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Ciampino - domenica 7 - biciclettata di massa
Mar, 02/09/2008 - 01:33Continua la mobilitazione su tutto il territorio colpito dall'elevato traffico aereo di Ciampino.
200 voli al giorno non fermano la voglia di continuare a pedalare...fino alla vittoria!
Prendi la bicicletta e troviamoci casualmente in piazza della Pace alle ore 11.00 di domenica 7 settembre.
- Agenda
- notificato
Ciampino - Aereo in emergenza - Le nostre vite non sono low-cost!
Ven, 29/08/2008 - 17:09AEREO ATTERRA IN EMERGENZA –
LA POPOLAZIONE DI CIAMPINO, ROMA E DELLE FRAZIONI DI MARINO A RISCHIO STRAGE
Come Assemblea permanente No-Fly e abitanti delle zone che subiscono da anni il continuo aumento del traffico aereo presso lo scalo di Ciampino denunciamo la gravità della situazione verificatasi stamattina quando un aereo della Ryanair ha sorvolato a bassissima quota il centro abitato per ben due volte prima di atterrare in emergenza a Fiumicino.
Oltre alle 40 tonnellate di kerosene al giorno e ai continui voli nel pieno della notte non viene preso in considerazione neanche il problema della sicurezza causato dai 70.000 aerei all'anno che passano a poche decine di metri da case, piazze, scuole e parchi pubblici.
Non è possibile tollerare che la manutenzione degli aerei duri solo 25 minuti e che ogni volta si minimizzi il pericolo reale di un rischio d'incidente che causerebbe, senza mezzi termini, una doppia strage: per chi si trova suo malgrado all'interno del velivolo e per tutte le migliaia di persone che vivono sotto al cono di volo.
Quanto accaduto oggi ha creato il panico tra la popolazione che assisteva impotente al volteggio del 737, costretto poi ad atterrare a Fiumicino perché evidentemente un guasto ad un carrello non è gestibile a causa della lunghezza della pista, della vicinanza dell'abitato e dai sistemi di sicurezza dell'aeroporto di Ciampino.
Vogliamo ancora una volta ribadire alle amministrazioni locali, alla Regione Lazio, ai Ministeri dei Trasporti e dell'Ambiente, all'ENAC, ad AdR e alle compagnie aeree che devono prendere immediati provvedimenti per la riduzione dei voli e per la messa in sicurezza delle attuali rotte di decollo e di atterraggio, senza attendere oltre.
Purtroppo questi stessi soggetti sono da più di un anno impegnati a discutere di come realizzare un altro devastante scalo a Viterbo, un gigantesco affare da centinaia di milioni di euro, mentre la situazione a Ciampino resta del tutto insostenibile.
L'episodio di oggi non può essere ridotto ad un falso contatto di una spia luminosa perché 200 aerei al giorno che girano sopra le nostre teste rappresentano un reale pericolo anche nel caso di minima avaria ed un sicuro danno a causa della combustione del kerosene e del continuo rumore assordante.
Per questo l'Assemblea permanente No-Fly invita tutta la gente di Ciampino, Roma e delle frazioni di Marino a continuare la lotta per l'immediata e drastica riduzione del traffico aereo, prima che si arrivi a tragici epiloghi.
Lunedì 1 settembre, l'Assemblea si riunirà di nuovo presso la sede di via S.Paolo apostolo 19, di S.Maria delle Mole, alle ore 18.30 e invita tutti/e alla massima partecipazione
In allegato trovate la mozione approvata all'unanimità dal Consiglio Regionale due anni fa nella quale è chiaramente indicato che non esisteva (e non esiste) il cosiddetto “risk assessment”, necessario per definire il livello di rischio dell'intorno aeroportuale, ed il relativo impegno a far sì che esso venisse realizzato. A distanza di così tanto tempo non è stato fatto nulla in merito e il nostro disprezzo nei confronti della classe politica che strumentalizza la situazione emergenziale di Ciampino con lo scopo di speculare sulla costruzione di nuovi scali non può che aumentare e trasformarsi in azioni concrete che partano dal basso per mettere fine ai continui attentati alla salute e alla sicurezza pubblica di decine di migliaia di persone.
