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9 giugno 2007: No Bush

Comunicati / Volantini

Economie/Lavoro

TORREVECCHIA - ANCHE IL TAR BOCCIA LA VIABILITA’ SPERIMENTALE

Autore:
Comitato Torrevecchia/Primavalle
immagine:

Comunicato Stampa

ANCHE IL TAR BOCCIA LA VIABILITA’ SPERIMENTALE

I cittadini di Torrevecchia-Primavalle che da 14 mesi si battono contro la disastrosa viabilità sperimentale, hanno ottenuto una grande vittoria : IL TAR HA ACCOLTO IL RICORSO presentato dai cittadini, disponendo la SOSPENSIVA del provvedimento con cui è stata introdotta la viabilità sperimentale e IMPONENDO così di fatto il RIPRISTINO DELLA VIABILITA’ PRECEDENTE.

Così, dopo tante forze politiche e istituzionali, tra cui il ministero dei Trasporti che aveva accolto un precedente ricorso, adesso anche in TRIBUNALE viene riconosciuta la giustezza e la legittimità delle ragioni dei cittadini contro un provvedimento che tanti disagi ha prodotto.

Ragioni che soltanto l’ex-presidente del 19 municipio, non più rieletto nelle recenti elezioni, si è sempre rifiutato arrogantemente di recepire, insistendo sprezzante contro tutto e tutti nel mantenere un provvedimento rifiutato dalla gran maggioranza dei cittadini.
Adesso, il quartiere ATTENDE un sollecito RITORNO ALLA VIABILITA’ PRECEDENTE , che peraltro il neo-presidente del municipio appena eletto ha già assunto come primo atto della sua presidenza.

Comitato Torrevecchia-Primavalle “Cittadine/i per un quartiere migliore”

Capire la Cina - Una Raccolta di Documenti

CAPIRE LA CINA

Una raccolta di documenti e materiali per contrastare la disinformazione propagandistica e l'attacco mediatico costantemente subito dalla Repubblica Popolare Cinese.

Scaricabile online da qui:

http://www.ideasherwood.org/capire_la_cina.pdf

Sardegna;i ricchi si riprendono i soldi dai poveri

autore:
Altromedia
Sommario:
Notizia da mostrare,spedire,volantinare,attacchinare

La vendetta dei miliardari.La Sardegna è una regione con poco lavoro,specie nell'interno.Qualche anno fa il presidente della regione ha pensato di mettere una tassa di "pedaggio" ai beni semoventi di lusso che a migliaia da tutto il mondo ci vanno a fare vacanza.Serviva per avere un pò di risorse da distribuire alle amministrazioni dei paesi e redistribuire nelle zone povere dell'interno.Si applicava solo a barche dai 14mt. in sù,ad aerei privati,e cose del genere possedute da miliardari in lire o milionari in euri.Per loro quella tassa non è niente,dal punto di vista del danno economico.Hanno yacht e piper,ville con piscina,campi da golf,camerieri ,ma proprio quella tassuccia ridicola non gli andava giù per principio.Hanno fatto ricorso e hanno vinto.Adesso riavranno i loro soldi e i poveri della Sardegna qualche possibilità in meno.E se disgraziatamente riprenderanno i sequestri ci penserà la polizia o l'esercito a menare per loro.Poi alla tv parlano di "valori" ,di "solidarietà" e di "opportunità".

http://altromedia.blogspot.com/

governo senza ritegno

autore:
lele82
Sommario:
il Berlusca si è superato nella squadra di governo

Dopo aver in parte digerito l'assurdità di un sindaco maritato con la figlia di quel pecoraro(come tutti quelli che guidano greggi di questo tipo di mammiferi notoriamente celebri per la loro voracità pari solo alla leggerezza della loro massa celebrale)di pino rauti non riesco a disperarmi guardando i ministeri.Non voglio lodare il partito del Senatore vasa-vasa cannoli-cannoli Cuffaro ma gli ultimi governi Berlusconi con Casini erano molto più decenti,questo è indecente indegno ed irrispettoso...proprio come il suo premier.Partendo dai ministeri con portafoglio alla Giustizia ce un certo Alfano nipote o figlio del Senatore omonimo che è il vero politico della mafia,non coglioni come Micciché che non contano una minchia,questo senatore fa l'ambasciatore mafioso a Roma da decenni e non so forse autorizzerà la castrazione chimica per i magistrati rossi comunisti etc etc(che avranno di fronte 5 anni di inferno)con la mano del giovane picciotto ministro...perché questo sarà la giustizia in Italia per i prossimi 5 anni un ministro che firmerà carte di gravità inaudita per conto del suo presidente e della sua cosa nostra.Sorvolando sui Scajola,Sacconi,Tremonti e gli altri già ministri berlusconiani in recenti passate esperienze,senza scordarsi che stavolta un folle come Tremonti non sarà"attenuato"da Fini che è,per la gioia di tutti noi,il più grosso coglione di destra in politica d'Europa stando 5 anni ad osservare cosa succederà nell'aula che presiederà in silenzio;due assurdità su tutte in due campi fondamentali come l'ambiente e la cultura sono stati nominati niente popò di meno che due ritardati del calibro della Prestigiacomo(famosa solo per pianti in aula,scopate con Fini,prese per il culo in diretta ha povera gente ad Annozero e le imitazioni della Cortellesi)e SANDRO BONDI(su cui non ci può essere nulla da commentare ma che mi ha dato l'unica gioia elettorale essendo così coglione da non essere eletto a presidente di una piccola provincia come quella di Massa).Ricordando che a due ministeri importantissimi come l Interno e la Difesa ci saranno Maroni(ronde pure a Roma?)e La Russa(facciamolo fuori e mettiamoci Ballantini che sicuramente capisce di più)passando ai ministri senza portafoglio il"fatto da solo"si è scatenato:Bossi ministro alle riforme sperando che gli si riformi ulteriormente il quadro clinico e che lo costringa a rimanere a casa...per sempre!!!!l'ultima giovane fascista alle politiche giovanili ed un pazzo come Calderoli alla DELEGIFICAZIONE??????ho un nome che da ieri sera martorizza la mia testa come un martello pneumatico MARA CARFAGNA 3 ANNI FA TROIETTA TELEVISIVA NELLA PIU' GRANDE DELLE RETI PRIVATE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO,UNA LETTERINA O COSE DEL GENERE...COME CAZZO FA' A FARE IL MINISTRO PORCO DIO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!.In attesa della Brambilla,che ha fatto carriera politica in 2 anni con le stesse credenzialità della Carfagna,viceministro e regisrando vari pezzi di merda democristiani e veramente stupidi come Rotondi,Brunetta,Fitto e leggendo con orrore di Giovanardi alla lotta alle droghe posso solo sperare che oggi ci sia un attentato di un pluriomicida e riconiare lo slogan elettorale berlusconiano.....ITALIA...SUICIDATI!

