Gelmini
Dibattito e festa di Crew in Onda a Lettere - La Sapienza
Mer, 04/11/2009 - 19:255 Novembre - Una giornata organizzata da Crew in Onda per lanciare lo sportello di autodifesa legale di Point Break all'interno della "campagna 50 euro possono bastare" sugli affitti per studenti e per aprire la mobilitazione sul reddito garantito e su welfare per studenti e precari. Un dibattito e a seguire una festa a Lettere.
Ecco il programma:
h16 - Aula 6 facoltà di Lettere - Dibattito: "Yes we Cash: prospettive per un nuovo welfare"
Sono invitati a partecipare la Regione, la prorettrice agli studenti della Sapienza, l'Adisu e i movimenti promotori della legge regionale per il reddito e della campagna "Perchè io no?" per l'estensione del reddito minimo garantito.
h19 - aperitivo sociale
h21 SELEZIONE TRASH - dj MAURI
a seguire
Nditina dub VS EXpanderdjam set (tranceprogpsydjing)
sottoscrizione a sostegno di Point Break - Studentato Occupato!
Presentazione dello sportello di Point Break.
Point Break è uno studentato occupato nel quartiere Pigneto. Point Break è un esperimento che parla delle esigenze abitative di giovani e studenti. Da oggi Point Break è anche uno sportello di assistenza legale in cui puoi avere:
- informazioni sui contratti di locazione per studenti.
- supporto legale contro gli affitti in nero e contro i contratti vessatori.
- aiuto pratico nella stipulazione dei contratti .
Dal 17 novembre tutti i martedì e tutti i venerdì dalle 14.00 alle 16.00 presso lo Studentato Occupato Point Break via Fortebraccio 30 (Zona Pigneto)
La casa è un diritto, 50 euro possono bastare - Yes we cash!
La Gelmini non ci merita!
Era il 17 ottobre 2009 a Roma e incontrai Franceschini…
Dom, 18/10/2009 - 14:32Gentile Onorevole Jean-Leonard Touadi, sono una signora che ha fermato il 17 ottobre 2009 l’onorevole Franceschini, lungo il percorso della Manifestazione Nazionale a Roma contro il razzismo, per chiedergli se era al corrente dei fatti che riguardavano la signora Gelmini nel 2000 e lei era al suo fianco. L’onorevole Franceschini dopo un momento di perplessità, e con il sorriso disteso per le dimostrazioni di simpatia degli astanti, si è mostrato teso quando ha appreso la notizia, dicendomi che non la conosceva e mi ha chiesto perchè non è sui giornali. Ho risposto che me lo chiedevo pure io e perchè dopo tanti anni lo apprendevo e perchè non circola questa notizia “politica”, non certo intima o di talamo più o meno nuziale. Lei molto cortesemente e vicino all’onorevole, mi ha dato il suo biglietto e mi ha detto di scriverle.
Eccomi quì: tornando a casa, mi sono resa conto che lei non è un segretario, un amico di colore dell’onorevole Franceschini ma è stato il primo parlamentare africano, di colore, della Storia italiana eletto con l’Idv nel 2008, passato poi al Pd, esternando il suo dissenso nei confronti di una manifestazione di piazza, organizzata da Micromega e sostenuta dall’Idv, in cui si attaccò Napolitano e il Papa. Leggo anche onorevole, che lei, è laureato in filosofia alla Gregoriana di Roma ed in giornalismo e scienze politiche alla Luiss, insegna alle Università di Bologna, Milano e Roma Tor Vergata, dirige il programma di Rai Due e Rai storia, scrive per la rivista Nigrizia, è sposato ed ha due picole figlie, è nel Pd nella commissione Giustizia…tiro un sospiro e mi spiego quindi, perchè anche lei non possa sapere tutto, tanto più certe notiziole politiche, che a mio avviso non sono gossip, dal momento che la signora Gelmini, di carriera l’ha fatta anche lei, essendo quì in Italia Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Scientifica, che non è privata come la Luiss o la Gregoriana ma pubblica.
Dopo questo lungo cappello, mi sono detta allora che la mail che cortesemente mi ha chiesto di inviarle, gliela invio ma non sarà privata, è pubblica come l’Istruzione, esattamente come per tutte e tutte/ i i cittadini, qualunque sia il luogo di origine e nascita ma non di residenza, accertata in Italia, che vanno obbligatoriamnente a scuola, per almeno 8 anni se non ci sono incidenti di percorso.
Vengo alla notiziola, già messa in rete e mi creda, con molta fatica...” L’ allora presidente del consiglio comunale di Desenzano sul Garda per Forza Italia, fu espulsa dal consiglio, su mozione del suo partito, con la seguente motivazione [Delibera del consiglio comunale n. 33 del 31/03/2000]:” manifesta incapacità ed improduttiva politica ed organizzativa”… Il documento può essere consultato da chiunque a questo link, che ho rattrappito per facilità di lettura: a questo link, dove si può liberamente prendere nota e visione nella Consultazione atti amministrativi pubblicati all’Albo Pretorio di Desenzano sul Garda la MOZIONE DI SFIDUCIA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE, Maria Stella Gelmini, Proposta N. 20561,Atto 33 del 31/03/2000, PRESENTATA DAI CONSIGLIERI DI MINORANZA E RINVIO ELEZIONE NUOVO PRESIDENTE: APPROVATA, e con le presenze e i nomi di tutte le consigliere e consiglieri, compresa la nostra attuale Ministro della Pubblica Istruzione MARIA STELLA GELMINI: il maiuscolo l’ho copiato dal documento.
La mia richiesta e informazione non la limito però quì. Leggo infatti nella sua biografia che Jean-Léonard Touadi “talvolta scritto Touadì secondo la pronuncia francese” , è nato a Mbanza Nganga, Congo, Africa.
