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Alcoa domani 26 settembre Palazzo Chigi

autore:
Doriana Goracci

Un corteo da Piazza Repubblica a Via Veneto, quindi un sit in davanti al Ministero dello sviluppo economico, dove alle 11 e' previsto un incontro con i sindacati dei metalmeccanici per la filiera dell'alluminio; infine, nel pomeriggio, il presidio davanti a PalazzoChigi: questi gli appuntamenti che attendono, domani a Roma, i circa 400 lavoratori dell'Alcoa di Cagliari, che protestano contro l'annunciata chiusura dello stabilimento. (RCD)
E speriamo non si ripeta la vergogna delle manganellate a Roma
era...http://roma.indymedia.org/printable/node/14496

comunicato dal mamiani occupato

autore:
mamianioccupato

gli occupanti del mamiani prendono atto della disponibilità manifestata dal preside, dopo quasi una settimana di occupazione, nella lettera consegnata stamattina agli studenti

gli occupanti ritengono significativo sia il riconoscimento delle motivazioni dell'occupazione e della partecipazione ed organizzazione dlla stessa

prendono atto sopratutto degli impegni assunti in merito ai provvedimenti che stanno sequestrando aula autogestita e cortile, che diverranno oggetto di discussione condivisa all'intervento dell'istituto riaprendo quegli spazi di dibattito che finora non avevano funzionato, e non certo a causa degli studenti

discuteranno quindi nella assemblea di gestione di questa sera le forme con le quali proseguire la protesta

gli occupanti, inoltre, parteciperanno con una delegazione all'incontro che ci sarà oggi in regione facendo presente


a) il dialogo non può nascere con quelle modalità, confuse ed approssimative
b) non si può pensare al dialogo senza riconoscere la mobilitazioni degli studenti
c) gli occupanti rinnova l'invito a confrontarsi al mamiani occupato, in tutti i momenti a partire dall'assemblea aperta di oggi proprio sul tema della legalità
d) i presidi, anzichè preoccuparsi di qualche centinaia di euro per un estintore svuotato, si dovrebbero forse interrogare sui milioni di euro di tagli e dire da che parte stanno

gli occupanti inoltre criticano l'odierno articolo di oggi del messaggero sui "danni" dell'occupazioni, parte di una scandalosa campagna stampa messa in atto da quel giornale

in particolare, i dati sono del tutto manipolati fino a risultare persino comici(dieci scuole occupate che producono duemilionidieuro di danneggiamenti fa un po' sorridere, quando al tasso si parla forse di tremila euro massimo e così anche nelle altre situazioni)

in particolare, si confonde volontariamente il "vandalismo" che avviene tutto l'anno con quanto accade in momenti connessi alle proteste e si mescolano gli "interventi di manutenzione straordinaria" con quelli dettati da danneggiamenti, in una operazione di mistificazione cosciente

se l'assessore stella della provincia spera di poter giustificare così la situazione dell'edilizia scolastica di roma siamo ormai al ridicolo

dal mamiani occupato

autore:
scuoleinrivolta

Prosegue l'occupazione degli studenti e delle studentesse del Mamiani.

Anche domani previsti incontri e dibattiti nel corso di tutta la gioranta.

Fra gli altri appuntamenti, domani alle 15.00 si terrà un incontro cittadino dlle scuole in mobilitazione.

Gli studenti rinnovano l'invito al prof. Rusconi, vicepresidente dell'Asocciazione presidi e protagonista in questi giorni di un "Manifesto contro le Occupazioni" a discutere assieme agli studenti del Mamiani e delle altre scuole interessati in un incontro pubblico, domani a partire dalle 16.00.

Inoltre, gli studenti stanno organizzando per martedì una gioranta/happening all'interno della quale, alle ore 17.00, si terrà una assemblea aperta proprio sul tema della legalità, cui è previsto anche l'intervento del giurista e docente universitario DeVita

Gli occupanti hanno ribadito, con una lettera aperta a tutta la scuola, la dispinobilità a proseguire in altre forme la mobilitazione se il Dirigente Guarino ritira i provvedimenti che sequestrano l'aula degli studenti ed il cortile.

