casa
I CASALI ABBANDONATI VANNO RECUPERATI ALL'EMERGENZA ABITATIVA
Mar, 02/09/2008 - 16:04Riparte la lotta per il diritto alla casa: un gruppo di giovani precari, famiglie con bambini e anziani organizzati con i Blocchi Precari Metropolitani hanno occupato questa mattina un casale abbandonato da 10 anni a via San Biagio Platani 299, presumibilmente di proprietà dell’Università degli studi di Roma ‘Tor Vergata’.
I casali abbandonati non vanno abbattuti ma recuperati all’emergenza abitativa.
Casa, dolce casa...
Sab, 09/08/2008 - 08:38Con un comunicato , Altroconsumo, ci fa sapere che l'Antitrust ha inflitto una multa da quasi 10 milioni di euro a 23 banche per "impedito o reso troppo oneroso per i consumatori, già titolari di un mutuo, la surrogazione del mutuo stesso" e che le multe - per un totale di 9,680 milioni di euro - vanno da un massimo di 500 mila euro (a carico di Unicredit Banca, Unicredit Banca di Roma e Deutsche Bank) a un minimo di 300 mila euro a seconda degli istituti di credito.
La Banca d'Italia sul suo sito, dove definisce il termine mutuo, conclude facendoci sapere che "Recenti provvedimenti legislativi (Decreto “Bersani” n. 7/2007, convertito nella legge n. 40/2007) hanno reso più agevole il rimborso anticipato del mutuo; le penali finora applicate dalle banche sono state eliminate per i nuovi mutui e ridotte per quelli già in essere all’entrata in Societvigore del decreto (2 febbraio 2007)".
A luglio dello stesso anno, dichiarava pure che in Italia i mutui sono i più alti d’Europa: la differenza rilevata tra le banche europee era intorno al mezzo punto e lo spread tra il costo dei mutui a tasso fisso e quelli a tasso variabile, nel 2006 fu di 80 punti base contro i 30 degli altri paesi europei.
Si scriveva nel 2007 che "una famiglia su 4, in una grande città come Milano, negli ultimi anni ha visto la propria casa pignorata a causa dell’insostenibilità dei tassi dei mutui. Le associazioni dei consumatori Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, comunicarono che nei primi otto mesi del 2007 i pignoramenti e le esecuzioni immobiliari nei principali tribunali (da Milano a Napoli, da Torino a Palermo) erano aumentati in media del 20% rispetto all’anno scorso. L’Adiconsum si spinse oltre e rese nota una stima di insolvenza che quantificava che circa 400mila famiglie, pari al 25% di quelle che hanno acceso un mutuo a tasso variabile negli ultimi anni, si trovavano in grandi difficoltà finanziarie, a causa della grande facilità con cui gli stessi istituti di credito avevano elargito mutui a tassi variabili già dal 2004, non suggerendo almeno il tasso fisso, proporzionato alle proprie capacità monetarie in rate costanti.
Il 14 agosto 2007 , Repubblica incalzava così, nella pagina Economia : "E se le banche italiane si facessero condizionare da quello che è successo negli Usa? Se, davanti a un cliente "a rischio" (per esempio giovane, o precario, o extracomunitario), decidessero di non erogare il mutuo per la casa o di chiedere condizioni più rigide? Il timore, per gli esperti del settore, c' è. Come Mario Breglia, presidente dell' istituto di ricerca Scenari Immobiliari: al ritorno dalle vacanze, sostiene, ci potrebbe essere «un razionamento del credito fondiario più povero, quello delle famiglie che hanno bisogno di mutui intorno ai 300 mila euro...lo stallo del mercato dei mutui immobiliari creerebbe sì problemi a chi anche i costruttori, si è indebitato per investimenti in zone periferiche, o in piccoli centri, i cui prezzi sono raddoppiati», ma avvantaggerebbe «quelli che investiranno sugli immobili di pregio, oltre ai tradizionali beni rifugio: titoli di stato e oro».
Occupando ancora la poltrona, al Governo e a Ballarò, Bertinotti con grande propositività in periodo pre-elettorale ebbe a dire:"«Occupazioni e requisizioni sono presentate come cose eversive, ma sono parole di umanità, non devono far paura. Occupare non è un atto di violenza - spiega Bertinotti - ma un atto di nonviolenza, perché‚ si è fatto dove c'erano case vuote e gente senza casa. Ci dicono che il mercato è più intelligente della politica, ma quelle case vuote ci sono per costruire la ricchezza di pochi».I risultati di queste esternazioni non violente e populistiche, sono noti a tutti.
Berlusconi, prima di andare in vacanza ha imbracciato una scopa azzurra a Napoli, a simboleggiare l'emergenza finita sui rifiuti. L'Ici chi una casa possiede, non l'ha pagata, la Chiesa tantomeno, le Banche italiane, fannullone affatto e furbe sempre, sono state multate, per sanare i debiti del patrimonio immobiliare degli Enti Previdenziali si è passati alla cartolarizzazione delle case popolari che sono state privatizzate e vendute alla Società Cartolarizzazione Immobili Previdenziali, bel consorzio di banche internazionali fra cui figura Amro, Merryl Lync, Deutsche Bank e Mediobanca...Possiamo stare contenti nella nostra Casa, dolce Casa e metterci, come si diceva una volta, in libertà?
