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 <title>Scuole e Università</title>
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 <description>The taxonomy view with a depth of 0.</description>
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 <title>INSIDE G8 - Mentre i grandi cenano</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/11580</link>
 <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Videodocumentazione dalle mobilitazioni contro il G8&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.reversivo.info/SmashG8.jpg&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.reversivo.info/SmashG8.jpg&quot; width=&quot;225&quot;&gt;&lt;/a&gt;Giovedì 30 luglio 2009, dalle 22.00 in poi presso l&#039;arena &quot;Chiringuito&quot; del &lt;a&gt;C.S.O.A. Forte Prenestino&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Presentazione della video-document-azione prodotta dal MediaCamper durante le mobilitazioni contro il G8 a Roma e L&#039;Aquila.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La serata servirà a finanziare le spese per il mediacamper.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non odiare i media, &lt;a href=&quot;https://roma.indymedia.org/node/partecipazione&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Essilo!&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per ulteriori informazioni, visita:&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://g8.italy.indymedia.org&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://g8.italy.indymedia.org&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
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 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/8">Antifascismo</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/1">Carcere</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/2">Controllo/Repressione</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/9">Cyber-rights</category>
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 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/7">Guerre Globali</category>
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 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/94">Migranti/Cittadinanza</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/5">Precariato</category>
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 <pubDate>Wed, 29 Jul 2009 10:26:24 +0200</pubDate>
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 <title>conferenza stampa al mamianioccupato sab21 ore 11.00</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/14487</link>
 <description>&lt;p&gt;gli studenti e le studentesse del mamiani occupato, assieme alle altre scuole del movimento, invitano domani alle ore 11.00 presso il loro istituto i giornalisti per replicare in forma pubblica a quanto sta venendo raccontato sui giornali in questi giorni ed alle iniziative dei dirigenti scolastici riguardo le proteste degli studenti, oltre che per mostrare ancora una volta come vive una scuola occupata&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;sono invitati ad intervenire anche quanti (professori, sindacalisti, intellettuali, esponenti dell&#039;opposizione) intendano prendere parola sul tentativo di &quot;delegittimazione&quot; e &quot;criminalizzazione&quot; delle proteste studentesche, in particolar modo fra quanti magari l&#039;anno scorso hanno espresso piu&#039; volte solidarietà ed appoggio a queste stesse proteste&lt;/p&gt;
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 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/10">Notizia</category>
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 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/310">studenti</category>
 <comments>http://roma.indymedia.org/node/14487#comments</comments>
 <pubDate>Fri, 20 Nov 2009 16:48:51 +0100</pubDate>
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 <title>CONTRO I PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI AL LICEO ANCO MARZIO</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/14443</link>