Ciampino, 29 agosto 2008
Assemblea Permanente No Fly
Ciampino - Aereo in emergenza - Le nostre vite non sono low-cost!
Ven, 29/08/2008 - 17:04AEREO ATTERRA IN EMERGENZA
LA POPOLAZIONE DI CIAMPINO, ROMA E DELLE FRAZIONI DI MARINO A RISCHIO STRAGE
Come Assemblea permanente No-Fly e abitanti delle zone che subiscono da anni il continuo aumento del traffico aereo presso lo scalo di Ciampino denunciamo la gravità della situazione verificatasi stamattina quando un aereo della Ryanair ha sorvolato a bassissima quota il centro abitato per ben due volte prima di atterrare in emergenza a Fiumicino.
Oltre alle 40 tonnellate di kerosene al giorno e ai continui voli nel pieno della notte non viene preso in considerazione neanche il problema della sicurezza causato dai 70.000 aerei all'anno che passano a poche decine di metri da case, piazze, scuole e parchi pubblici.
Non è possibile tollerare che la manutenzione degli aerei duri solo 25 minuti e che ogni volta si minimizzi il pericolo reale di un rischio d'incidente che causerebbe, senza mezzi termini, una doppia strage: per chi si trova suo malgrado all'interno del velivolo e per tutte le migliaia di persone che vivono sotto al cono di volo.
Quanto accaduto oggi ha creato il panico tra la popolazione che assisteva impotente al volteggio del 737, costretto poi ad atterrare a Fiumicino perché evidentemente un guasto ad un carrello non è gestibile a causa della lunghezza della pista, della vicinanza dell'abitato e dai sistemi di sicurezza dell'aeroporto di Ciampino.
Vogliamo ancora una volta ribadire alle amministrazioni locali, alla Regione Lazio, ai Ministeri dei Trasporti e dell'Ambiente, all'ENAC, ad AdR e alle compagnie aeree che devono prendere immediati provvedimenti per la riduzione dei voli e per la messa in sicurezza delle attuali rotte di decollo e di atterraggio, senza attendere oltre.
Purtroppo questi stessi soggetti sono da più di un anno impegnati a discutere di come realizzare un altro devastante scalo a Viterbo, un gigantesco affare da centinaia di milioni di euro, mentre la situazione a Ciampino resta del tutto insostenibile.
L'episodio di oggi non può essere ridotto ad un falso contatto di una spia luminosa perché 200 aerei al giorno che girano sopra le nostre teste rappresentano un reale pericolo anche nel caso di minima avaria ed un sicuro danno a causa della combustione del kerosene e del continuo rumore assordante.
Per questo l'Assemblea permanente No-Fly invita tutta la gente di Ciampino, Roma e delle frazioni di Marino a continuare la lotta per l'immediata e drastica riduzione del traffico aereo, prima che si arrivi a tragici epiloghi.
Lunedì 1 settembre, l'Assemblea si riunirà di nuovo presso la sede di via S.Paolo apostolo 19, di S.Maria delle Mole, alle ore 18.30 e invita tutti/e alla massima partecipazione
In allegato trovate la mozione approvata all'unanimità dal Consiglio Regionale due anni fa nella quale è chiaramente indicato che non esisteva (e non esiste) il cosiddetto “risk assessment”, necessario per definire il livello di rischio dell'intorno aeroportuale, ed il relativo impegno a far sì che esso venisse realizzato. A distanza di così tanto tempo non è stato fatto nulla in merito e il nostro disprezzo nei confronti della classe politica che strumentalizza la situazione emergenziale di Ciampino con lo scopo di speculare sulla costruzione di nuovi scali non può che aumentare e trasformarsi in azioni concrete che partano dal basso per mettere fine ai continui attentati alla salute e alla sicurezza pubblica di decine di migliaia di persone.
Ciampino, 29 agosto 2008
Assemblea Permanente No Fly
No Fly al Ministero dei Trasporti: diminuire i voli subito! Dal 17 al 20 luglio campeggio autogestito ad Aprilia
Dom, 22/06/2008 - 18:34
Oggi, venerdì 20 giugno, l'Assemblea Permanente No-Fly e gli di abitanti di Ciampino, Roma e delle frazioni di Marino hanno manifestato presso il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture per ottenere l'immediata e drastica riduzione dei voli dello scalo "G.B.Pastine".
