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fascisti

Il silenzio é dei colpevoli

Sono passati 3 anni dal 27 agosto del 2006, giorno in cui Renato uscendo da una dance hall reggae sulla spiaggia di Focene veniva aggredito e accoltellato a morte.
Né la prima né l'ultima di tante aggressioni che si susseguono a Roma, e in Italia, da anni e che colpiscono persone e culture differenti.

Come nell'agosto del 2008 un'iniziativa per ricordare Renato si terrà al Parco Schuster, Basilica San Paolo venerdi 28 agosto dalle 18.

«Emanuela Orlandi è stata uccisa» Indagato il telefonista-depistatore

C’è un indagato per la scomparsa – e secondo la procura la morte - di Emanuela Orlandi, la figlia quindicenne del postino personale di Papa Giovanni Paolo II, mai più tornata a casa da quel lontano pomeriggio del 22 giugno 1983. L’indagato èun malavitoso romano, che ai quei tempi lavorava con la banda della Magliana, in particolare con i Testaccini, il gruppo che faceva capo a Enrico De Pedis, detto Renatino, il bandito assassinato nel '90 in via del Pellegrino, dietro Campo De’ Fiori, il quale vantava contatti altolocati nei palazzi del potere e anche al Vaticano, tant'è che la sua salma fu sepolta nella basilica monumentale di Sant’Apollinare, accanto a illustri benefattori, col nulla osta dell’allora capo della Curia, cardinale Agostino Casaroli. L’indagato è il telefonista che il 28 giugno dell'83, sei giorni dopo la misteriosa sparizione, telefonò a casa Orlandi presentandosi col nome di “Mario”, lasciando intendere ai genitori della ragazza di avere a che fare con il rapimento, pur senza fornire alcuna indicazione precisa né fare richiesta di alcun riscatto. Mistero sul suo nome, ma è certo che si tratta di un personaggio noto alle forze dell’ordine, vivente, attualmente libero.

PENTITO DECISIVO
A riconoscere la sua voce, mercoledì sera, davanti al pm della Dda di Roma Giancarlo Capaldo, è stata l'ex amante di De Pedis, Sabrina Minardi, colei che già un anno e mezzo fa fece importanti rivelazioni in merito al sequestro (e disse che la ragazza era stata uccisa, dopo pochi mesi del sequestro, e gettata in una betoniera). Già nel 2006 un pentito storico della banda, Antonio Mancini detto l'Accattone, riferì prima a Chi l'ha Visto e poi ai magistrati di aver riconosciuto senza ombra di dubbio la voce di uno di quelli della Magliana: «È Rufetto, il killer personale di Enrico de Pedis», disse l’Accattone, che nel periodo della scomparsa di Emanuela si trovava in carcere. Riferì che già a quei tempi, tra i detenuti, circolava la voce che la giovane fosse stata rapita dalla banda della Magliana: «Si diceva che la ragazza era robba nostra». Quanto all’esatta identificazione di Rufetto, stando a quanto di Mancini è messo a verbale, si sarebbe trattato di un giovane che apparteneva agli ambienti della criminalità dell’epoca che, attualmente, gestirebbe alcuni ristoranti della capitale. Nonè dato sapere, tuttavia, se Mancini e la Minardi abbiano fatto riferimento alla stessa persona: di certo c'è che la procura ha acquisito importanti riscontri investigativi, che potrebbe portare all’identificazione di chi materialmente rapì la ragazza.

BMW VERDE
Emanuela Orlandi scompare verso le 19, dopo essere uscita dal conservatorio vaticano “Ludovica da Victoria”, in piazza Sant’Apollinare dove fu seppellito de Pedis. La ragazza fu vista da due testimoni parlare conun uomo che aveva accostato un Bmw verde tundra davanti al Senato. La scomparsa divenne un caso internazionale allorché rivendicarono il rapimento sedicenti sostenitori di Ali Agca, il terrorista turco dei Lupi Grigi che nell'81 attentò alla vita di Wojtyla. Fu solo uno di numerosi depistaggi.