Stato e Padrone rimetti a Noi i Tuoi Debiti? Alcoa Agile e la Ue

autore:
Doriana Goracci

Per anni sono finite le manifestazioni a Piazza Venezia, per anni abbiamo fatto presidi a Largo Chigi, dove ci hanno contati e chiesto quale numero era stato previsto nella richiesta alla questura, lì confinati in un angolo come pecore dietro un recinto, per anni siamo andati in scarse decine sotto il Senato in un budello che portava a Piazza Navona, dove altri cortei sono finiti. Passeggiate pacifiche e non violente,sia mai, che non toccavano via del Corso, lo struscio. Il video arrivato in Rete, porta un’ altra manifestazione Manganellate al corteo Alcoa: UNA VERGOGNA! con questo commento: 2 Roma. Corteo dei lavoratori sardi caricato dalla polizia. Blocco del traffico in via del Corso dove hanno avviene il primo contatto con la polizia fino all’ angolo con la Rinascente. Qui manganellate violente e una testata da parte dei poliziotti. Tutti poi di nuovo in corteo verso il ministero del lavoro; a rischio infatti 2000 posti di lavoro per un debito dell’ Alcoa nei confronti dello stato di circa 400 milioni di euro………….”

Intanto…“I dipendenti sardi del colosso multinazionale dell’alluminio Alcoa hanno occupato lo stabilimento di Portovesme in Sardegna dopo l’annuncio della sospensione delle attività di fusione. Tolto il blocco ai cancelli dello stabilimento, ma alcuni operai decidono di trascorrere la notte in fabbrica. Tre di loro che si trovano da giorni in cima ai serbatoi dell’acqua, ad una altezza di 60 metri, continuano la loro protesta…Alcoa, secondo quanto riferito dal sindacato, avrebbe deciso la chiusura degli stabilimenti italiani come reazione alla decisione della Ue che ha chiesto la restituzione di aiuti di stato indebitamente ricevuti per 270 milioni di euro.Un’ assemblea carica di tensione, quella che prosegue per tutta la giornata, mentre altri operai, fuori turno in quel momento, giungono alla spicciolata per partecipare alla protesta. “Siamo disperati – spiega un operaio – non e’ giusto che i primi a pagare il prezzo della crisi siano sempre gli operai. Dopo la chiusura dell’Eurallumina, che ha fatto perdere 1.500 posti di lavoro, ora sono a rischio altri 2.000 posti, tra i 1.000 di questa fabbrica e i 1.000 dei servizi dell’indotto, il che significherebbe mettere in ginocchio l’intera economia del nostro territorio, costringendo alla fame migliaia di famiglie”. In serata una prima schiarita. Direzione dell’Alcoa e sindacati firmano un documento con il quale l’azienda è vincolata per due settimane a non mettere in campo alcuna azione che comprometta l’attività dell’impianto”.

Da Cagliari: “Abbiamo occupato lo stabilimento con tutti i dirigenti all’interno, la dichiarazione di chiusura dell’Alcoa prevista per il primo dicembre va eliminata altrimenti non rilasceremo i dirigenti e non sbloccheremo l’occupazione”. Queste le affermazioni nell’mms inviato a c6.tv dagli operai del colosso Usa dell’alluminio in seguito alla chiusura degli impianti italiani. A rischio ci sono duemila posti di lavoro. I lavoratori di Portovesme decidono così di bloccare l’azienda”.
Ci si sposta a Pregnano Milanese per una giornata in solidarietà con i lavoratori di Agile (ex Eutelia)

“SOS Fornace partecipa alla giornata di solidarietà e mobilitazione a fianco dei lavoratori in lotta di Agile (ex-Eutelia), che la scorsa settimana hanno occupato lo stabilimento di Pregnana per protestare contro gli oltre 200 esuberi annunciati (su 400 occupati). Intanto a Roma una squadraccia di vigilantes privati capitanata dal sedicente imprenditore Samuele Landi, ex amministratore delegato di Eutelia e attuale proprietario, ha fatto irruzione nella sede occupata dai lavoratori per stroncare la vertenza. Di fronte a questa gravissima provocazione di stampo chiaramente fascista ai danni dei lavoratori, riteniamo urgente una mobilitazione in difesa dei beni comuni contro gli speculatori a banchetto sul nostro territorio.”
Le ultime notizie sono queste: “Procedura di Cassa Integrazione Ordinaria, finalizzata al riequilibrio momentaneo del numero degli addetti”. Lo ha comunicato Eutelia, precisando che la decisione tiene anche conto “dell’occupazione di alcune sedi aziendali da parte di dipendenti in agitazione di società del Gruppo Omega”

