razzismo
URGENTE. PURGA ETNICA IN CORSO AL CASILINO 700. AZIONE UMANITARIA COORDINATA E IMMEDIATA
Mer, 11/11/2009 - 10:57Roma, 11 novembre 2009
URGENTE A ROMA
ROM: PULIZIA ETNICA AL "CASILINO 700". EVITIAMO TRAGEDIA UMANITARIA
Agli attivisti. Alle Istituzioni internazionali. Ai pochi rappresentanti istituzionali ancora rispettosi dei Diritti Umani. Alle persone di buona volontà
Chiediamo agli amici romani di monitorare la situazione nel campo nomadi sotto sgombero. Se conosciamo le autorità romane, cercheranno di lavarsi la coscienza (e di evitare di essere accusate di crimini contro l'umanità) offrendo un posto in squallidi dormitori a donne e bambini, ma proponendo di smembrare le famiglie. Ricordiamo che donne e uomini Rom, nell'atto di unirsi in matrimonio, giurano di non separarsi mai, neanche nella cattiva sorte e che dunque, nel caso di tale iniqua proposta, non accetteranno, trovandosi sulla strada con un clima ostile e senza una meta. E' importante evitare l'ennesima violazione dei diritti fondamentali di queste famiglie, che sono coraggiosamente rimaste unite nonostante l'efferata persecuzione, gli atti di razzismo, la crudeltà della città di Roma nei loro confronti. Se i carnefici le obbligheranno a incamminarsi in una "marcia verso il nulla" si verificheranno lutti e tragedie umanitarie, perché non esistono a Roma neanche le minime forme di accoglienza e sussidio per famiglie in difficoltà. Abbiamo iniziato a dialogare con le forze politiche non completamente intolleranti, ma c'è bisogno di un piano urgente per tenerle al sicuro in attesa di soluzioni umanitarie definitive ed evitare una tragica diaspora che impedirebbe di identificare i nuclei familiari perseguitati. Vi preghiamo di comunicarci qualsiasi notizia. Restiamo uniti e creiamo una rete solidale contro questo spaventoso orrore che ci circonda e colpisce i più vulnerabili fra gli esseri umani. Qui sotto, il trafiletto che annuncia l'inizio dell'operazione di purga etnica:
Immigrati: sgombero campo nomadi a Roma
11 Novembre 2009 09:31 CRONACHE
Roma, 11 novembre 2009. - La Polizia di Stato sta sgomberando dall'alba di stamani un campo nomadi abusivo chiamato Casilino 700, in via dell'aeroporto a Roma, nella zona adiacente il parco di Centocelle. Per ora e' stato abbattuto un terzo delle baracche. Ancora incerto invece il numero dei nomadi presenti nel campo, 300 secondo l'ultimo censimento. "Il personale del Comune di Roma - ha spiegato un dirigente della polizia - e' presente per offrire assistenza a donne e bambini". (RCD)
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Contatti:
Gruppo EveryOne
Presidio al processo dei tre arrestati per i fatti del Pigneto del 6 ottobre
Lun, 26/10/2009 - 17:04Il 27 ottobre alle ore 9.00 al Tribunale penale di Roma a piazzale Clodio, presso l'ottava sezione collegiale, si terrà la prima udienza del processo ai tre cittadini senegalesi arrestati con l’accusa di resistenza e lesioni durante i 'fatti del Pigneto' di lunedì 6 ottobre.
In quella giornata la Guardia di Finanza si è resa protagonista di un rastrellamento ingiustificato, in cui sono stati arrestati e picchiati 25 immigrati senegalesi e nigeriani nella zona di Via Campobasso.
Una vera e propria 'caccia al negro'.
Ora questo episodio è anche oggetto di un’interpellanza parlamentare.
Dopo l’immediata mobilitazione del quartiere, che ha consentito la liberazione di quasi tutti gli arrestati, riteniamo necessario continuare a impegnarci affinché vengano assolti anche gli altri tre.
Chi è stato aggredito non deve passare per colpevole.