Fondine bucate

autore:
Sofista
Sommario:
La sicurezza è una pistola sfoderata

Non solo i serbatoi e le tasche: ora le forze dell'ordine subiscono gli effetti delle carenze nei fondi perfino per quanto attiene all'armamentario.
Dopo le lamentele per mezzi fermi a causa della carenza di carburante (i serbatoi sono come groviere) e la cronica mancanza di nastro adesivo nero con cui coprire i numeri di matricola dei caschi della celere in servizio (umanitario), le condizioni operative dei poliziotti offrono un desolante spettacolo di indigenza.
Ieri, a Roma, ad un agente che passava per caso davanti all'Horus liberato e casualmente in fase di sgombero è fortunosamente caduta la pistola. Sospettati i tagli alla sicurezza che sarebbero all'origine del buco nella fondina in cui il poliziotto, come sempre, usa riporre l'arma. Le indagini sono a tutto campo. Scagionati, comunque, i roditori spesso presenti nelle questure, topi fascisti amici delle guardie: non avrebbero denti capaci di mangiare il materiale delle fondine, nutrendosi prevalentemente di merda.

http://www.globalproject.info/
http://www.youtube.com/watch?v=EHT69uRrwII&feature=pla...

Vedi il video e dì la tua.

Talenti, bomba carta contro circolo del Pd

autore:
antifa

Una bomba carta o un grosso petardo è stato fatto esplodere, la scorsa notte, davanti alla sede del circolo del Pd del quartiere Talenti, in via Giovanni Verga. Nessun ferito ma solo danni alla sede dove, è stato accertato, qualcuno aveva cosparso di liquido infiammabile la porta d'ingresso prima di far esplodere il rudimentale ordigno che ha lesionato un vetro ed annerito la serranda. Indagini sono state avviate dalla polizia che, oltre aid effettuare i rilievi scientifici, sta cercando di identificare i responsabili.

'Non ci faremo intimidire e gia' da oggi saremo alle ore 18 davanti al circolo PD di via Giovanni Verga per manifestare la nostra rabbia e la nostra indignazione. Facciamo appello a tutte le istituzioni locali, al prefetto, alle forze dell ordine affinchè tutti contribuiscano a fermare questa spirale che tenta di far tornare a Roma un clima che abbiamo già conosciuto e che per decenni ha tenuto la citta in ostaggio di un clima di paura e intolleranza". E' quanto si legge in una nota del Pd di Roma.

"Il gravissimo episodio -prosegue la nota- accaduto a Talenti è dimostrazione che quanto affermiamo da mesi è vero. Da mesi stiamo assistendo ad un chiaro attacco al Partito Democratico di Roma. Le nostre sedi sono attaccate da bande e da gruppi neofasciti che in città sembrano ormai spadroneggiare. L'attacco di stanotte denota anche un salto di qualità nella tecnica utilizzata e nella violenza. Peraltro, la sede del Pd di Talenti è ormai oggetto da mesi di provocazioni, danneggiamenti e attacchi di qualsiasi genere ed è inaccettabile che nessuno intervenga". Il Pd di Roma, inoltre, sottolinea quanto "il successo delle primarie che ha visto una grande partecipazione a Talenti e in tutta la capitale, dia fastidio ai nemici della democrazia".

p.s. secondo me, vista la situazione di merda che c'è a talenti, sarebbe il caso di farsi vedere al presidio delle 18, anche se (ahimé) è de pd

Con il sostegno complice politico di 60 anni - I neofascisti conquistano terreno in Italia

Secondo Polizia e magistratura, gli attivisti dei gruppi neofascisti in Italia sono quasi 60.000. Molti sono legati alle tifoserie violente negli stadi, alcuni sono legati alle ronde cittadine recentemente legalizzate. Ma tutti sono accomunati dall'odio razzista nei confronti di immigrati, zingari e omosessuali.