 <description>&lt;p&gt;Lunedì 16 Novembre, gli studenti e le studentesse del liceo Anco Marzio hanno tentato di occupare il proprio liceo per rispondere ai vergognosi provvedimenti del governo in materia di istruzione. Dopo essere entrati dentro scuola, per responsabilità di due professoresse intrufolatesi all’interno dell’edificio, i ragazzi e le ragazze hanno dovuto abbandonare la sede centrale di via Capo Palinuro, per impedire ai Carabinieri di intervenire con la scusa del sequestro di persona.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La dirigenza scolastica in base all’accaduto, ha deciso di usare lo strumento del 5 in condotta contro quelli che ha ritenuto gli ideatori della “sommossa”. Proprio quel 5 in condotta, che grazie al provvedimento del ministro Gelmini, comporta la bocciatura nonostante il buon profitto negli studi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Noi del collettivo “L’Officina” esprimiamo tutta la solidarietà agli studenti e le studentesse colpiti da tali provvedimenti. Contro questa pseudo riforma che sta silenziosamente privatizzando la scuola, riconosciamo il loro diritto legittimo a difendere l’istruzione pubblica.. Inoltre ci fa specie che una dirigenza che si vanta tanto della proprio contrarietà a tale riforma, applichi proprio uno dei suoi provvedimenti per colpire chi si batte per una scuola accessibile a tutti. Diritto di protesta per tutti e tutte, provvedimenti disciplinari per nessuno!.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Collettivo L’Officina&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://officina-ostia.noblogs.org/&quot; title=&quot;http://officina-ostia.noblogs.org/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://officina-ostia.noblogs.org/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/13">Comunicati</category>
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 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/3">Scuole e Università</category>
 <comments>http://roma.indymedia.org/node/14443#comments</comments>
 <pubDate>Thu, 19 Nov 2009 14:43:57 +0100</pubDate>
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 <title>incontro sull&#039;omicidio di Stefano Cucchi al ManaraOccupato</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/14412</link>
 <description>&lt;p&gt;domani (giovedì19novembre) allre ore 12.00 si terrà un incontro aperto con il giornalista Checchino Antonini (Liberazione) sull&#039;omicidio di Stefano Cucchi, al liceo Manara occupato (&lt;a href=&quot;https://roma.indymedia.org/node/14383&quot; title=&quot;https://roma.indymedia.org/node/14383&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;https://roma.indymedia.org/node/14383&lt;/a&gt;) in via Bricci (quartiere monteverde - bus 75 da piazza indipendenza o 44 da piazza venezia)&lt;/p&gt;
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 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/10">Notizia</category>
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 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/3">Scuole e Università</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/9781">cucchi</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/10076">manara</category>
 <comments>http://roma.indymedia.org/node/14412#comments</comments>
 <pubDate>Wed, 18 Nov 2009 20:07:32 +0100</pubDate>
 <dc:creator>indymedia</dc:creator>
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 <title>ManaraOccupato + iniziative solidarietà milano</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/14383</link>
 <description>&lt;p&gt;Questa mattina gli studenti e le studentesse del &lt;strong&gt;liceo manara occupato&lt;/strong&gt; e del &lt;strong&gt;liceo virgilio&lt;/strong&gt; hanno esposto uno striscione in solidarietà con gli studenti di milano con scritto &lt;cite&gt;&lt;strong&gt;&quot;da roma a milano, non fermerete la nostra rabbia - gianmarco e matteo liberi subito&quot;.&lt;/cite&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Intanto, prosegue l&#039;&lt;strong&gt;occupazione del manara&lt;/strong&gt; di monteverde, dopo i momenti di tensione ieri. Oggi, fra le altre cose, ospiterà la &lt;cite&gt;assemblea cittadina delle scuole in mobilitazione&lt;/cite&gt; e la riunione del &lt;cite&gt;collettivo territoriale black-out&lt;/cite&gt;. Domani si terrà, fra le attività, un dibattito sull&#039;omicidio di &lt;cite&gt;stefano cuccchi&lt;/cite&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ha occupato anche il &lt;strong&gt;liceo Cavour&lt;/strong&gt; nella giornata di ieri.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Al &lt;strong&gt;liceo Morgagni&lt;/strong&gt;, sempre a monteverde, dopo i fatti dei giorni precedenti, gli studenti e le studentesse hanno preso assemblea straordinaria per tutta la mattina.