Rendimento TFR 2007; l'INPS supera i fondi privati !!

autore:
altromedia

La notizia scotta e sta passando in sordina!L'anno scorso i lavoratori sono stati chiamati a decidere se lasciare il TFR all'INPS o a fondi privati o misti.L'INPS,col suo 3,1% netto,ha superato più di 100 fondi su circa 120.Solo una decina di fondi ha fatto meglio dell'INPS.E visto come vanno le cose nella finanza ,si può dire che è stato solo un caso.Perchè la gente dovrebbe passare da una cosa che ti garantisce almeno la copertura dell'inflazione Istat a cose che si basano sulla volatilità del mondo economico di oggi?I conti finali vanno fatti bene dato che si mette mano a leggi che facilitano la detrazione per chi sottoscrive i fondi privati e misti,ma il rendimento è sotto gli occhi di tutti.Ed è PIU' BASSO.
Speriamo che qualcuno si decida a denunciare come anticostituzionale il fatto di favorire la detrazione per chi passa ai megafondi privati che poi,come sta succedendo in giro per il mondo,falliscono e lasciano migliaia di lavoratori e famiglie sul lastrico.

http://altromedia.blogspot.com/

G8 La Maddalena 2009: Abbattare l’architettura securitaria europea

autore:
Activists from Gipfelsoli | Prozessbeobachtungsgruppe Rostock | MediaG8way
Sommario:
Per un atteggiamento maggiormente critico verso la sicurezza – Una proposta di contestazione del G8 2009 in Italia

Per un atteggiamento maggiormente critico verso la sicurezza

Una proposta di contestazione del G8 2009 in Italia

* italian:
http://gipfelsoli.org/Heiligendamm_2007_italiano/4821....
* english:
http://gipfelsoli.org/Heiligendamm_2007_english/4819.h...
* german:
http://gipfelsoli.org/Home/Maddalena_2009/4818.html

Esattamente come nel caso dalle proteste precedenti, è possibile trarre delle conclusioni riguardo alla riuscita di mobilitazioni su vasta scala anche dalla contestazione del vertice G8 2007 di Heiligendamm.
Oltre ai tre grandi accampamenti di protesta auto-organizzati e una tournée d’informazione, attuati ben prima del vertice, nell’ambito di un campo preparatorio e attraverso incontri organizzati al di fuori dei confini germanici è stato attuato il tentativo di rapportarsi e costruire reti a livello internazionale. All’ interno dei movimenti si decise di non inquadrarsi nel palinsesto incentrato sul clima dettato dal G8, scegliendo piuttosto di implementare le proteste su campagne imperniate su temi propri dei movimenti, come la migrazione, l’antimilitarismo e l’agricoltura globale.

Con il presente documento, che tenta di fare il punto, a grandi linee, degli sviluppi nell’ambito delle cooperazioni di polizia a livello comunitario europeo, vogliamo riprendere, in vista del G8 2009 in Italia, alcuni dei temi di cui sopra e proporre la realizzazione di una campagna di contestazione dell’’’architettura securitaria’’ europea. Quello che ci auguriamo è l’avvio di un lavoro anti-repressione capace di superare la semplice critica degli atti di violenza compiuti dalle forze dell’ ordine e la pura e semplice scandalizzazione degli stessi. Questo lavoro politico di lotta alla repressione va condotto prestando la massima attenzione alle nuove forme di controllo sociale come riferimento cruciale per i movimenti antagonisti.
Bild: Genua

No future for freedom

Dall’ 11 Settembre 2001 in poi, le coordinate della politica estera e non solo dell’Unione Europea sono, al più tardi, profondamente cambiate. Al grido di “Terror comes home” (“Il terrore entra in casa nostra”), da allora sono state stabilite modifiche delle attività di Polizia Europee di lunghissima portata. La blindatura dei confini dell’Unione Europea, procede a ritmo serrato in forza dell’ impiego di nuove tecnologie e di cooperazioni transfrontaliere, mentre aumentano costantemente la sorveglianza e il controllo all suo interno. A questo si aggiungono le Missioni Estere dell’Unione Europea in cosiddetti “paesi terzi”. In veste di “erogatore di servizi”, L’Unione Europea mira all’esportazione di un complesso securitario del quale si è fatta prova campione. Questo inasprimento della pressione securitaria non riguarda unicamente i migranti e i comportamenti “critici” dal punto di vista securitario; esso, infatti, fornisce anche margini di manovra utilissimi per mettere tutta una serie di bastoni fra le ruote di un movimento contestatario della globalizzazione in rimonta.

Dal 1999 L’Unione Europea definisce l’Europa come uno “Spazio di libertà, sicurezza e giustizia”. Tanto in ambito civile quanto in ambito penale, in futuro avranno luogo cooperazioni giudiziarie e di polizia molto più estese. I politici degli interni sognano un Ministero degli Interni Europeo. Fra i personaggi chiave della politica securitaria europea va annoverato Franco Frattini, “Commissario Europeo di Giustizia, Libertà e Sicurezza”. Frattini è membro del partito berlusconiano Forza Italia e vicepresidente della Commissione Europea.

A livello poliziesco, gli organi dell’Unione Europea hanno ottenuto l’ attribuzione di maggiori competenze e hanno visto la luce nuovi Programmi e nuove Autorità. Nel 2007, si è riunito per la prima volta il cosiddetto “Future Group”. Di questo gruppo fanno parte i Ministri dell’Interno dei paesi che nei sei anni a seguire si daranno il cambio alla presidenza dell’Unione. Fra i suoi membri vi sono anche il Commissario Europeo Frattini e il Direttore dell’”Agenzia Europea per la Gestione della Cooperazione Operativa alle Frontiere Estern” FRONTEX. Il “Future Group” si autodefinisce “informale” ed agisce influendo sui procedimenti di definizione delle impostazioni della politica interna europea nel contesto del trattato di Maastricht e dei negoziati di Lisbona. All’ insegna dello slogan: “Vivere l’Europa con sicurezza”, il Ministro dell’Interno tedesco Schäuble si è adoperato con successo per incrementare l’inasprimento della politica interna europea[1].

