare la prepotenza fascista. Visi bronzei, spalle quadrate, uomini d’acciaio animati da una fede ardente, dominati da una decisa, formidabile volontà di vittoria [...]&quot;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tratto da ”Tutto il popolo di Roma per le vittime del Fascismo“, “L’Avanti!”, ed. romana, 19 novembre 1921&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;PROMUOVONO: Patria Socialista, Casa del Popolo di Trionfale&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.patriasocialista.it&quot; title=&quot;www.patriasocialista.it&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;www.patriasocialista.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Sat, 14 Nov 2009 14:01:42 +0100</pubDate>
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 <title>DAL NULLA SORGEMMO</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/14245</link>
 <description>&lt;p&gt;Presentazione del libro di Valerio Gentili&lt;br /&gt;
“La legione romana degli Arditi del Popolo”  &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; Sabato 21 novembre 2009, ore 17,00&lt;br /&gt;
Casa del Popolo di Trionfale, p.le degli Eroi 9.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli Arditi del Popolo marciano militarmente a squadre. Il primo battaglione è quello di Porta Pia-Salaria, segue il Tiburtino, poi il battaglione Trionfale e ancora i battaglioni Trastevere, Testaccio, Ponte, Popolo, Prati, Borgo, Santa Croce, Celio e San Giovanni. Il Direttorio nazionale è al completo così pure il Direttorio romano. Imponente è il battaglione Trionfale formato quasi completamente da fornaciai, di quei forti lavoratori che sono stati tra i più provati durante le cinque giornate e con coraggio indomito e con esemplare spirito di sacrificio, hanno saputo meravigliosamente fiaccare la prepotenza fascista. Visi bronzei, spalle quadrate, uomini d’acciaio animati da una fede ardente, dominati da una decisa, formidabile volontà di vittoria [...]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tratto da ”Tutto il popolo di Roma per le vittime del Fascismo“, “L’Avanti!”, ed. romana, 19 novembre 1921&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;PROMUOVONO: Patria Socialista, Casa del Popolo di Trionfale&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.patriasocialista.it&quot; title=&quot;www.patriasocialista.it&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;www.patriasocialista.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Sat, 14 Nov 2009 13:02:52 +0100</pubDate>
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 <title>SMASCHERIAMO L&#039;ENNESIMA BUFFONATA DEI FASCIO FUTURISTI DI CASAPOUND</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/14238</link>
 <description>&lt;p&gt;La storia è a tratti paradossale, ma inqiuetante oltre misura. Conosciamo tutti l&#039;interesse perverso di CASAPOUND ( i fascisti del terzo millennio capitanati da Gianluca Iannone) per ogni vetrina mediatica. Ma la trasmissione Grande Fratello è il loro feticcio accarezzato più e più volte. Eclatante fu il loro assalto (quando ancora erano all&#039;interno della Fiamma Tricolore)  alla &quot;Bolla&quot; della precedente edizione di questa idiota trasmissione targata Mediaset. Il risalto mediatico fu enorme e la visibilità per il loro inutile progetto del Mutuo Sociale raggiunse i massimi livelli. Non si parlo d&#039;altro per alcuni giorni. Servizi su ogni TG nazionale furono il funzionale megafono alle gesta di questi quattro squadristi targati Mediaset. Non avevamo dubbi che anche quest&#039;anno avrebbero provato il colpo di teatro, anche perchè è chiaro che i loro agganci istituzionali legati al mondo del loro padrone Silvio Berlusconi si sono saldati oltremodo nel corso di questo anno politico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma la svolta, come si nota dalla direttiva del loro capo Gianluca Iannone sullo spazio riservato alle comunicazioni interne che devono rimanere segrete ( inutile sforzo cari fasci ) , si è avuta dopo l&#039;incontro con Marcello Dell&#039;Utri avvenuta nello scorso settembre. Difatti dopo questo incontro il leader di CASAPOUND lascia trapelare ai suoi la notizia sconvolgente: c&#039;è finalmente la possibilità di realizzare un sogno accarezzato da tempo. L&#039;ingresso di un militante fidato all&#039;interno della stessa casa del Grande Fratello. Come concorrente. I responsabili territoriali di CP sono chiamati al gran segreto. L&#039;esposizione mediatica deve essere massima. Il fascista deputato alla missione si sta preparando da tempo ed è stato fatto sparire dalla scena politica da oltre un anno. Il tempo necessario a camuffarsi quel poco