Abbiamo chiesto e ottenuto un incontro, durato oltre un'ora, con un funzionario del Ministero: siamo stati ricevuti dal vice capo di gabinetto il quale, tra l'altro, già collaborava con il precedente ex-Ministro on. Bianchi. A lui abbiamo consegnato una nostra bandiera che è stata esposta per alcune settimane a S.Maria delle Mole, la quale ha subìto gli scarichi di kerosene fino a cambiare il suo colore da bianco a nero. Questo rende evidente uno dei problemi, quello legato alle polveri sottili e alla salute delle migliaia di persone interessate dal problema, senza troppi giri di parole.
Inoltre, abbiamo sintetizzato su un documento di quattro pagine (www.no-fly.info), anch'esso inoltrato al Ministro, quali sono gli aspetti che più ci preoccupano e che hanno già causato danni alla popolazione e al territorio circostante lo scalo.
Il vice capo di gabinetto ha assunto alcuni impegni rispetto alle nostre segnalazioni sui continui movimenti notturni e sul sistematico mancato rispetto delle rotte di sicurezza degli aerei: sapremo a breve quali numeri telefonici saranno a disposizione dei cittadini per comunicare tali abusi.
Lo stesso funzionario ha voluto evidenziare come le amministrazioni locali furono molto favorevoli ai progetti di incremento del traffico aereo su Ciampino. Oltre a rivendicare l'utilità del decreto Bianchi, che ha diminuito solo del 10% i voli dopo l'aumento del 200%, ha ribadito come esso resterà valido anche dopo la fine dei lavori sulla pista e che quindi le compagnie aeree low-cost non potranno effettuare più di 100 voli al giorno. Il problema che abbiamo posto è che ce ne sono altrettanti di altro tipo: cargo, postali, privati, di stato. Inoltre, alcune low-cost hanno già comunicato l'apertura di nuove rotte previste ad ottobre e l'aumento delle frequenze su tratte già attive; la risposta che abbiamo avuto è che esse sicuramente saranno entro il limite dei 100 voli giornalieri oppure sostituiranno altri movimenti che verranno soppressi. Allora abbiamo chiesto di conoscere quali saranno questi aerei soppressi per far posto a nuovi voli ma dovremo aspettare di essere ricontattati perché lo stesso funzionario non ne era al corrente...
Per quanto riguarda i continui rullaggi, rumori e conseguenti scarichi durante le operazioni a terra c'è stata promessa una maggiore attenzione ma siamo tutti chiamati a vigilare e segnalare immediatamente simili disturbi che compromettono la qualità della vita soprattutto di chi vive a ridosso della pista. Riteniamo importante e grave allo stesso tempo il fatto che lo stesso Ministero dei Trasporti punti a delocalizzare i voli di Ciampino su Viterbo. Fiumicino, invece, è ritenuto "saturo". Non possiamo attendere anni per la risoluzione del problema che avverrebbe, tra l'altro, comportando gravi danni al territorio e alla salute degli abitanti della Tuscia. Così abbiamo chiesto di poter visionare i piani industriali che AdR ha da poco consegnato all'ENAC e che prevedono un ulteriore spaventoso aumento del traffico aereo nel Lazio: vogliono passare dagli attuali 35 milioni di passeggeri ai futuri 115 milioni entro il 2020! Senza l'utilizzo intensivo dell'aeroporto di Ciampino questo non ci sembra realizzabile e la cosa è preoccupante. Purtroppo ci è stata negata la possibilità di vedere tale documento ma riteniamo che esso vada reso pubblico visto che questi progetti industriali hanno pesanti ricadute sulle vite di decine di migliaia di persone. Anche in merito alla prossima riunione della Commissione Aeroportuale (che è composta da ENAC e rappresentanti delle amministrazioni locali) c'è molto mistero, visto che volevamo sapere quando e dove si sarebbe riunita ma non siamo riusciti a saperlo. Sarà approvata la famosa "zonizzazione acustica" che fu bocciata in passato perché non rispecchiava la reale entità del problema. Ci chiediamo allora come sia possibile che adesso possa andar bene alle stesse amministrazioni comunali che la bloccarono.