Invitiamo tutti/e a presenziare all’udienza di martedì per dare sostegno agli arrestati e per ribadire che il quartiere continua a seguire la vicenda affinché tali abusi non si ripetano e si faccia chiarezza sulle reali responsabilità di quanto è accaduto.
Da numerose testimonianze sta emergendo un quadro sconcertante sul modo in cui la Guardia di Finanza opera nel nostro territorio.
Se questa è la sicurezza che ci vogliono imporre, la rifiutiamo!
Sono altre le priorità e i bisogni sociali nel nostro quartiere in cui il carovita, la precarietà e la speculazione immobiliare hanno scatenato, attraverso il razzismo, una guerra tra poveri che è tanto comoda per chi ci governa.
Osservatorio antirazzista Pigneto-Tor Pignattara-Marranella-Certosa
Comitato di quartiere Pigneto-Prenestino
La tassa sulla disperazione.
Mar, 13/10/2009 - 12:40Care teste di capra, come ben sapete ad agosto è stata approvata una legge , interna al pacchetto sicurezza, che apparentemente sembrerebbe una sanatoria. Ovvero la regolarizzazione dei lavoratori extracomunitari, quelli che lavorano in nero.
Il termine sanatoria non mi è mai piaciuto, si "sanano" i ladri e gli evasori come ben sa Berlusconi, ma non gente onesta come i lavoratori stranieri che si spaccano la schiena per arricchire gli imprenditori e nello stesso tempo contribuire per tutto il nostro benessere. Eppure questa sanatoria tanto decantata da questo governo come per dimostrare che è ingiusto paragonarli a dei nazisti, come se il pacchetto sicurezza che è stato introdotto non fosse in quella direzione, non è per nulla equa.
Una legge basata sulla considerazione popolare che i clandestini sono tutti criminali perchè vengono qui non per lavorare, ma per ammazzare, e quindi devono essere respinti o espulsi. Una legge che sanziona pesantemente il lavoro irregolare, istituendo il reato di clandestinità e quindi oltre rinchiuderli negli ex CPT, passano per la galera.
Una legge basata in poche parole sui luoghi comuni della maggior parte degli Italiani che hanno nel DNA l'intolleranza e il razzismo, e non basata sui dati reali come il fatto che la criminalità è diminuita nonostante l'aumento degli stranieri qui in Italia, che non è vero che gli stranieri ci rubano il lavoro come ultimamente ha comunicato anche la Banca d'Italia, che in realtà l'immigrazione è diventata una risorsa indispensabile per il nostro Paese.
Noi siamo considerati "buonisti"perchè cerchiamo solo di far applicare la nostra costituzione, loro con orgoglio e perchè va di moda sono i "cattivisti" perchè in barba ai diritti umanitari e al buon senso rendono ancora più sofferente la vita degli stranieri.
Ma ecco che arriva la sanatoria per dimostrare che questo governo alla fin fine è benevolo, come d'altronde sono benevoli tanti Italiani disposti ad accettare questo "ennesimo sacrificio": quello di far "emergere" le badanti e colf.
In primis questa sanatoria è vergognosamente discriminatoria nei confronti dei clandestini che lavorano in nero nel campo dell'edilizia e dell'agricoltura. Proprio quei lavori usuranti, dove facilmente muoiono sul lavoro e quando accade, molte volte gli imprenditori occultano il cadavere per non farsi sanzionare.
Non si capisce questa disparità, le badanti e colf fanno un lavoro di valenza sociale identico a chi costruisce edifici e coltiva la terra.
Bene care teste di capra, questa sanatoria, regolarizzazione, emersione, chiamatela come vi pare, è servita semplicemente per prendere soldi agli ultimi, e mettere delle toppe a questa crisi economica che ancora si fa sentire con prepotenza. La regolarizzazione può avvenire solamente se i datori di lavoro di badanti e colf, pagano 500 euro di tassa.
Ma siccome gli Italiani non sono mica dei coglioni, vero? Gli fanno un favore e poi pagano pure di tasca loro? Ma ci mancherebbe!
La maggior parte di loro scalerà quei 500 euro dallo stipendio, e quindi alla fine saranno sempre gli stranieri a pagare tutto.