Le Cooperazioni Transfrontaliere

Finora le Cooperazioni Transfrontaliere erano regolamentate solo fra pochi, singoli paesi in base al “Trattato di Prüm”. Un’ emanazione di tale trattato è stato, ad esempio, l’impiego in territorio svizzero di 500 uomini e di cinque carri idranti della Polizia tedesca contro i manifestanti durante il G8 del 2003. Il “Trattato di Prüm”, come tale fu un esperimento, ora “traslato nel quadro giuridico europeo” e divenuto così vigente in tutti i paesi membri. Ogni Autorità di Pubblica Sicurezza potrà accedere a tutte le banche dati del DNA e dei rilievi dattiloscopici nonché alle informazioni raccolte negli archivi dei registri automobilistici. Per facilitare l’ imposizione di divieti di trasferta e per fare in modo che “soggetti violenti possano essere rapidamente individuati e arrestati”, è stato semplificato lo scambio di informazioni su individui “indiziati di terrorismo e facinorosi itineranti” . Nel contesto del campionato europeo di calcio del 2008 in Austria e Svizzera è previsto l’ impiego di 2000 poliziotti tedeschi. Il Commissario Europeo Frattini ha annunciato l’allestimento di una “Polizia Europea dello Sport”, che scenderà in campo per la prima volta in occasione del campionato europeo del 2008. La formazione di queste “Squadre Speciali Europee” sarà gestita dall’Europol.

Come punto d’intersezione delle cooperazioni di polizia a Den Haag, l’Europol ora non è più solo autorizzata all’ adempimento di funzioni consultive. Con una delibera parlamentare europea del Gennaio 2008, l’Europol, da “Ufficio di Polizia europeo” è assurta ad “Agenzia per il coordinamento e lo svolgimento di attività investigative e di procedimenti operativi”. I suoi settori di competenza saranno estesi da quello originario, relativo alla “criminalità organizzata” ad “altri generi di gravi crimini”, e quindi anche ad azioni di matrice politica. Per mezzo di “Ufficiali di contatto”, l’ il “Sistema Informativo Europol”, in futuro sarà accessibile senza passaggi intermedi. Questi “Ufficiali di contatto” sono inviati delle Polizie di tutti i paesi membri, attivi all’ interno di organi decisionali e di controllo europei. Inoltre, essi sono attivi nelle centrali operative in concomitanza di grandi eventi. Ufficialmente, detti inviati esplicano “funzioni consultive”. Di fatto, sono gli elementi portanti di intersezioni di eminente importanza all’ interno della rete informale delle Cooperazioni di Polizia Europee. Essi hanno accesso a tutte le banche dati del paese d’invio e dspongono, per esempio, di informazioni su gruppi politici attivi nell contesto di contestazioni ai summit. Gli Ufficiali di contatto, fra l’altro, coordinano i divieti di trasferta, che da ultimo in occasione del G8 2007 fecero sì, che 600 persone non potessero entrare nel paese ospite, perché erano state notate in precedenza “in connessione con il G8”.

L’Europa – spazio di sorveglianza e di controllo

La cooperazione tra Polizia e Servizi segreti viene ampliata. In Germania la Polizia Criminale Federale (Bundeskriminalamt) e il Servizio Segreto Civile (Verfassungsschutz) si sono insediati in un comune “centro antiterrorismo”, all’ interno del quale si riuniscono quotidianamente, pur essendo dislocati in reparti separati, per svolgere meeting di analisi e discussione della situazione, e convenendo inoltre nei locali adibiti ai servizi di ristoro. Questo tipo di cooperazione ha, fra l’ altro, dato seguito a un massiccio monitoraggio del movimento contro il G8 e all’ avvio di indagini su attività terroristiche. Il rispettivo paragrafo del Codice Penale tedesco prevede la possibilità di operare compiendo ampie intromissioni nella sfera privata, cosa che, fra l’altro, ha permesso l’individuazione dei cellulari di tutti i partecipanti a un incontro della rete dissent! contro il G8. Dalla presa in visione degli atti concernenti gli interessati, è emerso che le indagini erano state condotte dalla polizia, ma su iniziativa del servizio segreto. Su proposta del ministero dell’interno tedesco, è ora prevista l’ implementazione di “Centri Comuni Antiterrorismo” in tutti gli stati membri dell’UE.

In aumento su tutto il territorio europeo è anche la il monitoraggio dell’ internet. Il Ministero dell’Interno tedesco ha lanciato un’ iniziativa battezzata “check the web”, volta al contrasto di un “terrorismo internazionale”. L’ 8 Maggio 2007, l’Europol ha attivato un “portale d’informazione”. In futuro, la Polizia tedesca e i Servizi segreti germanici vogliono gestire in comune un “Punto di monitoraggio e analisi dell’internet”, adibito alla sorveglianza e all’ archiviazione, parzialmente automatizzata, di siti web. All’interno di queste banche dati, un nuovo software permette di rilevare cosiddette “entità” , vale a dire delle identità di concetto o collegamenti tra persone e località (“Tecnologie Semantiche”). L’ industria della sicurezza elabora programmi che sono in grado di compiere ricerche anche in tipi di file di diverso formato. È così possibile collegare dati contenuti in file di testo, audio, video e di telerilievo satellitare. Le Autorità Giudiziarie di alcuni paesi hanno già adottato l’uso di un software della ditta SPSS, che sarebbe in grado di permettere l’emissione di “previsioni di compimento di reato” per mezzo dell’elaborazione di certi contingenti di dati. Secondo l’impresa che lo ha sviluppato, questo processo rappresenta un vero e proprio “passo in avanti nella lotta anticrimine”.

Anche in altri paesi europei si rileva una crescente repressione e persecuzione giudiziaria. In Italia, per esempio, in diversi procedimenti legati al G8 del 2001 o a manifestazioni antimilitariste e antifasciste, sono state emesse condanne a periodi di detenzione che vanno dai dai sei ai dodici anni. In altri paesi le leggi di Pubblica Sicurezza hanno subito modifiche che estendono sensibilmente i poteri accordati alle Polizie nell’ambito di operazioni di contrasto di cosiddetti “comportamenti critici per la sicurezza”. In Austria, la nuova legge sulla Pubblica Sicurezza rende più semplici controlli razzisti sui migranti. La Polizia Federale tedesca (Bundespolizei) ha ottenuto un ampliamento dei suoi settori di competenza non solo riguardo a operazioni al di fuori dei confini del paese, ma anche all’ interno, fra l’ altro in relazione a contestazioni politiche. I paesi membri dell’UE fissano parametri europei e “armonizzano” le loro leggi nazionali, come nel caso dell’immagazzinamento preventivo di dati (Data retention). I fornitori di servizi di telecomunicazione e i provider sono tenuti a salvare i dati relativi ai collegamenti e a trasmettere gli stessi alla Polizia, se questa li richiede. In questo modo, la Polizia è in grado di ripercorrere il tracciato di qualsiasi comunicazione e di creare diagrammi relazionali a valenza sociologica. Varie forme di preservazione dalla sorveglianza, per contro, subiscono limitazioni sempre di più gravi. In Austria e in Inghilterra, gli utilizzatori di programmi di crittografia, sono obbligati per legge a rendere note le loro password alla Polizia. I politici addetti agli affari interni portano avanti l’accorpamento generale di tutte le banche dati delle Polizie europee.