Lei saprà invece, come anche l’onorevole Franceschini, che il Congo è tornato in questi giorni a far parlare di sè la stampa tutta, attraverso il Vaticano in primis, domenica scorsa attraverso l’appello del Papa: “Basta violenze in Congo, India e Iraq” mentre proclamava quattro nuovi santi, tra i quali la prima santa indiana nella storia: Alfonsa dell’Immacolata Concezione. Capisco pure che il Papa non può elencare tutti i paesi dove c’è la guera, e sono tanti, la repressione della libertà, ce n’ è tanta, e gli stupri sulle donne…ma a questo punto, vede onorevole, l’ appello si è fatto accorato l’11 ottobre. Le domande poste da mons. Théophile Kaboy, vescovo coadiutore di Goma nella Repubblica democratica del Congo, riportate dal portavoce nel consueto briefing di fine mattinata, “hanno gelato i giornalisti riuniti nella sala stampa della Santa Sede, così come avevano provocato poco prima lo sgomento dei padri sinodali durante l’undicesima congregazione generale.“ I conflitti e le guerre – ha affermato Kaboy nel suo intervento di stamattina – hanno portato, specialmente in Congo, alla vittimizzazione e alla ‘cosificazione’ della donna. Su migliaia di donne sono state perpetrate, da tutti i gruppi armati, violenze sessuali di massa, come arma di guerra, in flagrante violazione delle disposizioni giuridiche internazionali”. Diverse le proposte avanzate dal vescovo di Goma per lenire le conseguenze di traumi tanto brutali, a partire dalla lotta alla violenza sessuale “risalendo alla sua causa ultima che è la crisi di governabilità causata dalle guerre, i saccheggi e lo sfruttamento anarchico delle risorse naturali, il traffico delle armi, l’assenza di un esercito statale forte”.
Tante e reali domande, me ne sono fatta una anche io: perchè il Papa e la stampa tutta non hanno speso un minuto di più per la Guinea che ha una capitale di nome Conakri, dove si parla francese proprio come nella sua terra d’origine dove c’è stato un massacro il 29 settembre?Siccome onorevole sono in pensione, mi diletto a scrivere e avevo titolato questa notiza in rete il giorno dopo, il 30 settembre: Guinea 157 massacrati allo stadio, tifavano per la Libertà
Io penso che questa notizia l’abbia letta e appresa dai giornali anche l’onorevole Franceschini, seppure come è nata è morta nel giro di poche ore: ” Davanti all’enorme folla – lo stadio poteva contenere 25 mila persone ed era gremito – l’esercito ha cominciato a sparare ad altezza d’uomo. Subito dopo camion militari sono stati visti caricare cadaveri nel tentativo di mascherare l’entità del massacro. Centinaia i feriti e gli arrestati, tra questi anche i leader dell’opposizione Cellou Dalein Diallo e Sidya Touré”. Poche ore, i corpi ritrovati diventano al momento 157, un dato parziale e ufficioso. Uccise 157 persone dall’esercito governativo nello stadio di Conackry, in Guinea, dove l’ opposizione, i manifestanti, si erano organizzati per protestare contro la ventilata candidatura del capo della giunta militare, il capitano Moussa Dadis Camara, alle presidenziali in programma nel prossimo gennaio. Le notizie sono giunte tramite il partito dell’oppositore Sydia Tourè in un comunicato ricevuto dalla Afp a Dakar. La Francia condanna la repressione, gli Stati Uniti si dicono preoccupati, l’Onu “deplora l’uso eccessivo della forza”.
Vede onorevole, questa notizia mi ha particolarmente colpita perchè ho un’ amica nel paese dove vivo, residente e regolare come me, che è di quelle parti e me ne racconta spesso ed è un dramma per lei con la pelle nera di “natura” perdere il posto di lavoro e non mandare almeno 200 euro al mese, che bastino a 30, dico 30 persone, a Conakri la sua famiglia con cui possa mangiare una scodella di riso e dove gli uomini, parecchi capi famiglia, sono morti , perchè sono senza soldi per farsi curare in ospedale e i bambini sono senza scuola, perchè l’istruzione si paga, lì, nella capitale della Guinea, tralasciando il resto che non è poco.
Non solo ma cercando aggiornamenti e notizie, anche per la mia amica, ne ho trovato solo una, ferma al 2 ottobre:(ASCA) – Roma 2 ott – L’equipe di Medici senza frontiere è rimasta ‘’scioccata” dai livelli di violenza causati dagli eventi di lunedi’ 29 settembre, in cui i dimostranti sono stati attaccati e uccisi dalle forze di sicurezza nella capitale della Guinea, Conakry. MSF sottolinea di aver soccorso più di 400 feriti nelle strutture sanitarie di Donka e Matam, un terzo dei quali definiti ”gravi”. Gia prima degli attacchi sui dimostranti, si percepiva che la protesta di massa di lunedì potesse degenerare ed è per questo motivo che l’ equipe di MSF di Conakry si era preparata con kit medici di emergenza nell’ospedale di Donka e nel centro sanitario di Matam. ”I pazienti avevano disperato bisogno di soccorso per ferite d’arma da fuoco, ferite da taglio, percosse e stupri. Siamo rimasti completamente scioccati dal livello di violenza”, ha riferito Christine Jamet, Capo Missione di MSF a Conakry.”
Per concludere, gentile onorevole, il 17 ottobre a Roma, è stata una bella manifestazione, grande non certo come quella del 3 ottobre a Piazza del Popolo: forse il mondo cattolico era impegnato in altre faccende? Lo dice anche Repubblica che gentilmente ci offre immagini della piazza, on line, 200.000 persone…
Si dà il caso che nella mattinata l’avevo acquistato il giornale la Repubblica, io non li compro da molto e uso il pc ma stavolta il quotidiano per la Manifestazione Nazionale contro il Razzismo, portava ” la notizia” in Cronaca di Roma, su una colonnina a destra pagina V equivalente a pagina 68 del volume quotidiano, dove dopo aver spiegato che sarebbero state 55 le linee deviate o limitate, e annunciava che sul palco alla Bocca della Verità, avrebbero parlato tra gli altri il presidente arcigay Aurelio Mancuso, Concita De Gregorio, Moni Ovadia, Haidi Giuliani e don Tonino dell’ Olio di Libera.