Mentre si balla sulla Crisi e la Ripresa, le morti suicidioomicidio transmutate in Fatti e privatizzazioni della notizia, la stampa europea dice che è un accordo di basso profilo quello che riguarda due sconosciuti che dirigeranno la nuova Ue. Enrico Piovesana, qualche informazione l’ha raccolta, e la raccolgo anche io:” Il Bilderberg Club dietro la nomina di Van Rompuy a presidente Ue. Designato a una cena segreta del gruppo tenutasi il 12 novembre nel Castello di Hertoginnedal, alle porte di Bruxelles. La decisione di nominare presidente permanete della nuova Unione europea disegnata dal Trattato di Lisbona il premier belga Herman Van Rompuy – membro del partito dei Cristiani UnioDemocratici Fiamminghi e appassionato di poesia giapponese – e stata presa la sera del 12 novembre in una cena a porte chiuse nel Castello di Hertoginnedal, alle porte di Bruxelles. A organizzare la cena, cui ha parteciapto lo stesso Van Rompuy, il famoso Bilderberg Club: il piu potente, riservato e discusso organo decisionale privato del mondo che dal 1954 riunisce i vertici politici, finanziari, industriali, militari e mediatici dei paesi occidentali. Secondo la indiscrezioni apparse sulla stampa belga, in particolare sul quotidiano De Tijd (poi riprese anche dal Times di Londra), durante la cena il futuro presidente europeo ha dichiarato che una volta in carica si sarebbe fatto promotore di una tassa europea. Proprio nel Castello di Hertoginnedal, di proprieta della famiglia reale belga e in passato sede di un antico priorato religioso femminile, nel 1956 si tennero i primi negoziati per la creazione della Cee e dell’Euratom, embrioni dell’odierna Unione europea. Van Rompuy, nonostante il suo apparente basso profilo, e da tempo un
frequentatore sia del Bilderberg Club che della Commissione Trilaterale, altro potente organismo sovranazionale fondato e presieduto da David Rockefeller.”

Nel calcio Ue non va meglio: “Quindici persone sono state arrestate in quattro paesi europei nell’ambito di un’inchiesta su un giro di scommesse illegali legato a una serie di partire di calcio in Europa, che sarebbero state truccate. Lo ha reso noto la Procura di Bochum nel corso di una conferenza stampa. I paesi in cui sono stati eseguiti gli arresti sono la Germania, l’Austria, la Svizzera e la Gran Bretagna. Le autorità sospettano che circa 200 partite sono state truccate in nove paesi Ue (oltre 30 solo in Germania). Ci sarebbero anche tre incontri di Champions League. “

Sono storie? Storie sbagliate? Storie in direzione ostinata e contraria, statene certi.

Doriana Goracci

VIDEO FOTO E LINK SU
http://www.reset-italia.net/2009/11/21/stato-e-padrone...

Perché abbiamo occupato l’Istituto Culturale Italiano di Parigi. Solidarietà ai condannati del G8 di Genova.

autore:
no g8 france

Oggi, venerdì 20 novembre 2009, a Parigi, dopo una manifestazione a Place de la Republique, dove un incredibile dispositivo poliziesco era impiegato per un centinaio di persone (i poliziotti hanno letteralmente invaso la piazza, lasciando lunghe file di camionette parcheggiate all’inizio di ciascuna arteria...), abbiamo occupato l’istituto culturale italiano di Parigi. Siamo intervenuti in occasione della proiezione di un film di Pontecorvo (Ritorno ad Algeri) ed abbiamo invaso la grande sala dell’edificio per parecchie ore.
Su questa base d’azione collettiva di lotta abbiamo voluto lanciare una campagna d’informazione contro la sentenza pronunciata il 9 ottobre in appello contro dieci accusati del G8 di Genova del 2001: delle pene esorbitanti che oltrepassano ogni limite in materia di repressione della contestazione sociale. Da 8 a 10 anni di prigione per qualche vetrina rotta e per della violenza di strada.
Noi, di fronte a questa iniqua condanna, vogliamo inviare un segnale ai/alle nostri/e compagni/e italiani/e attraverso la nostra presenza in questo luogo simbolico, che, per di più, si trova ad essere direttamente parte del territorio italiano. Possiamo vedere come questa condanna, oltre ad essere assai stravagante, s’introduca in un contesto di decisioni giudiziarie e di azioni poliziesche ultrarepressive e violente in tutta Europa. Se in passato il programma dello Stato liberale fu per molto tempo ipocritamente « Tutto ciò che non è illegale è permesso», oggi è « Tutto ciò che non è espressamente autorizzato è illegale ». Le forme di conflitto, le molteplici rivolte di cui il contro-vertice di Genova è stato un momento importante devono essere soffocate con forza.