Istituzioni e programmi di ricerca dell’ architettura securitaria europea

Al fine di controllare fenomeni di contestazione di massa quali quelli che si verificano per esempio in relazione ai Summit G8, non hanno visto la luce solo nuove istituzioni, ma anche nuovi programmi di ricerca scientifica. In questo contesto, Unità di Polizia Europee conducono in comune addestramenti ed operazioni di contrasto a manifestazioni di protesta. In accademie europee di Polizia, vengono ideate tattiche operative per il “crowd management” (controllo delle masse/di assembramenti). In questo campo, è centrale il ruolo dell’ Accademia di Polizia Europe (CEPOL) con sede in New Hampshire (Inghilterra): “CEPOL’s mission is to bring together senior police officers from police forces in Europe – essentially to support the development of a network – and encourage cross-border cooperation in the fight against crime, public security and law and order by organising training activities and research findings”.

Dopo le contestazioni di Genova e Göteborg nel 2001, nel 2004 è stato avviato dall’UE il programma di ricerca “Coordinating National Research Programmes on Security during Major Events in Europe”. EU_SEC si occupa del coordinamento delle Autorità di Polizia degli Stati Membri e dell’ Europol e figura, fra l’altro, come curatrice di un manuale per la gestione di contestazioni di summit. In questo manuale, si consigliano alle Polizie il monitorggio dei movimenti di protesta, lo scambio di dati, l’ emanazione di divieti di trasferta e la realizzazione di strategie di offensiva mediatica utili alla delegittimazione della contestazione. Attraverso la compilazione di appositi questionari vengono raccolte informazioni su persone e gruppi in Europa: forme di lotta, siti web, indirizzi email, contatti internazionali, itinerari di viaggio privilegiati, mezzi di trasporto e luoghi d’alloggio.

Al coordinamento e alla direzione di EU-SEC provvede l’ “Istituto di Ricerca Interregionale delle Nazioni Unite per la Ricerca sulla Criminalità e la Giustizia” (UNICRI). Con il motto: “Advancing security, serving justice, building peace” questo istituto di ricerca europeo gestisce diversi gruppi che si dedicano a tematiche inerenti la sicurezza. L’ UNICRI è curatrice del manuale antiterrorismo “Counter-Terrorism Online Handbook”. Fra i gruppi allocati presso l’ UNICRI vi è il gruppo di lavoro “Osservatorio permanente per la sicurezza durante i grandi Eventi” (IPO), con sede a Torino, in Italia. Con le sue consulenze, l’ IPO assiste diversi governi nella pianificazione delle architetture securitarie relative al controllo di grandi eventi. Per le Autorità richiedenti, l’utilizzo dei suoi servigi è gratuito. Attualmente, l’ IPO sta lavorando alla compilazione di un “Manuale per gli Stati del G8”. In veste ufficiale, dal giorno della sua fondazione, l’ IPO ha finora operato nel contesto dei G8 di San Pietroburgo e Heiligendamm, del summit della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale (FMI) a Singapore e della riunione dell’ APEC in Vietnam. Anche le olimpiadi di Pechino e il G8 in Giappone del 2008 si avvarranno del supporto specialistico dell’IPO. Per farsi un’idea dei servizi offerti da questo pool, basta dare un’occhiata all’elenco, fortemente accorciato, delle prestazioni offerte:

* Ricognizione preventiva: banche dati ufficiose o segrete, individuazione di problematiche e obbiettivi, acquisizione e analisi di informazioni, faccende inerenti le telecomunicazioni e l’internet.

* Elaborazione di piani per la gestione di situazioni di crisi e di emergenza: schemi di persecuzione penale, misure di coercizione e provvedimenti giudiziari; pianificazione della gestione di esposti contro Polizie e Organi di Sicurezza.

* Gestione del traffico: riconoscimento automatizzato di targhe automobilistiche.
* Autorità di comando e controllo: infrastrutture informatiche, sistemi di videosorveglianza, centrali di comando, controffensiva in caso di attacchi informatici.
* Pianificazione e gestione di progetti: reclutamento di personale per l’elaborazione di piani specifici e la gestione finanziaria.
* Gestione della Sicurezza in zona evento: recinzioni, sbarramenti, barriere, azioni di contrattacco, tattiche di reazione a dis-ordini pubblici, unità equine e cinofile, gestione di grandi masse, strategie di protezione di obbiettivi “morbidi” quali per esempio sponsor, centri stampa e alberghi.
* Strategie divulgative e relazioni pubbliche: relazioni con esponenti del mondo dell’ informazione, (stampa, mass media), coinvolgimento dei comuni locali, contraenti d’ affari.
* Protezione di VIP: scorte invisibili, gestione di zone rosse, gestione di convogli, elaborazione di piani d’evacuazione, programmi per consorti e conviventi.
* Supporto aereo: operazioni elicoportate, ricognizione dello spazio aereo e logistica.
* Logistica e risorse umane: alloggiamenti, equipaggiamento, pianificazione dei tempi di trasporto, ricreazione e vettovagliamento.

Border control: la militarizzazione della contrastazione dell’immigrazione

Di pari passo con l’ampliamento del numero degli stati membri dell’UE e all’eliminazione dei controlli di frontiera, è in atto un forte riarmo tecnologico: apparecchiature per l’esplorazione ambientale visiva notturna, elaborazione automatizzata di monitoraggi video, cavi a radiofrequenza capaci di misurare e riportare la percentuale d’acqua presente in corpi stazionanti o circolanti nei pressi.
Sono nate inoltre nuove centrali operative cogestite. Grazie all’ ampliamento del Sistema Informativo di Schengen (SIS), le Polizie hanno la possibilità di elaborare maggiori quantità di dati.
Per l’archiviazione delle impronte digitali e dei dati biometrici di migranti sarà presto attivato il Sistema Informativo per i Visti (SIV). I politici degli Interni si crucciano a causa dell’ insufficiente controllo poliziesco dei migranti e sperano nell’introduzione dell’inserimento di dispositivi di controllo RFID (chip per l’identificazione a mezzo di frequenze radio) nei passaporti. Questi chip sarebbero per esempio in grado di identificare i titolari di visti scaduti stazionanti o transitanti in luogo pubblico senza presa in visione del documento.