Nel paese che ha inventato il fascismo e che ha sempre mantenuto - nonostante la sconfitta della Seconda Guerra mondiale - un nucleo consistente di nostalgici e collezionisti di cimeli di Benito Mussolini, il ritorno dei seguaci del "Duce" spaventa tanto quanto il ritorno dei nazisti in Germania. Anche perché nel caso dell'Italia alcuni dei leader dell'estrema destra hanno conquistato seggi in Parlamento.

A cominciare da Alessandra Mussolini, che il premier Silvio Berlusconi ha voluto con sé durante la campagna elettorale del 2008 come una delle vittorie della coalizione de La Casa delle Libertà. Alessandra, discendente di Mussolini e nipote di Sofia Loren, ora è eurodeputata. Ha riunito vari gruppi neofascisti sotto l'ala del suo partito Azione Sociale dando dignità politica a personaggi che fino ad allora erano conosciuti per lo più nei tribunali e nei commissariati.

I segnali sono chiari. Ogni anno 600.000 persone visitano la tomba di Mussolini. Il Paese non assiste passivamente a questo fenomeno: ogni riunione dell'estrema destra provoca reazioni. Com'è avvenuto a Milano ad aprile, durante un seminario organizzato da Forza Nuova che ha riunito organizzazioni neofasciste di tutt'Europa, come il Partito Nazionale Britannico (BNP) o il francese Fronte Nazionale e il greco Linea del Fronte.

La presenza più provocatoria dei fan di Mussolini si registra sugli spalti degli stadi. Ad eccezione dei tifosi del Livorno, tradizionalmente di sinistra, tutte le altre tifoserie organizzate hanno come denominatore comune i simboli, i gesti e gli slogan fascisti. A ottobre del 2008 il mondo intero ha assistito in televisione al triste spettacolo della tifoseria fascista durante la partita della Nazionale contro la Bulgaria per le eliminatorie della Coppa del Mondo: svastiche, braccia tese nel saluto romano, grida di "Viva Mussolini" hanno invaso lo stadio di Sofia.

Altro ambito in cui i fascisti sono sempre più visibili e attivi sono le cosiddette ronde cittadine, diventate legali dalla settimana scorsa grazie al governo Berlusconi. In varie città italiane i rondisti si presentano in divisa, a volte con camicia nera, spille con il profilo di Mussolini ed emblemi dei 21 anni della dittatura fascista in Italia (1922-1943).

Secondo il deputato Jean-Leonard Touadi, di origine congolese ed eletto nel partito di centro-sinistra Italia dei Valori, queste ronde rappresentano un'abdicazione da parte del governo.
"Non è possibile privatizzare la sicurezza - spiega Touadi - È una strada pericolosa, che può distruggere la democrazia".

In generale i rondisti non possono circolare armati: l'unica arma dovebbe essere il cellulare, per chiamare la polizia. Ma in alcune città del nord i ragazzi usano manganelli e pistole elettriche "per spaventare", dicono.

I gruppi neofascisti hanno vari obiettivi. Dai tradizionali "rossi" - chiamati con disprezzo zecche - agli immigrati arabi, africani e latinoamericani, zingari, omosessuali ed ebrei. Gli episodi di omofobia si sono moltiplicati a Roma e in altre città. Dall'inizio dell'anno si sono avute più di 60 aggressioni contro gay e lesbiche. Tra il 2005 e il 2008 le aggressioni di questo tipo sono state 262.

Nella maggioranza dei casi gli aggressori non sono stati scoperti, ma tutti sanno che fanno parte di gruppi neofascisti. Come il romano Alessandro Sardelli, conosciuto come Svastichella, che accoltellò ad agosto una coppia gay nel quartiere Eur. Svastichella è stato arrestato. Ha dichiarato che non sopportava di vedere uomini che si baciano e perciò aveva aggredito i ragazzi.
La persecuzione contro gli zingari, parzialmente legittimata dal governo Berlusconi, ha provocato un esodo. Dei 165.000 zingari che vivevano nel Paese l'anno passato, ne restano solo 35.000.

