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 <title>sinistra</title>
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 <description>The taxonomy view with a depth of 0.</description>
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 <title>Le periferie romane secondo Walter Tocci</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/2661</link>
 <description>&lt;p&gt;Un articolo letto durante la lezione di storia sociale presso un&#039;università romana. Fa parte di un documento più ampio, a firma di Walter Tocci, pubblicato da diverse testate online il 3 maggio scorso.&lt;br /&gt;
Lo trovate su &lt;a href=&quot;http://www.ciardullidomenico.it&quot; title=&quot;www.ciardullidomenico.it&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;www.ciardullidomenico.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Wed, 07 May 2008 07:39:46 +0200</pubDate>
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 <title>lettera al Corriere con risposta</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/2545</link>
 <description>&lt;p&gt;Original Message -----&lt;br /&gt;
From: &lt;a href=&quot;mailto:pietroancona@tin.it&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;pietroancona@tin.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
To: &lt;a href=&quot;mailto:silvano.stoppa@poste.it&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;silvano.stoppa@poste.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Cc: &lt;a href=&quot;mailto:lettere@corriere.it&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;lettere@corriere.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Sent: Wednesday, April 30, 2008 9:23 AM&lt;br /&gt;
Subject: troppo buonismo&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; Se la sinistra ha perso è perchè ha fatto l&#039;esatto contrario di quello che lei dice. Ferrero, Ministro della Solidarietà, si è recato a Padova a festeggiare la deportazione degli abitanti di Via Anelli e Veltroni ha chiesto ed ottenuto un decreto razziale  a tamburo battente subito dopo l&#039;omicidio della signora Reggiani mentre tutti i Sindaci PD hanno fatto a gara con i leghisti a chi la sparava più grossa contro i rom-.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Credo che l&#039;avere ridotto la politica  della sinistra ad una mucillagine della ideologia della destra assecondandone la campagna di spargimento a pieni mani della paura&lt;br /&gt;
abbia nuociuto alla sinistra che avrebbe dovuto difendere con assai più determinazione e senza cedimenti la civiltà del diritto ed una giusta politica di accoglienza degli stranieri.&lt;br /&gt;
   Altro che buonismo!&lt;br /&gt;
La sinistra avrebbe dovuto proporre una legge di protezione  degli immigrati dalle pretese di sfruttamento sessuale e dalla riduzione in vera e propria schiavitù  dai datori di lavoro famelici profittatori della condizione di bisogno dei loro sottoposti.&lt;br /&gt;
  Cari saluti.-&lt;br /&gt;
Pietro Ancona&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mercoledi&#039; 30 Aprile 2008 &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;(lettera al Corriere)&lt;br /&gt;
Troppo buonismo&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se la sinistra ha perso le elezioni politiche e se Rutelli non sarà sindaco di Roma, è perché i politici di quell&#039;area non hanno capito che la questione principale per la gente comune è la sicurezza delle proprie città, del proprio Paese. Sarebbe veramente utile finirla con questo buonismo o pietismo da quattro soldi. Alcuni rappresentanti politici non hanno ancora capito che gli italiani non ne possono più di vedere campi nomadi sporchi e colmi all&#039;inverosimile di persone che sopravvivono rubando. La sinistra, e non solo, deve finalmente comprendere che se uno straniero rapina una persona, il problema è il derubato e non il povero rumeno o l&#039;extracomunitario che ruba perché è senza lavoro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Silvano Stoppa, | &lt;a href=&quot;mailto:silvano.stoppa@poste.it&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;silvano.stoppa@poste.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/11">Analisi</category>
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 <pubDate>Wed, 30 Apr 2008 10:16:36 +0200</pubDate>
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 <title>Bertinotti e gli altri? Li abbiamo uccisi noi</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/2334</link>