Fa caldo, è normale: rimaniamo in mutande.
Doriana Goracci
SAVORENGO KER: la casa di tutti
Gio, 24/07/2008 - 12:30LUNEDI' 28 LUGLIO ORE 12:00 - INAUGURAZIONE
c/o Campo Rom Casilino 900
Via Casilina 900, Roma
Savorengo Ker, la casa di tutti, è un esperimento di autocostruzione che si è tenuto nel Campo Rom 'Casilino 900', il campo più antico di Roma, che circa quaranta anni fa accoglieva le baracche degli italiani provenienti dal meridione.
Savorengo Ker è una casa costruita dai Rom delle quattro diverse etnie del Campo, riuniti in un progetto comune volto a dimostrare all'amministrazione e ai cittadini che è possibile proporre risposte concrete e praticabili all'emergenza abitativa. La casa in legno costruita dai Rom con la collaborazione di Stalker/ON e il sostegno del Dipartimento di Studi Urbani dell'Università di Roma Tre, nasce come un' alternativa al container, unica soluzione prevista finora dalle amministrazioni. Savorengo Ker dimostra che allo stesso costo di un container di 32 metri quadrati è possibile costruire una casa di 70 metri quadrati su due piani, con soggiorno, cucina, servizi, tre camere e veranda, e che il costruire insieme la propria casa è un bellissimo modo per intessere legami e relazioni tra culture e persone diverse. Rom, associazioni, studenti, professori e cittadini in questa esperienza hanno condiviso immaginari, visioni del mondo e della vita, realizzando un prototipo di casa che non intende essere un modello da replicare nella sua forma architettonica, ma un modo differente di pensare l'abitare e la città.
Savorengo Ker è il primo spazio pubblico del Casilino 900, è una casa di tutti e per tutti. Accoglierà nel prossimo futuro diverse attività collettive: uno spazio di gioco e di studio per i bambini, un laboratorio per il centro di medicina solidale, ma soprattutto darà vita ad una cooperativa di autocostruzione fatta dai Rom per fornire supporto al progetto di rigenerazione del campo. La cooperativa potrà inoltre lavorare nello sviluppo e nel progetto di altri insediamenti per le persone che non hanno casa, siano essi Rom o cittadini Italiani e stranieri in perenne attesa di una casa.
ORE 12.00 /CONFERENZA STAMPA
Introdurranno:
* Francesco Careri, Stalker/ON, Università di Roma Tre
* Najo Adzovic, Associazione Nova Vita
Sono invitati:
* Gianni Alemanno, Sindaco di Roma
* Carlo Mosca, Prefetto di Roma, Commissario per l’emergenza nomadi per Roma ed il Lazio
* Prof. Mario Quinto, Università di Roma Tre, Consulente della Prefettura per la negoziazione sociale
* Roberto Mastrantonio, Presidente VII Municipio di Roma
* Prof. Giorgio Piccinato, Direttore del Dipartimento di Studi Urbani, Università di Roma Tre
* Prof. Francesco Cellini, Preside della Facoltà di Architettura, Università di Roma Tre
Con la partecipazione di:
* Don Paolo Lojudice, Pontificio Seminario Romano
* Don Bruno Nicolini, Pastorale Rom e Sinti e Centro Studi Zingari
* Dott. Lucia Ercoli, Servizio di Medicina Solidale e delle Migrazioni del Policlinico di Tor Vergata
* Prof. Marco Brazzoduro, Dipartimento di Scienze Demografiche - Università La Sapienza
* Lucio Conte, ex Consigliere del VII Municipio di Roma, gruppo misto
* Valerio Musillo, Cooperativa Ermes
* Paolo Ciani, Comunità di Sant'Egidio
* Amedeo Schiattarella, Presidente Ordine Architetti di Roma
* Francesco Garofalo, curatore della mostra - L'Italia cerca Casa - alla Biennale di Venezia
* Dott. Marco Nuccetelli, N.A.E., Nucleo Assistenza Emarginati VII Municipio di Roma
ORE 13.00 /FOTO DI GRUPPO SAVORENGO CER
a cura di Giorgio de Finis
ORE 18.00 - 22.00 /INAUGURAZIONE
* Presentazione del progetto
* Festa e concerto delle Nuove Tribù Zulu
Contatti:
Azzurra Muzzonigro 333 1060543
Ilaria Vasdeki 338 4104677
Francesco Careri 347 4142500
- Agenda
- notificato
Cena multietnica di solidarietà all’occupazione di viale Gottardo
Mer, 25/06/2008 - 14:55Da 4 mesi all’occupazione di Viale Gottardo è stata tolta l’acqua corrente e l’approvvigionamento avviene tramite autobotti: con l’arrivo del caldo dotarsi di grandi cisterne è diventato indispensabile!
Per questo il Comitato Popolare di Lotta per la Casa organizza una cena a menù multietnico il cui ricavato servirà a finanziare l’acquisto delle cisterne, indispensabili per resistere ancora sia alle minacce di sgombero che al caldo dell’estate romana.
Vi aspettiamo numerosi.