La Fortuna, lo spero, ha voluto che ci siamo ritrovati per pochi metri vicini, prima di quella Bocca della Verità, che ci avrebbe inghiottiti nel clou finale della Manifestazione.
Non le pare Onorevole che la Libera Informazione abbia già fatto un’ abbondante ricreazione scantonando le notizie che mal si digeriscono? Ed inoltre onorevole, lei che si è così fortemente risentito per le irriverenze di piazza sul Papa, non crede che si dovrebbe usare più attenzione nell’uso di ceti aggettivi, come “lo sfruttamento anarchico delle risorse naturali” usato dal vescovo di Goma? L’anarchia mi creda ha delle regole, etiche e altrettanto morali che la Chiesa invita ad osservare: ne sapeva qualcosa Henry David Thoreau, tanto per fare un nome a me caro.
Grazie per la sua attenzione, spero voglia inoltrare questa mia all’onorevole Franceschini, perchè le garantisco che ” ci teniamo anche noi” all’Informazione, alla Scuola, dove anche il pensiero di Ipazia è parte integrante della nostra cultura, del Libero Pensiero da insegnare e far conoscere, in Italia, aldilà dei colori neri o rossi o arcobaleno che vengano rivendicati via via per le Missioni nel mondo e sulla Nostra Terra.
Dall’ Acropoli alla Città Bassa, invisibile, i miei più cordiali saluti.
Doriana Goracci
p.s. ho informato anche la signora Tana de Zulueta, da me incontrata alla Manifestazione il 17 ottobre 2009, che ignorava anche lei. Tutti i rappresentanti della Sinistra non parlamentare, in ordine sparso nelle prime file discretamente, saranno sicuramente al corrente di quanto vado scrivendo.
http://www.reset-italia.net/2009/10/18/era-il-17-ottob...
video e link
Chi glielo dice ai Nostri Ragazzi che c'è il loro funerale?
Ven, 16/10/2009 - 13:25Napolitano a Torino ricorda Bobbio, protestano gli studenti “100 anni di Bobbio cancellati da 1 anno di Gelmini“
Firenze: condanne per l’occupazione del consiglio comunale del 1995 : “Il sette novembre 1995 circa 200 donne, uomini e bambini fanno irruzione nel Consiglio Comunale. Anticipano l’arrivo di consiglieri e assessori. Lo scopo dichiarato era l’avvio di una trattativa con il Sindaco di Firenze per ottenere la riapertura dell’Assessorato alla Casa, allora cancellato e sostituito con l’assessorato alla sicurezza sociale. Dopo due ore di proteste, gli occupanti lasciarono spontaneamente il Consiglio. Non ci furono incidenti ma solo alcuni momenti di tensione. Nei giorni successivi tutti i partiti CONDANNARONO l’irruzione in Consiglio e fù avviata una pesante inchiesta giudiziaria. L’inchiesta arrivò ad ipotizzare, con l’aiuto di qualche “pentito”, anche l’ipotesi di reato di “associazione per delinquere”.
Gli studentinogelmini scrivevano il 9 dicembre 2008 Noi non dimentichiamo!: “Sabato 6 dicembre, Andreas Grigoropoulos, 15enne greco, è stato assassinato dai corpi speciali greci Blue Suit. Gli agenti coinvolti si trovavano provocatoriamente nel quartiere Exarchia (quartiere universitario), quando un gruppo di ragazzi ha intimato verbalmente ai poliziotti di andarsene. A quel punto un agente ha sparato tre colpi colpendolo Andreas al petto.Esprimiamo la nostra condoglianza ai famigliari, e la nostra piena solidarietà a tutti i greci/e che in questi giorni stanno manifestando la propria rabbia. Non è accettabile che un ragazzo muoia a causa dell’arroganza poliziesca. Non è la prima volta che la polizia abusando del proprio potere adotta metodi repressivi violenti e spara su ragazzi e studenti che manifestano il proprio dissenso politico, ci ricordiamo benissimo quanto è successo nel luglio 2001 a Carlo Giuliani durante il G8. Noi non dimentichiamo!La Grecia come l’Italia è in rivolta perchè travolta da una crisi globale (economica e scolastica) che, gli studenti in primis, non vogliono pagare. Scuole occupate, cortei studenteschi e presidi sono all’ordine del giorno ed esattamente come qua in Italia, gli studenti non vogliono pagare ne la crisi economica, nè quella scolastica. Andreas era un ragazzo che come noi stava esprimendo il proprio pensiero contro chi ci vuole far pagare la crisi. E’ per questo che noi non possiamo accettare in silenzio quanto è successo, poteva essere uno di noi, invitiamo tutti a partecipare mercoledì 10 dicembre al presidio sotto il consolato greco alle 15.30 in corso Galileo Ferraris 65″
Chi glielo dice ai Nostri Ragazzi, oggi in piazza a Torino, domani in un’ altra piazza, chi glielo dice all’ Onda, quale ondate di menzogne e notizie sono state taciute dai Media, dai Pompieri della ribellione, hanno cassato e censurato per anni, prima di quel tragico 2001, con un morto, processi da farsa e assoluzioni, colpi e ferite indelebili, cancellate dagli stessi che hanno “agitato” la peraltro moderata rivolta in Italia , continuando a stare al Governo, alternandosi e riproponendosi con giacche e spille di tutti i colori, fino a quella Arcobaleno, così facciamo contenti anche i gay e le trans…chi glielo dice agli studenti che il loro Ministro della Pubblica Istruzione è stato messo là non solo dalla Maggioranza Democratica di questo Carrozzone Mafioso ma anche col silenzio che ha urlato, solo quando “doveva” urlare certe notizie.
http://snipurl.com/sjkfy a questo link, è verificabile pubblicamente come Consultazione atti amministrativi pubblicati all’Albo Pretorio di Desenzano sul Garda la MOZIONE DI SFIDUCIA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE, Maria Stella Gelmini, Proposta N. 20561,Atto 33 del 31/03/2000, PRESENTATA DAI CONSIGLIERI DI MINORANZA E RINVIO ELEZIONE NUOVO PRESIDENTE: APPROVATA, e con le presenze e i nomi di tutte le consigliere e consiglieri, compresa la nostra attuale Ministro della Pubblica Istruzione MARIA STELLA GELMINI. Motivazione del partito Forza Italia: ” manifesta incapacità ed improduttiva politica ed organizzativa”.
