villa ada
Villa Ada: assolti i due aggrediti
Mar, 16/10/2007 - 11:31Lo scorso 28 giugno 2007 a Villa Ada si consumava l'ennesima aggressione fascista; un'aggresione al solito vigliacca e avvenuta con la coperta dalle forze dell'ordine, assenti, distratte e conniventi con i fascisti.
Lo strascico più assurdo e infame di quella nottata è stato l'arresto di due ragazzi che stavano assistendo al concerto e che, come tant* dei presenti, si sono difesi dall'aggressione. I due ragazzi erano stati denunciati per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e danneggiamento. Quella notte furono portati in carcere in attesa del processo per direttissima che li avrebbe rilasciati 3 giorni dopo in attesa dell'udienza del 15 ottobre. Secondo la denuncia presentata dai carabinieri i due avrebbero aggredito con tavoli e bastoni i carabinieri arrivati sul posto.
Dopo piu' di 3 mesi il loro incubo è finalmente terminato. Ieri la seconda sezione del Tribunale di Roma li ha assolti per non aver commesso il fatto respingendo la richiesta del pm Francesco Dall'Olio di 6 mesi di reclusione.
Dei veri aggressori invece, ancora non se ne sa nulla.
SOLIDARIETA’ AGLI IMPUTATI DI VILLA ADA - 26 Luglio Cena sociale alla Torre
Mar, 24/07/2007 - 17:28SOLIDARIETA’ AGLI IMPUTATI DI VILLA ADA
GIOVEDI 26 LUGLIO al CSA LaTorre alle ORE 21.00
CENA SOCIALE PER SOSTENERE LE SPESE LEGALI
10 euro di sottoscrizione
Al termine dell’aggressione fascista a Villa Ada, venivano fermati quattro partecipanti al concerto.
Due di loro venivano quindi arrestati, per essere rilasciati dopo due giorni di detenzione, con la imputazione di danneggiamenti, resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
Sottoposti poi all’obbligo di firma per due settimane,
attendono ora la seconda udienza del processo il 15 Ottobre 2007.
“[…]Il processo a questi due spettatori del concerto rappresenta la contraddizione piu evidente sull’operato delle forze dell’ordine.
Non solo l’aggressione non è stata bloccato e gli aggressori sono potuti andare via tranquillamente all’arrivo delle forze dell’ordine. Ma addirittura gli aggrediti si trovano sotto processo, con una inesistente accusa di aggressione alle forze dell’ordine che non è mai avvenuta.
E’ inaccettabile il processo a questi due ragazzi, tanto piu’ quando sembra che la loro imputazione sia utile soltanto a giustificare il mancato intervento dei carabinieri giunti, in ritardo e con atteggiamento provocatorio, sul luogo.[…]
I due ragazzi sotto processo sono una questione di tutti gli antifascisti e le antifasciste di roma.
Non solo perché chiunque poteva trovarsi a quel concerto, e chiunque potrebbe essere ora imputato.
Ma soprattutto perché non è possibile ancora una volta si montino processi ad hoc per coprire le responsabilità delle istituzioni.[…]”
dal comunicato delle antifasciste e degli antifascisti di roma
GIOVEDI 26 LUGLIO al CSA LaTorre alle ORE 21.00
CENA SOCIALE PER SOSTENERE LE SPESE LEGALI
10 euro di sottoscrizione
CSA La Torre
via Bertero, 13
00156 Casal de' Pazzi - ROMA
web: http://www.csalatorre.net
mail: latorre@ecn.org
tel: 06822869
autobus
341 da Metro B Ponte Mammolo
311 da Piazza Sempione
[Post Dinamico] Basta Fasci Basta Infami
Gio, 05/07/2007 - 11:29Post dedicato alla raccolta di informazioni, aggiornamenti, e approfondimenti sulla feature Basta Fasci Basta Infami.
Leggila qui :.
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ROMA CITTA’ APERTA RIFIUTA I FASCISTI
Mer, 04/07/2007 - 16:42Giovedì 28 giugno, un gruppo di fascisti, armati di bastoni, bottiglie, coltelli e bombe carta, ha assaltato la manifestazione dell’estate romana “Roma incontra il mondo”, alla fine del concerto della Banda Bassotti. Un raid durato 25 minuti che ha lasciato per terra decine di contusi e feriti da arma da taglio; uno di questi ha ricevuto 9 coltellate, di cui alcune sulla schiena profonde sette centimetri. Solo la prontezza degli organizzatori ha evitato una mattanza più grande.