Info: 338.7035744
lottaperlacasa@yahoo.it
Roma 20000 no al pacchetto sicurezza
Dom, 15/06/2008 - 11:15E' l'altro "core de Roma" quello che ha sfilato ieri per le vie della capitale, per la seconda manifestazione cittadina del dopo elezioni indetta da un cartello unitario di trenta nomi tra centri sociali e case occupate. La Roma dei migranti e dei nuovi cittadini si è rimessa in cammino dietro lo striscione «Non c'è sicurezza senza diritti», ed erano in 20mila tra giovani, precari, migranti di prima e seconda generazione, lavoratori e associazioni di base, tanti bambini, altrettanti passeggini, per dire no al pacchetto sicurezza che il Governo Berlusconi si appresta ad approvare mercoledì prossimo.
Molti slogan per il diritto alla casa e al reddito, pochi quelli contro Alemanno. Niente bandiere di partito né rappresentanti politici, ma neanche un corteo per compartimenti stagni. Piuttosto sfila il popolo delle differenze quale valore condiviso che, a colpo d'occhio, sembra non badare troppo alle appartenenze. Ragazzi con i piercing accanto a ragazze velate, donne dell'est con i passeggini vicino a giovani coppie italiane, gente di ogni razza mischiata tra loro. Giovani e meno giovani, qualche anziano, età media abbassata vertiginosamente da una gran quantità di bambini. Un'istantanea nitida di quel che è la composizione sociale metropolitana oggi, che assesta un pugno allo stomaco alla Roma dell'intolleranza e del razzismo crescente. In un sabato semi-estivo la manifestazione è partita alle 16 da via del Castro Laurenziano, di fronte la struttura del Regina Elena, da un anno occupata da circa 300 nuclei familiari del Coordinamento di lotta per la casa, sul cui destino pendono sia i progetti già approvati per una sede Inail e un reparto di ematologia oncologica, sia le decisioni della giunta regionale dopo le dimissioni dell'assessore alla Sanità Battaglia, da cui la struttura dipende. Ad aprire la manifestazione il camion dei centri sociali, per la prima volta insieme da quel lontano 1992, da quando cioè uscirono spaccati dalla delibera 106 proposta dalla prima giunta Rutelli sulla "regolamentazione" delle aree occupate. Si divisero sull'approccio da seguire con le istituzioni, l'elezione di Alemanno ha dato loro una scossa e oggi si ritrovano insieme.
«Guai a chi ci tocca» scrivono quelli dell'Esc. «La manifestazione è un successo. La sfida di ricomporre pezzi di città autorganizzata è riuscita. Andiamo avanti con grande entusiamo» annuncia un sorridente Francesco Raparelli del centro sociale di San Lorenzo. «Non è una manifestazione di solidarietà ma per un progetto comune, perché qui non si tratta di un attacco alle minoranze ma ai diritti di tutti» spiega Emiliano dell'Horus e dei Blocchi Precari Metropolitani. Di diritto all'abitare inteso come conquista sociale e riconoscimento complessivo di una qualità della vita migliore - casa, reddito, servizi sociali, lavoro - parla anche Andea Alzetta, detto Tarzan, di Action primo eletto nelle liste del Comune di Roma per la Sinistra Arcobaleno alle ultime elezioni. «Bisogna abbattere la paura, creare comunità solidali per riaffermare una politica sostenibile della città. Qui c'è la composizione giovanile dei centri sociali che va verso le occupazioni e vicerversa. Il movimento contro il pacchetto sicurezza è forse l'unica alternativa che abbiamo per rimettere in moto la società civile». Il camion del centro sociale Acrobax e del Coordinamento di lotta per la casa è pieno di bambini, per tutto il pomeriggio apre i microfoni ad alcuni rapper della capitale. Nel frattempo distribuiscono l'opuscolo "Pacchetto Sicurezza" fresco di stampa. «E' il frutto di un lavoro di inchiesta con i ragazzi dell'Acrobax, occupanti, migranti e avvocati» illustra Marta, etiope, 26 anni da 7 anni nel nostro paese. «E' una sorta di manuale di difesa tradotto in italiano, arabo e spagnolo». «Siamo qui per diffondere una consapevolezza di nuovi cittadini, compito non facile visto il clima di intimidazione in cui viviamo. Bisogna smetterla con questa idea dell'Europa paradiso, quando non lo è. Vedi la proposta di utilizzare i beni del demanio pubblico per nuovi Cpt» spiega Giulia dell'Acrobax e del Coordimento di Lotta per la casa. Intanto su e giù per il corteo vanno anche quelli di City of God, la free press precaria di cui distribuiscono il nuovo numero. Fanno un po' di subvertising per lanciare a grandi poster "Killbilling", il film verità sulle speculazioni edilizie, a firma del regista Roney McLain, che altri non è se non l'anagramma dello slogan Reclaim the Money. «Prima i soldi e poi ne riparliamo», c'è scritto sullo striscione del Coordinamento lavoratori/lavoratrici 3° settore Roma in coda al corteo. Precari? «No - spiega Roberto - ma la battaglia sul salario è connessa a quella sulla casa, e per questo siamo qui».
15/06/2008
Un anno di occupazione, un anno di lotta!
Ven, 13/06/2008 - 14:48--Sabato 21 giugno--
ore 16: corteo dalla "8 marzo" occupata
ore 21: cena "Vegan Riot" al CSOA Macchia Rossa, via Pieve Fosciana 56
Un anno di occupazione, un anno di lotta!