Per quanto concerne le rilevazioni ambientali, è stata interessata l'ARPA (Agenzia Regionale Protezione Ambientale) che entro gennaio dovrà fornire altre valutazioni in seguito alle quali lo stesso Ministero non ha ancora pensato a come agire, se non adempiendo a delle compensazioni che riteniamo inutili se non saranno accompagnate da una effettiva e drastica riduzione dei voli ai livelli del 2001.
Abbiamo infine richiesto al funzionario che ci ha ricevuto di pubblicare un proprio comunicato a nome del Ministero in merito agli impegni assunti oggi.
La giornata odierna è stata solo uno dei tanti passaggi necessari a mettere pressione alle istituzioni che sono chiamate a risolvere le numerose problematiche sanitarie, ambientali e di sicurezza relative alla vicenda-Ciampino. La mobilitazione non si ferma qui e vedrà nelle prossime settimane ulteriori momenti di partecipazione e di condivisione insieme ai comitati di Albano e di Aprilia con i quali stiamo organizzando un campeggio di quattro giorni dal 17 al 20 luglio ricco di contenuti e di socialità, al quale invitiamo tutti/e vista l'importanza delle lotte e delle rivendicazioni che dobbiamo portare avanti insieme per non rimanere schiacciati dai forti interessi economici che sono dietro le questioni ambientali.
Roma, 20 giugno 2008
Assemblea Permanente No Fly
www.no-fly.info
nofly@inventati.org
No Fly - Assemblea pubblica a Ciampino (domenica 24)
Gio, 21/02/2008 - 17:51DOMENICA 24 FEBBRAIO ORE 18.00 - SALA CONVEGNI - CIAMPINO (via del lavoro, a 150 metri dalla stazione)
(n.b.: nella locandina c'è un errore grammaticale fortunatamente corretto in tempo utile...vigilanza massima contro ogni rigurgito di analfabetismo)
Di seguito, il testo di appello e comunicato
APPELLO PER IL 24 FEBBRAIO
Il prossimo 24 febbraio presso la sala convegni a Ciampino, l’Assemblea Permanete “No-Fly”, organizza alle ore 18.00 un incontro pubblico avente per oggetto, la situazione dell’inquinamento acustico e atmosferico nei territori di Marino, Ciampino e Decimo municipio di Roma.
L'assemblea è aperta ai cittadini/e e a tutte le realtà che si stanno impegnando in difesa dell'ambiente e della salute pubblica seriamente minacciati dall'incremento del traffico aereo, dal problema legato alle centrali elettriche, agli inceneritori, alle discariche, alle "grandi opere" ecc...
Con questa iniziativa, vogliamo riportare l'attenzione di tutti/e sulla necessaria diminuzione dei voli che deve essere immediatamente attuata perché tutte le indagini ambientali finora realizzate indicano gravi rischi per la salute di decine di migliaia di persone. Così come vanno ascoltate le istanze portate avanti da altre realtà simili alla nostra che si stanno battendo contro gli interessi speculativi di chi, pur di ottenere enormi profitti, è disposto a calpestare i diritti di intere popolazioni.
Qui, come altrove, l’eminente disagio vissuto dalla popolazione, in termini di salute e qualità ambientale del territorio, viene gestito dalle classi politiche ed amministrative locali (sostenute dalle istituzioni di più alto livello) strumentalmente ai propri interessi politico/elettorali, costruendo, sulla base di iniziative una tantum e del tutto inefficaci, un’immagine positiva che le presenta come baluardi in difesa dei cittadini e nascondendo di fatto, la loro reale responsabilità (sia passata che presente) all’interno del progetto di sviluppo di tale mercato.
Le stesse dinamiche riguardano altri territori, altre popolazioni e altre situazioni tutte legate da un denominatore comune: enti locali, regionali e ministeri hanno dimostrato in ogni angolo del Paese la volontà di sostenere progetti di imprese che operano nell'interesse di realizzare profitti milionari a scapito della salute, della sicurezza e dell'ambiente. E' per questo che si moltiplicano i comitati spontanei, più o meno organizzati, che sorgono nelle aree dove incombe la devastazione ed il saccheggio delle risorse.