Con l’istituzione dell’”agenzia di frontiera” FRONTEX a Varsavia, è stato allestito un nuovo baluardo della “difesa” europea dalla migrazione. “Chiunque non lo meriti e non sia gradito sul territorio, deve essere fermato”.
Con l’enunciazione di questa discriminante, il direttore genereale Ilkha Laitinen – un ufficiale della polizia di frontiera finlandese – ha reso in sintesi l’esssenza della “Gestione integrata dei Confini” (“Integrated Border Management”).
In un “Centro Analisi di Rischio” vengono elaborati pronostici su movimenti migratori, trasmesse informazioni a Polizie Frontaliere di competenza ed emesse “indicazioni” su misure adatte al caso.
FRONTEX mantiene un “Registro Tecnico Centrale” (“Toolbox”) delle attrezzature dei paesi membri per il controllo e la sorveglianza dei confini.
Inoltre, Frontex effettua interventi operativi congiuntamente alle Polizie Nazionali (Frontex Joint Teams”). FRONTEX come tale non dispone di squadre per il contrasto dei rifugiati. Le squadre di frontiera dei paesi membri, però, sono destinatarie di massicci rimpasti dell’equipaggiamento.
I Carabinieri italiani, per esempio, sono stati dotati di nuove imbarcazioni, elicotteri e apparecchiature per il monitoraggio.
Su informazione dell’agenzia stessa, nel suo Registro Centrale figurano 115 natanti, 27 elicotteri e 21 aeroplani.
Oltre ad organizzare corsi di addestramento, FRONTEX svolge anche programmi di ricerca.
In questo contesto ha luogo fra l’ altro la sperimentazione di drone per il controllo dei confini, delle quali FRONTEX consiglia espressamente l’ impiego.
Il Direttore Laitinen auspica una futura dotazione diretta di equipaggiamenti e di squadre operative.
Una valutazione dello stato attuale dell’agenzia e la definizione dei suoi parametri futuri figurano nel programmadi lavoro della Commissione Europea del Febbraio 2008.

Repressione poliziesca di sommosse al di fuori dei comfini UE

Il trattato di Lisbona prevede “riforme” anche nel campo della politica militare.
La Politica Europea di Sicurezza e Difesa (Pesd) richiede un “miglioramento progressivo delle capacità militari”.
Al più tardi per il 2010 l’Ue dovrebbe stanziare dei contingenti armati.
La prima brigata mista da combattimento (“battlegroup”) è stata dichiarata pienamente operativa nel Gennaio del 2007, e già nel 2006 un’altra brigata svolse un ruolo determinante durante l’intervento militare UE in Congo.
Peraltro, l’UE ha approntato un ulteriore strumento d’intervento in “Stati terzi” molto meno noto: la “Forza di Gendarmeria Europea” (EGF o anche: “Eurogendfor”). L’EGF è un corpo di polizia militare il cui allestimento fu deciso durante i G8 del 2002 e del 2004 abile allo stanziamento di 3000 uomini e donne nel giro di 28 giorni.
Finora i reparti inquadrati in essa provengono dall’Olanda, dalla Francia, dalla spagna, dall’Italia e dal Portogallo.
L’EGF ha l’incarico di operare in aree di crisi in seguito a interventi militari prendendo il controllo delle attività inerenti la pubblica sicurezza nel quadro di missioni di sostituzione o di assistenza di polizia e garantendo l’”Ordine Pubblico” nel caso di “manifestazioni di turbative” dello stesso.
L’impiego di Forze di Polizia in territorio straniero è considerato uno “strumento civile”.
Finora, la salvaguardia dell’”Ordine Pubblico” in “Stati terzi” era compito delle Forze Armate, a loro volta già operanti congiuntamente a unità di Polizia. Così è stato, ad esempio, nel caso dell’ addestramento di soldati delle Forze Armate tedesche (Bundeswehr), che in Bosnia furono addestrati da Carabinieri italiani.
Fra gli incarichi ufficiali assegnati all’EGF, figurano “l’intera gamma di attività di polizia, Autorità di comando civile o militare, controllo di Autorità di Pubblica Sicurezza locali, attività di investigazione penale, operazioni di procacciamento di informazioni con sistemi di intelligenze, Protezione del Patrimonio” e via dicendo.
Lo statuto dell’EGF non esclude l’impiego all’interno dei confini dell’UE

Il Quartier Generale dell’EGF è collocato in una caserma dei Carabinieri a Vicenza in Italia. Sempre a Vicenza, il corpo gestisce un suo centro di addestramento internazionale (CoESPU – Centro di Eccellenza per le Stability Police Units). Questo centro è finanziato dai membri del G8.
Nel quadro dei corsi di addestramento antisommossa tenuti dal CoESPU, alcuni Dirigenti di Piazza pakistani e kenioti il CoESPU ricevettero una preparazione che nel Dicembre 2007 coszò la vita a centinaia di manifestanti.

Significato per i movimenti antagonisti

La distinzione fra Diritto Internazionale in tempi di pace e di guerra non è più all’ altezza delle minacce del nostro tempo”, ha dichiarato il Ministro dell’Interno tedesco Schäuble. “La distinzione fra Sicurezza Interna ed Esterna è obsoleta”, fanno eco la cancelliera e il capo della Polizia Criminale Federale (BKA) tedesca.

Che cosa significano questi sviluppi per le pratiche politiche dei movimenti antagonisti in generale e per il movimento europeo della contestazione della globalizzazione, se non repressione ancora più aspra? Un confronto sulla repressione deve essere parte integrante delle pratiche di movimento antagoniste.
È chiaro che gli spazi per un’azione antagonista dall’11 Settembre non si sono di certo ingranditi. Noi crediamo che non sono solo i ritmi e le dimensioni delle misure prese a cambiare.
L’intera matrice sociale all’interno della quale vengono svolti percorsi antagonisti è in movimento.
La qualità della sorveglianza e del controllo sociale hanno cambiato forma. Questo non ha a che fare soltanto con le nuove dimensioni createsi dai progressi fatti sul fronte delle possibilià tecnologiche: i sistemi transnazionali di coordinamento di istanze di controllo e l’ “intreccio” politico “della Sicurezza Interna ed Esterna” pesano almeno altrettanto.
Ciò nonostante, ci pare che esistano delle possibilità concrete di vedere la corrente restrizione degli spazi di movimento come occasione per nuove alleanze capaci di avviare dibattiti su larga scala nella società e di consentire interventi di tipo inatteso.
Che la coniugazione dei tradizionali percorsi antimilitaristi, antirepressivi e di solidarietà con i migranti rappresenti un possibile passo molto sensato sembra comunque evidente.
Il fatto poi, che le dimensioni di quanto generato dalle nuove norme e istituzioni penetrano nel più profondo della quotidianità di qualunque abitante dell’Europa, dovrebbe offrire vari spunti per la messa in pratica di una disobbedienza proattiva verso l’architettura securitaria europea.