Diteglielo voi ai vostri figli, ai nipoti, a quelli che avete a cuore, ai “Nostri Ragazzi” , quale Menù gli hanno riservato quelli che portano il Rinnovamento, la Ricostruzione, l’Informazione Libera…
E’ il Funerale della Cultura, questa devastazione italiana, per cui non si sta in dignitoso silenzio, si urla e ci si oppone al sistema, rimboccandoci le maniche e cominciando noi a dare la Lezione, a imparare che Scuola si scrive non con la q e si passa il sapere, auto organizzando il lavoro, la nostra esistenza, senza chiedere a nessuno la Carità di un credito e di una pubblicazione, una machette a pagamento, per l’ ennesima Giornata in protesta. Dobbiamo andare avanti dice Barbara, precaria siciliana e togliendo le bende dagli occhi, rompendo questa catena di omertà. Fuori. La Guerra dichiarata e Infinita, non dà Pace a nessuno: il 17 ottobre 2009, contate quanti straccioni sono in Piazza, da identificare. E ci sarò, non perchè manca il pane anche se a Parigi si levano fiamme ai Campi Elisi per la protesta degli agricoltori: «Un kg di grano si vende a 9 centesimi, ma ce ne costa 14».
Era il ‘68 quando sui Muri della Sorbona venne scritto cultura=merda, quella che veniva propinata e hanno continuato a buttarci e ci siamo fatti buttare addosso, così come venne scritto sui Muri,Vietato Vietare, e abbiamo accettato questi Ordini, Leggi, Decreti Legali, cancellando ogni scritta che parlasse di Libertà Uguaglianza e Fraternità, messa in Carcere di massima sicurezza.
Ci sarò domani, e anche appresso finchè ho voce, perchè le Rose sono marce e ho bisogno del Profumo della Terra, come tutte le donne e gli uomini e le cose e gli animali. E Ipazia vive, nell’ Agorà, che possiamo solo noi riaprire, dall’ Acropoli alla Città bassa.
Doriana Goracci
Il 3 ottobre in Piazza c’era anche Barbara precaria, pasionaria, insegnante, siciliana
Lun, 05/10/2009 - 22:21Lezione di una precaria, Roma 3 ottobre 2009
http://www.youtube.com/watch?v=eI56Te2zY6M
"“Guardo quì le forze dell’ Odine messe contro di noi…manco fossi la nipote di Riina… malpagata la Polizia come noi nella scuola…la smettano di parlare dei nostri morti, Falcone e Borsellino, noi diventati bacino di voti, raccolti in Sicilia ancora con i pacchi di pasta e le banconote tagliate a metà. Vengono nascoste le realta nelle scuole del nostro Paese, le lezioni si fanno nell’illegalità più assolute…altro che la Gelmini che entra nelle carceri con le forze dell’Ordine…dobbiamo entrare nei negozi nelle case, dove le televisioni non ci permettono di parlare.
C’è un’ emergenza non solo sociale,emergenza della cultura, e vediamo donne che aprono le bocche per fare politica. E’ una vergogna n azionale…perchè un ragazzo dovrebbe entrare in una classe quando per affermarsi c ‘è Sgarbi che ci riempie dagli schermi di parolacce.
Maledetti punti, come fossimo in un supermercato, chi c’è prima e chi c’è dopo, dopo non c’è niente, i figli non hanno speranza, vadano all’estero, basta con le pacche sulle spalle, voglio le persone con me ogni giorno…
Lo dobbiamo spiegare, entrando nelle scuole, parlando con il nostro vicino di casa, fuori…
DOBBIAMO ANDARE AVANTI!”
In mezzo alla Statale senza Casini in movimento
Ven, 25/09/2009 - 17:01Due notizie a confronto: la prima è di oggi, 25 settembre 2009, la seconda è del 4 settembre 2009. La protesta in Italia che mi ritrovo sotto gli occhi, è oggi quella della Fincantieri: dalla statale al tetto, e ritorno alla strada, occupandola.
Cosa è stato fatto nel frattempo? Quando ci faranno sapere cosa succede in questo Paese e Chi e Cosa davvero interessa a noi, sapere e proporre, mettere in calendario, leggere e inoltrare? L' informazione siamo noi?
Vorremmo non concludere il mese tra riesumazioni di salme, baci al sangue del morto, miracoli all'italiana e acquisti dall' estero senza pagare tasse, gli Affari...con cadaveri accanto ai velenitossici di una nave.Tanto per rimanere nei cantieri, nelle navi e il Lavoro Fantasma come l' Informazione Firmata, perchè c' è sempre una Brunetta dietro l'angolo che ha la soluzione: "A questi compagni propongo una lotta di liberazione da questo abbraccio mortale".
Grazie ci liberiamo da sole, sempre che troviamo chi lo voglia fare, facendo a meno di Sante Alleanze che ci insegnino l'educazione MariaStellare.
Non vorrei ritrovarmi in un' Italia mai cambiata e toh! dire che è già Natale, ascoltando la Musica per andare in Paradiso.
Suvvia riprendiamoci, occupiamo in tutti i sensi: luogo tempo spazio. Senza i Casini e i Baffini dei gattini ciechi, pieni di Buon Senso, del "Tutto è già in movimento".
Increduli, ci risveglieremo, come l' Abruzzo?
Doriana Goracci
link e video su
http://www.reset-italia.net/2009/09/25/in-mezzo-alla-s...
