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P2: ieri e oggi - Giancarlo Elia Valori presidente di Sviluppo Lazio
Dom, 02/12/2007 - 09:09Giancarlo Elia Valori, presidente di Sviluppo Lazio
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Difficile parlare di questo personaggio: un pò perchè molto in vista, un pò perchè di prestigio, un pò per le ombre che lo avvolgono... e lo avvolgono così bene da non essere visibili, e diventare per taluni versi inquietanti.
By Maria Genovese
Giancarlo Elia Valori è l'attuale presidente di Sviluppo Lazio, la società nata nel 1999 come strumento di attuazione della programmazione regionale in materia economica e territoriale: principale azionista è la Regione Lazio, ma ne sono soci anche Camera di Commercio di Roma (18.87%), Capitalia (13.16%), Banca Intesa (5.12%), Bnl Partecipazioni (4.31%), Banca di Credito Cooperativo di Roma (2,02%), Monte dei Paschi di Siena (1.87%), MedioCredito (1.31%), e altri 1.97%.
(fonte: RomaOne.it)
Questo incarico ha ricevuto ampi consensi, e poche critiche: unica voce fuori del coro Rifondazione Comunista, che in Giancarlo Elia Valori non vede alcuna fonte di novità, ma solo continuità con il passato.
Passato... Effettivamente di incarichi importanti e di prestigio ne ha rivestiti, e non pochi: Confindustria Lazio, delle societa' Torino Internazionale, Milano Mare e Milano Tangenziali spa, Sirti Internazionale spa, Sme spa, Autostrade spa, l'Association europe'enne des cioncessionaires d'autoroutes et d'ouvrages a' pe'age (Asecap), Blu spa (quarto gestore di telefonia mobile nazionale), l'Associazione italiana delle societa' concessionarie di autostrade e trafori (Aiscat).
E non sono mancati importanti riconoscimenti, in tutto il mondo , per il suo impegno nel mondo della cultura e della solidarietà.
E' stato Ambasciatore per l'UNESCO, e segretario dell'Istituto per le Relazioni internazionali.
Ma dal suo curriculum manca una importante voce: tessera 283 della P2.
Per la verità é l'unico espulso dalla loggia: Gelli lo espulse dopo avergli sottratto contatti importanti.
Giancarlo Elia Valori è stato infatti l'artefice dell'approdo della loggia in Argentina, da cui affari e trame politiche, che hanno contribuito all'insediamento nel paese del regime fascista.
Nonostante lo smacco subito, comunque, le amicizie di quei tempi sono state molto interessanti e fruttuose per Valori: funzionario Rai nel 72 conosce Nicola Falde, agente del Sid infiltrato in Rai, che gli consente di avere contatti con l'estero, che gli favoriscono la lunga carriera nelle aziende di stato.
Anche l'incontro con il generale Giuseppe Santovito, anche lui piduista e futuro direttore del Sismi sarà particolarmente utile: avrà così modo di ottenere per conto di Italstrade, società a capitale Iri, commesse dai paesi arabi, in particolare con la Libia. Conosce così Salem Moussa e Ladheri Azzedine, puntando alla realizzazione di ponti e strade in Libia... Moussa e Ladheri, due figure poco chiare, probabilmente con interessi meno trasparenti della semplice realizzazione di opere pubbliche per il paese, dal momento che, nell'80 Ladheri venne trovato morto: traffico di armi con la Libia? Impossibile dirlo.
Valori non lo ha mai ammesso, come non ha mai ammesso di avere fatto da intermediario tra la Libia e la Fiat, nonostante abbia redatto analisi finanziarie internazionali per conto della Fiat.
Queste conoscenze, questi contatti risultano piuttosto oscuri, fumosi: l'amicizia con Mino Pecorelli, i rapporti con i Servizi Segreti, con la magistratura, con il mondo politico... e il suo nome che ricorre spesso nel corso della nostra storia.
E' un uomo potente, molto... e anche temuto, molto. Come può esserlo chi intesse rapporti del genere, scalando il mondo degli affari, sfiorando quello della politica.
