indymedia
Nasce Indymedia Roma?
Sab, 21/04/2007 - 15:03Questo è il tentativo di far rinascere uno strumento per comunicare e un metodo di comunicazione, localmente, nel territorio romano e laziale, ma non per questo delimitato dalle frontiere geografiche.
Abbiamo lanciato un appuntamento pubblico per discutere di come indymedia dovrebbe/potrebbe evolversi, vuole essere un momento partecipato perchè indymedia è uno strumento/metodo in mano a tutt*.
L'appuntamento e' per i giorni del 5, 6 e 7 giugno a strike spa per usare tutti gli strumenti necessari per seguire e riportare gli avvenimenti del G8.
L'evoluzione di Indymedia Italia ha portato alla nascita di media center indypendenti locali che confluiranno poi nel sito nazionale italy.indymedia.org.
Il progetto è completamente in fase di costruzione, chiunque può partecipare. Le cose che non sono cambiate sono i valori che il metodo Indymedia si è prefissa anni fa: libera partecipazione, no fascismo/sessismo/razzismo, nessuna censura, nessun cappello.
Non odiare i media, ESSILO!
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IndyPendent Party 9 maggio @ Rebeldia Pisa
Mer, 07/05/2008 - 18:53Tutte (o quasi) le facce dell'informazione indypendente in un solo giorno, in un solo posto: NoBlogs - il blog senza log e l'acklab_pisa, Presidio Permanente contro l'inceneritore di Montale, RadioSonar - web radio indipendente e Indymedia Toscana. Tanti modi per comunicare, informare e informarsi fuori dagli schemi e senza filtri. Diventa il tuo media anche tu, finanzia l'informazione indipendente, partecipa all'Indypendent Party: venerdi' 9 maggio dalle 18 in poi @ Rebeldia, via Cesare Battisti 51/633 - Pisa.
Programma:
.: Ore 18 - Workshop: Come e soprattutto perche' aprire un blog su Noblogs.org, a cura di acklab_pisa
.: Ore 20 - Aperitivo Cena vegetariana a sostegno del Presidio Permanente di Montale (prenotate scrivendo a radiosonar@gmail.com)
.: Ore 22 - Start Selecta: Sgab / Roma - Torretta Styla :: Isocore / Roma - Elettro Sperimentale :: Visual: Psyco ft Dario / Roma e Influx / Pistoia (ingresso a sottoscrizione)
Il ricavato della cena andra' a sostegno del Presidio di Montale, il ricavato della serata a sostengo di Indymedia Toscana e RadioSonar
Censurata istanbul.indymedia.org
Mer, 26/03/2008 - 17:49Il sito istanbul.indymedia.org è stato bloccato dalla Telecom Turca e abbiamo bisogno di aiuto per diffondere questa informazione. (Scrivendo articoli, coordinandosi con gli attivisti di Istanbul, stampando volantini ecc. )
Inoltre, se conosci la lingua turca e puoi essere d'aiuto con le traduzioni, faccelo sapere - le barriere legate al linguaggio sono piuttosto alte.
Per favore entra nel canale IRC #istanbul sul server irc.indymedia.org, usando anche l'interfaccia web https://chat.indymedia.org/
C'è anche una pagina sul wiki di indymedia usata per raccogliere tutte le informazioni:
http://docs.indymedia.org/view/Global/IstanbulBlock
Abbiamo bisogno del tuo aiuto adesso!
Grazie
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Prima chiamata contro il G8 in giappone
Dom, 24/02/2008 - 15:26Chiamata all'azione contro il G8 2008

Call for the Anti-G8 Action July 2008 A Luglio di quest'anno, i capi degli Stati che monopolizzano i due terzi della ricchezza della terra, si incontreranno sul Lago di Toya a Hokkaido, in Giappone. Sebbene il così detto Gruppo degli Otto non abbia nessuna legittimazione o diritto di decidere sulle questioni planetarie, in pratica sono un informale governo mondiale. Così i G8 hanno guidato la globalizzazione neoliberista allo stato attuale seminando povertà, violenza, odio, segregazione, e distruzione dell'ambiente.A Luglio di quest'anno, i capi degli Stati che monopolizzano i due terzi della ricchezza della terra, si incontreranno sul Lago di Toya a Hokkaido, in Giappone. Sebbene il così detto Gruppo degli Otto non abbia nessuna legittimazione o diritto di decidere sulle questioni planetarie, in pratica sono un informale governo mondiale. Così i G8 hanno guidato la globalizzazione neoliberista allo stato attuale seminando povertà, violenza, odio, segregazione, e distruzione dell'ambiente.
