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GIAP RESISTE, GIAP INSISTE - Iniziativa pubblica, piazza dell'Immacolata (San Lorenzo)

03/11/2009 - 16:00
03/11/2009 - 20:30
Etc/GMT+1
Promotore evento:
Giap

Martedì 3 novembre - INIZIATIVA PUBBLICA - Piazza dell'Immacolata

Tre settimane fa, il 10 ottobre, abbiamo occupato uno stabile abbandonato da oltre 10 anni per restituirlo al quartiere e farne un luogo ad uso pubblico e sociale in cui poter ospitare: una ludoteca popolare, uno sportello casa, uno sportello lavoro, una casa degli studenti ed una sala della partecipazione. Neanche dopo 3 giorni Alemanno ed il prefetto, utilizzando la società proprietaria dell'immobile come foglia di fico, hanno inviato a sgomberarci oltre 250 agenti in tenuta antisommossa. Migliaia di euro pubblici spesi per tutelare gli interessi degli speculatori ed erigere dei muri grigi laddove volevamo colore e partecipazione. Ma di che cosa avevano paura? Forse del fatto che i cittadini di San Lorenzo si organizzassero a partire dai propri bisogni e per difendere i propri diritti? Noi non ci fermiamo, noi insistiamo, continuando a portare per le strade del quartiere i nostri progetti e le nostre idee.

- DALLE 16.00: Ludoteca in Piazza - Giocoleria e spettacoli per i bambini

- ALLE 18.00: "Giap va in città" - proiezione del videometraggio di presentazione del progetto

GIAP RESISTE - GIAP INSISTE

La speculazione non passerà a San Lorenzo. GIAP Resiste!

autore:
Giap

Dopo quindici anni di abbandono e degrado dei locali all’angolo fra via dei Sabelli e via degli Ausoni, sabato 10 Ottobre alcuni cittadini di San Lorenzo, insieme a studenti e a precari di zona, hanno deciso di fermare la speculazione edilizia che stava avvenendo nel centro del quartiere.
Una società immobiliare – controllata all’80% da una società con sede finanziaria in Lussemburgo, noto paradiso fiscale, e al 20% da una società di Milano con amministratori siciliani - che San Lorenzo non ha neanche idea di dove si trovi aveva deciso non solo di continuare a lasciare vuoti e abbandonati gli stabili in questione, ma, al momento opportuno, di costruirci un palazzo di cinque piani costituito da microappartamenti per gli studenti, con garage sotterraneo di due piani. Uno scempio che San Lorenzo non poteva tollerare. Una vera e propria speculazione senza sentire la gente e le istituzioni locali del territorio.
I cittadini di San Lorenzo, insieme a diverse associazioni del territorio e al contributo di alcuni lavoratori e di vari collettivi di studenti medi e universitari, hanno deciso di far tornare a vivere i locali in questione, attivandoci diversi servizi sociali di cui il quartiere sente tutt’ora fortemente il bisogno.
Una Ludoteca popolare, dove poter far giocare i propri figli in maniera sicura e soprattutto gratuita, nelle ore di lavoro dei genitori.
Uno Sportello sul lavoro, in cui i precari e lavoratori di San Lorenzo possano trovare consulenze gratuite, sia legali che sindacali, sulle varie problematiche legate al mondo del lavoro
Uno Sportello per la casa, che serva da servizio e da inchiesta per il vero e più drammatico problema sociale della città, quello della casa e del sacrosanto diritto all’abitare.
Una Casa degli studenti, dove organizzare le attività, le riunioni, le feste, gli incontri degli studenti medi e universitari che attraversano il quartiere, e che non necessariamente si devono identificare con la movida notturna che attanaglia questo territorio.
Questi progetti evidentemente non hanno trovato il consenso né della proprietà, né del sindaco, che hanno deciso tre giorni dopo di sgomberare i locali, tornati così ad essere ciò che sono stati per tutti questi anni, e cioè uno scempio abbandonato nel centro di San Lorenzo. A questo sgombero ci siamo opposti, violandolo e rioccupando i locali, forti della solidarietà espressa da tutta la cittadinanza di San Lorenzo, perché le speculazioni e gli abusi non passeranno, almeno in questo quartiere.
Giap continuerà la sua battaglia, per il suo diritto ad esistere e il diritto del quartiere a fermare queste speculazioni. Nei prossimi giorni inizieremo una raccolta di firme per una destinazione pubblica e sociale del posto, a cui seguiranno iniziative in piazza per continuare a denunciare ciò che stava avvenendo sopra le teste e le vite dei cittadini di San Lorenzo.