Il 15 giugno 2007 abbiamo occupato la ex scuola 8 marzo. Edificio del Comune di Roma in stato di abbandono e degrado da oltre vent’anni, edificio oggetto di progetti speculativi passati e futuri, progetti utili solo allo sperpero di denaro pubblico che ingrasserebbero i soliti pescecani. Noi lo stiamo utilizzando come risposta all’emergenza abitativa di 80 fra donne, uomini, bambini e bambine. Noi lo stiamo riqualificando come spazio per il territorio con uno sportello legale gratuito, con una palestra popolare, con uno spazio utilizzato da compagnie teatrale, con uno spazio verde fruibile, con uno spazio per feste e concerti e molti altri progetti ancora, tutti autogestiti e autofinanziati.
Ma soprattutto ne stiamo facendo una base di lotta. Una lotta che coinvolge i movimenti in tutta la città. Una lotta per costruire risposte concrete al bisogno casa, contro gli sfratti, contro la svendita del patrimonio pubblico immobiliare alle banche che a Magliana vogliono accaparrarsi centinaia di case INPS (ex INPDAI) mandando per strade migliaia di persone. Ma non solo, la nostra lotta è anche contro le nuove cementificazioni che stanno travolgendo la città e il nostro municipio, infatti i palazzinari sempre più arroganti stanno riuscendo a distruggere le ultime aree verdi dentro il raccordo per costruire alberghi, centri commerciali e case da rivendere o affittare a prezzi da strozzini.
La città per cui ci battiamo quotidianamente è una città che metta al centro i bisogni delle persone, la solidarietà, il rispetto dell’ambiente e non i profitti di poche famiglie.
Noi abbiamo a cuore la sicurezza. La sicurezza di non finire a dormire sotto i ponti o di non avere la casa pignorata dalle banche per non aver potuto pagare un mutuo infinito. La sicurezza di non beccarsi un tumore per l’inquinamento dell’aria o per quello elettromagnetico. La sicurezza di non morire in un cantiere edile o di non finire sprangato da una banda di fascisti solo perché omosessuale o immigrato.
Comitato d'Occupazione Magliana
C.S.O.A. Macchia Rossa
Coordinamento Cittadino di Lotta per la Casa
Occupazione a Casalbertone. Un'altra città è in movimento
Ven, 13/06/2008 - 11:17Contro precarietà e speculazioni CASA SICURA con le occupazioni
Oggi 13 giugno occupiamo uno stabile abbandonato da 10 anni in via di Portonaccio (accanto al deposito Atac).
Siamo student*, fuori sede e giovani precar* stanchi del ricatto della precarietà, degli affitti alle stelle, delle speculazioni immobiliari. Insieme alle associazioni, ai centri sociali e ai comitati della zona da anni siamo attivi nel quartiere con iniziative sociali e culturali, che rispondono all’assenza di servizi e spazi pubblici.
A Roma su 100.000 studenti fuori sede esistono solo 1700 posti letto!
A Roma ci sono 50.000 famiglie in emergenza abitativa!
A Roma ci sono 270.000 case vuote o sfitte! (dati eurispes)
Non vogliamo più accettare di rimanere a casa con i genitori fino a 40 anni, non vogliamo più accettare qualsiasi lavoro di merda per pagare 400/500 euro per una stanza, non vogliamo più accettare di dover lasciare Roma e tornare nelle nostre città perché qui non si riesce a vivere.
A Roma dal 1999 al 2007 il prezzo medio di una stanza è cresciuto a ritmi vertiginosi, schizzando da 228 euro a 410 euro, vale a dire il 75,4% in più (fonte eurispes).
A Roma è cresciuta un’economia basata sulla rendita e sulla speculazione, che pesa tutta sulle spalle di migliaia di precari che lavorano e studiano, producono e consumano.
Per questo oggi ci riprendiamo quello che ci spetta.
Occupiamo in uno dei territori dove le grandi opere calpestano i diritti e la qualità della vita di chi ci abita. La grande stazione Tiburtina, la Tav, lo spostamento della Tangenziale, il campus universitario a Pietralata. Grandi affari per i costruttori, milioni di metri cubi di centri commerciali e servizi privati.
Occupiamo in un quartiere, Casalbertone, dove le case dello studente vengono privatizzate e dove gli affitti diventano insostenibili per gli studenti e per le famiglie. Un quartiere dove la lotta per la casa ha conquistato diritti per tutti, bloccando le speculazioni e conquistando servizi pubblici (come nel caso di via De Dominicis e via Pollio).
Occupiamo in connessione con la manifestazione cittadina dei centri sociali e dei movimenti per il diritto all’abitare, perché vogliamo reagire alla strategia della paura e conquistare diritti per stare più sicuri.
Occupiamo in una città in cui movimenti di lotta per la casa hanno conquistato in questi anni centinaia di case per precari, famiglie e migranti, aprendo una vertenza generale sul diritto all’abitare a Roma. Dopo la conquista della delibera 110 (ancora inapplicata) in questi giorni è stato conquistato un tavolo in prefettura, tra i movimenti, le amministrazioni locali e i costruttori, per affrontare l’emergenza abitativa come problema sociale e non di ordine pubblico. Questa occupazione vuole essere parte di questo censimento dal basso, che sta segnalando alcuni di quei 270.000 appartamenti e immobili sfitti e abbandonati.