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Di seguito, il comunicato degli studenti e delle studentesse del &lt;strong&gt;manaraoccupato&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;----------------------------&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Continua il percorso legislativo del &lt;strong&gt;ddl Aprea&lt;/strong&gt; che sancirà l’ingresso di privati nella gestione della scuola pubblica, insieme alla trasformazione del c.d istituto in c.d. amministrazione, senza rappresentanze studentesche, ma che colpisce anche i lavoratori, imponendo una separazione della contrattazione sindacale da quella professionale da gestire con il preside manager (ora dirigente, come in un’azienda!!).                     &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;       Un disegno di legge che danneggia l’istruzione pubblica, così come i provvedimenti Gelmini dello scorso anno, fino all’ultimo, di quest’Ottobre, sulle università e quelli in programma per l’anno prossimo, che colpiranno invece istituti superiori, frutto di un disegno politico che vede nei tagli all’istruzione pubblica, la soluzione alla crisi economica. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Denunciamo un &lt;strong&gt;attacco alla cultura da parte della politica dei partiti, che, alternandosi al governo, considerano solo sotto un profilo monetario la grave crisi dei sistemi scolastico e universitario italiani&lt;/strong&gt;, e portiamo la nostra solidarietà a tutte le realtà sociali che, come noi, vengono colpite ingiustamente dalla crisi: dai migranti ai disoccupati, agli occupanti di case e di spazi di socialità.              &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;                                          &lt;strong&gt; Oltre che manifestare un disagio che quotidianamente viviamo dietro ai banchi, e interrompere l’ostinato procedere della burocrazia scolastica impedendo il funzionamento dell’istituto con L’OCCUPAZIONE intendiamo restituire materialmente agli studenti la gestione di un luogo “nostro”&lt;/strong&gt;, portando all’interno del Manara momenti di confronto, dibattito e partecipazione su tematiche attuali, che né scuola né politica vogliono trattare, coinvolgendo anche altre realtà cittadine di movimento, dai diversi collettivi giovanili ai lavoratori precari.&lt;br /&gt;
                                                                                                                                      &lt;strong&gt;Facciamo della nostra scuola un luogo in cui gli individui si formino e non vengano formati.   &lt;/strong&gt;                &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;         Ci opponiamo inoltre alla stretta repressiva che vede il governo e i sindaci (sceriffo) &lt;strong&gt;impiegati in una lotta per la legalità dei mulini a vento&lt;/strong&gt;, e consideriamo &lt;strong&gt; inaccettabili sgomberi e denunce che hanno colpito licei e studenti romani&lt;/strong&gt; impegnati nel sostenere le necessità di un sistema scolastico migliore. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Denunciamo i diversi sgomberi che hanno subito in questi giorni gli studenti delle scuole romane.             &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;                       &lt;strong&gt; Esprimiamo inoltre la nostra piena solidarietà per i quattro studenti arrestati a Milano durante un corteo studentesco&lt;/strong&gt;, che ha attraversato le vie della città. Episodi che si inseriscono  in un clima di repressione e svalutazione dei movimenti che lottano per l’affermazione dei diritti. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ribadiamo infine il &lt;strong&gt;nostro appoggio agli occupanti dell’ 8 Marzo&lt;/strong&gt;, ingiustamente incolpati da un sindaco che ha dichiarato “guerra agli spazi occupati”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per tutte queste motivazione, con il coordinamento cittadino delle scuole di Roma, chiediamo:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;-LE IMMEDIATE DIMISSIONI DEL MINISTRO GELMINI                                                                                                   -LA REINTRODUZIONE DEI FONDI TAGLIATI ALL’ISTRUZIONE                                                                                            -L’ASSUNZIONE DEI PRECARI                                                                                                                                                       -L’ANNULLAMENTO DEL DDL APREA                                                                                                                                       -UNA PRESA DI POSIZIONE FORTE DEL GOVERNO CONTRO TUTTE LE DISCRIMINAZIONI                                               -UNA GESTIONE DEMOCRATICA DELLE SCUOLE                                                                                                                      -L’INTRODUZIONE DI AULE AUTOGESTITE IN OGNI ISTITUTO, IN QUANTO SPAZI UTILI AD UN CONFRONTO FORMATIVO                                                                                                                                                                                   -LA FINE DELLA POLITICA DEGLI SGOMBERI DEGLI SPAZI OCCUPATI&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Invitiamo tutti gli student@  ai seguenti appuntamenti della giornata all’interno del Manara occupato:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;15.00 =&amp;gt; Assemblea cittadina&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;11.00=&amp;gt; Laboratorio Artistico&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;17.30=&amp;gt; Collettivo territoriale di Monteverde BLACK OUT&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;20.30=&amp;gt; Cineforum&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;                                                                                                                  MANARA OCCUPATO&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Wed, 18 Nov 2009 13:53:53 +0100</pubDate>
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 <title>Esce il nuovo numero di Ecrasez l&#039;Infame</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/14375</link>
 <description>&lt;p&gt;Dai ieri sera è disponibile in download il nuovo numero di &quot;Ecrasez l&#039;Infame!&quot;, giornale aperiodico gestito dal collettivo universitario eVerteRe. Maggiori informazioni le troverete qui: &lt;a href=&quot;http://evertere.noblogs.org&quot; title=&quot;http://evertere.noblogs.org&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://evertere.noblogs.org&lt;/a&gt; .&lt;br /&gt;
Copie cartacee verranno distribuite a partire da oggi a Villa Mirafiori (facoltà di filosofia, Sapienza).&lt;/p&gt;
</description>
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 <pubDate>Wed, 18 Nov 2009 10:12:04 +0100</pubDate>
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 <title>Roma 20 novembre - Riprendere la parola, rilanciare il movimento </title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/14366</link>
 <description>&lt;div class=&quot;event-nodeapi&quot;&gt;&lt;div class=&quot;event-start&quot;&gt;&lt;label&gt;Inizio:&lt;/label&gt;20/11/2009 - 14:00&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;event-nodeapi&quot;&gt;&lt;div class=&quot;event-end&quot;&gt;&lt;label&gt;Fine:&lt;/label&gt;20/11/2009 - 18:30&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;event-nodeapi&quot;&gt;&lt;div class=&quot;event-tz&quot;&gt;&lt;label&gt;Timezone: &lt;/label&gt;Etc/GMT+1&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Roma 20 novembre assemblea nazionale - Riprendere la parola, rilanciare il movimento &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Appello per un&#039;assemblea nazionale a Roma a “La Sapienza” venerdì 20 Novembre. Il Disegno di legge per la riforma dell&#039;Università, da poco approvato in Consiglio dei ministri (28.10), ci impone di riprendere la parola. E&#039; passato un anno, infatti, da quel movimento straordinario che ha congelato ogni ipotesi di riforma organica dell&#039;università, invadendo le piazze di tutta Italia. Un movimento, quello dell&#039;Onda, che ha saputo reinventare il conflitto in un Paese trafitto dalle destre e privo di opposizione. Un movimento che, partito nelle università, è dilagato nelle scuole e ha coinvolto anche noi, precari della ricerca, già protagonisti delle lotte contro il Ddl Moratti nell&#039;autunno del 2005.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La forza dell&#039;Onda ha in buona parte fermato l&#039;iniziativa governativa (ricordiamo che al seguito dell&#039;approvazione del Dl 137 sulla scuola – 29 ottobre del 2008, la Gelmini aveva promesso un decreto legge anche per l&#039;università), ma non è riuscito ad ottenere l&#039;annullamento dei tagli finanziari alla formazione, massicciamente introdotti dalla Legge 133 (8 miliardi di euro in meno per la scuola, 1.5 miliardi di euro per l&#039;università). Oggi, nel pieno di un autunno sempre più carico di disoccupazione e di precarietà, indubbiamente ancora debole sul piano del conflitto, il governo ha ripreso l&#039;offensiva.