Ma non è finita qui.
Molti italiani, specialmente quelli che vomitano e sbraitano conto gli stranieri , saranno così "benevoli" con i bisognosi di permesso di soggiorno che li aiuteranno per dimostrare, anche se non è vero, che sono i loro datori di lavoro. Sapete quanti soldi prenderanno dai bisognosi per aiutarli? Almeno 1000 euro.
Quindi gli stranieri, per regolarizzarsi, pagheranno 500 euro allo Stato, quindi a noi, e in più pagheranno in nero, almeno altre 1000 euro agli italiani che con "sacrificio" accettano gli stranieri!
Mi fa schifo questo governo che discrimina le tipologie dei lavori e prende soldi ai bisognosi, una tassa per i poveri. E mi fanno vomitare questi Italiani così critici nei confronti degli stranieri(perchè solo loro lo fanno) e gli sfilano un sacco di soldi.
Se non fosse per gli stranieri che giustamente venderebbero pure l'anima per avere il permesso di soggiorno, io questi maledetti italiani che speculano sulla disperazione li denuncerei tutti.
10/10/09 Il Pigneto in Piazza: con i senegalesi contro il razzismo
Gio, 08/10/2009 - 17:43Sgomberi, repressione, montature, accanimenti giudiziari, solitudine, rassegnazione e razzismo istituzionalizzato sono la trama del il film che hanno deciso di girare nelle nostre città. Le condizioni di vita peggiorano di giorno in giorno, per tutti si chiudono gli spazi di libertà e si aprono gabbie, reali e simboliche dove la speranza viene distrutta.
Fino a dove vogliono arrivare?
Quali saranno i prossimi attacchi?
Chi pagherà il prossimo conto?
Nei giorni scorsi al Pigneto abbiamo assistito all'ennesima scena dello stesso film. Numerose volanti e blindati della Guardia di finanza hanno circondato l’isola pedonale. Decine di agenti in assetto antisommossa, creando il panico tra i cittadini, hanno violentemente percosso e arrestato chiunque avesse la pelle scura. Le forze dell'ordine hanno fatto irruzione in alcuni appartamenti, all’angolo tra via del Pigneto e via Campobasso, dove hanno divelto porte, sfondato finestre, sequestrato merci e beni degli abitanti. Perchè la finanza dedica tanta attenzione ai nostri concittadini senegalesi e ne verifica praticamente ogni giorno la regolarità dei documenti e la legittimità dei prodotti che commerciano? Perchè non dedica la stessa attenzione agli affitti irregolari? Agli speculatori immobiliari? Ai ristoranti e ai locali che fanno larghissimo uso del lavoro nero? Perchè sappiamo benissimo che sono queste le vere emergenze del territorio: la casa, il lavoro, la mancanza di spazi verdi, l'inquinamento, lo spaccio di eroina, l'assenza di servizi sociali efficienti. Chi vuole far finta di non vedere faccia pure ma a noi appare tutto tristemente molto chiaro: la sicurezza è una scusa per distogliere le persone dai loro problemi reali, agitare l'immigrazione come uno spauracchio e mettere in atto azioni terrorizzanti come quelle di pochi giorni fa serve solo a mettere paura e a seminare un clima di panico nella popolazione.
Accanto a tanti segnali preoccupanti è importante cogliere gli elementi che indicano una inversione di tendenza e che faticosamente già danno una risposta all’avanzata del progetto politico e sociale delle destre e di chi le scimmiotta, al governo come all’opposizione. Le risposte arrivano proprio da dove chi ci governa colpisce più duramente: dove agiscono razzismo e discriminazione, dove ci vogliono divisi e in guerra l'uno con l'altro.
La determinazione con cui gli abitanti del pigneto hanno chiesto la liberazione dei ragazzi senegalesi la sera stessa con un presidio spontaneo fuori la questura, è la stessa determinazione degli occupanti della ex scuola 8 marzo e del quartiere di Magliana che hanno sventato uno sgombero e stanno combattendo contro la loro stessa criminalizzazione. Questi sono esempi per tutti: per chi combatte contro il razzismo (è una occupazione dove convivono persone provenienti da diverse parti del mondo), per chi combatte per il diritto alla casa e contro la precarietà della vita, per chi combatte contro le speculazioni e le devastazioni ambientali (la scuola è stata sottratta alla speculazione che voleva farne un pezzo dell’ennesima inutile “grande opera”), per chi combatte contro il degrado e il dilagare del narcotraffico, per chi combatte per lo sport e la cultura accessibili a tutti.