La magistratura ha provato in più occasioni a coinvolgerlo in numerose indagini, ma lui ne è sempre venuto fuori pulito.
Nell'83 è stato difficile ascoltarlo in commissione P2, e sono stati pochi i commissari che abbiano posto domande vere: tra questi Rino Formica, convinto che Valori facesse traffico d'armi per i Servizi Segreti, e Pisano e Ricciardelli, che ipotizzavano un suo coinvolgimento nello scandalo dei petroli, come una sorta di vendetta interna alla P2 ("....13 (tredici) milioni di barili di benzina spariti, mentre gli italiani vanno a piedi e le industrie sono in piena crisi energetica" - Pecorelli, sulla rivista OP, poco prima di morire)
E' difficile definire in confini del suo coinvolgimento in questa vicenda: l'ipotesi è che abbia fornito informazioni a Labozzetta e Napolitano, i magistrati che hanno condotto le indagini.
Fatto sta che Valori è stato oggetto di indagini da parte di Ernesto Cudillo e Domenico Sica sulla P2, Carlo Palermo sul traffico di armi, Rosario Priore nella strage di Ustica in relazione ai suoi rapporti con i Paesi Arabi.
Anche il pool di Mani Pulite si è interessato a lui, senza trovare nulla di più di un versamento in nero di 150 milioni nel '91 per una consulenza alla Montedison quando era alla Sme...
Strana la consulenza di un manager pubblico per una azienda privata concorrente, ma in fondo nulla è stato poi dimostrato.
Per contro Valori è riuscito a portare via al pool Angelo Alfonso, segretario del procuratore Francesco Saverio Borrelli, rendendolo suo collaboratore.
Anche Romano Prodi, ha avuto a che fare con lui: quando era all'IRI Valori era allo Sme, società dell'IRI... al suo secondo mandato, nell'84, Prodi non volle ricandandidarlo: non voleva piduisti nell'organico!
Valori ottenne comunque un incarico di prestigio, come presidente della Sirti (STET) grazie all'amico piduista Michele Principe, che all'epoca presiedeva la STET. Lo "sgarbo" di Prodi comunque probabilmente Valori non lo perdonò facilmente... almeno così sembrerebbe: è Giancarlo Elia Valori il principale sospettato delle accuse a Prodi nell'inchiesta giudiziaria su Nomisma.
E' potente Giancarlo Elia...
ed ha visto tante poltrone, poltrone importanti: la Sme all'epoca delle privatizzazioni, la Cirio-Bertolli-De Rica quando venne smembrata, la Autogrill, conquistata poi dai Benetton, la Autostrade... da cui continua a volare lontano, a intrecciare rapporti, anche internazionali. Francia, Germania, Israele... Vaticano!
Sa molte cose Giancarlo Elia Valori... le sue amicizie e le posizioni che ha ricoperto nel tempo gli hanno consentito di arricchire le sue conoscenze, e di diventare allo stesso tempo temuto: potrebbe scoperchiare parecchi calderoni... se solo volesse!
Fonti:
http://www.societacivile.it/focus/articoli_focus/focus...
http://italy.indymedia.org/news/2005/07/832116.php
http://amisnet.org/it/4784
http://www.almanaccodeimisteri.info/diariovalori.htm
http://www.rifondazione-cinecitta.org/testimoneSME.htm...
http://www.labitalia.com/articles/News/11660.html
"Il sindacato della stampa britannica, boicotteremo i prodotti israeliani."
Sab, 21/04/2007 - 16:07La Conferenza annuale centenaria dello NUJ la settimana scorsa ha dibattuto più di 200 mozioni su temi che andavano dall'opposizione ai piani per neutralizzare l'Atto per la Libertà di Informazione del Regno Unito, al lancio di una campagna giornalistica contro i bassi salari e i tagli occupazionali nell'industria dell'informazione.
La Conferenza ha condannato le violazioni alla libertà di stampa in Cina, Russia, Pakistan e Zimbabwe, e una sessione speciale è stata tenuta sul rapimento di Alan Johnston a Gaza e sull'incolumità dei giornalisti.