25 settembre 2009 “E’ stata bloccata questa mattina la Statale Sorrentina da un gruppo di lavoratori dello stabilimento Fincantieri di Castellammare di Stabia. I dipendenti dell’azienda napoletana chiedono che vengano garantite nuove commesse per assicurare i posti di lavoro. I manifestanti ieri erano saliti sul tetto della fabbrica per protesta”.
4 settembre 2009 Un migliaio di lavoratori della Fincantieri di Castellammare di Stabia e dell’indotto, questa mattina, ha bloccato la Strada Statale sorrentina per quattro ore per protestare contro le scelte dell’azienda. Su 680 lavoratori, 152 sono in cassa integrazione, altri 100 saranno collocati in cassa dalla metà di settembre e se non ci saranno variazioni dei programmi produttivi, la cassa riguarderà oltre i due terzi del totale dei lavoratori del cantiere. Per quanto riguarda l’indotto, poi, la situazione coinvolge oltre mille lavoratori che, in gran parte non potranno fare ricorso agli ammortizzatori sociali.
Una delegazione sindacale, insieme al sindaco di Castellammare, ha incontrato il prefetto di Napoli, Alessandro Pansa, per chiedere da fare da tramite al governo per la convocazione urgente di due incontri al ministero dello Sviluppo Economico: il primo, per affrontare le crisi industriali dell’area Torrese-Stabiese, con particolare riferimento alla crisi della Fincantieri; il secondo per affrontare sul piano nazionale il tema della crisi della cantieristica navale e delle politiche a sostegno per risolvere la sua crisi. Successivamente, la delegazione si è recata in Regione Campania, per affrontare il problema del sostegno al reddito dei lavoratori dell’indotto, ottenendo la copertura finanziaria del caso. Infine, sindaco ed organizzazioni sindacali hanno richiesto un incontro urgente all’amministratore delegato della Fincantieri, Giuseppe Bono. Incontro si terrà il prossimo lunedì a Roma. «La situazione nel cantiere di Castellammare è molto critica. Occorrono risposte ai problemi dei lavoratori, della Fincantieri e dell’indotto, per l’immediato e la prospettiva – ha dichiarato il segretario generale della Fiom napoletana, Massimo Brancato – Se non si definisce un chiaro percorso di confronto con azienda, governo ed istituzioni locali e regionali capace di affrontare in maniera risolutiva le questioni sul tappeto, il conflitto sociale è destinato ad acuirsi».
Studenti disabili è già emergenza
Mar, 15/09/2009 - 10:40Classi-pollaio alle medie come alle superiori. Il sovraffollamento nelle aule la fa da padrone nella scuola dei tagli della Gelmini. E oggi - primo giorno di lezione per gli studenti d’Italia - l’amara sorpresa delle famiglie con figli che vivono in una condizione di disagio. A Velletri ben cinque alunni con disabilità sono finiti insieme in una classe di trenta adolescenti. A Cagliari, cinque ragazzi svantaggiati siedono negli ultimi banchi “isolati” da oltre venti compagni. A Vercelli sette disabili su 23 alunni. Ma il ministro dell’Istruzione continua a tacere, in barba al progetto stesso di integrazione.
Gli insegnanti di sostengo in tutta Italia sono circa 90mila. Gli alunni con disabilità sono circa 180 mila. Dunque: il sostegno non è stato tagliato ma il numero degli alunni certificati è cresciuto. Ma la ministra unica dell’Istruzione non ha dato le risorse rispetto ai nuovi bisogni. Tutti pensano che a scuola ci sia un insegnante di sostegno ogni due alunni. In realtà, questa è una media non è un dato numerico. Nelle classi i docenti sono stati assegnati fino a tre o quattro casi. Se non di più.
Una questione delicata quella degli alunni con disabilità e il Miur ne era a conoscenza da tempo. L’Unità denunciò lo scenario nel marzo scorso. Il ministero intervenne con una secca nota, liquidando la questione in poche righe: “Scuola, confermato il limite di venti alunni nelle classi con disabili”. Glissando, anche nel comunicato stesso, sui veri contenuti. Il numero richiamato, infatti, era riferito esclusivamente al totale degli alunni della classe e non a quanti alunni disabili potevano essere iscritti in una classe composta da venti alunni.
Nel regolamento sulla riorganizzazione scolastica la Gelmini aveva tralasciato di fissare il tetto massimo degli alunni con disabilità nelle classi. Con grande disperazione dei dirigenti scolastici, lasciati soli a districare l’impietosa questione. Le associazioni che si interessano di integrazione scolastica speravano in una correzione ad hoc nelle linee guida attese per l’autunno. Invece, a sorpresa, il provvedimento è stato emanato in piena estate quando le famiglie e le scuole erano in vacanza. Anche in questo documento la questione è stata omessa, coperta da un velo di silenzio. Per gli studenti con disabilità l’amara constatazione entrando in classe: è come se la Gelmini gli avesse detto «Per voi la scuola finisce qui».
Red-Carpet all’italiana
Gio, 03/09/2009 - 07:08Era un ottobre rosso da vergogna, quando nel 2008 scrissi del Tappeto
romano e del Tapis roulant per il Festival del cinema. Me la ritrovo la
notizia, mutata di sede e cronologicamente al 2 settembre 2009: “Momenti
di tensione a Lido di Venezia dove si tiene la cerimonia inaugurale
della 66esima mostra del cinema. Una settantina di no global, ai quali
si sono mischiati anche lavoratori precari del settore culturale, hanno
cercato di arrivare al red carpet, ma sono venuti in contatto con la
polizia che cercava di bloccarli. Uno dei no-global, un disabile, negli
scontri ha riportato un ematoma alla testa. E’ stato medicato e subito
dimesso dal pronto soccorso dell’ospedale del Lido”.
