xenofobia
Aggressione razzista a Genova: in 13 picchiano angolano 24enne
Lun, 18/08/2008 - 18:12GENOVA - Un ventiquattrenne angolano, Assuna Benvindo Muteba, figlio di un dirigente del ministero del'Innovazione dell'Angola e studente laureando in economia e commercio a Genova, è stato aggredito, insultato e ferito venerdì notte di fronte a testimoni da 13 estremisti di destra. Il giovane, attraverso le pagine del quotidiano genovese «Corriere Mercantile» , ha denunciato l'aggressione subita venerdì notte sulla passeggiata Anita Garibaldi di Genova Nervi. Sul caso indaga la polizia di Genova che sta procedendo all'identificazione degli aggressori. Il ventiquattrenne ha riportato lesioni al capo e agli arti giudicate guaribili in otto giorni dai medici del pronto soccorso dell'ospedale San Martino di Genova che lo hanno visitato e dimesso.
PRIMA GLI INSULTI, POI L'AGGRESSIONE - Secondo quanto riferito dalla vittima e dalla ragazza che era con lui, in principio otto giovani italiani dall'aspetto e dai modi di estremisti di destra hanno preso a insultare il giovane angolano. Avrebbero pronunciato frasi pesantissime: «Stasera ho voglia di picchiare qualcuno. Guarda sta passando uno sporco negro...quasi quasi mi sfogo con lui. Puzzi, lo sai negro? Te ne devi tornare al tuo paese, in Africa. Ti ammazzo», avrebbe detto uno di questi. Il ventiquattrenne ha cercato di evitare contatti, senza riuscirvi. Gli otto gli si sono fatti intorno e hanno preso a malmenarlo. Al primo gruppo di aggressori si sono unite altre cinque persone. Solo quando la ragazza ha chiamato la polizia, il gruppo si è dileguato. «È stato terribile - racconta il giovane sulle pagine del quotidiano - Mi arrivavano colpi da ogni parte. Al volto, alle gambe, all'addome. Non riuscivo a respirare, non vedevo nulla. E poi gli insulti, terribili. Non voglio neppure ripeterli. Cosa ho pensato in quel momento? Solo a non cadere, a rimanere in piedi. Se fossi finito a terra probabilmente a quest'ora non sarei qui a raccontare questa storia».
18 agosto 2008
http://www.corriere.it/cronache/08_agosto_18/aggressio...
Chiaramente la domanda nasce spontanea, se fosse stato un migrante senza permesso di soggiorno si sarebbe mai saputo?
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APPELLO DI ROM E SINTI AI CALCIATORI PIRLO E VAILATI
Gio, 19/06/2008 - 19:42►CARO PIRLO, CARO VAILATTI USCITE ALLO SCOPERTO
►XENOFOBIA A MILANO: AGGREDITA DODICENNE ROM
IDENTITA' NASCOSTE. QUANTI ROM E SINTI VIVONO SENZA RIVELARE LE RADICI
ZINGARO A CHI?
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Stupri: il nemico è lo straniero?
Ven, 25/04/2008 - 18:57Stupri: il nemico non è lo straniero
Il problema delle violenze contro donne e degli stupri è il tema del film svedese "Racconti da Stoccolma", vincitore del Premio Amnesty International al Festival di Berlino. Amnesty International ha avviato la campagna "Il terrore dentro casa" per sensibilizzare l'opinione pubblica nei confronti di un dramma che oggi è particolarmente sentito e che politici e imbonitori di ogni bordo strumentalizzano nelle loro campagne-sicurezza, mistificando i dati di una realtà che riguarda milioni di donne italiane per spargere i semi della xenofobia e del razzismo, facili cavalli di battaglia per conseguire risultati politici sulla pelle di una fascia debole della cittadinanza. L'iniziativa di Amnesty International è estremamente importante per attuare finalmente azioni di prevenzione efficace, perché avverte le donne che il "nemico" non è lo straniero, ma vive nel 99% dei casi fra le stesse pareti della vittima. Violenze e stupri (non solo nei confronti delle donne, ma anche dei bambini) sono un fenomeno grave e tipicamente domestico: solo il 6% dei casi denunciati, infatti, è opera di estranei, che per la maggior parte sono - inoltre - connazionali della vittima. Se poi si considera che appena l'8 o 10% dei casi di violenza sessuale domestica vengono denunciati, ecco che la casistica conferma la tragedia degli stupri nella sconcertante realtà dei suoi numeri: il 99% di questa tipologia odiosa di crimini avviene in casa delle vittime, perpetrata da familiari o conoscenti delle loro stesse famiglie. Quando i nostri politici divulgano informazioni sul pericolo degli stupri, affermano regolarmente il falso, nascondendo quello che è "il terrore dentro casa" e proponendo disegni di legge e iniziative utili solo a rafforzare le loro ideologie discriminatorie e il loro "braccio forte", ponendo le vittime e i potenziali bersagli di violenze e stupri in una situazione di grave rischio, senza alcuna difesa. R.M.
