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Repressione in Birmania

autore:
zion

Dopo il coprifuoco la repressione. Dopo aver schierato l’esercito e intimato il coprifuoco oggi i poliziotti del 22esimo battaglione (famoso per i massacri del 1988 contro gli studenti, si parla di circa 3.000 morti) hanno aperto il fuoco all’impazzata contro una folla di migliaia di monaci e studenti.

Nessuna sanzione. La Riunione d’emergenza al Consiglio di Sicurezza Onu, a poche ore dalla risposta repressiva dell’esercito per le strade di Rangun, si è conclusa con l’opposizione di Indonesia, Cina e Russia a emettere sanzioni contro la giunta militare, al potere da circa 40 anni. Una risposta che ci si aspettava: Mosca sta costruendo il programma nucleare birmano mentre Pechino è il primo partner commerciale birmano.
La “Top 5” dei paesi che fanno affari con la giunta – e che di fatto ne consentono la longevità – sono Thailandia, Cina, India, Singapore e Malaysia. Sulle sanzioni si è registrata in questi giorni anche una certa timidezza da parte dei paesi europei dietro la quale si nasconderebbero gli interessi della multinaizoanle francese Total individuata dalla federazione internazionale dei diritti umani come uno dei principali partener commerciali della giunta militare birmana insieme alla statunitense Chevron.

Per approfondimenti: http://www.globalproject.info/art-13288.html

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