 <description>&lt;p&gt;Ve lo avevamo detto, ve lo avevamo scritto, ve lo avevamo gridato e non avete voluto ascoltarci.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Adesso che siete con il culo per terra e non sapete dove sbattere la testa ve lo diciamo ancora. Abbiamo cospirato coscientemente per mandarvi a casa perché non siete diversi dagli altri incapaci che infestano il parlamento&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lo stupore degli sconfitti&lt;br /&gt;
Anche in Altrenotizie&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il risultato elettorale sembra aver colto di sorpresa gli sconfitti in misura superiore al plausibile. Stupore strano, poiché la sconfitta era annunciata, si sapeva che sarebbe stata netta quanto inevitabile e non solo perché lo dicevano i sondaggi. Fanno buon viso a pessimo gioco al Partito Democratico, entrano nel fair play con il quale Veltroni pensa di tappezzare il suo Piano B, ovvero l&#039;attesa che la fine del governo Berlusconi, prima o poi, lo consegni al paese come unica alternativa. Sono i vantaggi del sistema bipolare: non occorre vincere, basta attendere il fallimento dell&#039;altro polo e festeggiare la vittoria sui cadaveri degli amministrati. L&#039;errore originale è stato quello di dare per finito Berlusconi e credere che in caso di caduta di Prodi ci sarebbe stato da affrontare un centrodestra imploso, salvo poi ritrovarsi Berlusconi trionfante a capo di una destra coesa, più forte e più reazionaria che mai. Fanno buon viso a cattivo gioco anche nella Destra, che ora cercherà di elemosinare qualche strapuntino, festeggiano la sparizione dei comunisti e anche loro sperano nel loro personale sole nero dell&#039;avvenire. Al popolo di destra piace il potere, un partito di destra che si offre come opposizione ha il destino segnato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I più stupiti sono indubbiamente quelli dell&#039;Arcobaleno, ma in questo caso lo stupore non è agito strumentalmente, perché non c&#039;è nessun Piano B. Se Veltroni ha già annunciato l&#039;originalissimo “governo ombra” con il quale ci intratterrà negli anni a venire, il resto della sinistra è all&#039;anno zero, come è stato detto da molti con esatta sintesi. All&#039;appuntamento elettorale si è giunti con quel che restava della sinistra parlamentare, che si era preparata per l&#039;occasione federando tre partiti nell&#039;Arcobaleno e figliando due partitini con falce e martello. Scelta tatticamente suicida, non meno suicida di quella di Veltroni, che ha esposto la sinistra parlamentare alla vendetta dei propri elettori. Elettori che troppe volte sono stati costretti a votare turandosi il naso e anche loro come i sostenitori di Veltroni messi all&#039;angolo dall&#039;assenza di alternative praticabili.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Coscientemente molti elettori di sinistra si sono astenuti, sperando di determinare proprio questo risultato, complice l&#039;esistenza della clausola di sbarramento e complice la stessa drammatica inadeguatezza del personale politico ormai incrostato in Parlamento e dintorni. Un calcolo che si è rivelato esatto e che ha privato la coalizione di Bertinotti dell&#039;airbag rappresentato da voti dati per scontati. La misura dell&#039;errore in questa valutazione è sotto gli occhi di tutti, la sinistra parlamentare non esiste più. Qualcuno penserà ad una pugnalata alle spalle, ma le elezioni le perdono i candidati e in questo caso si è trattato di un clamoroso quanto annunciato voto di sfiducia. Che poi a questi annunci chi di dovere abbia fatto orecchie da mercante è un altro errore evidente; sono gli stessi che ancora non hanno capito e che danno la colpa delle loro disgrazie a Veltroni, ma ormai è troppo tardi per salvarsi dando la colpa ad altri.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La perdita è grave, perché con la presenza parlamentare la sinistra nel suo complesso perde strumenti utili alla vigilanza sui processi istituzionali e perché proprio le istituzioni diventeranno ancora più impermeabili alle istanze sociali. Oltre la sconfitta ci sarà la ridefinizione di molti equilibri con effetti ricorsivi su e giù per i vali livelli amministrativi, che investiranno i rapporti di forza nelle amministrazioni locali come in quelle nazionali. Già ora c&#039;è qualche avvoltoio che ne approfitta per paventare disordini nelle strade; il classico mettere le mani avanti in vista dell&#039;inevitabile fallimento dell&#039;inadeguato Berlusconi e conseguenti proteste oceaniche.