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Bomba contro un negozio di rumeni. Chi sono i mandanti morali?
Mar, 06/11/2007 - 11:05Snocciolare cifre percentuali ed etnicizzare la criminalità è stato da parte del Sindaco Veltroni, neo leader nazionale, un atto di estrema irresponsabilità. Che questo approccio al problema dell'immigrazione, l'enfatizzazione di un delitto attraverso una riunione d'urgenza del Consiglio dei Ministri, la conversione immediata in decreto di un disegno di legge e la rappresentazione di scenari televisivi di ruspe e deportazioni, simili a quelle palestinesi, fosse completamente sbagliato e rischiasse di generare odio e violenza lo avevano detto, ognuno a suo modo, Rossana Rossanda, Gabriele Polo, Franco Ippolito, Marco Revelli, Piero Sansonetti e un eccellente giurista come Stefano Rodotà. Marco Revelli, storico e sociologo aveva detto "ho paura" avvertendo, in un articolo dell'altro ieri, su quanto si stesse giocando con il fuoco (►www.ciardullidomenico.it). Lo avevamo detto anche noi, umilmente, scrivendo sul peso e sui condizionamenti provocati dalle parole dette e pronunciate davanti alle tv da personaggi che hanno responsabilità istituzionali e di governo (►http://www.osservatoriosullalegalita.org/07/int/11/097sicurezza.htm
Oggi quello che in molti temevamo è successo.
La spirale di odio si è innescata, grazie alla polarizzazione mediatica verso gli immigrati, indicati ingiustamente come fonte di pericolo imminente. La "fabbrica della paura" evocata da Rodotà ha già dato i suoi primi prodotti pesanti: L'altro giorno un raid con bastoni e coltelli a Tor Bella Monaca, oggi una bomba a Monterotondo, davanti ad un negozio di alimentari gestito da cittadini rumeni.
Il passo successivo sarà la rottura delle relazioni diplomatiche tra Romanìa e Italia? Non è uno scenario inverosimile.
Noi riteniamo che Veltroni sia un grande comunicatore quando si tratti di annunci culturali, festival cinematografici, discorsi politici generali e altisonanti, ma ci permettiamo di dire che non abbia alcuna preparazione tecnica sulla comunicazione mediatica quando si tratti della gestione di emergenze come quella che stiamo vivendo. Abituato com'è ad apparire sempre e comunque per vendere le sue mercanzìe politiche, Veltroni ha dimenticato, probabilmente, che in taluni aspetti sociali delicati sia necessaria una buona dose di prudenza nell'apparire e nel parlare. Lo ha dimenticato, questa volta, come lo hanno dimenticato gli altri esponenti politici che hanno fatto poi a gara con lui per conquistare lo stesso spazio mediatico. E oggi ne paghiamo le conseguenze, duramente. E vogliamo esimerci dal pensare che le crisi internazioni alle quali il Presidente Napolitano ha invitato tutti a prepararsi, siano già all'orizzonte.
Domenico Ciardulli
Eccolo rispunta Scalfari. Stavolta contro Rodotà
Dom, 04/11/2007 - 12:34Era prevedibile che Scalfari intervenisse come un orologio a difendere le misure adottate dal governo e l'operato del nuovo segretario del neo Partito Democratico. L'aveva già fatto ferocemente contro l'antipolitica di Grillo e dei ragazzi del Vaffaday tacciandoli di favorire svolte autoritarie e fasciste. Oggi si schiera nuovamente per difendere il decreto sulle espulsioni e lo stesso Veltroni dall'attacco di Rossanda e di Sansonetti che hanno definito fasciste le posizioni del sindaco di Roma riguardo al decreto. Ma Scalfari interviene con un lungo editoriale soprattutto per riparare, in qualche modo, alla "ferita" inferta al governo e a Veltroni il giorno precedente dal suo stesso quotidiano, con la pubblicazione di un argomentato articolo severamente critico, firmato da Stefano Rodotà, eccellente giurista......continua
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La fiamma si affloscia
Mer, 05/09/2007 - 15:53Le belle speranze dei vertici del MS-FT sono (sic) andate a farsi friggere e, come è facile dedurre dal loro sito ufficiale, versano in stato confusionale. Cercando di metterci una toppa lanciano per Venerdi 14 settembre un'adunata generale, e chiamano a raccolta da tutta Italia federali, commissari e balilla. L'obiettivo è di accendere un "dibattito aperto sulla situazione politica generale, con particolare riguardo agli ultimi sviluppi nell'area della 'destra sociale' ". Tutto e niente. Per come si insultano sui vari forum c'è da aspettarsi un "Mezzogiorno di fuoco", una resa dei conti all'interno di un movimento conflittuale e divorato dai personalismi. Voci bene informate anticipano che le decisioni più importanti saranno prese a colpi di cinghia.
La strombazzata "sfiammata" di fine estate era solo un fuoco di paglia; si torna alla folkloristica sagra di paese. Ma attenzione, l'adunata fascista si terrà comunque e c'è da giurare che testosterone, defezioni e ripicche di varia natura contribuiranno ad alzare ulteriormente la tensione.