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il Ddl colpisce a morte l&#039;università pubblica, riorganizzandola a partire dall&#039;insistenza dei tagli. Se la parte relativa alla governance prefigura università snelle (per numero di facoltà), prive di democrazia (riduzione e svuotamento delle competenze degli organi collegiali) e aziendalizzate (apertura ai privati del Consiglio di amministrazione), la seconda, quella che delega il governo al riordino del diritto allo studio secondo la retorica del merito, introduce il prestito d&#039;onore per gli studenti, imponendo la formula del debito individuale in sostituzione ai diritti comuni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma è la terza parte quella che ci riguarda di più. In primo luogo viene abolita la terza fascia di docenza, quella dei ricercatori a tempo indeterminato. Solo contratti a termine per chi fa ricerca; poi, dopo sei anni e un&#039;abilitazione, tutti a sgomitare per i pochi posti da professore associato, in concorsi locali e notoriamente “meritocratici” ma in realtà profondamente opachi , i cui criteri restano sostanzialmente invariati rispetto a quelli attuali. In generale, questo DDL cambia tutto per non cambiare nulla. Per un verso nessuna delle proposte elaborate in questi anni dai precari viene assunta, e resta la giungla di contratti precari che caratterizzano l&#039;università attuale (gli assegni di ricerca, le borse di studio, i contratti di docenza e altro), con la ratificazione dei contratti di docenza GRATUITI. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per un altro verso si riduce lo spazio per la ricerca e si consolida la tendenza alla liceizzazione dell&#039;università pubblica, in cui il compito prevalente delle figure “stabili” sarà la didattica. La riforma promette solo tagli e non è previsto alcun incremento di fondi: non si capisce quindi con quali soldi si potranno assumere i ricercatori a tempo determinato, il cui costo è superiore a quello degli attuali associati. Il tetto alla spesa per il personale confermato nel disegno di legge e i tagli pesantissimi della legge 133 che già oggi stanno producendo migliaia di licenziamenti non faranno che aggravarsi. Le campagne stampa che parlano di abolizione del precariato sono chiaramente demagogiche: questa riforma il precariato della ricerca lo moltiplica all&#039;infinito.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E&#039; chiaro dunque che se questo DDL venisse approvato dalle Camere si definirebbe un punto di non ritorno, meglio, la dismissione dell&#039;università pubblica che abbiamo conosciuto fino ad adesso. Un&#039;università, intendiamoci bene, che non ci siamo mai sognati di difendere e che abbiamo con forza e passione criticato, a partire dal nostro ruolo. Oggi è necessario, però, riprendere la critica dei tagli e del DDL che ne è diretta espressione. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Pretendere di finanziare questa riforma con i soldi dello scudo fiscale è insensato. Non si può vincolare l’università italiana alle trovate della finanza creativa del ministro dell’economia Tremonti. Resta il fatto che in Italia si spende meno dell’1% del PIL in ricerca, e questa riforma non prevede alcun incremento. Per questo riteniamo giunto il momento di riprendere parola, per confrontare analisi e proposte, ma anche e soprattutto per ridefinire una piattaforma e un&#039;agenda di lotte condivise. Un&#039;agenda che non si limiti ad assumere la partecipazione alle scadenze sindacali già in cantiere, ma che piuttosto faccia delle stesse occasioni per rilanciare un movimento e una campagna politica molto più ampia e a lungo termine, che riguardi l&#039;università e la ricerca, ma che si leghi anche alle lotte degli studenti e della scuola e che cominci a immaginare e a pretendere un nuovo Welfare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A partire da queste premesse e convinti che le nostre parole rispondano ad un&#039;esigenza diffusa, convochiamo per venerdì 20 novembre, alle ore 14 presso la Sapienza un&#039;assemblea nazionale con il seguente odg:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;1. Analisi del Ddl&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;2. Piattaforma delle rivendicazioni&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;3. Agenda delle mobilitazioni nazionali e territoriali&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E&#039; infine fondamentale coinvolgere nella partecipazione e nel dibattito gli studenti e i precari della scuola.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Laboratori Precari (Rete di dottorandi e ricercatori precari delle Università di Roma - vai al blog)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Coordinamento nazionale precari della ricerca – Cgil Flc&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Tue, 17 Nov 2009 22:32:37 +0100</pubDate>
