civitavecchia
Incidente alla centrale Enel appena inaugurata dal ministro
Gio, 31/07/2008 - 18:07Incidente alla centrale Enel
appena inaugurata dal ministro
31 luglio 2008
Grave incidente sul lavoro nella centrale Enel di Torrevaldaliga Nord, a Civitavecchia: un lavoratore portoghese di 55 anni, dipendente da una ditta appaltatrice, è stato colpito alle gambe da un fascio di tubi liberatisi dai dispositivi di fissaggio che, per fortuna, non ha avuto un epilogo tragico. Lo comunica la Filcem Cgil, che ricorda come «Appena ieri la centrale era stata inaugurata in pompa magna alla presenza del ministro Scajola, scivolato su una infelice affermazione relativa proprio alla sicurezza dei lavoratori».
«Non se ne può più - sbotta Alberto Morselli, segretario generale Filcem-Cgil - si può e si deve fare di più per la sicurezza sul lavoro. Guai ad abbassare la guardia - ha proseguito il dirigente sindacale - perché quando è in gioco la sicurezza dei lavoratori c’è poco da scherzare, c’è poco da sottovalutare, i controlli non sono mai abbastanza».
«Come sindacato, in più di una occasione - incalza Morselli - abbiamo espresso il nostro convincimento che le aziende devono dedicare senza alcun indugio una continua attività preventiva alla sicurezza». Intanto l’operaio, che ha riportato diverse fratture, è ricoverato presso l’ospedale di Civitavecchia, ma le sue condizioni non sarebbero gravi.
Scajola il 30.luglio:“Dopo tanti sacrifici, anni di lavoro e qualche vita umana si è costruita questa modernissima centrale dove tutto è controllato e tutto è sicuro” e ancora "In autunno, a novembre il governo varera’ un piano straordinario per il risparmio e l’efficienza energetica con l’obiettivo di ridurre almeno dell’1% l’anno i consumi attesi di energia di qui al 2020"
Di seguito riporto il comunicato dei Nocoke di fine "Festa Carbone"- Doriana Goracci
Una farsa istituzionale quella di oggi a Torre Valdaliga Nord. Nessun avvio infatti del primo gruppo a carbone, ma una grande sfumata di vapore acqueo a puro appannaggio dei mezzi mediatici. Così mentre i Sindaci, l’Enel e le massime autorità governative celebrano l’ennesima farsa, noi siamo ancora qui, ultimo baluardo di una resistenza che significa “non possiamo rassegnarci nel vedere sacrificato un territorio e la sua economia, nel vedere altri lutti”.
Il corteo funebre ha percorso l’area esterna alla centrale, bare in spalla, fasce a lutto, donne in nero. Un eponente del comitato, Simona Ricotti, ha letto il discorso funebre: nel silenzio di tomba generale, mentre dentro si festeggiava e si dicevano le ennesime baggianate sul ‘carbone pulito’. Sulle bare sono stati tirati i soldi sporchi di sangue, quei soldi che molti sindaci hanno accettato, svendendo il territorio, per utilizzare la moneta per propagandarsi, per far vedere alla gente quanto si è bravi, magari facendo asfaltare una strada, costruire una piscina o un teatro. Insomma soldi per una mera campagna elettorale.
Per questo riteniamo oggi più che mai tutti coloro che hanno varato il progetto, che lo hanno sostenuto, che lo hanno accettato in cambio di poche migliaia di euro, responsabili di quanto accadrà nei prossimi anni su questo territorio. Abbiamo gridato “Assassini”, abbiamo urlato per l’ennesima volta “Diritto alla salute: articolo 32 della Costituzione”. Assurde le dichiarazioni del presidente della Regione Marrazzo, stentavamo a riconoscere in lui quel giornalista, quello stesso politico che per anni ci ha promesso che avrebbe bloccato il carbone. Oggi ci dice che “bisogna guardare avanti, al futuro”, che “la centrale darà lavoro, promuoverà l’economia” . Ci chiediamo se Marrazzo legga, se sia informato su quanto sta accadendo a Brindisi: sull’ordinanza di distruzione delle colture emessa dal prefetto e dal sindaco di Brindisi. Del fatto che Enel abbia proposto, dopo la minaccia di denuncia della Coldiretti, di comprare le terre agli agricoltori. Perché no, facciamoci uno stoccaccio, un colorificio, un cementificio…si sa quando si inizia la distruzione di un territorio, lo si deve fare fino in fondo. Vergogna anche per chi ha fatto sì che il progetto divenisse realtà: Storace e il passato governo di centrodestra. Vergogna sinistra, vergogna destra!