RESISTIAMO ALLA REPRESSIONE !

Assemblea generale domenica 22 novembre alle 17 al CICP
21ter Rue Voltaire, M° Rue des Boulets, Paris

http://nog8france.blogspot.com

ManaraOccupato + iniziative solidarietà milano

autore:
scuoleinrivolta

Questa mattina gli studenti e le studentesse del liceo manara occupato e del liceo virgilio hanno esposto uno striscione in solidarietà con gli studenti di milano con scritto "da roma a milano, non fermerete la nostra rabbia - gianmarco e matteo liberi subito".

Intanto, prosegue l'occupazione del manara di monteverde, dopo i momenti di tensione ieri. Oggi, fra le altre cose, ospiterà la assemblea cittadina delle scuole in mobilitazione e la riunione del collettivo territoriale black-out. Domani si terrà, fra le attività, un dibattito sull'omicidio di stefano cuccchi.

Ha occupato anche il liceo Cavour nella giornata di ieri.

Al liceo Morgagni, sempre a monteverde, dopo i fatti dei giorni precedenti, gli studenti e le studentesse hanno preso assemblea straordinaria per tutta la mattina.

Di seguito, il comunicato degli studenti e delle studentesse del manaraoccupato.

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Continua il percorso legislativo del ddl Aprea che sancirà l’ingresso di privati nella gestione della scuola pubblica, insieme alla trasformazione del c.d istituto in c.d. amministrazione, senza rappresentanze studentesche, ma che colpisce anche i lavoratori, imponendo una separazione della contrattazione sindacale da quella professionale da gestire con il preside manager (ora dirigente, come in un’azienda!!).

Un disegno di legge che danneggia l’istruzione pubblica, così come i provvedimenti Gelmini dello scorso anno, fino all’ultimo, di quest’Ottobre, sulle università e quelli in programma per l’anno prossimo, che colpiranno invece istituti superiori, frutto di un disegno politico che vede nei tagli all’istruzione pubblica, la soluzione alla crisi economica.

Denunciamo un attacco alla cultura da parte della politica dei partiti, che, alternandosi al governo, considerano solo sotto un profilo monetario la grave crisi dei sistemi scolastico e universitario italiani, e portiamo la nostra solidarietà a tutte le realtà sociali che, come noi, vengono colpite ingiustamente dalla crisi: dai migranti ai disoccupati, agli occupanti di case e di spazi di socialità.

Oltre che manifestare un disagio che quotidianamente viviamo dietro ai banchi, e interrompere l’ostinato procedere della burocrazia scolastica impedendo il funzionamento dell’istituto con L’OCCUPAZIONE intendiamo restituire materialmente agli studenti la gestione di un luogo “nostro”, portando all’interno del Manara momenti di confronto, dibattito e partecipazione su tematiche attuali, che né scuola né politica vogliono trattare, coinvolgendo anche altre realtà cittadine di movimento, dai diversi collettivi giovanili ai lavoratori precari.
Facciamo della nostra scuola un luogo in cui gli individui si formino e non vengano formati.

Ci opponiamo inoltre alla stretta repressiva che vede il governo e i sindaci (sceriffo) impiegati in una lotta per la legalità dei mulini a vento, e consideriamo inaccettabili sgomberi e denunce che hanno colpito licei e studenti romani impegnati nel sostenere le necessità di un sistema scolastico migliore.

Denunciamo i diversi sgomberi che hanno subito in questi giorni gli studenti delle scuole romane.