E’ chiaro, volevano il morto.
A distanza di una settimana, nessuno degli aggressori è stato riconosciuto, denunciato o fermato; i carabinieri hanno invece fermato e rinviato a giudizio per lesioni, resistenza e danneggiamento, quattro spettatori aggrediti dalla squadraccia fascista.
Venerdì 6, alle 9, è prevista l’udienza del processo: saremo a piazzale Clodio per contrastare e denunciare questa ennesima vergogna e ricordare alla città chi sono questi fascisti.
Sono gli stessi fascisti che da diversi anni hanno costruito una campagna d’odio e di terrore fatta di intimidazioni, aggressioni, coltellate e uccisioni, come quella di Renato Biagetti, ammazzato all’uscita di una discoteca a Focene. Sono gli stessi fascisti che prima speculano sulle questioni sociali, provando a inventarsi finte occupazioni abitative o miserabili copie dei centri sociali, e poi si candidano con la destra liberista, bigotta e poliziesca di Berlusconi, Fini e Casini.
E’ lunga la lista dei centri sociali, dei centri di aggregazione, degli spazi democratici di Roma che hanno già vissuto la stessa terribile esperienza che è toccata nei giorni scorsi a Villa Ada. Non è possibile che la lista si allunghi oltre.
Le istituzioni romane, il Sindaco Veltroni, tutte le forze politiche e sociali democratiche devono intervenire: basta con lo sdoganamento e la legittimazione dello squadrismo neo-fascista, basta con la concessione di spazi a chi fa apologia di fascismo, basta con la politica di equidistanza che pone la radicalità politica e sociale sullo stesso piano della intolleranza e della violenza razzista contro la sinistra, i migranti, i gay, le lesbiche, i transessuali.
Non bastano generiche condanne alla violenza: la organizzazione di forze dichiaratamente neofasciste e gli atti squadristici sono un fenomeno grave da condannare apertamente e contrastare senza tolleranza alcuna.
Roma rifiuta i fascisti. E lo dimostrerà sabato 7 luglio, con una grande manifestazione pacifica e di massa, plurale, radicalmente antifascista, autotutelata, sonora e comunicativa, per dire a tutta la città che non esistono zone franche, per affermare la libertà di movimento e il diritto di resistenza a difesa della libertà di espressione e aggregazione davanti al terrore di poche decine di vigliacchi, da sempre al servizio dei poteri forti.
Invitiamo quindi le associazioni, i comitati, i centri sociali, le forze politiche, i sindacati e tutta la Roma democratica e antifascista a partecipare a questa grande giornata di libertà.
Partenza alle ore 16 da piazza S.Emerenziana e conclusione a piazza Vescovio.
Nessuno spazio ai fascisti
Nessuna equidistanza
Verità e giustizia per Carlo, Dax e Renato
Primi Promotori:
Ram (Rete Antifascista Metropolitana); ARCI; radio onda rossa; radio città aperta; centri sociali ex snia viscosa, la torre, forte prenestino, ex 51, acrobax, corto circuito, la strada, 32, spartaco, factory, laurentino occupato, strike, astra19, horus occupato, esc, i po’, coordinamento degli studenti medi, ....
per adesioni:
ufficiostampa@arci.it
ELENCO DELLE PROSSIME INIZIATIVE
GIOVEDI 5 LUGLIO
*La verità non si cancella *
*ore 11 conferenza stampa sotto al Ministero dell´Interno (P.zza dell'Esquilino)*
*dalle 11.00 alle 15.00* Sit-in per chiedere verità e giustizia per i casi di Carlo Giuliani, Dax, Federico Aldrovandi e Renato e per continuare a dire che non ci sarà nessuna giustizia senza verità.
VENERDI 6 LUGLIO
*Presidio di solidarietà a P.zzale Clodio*
*ore 9:00* Presidio in solidarietà dei quattro ragazzi fermati ed arrestati dopo l'aggressione fascista a Villa ADA che verranno giudicati per direttissima solo perchè a fine concerto e dopo l'aggressione si sono allontanati da soli passando in mezzo a gruppi di poliziotti e carabinieri.