Partiamo da questa occupazione per aprire un punto di osservazione e di inchiesta, uno sportello sulla condizione abitativa dei giovani precari e degli studenti della zona, per censire gli appartamenti sfitti e per conquistare il diritto alla casa.
Partiamo da questa occupazione per aprire una vertenza generale sul destino di tutta l’area della nuova stazione Tiburtina, per conquistare spazi verdi, attrezzature sportive, servizi sociali al posto del cemento.
Vogliamo lottare contro chi governa le città con il terrore, alimentando una guerra tra poveri. Non avremo più sicurezza con più polizia, espulsioni, sfratti e sgomberi.
La sicurezza per cui lottiamo è quella del diritto alla casa, al reddito garantito, alla formazione, agli spazi sociali e culturali, agli spazi verdi, alla qualità della vita.
Non c’è sicurezza senza diritti
Un’altra città è in movimento
NON C’E’ SICUREZZA SENZA DIRITTI tutto il movimento scende in piazza
Mer, 04/06/2008 - 22:43Caduto l’IMPERATORE dello spettacolo e del mattone, NON CADE L'IMPERO.
Dopo settimane di vergognose offensive politico-mediatiche che hanno strumentalizzato il tema della sicurezza facendo degli immigrati ed in particolare dei ROM un vero e proprio capro espiatorio delle drammatiche contraddizioni urbane e sociali delle nostra città; dopo le roboanti promesse di cambiamento pronunciate in campagna elettorale dal nuovo RE di ROMA; all’alba dell’insediamento del Sindaco Alemanno e del nuovo governo delle Destre, la città si sveglia nel pieno di una svolta populista, autoritaria e xenofoba; una deriva reazionaria sostenuta da tutti i poteri forti, con in testa ovviamente LA CURIA e le immancabili LOBBY DEL MATTONE. Le recenti aggressioni a gay e trans al Prenestino, agli studenti presso l’Università la Sapienza, pur nella loro diversità rappresentano un segno tangibile della svolta autoritaria annunciata in Campidoglio. Come lo sono le dichiarazioni rilasciate sugli sgomberi degli immobili occupati dai senza casa e dei centri sociali che rendono evidenti le reali priorità di governo del nuovo esecutivo cittadino. In questo clima da assedio alla società, in nome dei profitti e del mercato, tutti diventano nemici, i precari del terzo settore perchè guadagnano troppo, e vanno sostituiti con volontari o stagisti a pochi euro al mese, coloro che lavorano nel pubblico impiego perchè sono fannulloni e quindi vanno licenziati, tutti i precari e le precarie perchè forse domani chiederanno qualcosa di più dalla vita che la mancetta da lavoro per sopravvivere a casa di mamma e papà, oppure morire di lavoro o strozzati dal mutuo o dall'affitto a libero mercato.
Pezzo dopo pezzo, si sta smontando un concetto di sicurezza e legalità che, come una preghiera viene trasmesso tutti i giorni dall'altare dei media per sacrificarci e regalare nelle loro mani il nostro presente negato ed il nostro futuro impossibile. Nel nostro vocabolario alle parole insicurezza e paura troviamo scritto precarietà a vita, reddito incerto, ritmi di lavoro inaccettabili e morte sul lavoro ed una qualità della vita che non migliora mai, ferita attraverso la demolizione dei diritti e degli spazi di libertà. La nostra “insicurezza” è legata al carovita, alla mancanza di reddito, all’aumento spropositato degli affitti e dei prezzi delle case, ad un processo di precarizzazione del lavoro e della vita che non consente ad una fascia sempre più ampia di cittadini di arrivare alla fine del mese e di vivere dignitosamente. E’ il frutto di una corsa sfrenata alla produttività ed al mercato che produce ritmi di lavoro da capogiro, che nega diritti e sicurezza, che alimenta la “guerra interna” delle morti sul lavoro.
LA NOSTRA INSICUREZZA è legata alla condizione di ricattabilità permanente in cui stanno relegando i migranti che vivono e lavorano nelle nostre città e nel nostro paese, a cui vengono negati accoglienza e diritti, perché ciò è utile ad alimentare una folle competizione al ribasso nel mercato del lavoro, a scavare solchi di solitudine ed incomunicabilità sociale. In questi anni Roma è STATA LA METROPOLI più produttiva d’Italia, tempio dello sfruttamento e della precarietà, capitale dei Re di Roma e città delle baraccopoli. In questi anni Roma è stata deturpata e saccheggiata dai pescecani della rendita (Caltagirone, Toti, Ligresti, Parnasi, Pulcini, Vaticano) e da una giunta che ha votato un Piano Regolatore INFAME. Grazie a loro e a chi li ha favoriti, Roma è oggi una delle metropoli mondiali con i prezzi più alti per l'affitto e per l'acquisto di una abitazione, con 270 mila case sfitte e una lista d'attesa per una casa popolare lunga 35 mila famiglie.
L'ALTRA ROMA SCENDE IN PIAZZA...