La strada per fronteggiare il deserto civile, culturale e sociale che le destre stanno cercando di imporre nella nostra città passa proprio per quel percorso che i movimenti sociali hanno rilanciato con coraggio e fatica negli ultimi anni: la tutela e l’estensione dei beni comuni e degli spazi pubblici per non lasciare i nostri quartieri nelle mani della speculazione e degli interessi privati, la difesa dell’ambiente e la lotta per i diritti di tutti.
Abbiamo di fronte un avversario compatto e determinato, pronto a giocare sporco e a colpire duro, come ha dimostrato la criminalizzazione dei movimenti di lotta per la casa. Ed è per questo che è decisivo riprendersi le strade, le piazze, i parchi, i muri,e ogni angolo di questa città per comunicare che la rassegnazione e l'egoismo non sono per forza il nostro destino.
Nel nostro quartiere, diventato un vero e proprio laboratorio della speculazione, viviamo tutti i giorni questi problemi: dall'espulsione dei settori sociali più deboli alla scomparsa di servizi e attività per il quartiere, dalla sostituzione della cultura con gli affari e della solidarietà con l'egoismo, con la crescente circolazione dell'eroina nelle strade e non solo (tre morti al Pigneto tra luglio e agosto, con tanto di presidio permanente dell'Arma dei Carabinieri).
La battaglia contro il razzismo e le pratiche di chi lo alimenta sul lavoro, nelle scuole, nelle strade, negli uffici pubblici è importantissima perché è il terreno su cui finora il consenso delle destre ha trovato la via più facile per affermarsi. E’ una battaglia che ci permette di prendere la parola sui temi che riguardano più da vicino la vita quotidiana delle persone: la precarietà del lavoro, l’abbandono dei quartieri, la mancanza di una casa, l’estensione dei diritti.
Quella contro il razzismo istituzionale e il razzismo di strada, mai come oggi allineati per difendere l'interesse del più forte, è una lotta fondamentale e urgente da portare avanti tutti quanti e a questa lotta è dedicata la giornata del 10 ottobre.
Per questi motivi e per molto altri invitiamo tutte e tutti a partecipare alla manifestazione al Pigneto, in cui verranno presentate le iniziative sul territorio, i progetti di riqualificazione, le rivendicazione dei diritti negati ai giovani e vecchi, a grandi e bambini. Saremo in tanti a dire quanto è inportante partecipare alla manifestazione nazionale del 17 ottobre, per ritrovarci quel giorno in migliaia per riaffermare come e perché vogliamo vivere in una società antirazzista.
Non abbiamo paura e non ci facciamo mettere paura. L'unica risposta possibile ai problemi del quartiere può venire dalla partecipazione dei cittadini e dalla riappropriazione dei beni comuni, delle strade e delle
piazze del territorio. L'unica soluzione al degrado sono investimenti programmati sul sociale e un giusta progettazione urbanistica.
Non ci servono presidi militari e repressione ma prevenzione e presidi cultrali.
L'appello è per tutti gli artisti di strada, artigiani e creativi ha rienpire di colore l'isola pedonale.
Chi ci vuole tappati in casa e prigionieri delle infinite speculazioni che sfruttano il Pigneto si deve mettere in testa che ci continuerà a vedere
nelle strade per vivercele con gioia e umanità.
Roma, insulti razzisti a nigeriana aveva chiesto di non fumare sul bus
Lun, 28/09/2009 - 10:26ROMA - Presa a schiaffi davanti alla sua bambina e insultata con epiteti razzisti da due ragazzine italiane a cui la donna, di origini nigeriane, aveva chiesto di spegnere la sigaretta che le due fumavano tranquillamente a bordo di autobus.