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per il momento i principali leader sconfitti hanno provveduto a certificare la sconfitta rimarcando i rispettivi autismi e confermandosi fuori dal mondo e lontani dal cuore del loro elettorato potenziale. Non ci ha capito molto Di liberto, che subito ha proposto di brandire felce e mirtillo e correre alla riscossa comunista e non ci ha capito molto neanche Pecoraro Scanio, che non ha trovato di meglio che riproporre di un partito ecologista puro. Nemmeno a Rifondazione hanno capito molto, eppure erano quelli che avevano pià strumenti per capire. Elegante come sempre, Bertinotti si è dimesso; a lui l&#039;onore delle armi, avrà tutto il tempo per metabolizzare l&#039;incredibile e di mettere a fuoco quanto gli siano costato giocherellare la sera con i salotti e la mattina con i movimenti, che poi restano a raccogliere i cocci della feste consumate.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lo sapeva Bertinotti e lo sapeva la sua direzione politica che questa volta non ci sarebbe stato nessun “soccorso rosso”, ma semmai che erano annunciata la diserzione “dal basso”. Anche Bertinotti ha preferito puntare tutto sulla somma aritmetica dei risultati ottenuti dai tre partitini alle ultime elezioni; grosso errore di valutazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La sinistra (ex) parlamentare paga la sua scarsa qualità, la mancanza di un accenno di progetto di società spendibile e l&#039;eccessivo tatticismo politicista. Da troppo tempo la sinistra parlamentare ha accettato una dimensione che non le appartiene, non merita e che non corrisponde alla realtà della composizione del corpo elettorale nel nostro paese. Circoscritta la battaglia politica al proprio interno, la sinistra si è divorata da sola, moltiplicando i conflitti e dimenticando la propria storia. Nel paese più corrotto d&#039;Europa non è stata capace di porre nemmeno la questione morale, abbondando invece in atteggiamenti accomodanti e piacionerie nei confronti di chi si nutre della cosa pubblica e delle sofferenze delle classi subalterne, col solo risultato di ingrassare Di Pietro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un deficit che l&#039;ha resa troppo simile alla proposta del Partito Democratico, al quale si sono aggiunte l&#039;incapacità di giungere a decisioni drastiche nelle tante situazioni ove era stata complice di disastri - il caso della Campania su tutti - e una campagna elettorale condotta in maniera assurda. Mentre i forefront delle altre formazioni bombardavano l&#039;elettorato promettendo tutto e il contrario di tutto, Bertinotti si preoccupava di solidarizzare con Ferrara (che ora finalmente prende atto delle pernacchie) e di sposare la cordata italiana per l&#039;Alitalia. Questa è stata la campagna elettorale della sinistra italiana, alla quale per amor di precisione possiamo aggiungere proposte lisergiche tipo “abolizione della proprietà privata” da parte di quelli con la falce e il martello; prima che lisergici, offensivi per l&#039;intelligenza politica di quelli che fecero la storia di quel simbolo, che davvero non meritano di essere confusi con la pochezza di questi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Adesso che quel che resta della mitica “base” della sinistra italiana ha sfiduciato al gran completo le proprie rappresentanze parlamentari, si apre lo spazio - ma prima ancora la necessità - per la costruzione di un&#039;aggregazione in grado di riportare al più presto il peso di tanta parte del paese nella partecipazione i processi decisionali. Sarà inevitabile una fase veramente costituente alla quale sia garantito il più ampio accesso e la veloce costituzione di un soggetto leggero quanto aperto che si occupi della costruzione di un soggetto politico unitario radicalmente nuovo, fondato sul perseguimento di uno scopo e non sull&#039;appropriazione dei voti di quel che resta della sinistra; è stato infatti dimostrato che bisogna meritarseli, diversamente da quelli di altri. Un soggetto politico nel quale tutti possano apportare le proprie esperienze, ma che resti fortemente dedicato alla protezione dei beni e degli interessi comuni come a quella dei diritti civili. Un altro mondo è sempre possibile e adesso tutto da costruire; bisogna darsi da fare e in fretta, il contributo di tutti è urgente.&lt;/p&gt;
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 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/10">Notizia</category>
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 <pubDate>Wed, 16 Apr 2008 13:49:25 +0200</pubDate>