I cittadini che lottano sono “rossi come il fuoco e neri come la notte” o semplicemente apartitici, tutti insieme conducono una lotta per la sopravvivenza. La lotta continua, siamo nel giusto e lo dimostreremo.
Comitato Cittadini Liberi
No Coke Alto Lazio
Centrali Enel e carbone
Mer, 16/07/2008 - 12:13Mercoledì prossimo, 16 luglio, il Comitato dei Cittadini Liberi, il Movimento No Coke Alto Lazio ed il Coordinamento Nazionale dei Medici per la Salute e l'Ambiente, saranno a Bruxelles, come rappresentanti del territorio inquinato, per consegnare al Parlamento Europeo la petizione dei Cittadini dell'Alto Lazio contro la centrale a carbone di TVN. Il Presidente della Commissione Petizioni li riceverà ed ascolterà la rivendicazione di diritti fondamentali, tutelati da norme comunitarie e dalla Costituzione Italiana, come il diritto alla salute della gente che qui vive, calpestato dall'esercizio delle centrali termoelettriche del polo energetico più grande d' Europa. I combustibili fossili stanno imponendo un tributo di morti e malati alle popolazioni inquinate. Ultima arrivata è la centrale di TVN, che la lobby del carbone vorrebbe accendere per inquinare ancora questo lembo meridionale di Maremma. Prima dell'iter autorizzativo il carbone è stato avversato in nome della disintossicazione dagli inquinanti inalati, mangiati, assorbiti e bevuti dai cittadini colpiti per 40 anni dai fumi dell'olio combustibile. Poi, completato l'iter, è stato accertato che gli uffici competenti a consentire la riconversione, avevano stravolto proprio quei presidi forniti dalla legislazione comunitaria per difendere il territorio soggetto all'inserimento di impianti ad altissimo impatto per tutte le matrici ambientali. Da allora viene rivendicato non più solo il diritto alla disintossicazione, ma anche a procedure autorizzative corrette, perché la Valutazione d'Impatto Ambientale della nuova centrale di TVN non salvaguarda gli interessi delle comunità locali, soggetto debole contro la potente lobby che preme per l'accensione. Nelle stanze del Ministero dello Sviluppo Economico operano, senza tanto pudore, anche ex dipendenti dell'azienda elettrica. A TVN è in costruzione un impianto sostanzialmente privo di Valutazione d'Impatto Ambientale perché sono state applicate procedure anomale. Quale sia il motivo di un comportamento tanto sensibile alla lobby, da parte dei funzionari incaricati della VIA e del decreto MAP, non lo sappiamo, probabilmente spetterà alla Magistratura accertarlo. La VIA avrebbe dovuto tutelare la salute, l'ambiente e l'economia di un territorio a forte vocazione agricola e turistica, custode di tesori ambientali e culturali riconosciuti dall'Unesco come patrimonio dell'umanità e invece è stata piegata dentro un percorso segnato dalla società elettrica, fatto di "omissioni, anomalie e inadempienze" come è stato dimostrato dai periti del Tribunale di Civitavecchia.
Comitato dei Cittadini Liberi
com.difesasalute@alice.it
NO COKE E CAMPAGNA PER L'ACQUA PUBBLICA
Gio, 21/06/2007 - 18:32La marcia dei no coke di Tarquinia e Civitavecchia riprende sabato 23 giugno contro la riconversione a carbone della centrale enel di civitavecchia.
dal 24 partono invece le carovane per l'acqua pubblica che porteranno il 1° luglio le centinaia di migliaia di firme raccolte al presidente della Camera dei deputati.
I particolari di entrambi gli eventi su www.ciardullidomenico.it