E' accaduto a Tor Bella Monaca sulla linea 059 intorno alle 7.40 e a raccontare la vicenda è un'amica della donna e testimone del fatto. "Stavamo sull'autobus per portare a scuola i nostri bambini che frequentano il nostro istituto - ha detto la testimone, Maria Edima Venancio Rocha, di origine brasiliana - la mia amica ha visto queste due quindicenni che avevano acceso una sigaretta all'interno della vettura e ha chiesto loro di spegnerla perché dava fastidio alla sua bambina. Per tutta risposta, le due hanno cominciato a insultarla con frasi come 'Brutta negra, stai zitta, tornatene al paese tuo'. Quando siamo scese alla fermata le due ci hanno seguito e hanno preso a schiaffi la mia amica".
In quel momento, continua il racconto, è passato un camper della polizia. Secondo quanto sostiene Venancio Rocha, "la roulotte si è fermata e quello che è accaduto è incredibile. Le due ragazze, che stavano ancora lì sul posto, sono state mandate via dagli agenti senza essere identificate. E' stata, invece, identificata la mia amica a cui hanno comminato pure una multa di 3mila euro, non abbiamo capito perché. Ora andremo a fare immediatamente la denuncia. E' assurdo, la mia amica è una persona per bene, che lavora e queste cose non devono succedere".
(28 settembre 2009)
Diversamente Gay? Donna? Straniero? T’ammazzo a suon di botte
Sab, 12/09/2009 - 11:06Si può vivere Diversa(M)ente?
In una sola giornata italiana, quella dell’11 settembre 2009, “comodamente da casa” si può apprendere che è successo a Firenze “Un ragazzo di 26 anni, nella notte tra il 9 e 10 settembre, poche ore dopo il presidio-fiaccolata unitario sui ponti fiorentini contro l’omo-transfobia, è stato pestato a sangue da due italiani in piazza Salvemini, mentre rientrava a casa dopo una serata trascorsa in un locale gay fiorentino”
Poi è la volta nei dintorni di Pavia: ” Ennesimo episodio omofobo ai danni di una coppia gay nell’ Oltrepò Pavese: un gruppo di ragazzi ha lanciato delle uova contro la loro casa. Cosi’ Fermo Lardini, 58 anni, collaboratore scolastico, e Luca Ceppi, di 48, in pensione per motivi di salute, hanno presentato una denuncia ai carabinieri. ‘Se le angherie proseguiranno – raccontano sulla ‘Provincia Pavese’ – dovremo cambiare residenza’. Sdrammatizza il sindaco: ‘La situazione non e’ grave. Mornico Losana non è un paese omofobo.”
Ma riconsoliamoci, succede anche a Parigi: ” Sono entrati nel nuovo appartamento di una coppia di gay, li hanno insultati, minacciati, poi legati e cosparsi di soda caustica. E’ successo a Melun, banlieue sud-est di Parigi, a una coppia di omossessuali di 27 e 40 anni che ora soffrono di gravi bruciature. Gli sconosciuti vestiti di nero hanno prima minacciato la coppia con una pistola Taser a impulsi elettrici, poi hanno legato le vittime e hanno versato su di loro un prodotto a base di acido per sturare i condotti idraulici”.