Quando aggrediscono gli immigrati i fascisti possono contare sull'appoggio politico della Lega Nord, il partito xenofobo e separatista alleato di Berlusconi. La battaglia contro il diverso è diffusa: i nemici sono gli stranieri. Tanto che il mese scorso il gruppo di estrema destra Cuore Nero ha invitato un eurodeputato della Lega a tenere una lezione. Anni fa il deputato Mario Borghezio si è fatto pubblicità con una campagna contro "gli sporchi negri". A Milano andava disinfettando con la varechina i treni usati dagli operai e dalle prostitute stranieri.

L'apologia del fascismo per le leggi italiane è reato. Ma oggi i fascisti possono contare su deputati, su finanziamenti e sul sostegno politico come non è mai accaduto negli ultimi 60 anni. Alcuni hanno trasmigrato verso la destra moderata, come il sindaco di Roma Gianni Alemanno, che da giovane era un attivista neofascista. O come il ministro della Difesa Ignazio La Russa, che elogia "l'eroismo delle milizie della Repubblica di Salò", il governo fascista instaurato nel 1943 nella parte d'Italia controllata dai nazisti.

L'unico leader del vecchio partito neofascista Movimento Sociale Italiano che ci tiene a sottolineare che non ha più niente a vedere con le organizzazioni di estrema destra è il presidente della Camera Gianfranco Fini. Dagli attivisti è considerato un traditore.

[Articolo originale "Embalados por maior apoio político em 60 anos, neofascistas ganham espaço na Itália" di Vera Gonçalvez de Araujo - Globo]

http://oglobo.globo.com/mundo/mat/2009/10/10/com-maior...

Il cervello malato dei Fascisti - Roma panchine anti-bivacco Braccioli divisori contro i senzatetto

ROMA (21 ottobre) - Dal 2010 a Roma saranno disponibili le panchine anti-bivacco con braccioli divisori. Lo ha annunciato l'assessore comunale all'Ambiente Fabio De Lillo, nel corso di una conferenza stampa per inaugurare un giardino a piazza Ragusa, nel IX municipio.

Le panchine, stando a quanto assicurato dall'assessore, sono già state progettate, a breve si partirà con i finanzianti per farle introdurre nell'arredo urbano di ville e parchi. Le vecchie panchine verranno spostate in zone dove il degrado non c'è. De Lillo ha detto che le panchine anti-bivacco sono già presenti in altre capitali. Dovrebbero essere installate all'interno dei parchi che non prevedono una chiusura notturna, quelle aree cioè, che non sono controllate.

Trieste, triste cronaca neofascista

autore:
Najuri slovenski partizani
Sommario:
Consulente espulso dall'UGL perchè "troppo" fascista

VENERDÌ, 16 OTTOBRE 2009 – IL PICCOLO
Pagina 17 - Trieste

IL CASO

Espulso dall’Ugl, risarcimento di 500mila euro

Consulente del lavoro da decenni in attività
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di CLAUDIO ERNÈ