A nostro parere il G8 del 2009 in questo senso offre tutta una serie di spunti.

Contro l’architettura securitaria europea

Il G8 in Italia potrebbe essere un’occasione per pubblicizzare il coordinamento internazionale per il contrasto delle contestazioni dei vertici.
Alcune delle norme e istituzioni coinvolte sono state implementate sotto l’egida dell’attuale politico estero italiano Fratini, “Commissario Uedi Giustizia, Libertà e Sicurezza”.
Il programma EU-SEC per il contrasto di contestazioni politiche di massa ha origine nel dopo Genova (G8 2001). Il coordinamento dell’iniziativa ONU “Osservatorio permanente per la sicurezza durante i grandi Eventi” è insediato a Torino.
Noi partiamo dal presupposto che il G8 del 2009, dopo i fatti del G8 di Genova sia per queste istituzioni una questione di prestigio.
I loro preparativi per il 2009 dovrebbero essere in atto già da molto tempo.

Se i movimenti italiani decidessero di fare del militarismo uno dei temi portanti delle mobilitazioni contro il G8, la critica della militarizzazione della politica estera potrebbe essere collegata con la resistenza contro i nuovi parametri della politica interna europea.
La resistenza alla “permutazione poliziesca della Sicurezza Interna ed Esterna” potrebbe rapportarsi al movimento contro la Base NATO Dal Molin a Vicenza in Italia, attivo da molti anni e già organizzatore di grandi manifestazioni di protesta.
Va tenuto presente, poi, il fatto che dopo la dichiarazione di indipendenza del Kosovo, è stata varata, con “EULEX” la più grande missione di Polizia UE, forte di 2000 unità principalmente tedesche e italiane.
700 di queste unità sono adibite all’ impiego in operazioni di “Ordine Pubblico” in concomitanza di manifestazioni.
“EULEX” opera a supporto delle Forze K-FOR della NATO in Kosovo nel campo della salvaguardia dell’”Ordine Pubblico” coniugando interventi “civili” con interventi “militari”.

Il calendario delle scadenze dei movimenti antimilitaristi dei prossimi 18 mesi è molto ambizioso.
Eccone un estratto:

* Marzo 2008: Manifestazione davanti al quartier generale della NATO a Bruxelles (“Bombspotting”)
* Aprile 2008: Vertice NATO a Bucarest
* Maggio 2008: Riunione dell’”Assemblea parlamentare NATO” (la sorella minore della NATO) a Berlino
* 5 Luglio 2008: Giornata di mobilitazione internazionale contro il G8 in Giappone indetta dalle inziative contro la guerra giapponesi nel quadro della contestazione del summit.
* Estate 2008: Iniziativa di resistenza contro l’allestimento di uno spzio aereo per esercitazioni di bombardamento (Bombodrom) sotto forma di campo nella regione interessata in Germania.
* Aprile 2009: Sessantesimo anniversario della fondazione della NATO in Francia.

La mobilitazione contro il G8 2009 potrebbe contribuire a far durare nel tempo queste proteste e saldare legami con i movimenti contro la guerra italiani.

La mobilitazione verso l’Italia dovrá, peró, fare i conti con il ricordo dei giorni e delle notti di Genova. Viste le esperienze fatte (o riportate da amici e conoscenti) con la Polizia di Stato e i Carabinieri, è molto probabile che diversi attivisti non vogliano partecipare a proteste contro un G8 in Italia.
Molti da allora si sentono traumatizzati, un fatto che forse si può estendere all’ intero”summer of resistance” di Göteborg e Genova nel 2001.
Con simili effetti di traumatizzazione sarebbe da considerarsi raggiunto un obbiettivo della repressione poliziesca: il soffocamento della protesta.
Una delle possibili strategie per il superamento di traumi consiste nella memoria e nel racconto del vissuto.
Una mobilitazione contro una politica interna ed estera militarizzata potrebbe essere ad esempio la messa in relazione del ruolo dei Carabinieri, che sono un corpo di Polizia a statuto militare, a Genova con il loro attuale coinvolgimento nell’architettura securitaria europea.
Probabilmente, non tutti i processi collegati al G8 di Genova contro manifestanti e appartenenti alle Forze dell’Ordine saranno conclusi per il 2009. Gli attivisti che hanno subito condanne faranno ricorso. È possibile che la controinformazione su questi processi venga integrata nella mobilitazione per il 2009.

Il Social Forum Europeo 2007 avrà luogo a Settembre a Malmö in Svezia. In quel contesto è previsto un dibattito sulla repressione.
Noi proponiamo di utilizzare il Social Forum e anche il meeting autonomo che è in progetto in parallelo, come una delle tappe sulla via della realizzazione di un coordinamento europeo di gruppi che si articolano in modo critico in fatto di questioni concernenti la Polizia, di iniziative contro la repressione e di giuristi e giuriste solidali.
In quel contesto sarebbe possibile condividere gli sviluppi nelle politiche interne di sorveglianza e controlle in Europa. Noi, per esempio saremmo interessati a scoprire quali forme di resistenza esistono attualmente in Europa in questo campo, come le rivendicazioni vengono trasmesse all’opinione pubblica e in qual modo ci si rapporta ai diritti e alle libertà civili. Su questa base, sarebbe forse possibile che da un incontro nel contesto descritto nasca una rete di lavoro contro la repressione durante il g8 del 2009 in Italia.

Questo documento è da vedere come un semplice abbozzo a grandi linee, con il quale desideriamo costruire un contributo alle proteste internazionali contro il G8 del 2009. È fuori di dubbio che sia assolutamente possibile porre al centro delle nostre proteste la migrazione, la precarietà o posizioni antagoniste o anticapitaliste sul clima, piuttosto di una critica dell’”Architettura Securitaria Europea”.

Oltre i confini dell’Italia finora non sono ancora giunte considerazioni in merito alla mobilitazione per il G8 del 2009.

Un maggior numero di resoconti, prese di posizione e discussioni in lingua inglese ci farebbe molto piacere.