Quando a Roma, a San Giovanni “Piovvero bombe carta e non fecero rumore” ero beatamente a Praga, fuori con corpo e cervello da questo Stivale, sempre più trend con la punta e sempre più militare per il passo greve. Ma mi avevano scritto, pregato di dire una parola certe diverse e diversi, l’avevano già fatto anche loro come Peter Boom, tanto per dire, nulla di intentato. E così la notizia già vecchia, presumibilmente imbellettata da nuove nei prossimi giorni, forse ore, la divulgo come mi era arrivata e ritornata, da una cara giovane amica cantautrice, Giulia Anania. Quasi un appello una proposta un pentagramma straniato e personale a parole…su quel rapido secco infinito refrain Ti ammazzo di botte. Ma Giulia, tante e tanti come lei non aspettano la notte, vivono anche di giorno e si lanciano un messaggio come questo arrivatomi stamattina insieme all’altro: “Oggi suono insieme a Marta Venturini e al caro Max Trani alla convention internazionale di giocoleria che si svolgerà alla Torre in via Bertero 13 zona Casal De Pazzi, Rebibbia o giù di lì. Prima del nostro concerto ci sarà uno spettacolo sotto al carcere… poi noi vi intratterremo con una pioggia di canzoni romantiche mentre vi serviranno un aperitivo biologico e proletario prima dell’inizio del gran galà di giocoleria che durerà fino a notte fonda. Il concerto inizierà alle 19.30 circa, due ore di musica pura e acusticamorosa. Per vedere come si arriva:http://convention.csalatorre.net/info/come-si-arriva/ Se venite sarò felicissima, anche se non fate in tempo per il concerto la convention stramerita: Artisti di strada, giocolieri, acrobati provenienti da ogni dove. Un circo folle di corpi liberi e liberati. Ce lo godiamo insieme”.
La violenza è in cammino, in rapida discesa e, Diversamente, noi si va per una selva oscura e in salita…Un Surplus di botte e pugni, fino a morirne se non reagiamo, come in un film documentario alla Erik Gandini.
Poi ditemi se riguarda solo chi si trova nel Diversamente: only you? Solo tu solo io solo noi solo voi solo loro?
Doriana Goracci
Piovono bombe carta e non fanno rumore.
Quello che mi fà paura è quello che non succede. La gente è tornata a riempire le città, i telegiornali a parlare di qualche film in uscita e dell’influenza dei porci, i palchi ad essere calpestati da artisti stanchi e afoni – sovvenzionati dalle istituzioni si abboffano prima del letargo invernale. Il brusio del Pigneto, di San Lollo, Garbatella, delle università e di Trastevere, se poi presti attenzione è solo un suono privo di parole.
L’arte scivola dalle mani, Roma è la città di sempre con i discorsi indignati negli spazi chiusi, le rivolte a bassa voce, le liti di partiti e tra le associazioni e centri sociali, tra chi è più o meno compagno, tra chi di politica non ne vuole sentir parlare e chi la fà solo verbalmente e si incarta sulle parole.
L’azione ha sempre cambiato la storia, non il pensiero.
Anche quando le cose ci scoppiano tra le mani non sentiamo più il rumore.
Tutto ci sta crepando intorno, ci danno pane per mangiare (chi più chi meno) e ci tolgono lo sguardo.
Cosa può succedere ancora?
Quali altre provocazioni?
Io non ce la faccio più.
Dei preti, di Berlusconi, di quelli del pd di cui manco mi ricordo il nome, delle donne che sono disposte a tutto e delle femministe che mangiano sushi e stanno zitte, del neonazismo ultrà quanto delle arrese, di gay che sanno unirsi solo per divertirsi e son i primi testimonial di questa cultura volgare e mediasettiana.
Se chiami un posto gayvillage e ancora usi la parola gay è chiaro che non fai niente per allontanarti dal concetto di normale e diverso.Quella parola forse la usi per fare soldi per richiamare gente, roba da pr.
I vertici delle associazioni litigano tra di loro e si arricchiscono.
I pischelli che ci lavorano e ci buttano dentro l’anima non se ne accorgono dei loro giochi?
A quelli cosa li spaventa di più? Che a Roma c’è d’aver paura se cammini nella mano con il tuo amore o che la gente per paura non vada più a consumare nelle loro festicciole prive di contenuti?
Per favore non lasciamo cadere quest’ attacco, usiamo la loro violenza e la loro volgarità per rialzarci, per unirci di nuovo, per provare rabbia e ricordarci come si piange.
Basta namo famo, basta Roma nord , sud est, ovest, le feste, gli special guest dj, gli aperitivi, performace, le stronzate..
Uniamoci ogni sera, parliamo, commentiamo, cerchiamo una via d’uscita, offendiamoli, urliamogli in faccia ai preti , ai politici, alle associazioni.
Facciamoci venire idee per farci sentire.
Ogni giorno e ogni notte.