che basta per passare inosservato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La direttiva per lui è : essere al centro dell&#039;attenzione, creare scompiglio il più possibile prima dell&#039;annuncio shock. E c&#039;è un concorrente, guardacaso fatto entrare a trasmissione già iniziata, che sta creando lo scenario necessario alla massima esposizione mediatica. Mauro Morin, l&#039;diota &quot;salumaio&quot; Veronese. Attaccabrighe, violento, ignorante. Sessista, machista, arrogante. Uno stereotipo fin troppo recitato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ora, l&#039;informazione che stiamo diramando è sulla bocca di pochi addetti ai lavori in Mediaset, ed è in qualche maniera trapelata a tal punto che STRISCIA LA NOTIZIA cercando lo scoop ha individuato in un militante di Forza Nuova che si rese responsabile dell&#039;assalto razzista contro Adel Smiht negli studi di una tv privata veneta il collegamento fra Mauro Morin e l&#039;estrema destra.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un grosso errore da parte di STRISCIA LA NOTIZIA ( o la voglia di depistare una verità scomodissima ) dato che Mauro Morin altri non è che ATOM TAKEMURA, il batterista degli ZETAZEROALFA, il gruppo musicale di riferimento di CASAPOUND. Il soprannominato ATOM TAKEMURA ( solo il nome del cantante Gianluca Iannone è noto mentre i nomi degli altri componenti sono sempre stati coperti dal più assoluto segreto) è infatti sparito dalla scena politica da tempo ed è VERONESE ma romano d&#039;adozione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mauro Morin per quanto si sia fatto crescere i capelli, sia leggermente ingrassato ed abbia fatto qualche sessione di lampada abbronzante non può essersi di certo cambiato i connotati da noi ben conosciuti. Compare in ogni video ZETAZEROALFA dietro la batteria.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ora tutta questa pagliacciata NON PUO&#039; ESSERE MESSA IN PIEDI senza che qualcuno molto in alto in MEDIASET non sia CONSAPEVOLMENTE e COLPEVOLMENTE al corrente. Quali favori possano aver offerto a Marcello dell&#039;Utri e alla sua cerchia di amici i fascisti di CASAPOUND possiamo benissimo immaginarlo. Ma è nostro dovere denunciare fortemente ed in ogni direzione possibile questo ennesimo tentativo di leggittimare i picchiatori fascisti da parte di ambienti governativi! Prima che siano loro a portare a loro favore la presenza del loro militante all&#039;interno della casa del Grande Fratello!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;FASCISTI GOVERNO E PADRONI sI STANNO ORGANIZZANDO PER COLPIRE DURAMENTE, E LO FANNO CON IL LAVAGGIO DEL CERVELLO MEDIATICO CHE ENTRA NELLE CASE DI MILIONI DI ITALIANI!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;DENUNCIAMO PUBBLICAMENTE, ORGANIZZIAMOCI PER SMERDARLI OVUNQUE!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per vedere le immagini andare su indy piemonte:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://piemonte.indymedia.org/article/6344&quot; title=&quot;http://piemonte.indymedia.org/article/6344&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://piemonte.indymedia.org/article/6344&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;P.S. a me del Grande Fratello non frega un cazzo, però questa è l&#039;ennesima prova dei legami istituzionali e con il PDL delle merde... Bel lavoro, Garibaldi (autore dell&#039;articolo su indy piemonte)!&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Fri, 13 Nov 2009 21:46:21 +0100</pubDate>
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 <title>Blocco studentesco cerca nuovamente di infiltrarsi nelle manifestazioni degli studenti</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/14208</link>
 <description>&lt;p&gt;My name is Militant, James Militant.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Come molti certamente ricorderanno, lo scorso anno i giovani “blocchinari” di Ca$a Pound cercarono più e più volte di infiltrarsi nella mobilitazione studentesca contro la riforma Gelmini. Approfittando dell’alto grado di spontaneità delle lotte in corso in quelle settimane, i nostri “eroi” elaborarono quella che allora definimmo la “strategia de cuculo”. Difatti, proprio come l’antipatico uccello che tende a parassitizzare i nidi altrui i cosiddetti fascisti del 2000 si infilavano nelle occupazioni e nelle manifestazioni meno collegate al resto del movimento, per poi alzare le loro bandierine e far credere a media di esserne parte integrante. Ricorderete certamente la pantomima del “nè rossi nè neri”, della “lotta generazionale” che tanto piacque ai giornalisti di regime. Ricorderete anche, però, come il 