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 <title>Germania- Elezioni regionali- L&#039;estrema sinistra avanza (da sola)</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/1539</link>
 <description>&lt;p&gt;Questo fine settimana si sono tenute le elezioni per il rinnovo dei parlamenti locali di due importanti regioni della Germania: l&#039;Assia e la Bassa Sassonia. I risultati hanno stravolto la scena politica tedesca: i democristiani del cancelliere Angela Merkel hanno subito in Assia, la regione di Francoforte, un pesante ridimensionamento perdendo ben 12 punti percentuali e scendendo al 36,8%, contro il 36,7% del partito socialdemocratico guidato nella regione dalla signora Andrea Ypsilanti. Per la Cdu è il peggiore risultato in Assia dal 1966. Ancor più sorprendente è il risultato della Die Linke, il partito della sinistra radicale fondato da ex socialdemocratici ed ex comunisti. Per la prima volta supera il tetto del 5% dei voti e entra nel Parlamento di un Land occidentale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sulla base di questi primi risultati né l&#039;Spd né la Cdu possono governare la regione con i loro partner tradizionali, rispettivamente i Verdi e i Liberali. L&#039;Spd sembra puntare o a una coalizione con i Verdi e Die Linke o al semaforo, una coalizione socialdemocratica-verde-liberale dal colore dei rispettivi partiti (rosso, verde e giallo). Un&#039;alleanza di questo tipo in un grande Land del Paese potrebbe essere propedeutica a un accordo simile anche a livello federale, dopo le elezioni del 2009, fanno notare i primi commentatori.&lt;br /&gt;
Un&#039;altra ipotesi è invece un grande coalizione tra Cdu e Spd, come a livello federale. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Meglio per la Cdu è andato il voto in Bassa Sassonia dove potrà continuare a governare la regione insieme ai Liberali. Ma anche in questo Land, Die Linke, con un programma basato sul welfare state, ha ottenuto un successo sorprendente, raccogliendo addirittura il 7,1% dei voti. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sul fronte nazionale questi risultati avranno sicuramente un impatto che oggi non è prevedibile.&lt;/p&gt;
</description>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/4">Economie/Lavoro</category>
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 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/366">sinistra</category>
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 <pubDate>Tue, 29 Jan 2008 14:43:15 +0100</pubDate>
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<item>
 <title>contano ancora gli operai per la sinistra italiana?</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/1087</link>
 <description>&lt;p&gt;Contano ancora gli operai per la sinistra italiana?&lt;br /&gt;
====================================&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dopo aver osservato il minuetto di Bertinotti attorno a Prodi esteso dalla dichiarazione di fallimento del centro-sinistra all&#039;auspicio di oggi per un governo di legislatura (sono bastati due giorni) mi sono chiesto che cosa realmente muove la sinistra oggi e quanto contano per essa gli interessi dei lavoratori e se ancora questi interessi contano. Sono giunto alla conclusione che gli interessi degli operai non valgono una crisi di governo che, se avverrà, si svolgerà in un  altro scenario assai diverso da quello del lavoro dipendente!&lt;br /&gt;
 Questo interrogativo nasce dalle notizie che giungono dalla finanziaria in corso di approvazione. Per i managers  viene stabilito un tetto massimo di 548 mila euro. Credo che non esista Paese al mondo in cui la categoria dei managers(ingrossata a dismisura da continue costituzioni di società miste pubblico-private) sia pagata con stipendi cosi vertiginosi dalla pubblica amministrazione. A fronte di questo stanno salari tra i più bassi dei paesi industrializzati. La proposta per questi anche da parte dei sindacati più autonomi e combattivi come la FIOM è ridicola: soltanto 117 euro lorde al mese di incremento!! Praticamente niente!&lt;br /&gt;
 La verifica chiesta dalla sinistra di governo si farà quanto saranno definitivamente approvate le norme che traducono in legge il protocollo del 23 luglio. Insomma, con un poco di finta baldoria le scelte fondamentali del centro-sinistra in materia di welfare diventeranno definitive. Non credo che sarà più possibile in questa legislatura mettere mano alla legge Biagi seppur per qualche piccola modifica.&lt;br /&gt;