Se no abbiamo perso. Giulia
VIDEO FOTO E LINK SU
http://www.reset-italia.net/?p=16747
Giovane calciatore picchiato in Maremma: "Torna in Brasile"
Lun, 24/08/2009 - 02:11CASTIGLIONE DELLA PESCAIA (Grosseto) - Brutta avventura per un giovane calciatore brasiliano 16enne, in prova con la squadra di calcio della Castiglionese: venerdi' sera e' stato pestato da tre coetanei italiani in centro a Castiglione della Pescaia (Grosseto) che gli gridavano ''torna in Brasile''. Il ragazzo aveva appena terminato l'allenamento e stava tornando a casa quando ha incrociato il gruppetto. Medicato al Pronto soccorso, il ragazzo ha chiesto di lasciare l'Italia.
(it) Roma: solidarietà alle detenute e ai detenuti di Ponte Galeria
Mer, 12/08/2009 - 10:17(it) Roma: solidarietà alle detenute e ai detenuti di Ponte Galeria
Date Tue, 11 Aug 2009 09:27:38 +0200
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Solidarietà alle detenute e ai detenuti di Ponte Galeria
Al grido di "libere tutte", la scorsa notte, una ventina di persone ha
rotto il silenzio che sovrasta il lager di Ponte Galeria giungendo
davanti le mura della sezione femminile e portando solidarietà alle
donne e agli uomini rinchiuse/i e private/i della loro libertà.
Sono passati ormai 6 giorni dal pestaggio di un ragazzo malato di
cuore appena trasferito nel C.I.E.: ancora, ad oggi, non si ha nessuna
notizia nonostante i molteplici tentativi di ricerca.
Dai contatti con alcune donne detenute si è, inoltre, appreso che
molte di loro stanno rifiutando il vitto come protesta per le
insostenibili condizioni igienico-sanitarie (topi nelle docce,
lenzuola di carta che non vengono mai sostituite, materassi buttati
per terra come soluzione al sovraffollamento delle celle) e,
soprattutto, per il cibo avariato distribuito come unica forma di
alimentazione.
Da ieri, sabato 8 agosto, le prime denunce per il reato di clandestinità.
Da ieri, le prime ronde legalizzate a caccia di una spiegazione alla
paura indotta dallo stato.
Vogliono normalizzare il razzismo ma noi non ci abitueremo mai a
vivere con un lager dentro la città.
Solidarietà attiva a chi è costretto/a a vivere in gabbia.
Antirazziste e antirazzisti
da artdirector-a-stronzi.it
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A - I n f o s Notiziario Fatto Dagli Anarchici
Per, gli, sugli anarchici
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Rivolta degli immigrati al Cie di Gradisca
Lun, 10/08/2009 - 10:37Rivolta degli immigrati al Cie di Gradisca
Dom, 09/08/2009 - 18:18
Ieri sera oltre la metà dei detenuti nel Cie di Gradisca ha dato vita a una vivace protesta contro il pacchetto sicurezza e l'allungamento a sei mesi del periodo di detenzione
Si e' conclusa poco prima delle 2, senza feriti ma con danni alla struttura, la rivolta scoppiata ieri sera nel Cie di Gradisca d'Isonzo (GO).
Per alcune ore, piu' di meta' degli oltre 200 immigrati che si trovano nel Centro di identificazione ed espulsione, secondo la Questura di Gorizia, sono saliti sui tetti degli edifici del Cie per protestare contro l'entrata in vigore delle norme sul reato di clandestinita' e sull'allungamento dei tempi di permanenza degli immigrati nei Cie da 60 fino a un massimo di 180 giorni.
Gli immigrati hanno lanciato oggetti vari contro i poliziotti intervenuti in massa che, a loro volta, hanno dato luogo a un fitto lancio di lacrimogeni.
[razzismo] libcom.org, Anti-immigrant terror in Greece continues...
Ven, 31/07/2009 - 10:40Anti-immigrant terror in Greece continues...
The Greek government continues its crusade against migrants with continuing evictions, sweep operations and police collaboration with neo-Nazis.