All'inizio, durante gli anni '70, il G8 venne costituito in un momento fortemente critico per il mondo capitalista, con lo scopo di formare un consenso verso gli stati imperialisti. E il "consenso" significava nient'altro che il camuffamento della finanza globale, della privatizzazione, della com mercializzazione e della militarizzazione come fossero una tassa.
continua su >> http://www.radiosonar.net
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Brad Will e il venerdì di sangue
Ven, 02/11/2007 - 19:32
La Jornada – Martedì 30ottobre 2007
Il giornalista Brad Will è stato assassinato il 27 ottobre 2006 nella città di Oaxaca. Non fu l'unico morto della giornata. Quello stesso venerdì di sangue, a Santa María Coyotepec, gruppi di pistoleros uccisero il professor Emilio Alonso Fabián ed il comunero Esteban Zurita López. Morirono anche Emilio Alonso Fabián, Esteban Ruiz ed Eudocia Olivera Díaz. 23 persone furono ferite.
Quel giorno, a partire dalle quattro del pomeriggio, il governo dello stato scatenò la violenza contro chi chiedeva la cacciata del governatore Ulises Ruiz. Gruppi di franchi tiratori, poliziotti e pistoleros spararono con armi di grosso calibro su cittadini disarmati in almeno 15 punti chiave della città di Oaxaca. La repressione si concentrò in tre luoghi dove erano state installate delle barricate: Santa Lucía del Camino, periferia della città di Oaxaca; Santa María Coyotepec e San Bartolo Coyotepec. Né agenti né sicari risultarono feriti. Tutte le vittime facevano parte del movimento contro il mandatario statale.
L'omicidio di Brad Will è avvenuto a Santa Lucía del Camino. Un gruppo di poliziotti ed autorità municipali gli spararono a 30 metri di distanza, mentre il documentarista riprendeva, con la sua macchina fotografica, gli scontri tra membri dell'Assemblea Popolare dei Popoli di Oaxaca (APPO) e funzionari pubblici e gendarmi senza uniforme.
L'aggressione fu selvaggia. A Coyotepec, Esteban Zurita López fu finito con un colpo. Il suo corpo rimase in mezzo alla strada, tra le barricate e le auto di traverso. Ad Emilio Alonso Fabián una pallottola attraversò il cuore mentre tentava di fuggire. Diversi maestri furono presi a colpi di machete. “Quella gente - dice uno dei testimoni riferendosi ai sicari - era invasata, sembravamo conigli ai quali davano la caccia”.
Quello stesso venerdì il governo dello stato segnalò che la signora Eudocia Olivera era morta a bordo di un'ambulanza, per colpa delle barricate. Non disse mai a quale istituzione apparteneva l'ambulanza, la causa della morte né l'ospedale nel quale era stata portata. La Croce Rossa negò che le sue ambulanze avessero eseguito quel servizio. Nemmeno il Pronto Soccorso, l'unico che offre servizio privato di trasporto dei malati, prestò questa assistenza.
Il Congresso di Oaxaca pubblicò appelli sui giornali statali per chiedere l'intervento del governo federale e della polizia federale per ristabilire lo "stato di diritto". Due giorni dopo l'operativo poliziesco e paramilitare, in mezzo allo scandalo mediatico scatenato proprio dal decesso del reporter statunitense, la Polizia Federale Preventiva (PFP) entrò nella città di Oaxaca.
Abel Santiago Zárate ed Orlando Manuel Aguilar Coello, consigliere comunale di pubblica sicurezza di Santa Lucía del Camino, e sottufficiale della polizia municipale, rispettivamente, presunti assassini di Brad, in un primo momento furono fermati.
La stampa nazionale e la macchina fotografica del documentarista assassinato catturarono immagini di queste persone mentre sparavano contro l'ucciso. Tuttavia, agli inizi del 2006 furono rilasciati per "sparizione di dati". Non furono nemmeno interrogati e processati per il delitto di attività di para-polizia e porto illegale di armi.