Fermiamo le speculazioni. GIAP – San Lorenzo rinasce

Solidarietà a GIAP!

autore:
Collettivo Comunista Romano

Il Collettivo Comunista Romano esprime piena solidarietà ai compagni dell'occupazione GIAP.
Dietro una facciata di apparente moderatismo, la giunta Alemanno si muove in perfetta sintonia con il governo Berlusconi, operando in funzione dell'annientamento di ogni possibile opposizione politica e sociale incompatibile con il sistema capitalistico.
Prima lo sgombero del Regina Elena, oggi il pugno di ferro contro GIAP; solo poche settimane fa, gli arresti di massa - prevalentemente preventivi - nei confronti dei militanti dei movimenti. Mentre chi aggredisce migranti, omossessuali e compagni vive nella più totale impunità. Il clima in questo Paese si fa ogni giorno più pesante, lo dimostrano anche i fatti di Pistoia, che si configurano come veri e propri rastrellamenti di carattere squadristico.
Di fronte ad un simile contesto, la solidarietà di classe è arma necessaria, seppure non sufficiente, per contrastare l'avanzata, a colpi di riforme e manganello, della parte più retriva del Capitale.
Accanto a voi ed accanto a tutti gli "incompatibili" nella prospettiva della trasformazione sociale.
Ora e sempre Resistenza.
Per il Comunismo
Collettivo Comunista Romano
www.comunistiromani.blogspot.com
comunistiromani@live.it

Sgomberato GIAP a sanlorenzo, mercoledì 14 ore 18.00 assemblea pubblica

autore:
Giap

SGOMBERATO GIAP A SANLORENZO

Oggi alle 7:20 di mattina, è stata sgomberata GIAP, l'occupazione che da sabato mattina cercava di riqualificare i locali, abbandonati da almeno 15 anni, fra via degli Ausoni e via dei Sabelli. Lo spiegamento messo in campo dalle forze dell'ordine è stato particolarmente imponente, circa 250 agenti. Una novità per un'occupazione che non era a scopo abitativo, e che durava da appena 3 giorni. Nonostante non siano ancora del tutto note le motivazioni che hanno portato ad un intervento così massiccio, è facile immaginare che dietro vi sia il solito intento speculativo da parte della proprietà. Piuttosto che affrontare le questioni sociali che Giap si proponeva di portare all'attenzione della cittadinanza, le istituzioni e le forze dell'ordine preferiscono, ancora una volta, reprimere il dissenso e tutte quelle soggettività che tentano di sottolineare le contraddizioni interne al sistema, che cercano di ricomporre una classe che ha cambiato le sue connotazioni, ma che vive un disagio profondo a cui le istituzioni non sono in grado di dare una risposta che non sia la repressione e il subdolo tentativo di imbavagliare il dissenso.
La stretta repressiva contro le lotte sociali che attraversano la città mostra quanto le istituzioni siano insensibili ai veri problemi sociali. Questa mattina il dispiegamento di forze dell'ordine faceva immaginare che si stesse organizzando una operazione per sgominare una organizzazione criminale. Ma i criminali sappiamo bene da che parte stanno. Noi siamo studenti, precari, lavoratori che resistono alla speculazione, allo sfruttamento, alla repressione e che tentano di coinvolgere l'intera cittadinanza nella costruzione di una società differente.