 Credo che l&#039;opera di spoliazione dei diritti di questo governo e del blocco sociale che lo appoggia, blocco capeggiato da Montezemolo ma che comprende Confederazioni sindacali assai sensibili alle pretese degli imprenditori, continuerà con lo svuotamento dei contratti collettivi nazionali di lavoro, la revisione delle istituzioni che hanno segnato la civiltà del lavoro INPS ed INAIL, l&#039;introduzione dei contratti individuali magari in sostituzione dei contratti più vessatori resi possibili oggi dalla legge trenta. Insomma, non cambierà niente in senso positivo per i lavoratori,  non ci sarà alcun blocco, si andrà avanti sulla strada della destrutturazione della classe dei lavoratori come entità sociale, con una sua identità ed una sua dinamica.&lt;br /&gt;
  Le cose che realmente preoccupano gli oligarchi della sinistra italiana non sono le condizioni penose in cui è precipitato il lavoro in Italia sopratutto ad opera di governi di centro-sinistra a cominciare dagli accordi del 1993 e dal pacchetto Treu. Si preoccupano della legge elettorale, delle riforme istituzionali, della politica generale. Preoccupazioni giuste se non diventassero prevalenti e se non espellessero la difesa dei lavoratori e degli anziani.&lt;br /&gt;
  Colpisce l&#039;assenza di un atteggiamento propositivo, di una spinta per fare fare qualcosa di civile e di sinistra a questo governo: si lascia che il lavoro diventi una qualsiasi merce del mercato. Penso che il Salario Minimo Garantito potrebbe bloccare la deriva verso il basso delle retribuzioni reali che tendono a diminuire e si potrebbero introdurre norme a garanzia della democrazia sindacale con la regolamentazione dei referendum e della approvazione degli accordi sindacali. Penso che l&#039;abolizione della legge sul lavoro interinale potrebbe evitare che lavoratori pagati poco e mal trattati, invisibili ed inesistenti giuridicamente nei posti di lavoro, continuino ad essere sfruttati. Ma la sinistra di governo non proporrà mai l&#039;abolizione del lavoro interinale!. Negli ospedali pubblici palermitani ed in altre aziende, cooperative fatte all&#039;uopo, forniscono mano d&#039;opera. Una volta l&#039;interposizione della manod&#039;opera era un reato!!&lt;br /&gt;
  Insomma la tendenza imposta dal liberismo di una società non coesa con una classe di redditieri,imprenditori, managers,grandi professionisti strepitosamente ricca  distante dalla condizione generale della gente anni luce (un professore di liceo con 20.000 euro al mese a fronte dell&#039;amministratore pubblico con 600.000!)  è assecondata da un governo con tutta la sinistra dentro. L&#039;ideologia liberista è diventata davvero generale!&lt;br /&gt;
Pietro ancona&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/&quot; title=&quot;http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://pietro-ancona.blogspot.com/&quot; title=&quot;http://pietro-ancona.blogspot.com/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://pietro-ancona.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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 <comments>http://roma.indymedia.org/node/1087#comments</comments>
 <pubDate>Sun, 09 Dec 2007 10:17:18 +0100</pubDate>
 <dc:creator>indymedia</dc:creator>
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 <title>contano ancora gli operai per la sinistra italiana?</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/1086</link>
 <description>&lt;p&gt;Contano ancora gli operai per la sinistra italiana?&lt;br /&gt;
====================================&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dopo aver osservato il minuetto di Bertinotti attorno a Prodi esteso dalla dichiarazione di fallimento del centro-sinistra all&#039;auspicio di oggi per un governo di legislatura (sono bastati due giorni) mi sono chiesto che cosa realmente muove la sinistra oggi e quanto contano per essa gli interessi dei lavoratori e se ancora questi interessi contano. Sono giunto alla conclusione che gli interessi degli operai non valgono una crisi di governo che, se avverrà, si svolgerà in un  altro scenario assai diverso da quello del lavoro dipendente!&lt;br /&gt;
 Questo interrogativo nasce dalle notizie che giungono dalla finanziaria in corso di approvazione. Per i managers  viene stabilito un tetto massimo di 548 mila euro. Credo che non esista Paese al mondo in cui la categoria dei managers(ingrossata a dismisura da continue costituzioni di società miste pubblico-private) sia pagata con stipendi cosi vertiginosi dalla pubblica amministrazione. A fronte di questo stanno salari tra i più bassi dei paesi industrializzati. La proposta per questi anche da parte dei sindacati più autonomi e combattivi come la FIOM è ridicola: soltanto 117 euro lorde al mese di incremento!! Praticamente niente!&lt;br /&gt;