L'ALTRA ROMA DIFENDERA' i centri sociali conquistati aprendo nuovi spazi di aggregazione e solidarietà, socialità e mutualismo, autorganizzazione e controcultura in ogni quartiere.
L'ALTRA ROMA CONQUISTERA' un vero piano di Case Pubbliche per dare una abitazione degna a tutti e tutte, italiani o migranti, per sottrarre le nostre vite agli interessi del mercato e riconquistare la casa come bene comune.
L'ALTRA ROMA DIFENDERA' le grandi risorse dei nostri territori, per la vivibilità ed i servizi nei nostri quartieri in difesa dei beni comuni e della nostra salute.
L'ALTRA ROMA CONQUISTERA' un lavoro sicuro ed un reddito garantito per tutti e tutte, parità di diritti e politiche di accoglienza per costruire una città plurale, delle diversità e delle molteplicità, attraverso l’autogoverno.
L'ALTRA ROMA DIFENDERA' quelle forme di vita, espressive, artistiche che entrano in conflitto con le regole del mercato dello spettacolo e del divertimento.
Questi sono i tasselli di un mosaico, di una sfida più ampia in grado di affermare l’idea e la realtà di un'Altra Città possibile da conquistare strada per strada, metro dopo metro, libertà dopo libertà. Per questo invitiamo tutti e tutte a costruire attivamente, in una forma ampia e reticolare, la manifestazione cittadina di sabato 14 Giugno che muoverà dal complesso dell’ex Regina Elena, che dopo anni di abbandono e incuria da parte dell’Università, è stato occupato da circa trecento nuclei familiari ora sotto sgombero. Scenderà in piazza la Roma dei movimenti di lotta per la casa, degli centri sociali, degli studenti in movimento, dei comitati di quartiere, dei precari e degli antirazzisti per alimentare conflitti, immaginari, nuove prospettive di trasformazione. Scenderà in piazza e si ricorderà di gridare a gran voce “Libertà per Emiliano”, studente e attivista agli arresti domiciliari dopo essere stato aggredito dai neofascisti di Forza nuova presso l’università la Sapienza lo scorso 27 maggio.
Roma non diventerà mai chiusa, inospitale, razzista.
! Case, Reddito, Diritti Per Tutti e Tutte !
Giovedì 5 Giugno ore 18 Piazza dell'Immacolata (San Lorenzo)
Assemblea Pubblica
Sabato 14 Giugno 2008 ore 16:30
Manifestazione da Regina Elena Via del Castro Laurenziano
PRIME ADESIONI:
Action, Blocco Precario Metropolitano, Coordinamento cittadino Lotta per la casa, Comitato Obiettivo Casa, Acrobax, Angelo Mai, Auro e Marco, Brancaleone, Corto Circuito, Decolliamo, Esc, Ex 51, Ex Snia, Factory, Forte Prenestino, Horus occupato, Intifada, Kollatino, Lucha y Siesta, Onda Rossa 32, Rialto, Ricomincio dal Faro,Sans Papiers, Spartaco, Spazio occupato Il comitato primavalle, La Strada, Strike, La Talpa, La Torre, USI A.I.T., Villaggio Globale, Vittorio occupato, Zona rischio
- Agenda
- notificato
L'ALTRA ROMA SCENDE IN PIAZZA...14 giugno 2008
Mer, 04/06/2008 - 21:4414 GIUGNO 2008
NON C’E’ SICUREZZA SENZA DIRITTI
MANIFESTAZIONE DELLA ROMA ANTIRAZZISTA ED ANTIFASCISTA, DELLA SOLIDARIETA' E DELLE DIFFERENZE, DELL'AUTOGESTIONE E DELLA CULTURA DIFFUSA, DELLE PERIFERIE E DELLE LOTTE SOCIALI
Caduto l’IMPERATORE dello spettacolo e del mattone, NON CADE L'IMPERO.
Dopo settimane di vergognose offensive politico-mediatiche che hanno strumentalizzato il tema della sicurezza facendo degli immigrati ed in particolare dei ROM un vero e proprio capro espiatorio delle drammatiche contraddizioni urbane e sociali delle nostra città; dopo le roboanti promesse di cambiamento pronunciate in campagna elettorale dal nuovo RE di ROMA; all’alba dell’insediamento del Sindaco Alemanno e del nuovo governo delle Destre, la città si sveglia nel pieno di una svolta populista, autoritaria e xenofoba; una deriva reazionaria sostenuta da tutti i poteri forti, con in testa ovviamente LA CURIA e le immancabili LOBBY DEL MATTONE. Le recenti aggressioni a gay e trans al Prenestino, agli studenti presso l’Università la Sapienza, pur nella loro diversità rappresentano un segno tangibile della svolta autoritaria annunciata in Campidoglio. Come lo sono le dichiarazioni rilasciate sugli sgomberi degli immobili occupati dai senza casa e dei centri sociali che rendono evidenti le reali priorità di governo del nuovo esecutivo cittadino. In questo clima da assedio alla società, in nome dei profitti e del mercato, tutti diventano nemici, i precari del terzo settore perchè guadagnano troppo, e vanno sostituiti con volontari o stagisti a pochi euro al mese, coloro che lavorano nel pubblico impiego perchè sono fannulloni e quindi vanno licenziati, tutti i precari e le precarie perchè forse domani chiederanno qualcosa di più dalla vita che la mancetta da lavoro per sopravvivere a casa di mamma e papà, oppure morire di lavoro o strozzati dal mutuo o dall'affitto a libero mercato.