Mercoledì 14 ottobre assemblea pubblica ore 18.00 nello spazio antistante all'occupazione GIAP (via degli Ausoni angolo via dei Sabelli)

Giap si aggira nella metropoli

Giap, nuova occupazione a San Lorenzo (v. dei Sabelli, angolo v. degli Ausoni)

autore:
Giap

ARRIVA GIAP. NUOVA OCCUPAZIONE A SAN LORENZO

Oggi 10 ottobre precari, studenti, lavoratori hanno occupato uno stabile sfitto da anni nel cuore di San Lorenzo, in via degli Ausoni angolo via dei Sabelli. In un pressante periodo di attacco alle lotte sociali, muoviamo i primi passi di quest'esperienza consci che l'alternativa politica da proporre come momento di frattura passa da un rilancio immediato dei movimenti; nel recupero di uno stabile abbandonato al degrado e alla speculazione crediamo si possa costruire un primo momento di intervento e relazione col quartiere, rilanciando sull'idea di una convivenza sostenibile che affronti i quotidiani problemi di ogni soggetto.

Giap è un'officina resistente, un cantiere aperto per costruire una socialità diffusa nell'anno in cui la crisi economica morde di più. Giap è un progetto che mira a dare risposta alle mille problematiche oggi dimenticate nella giungla della metropoli: l'emergenza abitativa, gli abusi e gli sfruttamenti nei luoghi di lavoro, il degrado del sistema formativo. Nell'intento di riorganizzare una lotta dal basso proponiamo: la creazione di uno sportello sul lavoro, che si avvalga di consulenza sindacale e metta a disposizione il sostegno attivo nelle vertenze sui luoghi d'impiego; uno sportello casa che dia risposte concrete al caro-affitti, al subaffitto, allo strozzinaggio legalizzato in quartiere dove trovare alloggio comporta spese insostenibili; uno spazio a tutti gli studenti per rispondere alle loro necessità di socializzazione e autogestione; una ludoteca popolare che aiuti le famiglie, in particolar modo le donne, scongiurando la possibilità di rivolgersi a strutture private dai prezzi inaccessibili; una sala aperta alle molteplici esigenze del quartiere.

Invitiamo i cittadini, i movimenti, le associazioni e le forze politiche a partecipare all'assemblea pubblica di presentazione che si terrà nei locali occupati mercoledì 14 ottobre a partire dalle ore 18:00

Roma 10 ottobre 2009

GIAP – Officine di Resistenza Metropolitana

Giap, nuova occupazione a San Lorenzo. Assemblea pubblica di presentazione del progetto

14/10/2009 - 18:00
14/10/2009 - 23:00
Etc/GMT+1
Promotore evento:
Giap

ARRIVA GIAP. NUOVA OCCUPAZIONE A SAN LORENZO

Oggi 10 ottobre precari, studenti, lavoratori hanno occupato uno stabile sfitto da anni nel cuore di San Lorenzo, in via degli Ausoni angolo via dei Sabelli. In un pressante periodo di attacco alle lotte sociali, muoviamo i primi passi di quest'esperienza consci che l'alternativa politica da proporre come momento di frattura passa da un rilancio immediato dei movimenti; nel recupero di uno stabile abbandonato al degrado e alla speculazione crediamo si possa costruire un primo momento di intervento e relazione col quartiere, rilanciando sull'idea di una convivenza sostenibile che affronti i quotidiani problemi di ogni soggetto.

Giap è un'officina resistente, un cantiere aperto per costruire una socialità diffusa nell'anno in cui la crisi economica morde di più. Giap è un progetto che mira a dare risposta alle mille problematiche oggi dimenticate nella giungla della metropoli: l'emergenza abitativa, gli abusi e gli sfruttamenti nei luoghi di lavoro, il degrado del sistema formativo. Nell'intento di riorganizzare una lotta dal basso proponiamo: la creazione di uno sportello sul lavoro, che si avvalga di consulenza sindacale e metta a disposizione il sostegno attivo nelle vertenze sui luoghi d'impiego; uno sportello casa che dia risposte concrete al caro-affitti, al subaffitto, allo strozzinaggio legalizzato in quartiere dove trovare alloggio comporta spese insostenibili; uno spazio a tutti gli studenti per rispondere alle loro necessità di socializzazione e autogestione; una ludoteca popolare che aiuti le famiglie, in particolar modo le donne, scongiurando la possibilità di rivolgersi a strutture private dai prezzi inaccessibili; una sala aperta alle molteplici esigenze del quartiere.