Esprimiamo inoltre la nostra piena solidarietà per i quattro studenti arrestati a Milano durante un corteo studentesco, che ha attraversato le vie della città. Episodi che si inseriscono in un clima di repressione e svalutazione dei movimenti che lottano per l’affermazione dei diritti.

Ribadiamo infine il nostro appoggio agli occupanti dell’ 8 Marzo, ingiustamente incolpati da un sindaco che ha dichiarato “guerra agli spazi occupati”.

Per tutte queste motivazione, con il coordinamento cittadino delle scuole di Roma, chiediamo:

-LE IMMEDIATE DIMISSIONI DEL MINISTRO GELMINI -LA REINTRODUZIONE DEI FONDI TAGLIATI ALL’ISTRUZIONE -L’ASSUNZIONE DEI PRECARI -L’ANNULLAMENTO DEL DDL APREA -UNA PRESA DI POSIZIONE FORTE DEL GOVERNO CONTRO TUTTE LE DISCRIMINAZIONI -UNA GESTIONE DEMOCRATICA DELLE SCUOLE -L’INTRODUZIONE DI AULE AUTOGESTITE IN OGNI ISTITUTO, IN QUANTO SPAZI UTILI AD UN CONFRONTO FORMATIVO -LA FINE DELLA POLITICA DEGLI SGOMBERI DEGLI SPAZI OCCUPATI

Invitiamo tutti gli student@ ai seguenti appuntamenti della giornata all’interno del Manara occupato:

15.00 => Assemblea cittadina

11.00=> Laboratorio Artistico

17.30=> Collettivo territoriale di Monteverde BLACK OUT

20.30=> Cineforum

MANARA OCCUPATO

5 ANNI di OCCUPAZIONE dell'Ex 51! venerdì CeNa sOcIaLe

12/11/2009 - 19:00
13/11/2009 - 23:59
Etc/GMT+1
Promotore evento:
ex51
Indirizzo email:

5 ANNI DI OCCUPAZIONE dello Spazio sociale occupato Ex51
Contro ogni speculazione Valle Aurelia RESISTE!

GIOVEDì 12 ore 19.00
ASSEMBLEA PUBBLICA DI QUARTIERE
per difendere la fornace Veschi

VENERDì 13 ore 21:00
CENA SOCIALE
a seguire musica

SPAZIO SOCIALE OCCUPATO EX 51
VIA BACCIARINI 12
VALLE AURELIA

GIAP RESISTE, GIAP INSISTE - Iniziativa pubblica, piazza dell'Immacolata (San Lorenzo)

03/11/2009 - 16:00
03/11/2009 - 20:30
Etc/GMT+1
Promotore evento:
Giap

Martedì 3 novembre - INIZIATIVA PUBBLICA - Piazza dell'Immacolata

Tre settimane fa, il 10 ottobre, abbiamo occupato uno stabile abbandonato da oltre 10 anni per restituirlo al quartiere e farne un luogo ad uso pubblico e sociale in cui poter ospitare: una ludoteca popolare, uno sportello casa, uno sportello lavoro, una casa degli studenti ed una sala della partecipazione. Neanche dopo 3 giorni Alemanno ed il prefetto, utilizzando la società proprietaria dell'immobile come foglia di fico, hanno inviato a sgomberarci oltre 250 agenti in tenuta antisommossa. Migliaia di euro pubblici spesi per tutelare gli interessi degli speculatori ed erigere dei muri grigi laddove volevamo colore e partecipazione. Ma di che cosa avevano paura? Forse del fatto che i cittadini di San Lorenzo si organizzassero a partire dai propri bisogni e per difendere i propri diritti? Noi non ci fermiamo, noi insistiamo, continuando a portare per le strade del quartiere i nostri progetti e le nostre idee.