SABATO 14 LUGLIO
*CONCERTO* "AMA LA MUSICA, ODIA IL FASCISMO"
*INIZIATIVA NAZIONALE "UN MURALES PER DAX E RENATO" *
(luogo da definirsi)
Villa Ada, si punta su ambienti ultrà della Lazio
Lun, 02/07/2007 - 13:16Roma, 2 luglio 2007 - Proseguono le indagini sull'aggressione di giovedì notte a Villa Ada da parte di un gruppo di ragazzi armati di spranghe e coltelli ai danni del pubblico che seguiva il concerto della Banda Bassotti. Gli sforzi degli inquirenti si orientano su sigle militanti di destra e in particolare, ora, su ambienti ultrà della Lazio.
Villa Ada infatti si trova tra le zone del Salario, Piazza Vescovio e quartiere Trieste, un'area della Capitale tradizionalmente "nera" dal punto di vista politico. Non a caso, gli investigatori stanno "puntando" il pub Excalibur di Piazza Vescovio, un punto di ritrovo storico dei tifosi laziali e dei militanti di destra.
Intanto sta meglio Marco Di Pillo, il 40enne ferito con nove coltellate nella notte di violenza nel parco. E l'assessore comunale alla Cultura Silvio Di Francia manda un messaggio chiaro: "L'Estate Romana va avanti sotto il segno di una citta' che vive le proprie serate, le decine di appuntamenti sotto il segno della fiducia, della curiosita' culturale, del desiderio di vivere pacificamente piazze, giardini, ville e arene della città".
Una proposta di distensione arriva dai giovani capitolini di Forza Italia. "Condannare l'aggressione fascista a Villa Ada a Roma non basta. E' un episodio troppo grave, inaccettabile, cui deve seguire una reazione forte di tutti i giovani. Proponiamo di organizzare un concerto bipartisan contro l'odio", dice Giancarlo Miele, coordinatore di Forza Italia Giovani del Lazio.
comunicato presidio processo direttissima
Sab, 30/06/2007 - 18:17Stamattina di fronte al Tribunale a Piazzale Clodio si è tenuto un
presidio di alcune decine di compagne e compagni in solidarietà con i
due ragazzi arrestati dalla polizia dopo l’assalto fascista a Villa Ada
di due notti fa.
I due ragazzi sono stati fermati separatamente in
maniera casuale mentre andavano verso le rispettive macchine dopo aver
subito la violenza dell’aggressione fascista. Un aggressione che si è
scatenata con inaudita violenza e con la precisa volontà di uccidere:
un ragazzo ha riportato nove coltellate, inflitte con una lama lunga
circa sette centimetri, che hanno sfiorato i polmoni e molti altri
hanno riportato contusioni e ferite.
Dopo aver portato a termine l’
azione squadrista i fascisti sono passati indisturbati in mezzo a varie
volanti presenti sul posto, mentre chi ha subito l’aggressione ha
dovuto subire le provocazioni di polizia e carabinieri, che hanno
inspiegabilmente fermato circa 10 persone tra chi era stato aggredito e
arrestato i ragazzi che hanno avuto l’udienza stamattina.
I capi d’
imputazione contestati ai due sono: danneggiamento aggravato, violenza,
resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Dopo che l’udienza è stata
spostata ad una corte collegiale per la gravità dei reati, il p.m. ha
fatto una ricostruzione dei fatti totalmente aliena dalla realtà,
arrivando a chiedere gli arresti domiciliari come misura cautelare nei
confronti dei due imputati, entrambi incensurati e colpevoli solo di
essere andati ad un concerto. Il giudice ha rigettato la richiesta del
p.m, dando comunque l’obbligo di firma giornaliero fino alla prima
udienza del processo che è stata fissata per venerdì 6 luglio.
Antifasciste e antifascisti di Roma
Assemblea cittadina lunedì 2
luglio ore 18.00 csoa Ex-Snia
AGGRESSIONE FASCISTA A VILLA ADA
Ven, 29/06/2007 - 22:18In questi giorni a Villa Ada si sta svolgendo la manifestazione musicale "Roma incontra il mondo 2007". L'evento, che si ripete oramai da molti anni, è patrocinato dal Comune di Roma (Assessorato Politiche Culturali) e organizzato dall'ARCI (comitato di Roma). Ieri sera, 28 giugno 2007, al concerto suonava la Banda Bassotti, gruppo musicale con contenuti e pubblico notoriamente "di sinistra".