Invitiamo i cittadini, i movimenti, le associazioni e le forze politiche a partecipare all'assemblea pubblica di presentazione che si terrà nei locali occupato mercoledì 14 ottobre a partire dalle ore 18:00.

Roma 10 ottobre 2009

GIAP – Officine di Resistenza Metropolitana

è arrivato giap, nuova occupazione a sanlorenzo

autore:
giap

ARRIVA GIAP. NUOVA OCCUPAZIONE A SAN LORENZO

Oggi 10 ottobre precari, studenti, lavoratori hanno occupato uno stabile sfitto da anni nel cuore di San Lorenzo, in via degli Ausoni angolo via dei Sabelli. In un pressante periodo di attacco alle lotte sociali, muoviamo i primi passi di quest'esperienza consci che l'alternativa politica da proporre come momento di frattura passa da un rilancio immediato dei movimenti; nel recupero di uno stabile abbandonato al degrado e alla speculazione crediamo si possa costruire un primo momento di intervento e relazione col quartiere, rilanciando sull'idea di una convivenza sostenibile che affronti i quotidiani problemi di ogni soggetto.

Giap è un'officina resistente, un cantiere aperto per costruire una socialità diffusa nell'anno in cui la crisi economica morde di più. Giap è un progetto che mira a dare risposta alle mille problematiche oggi dimenticate nella giungla della metropoli: l'emergenza abitativa, gli abusi e gli sfruttamenti nei luoghi di lavoro, il degrado del sistema formativo. Nell'intento di riorganizzare una lotta dal basso proponiamo: la creazione di uno sportello sul lavoro, che si avvalga di consulenza sindacale e metta a disposizione il sostegno attivo nelle vertenze sui luoghi d'impiego; uno sportello casa che dia risposte concrete al caro-affitti, al subaffitto, allo strozzinaggio legalizzato in quartiere dove trovare alloggio comporta spese insostenibili; uno spazio a tutti gli studenti per rispondere alle loro necessità di socializzazione e autogestione; una ludoteca popolare che aiuti le famiglie, in particolar modo le donne, scongiurando la possibilità di rivolgersi a strutture private dai prezzi inaccessibili; una sala aperta alle molteplici esigenze del quartiere.

Invitiamo i cittadini, i movimenti, le associazioni e le forze politiche a partecipare all'assemblea pubblica di presentazione che si terrà nei locali occupato mercoledì 14 ottobre a partire dalle ore 18:00.

Roma 10 ottobre 2009

GIAP – Officine di Resistenza Metropolitana

COMUNICATO DI SOLIDARIETA’ AGLI/ALLE ARRESTATI/E E AGLI/ALLE OCCUPANTI DELL’8 MARZO A MAGLIANA

autore:
ACCP, C.S.O.A. I'PO, EX-51

COMUNICATO DI SOLIDARIETA’ AGLI/ALLE ARRESTATI/E E AGLI/ALLE OCCUPANTI DELL’8 MARZO A MAGLIANA

L’arresto della compagna e dei compagni dell’occupazione 8 marzo a Magliana costituisce una provocazione estrema messa in atto materialmente dall’arma dei carabinieri che, attraverso le proprie strutture territoriali, ha costruito per mesi un quadro costituito dall’ utilizzo di una coppia di sottoproletari allontanati dall’occupazione, di agguati congiunti, di promesse di protezione e di sostegni di vario tipo, di utilizzo della peggiore paccottiglia giuridica fascista.
I carabinieri del generale Tommasone hanno interlocutori politici precisi, interni all’attuale maggioranza che, per così dire, governa il Paese e la città di Roma. Agiscono quindi su mandato coerente con un quadro di comando noto, fatto di magistrati, sindaco, potere economico, interessato a stroncare il movimento antagonista, ma anche a ritagliarsi un proprio spazio dentro le faide di potere in corso.
Certo, a confronto con le tradizioni dell’Arma, fatte di fucilatori, in tutte le guerre, di proletari che abbandonavano le macellerie padronali, di golpisti al servizio del generale De Lorenzo e zerbini di Fini a Genova mentre assassinavano Carlo Giuliani; nel caso di Magliana siamo alla tragica farsa: mentre il paese e il territorio vengono palesemente governati da una mafia peggiore di quella di Riina e Provenzano, la figura dei compagni e delle compagne, cristallina e inattaccabile, si staglia gigantesca.