29 ottobre, a Piazza Navona, i compagni si assunsero l’onere (ma soprattutto l’onore) di smascherare questa operazione, rompere il “cuculo” alla feccia fascista e spazzare via chi di giorno predicava l’unità degli studenti mentre di notte malmenava e accoltellava chi non la pensava come loro. Quella giornata di antifascismo militante, anche per il clamore suscitato, avrà sicuramente pesanti ricadute giudiziarie ma, almeno per quanto ci riguarda, possiamo tranquillamente dire che nun ce ne po’ fregà de meno. Anzi, a giudicare da quello che è successo nelle scuole dopo Piazza Navona, è sempre più evidente come quel giorno sia stato fatto quello che andava fatto e nel momento in cui andava fatto. Da li in poi il Blocco è praticamente sparito tornando a riemergere dalle fogne solo all’inizio di quest’anno scolastico con qualche attacchinaggio. Il tanto decantato seguito di cui si vantavano è evaporato nel nulla e i cosiddetti 30000 voti (calcolati alla democristiana) della consulta studentesca sono ormai solo un pallido ricordo visto che anche nelle scuole su cui puntavano di più i nostri sfigatissimi “blocchinari” nelle recenti elezioni hanno portato a casa solo un pugno di mosche. Ma che le cose per loro fossero precipitate s’era capito già le prime settimane dello scorso novembre quando provarono a convocare una loro manifestazione “mascherata” che si trasformò in un clamoroso flop (leggi) anche grazie all’azione di qualche simpatico buontempone. Qui di sotto vi proponiamo una lettera orginale che l’agente 00M è riuscito ad ottenere grazie ad alcune fonti che per il momento non vuole rivelare, anche perchè altrimenti salterebbe la copertura (ops…). Sono le disposizioni dettate da “qualche” dirigente del blocco ai suoi sottoposti. Leggete bene le parti sottolineate e poi diteci se non avevamo ragione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il 28 novembre stiamo organizzando uno sciopero studentesco a Roma. L’obiettivo è quello di rilanciare il movimento studentesco, che dopo piazza Navona è stato portato a sinistra. Creare qualcosa di alternativo all’Onda Anomala ormai antifascista, portando avanti in contrapposizione il concetto di unità generazionale… Riteniamo che nonostante quello che è accaduto a Piazza Navona, in particolare la parte mediatica e politica (dunque il dopo), ci siano ancora margini di lavoro sugli studenti. Pensiamo in particolare che fra gli studenti delle superiori di Roma, sia passato il concetto di “nè rossi nè neri ma liberi pensieri”, tanto che all’ultima manifestazione, seppure fortemente politicizzata, ci sono stati molti episodi con cori di questo tipo, striscioni, ed anche interviste rilasciate in cui si esprimeva la volontà di non mettersi sotto nessuna bandiera. E’ dunque un’operazione possibile, ma difficilissima. Tutta la sinistra, riorganizzata, compattata e fomentata, ci farà guerra su tutti i piani, iniziando a dire che si tratta di un corteo nazifascista ecc… Tenteranno di far fuggire gli studenti spaventandoli e riempiendoli di cazzate. Stiamo quindi tentando di evitare ogni associazione diretta del Blocco con l’organizzazione di questo corteo. Locandine, mail e qualsiasi atto di pubblicizzazione è totalmente mascherato. Quando saremo in piazza anche noi con le nostre facce sarà più che sufficiente per rivendicare la nostra partecipazione. A farci pubblicità saranno gli altri. Qui mi ricollego alla partecipazione esterna di chi viene da fuori Roma. Non possiamo permetterci di fare un flop con gli studenti, non possiamo far credere loro che li stiamo usando e strumentalizzando. Non possiamo prestare il fianco ai giornalisti d’apparato e non, che verranno al corteo col solo scopo di testimoniare la presenza dei “fascisti cattivi” per distruggerci. Dunque:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;NESSUN SIMBOLO SU NESSUNA MAGLIETTA, ZAINO, CAPPELLO, PANTALONI, ECC.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;NESSUNO STRISCIONE BLOCCO STUDENTESCO ECC.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;CERCARE DI AVERE UN LOOK “CASUAL” NEL VERO SENSO DELLA PAROLA, NON CHE DOVETE VENIRE VESTITI BURBERRY E STONE ISLAND PER FORZA&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;MANTENERE UN ATTEGGIAMENTO TRANQUILLO E ATTENERSI ALLE DISPOSIZIONI CHE VERRANNO DATE&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non possiamo permetterci nessun passo falso, vogliono crearci il vuoto intorno e stiamo sul filo del rasoio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;21/11/2008&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Thu, 12 Nov 2009 17:00:10 +0100</pubDate>
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