ABDUCTIONS AND PUSHBACKS
After a police abduction that took them from the southern end of the country to the northern, the Kurdish refugees who reached the shores of Crete seem to have been transferred to Rodopi, Thrace. There is an ongoing campaign against their deportation, especially the deportation of the children among them and of the ones that have already filed asylum applications in Chania.
In Greek, see http://fmkritis.wordpress.com/
Same with the Chios refugees, who are now detained in Tychero, Evros, near the border with Turkey. The police chief of Alexandroupolis has been contacted by journalists and there are two important facts : first, that there were children among the immigrants, who have now been tranferred to Thessaloniki (the exact place is unknown) and, secondly, that he does not want to give a clear answer on what they plan to do. However, it is considered certain that the police wants to «return» them to Turkey.
In Greek see http://indy.gr/newswire/sto-ty3c7ero-toy-ebroy-kratoyn...
There are also reports of ca. 61 arrested immigrants reaching Peireus port with the Mykonos F/B. http://athens.indymedia.org/front.php3?lang=el&article...
SWEEP OPERATIONS AND POLICE – FASCIST SCUM COLLABORATION
According to the police, yesterday, 109 people were arrested during one more storming of the center of Athens by various police forces. About 90 of them were sans papiers. What is more, at evening at 9.00, fascists went down in Attikis square - around which many immigrants live -, without even previously announcing their presence with the infamous "committees of residents” rally calls. The fascists came to the square and began to bludgeon whatever laid ahead of them; they also sprayed faces with some unknown gas . At least three refugees were transported to hospital, many others were injured. Among the injured people was an American professor who was in the area and attempted to photograph the racist pogrom. He spent the night in the hospital, with blows to his head. The fascists took his the camera. Around the square there was a large police force, who not only did nothing, but went on to mass arrest mainly Afghan refugees!
In Greek, see http://indy.gr/newswire/agria-epithesi-fasistn-kai-maz...
EVICTIONS, MASS ARRESTS AND CLASHES
Today the police evicted immigrants en masse from two buildings in the center of Athens, which had been designated by the prefecture of Athens as dangerous for the public health or something. Police forces invaded the buildings at Sachtouri 7, and at Veranzerou str. near Omonia, and arrested a total of 86 immigrants.
During the eviction at Verantzerou street neighbors and immigrants with flags of Somalia were gathered in support of the arrested people, as well as some PAME (Communist Party trade union) members and a Communist Party MP. The Somali women at some point reacted vocally and attempted a sit-in protest, but the cops confined them again in the building to isolate them from journalists. According to the cops, the building was rented to a company which sub-letted it illegally to immigrants for of 5 euros a day per person.
When the cops tried to transfer the arrested immigrants from the rear street where they thought they would face no obstruction. Once this was understood by the assembled immigrants, some óf them moved to the rear of the police vehicle to prevent it from departing. Some of them clashed with riot police men and other police forces with sticks, punches, etc. The police vehicles made it to leave afterwards, leaving behind women and children. A few minutes later the large police forces withdrew from the point and concentrated their attention to guarding the nearby police department.
During the operation, a passer-by woman of about 50 years complained loudly about the police brutality calling the cops fascists for behaving this way to the immigrants. An undercover cop grasped her by the head and attempted to take her to the police station but people protested and intervened and the woman managed to escape.
Angry Somali men and women broke the window of a shop on the ground floor of the building where the immigrants lived. The squads were on the corner and intervened directly and there were more clashes. Indeed, the shop-owner had been insulting the immigrants everyday by calling them racist names, and has been a pioneer member in the “committees of residents and shop-owners” of the center – perhaps this is why the passing police patrols salute him.
The building was not completely evacuated, there were immigrants left inside when the police left.
About the evictions see http://athens.indymedia.org/front.php3?lang=el&article...
The Somalis took it to the street on a protest march later in the day – photos at http://athens.indymedia.org/front.php3?lang=el&article...
As an Athens Indymedia user commented, this day was an Ode to the Barbarity of Democracy -5 days ago was the anniversary of 35 years of Greek Democracy after the fall of collonnels’ junta back in 1974.
Many photos at:
http://indy.gr/newswire/odos-beranzeroy-i-ellinik-dimo...