Astutamente, a metà novembre, il governo dello stato diffuse la voce che gli assassini del reporter di Indymedia erano due attivisti della APPO che si trovavano a due metri da lui. Non esiste una sola prova a sostegno di questa ipotesi. Gli oaxaqueños in ribellione ci misero i morti; Ulises Ruiz vuole che ci mettano anche i "capri espiatori" degli omicidi. Neanche la giustizia oaxaqueña si preoccupò di arrestare i criminali che uccisero le altre vittime del venerdì di sangue. È che, per quanto visto, per lei la vita di umili professori ed ejidatarios non vale nemmeno una parvenza di giustizia.
Il 28 ottobre 2006, Magdalena Hernández, vedova di Emilio Alonso Fabián, indigeno zapoteco, professore della primaria della zona di Pochutla, guidava con un mazzo di fiori in braccio il corteo funebre per seppellire suo marito. La notte precedente, aveva dovuto affrontare da sola la burocrazia perché le consegnassero il corpo. Il corteo era partito dal centro della città verso Candelaria, il suo villaggio, nella regione di Los Loxichas. Nello zócalo della capitale oaxaqueña i dirigenti della APPO gli resero omaggio, mentre tutte le voci intonavano Dios nunca muere.
Alla fine di aprile del 2007, Antonio O. Garza, ambasciatore degli Stati Uniti in Messico, scrisse: "Le indagini svolte in Messico sulla morte di Will non sembrano avere progredito in assoluto e nemmeno sembra ci sia uno sforzo combinato per risolvere il caso. Questa mancanza di progressi è preoccupante". Sei mesi dopo le sue parole, la situazione è esattamente uguale o peggiore.
Kathy Will, madre della vittima, ha detto: "Siamo delusi dalla mancanza di un'indagine neutrale, obiettiva e legittima sulla tragica morte di Brad. L'indagine iniziale delle autorità locali è stata cattiva, pregiudizievole ed illogica nelle sue conclusioni".
Un anno dopo il venerdì di sangue, i maestri oaxaqueños hanno occupato le strade per onorare i loro morti. Con loro c'era Magdalena Hernández, vedova di Emilio Alonso Fabián. Migliaia di lavoratori dell'educazione il 27 ottobre hanno sfilato per ricordare gli omicidi, esigere giustizia e dimostrare che non sono stati sconfitti. In Cal y Canto, dove fu ucciso Brad, gli abitanti hanno piantato una croce di legno ed un tappetto fatto di sabbia colorata, candele e fiori.
A Oaxaca la memoria è ancora viva e la giustizia non arriva.
(Traduzione Comitato Chiapas “Maribel” – Bergamo)
Prime Modifiche collettive da fare al sito
Sab, 02/06/2007 - 12:31-pubblica
(RISOLTO, cambiato tema)-la form va troppo in basso
-differenziare maggiormente i testi diversi
-lavorare sull'accessibilità col coach!
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(bisogna fare attenzione ai copia/incolla)-non mantiene la formattazione
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-da scrivere e linkare in homepage
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Prime Modifiche collettive da fare al sito
Mar, 22/05/2007 - 13:12*grafica
-pubblica
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-default separato, dare la possibilità all'utente di filtrarlo
prova allegati
Dom, 20/05/2007 - 22:13Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. Ut enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation ullamco laboris nisi ut aliquip ex ea commodo consequat. Duis aute irure dolor in reprehenderit in voluptate velit esse cillum dolore eu fugiat nulla pariatur. Excepteur sint occaecat cupidatat non proident, sunt in culpa qui officia deserunt mollit anim id est laborum.
Vatican threatens to sue Indymedia
Lun, 23/04/2007 - 15:18Back in April 2005, the World Press reported that the Italian Public Departmen's attorney, Salvatore Vitello, intends to take legal action against a satirical photomontage picturing Cardinal Ratzinger, the then newly chosen pope, in Nazi uniform. A few months ago, the intention materialized in the form of a letter of request that is now being considered by the Brazilian Superior Court of Justice (STJ). The request letter asks for the the page to be taken down and disclose the identity of the people deemed responsible for the site, which is registered in Brazil.
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