 La verifica chiesta dalla sinistra di governo si farà quanto saranno definitivamente approvate le norme che traducono in legge il protocollo del 23 luglio. Insomma, con un poco di finta baldoria le scelte fondamentali del centro-sinistra in materia di welfare diventeranno definitive. Non credo che sarà più possibile in questa legislatura mettere mano alla legge Biagi seppur per qualche piccola modifica.&lt;br /&gt;
 Credo che l&#039;opera di spoliazione dei diritti di questo governo e del blocco sociale che lo appoggia, blocco capeggiato da Montezemolo ma che comprende Confederazioni sindacali assai sensibili alle pretese degli imprenditori, continuerà con lo svuotamento dei contratti collettivi nazionali di lavoro, la revisione delle istituzioni che hanno segnato la civiltà del lavoro INPS ed INAIL, l&#039;introduzione dei contratti individuali magari in sostituzione dei contratti più vessatori resi possibili oggi dalla legge trenta. Insomma, non cambierà niente in senso positivo per i lavoratori,  non ci sarà alcun blocco, si andrà avanti sulla strada della destrutturazione della classe dei lavoratori come entità sociale, con una sua identità ed una sua dinamica.&lt;br /&gt;
  Le cose che realmente preoccupano gli oligarchi della sinistra italiana non sono le condizioni penose in cui è precipitato il lavoro in Italia sopratutto ad opera di governi di centro-sinistra a cominciare dagli accordi del 1993 e dal pacchetto Treu. Si preoccupano della legge elettorale, delle riforme istituzionali, della politica generale. Preoccupazioni giuste se non diventassero prevalenti e se non espellessero la difesa dei lavoratori e degli anziani.&lt;br /&gt;
  Colpisce l&#039;assenza di un atteggiamento propositivo, di una spinta per fare fare qualcosa di civile e di sinistra a questo governo: si lascia che il lavoro diventi una qualsiasi merce del mercato. Penso che il Salario Minimo Garantito potrebbe bloccare la deriva verso il basso delle retribuzioni reali che tendono a diminuire e si potrebbero introdurre norme a garanzia della democrazia sindacale con la regolamentazione dei referendum e della approvazione degli accordi sindacali. Penso che l&#039;abolizione della legge sul lavoro interinale potrebbe evitare che lavoratori pagati poco e mal trattati, invisibili ed inesistenti giuridicamente nei posti di lavoro, continuino ad essere sfruttati. Ma la sinistra di governo non proporrà mai l&#039;abolizione del lavoro interinale!. Negli ospedali pubblici palermitani ed in altre aziende, cooperative fatte all&#039;uopo, forniscono mano d&#039;opera. Una volta l&#039;interposizione della manod&#039;opera era un reato!!&lt;br /&gt;
  Insomma la tendenza imposta dal liberismo di una società non coesa con una classe di redditieri,imprenditori, managers,grandi professionisti strepitosamente ricca  distante dalla condizione generale della gente anni luce (un professore di liceo con 20.000 euro al mese a fronte dell&#039;amministratore pubblico con 600.000!)  è assecondata da un governo con tutta la sinistra dentro. L&#039;ideologia liberista è diventata davvero generale!&lt;br /&gt;
Pietro ancona&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/&quot; title=&quot;http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
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 <pubDate>Sun, 09 Dec 2007 10:17:11 +0100</pubDate>
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 <title>Asor Rosa: &quot;Lavavetri, mi dimetto da intellettuale di sinistra&quot;</title>
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 <description>&lt;p&gt;Dalla prima pagina del Corriere della Sera di oggi 1 settembre 2007 lo scrittore Alberto Asor Rosa interviene sul caso Lavavetri sollevato dall’ordinanza del Comune di Firenze e, argomentando le sue pesanti accuse al centrosinistra, titola: &quot;Mi dimetto da intellettuale di sinistra&quot;. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Chi non ha il quotidiano e volesse leggere l’interessante articolo di Alberto Asor Rosa, lo trova su &lt;a href=&quot;http://www.ciardullidomenico.it&quot; title=&quot;www.ciardullidomenico.it&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;www.ciardullidomenico.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Sat, 01 Sep 2007 12:09:32 +0200</pubDate>
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