Forse è il caso di pubblicare il comunicato di Global Beach: “ Era dagli
anni Sessanta che non assistevamo a cariche della polizia alla Mostra
del Cinema di Venezia. Questo edificante spettacolo ci è stato
riproposto oggi, quando un gruppo di precari e attivisti di Global Beach
ha tentato di entrare all’Hotel Des Bains, uno dei luoghi simbolici
della Mostra e del Lido stesso, per tenere una conferenza stampa.Ieri,
Global Beach aveva aperto con una partecipa assemblea che riuniva
diverse esperienze di lotta del precariato culturale, dello spettacolo e
gli studenti dell’Onda. E’ nel contesto di una Mostra del cinema
militarizzata come non mai (nemmeno dopo l’11settembre), che il ministro
Bondi e gli esponenti del governo sfilano al costo di far manganellare i
precari della cultura, quelli stessi che garantiscono l’apertura della
Biennale e che sono strozzati nel meccanismo delle agenzie interinali.
Un governo che ai tagli sulla cultura e sull’università, associa oggi,
in un momento in cui lotte e vertenze si moltiplicano, la violenza della
polizia che oggi ha colpito al Lido. Chiaro segnale a quei conflitti
sociali che caratterizzano che . Le cariche sono state violente, non
certo volte a disperdere, ma a fare male. Ai molti contusi si aggiungono
uno studente con tagli alla testa e una giovane ragazza con una ferita
aperta alla spalla. Nonostante ciò, un gruppo di attivisti di Global
Beach e di attori e precari dello spettacolo del Movem, è riuscito a
portare la nostra voce fin sul Red Carpet, disturbando e contestando i
rappresentanti del governo. La gravità dell’accaduto è tutta in un dato,
alle richieste di un reddito dignitoso e continuativo dei precari della
cultura e dello spettacolo si risponde con la violenza della polizia.
Global Beach non si fa intimidire e continuerà con il suo programma
culturale, con il suo spirito di proposta e come lo spazio dei precari
che, evidentemente, fanno tanta paura a chi ci governa”.
C’è anche chi la racconta così: Red carpet da kolossal per Tornatore con
pioggia di flash per gli ospiti vip. Continua, mai dati segni di
stanchezza, “la sfilata di star sul red carpet del Lido di Venezia per
la serata inaugurale della 66esima mostra del cinema. Ammiratissima la
madrina, Maria Grazia Cucinotta, in abito blu e splendido decollete.
Applausi, dopo la fredda accoglienza della stampa, per il cast del film
di Giuseppe Tornatore, “Baaria”, proiettato in anteprima mondiale”.
Bondi incalza e dichiara:”…Le immagini, i volti, le atmosfere di
‘Baaria’ sono un dono per la storia del cinema mondiale”
E’ stato definito “Un affresco corale sulla memoria collettiva che
diventa un omaggio al cinema del passato”: a me sembra stando il
tappeto steso e chi ci passeggia, un omaggio al presente, barocco e
sfacciato, come una dittatura.
Su quello roulant, volteggiano gli stessi di sempre, i mutati in mutande
e rilasciano dichiarazioni di questo altro timbro e tenore: “E’ stato
caricato pochi minuti fa il corteo composto da alcune centinaia di
studenti dell’Onda e precari dello spettacolo in corso al Lido di
Venezia, riunitisi alla spiaggia occupata di Global Beach, per
protestare contro i tagli alla cultura e all’università. Il corteo stava
raggiungendo in modo assolutamente pacifico e comunicativo l’Hotel Des
Bains, nei pressi del tappeto rosso, di fronte a cui gli attivisti
volevano lanciare una protesta simbolica e colorata contro la presenza
al Lido del Ministro della Cultura Bondi, esponente del governo che sta
sottraendo milioni di euro di fondi alla cultura, e distruggendo il
sistema universitario pubblico italiano.La carica della polizia contro i
precari e gli studenti è stata improvvisa e violenta, ed ha causato
alcuni feriti, fortunatamente in modo non grave”.
Si assedia in tutta Italia, non solo per vedere i miti dell’attualità.
Quest’anno vediamo un altro film… – Global Beach edizione 2009
Doriana Goracci
FOTO E LINK SU
http://www.reset-italia.net/2009/09/03/red-carpet-alli...
Scassa La Stampa sul Trattamento Scolastico Obbligatorio
Dom, 23/08/2009 - 14:22Alegria! Quando si dice il destino di un nome…Il signor professore ingegnere Angelo Scassa, è uno di quelli che fanno le cose e le comunicano pure, come possono si sa. Avviene così che l’insegnante è REO di una serie di motivi, in primis quello di scassare, rompere, mettere a soqquadro, l’ordine e il controllo dei vertici scolastici e rendere collettive e pubbliche le sue consider-azioni, scrivendo anche alla Stampa, e diffondendo il permesso virale dello sciopero. E stop. Poco ci manca che non vada in TSO, per pubblico scandalo, a rischio di rimanerci secco.
L’articolo non ha fatto il giro delle solite Parrocchie e Parrocchiette, c’è tempo per l’autunno caldo e la riapertura dei Giochi Scolastici. Andiamo ai fatti, parla lui anche per noi, vi lascio alla lettura e alla comunic-azione che inoltra non prima di dirvi ancora Alegria! non quella a cui invitava il falso cretino con due elle in cui vinceva il migliore…Provare per credere e praticare il dissenso, non solo virtuale, inoltrando almeno il beneficio del dubbio.
Doriana Goracci
“Alegria Come un lampo di vita Come un pazzo gridar
Alegria Del delittuoso grido Bella ruggente pena
Seren Come la rabbia di amar
Alegria Come un assalto di gioia”
video e link su
http://www.reset-italia.net/2009/08/23/scassa-la-stamp...
Egregio Direttore,
Sono un ingegnere professore di ruolo di discipline meccaniche presso un istituto professionale statale di Torino, che costituisce una realtà dimensionalmente importante nel panorama della scuola in Piemonte con i suoi circa 1.000 allievi.
La mia vicenda personale è emblematica dello stato di paura in cui vivono i docenti italiani, che, anche per via del numero non indifferente di precari, sono usi ad obbedir tacendo. Ricordo che a dicembre dello scorso anno una collega di una scuola di Chieri, che su Internet aveva denunciato i pericoli della suo istituto, dopo il drammatico crollo di una controsoffittatura al liceo Darwin di Rivoli, in cui perse la vita uno studente, venne minacciata dal dirigente scolastico di licenziamento.