Al termine del concerto, intorno a mezzanotte e mezzo alcune decine di fascisti, al grido di "duce duce", hanno aggredito quanti e quante andavano via dopo la serata, arrivando a lanciare una bomba carta sotto il palco, e allontanandosi solo davanti alla reazione dei presenti, apparentemente dileguandosi senza essere notati da "distrattissime" forze dell'ordine che solo dopo circa mezz'ora giungevano sul posto. Almeno tre persone hanno riportato contusioni e ferite multiple di arma da taglio, con conseguenze solo per caso non letali.
L' iniziativa è parte dell'Estate Romana, evento di punta della politica culturale dell'amministrazione capitolina (e non è organizzata da un centro sociale). Ciò ha fatto sì che a questa aggressione venisse dato un risalto mediatico e politico notevole, a differenza delle molte di matrice neofascista ad oggi compiute a Roma, specialmente negli ultimi due anni.
Nei giornali, nei tg locali e nazionali ricorre per la prima volta e inequivocabilmente la definizione di aggressione fascista. Anche la reazione del sindaco è immediata: già di stamattina le prime dichiarazioni, connotate da un appello alle forze dell'ordine perché gli aggressori vengano arrestati.
Così anche il presidente delle federazione romana di AN, Gianni Alemanno, con una carriera di provocatore radicalmente legato alla propria identità neofascista, è costretto ad una presa di distanza, ma riduce, al tempo stesso, il fatto a un atto "delinquenziale".
Ci preme, come antifascisti e antifasciste, riportare l'attenzione su un contesto politico che abbiamo davanti agli occhi ormai da tempo, un contesto che vede un ritorno alla visibilità del neofascismo nelle sue varie forme, legittimato dalle politiche equidistanti, quando non conniventi, dell'amministrazione romana, che elargisce fondi e apre spazi a sigle come Foro 753 e all'Associazione Fratelli Mattei. Per questo è ingannevole limitare la questione ad un fatto di ordine pubblico, quando rappresenta invece l'unica pratica politica di questi neofascisti romani che incitano alle lame, all'odio razziale, sessista e omofobo.
E' dall'assalto di due anni fa al Forte Prenestino, in cui un compagno ha rischiato di perdere la vita, passando per l'omicidio di Renato dopo una festa reggae sulla spiaggia di Focene, che ci ostiniamo a denunciare lo squadrismo fascista rinato in questa città dalla vittoria di Storace alla Regione Lazio e tollerato nei suoi covi e nelle sue iniziative pseudo-culturali anche dalle attuali amministrazioni.
Il dato che oggi ci rimane è che tutti gli assalitori fascisti si sono potuti dileguare nonostante il tanto osannato intervento delle forze dell'ordine, mentre due ragazzi sono ancora in stato di fermo e altri due, pur rilasciati la mattina seguente, mantengono la denuncia a piede libero. Questa decisione da parte di polizia e carabinieri, che oltretutto hanno insultato e provocato proprio chi aveva appena subito l'attacco, segnala la volontà di sminuire la matrice dell'episodio riducendolo a semplice rissa e rivela dopo Genova, le cariche all'ospedale San Paolo di Milano contro i compagni di Dax, lo “smarrimento del verbale” con le ultime dichiarazioni di Renato e la morte di Federico Aldrovandi la loro ambiguità.
Domani mattina porteremo la nostra solidarietà ai ragazzi tutt'ora detenuti, in occasione dell'udienza che si terrà alle ore 9:00 al tribunale di piazzale Clodio.
Assemblea ore 18.00 lunedì 2 luglio al csoa Ex Snia
antifasciste e antifascisti di Roma
Rassegna stampa sull'aggressione a Villa Ada
Ven, 29/06/2007 - 21:27da repubblica.it
Irruzione di un gruppo di persone con il capo coperto, armate di bastoni e coltelli
Secondo testimoni appartebbero al movimento politico “Forza Nuova”
Roma, aggressione fascista
durante concerto a Villa Ada
ROMA – Due ragazzi feriti e molta paura ieri notte a Villa Ada, a Roma, al termine del concerto della Banda Bassotti, sull’isolotto del parco pubblico della capitale. Intorno all’una e mezza, una ventina di persone – oltre 100 secondo altre fonti – con il volto coperto da caschi, armate di bastoni, hanno cominciato a aggredire il pubblico lanciando anche alcuni petardi tra la folla.