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 <title>Roma 17/11 - L&#039;Onda riparte dalla Sapienza: più di un migliaio in corteo</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/14365</link>
 <description>&lt;p&gt;Oggi 17 novembre, gli studenti e i precari della Sapienza sono tornati in  piazza, in occasione della giornata globale di mobilitazione. In queste ultime settimane in molti paesi europei, in particolare in  Austria e Germania, un nuovo ciclo di lotte per il sapere e contro la crisi sta con forza emergendo. Anche in Italia oggi in molte città  studenti medi e universitari hanno invaso le strade, bloccato la  circolazione, occupato i rettorati per rilanciare il movimento contro il  recente disegno di riforma Gelmini, che, dopo i tagli al FFO dello scorso anno, prova a dare il colpo di grazia alle università italiane. Un disegno di legge che conserva e raffroza la posizione di potere della  corporazione accademica, che accentra i poteri nelle mani del rettore e che consente ai privati di entrare nei consigli di amministrazione senza alcun vincolo in termini di investimenti, che precarizza ancor di più la condizione di vita degli studenti e dei ricercatori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&#039;assemblea convocata alle 10.30 a Lettere a visto la partecipazione di  numerosi studenti che hanno deciso di muoversi in corteo per fare  irruzione all&#039;interno delle aule ed interrompere la didattica. A seguire il corteo ha deciso di uscire dalla Sapienza per attraversare le strade della città assieme agli studenti medi confluiti a p.zzale Aldo Moro. La giornata di oggi segna un passaggio importante per il rilancio del movimento contro la riforma e per un nuovo welfare. Venerdi 20 ci riuniremo in assemblea nazionale alla Sapienza assieme ai ricercatori e ai dottorandi che da tutta Italia raggiungeranno Roma per confrontarsi e condividere un percorso comune contro l&#039;offensiva del governo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Esprimiamo indignazione per quanto accaduto a Milano questa mattina, dove le forze dell&#039;ordine hanno caricato il corteo e fermato quattro studenti, due dei quali sono stati arrestati. Chiediamo il rilascio immediato degli studenti. Evidentemente l&#039;Onda fa ancora paura: i tentativi del governo di nascondere la dequalificazione e la svendita dell&#039;università con la retorica dell&#039;innovazione si stanno rivelando fallimentari.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Crediamo che l&#039;assemblea nazionale sia un&#039;occasione importante per  rilanciare con forza un discorso pubblico e una mobilitazione diffusa nelle prossime settimana.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sapienza per l&#039;Autoriforma&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Tue, 17 Nov 2009 22:10:41 +0100</pubDate>
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 <title>Venerdì 20 Novembre - Tutta l&#039;Onda alla Sapienza</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/14351</link>
 <description>&lt;p&gt;Venerdì 20 Novembre ci sarà un’assemblea nazionale alla Sapienza dei precari alle ore 10. Per l’occasione è stato redatto un appello «per rilanciare il movimento».&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;«Il disegno di legge per la riforma dell’Università, da poco approvato in Consiglio dei ministri, ci impone di riprendere la parola - si legge nel testo- È passato un anno, infatti, da quel movimento straordinario che ha congelato ogni ipotesi di riforma organica dell’università, invadendo le piazze di tutta Italia. Un movimento, quello dell’Onda, che ha saputo reinventare il conflitto in un Paese trafitto dalle destre e privo di opposizione. Un movimento che, partito nelle università, è dilagato nelle scuole e ha coinvolto anche noi, precari della ricerca, già protagonisti delle lotte contro il Ddl Moratti nell’autunno del 2005. La forza dell’Onda ha in buona parte fermato l’iniziativa governativa (ricordiamo che al seguito dell’approvazione del Dl 137 sulla scuola – 29 ottobre del 2008, la Gelmini aveva promesso un decreto legge anche per l’università), ma non è riuscita ad ottenere l’annullamento dei tagli finanziari alla formazione».&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;«Il Ddl colpisce a morte l’università pubblica - prosegue il documento- riorganizzandola a partire dall’insistenza dei tagli. Viene abolita la terza fascia di docenza, quella dei ricercatori a tempo indeterminato. Solo contratti a termine per chi fa ricerca. È chiaro dunque che se questo ddL venisse approvato dalle Camere si definirebbe un punto di non ritorno».&lt;br /&gt;