Credo infatti di essere uno dei pochi docenti italiani punito per aver denunciato gravi fatti gestionali della scuola in cui insegna in una conferenza stampa che tenni nel giugno 2008 in Piazza Montecitorio a Roma.
Sono pure reo di aver consentito a studenti maggiorenni di scioperare per sacrosanti motivi inerenti l’arbitrio organizzativo dell’istituto e lo stato pietoso dei laboratori.
Complessivamente mi sono stati recentemente comminati – con due decreti punitivi – 40 giorni di sospensione dall’insegnamento ed il blocco degli aumenti di stipendio per tre anni, il che significa oltretutto un danno economico stimabile complessivamente negli anni pari a 22.000 euro.
La mia preside ha richiesto un’ispezione durante la quale ragazzi palesemente impauriti hanno invece semplicemente ed unicamente dichiarato all’ispettrice che “abbiamo scioperato perché il 25 ottobre durante la lezione il prof. SCASSA ha dichiarato che potevamo fare sciopero… Il professore ci ha così influenzato ed abbiamo deciso di scioperare”. Io non sono manco stato ascoltato.
Ho subito minacce, intimidazioni ed ingiurie assortite da parte di collaboratori e tirapiedi vari della preside.
Ho denunciato nella conferenza stampa incriminata fatti gravi che comprendono:
1) il depauperamento per centinaia di migliaia di euro del patrimonio tecnologico della scuola: è stato rottamato un impianto di produzione del valore di circa un miliardo e mezzo di vecchie lire, sono state sprecate decine di migliaia di euro per materiale informatico inservibile o mai consegnato, si è abbattuto un laboratorio di chimica costruito cinque anni prima per costruirvi un secondo bar;
2) gravi problemi di sicurezza: gli allievi sono stati spediti in laboratori a forte rischio per la sicurezza con pericolo di esplosioni, di collassi strutturali;
3) il taroccamento di crediti scolastici, attribuiti con errori ed in modo casuale, dietro disposizione del Dirigente Scolastico, che contribuiscono a definire il voto dell’Esame di Stato e possono quindi risultare determinanti per la promozione;
4) la gestione illegittima della scuola – per almeno un decennio non sono mai stati né letti né approvati i verbali dei collegi docenti, le elezioni per gli organi collegiali si svolgono in clima di intimidazione pesante per i candidati dissenzienti;
5) Una pianificazione sistematica del mobbing nei confronti di chi denuncia le porcherie che si verificano nella scuola mediante l’uso di tutti gli strumenti ritenuti all’uopo idonei, ivi comprese calunnie assortite. Un collega dissenziente, con pretesti, è stato addirittura cacciato dalla scuola.
Alcuni di tali episodi furono già oggetto di interrogazioni al Senato ed in Consiglio Regionale del Piemonte..
Qui la punizione è arrivata per direttissima, nessuna ispezione.
Ho scoperto da poco, e denunciato il fatto, che la mia preside per costruire la sua macchinazione e per discolparsi ha prodotto addirittura una serie di documenti grotteschi che sono a sottoscrizione palesemente falsa: lo ha fatto sia nei confronti dei suoi superiori – che comunque le parano il sacco – sia con i giudici che l’hanno indagata e che lei palesemente in tal modo irride.
Nella puntata di Report andata in onda il 19/4/2009 si trattavano casi di dirigenti scolastici che hanno rubato e sottratto fondi, rimasti impuniti al loro posto: purtroppo il ministro Gelmini, dinnanzi a queste sconcertanti vicende, rispondeva alla Gabanelli: “Ho le mani legate”. Da quanto si è visto nella trasmissione pare infatti che l’autonomia scolastica funzioni sul modello bolscevico: in questo caso gli Uffici scolastici regionali (Comintern) proteggono i dirigenti scolastici (capataz locali).
Personalmente ho fatto anche un piccolo miracolo: Berlusconi ha trasformato – con la sua vita privata – la sinistra in moralista e bacchettona, dopo decenni in cui aveva decantato le virtù dell’amore libero, io ho portato una storica dirigente di sinistra dell’Ufficio scolastico regionale, indagata per mobbing dalla Procura, a negare il diritto di sciopero agli studenti maggiorenni. Inoltre la sinistra burocratica della scuola mi ha punito a tempo di record con una grave sospensione per una conferenza stampa: davvero qui da una parte si tuona contro la mediacrazia berlusconiana, salvo poi, nel solco del miglior bolscevico, senza vergogna alcuna, arrivare alla censura del dissenso.
Lei, Egregio Direttore, di questo sfascio della scuola che ne pensa?
Le pare poco che nella scuola pubblica italiana non trovino cittadinanza i diritti, di espressione del proprio pensiero e di protestare, pacificamente sanciti dagli art. 21 e 40 della Costituzione?
Non ritiene utile un’indagine giornalistica in merito? Altro che insegnanti di religione di serie B: qui siamo tutti insegnanti di serie Z!
Cordialmente.
Torino, 21 agosto 2009
Angelo SCASSA
angelo.scassa@istruzione.it
Cari Cattolici scendete in piazza e inCrociate i vostri sani principi
Ven, 14/08/2009 - 10:26Sta a voi, adesso, care donne cattoliche e cari uomini di fede, attaccare, lottare con le unghie e con i denti, ricorrere al Tar, indignarvi, fare appelli e scrivere lettere a Signori e Monsignori, Ministre e Ministri di questo Libero e Democratico Paese. Mettetevi in Sicurezza e Protezione voi cari Giovani Benedetti: la Vita è una cosa seria. Accrescetevi e moltiplicatevi.
Fate tutto quello che potete, con tutti i mezzi e i Media in vostro possesso. Non vi mancano danari e proselitismo, ascolti e mondi globali: raschiate dal basso verso l’alto e viceversa.