Secondo alcuni testimoni, l’agguato avrebbe un’origine politica: gli aggressori apparterrebbero al movimento neofascista Forza Nuova, e durante l’irruzione avrebbero urlato slogan di destra contro i giovani presenti al concerto, classificati come “comunisti”.
Armati di spranghe e coltelli, gli aggressori – come raccontano testimoni – hanno anche lanciato tre bombe carta. Oltre ai due ragazzi feriti, sono state numerose le persone sotto shock. I carabinieri del Nucleo radiomobile e della compagnia dei Parioli hanno faticato per riportare la situazione alla calma.
(29 giugno 2007)
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messaggero
«Sono comunisti, pestiamoli»: due ragazzi feriti
a bastonate a Villa Ada durante un concerto
ROMA (29 giugno) – Due ragazzi feriti e molta paura ieri notte a Villa Ada, a Roma, al termine del concerto rock del gruppo «Banda Bassotti». Secondo quanto raccontato dagli organizzatori, attorno all’una della notte sono arrivate una ventina di persone con il volto coperto da caschi, armati di bastoni ed hanno cominciato a aggredire il pubblico lanciando anche alcuni petardi tra la folla. Sono stati momenti di tensione tra le decine e decine di persone che assistevano al concerto inserito nella manifestazione «Roma incontra il mondo». Fino all’arrivo dei carabinieri del Nucleo radiomobile e della Compagnia dei Parioli che hanno faticato non poco per riportare la situazione alla calma.
Secondo quanto raccontato dagli organizzatori del concerto, l’aggressione fatta dal gruppo di persone armate avrebbe un origine politica. La banda avrebbe infatti urlato slogan di destra contro i giovani presenti al concerto, «classificati come comunisti». I due giovani feriti sono due ragazzi romani e per uno dei due è stato necessario il ricovero all’ospedale Sandro Pertini con una prognosi di 20 giorni a causa di alcune ferite di arma da taglio. L’altro ragazzo invece è stato medicato alla testa per una ferita causata da un oggetto che gli è stato lanciato addosso. Lancio oggetti anche contro i carabinieri che ha causato al lieve ferito di un militare anche danni a due auto dell’Arma. I carabinieri hanno identificato alcune persone delle quali si sta cercando di capire quali siano stati i loro movimenti all’interno del concerto.
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corriere della sera
ROMA – Una ventina di persone con il volto coperto dai caschi ha fatto irruzione a Villa Ada, a Roma, al termine del concerto rock del gruppo «Banda Bassotti», e si è avventata impugnando dei bastoni contro alcuni ragazzi. Il bilancio dell’aggressione, sembra di matrice politica, è di due feriti.
SLOGAN DI DESTRA – A scatenare il panico tra le persone presenti al concerto, inserito nella manifestazione «Roma incontra il mondo», è stato anche il lancio di alcuni petardi. Gli aggressori, che urlavano slogan di destra, si sono avventati sulla folla «classificata come comunista» colpendo chiunque capitasse loro a tiro. La situazione è tornata alla calma solo grazie all’intervento dei carabinieri.
Il tutto è accaduto attorno all’una della notte.
I FERITI – I due feriti sono due ragazzi romani e per uno dei due è stato necessario il ricovero all’ospedale Sandro Pertini con una prognosi di 20 giorni a causa di alcune ferite di arma da taglio. L’altro ragazzo invece è stato medicato alla testa per una ferita causata da un oggetto che gli è stato lanciato addosso. Lancio oggetti anche contro i carabinieri che ha causato al lieve ferito di un militare. I carabinieri hanno identificato alcune persone.