«Ho vinto la causa di lavoro che mi opponeva da anni all’Ugl. Dovrò essere reintegrato nel mio posto di lavoro nel sindacato e credo che otterrò un risarcimento prossimo ai 500 mila euro. Il mio licenziamento è stato arbitrario, provocato da motivi ideologici».
Lo ha dichiarato ieri Ugo Fabbri, 66 anni, consulente del lavoro, già militante di Ordine Nuovo e del Movimento sociale italiano. Per anni ha assistito con grande capacità e determinazione decine e decine di lavoratori iscritti alla Cisnal e all’Ugl in altrettante cause con le aziende di cui erano dipendenti. Ha salvato il posto a molti licenziati, è riuscito a mediare situazioni che sembravano esplosive. Mai e poi mai Ugo Fabbri aveva ipotizzato che qualcosa di simile sarebbe capitato proprio a lui.
L’Ugl lo ha messo alla porta poco più di tre anni fa con una telefonata. Ufficialmente per aver litigato con un dirigente di quello che un tempo si chiamava ”sindacato nazionale”. Secondo Fabbri il suo allontanamento è stato invece provocato da alcune sue affermazioni pubbliche sulla Risiera e sui riflessi della Shoah. «Non sono un negazionista, semplicemente non ho approfondito abbastanza il secondo problema per poterne discutere». Sulla Risiera, unico campo di sterminio nazista in Italia, Fabbri non ha fatto mai mistero del suo pensiero controcorrente.
«I delinquenti sono i partigiani. Il 25 aprile è la festa degli infoibatori. Dovremmo andare in Risiera a sputare loro addosso. Uno dei giudici popolari che ha fatto parte di quella Corte d’assise è andato lì per fare la propria vendetta personale». Per concludere l’intervento in una manifestazione dell’ultradestra, Fabbri aveva insinuato che quel giudice fosse ebreo. Parole che si commentano da sé.
Il processo da cui il sindacalista nazionale è uscito vittorioso è stato diretto dal giudice Annalisa Barzazi e si è protratto per due anni nel corso dei quali sono stati sentiti una decina di testimoni. Fabbri era assistito dall’avvocato Adriana Battistutta di Udine, la sede triestina dell’Ugl dall’avvocato Rossella Malpeli. «Fabbri aveva chiesto un milione di euro di risarcimento e la qualifica di dirigente», spiega l’avvocato Malpeli: «L’entità della somma sarà quantificata da un consulente nell’ambito di un altro procedimento; il ruolo di dirigente gli è stato negato. La sentenza dice che lui è stato un impiegato e su questa base verrà misurata la somma che gli spetta. È vero che è stato reintegrato, ma la sentenza sarà impugnata e ancora prima dell’appello chiederemo che il versamento del risarcimento venga sospeso in attesa di una decisione definitiva». «Non darò tregua a chi mi ha messo alla porta per ragioni ideologiche, dopo una militanza di una intera vita» ha ribadito Fabbri.

You Tube censura un video su istigazione di Casa Pound: storia tragicomica della militanza fascista nel terzo millennio...

autore:
http://cau.noblogs.org
Sommario:
ennesima figura di merda dei fasci

Tutto incomincia ieri pomeriggio sul forum dei neofascisti di Casa Pound, Vivamafalda. Forse perché non possono uscire dalle loro fogne a causa il disprezzo della gente, forse perché l'unico tipo di militanza che gli è rimasta è scrivere commenti sotto gli articoli di Indymedia, i “fascisti del terzo millennio” ora provano a inventarsi una nuova forma di lotta, turbodinamica e soprattutto indolore: la censura dei video presenti su You Tube...

Evidentemente infastiditi perché un video del Collettivo Autorganizzato Universitario che criticava Casa Clown e i suoi mazzieri, come Giuseppe Savuto, documentando le loro ridicole e infami iniziative (dai tornei di cinghiamattanza all'attacco contro i disabili etichettati come “iene”, fino all'assalto di Piazza Navona) stava ricevendo troppa attenzione – più di 2.000 visite in poco meno di una settimana! – i “belli e ribelli” hanno deciso, sul thread dedicato al video [www.youtube.com/user/CAUchannel](alla fine vi è piaciuto, eh!), una dura forma di protesta...

Ribattere alle accuse? Produrre materiale proprio? Noooo... D'altronde come fare, visto che i fatti hanno la testa dura, e nemmeno il delirio di onnipotenza del loro leader Iannone può cambiarli? Allora inventarsi una storia di qualche tipo, dire che a Piazza Navona sono stati aggrediti, che loro “agli handicappati glie vogliono bbene”? Anche per raffazzonare qualche scusa ci vuole un minimo di intelligenza, e quel poco che circola fra di loro è impegnata a supplicare le istituzioni o la Digos per farsi proteggere le sedi...