Indecente! A scuola non potete essere neanche per un attimo padroni del futuro di chi va per imparare cosa è la libertà.
Ieri sera un amico giovane afghano, rimpiangeva di non esserci mai stato, i suoi primi dieci anni se li è fatti con la testa su e giù ad imparare il Corano, gli altri 15 a sbatterla contro un muro di indifferenza. Sbatteteci voi: è la vostra ora. Provate per credere e tornate a sentirvi vittime, perseguitati, come ai tempi delle Crociate.
InCrociate le dita, brandite crocefissi e martiri, partite con papamobili e somari, pregate e aprite i dibattiti. I corsi e i ricorsi, si snodano alla luce di questo Evo , infame, come i precedenti, infiorati dal Catechismo.
Non bussiamo al Regno di Dio, rimaniamo fuori, come in tante e tanti dai Corsi di Religione.
Un consiglio per Ferragosto, non fatevi aprire solo i portoni delle carceri, bussate anche a quelli dei Centri di Identificazione, anticamera dell’Inferno, e chiedete se potete ospitare quante e quanti albergano là, nel Vostro Regno dei Cieli. Poi fateci sapere chi ha vinto la corona di reginetta Miss Padania e quanto avete volato e solidarizzato per la Famiglia e la Libertà in questo caldo week end.
Perchè giù giù, la luna bussò…
E allora giù
quasi per caso
più vicino ai marciapiedi
dove è vero quel che vedi
tra le ciglia di un bambino
per potersi addormentare
c’è bisogno della luna
giù giù giù
Doriana Goracci
VIDEO FOTO E LINK SU
http://snipurl.com/pv8y5
Religione a scuola, scontro dopo la sentenza del Tar
(ASCA) – Roma, 13 ago – ”La Sentenza del TAR Lazio, che esclude i crediti formativi provenienti dalla frequenza dell’ora di religione ai fini del punteggio scolastico e pertanto anche la partecipazione degli stessi insegnanti agli scrutini dei consigli di classe, risulta discriminatoria e pretestuosa”. E’ quanto si legge in una dichiarazione di Giuseppe Pizza, Sottosegretario al Ministero dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca.”Plaudo pertanto – aggiunge – all’iniziativa del Ministro della Pubblica Istruzione, Maria Stella Gelmini, di impugnare tale ideologica sentenza innanzi al Consiglio di Stato, richiamando la ben diversa concezione di laicita’ dello Stato contenuta in diverse e recenti Sentenze della Corte Costituzionale”.
Tor Vergata in mobilitazione contro la Chiesa, la Gelmini e Alemanno: Resoconto e foto della giornata - SMASH G8 !
Ven, 10/07/2009 - 17:59Foto dei blitz e materiali dell'iniziativa di oggi, venerdì 10 luglio sul sito:
Questa mattina la Chiesa Cattolica, con la collaborazione dell'ateneo di Tor Vergata, avrebbe ospitato presso la pubblica facoltà di Economia&Commercio un convegno al quale erano stati invitati Gianni Alemanno, Maria Stella Gelmini e il Rettore. A questo convegno occorreva prenotarsi presso l'ufficio della Pastorale Universitaria, sito in S.Giovanni in Laterano, Stato teocratico di Città del Vaticano.
In compenso, sarebbero stati ammessi alla “liturgia della parola” ed “interessanti” tavoli tematici su bioetica e radici cristiane tenuti da illustri monsignori di varie nazionalità europee.
A tutto questo i compagni e le compagne di Tor Vergata si sono contrapposti/e sin da subito.
Il risultato è stato che il convegno qui nel nostro ateneo è saltato. Pare sia stato spostato all'ultimo minuto presso la basilica di S.Giovanni.
Fascisti, razzisti, omofobi e ciellini non sono passati. Prima danno le punte e poi non si presentano.
Non è la prima del resto...
Così, agli ignari studenti e studentesse abbiamo comunicato con volantini e a voce del pericolo scampato.
Un enorme striscione dal titolo “Dio c'ha dato buca” è stato calato dalla principale sala lettura di Economia, proprio di fronte la presidenza che abbiamo poi visitato.
Altri volantini e interventi sono stati fatti ad Ingegneria, dove il messaggio srotolato è stato “Fascisti e profitti all'università, ecco il convegno dell'infamità”. Infatti, la quattro giorni organizzata da “I discepoli di Emmaus” si faceva anche fregio della sponsorizzazione di industrie belliche (Alenia), di multinazionali intente nella rapina dell'acqua (Siram) e del gruppo Almaviva responsabile dello sfruttamento dei lavoratori e della lavoratrici di Atesia.
Da lì, in pieno pellegrino-style, ci siamo avventurati fino a piazzale Giovanni Paolo II, GP2 per i papaboys, dove abbiamo simbolicamente “sequestrato” gli 8 bronzi che il CdA di Tor Vergata ha donato alla Chiesa, per la modica spesa di 3,5 milioni di euro prelevati direttamente dalle tasche di tutti/e noi. Altri 700.000 euro ce li ha messi la Regione Lazio. Alla base della croce alta 40 metri abbiamo esposto un nuovo striscione: “Alemanno, Gelmini, Chiesa S.p.A. restate fuori dall'università”. In tempi di crisi, ci si appella allo Spirito Santo, contentissimo, ne siamo certi, del sacrificio economico dei 40.000 iscritti alla seconda università.
Alla giornata di mobilitazione hanno contribuito e partecipato anche le compagne del collettivo femminista “Le perle nere”, appena formatosi proprio in questi giorni qui a Tor Vergata, le quali hanno volantinato nelle diverse facoltà incentrando i contenuti sulle questioni di genere e la sopraffazione patriarcale.
Con questa iniziativa abbiamo voluto dimostrare anche la nostra solidarietà attiva a tutti gli/le arrestati/e del G8 e alla popolazione aquilana, stremata dal terremoto e dall'opprimente controllo militaresco.
Anche questa volta, a Tor Vergata nun so passati...
Compagni e compagne di Tor Vergata
Roma, 10 luglio 2009