29 giugno 2007
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agr
29 giu 11:02 Roma: con bastoni e volto mascherato a concerto, due feriti
ROMA – Paura la scorsa notte a Villa Ada, a Roma, al termine del concerto rock del gruppo ‘’Banda Bassotti’’. Una ventina di persone con il volto coperto da caschi e armate di bastoni hanno fatto irruzione tra il pubblico lanciando alcuni petardi tra la folla e colpendo i presenti. Due ragazzi sono rimasti feriti. Solo l’intervento dei carabinieri e’ riuscito a riportare la calma. Secondo quanto raccontato dagli organizzatori dell’evento musicale, l’aggressione avrebbe un’origine politica: venivano urlati slogan di destra contro i giovani presenti al concerto, ‘’classificati come comunisti’’. Gia’ identificati alcuni aggressori. (Agr)
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unita on line
Roma, sprangate fasciste dopo il concerto: due feriti
La banda Bassotti in concerto – foto gruppo – 220×147
Due ragazzi feriti e molta paura giovedì sera a Villa Ada, a Roma, al termine del concerto rock del gruppo «Banda Bassotti». Secondo quanto raccontato dagli organizzatori, attorno all’una della notte è arrivata una ventina di persone con il volto coperto da caschi, armati di bastoni ed hanno cominciato a aggredire il pubblico lanciando anche alcuni petardi tra la folla. Sono stati momenti di tensione tra le decine e decine di persone che assistevano al concerto inserito nella manifestazione «Roma incontra il mondo». Fino all’arrivo dei carabinieri del Nucleo radiomobile e della Compagnia dei Parioli che hanno faticato non poco per riportare la situazione alla calma.
Secondo quanto raccontato dagli organizzatori dell’evento musicale, l’aggressione fatta dal gruppo di persone armate avrebbe un origine politica, infatti, gli aggressori avrebbero urlato slogan di destra contro i giovani presenti al concerto, «classificati come comunisti». I due giovani feriti sono due ragazzi romani e per uno dei due è stato necessario il ricovero all’ospedale Sandro Pertini con una prognosi di 20 giorni a causa di alcune ferite di arma da taglio. L’altro ragazzo invece è stato medicato alla testa per una ferita causata da un oggetto che gli è stato lanciato addosso. Lancio oggetti anche contro i carabinieri. I carabinieri hanno identificato alcune persone delle quali si sta cercando di capire quali siano stati i loro movimenti all’interno del concerto.
«Quanto successo questa notte a Villa Ada, subito dopo un concerto cui avevano partecipato tanti giovani, è di una incredibile gravità. Gruppi di teppisti armati di spranghe e bombe-carta, nascosti nell’ombra all’uscita e al grido di «Viva il Duce», hanno premeditatamente aggredito ragazze e ragazzi. Uno di loro è stato accoltellato e con sollievo apprendiamo che le sue condizioni non sono gravi» Lo ha detto il sindaco Walter Veltroni sottolineando che l’aggressione di questa notte a Roma ha provocato momenti di tensione e reazione fra i ragazzi presenti al concerto. «Fatti del genere ha detto il sindaco non debbono accadere in questa città. In ogni modo va evitato che chiunque accenda spirali di violenza. Mi auguro che le forze dell’ordine riescano ad individuare i colpevoli dell’aggressione e ad assicurarli immediatamente alla giustizia». Veltroni ha aggiunto: «Mi auguro che da parte di tutte le forze politiche giunga subito una nettissima e inequivocabile condanna verso queste forme di delinquenza e di violenza».
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messaggero
Veltroni: fatto ignobile, arrestare responsabili
ROMA (29 giugno) – «E’ Fatto ignobile. Il mio invito pressante è alle forze dell’ordine e alla magistratura affinché questi gruppi che si sono già resi responsabili di episodi analoghi vengano immediatamente assicurati alla giustizia». Lo ha detto il sindaco di Roma, Walter Veltroni, che, dopo Villa Borghese, si è recato nell’ospedale Sandro Pertini per andare a trovare Marco Di Pillo, aggredito la scorsa notte a Villa Ada.
«Ho parlato con i medici e con altri ragazzi che erano presenti al momento dell’aggressione – ha aggiunto il sindaco -. Quello che è accaduto è di una gravità enorme. È stata un’aggressione premeditata con caschi, coltelli e bastoni. Sono state inferte coltellate che potevano avere conseguenze tragiche. Si è trattato di una vera spedizione organizzata da gruppi fascisti – ha aggiunto il sindaco – nei confronti di ragazzi che erano andati ad assistere ad un concerto». Secondo Veltroni, «la natura e le modalità dell’aggressione fanno pensare a qualcosa di studiato e organizzato. C’è qualcuno che vuol far ripiombare il nostro Paese in un clima di violenza e di sangue». «Il nostro paese non ha certo bisogno di fatti come quelli accaduti ieri a Villa Ada. Un fatto ignobile per il quale ci adopereremo per consegnarne i responsabili alla giustizia», ha commentato ancora il sindaco di Roma.