- DALLE 16.00: Ludoteca in Piazza - Giocoleria e spettacoli per i bambini

- ALLE 18.00: "Giap va in città" - proiezione del videometraggio di presentazione del progetto

GIAP RESISTE - GIAP INSISTE

La speculazione non passerà a San Lorenzo. GIAP Resiste!

autore:
Giap

Dopo quindici anni di abbandono e degrado dei locali all’angolo fra via dei Sabelli e via degli Ausoni, sabato 10 Ottobre alcuni cittadini di San Lorenzo, insieme a studenti e a precari di zona, hanno deciso di fermare la speculazione edilizia che stava avvenendo nel centro del quartiere.
Una società immobiliare – controllata all’80% da una società con sede finanziaria in Lussemburgo, noto paradiso fiscale, e al 20% da una società di Milano con amministratori siciliani - che San Lorenzo non ha neanche idea di dove si trovi aveva deciso non solo di continuare a lasciare vuoti e abbandonati gli stabili in questione, ma, al momento opportuno, di costruirci un palazzo di cinque piani costituito da microappartamenti per gli studenti, con garage sotterraneo di due piani. Uno scempio che San Lorenzo non poteva tollerare. Una vera e propria speculazione senza sentire la gente e le istituzioni locali del territorio.
I cittadini di San Lorenzo, insieme a diverse associazioni del territorio e al contributo di alcuni lavoratori e di vari collettivi di studenti medi e universitari, hanno deciso di far tornare a vivere i locali in questione, attivandoci diversi servizi sociali di cui il quartiere sente tutt’ora fortemente il bisogno.
Una Ludoteca popolare, dove poter far giocare i propri figli in maniera sicura e soprattutto gratuita, nelle ore di lavoro dei genitori.
Uno Sportello sul lavoro, in cui i precari e lavoratori di San Lorenzo possano trovare consulenze gratuite, sia legali che sindacali, sulle varie problematiche legate al mondo del lavoro
Uno Sportello per la casa, che serva da servizio e da inchiesta per il vero e più drammatico problema sociale della città, quello della casa e del sacrosanto diritto all’abitare.
Una Casa degli studenti, dove organizzare le attività, le riunioni, le feste, gli incontri degli studenti medi e universitari che attraversano il quartiere, e che non necessariamente si devono identificare con la movida notturna che attanaglia questo territorio.
Questi progetti evidentemente non hanno trovato il consenso né della proprietà, né del sindaco, che hanno deciso tre giorni dopo di sgomberare i locali, tornati così ad essere ciò che sono stati per tutti questi anni, e cioè uno scempio abbandonato nel centro di San Lorenzo. A questo sgombero ci siamo opposti, violandolo e rioccupando i locali, forti della solidarietà espressa da tutta la cittadinanza di San Lorenzo, perché le speculazioni e gli abusi non passeranno, almeno in questo quartiere.
Giap continuerà la sua battaglia, per il suo diritto ad esistere e il diritto del quartiere a fermare queste speculazioni. Nei prossimi giorni inizieremo una raccolta di firme per una destinazione pubblica e sociale del posto, a cui seguiranno iniziative in piazza per continuare a denunciare ciò che stava avvenendo sopra le teste e le vite dei cittadini di San Lorenzo.

Fermiamo le speculazioni. GIAP – San Lorenzo rinasce

Solidarietà a GIAP!

autore:
Collettivo Comunista Romano

Il Collettivo Comunista Romano esprime piena solidarietà ai compagni dell'occupazione GIAP.
Dietro una facciata di apparente moderatismo, la giunta Alemanno si muove in perfetta sintonia con il governo Berlusconi, operando in funzione dell'annientamento di ogni possibile opposizione politica e sociale incompatibile con il sistema capitalistico.
Prima lo sgombero del Regina Elena, oggi il pugno di ferro contro GIAP; solo poche settimane fa, gli arresti di massa - prevalentemente preventivi - nei confronti dei militanti dei movimenti. Mentre chi aggredisce migranti, omossessuali e compagni vive nella più totale impunità. Il clima in questo Paese si fa ogni giorno più pesante, lo dimostrano anche i fatti di Pistoia, che si configurano come veri e propri rastrellamenti di carattere squadristico.
Di fronte ad un simile contesto, la solidarietà di classe è arma necessaria, seppure non sufficiente, per contrastare l'avanzata, a colpi di riforme e manganello, della parte più retriva del Capitale.
Accanto a voi ed accanto a tutti gli "incompatibili" nella prospettiva della trasformazione sociale.
Ora e sempre Resistenza.
Per il Comunismo
Collettivo Comunista Romano
www.comunistiromani.blogspot.com
comunistiromani@live.it

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