Pezzo dopo pezzo, si sta smontando un concetto di sicurezza e legalità che, come una preghiera viene trasmesso tutti i giorni dall'altare dei media per sacrificarci e regalare nelle loro mani il nostro presente negato ed il nostro futuro impossibile. Nel nostro vocabolario alle parole insicurezza e paura troviamo scritto precarietà a vita, reddito incerto, ritmi di lavoro inaccettabili e morte sul lavoro ed una qualità della vita che non migliora mai, ferita attraverso la demolizione dei diritti e degli spazi di libertà. La nostra “insicurezza” è legata al carovita, alla mancanza di reddito, all’aumento spropositato degli affitti e dei prezzi delle case, ad un processo di precarizzazione del lavoro e della vita che non consente ad una fascia sempre più ampia di cittadini di arrivare alla fine del mese e di vivere dignitosamente. E’ il frutto di una corsa sfrenata alla produttività ed al mercato che produce ritmi di lavoro da capogiro, che nega diritti e sicurezza, che alimenta la “guerra interna” delle morti sul lavoro.
LA NOSTRA INSICUREZZA è legata alla condizione di ricattabilità permanente in cui stanno relegando i migranti che vivono e lavorano nelle nostre città e nel nostro paese, a cui vengono negati accoglienza e diritti, perché ciò è utile ad alimentare una folle competizione al ribasso nel mercato del lavoro, a scavare solchi di solitudine ed incomunicabilità sociale. In questi anni Roma è STATA LA METROPOLI più produttiva d’Italia, tempio dello sfruttamento e della precarietà, capitale dei Re di Roma e città delle baraccopoli. In questi anni Roma è stata deturpata e saccheggiata dai pescecani della rendita (Caltagirone, Toti, Ligresti, Parnasi, Pulcini, Vaticano) e da una giunta che ha votato un Piano Regolatore INFAME. Grazie a loro e a chi li ha favoriti, Roma è oggi una delle metropoli mondiali con i prezzi più alti per l'affitto e per l'acquisto di una abitazione, con 270 mila case sfitte e una lista d'attesa per una casa popolare lunga 35 mila famiglie.
L'ALTRA ROMA SCENDE IN PIAZZA...
L'ALTRA ROMA DIFENDERA' i centri sociali conquistati aprendo nuovi spazi di aggregazione e solidarietà, socialità e mutualismo, autorganizzazione e controcultura in ogni quartiere.
L'ALTRA ROMA CONQUISTERA' un vero piano di Case Pubbliche per dare una abitazione degna a tutti e tutte, italiani o migranti, per sottrarre le nostre vite agli interessi del mercato e riconquistare la casa come bene comune.
L'ALTRA ROMA DIFENDERA' le grandi risorse dei nostri territori, per la vivibilità ed i servizi nei nostri quartieri in difesa dei beni comuni e della nostra salute.
L'ALTRA ROMA CONQUISTERA' un lavoro sicuro ed un reddito garantito per tutti e tutte, parità di diritti e politiche di accoglienza per costruire una città plurale, delle diversità e delle molteplicità, attraverso l’autogoverno.
L'ALTRA ROMA DIFENDERA' quelle forme di vita, espressive, artistiche che entrano in conflitto con le regole del mercato dello spettacolo e del divertimento.
Questi sono i tasselli di un mosaico, di una sfida più ampia in grado di affermare l’idea e la realtà di un'Altra Città possibile da conquistare strada per strada, metro dopo metro, libertà dopo libertà. Per questo invitiamo tutti e tutte a costruire attivamente, in una forma ampia e reticolare, la manifestazione cittadina di sabato 14 Giugno che muoverà dal complesso dell’ex Regina Elena, che dopo anni di abbandono e incuria da parte dell’Università, è stato occupato da circa trecento nuclei familiari ora sotto sgombero. Scenderà in piazza la Roma dei movimenti di lotta per la casa, degli centri sociali, degli studenti in movimento, dei comitati di quartiere, dei precari e degli antirazzisti per alimentare conflitti, immaginari, nuove prospettive di trasformazione. Scenderà in piazza e si ricorderà di gridare a gran voce “Libertà per Emiliano”, studente e attivista agli arresti domiciliari dopo essere stato aggredito dai neofascisti di Forza nuova presso l’università la Sapienza lo scorso 27 maggio.
Roma non diventerà mai chiusa, inospitale, razzista.
! Case, Reddito, Diritti Per Tutti e Tutte !