«Esprimo la più ferma condanna per la gravissima aggressione che si è verificata ieri sera dopo il concerto a Villa Ada. Abbiamo il dovere di isolare chi vuole riportare la città ad un passato che i romani hanno superato da molti anni», ha detto il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo. «Roma – ha aggiunto – è la città della cultura, della pace e della tolleranza. Come Istituzione siamo al fianco del sindaco Veltroni per garantire e favorire a tutta la città le condizioni di pacifica e serena convivenza».
«Quanto accaduto la scorsa notte a villa Ada in occasione del concerto della Banda Bassotti è un fatto gravissimo che sembra voler alimentare nella città un clima di odio e di scontro che ci riporta al passato». Lo ha detto il deputato dei Verdi Paolo Cento, sottosegretario all’Economia. «Esprimo la mia piena solidarietà ai giovani aggrediti e – ha aggiunto Cento – sollecito un forte impegno per una mobilitazione civica e democratica contro i teppisti della violenza. Le istituzioni facciano tutto il necessario affinché episodi come questi non vengano sottovalutati e archiviati frettolosamente».
«Ho appreso con sconcerto del gravissimo episodio avvenuto la scorsa notte a Villa Ada. Si tratta di un fatto oltremodo preoccupante, che rischia di rinnescare una spirale di violenza tra i giovani», ha condannato anche il presidente della federazione romana di An, Gianni Alemanno. «Dobbiamo fare tutto il possibile prosegue Alemanno – per evitare che episodi delinquenziali di questo genere, da qualsiasi parte provengano, assumano una valenza politica. Esprimo piena solidarietà ai feriti e mi auguro che gli inquirenti facciano immediatamente luce su questo assurdo atto di violenza».
29.06.2007 - Contro il nuovo squadrismo fascista, rilanciamo la cultura della non violenza
Ven, 29/06/2007 - 21:16Esprimiamo la più ferma condanna e la nostra forte preoccupazione per l'inaudito episodio di squadrismo fascista verificatosi ieri sera Roma nel parco di Villa Ada, dove si stava svolgendo un concerto della rassegna "Roma incontra il mondo" organizzata dall'Arci nell'ambito dell'estate romana.
Al termine del concerto un centinaio di estremisti di destra ha fatto irruzione nell'area, col volto coperto e armati di bastoni catene e coltelli, lanciando bombe carta e inneggiando al duce. I fascisti hanno seminato il panico fra le centinaia di giovani e di famiglie presenti nel parco, scatenando per mezz'ora una vera e propria caccia all'uomo e aggredendo ragazzi e ragazze. Solo l'intervento delle forze dell'ordine sono riuscite a riportare la calma.
Due giovani feriti, di cui uno da armi da taglio, numerose persone sotto shock, un carabiniere contuso, molte auto danneggiate sono il risultato dell'incredibile aggressione che aveva il chiaro segno dell'azione organizzata e premeditata.
Tanto più che già nei giorni precedenti si erano verificati atti intimidatori nei confronti dei frequentatori di Villa Ada anche con danneggiamenti alle auto in sosta. Episodi di cui erano state informate le forze dell'ordine.
Ciò che è successo ieri sera a Villa Ada non è un episodio isolato ma la punta di un iceberg che sta diffondendosi in modo preoccupante a Roma e non solo, con ripetute aggressioni al grido "duce, duce!" soprattutto contro giovani, colpevoli solo di palesare - magari nell'abbigliamento o nel taglio dei capelli - un aspetto di sinistra.
Sta prendendo pericolosamente campo un nuovo estremismo di destra che inneggia all'ideologia fascista, esalta e pratica la violenza squadristica. Di fronte a questa minaccia è responsabilità di tutti non abbassare la guardia, e rilanciare i valori dell'antifascismo su cui si è costruita la nostra democrazia.
E' indispensabile che dalle istituzioni, dalle forze politiche, dall'associazionismo, dai sindacati emerga la più netta condanna di questi episodi di violenza politica che rischiano di riportare il clima del paese indietro ad anni bui che credevamo superati per sempre.
La gravissima intimidazione di ieri sera non impedirà all'Arci di proseguire con ancora più determinazione il suo impegno per promuovere in città e soprattutto fra i giovani opportunità di incontro e di socialità, ed affermare i valori della cultura e del dialogo, della convivenza e della non violenza.