17 novembre 2009&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Tue, 17 Nov 2009 18:08:41 +0100</pubDate>
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 <title>Scuola-università, cortei in 50 città Tensione a Milano e a Torino</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/14343</link>
 <description>&lt;p&gt;Studenti in piazza per la Giornata di mobilitazione internazionale per il diritto allo studio Cortei e sit in contro le privatizzazioni. Roma protesta contro &quot;Repubblica delle banane&quot;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;ROMA - Oggi in tutto il mondo si celebra la giornata per il diritto allo studio. Con lo slogan &quot;L&#039;istruzione non è in vendita&quot; (Education is not for sale) sono state numerose le iniziative degli studenti, i cui rappresentati si sono ritrovati in una assemblea a Bruxelles. Ma in Italia è stata una giornata di protesta e migliaia di studenti (150mila secondo gli organizzatori) da Roma a Milano, da Bari a Torino hanno vita a cortei e sit in per difendere il diritto allo studio e per dire &quot;no alle privatizzazioni&quot;. Una mobilitazione che ha coinvolto studenti delle scuole e universitari uniti per rivendicare il carattere pubblico dell&#039;istruzione con momenti di tensione a Milano (due giovani sono stati arrestati e altri due denunciati), mentre a Torino c&#039;è stato un lancio di uova contro la sede regionale del Miur e l&#039;occupazione del Rettorato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli slogan in piazza. &quot;La conoscenza non si vende, si apprende&quot; (Napoli), &quot;Il futuro è nostro. Riprendiamocelo&quot; (Roma), &quot;Solo la conoscenza cambierà il mondo&quot; (Cosenza) : questi gli striscioni che hanno aperto i cortei studenteschi promossi da Unione degli Studenti e Link-Coordinamento Universitario e sostenuti anche da altre associazioni, come la Rete degli studenti e da realtà locali che oggi hanno sfilato in oltre cinquanta città italiane.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gelmini: centri sociali non rappresentano studenti. &quot;I centri sociali non rappresentano gli studenti italiani&quot; ha commentato il ministro dell&#039;Istruzione, Mariastella Gelmini, presa di mira da numerosi slogan urlati nei cortei. &quot;Gli studenti italiani hanno capito che bisogna avere il coraggio di guardare al futuro, di cambiare la nostra scuola, di fare scelte coraggiose. Riproporre vecchi slogan, come se fossimo ancora negli anni &#039;70 - ha affermato - certamente non contribuisce a rendere la nostra scuola più moderna. I manifestanti, per lo più legati al mondo dei centri sociali, non rappresentano certo - ha concluso il ministro - i milioni di ragazzi che studiano e si impegnano e che sperano di trovare nelle scuola un&#039;istituzione che li prepari a un vero lavoro&quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Milano. Toni e atmosfera accesi nel capoluogo lombardo, dove gli studenti protestano, oltre che per le scelte del ministro Gelmini, anche contro lo sgombero del liceo civico Gandhi, avvenuto sabato scorso. Il corteo, formato da alcune centinaia di ragazzi, è partito da largo Cairoli e poi si è diretto a largo Treves, dove si trova una sede degli uffici comunali. In piazza Mercanti hanno trovato gli agenti della polizia e i carabinieri in assetto antisommossa: ci sono stati momenti di tensione. Al termine del corteo non autorizzato gli studenti hanno annunciato un presidio in piazza San Babila per i compagni arrestati e denunciati in mattinata dalla polizia. I fermati sono due diciottenni e saranno processati domani mattina per direttissima per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale; altri due giovani, una donna dell&#039;area anarchica e uno studente di un centro sociale, risultano invece indagati a piede libero per gli stessi