È possibile contattarci all’indirizzo di posta elettronica euro-police@so36.net.

Activists from Gipfelsoli | Prozessbeobachtungsgruppe Rostock | MediaG8way

1 Europa sicher leben | Living Europe Safely | L’Europe, bien sûr(e): http://euro-police.noblogs.org/gallery/3874/Europa_sic...

300.000 € al giorno dallo Stato a Berlusconi!

autore:
Altromedia

Notizia da mostrare,spedire,volantinare,attacchinare.

Da domani 6 Maggio dovrà essere applicata la sanzione prevista dall'Europa per la non messa sul satellite di Rete4.
La sanzione costerà ai cittadini italiani 300.000 euri al giorno con effetto retroattivo,per la cifra totale di centinaia di milioni di euri.
Quanti ospedali e asili potevamo farci?Quante tasse in meno potevamo pagare?
Tutto questo solo perchè Berluconi e Mediaset - che così si fanno mantenere dai soldi dello Stato e dei contribuenti - non vogliono mollare Rete4 neanche davanti a sentenze legali.
http://altromedia.blogspot.com/

riprendiamoci la piazza - il 9 maggio sciopero nazionale scuola

autore:
USI AIT SCUOLA
Sommario:
SCIOPERO NAZIONALE DELLA SCUOLA IL 9 MAGGIO - MANIFESTAZIONE ORE 10 DAVANTI AL MINISTERO DI VIALE TRASTEVERE

USI AIT SCUOLA – SINDACATO AUTOGESTITO DEI LAVORATORI
DELLA SCUOLA – SEDE NAZIONALE: VIA ISIDE 12 – 00184 – ROMA
TEL. 06/70451981 – FAX 06/77201444

COMUNICATO SINDACALE PER AFFISSIONE AI SENSI ART. 25 L. 300/70

Il 9 maggio SCIOPERO NAZIONALE DELLA SCUOLA – Manifestazione a Roma

I lavoratori della scuola devono riprendere la parola – chiediamo il ritiro dell’O.M. 92 – chiediamo maggiori finanziamenti per la scuola pubblica, per le retribuzioni del personale docente ed Ata – chiediamo il blocco dei tagli agli organici e l’assunzione di tutto il personale precario - chiediamo il diritto di assemblea per tutti e tutte – costruiamo unitariamente lo sciopero e la manifestazione del 9 maggio anche in difesa della scuola pubblica.
Tutti i governi hanno considerato la scuola solo come un costo da dover comprimere, come le tante spese inutili fatte dalla Pubblica Amministrazione. Questo ha comportato altre limitazioni alle poche risorse messe a disposizione per la scuola pubblica, ha significato che nella parte economica del contratto (sottoscritto come sempre in ritardo) non si ponesse nel dovuto risalto l’impoverimento delle nostre buste paghe, che risultano ormai svalutate di un buon 20%, senza quell’adeguamento di “almeno 250 euro netti”, come chiedeva il sindacalismo di base.
Sono stati invece aumentati il numero degli alunni per classe e gli aspetti burocratici oltre che il potere dei dirigenti, è costantemente diminuito il personale di sostegno mentre continua ad aumentare quello precario, la stessa autonomia scolastica si è dimostrata una parola vuota, utilizzata solo per ingannare i lavoratori e le famiglie; ed è proprio in base a questa logica, di non dare alcuna importanza alla scuola ed a chi ci lavora (come se formazione – istruzione – ricerca non fossero elementi centrali per l’intervento statale), che è “stata prodotta” l’O.M. 92 che rappresenta una vera e propria “beffa” all’impegno, ancora forte, dei docenti.
Dire con forza NO all’O.M. 92 e chiederne il ritiro al nuovo governo, vuol dire anche cominciare a riprendere la parola, far sentire la voce di chi nella scuola opera con impegno e dedizione, non certo per il misero stipendio che riceve a fine mese. Non è possibile far passare ancora “altro” sulle nostre teste, non si può lasciare ai burocrati dell’Amministrazione o a quelli del sindacalismo concertativo le scelte sul modello di scuola pubblica da utilizzare. L’O.M. 92 genera confusione sulla formazione delle classi ed i relativi organici, rende inefficace il lavoro di programmazione del personale docente, non permette un reale recupero degli studenti, aumenta i carichi di lavoro anche al personale ATA, attacca il diritto alle ferie di tutto il personale scolastico, investe fondi insufficienti per il recupero stesso a scapito di altre possibili attività decise autonomamente dagli organi collegiali ed è per tutto questo che ne chiediamo da subito il ritiro, invitando tutti i lavoratori ad inviare fax/lettere di protesta al Ministero della Pubblica Istruzione, appena sarà nominato il nuovo Ministro.
Per dare corpo alle nostre richieste, per difendere i nostri diritti sia come docenti che come ATA dobbiamo inoltre lavorare unitariamente per costruire lo sciopero della scuola per il 9 maggio (che i Cobas prima e successivamente l’USI AIT SCUOLA hanno indetto).
RIPRENDIAMO CON FORZA LA PAROLA E MOBILITIAMOCI PRIMA CHE LA SCUOLA PUBBLICA VENGA COMPLETAMENTE ABBANDONATA AL SUO DESTINO DI PRIVATIZZAZIONE.
A questa mobilitazione contro l’O.M. 92 ed in difesa della scuola pubblica chiamiamo gli studenti e le loro famiglie e chiediamo loro di essere con noi in Piazza il 9 maggio e nelle prossime mobilitazioni.
APPUNTAMENTO ORE 10 – DAVANTI AL MINISTERO IN VIALE TRASTEVERE -

SEGRETERIA USI AIT SCUOLA

Cooperativa o capitalisti associati???

autore:
Claudio Maffei

LETTERA PER CHI HA VOGLIA DI DIRE UNA SOLA PAROLA PER NOI

Pubblichiamo la lettera scritta dalle 7 lavoratrici precarie
dell'Ipercoop di Montevarchi, che non solo stanno subendo l'impotenza
e l'umiliazione di essere state licenziate senza motivo da un colosso
come L'ipercoop; ma che pure devono subire l'indifferenze dei
consiglieri comunali del PD, i quali si sono sentiti offesi dalla
protesta delle lavoratrici, scaturita dalla volontà della giunta
montevarchina di non farle parlare.