Prima quindi si abbandonano a un bel po' di insulti contro gli antifa: “povere merde”, “subumani” etc, poi partono con un delirio in stile Ventennio: “Quando si dice mito fondante... quando mai, a sinistra, si potranno vantare di una Piazza Navona tutta loro, di un loro esempio così fulgido e fiero di coraggio, coerenza, orgoglio, goliardia ed onore? Rosicano, perché una Piazza Navona non la avranno mai [eh sì, ci farebbe proprio piacere avere 30 anni, passare sotto il naso delle polizia con le mazze, prendere a cinghiate inermi studenti 15enni e poi farla franca!]. Noi restiamo i leoni, loro le iene. Nel DNA”... Ma il video sta ancora lì. Quindi ecco, dopo tanta freva, l'Idea Geniale, un esempio bell'esempio di intellig..., eh proprio no, demenza collettiva [www.vivamafarka.com/forum/index.php?topic=72184.30]:

“Iron81: pensiamo a fare TUTTI un uso sistematico e di massa dell'opzione 'segnala', in modo da far rimuovere questa merda dalla rete.
Icaro: Per segnalare i video, cliccate su 'Segnala', selezionate 'incita all'odio ed alla violenza' e scrivete qualcosa come 'Diffamazioni note ed istigazioni contro l'avversa parte politica'. Se ce ne son tante, quelli del tubo lo rimuoveranno.
Ancora Icaro: Visto che Youtube non prevede l'istigazione alla violenza per motivi politici (sono americani..), segnaliamo che veniamo discriminati per il colore?”

Così i “leoni”, come amano definirsi, passano il pomeriggio a cliccare sul mouse e riescono a far rimuovere il video da You Tube, segnalando che li discrimina per “Race or ethnic origin” – quando i negri servono a qualcosa, no? Siccome l'operazione è automatica, You Tube non mette in atto alcun controllo. Ed ecco i fasci che si beano del piccolo e insperato successo... “Camerata, siamo fascissstisssimi, abbiamo fatto il nostro dovere di italiani”! “Schhh, meglio non dirlo, You Tube è americana...”, “Vabbè, comunque a quelli i comunisti non gli piacciono lo stesso”...

Ma altro che “fascisti del terzo millennio”, questi di Casa Clown sono all'epoca delle caverne! Pensano davvero di ostacolare la diffusione di contenuti andando a cliccare in massa su un modulo di You Tube? Spiace deluderli, ma non siamo più ai bei tempi della censura e dell'olio di ricino. Il video è stato subito rimesso online, e sta girando su You Tube, su Daily Motion, su Indymedia; inoltre sono già previste altre proiezioni pubbliche... A maggior ragione invitiamo tutti i compagni a dargli massima diffusione, a scaricarlo qui [http://caunapoli.org/index.php?option=com_seyret&Itemid=81&task=videodirectlink&id=1] o da Emule e Bit-torrent, a passare alle nostre iniziative per riceverne gratuitamente una copia. All'ignoranza dei fasci rispondiamo con la controinformazione: non solo il video continuerà a girare, ma avrà ancora più visibilità...

Ancora una volta l'attacco di Casa Clown gli si è rivoltato contro, e prima o poi a sbattere la testa contro il muro se la romperanno... In ogni caso, noi invitiamo di cuore tutti i fascisti a restare a casa per cancellarci i video. Visti i loro numeri alquanto esigui, siamo certi che per un po' le strade saranno più pulite...

Collettivo Autorganizzato Universitario – Napoli
coll.autorg.universitario@gmail.com
cau.noblogs.org

Roma: Deputata PD a CasaPound: "non sono la prima "! (mal comune, scemi gaudio)

autore:
Associazione Autonoma Derattizzazione
Sommario:
30/09: Paola Concia, del Coordinamento politico nazionale del PD, rimesta nelle fogne

aprile 2009
L'UNITA'

"Evochi Casapound e pensi ai fasci littori, ai saluti romani, al piccolo pantheon riflesso sulle pareti del loro spazio dibattiti, che va da Julius Evola a Concutelli, passando per i cuori neri"

http://www.unita.it/news/83980/casapound_giovani_fasci...