Per maggiori dettagli e informazioni chiamare Maurizio Boccacci
(tel. 3934722296).
Chi soffia sulla fiamma?
Mar, 04/09/2007 - 18:17Inevitabile l'associazione pirofila vista la partecipazione al "Fiamma in festa" di Francesco Storace - maestro nel coprire con cortine fumogene i suoi peccati veniali - e di Teodoro Bontempo - innaturalmente evolutosi da pecora a pastore -. Regina del focolare sarà Luca Romagnoli, parlamentare europeo e segretario di Fiamma Tricolore, pallida figura da prestanome telecomandato. E' lui quello che rischia di rimanere col cerino in mano. Il dibattito, previsto per il prossimo 15 settembre, avrà come tema "quale futuro per la destra".
Qualcuno già suggerisce: in fumo.
Da qualche mese i più infiammati fra i militanti capitolini paventavano l'allestimento della kermesse musical-politica nella città di Roma, ma qualcosa deve essere andato storto e "obtorto collo" hanno dovuto ripiegare sui più accomodanti Castelli romani. L'adunata neo-nostalgica, infatti, avrà luogo a Villa Doria di Albano Laziale, uno spazio comunale offerto in gestione dal sindaco di Forza Italia Marco Mattei al famigerato ideologo "flambé" Maurizio Boccacci. Proprietà del Boccacci risulta anche la pizzeria dove tutti, compresi Puschiavo, Castellino e quel ciccione di Jannone, saranno costretti a mangiare.
Nulla di digeribile e nemmeno di particolarmente fresco.
E' solo l'ultimo querulo cinguettio del dialogo fra l'ex governatore del Lazio e la destra "radicale" orgogliosamente fascista. L'uno stampella dell'altra.
Storace vuole attingere ad un appetibile elettorato per rimpolpare la "cosa nera", da portare in dote al Caudillo Bandana. I fiammisti hanno bisogno di soldi, legittimità e di una più solida copertura istituzionale per continuare a dedicarsi allo squadrismo attivo senza troppi intoppi.
Ovviamente l'incontro sarà allietato dal rituale scambio di cinghiate
vergate al ritmo del più indecoroso sciacallaggio della musica rock.
Con quale faccia continueranno a spacciarsi per rivoluzionari,
questi lacchè del Cavaliere?
Con quale faccia continuerà a spacciarsi per democratico,
questo lacchè degli squadristi?
Semplice: con la solita faccia di culo.
Troppi incendi sospetti in campi e baracche. ku kux klan versione italiana?
Mar, 03/07/2007 - 11:41Troppi incendi di campi e baracche. Nascerà un ku klux klan italiano?
In varie parti d’Italia si susseguono incendi in campi e baracche. Fatalità?
Le dichiarazioni di oggi del Direttore della Riserva di Castelfusano lasciano di stucco.
Egli, riferendosi al recente incendio scoppiato in pineta, afferma:
"Qualche sceriffo ce l’ha coi rumeni"
Un’analisi e approfondimento su www.ciardullidomenico.it
FOTO E VIDEO DI UNA NOTTE SUL TEVERE
Ven, 22/06/2007 - 08:18"SLEEP OUT - SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE":
Era il titolo di un'iniziativa che si è svolta ieri notte sulle rive del fiume Tevere sotto Ponte Garibaldi.
Mentre dall'altra parte del fiume si svolgeva l'attività commerciale e consumistica, specchio della città vetrina, sulla riva sinistra, invece, decine di tende e numerosi giovani, rom, associazioni hanno animato una notte di solidarietà con i senzatetto, immigrati e nomadi, facenti parte dell'altra Roma, quella invisibile, e messi alla gogna dal patto sulla sicurezza che Veltroni e Amato hanno firmato.
PER VEDERE FOTO E VIDEO SULL'INIZIATIVA: www.ciardullidomenico.it
ROMA CAPITALE DEL MATTONE. VELTRONI PEGGIO DI SARKOZY?
Mer, 20/06/2007 - 14:39CASA: I dati Eurispes pubblicati ieri fanno emergere il volto di Roma nascosto dalle mostre internazioni e dai festival: 6000 sfratti eseguiti nel 2006 a fronte di 135.741 appartamenti sfitti. E mentre Veltroni invoca tolleranza zero per chi occupa abusivamente alloggi popolari le betoniere avanzano dalla Magliana al Casilino...
CAMPI ROM: Sulle Politiche per i campi rom il manifesto di oggi scrive, per bocca di un esponente rom stanziale, dell'inganno e tradimento che il campo rom di Foro Boario ha dovuto subire con lo sgombero. Inoltre, nel passaggio finale, il quotidiano "Il Manifesto" descrive l'attuale comportamento di Veltroni sui campi rom peggiore delle politiche francesi.
Chi vuole approfondire i due argomenti e sapere dell'iniziativa "Sogno di una notte di mezza estate" può affacciarsi su: www.ciardullidomenico.it