reati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Roma. Contro la &quot;Repubblica delle banane&quot;: questo uno degli slogan della manifestazione della Capitale. E infatti i partecipanti hanno sfilato con banane vere nelle mani. E ancora: &quot;Il futuro è nostro riprendiamocelo sciopero generale studentesco&quot;. Al termine del corteo, prima dell&#039;assemblea pubblica, in piazzale Aldo Moro, davanti al colonnato della città universitaria della Sapienza, è scattata la merenda, quella che i ragazzi dell&#039;Uds (l&#039;unione degli studenti) hanno chiamato la &quot;bananata&quot; mentre cento giovani dell&#039;Accademia nazionale di danza hanno improvvisato coreografie. In viale Trastevere, sulla scalinata del ministero dell&#039;Istruzione, Università e Ricerca si è svolto anche un sit in di circa 300 studenti delle scuole medie superiori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Torino. Un applauso per Vito Scafidi, lo studente morto un anno fa nel crollo del liceo Darwin di Rivoli: si è aperta così la manifestazione a Torino. Alcune migliaia di studenti delle scuole superiori, ai quali si sono uniti anche gli universitari, hanno sfilato per le vie del centro. C&#039;è stato un lancio di uova e carta igienica contro la sede regionale del Miur e una finta rapina in banca inscenata da due manifestanti con in spalla dei caschi neri, pieni di banconote finte raffiguranti il ministro Gelmini. Parte degli studenti ha occupato il cortile del Rettorato: alcuni hanno realizzato un finto preservativo, fatto con un grosso sacchetto di nylon pieno di palloncini, con sopra la scritta &quot;Preserviamo l&#039;università pubblica&quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Palermo. Corteo con lo slogan &quot;Riprendiamoci il futuro&quot;. I manifestanti si sono radunati in piazza Politeama, e da qui hanno sfilato per le vie del centro fino a piazza Indipendenza, dove ha sede la presidenza della Regione. Il traffico ha subito pensanti conseguenze. Un corteo studentesco si è svolto anche a Catania, con partenza da piazza Roma.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Napoli. Lanci di palloncini carichi d&#039;acqua contro il portone d&#039;ingresso chiuso della sede della Provincia, in piazza Matteotti. &quot;Siamo circa 5.000&quot; hanno detto i manifestanti, ex Onda, riuniti nel movimento denominato Fuck, Future under construction kollettive. Sempre in piazza Matteotti gli studenti hanno esposto anche uno striscione con la scritta: &quot;Questo palazzo fa acqua da tutte le parti&quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;17 novembre Giornata internazionale degli studenti. Da anni il 17 novembre è una data internazionale di mobilitazione degli studenti che si rifanno al 17 novembre 1939 quando centinaia di giovani cecoslovacchi che si opponevano alla guerra furono arrestati e uccisi dai nazisti. Nel 1941 alcuni gruppi di studenti in esilio, gli stessi che avrebbero poi costituito il nucleo dell&#039;International Union of Students, decisero che il 17 novembre sarebbe diventato l&#039;International students day, la giornata internazionale di mobilitazione studentesca.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Germania e Grecia, protesta e tensioni. Prosegue la protesta degli studenti universitari tedeschi che da giorni occupano le aule per protestare contro le condizioni di studio. Oggi sono scesi in piazza in almeno 35 città, da Berlino a Colonia, per chiedere l&#039;abolizione delle tasse universitarie, per rivendicare i corsi troppo affollati e gli scarsi finanziamenti per le strutture. Incidenti e tensioni in Grecia in occasione delle iniziative nell&#039;anniversario della rivolta degli studenti ateniesi contro i colonnelli greci nel 1973. Al Politecnico di Salonicco scontro tra diverse fazioni di studenti e intervento della polizia. Atene città blindata in vista della grande marcia che dal Politecnico condurrà nel pomeriggio gli studenti e altre forze sociali fino all&#039;ambasciata degli Stati Uniti, paese che sostenne la Giunta militare. Evento che si svolge in un clima di tensione perché precede il primo anniversario dell&#039;uccisione il 6 dicembre scorso del quindicenne Alexis Grigoropoulos da parte di agenti di polizia la cui morte provocò un&#039;ondata di disordini e attentati che contribuirono alla caduta del precedente governo.&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Tue, 17 Nov 2009 17:03:26 +0100</pubDate>
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