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25 settembre 2009

LA VOCE DELLA FOGNA:

GAY: CASAPOUND INVITA CONCIA (PD) AL TAVOLO, IL 30 LA PRIMA RIUNIONE
Roma, 25 set. - (Adnkronos) - “Spente le fiaccole, resta la nebbia fumosa dell’ambiguita’ e dell’ipocrisia dei finti tolleranti.
Alla luce del sole, invece, la proposta di Casapound Italia di un tavolo di confronto propositivo, al quale invitiamo Paola Concia, unico politico che in materia alle chiacchiere ha preferito i fatti”.
Lo afferma in una nota Massimo Carletti, di Casapound Italia.In particolare, l’associazione presieduta da Gianluca Iannone invita la relatrice della legge contro gli atti persecutori e contro la discriminazione e la violenza determinate dall’orientamento sessuale o dall’identita’ di genere a partecipare al tavolo che ‘vedra’ la luce presso Casapound mercoledi’ 30 settembre’. Un invito, prosegue Carletti, ‘esteso a tutte quelle componenti che attivamente s’impegnano nella lotta per i diritti civili, senza alcuna pregiudiziale di carattere politico ed ideologico’.'Nel confronto, Casapound Italia illustrera’ le sue posizioni, cosi’ come esplicate nel programma ben visibile da tempo sul sito ufficiale dell’associazione. Ci aspettiamo - conclude Carletti - una partecipazione fattiva e propositiva di quanti, nel mondo GLBT stanchi di parole senza seguito e falsa solidarieta’ di facciata, vogliano lanciare un segnale di discontinuita’ con l’inconcludenza della solidarieta’ a gettone”.

GAY: CONCIA (PD), ACCETTO CON PIACERE INVITO A TAVOLO CASAPOUND
Roma, 25 set. - (Adnkronos) - “Accetto con piacere l’invito di Casapound Italia a partecipare ad un tavolo di confronto sui diritti civili”. E’ quanto dichiara la deputata Pd Anna Paola Concia, relatrice del progetto di legge contro l’omofobia.”Non sono la prima di uno schieramento politico opposto che Casapound Italia invita e anche se sono molte le cose che ci dividono - abbiamo infatti storie e culture politiche diverse - i diritti civili e quindi i diritti degli omosessuali non sono, come ripeto da sempre, ne’ di destra ne’ di sinistra ma debbono essere patrimonio di un paese intero, cosi’ come accade in altre nazioni d’Europa. Aprirsi al dialogo e’ fondamentale - prosegue Concia - per chi, come me, lotta contro ogni forma di discriminazione e mi fa piacere che Casapound Italia non abbia alcun pregiudizio nei miei confronti’.'Per costruire un paese migliore ci vogliono una sinistra e una destra migliori - conclude Concia - quindi saro’ senz’altro il 30 settembre a Casapound Italia per discutere e ragionare con loro”.

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Ecco un altro "eroe"... FASCISTA!

autore:
antifa

Ecco cosa spunta fuori spulciando in rete la vita poco segreta dei nostri "eroi" morti a Kabul...

http://it-it.facebook.com/people/Pistonami-Giandomenic...

Giandomenico Pistonami, un altro dei 6 soldati morti, anche lui come altri non faceva mistero delle sue "simpatie" politiche:

I suoi amici:
http://it-it.facebook.com/people/CasaPound-Italia-Sien...

Le sue iscrizioni:
http://it-it.facebook.com/pages/partito-nazional-fasci...

Iscritto al virtuale "Partito Nazional Fascista", prestava servizio nell'EI dopo aver giurato fedeltà alla Costituzione...

Dici folgore, dici fascisti...

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