Non paghi i rappresentanti dell'amministrazione comunale hanno
addirittura preteso una lettera di scuse dimostrandosi insensibili e
ormai estranei e lontani dalla società civile, dai lavoratori e dalla
realtà in generale, e allo stesso tempo invece molto vicini e
rappresentativi delle imprese anche quando, senza alcun ritegno,
queste calpestano i diritti e la dignità delle persone.
Certi invece che la loro lotta, la lotta dei lavoratori dell'ipercoop,
appartenga a tutti noi e che la loro vittoria è necessaria per tutta
la società e per la costruzione di un futuro migliore, ci schieriamo e
lotteremo insieme alle sette lavoratrici e ai 300 lavoratori.

Valdarno sPA

**********************

LETTERA PER CHI HA VOGLIA DI DIRE UNA SOLA PAROLA PER NOI

A gennaio 2008 all'interno dell' Ipercoop di Montevarchi si è
verificata una grave situazione: sette precarie con cinque anni di
onorato lavoro si sono viste chiudere in faccia le porte dell'
ipermercato
L' Azienda ha attribuito alla legge Welfare tutte le responsabilità
,questo è un atteggiamento inaccettabile e incoerente con quello che
mi hanno detto e promesso in tutti questi anni: che sono una
lavoratrice meritevole ,che l' assunzione sarebbe scattata quanto
prima e tanti bei discorsi di comodo e circostanza . Cari signori un
grazie e arrivederci non mi va proprio bene perché giocare su un posto
di lavoro e sulla dignità delle persone è vergognoso. Dire che in
questi anni ho dato l' anima è poco, perché con il miraggio di un
assunzione, il precario di fatto deve dire sempre SI
SI agli straordinari, SI agli orari peggiori, SI a tutto quello che l'
Azienda chiede.
Considerato che l' Ipercoop di Montevarchi è sott'organico e
continuamente deve fare uso di personale avventizio preso con l'
intermediazione delle agenzie interinali mi chiedo perché non sia al
mio posto di lavoro.
In questa vicenda sono venuti meno i capisaldi di cui UNICOOP FIRENZE
dice di farsi garante. Capisaldi che sono alle fondamenta di tutte l
cooperative: LA SOLIDARIETA LA MUTUALITA LA DEMOCRAZIA senza fini di
lucro.
A questo punto dopo avere effettuato alcune proteste e soprattutto
chiesto aiuto a Istituzioni, Azienda, Soci e sezioni politiche ho
ottenuto solo giudizi che mi rimproverano perché MI SONO ESPOSTA
TROPPO, non è PIACIUTO LO SLOGAN: ADOTTA UN PRECARIO A DISTANZA e che
mi sono COMPORTATA MALE quando ho perso la calma dicendomi che sono
una maleducata. Intendo ringraziare I LAVORATORI DELL'IPERCOOP, IL
SINDACATO, LA SINISTRA ARCOBALENO di MONTEVARCHI e LA SEZIONE DEL PD
di CAVRIGLIA . A tutti gli altri SIGNORI che invece di aiutarmi mi
hanno solo giudicata FACCIO LE MIE SCUSE ……….
SCUSATE
Se non capisco: c'è una legge che dice che ho diritto al lavoro fisso
ma sono a casa perché UNICOOP FIRENZE ha deciso di usarmi come arma di
ricatto per ottenere i suoi interessi contro lavoratori fissi e
sindacalisti

SCUSATE
Se mi è stato detto di stare tranquilla buona a aspettare non so cosa
e non l' ho fatto. ma quando ho saputo che nei comuni vicini UNICOOP
FIRENZE ha assunto e quindi stabilizzato lavoratori con i miei stessi
diritti mi sono chiesta il perché.

SCUSATE
Se sono un ITALIANA che non ha mai chiesto niente e che non avrebbe
mai immaginato di salire le scale di un municipio per chiedere aiuto
alle persone per cui ha votato per 20 anni e dopo due mesi non avere
ancora una risposta.

SCUSATE
Se mi sono presentata a un consiglio comunale chiuso, ma quando ho
capito che avrei dovuto aspettare perché il protocollo non prevede la
parola per tutti EDUCATAMENTE ho aspettato

SCUSATE
Se dopo TRE ORE di ALBERI FINTI, FIORERE, PANCHINE, PICCIONI e ZANZARE
ci sono voluti altri TRE QUARTI D' ORA per dirmi che non avrei potuto
parlare e a quel punto mi sono arrabbiata e ho detto parole offensive.

SCUSATE
Se mi sono sentita male nel capire che chi non mi voleva fare parlare
era proprio il PD o PDS e i suoi consiglieri.

SCUSATE
Se sono rimasta STUPITA nel sentire che le parole che avrei voluto
dicesse il PD o PDS le stava urlando l' opposizione mi hanno congedato
con un documento nel quale non si aveva il coraggio di nominare e
condannare UNICOOP FIRENZE per la sua posizione. Per merito della
SINISTRA ARCOBALENO e FORZA ITALIA hanno nominato nel documento l'
ipermercato di Montevarchi.

SCUSATE
Se dopo avere saputo che il SINDACO di MONTEVARCHI si è offeso e che
ci voleva denunciare ho deciso di fare queste scuse a tutti.

A QUESTO PUNTO VORREI SAPERE CHI CHIEDE SCUSA A ME.

SCUSA per avere chiesto il MIO posto di lavoro.

SCUSA perché dopo avere visto cosa è la politica mi domando come un
SINDACO che è li grazie a me e al mio voto, invece di attivarsi perde
tempo a OFFENDERSI senza dare risposte.

SCUSA per avere lavorato quattro anni facendo sempre il mio dovere e
non perché ero una precaria ma perché so quanto è importante il
lavoro.

Ho lavorato per UNICOOP FIRENZE una cooperativa con VALORI IMPORTANTI
a cui nonostante tutto io credo e spero che anche LEI creda ANCORA.

GRAZIE A TUTTI...

le SETTE PRECARIE DI IPERCOOP MONTEVARCHI.

1983-2005;stipendi giù, guadagni aziende sù

autore:
Altromedia
Sommario:
Notizia da mostrare,spedire,volantinare,attacchinare.

1983-2005;STIPENDI GIU',GUADAGNI AZIENDE SU'

Forse abbiamo trovato il motivo dei tanti problemi della gente nel nostro paese.Uno studio della BRI (Banca Regolamenti Internazionali) dice che nel 1983 i guadagni delle aziende avevano il 23% del PIL,nel 2005 avevano il 31%.
La differenza è stata tolta agli stipendi,che se avessero lo stesso peso del 1983 darebbero in media 5.000 euri in più all'anno per ogni stipendio.
Perchè le aziende non ridanno agli stipendi la parte che si sono prese,invece di chiedere i tagli di tasse che significa tagli di ospedali,asili e scuole?

http://altromedia.blogspot.com/

un link dal mainstream sulla notizia: http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/economia/decl...

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