ASSEMBLEA PUBBLICA A MAGLIANA
Giovedì 17:30 settembre P.zza De André ore 17

MANIFESTAZIONE A MAGLIANA
Venerdì 18 ore 17:30
Corteo con partenza dall'occupazione “ex-scuola 8 marzo”

Assemblea coordinata e continuativa contro la precarietà
C.S.O.A. I’ po’
Spazio Sociale Ex-51

[Godot] Comunicato n°3 - Ce n'est qu'un début

autore:
Godot in Esilio

COMUNICATO N°3
“Ce n'est qu'un début”

Alle ore 17:00 di oggi, abbiamo abbandonato la casa che avevamo trovato a Godot. Non sappiamo ancora se e quante denunce arriveranno, né sappiamo in che modo la repressione ci colpirà ancora. Ma un paio di cose, quelle le sappiamo per certe.
Sappiamo, per esempio, che non saranno né una né cento camionette ad arrestare quello che ormai è nato, quello che ormai è arrivato. Sappiamo anche che uno sgombero non può fermare le nostre lotte e le nostre vite, né può spezzare i legami che in questi tre giorni, spontaneamente, Godot ha creato intorno a sé e dentro di sé.
E soprattutto, sappiamo che non è finita qui.

Mercoledì 15 luglio, alle ore 17:00 siete tutt* invitat*, nell'aula occupata di Lettere e Filosofia dell'Università di Tor Vergata (via Columbia 1, Roma). Per parlare con noi, per raccontarci di questo e di altri episodi di repressione, per confrontarci su ciò che sentiamo necessario, per ritrovarci, e per organizzarci. Non è che un inizio, sotto ogni punto di vista. Ci vediamo presto.

Roma, il pomeriggio del 13 luglio 2009,
Godot in Esilio

Comunicato n°2 - Di speculazioni, di sgomberi e di altre infamate

autore:
Godot Occupato

COMUNICATO N°2
“Di speculazioni, sgomberi, e altre infamate”

Chi l'avrebbe mai detto? Sotto al Godot, c'è dell'oro. Sepolto bene – molto bene – tra quintali di merda, rifiuti tossici (do you remember Ethernit?), siringhe usate e immondizia varia, ma c'è. Ce l'ha detto stamattina il rettore Renato Lauro, convocandoci nel suo lussuoso studio, illustrandoci i progetti di “rinnovo e restauro” dei casali che abbiamo occupato, che per amor di completezza sono i seguenti: la costruzione in collaborazione col Comune di Roma di un “polo sportivo per gli studenti”. Che, immaginiamo, farà il paio con i campi sportivi gestiti dai fascisti di Azione Universitaria e con le piscine olimpioniche mai terminate nel territorio dell'Università. Insomma, niente di nuovo sotto il sole: quando tangenti e speculazioni chiamano, le istituzioni (il nome in carica importa poco) rispondono. E rispondono portandosi appresso i soliti amici, come testimoniava la presenza per i corridoi del Rettorato stamattina, di carabinieri in divisa e in borghese, e di altre malcelati rappresentanti delle forze dell'ordine, palesemente pronti alla mobilitazione. E dire che in 72 ore, tra un lavoro di pulizia e uno di restauro, sono iniziati a germinare i primi fiori di una nuova socialità – con studentesse e studenti dell'ateneo, con le e gli abitanti dei quartieri circostanti, e non solo. Ma al rettore sono bastati trenta secondi di colloquio, per liquidare tutto e indicarci chiaramente le sue immediate intenzioni, palesate anche attraverso l'apparizione di una camionetta di forze dell'ordine evidentemente pronta ad agire.
Pare proprio che a Tor Vergata, qualsiasi cosa non sia regolata e determinata attraverso il rapporto di sfruttamento lavorativo, o attraverso il denaro, non sia consentita. Pare proprio che il rettore preferisca, per chissà quanto ancora, un deposito di immondizie e degrado a uno spazio di socialità libera e autogestita.
Pare proprio così.
Ma le apparenze, si sa, ingannano.
Avrete presto notizie da Godot.
Presto.

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