Giovedì 5 Giugno ore 18 Piazza dell'Immacolata (San Lorenzo)
Assemblea Pubblica
Sabato 14 Giugno 2008 ore 16:30
Manifestazione da Regina Elena Via del Castro Laurenziano
PRIME ADESIONI:
Action, Blocco Precario Metropolitano, Coordinamento cittadino Lotta per la casa, Comitato Obiettivo Casa, Acrobax, Angelo Mai, Auro e Marco, Brancaleone, Corto Circuito, Decolliamo, Esc, Ex 51, Ex Snia, Factory, Forte Prenestino, Horus occupato, Intifada, Kollatino, Lucha y Siesta, Onda Rossa 32, Rialto, Ricomincio dal Faro,Sans Papiers, Spartaco, Spazio occupato Il comitato primavalle, La Strada, Strike, La Talpa, La Torre, USI A.I.T., Villaggio Globale, Vittorio occupato, Zona rischio
PER ULTERIORI ADESIONI: CSROMA@INVENTATI.ORG
13 MAGGIO 2007. ROMA. Appello per una assemblea pubblica indetta dai movimenti di lotta per il diritto all’abitare.
Sab, 10/05/2008 - 18:51Appello per la partecipazione ad una grande assemblea pubblica indetta dai movimenti di lotta per il diritto all’abitare all’alba del nuovo governo delle destre
QUELLO CHE ABBIAMO CE LO SIAMO PRESI
ED E’ SOLO UNA PICCOLA PARTE DI CIO’ CHE CI SPETTA.
Finita la grande scorpacciata elettorale con la sonante bocciatura dei partiti di centro-sinistra e del modello di governo sperimentato negli ultimi 15 anni nella nostra città; dopo la vittoria delle destre nel paese e l’insediamento di un sindaco post (?) - fascista nella nostra città, le contraddizioni sociali ed i problemi reali di questa metropoli riprendono drammaticamente il sopravvento sulle tante chiacchiere e sulle promesse che rappresentano l’inevitabile corollario di ogni campagna elettorale.
Prima fra tutte la questione del diritto all'abitare con migliaia di persone in emergenza, in occupazione o sotto sfratto, in coabitazione forzata o costrette a vivere nelle nuove baraccopoli; con le tantissime persone che non ce la fanno più a sopportare affitti e mutui impossibili, una vita di precarietà ed acrobazie per arrivare alla fine del mese.
Un contraddizione sociale che non ammette demagogia, oggetto di un perenne scontro tra i movimenti ed i nuovi re questa città: CALTAGIRONE, SANTARELLI, TOTI, LIGRESTI, SCARPELLINI, DEUTSCHE BANK, UNICREDIT, VATICANO (solo per fare qualche nome) e i loro referenti politici di turno.
Oltre all’annientamento di qualsiasi si forma di politica per la casa sul piano nazionale, è grazie a loro se Roma è oggi una delle metropoli mondiali con i prezzi più alti per l'affitto o per l'acquisto di una abitazione. Se ci sono oltre 270 MILA case sfitte (dati EURISPES), ha una lista d'attesa per una casa popolare che è arrivata a contare circa 35 MILA famiglie; se è al minimo storico la percentuale delle case popolari sul totale del costruito, se si continua a vendere il patrimonio pubblico e degli enti mentre i programmi di realizzazione ed acquisizioni di alloggi popolari rappresentano una lenta ed inutile goccia nel mare.
Roma è una città che è stata deturpata e saccheggiata, dove gli unici soddisfatti, ma mai abbastanza, sono i soliti pescecani del cemento che dopo aver avuto tutto, si sono rapidamente ri-sintonizzati dalle frequenze del duo Rutelli-Veltroni su quelle del nuovo sindaco Alemanno e si preparano ad una nuova corsa all’oro. È proprio l’esponenziale crescita della rendita ad aumentare precarietà diffusa ed insicurezza sociale.
In questo contesto, come movimenti per il diritto all'abitare intendiamo rilanciare subito e con determinazione la sfida della battaglia per il diritto alla casa, all’abitare e al reddito, contro la svendita del patrimonio pubblico e le cementificazioni, per la realizzazione di un vero piano casa attraverso il recupero e l’autorecupero di caserme e spazi inutilizzati, l’acquisizione di alloggi sul costruito da sottrarre a nuove feroci speculazioni, la ridefinizione delle aree da destinare a E.R.P.
Vogliamo farlo, però, dentro un ragionamento ed un percorso più ampio, comune e molteplice, in grado di liberare le energie necessarie non solo a non cedere neanche un millimetro di quello che abbiamo strappato in questi anni con la gioia e la fatica delle nostre vite in movimento, ma a riprenderci tutto quello che ci spetta.
Movimenti di lotta per la casa, studenti, migranti e giovani precari, spazi sociali e comitati di cittadini insieme possono costruire una metropoli inclusiva, dell'accesso e dei diritti contro una metropoli del valore e dello sfruttamento. Una città dell’incontro e della solidarietà fra persone e culture diverse contro le logiche della guerra fra poveri, la militarizzazione ed il controllo.
Una città degli spazi sociali e della cultura diffusa, più rispettosa dell’ambiente e più vivibile contro ogni mercificazione e speculazione. .
Un'altra città possibile da riconquistare attraverso una nuova stagione di lotte e conflitti, strada per strada, metro dopo metro, libertà dopo libertà.
ASSEMBLEA PUBBLICA
MARTEDI’ 13 MAGGIO
ORE 17.30
EX OSPEDALE REGINA ELENA (via del Castro Laurenziano 6)
OCCUPAZIONE DI OLTRE 300 NUCLEI TRA FAMIGLIE E SINGLE
SOTTO SGOMBERO
Coordinamento Cittadino di Lotta per la casa, Action, Comitato Obiettivo Casa, As.I.A.-RdB, Blocco Precario Metropolitano
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