A questi ci rivolgiamo in particolare affinché si possa realizzare una collaborazione sempre più stretta che porti, con il sostegno reciproco, le nostre comuni rivendicazioni ad ottenere non solo il blocco di tutti i minacciosi progetti ancora in cantiere ma anche ad un cambiamento radicale di quelli che purtroppo stanno già creando danni enormi, come sperimentato qui a Ciampino.
E come potrebbero sperimentare i viterbesi se davvero venisse realizzato il terzo scalo.
Questa decisione-imposizione porterà ad uno smisurato aumento dell’inquinamento ambientale, con pesanti conseguenze negative per la salute dei cittadini della “Tuscia” e, al contempo, malgrado alcuni benpensanti (la casta dei politici) e i portatori d’interesse (gli imprenditori) asseriscano il contrario, non determinerà affatto una diminuzione dei voli per Ciampino.
Sarebbe il trionfo del modello-Campania: prima viene creata l'emergenza e poi, con la scusa di volerla risolvere senza in realtà farlo, la si genera altrove. E' quanto sta avvenendo, ad esempio, per imporre l'inceneritore ad Albano dove i politici che sostengono il progetto fanno continuamente leva sulla paura di "finire come Napoli" se non lo si costruisce.
Nel "nostro" caso le compagnie low–cost, insieme alle istituzioni di ogni ordine e grado, sono gli autentici responsabili dell’aumento smisurato del traffico aeroportuale in ambito Regionale.
Infatti, le prime hanno più volte dichiarato di intendere lo snodo di Ciampino come strategico per le loro politiche aziendali, grazie all’estrema vicinanza dell’aeroporto stesso alla città di Roma, e le seconde, per aumentare il numero dei visitatori della città eterna, favorendo così l’indotto conseguente, ritengono l’aeroporto di Ciampino determinante per il raggiungimento di tale obbiettivo.
Per sconfiggere il progetto messo in campo da Veltroni e Marrazzo con la benedizione di Perandini, Palozzi, Medici e Rayan-Air, che vede collocare al centro dei loro piani il profitto di pochi a scapito della salute della maggioranza dei cittadini, facciamo appello ai cittadini/e, alle forze sociali, alle associazioni, ai movimenti di partecipare numerosi al fine di determinare una serie di iniziative collettive che sappiano ribaltare l'insostenibile situazione attuale.
La grande mobilitazione popolare del 17 febbraio ad Aprilia, a cui hanno partecipato oltre 5.000 persone e diversi movimenti organizzati, ha dato molti segnali positivi e incoraggianti: condividendo le esperienze di tutti/e possiamo realmente contrastare le pesanti politiche devastatrici delle nostre vite.
Rafforziamo il Patto del Mutuo Soccorso anche nella nostra Regione.
In piena autonomia di movimento, costruiamo un fronte coerente con obbiettivi comuni, fondato su un processo di auto-organizzazione, per riuscire a vincere una battaglia difficile ed estenuante che le controparti stanno giocando sulla nostra pelle.
- Per una diminuzione dei voli e un ritorno al traffico aeroportuale almeno ai livelli del 2001.
- Per il blocco del traffico notturno.
- Per il rispetto dell’ambiente e della salute dei cittadini.
- Per la V.I.A., la zonizzazione acustica e la valutazione di rischio d'impatto.
- Contro la costruzione del terzo scalo di Viterbo.
- Per ampliare e sostenere il Patto del Mutuo Soccorso.
- Contro il modello di sviluppo imposto dai poteri economici, finanziari e politici.
Se ancora non l'hanno capito, resisteremo...un minuto più di loro.
Assemblea Permanente “No–Fly”
[24 FEBBRAIO, ORE 18.00, ASSEMBLEA PUBBLICA PRESSO LA SALA CONVEGNI DI VIA DEL LAVORO 59 A CIAMPINO]
COMUNICATO “NO FLY” - CIAMPINO, 21 FEBBRAIO 2008
L'Assemblea Permanente “No Fly” comunica che domenica 24 febbraio, a partire dalle ore 18.00 in sala convegni a Ciampino (via del lavoro), organizzerà un incontro pubblico aperto alla cittadinanza sulle questioni ambientali relative all'incremento del traffico aereo presso lo scalo “G.B.Pastine”.
Negli ultimi due anni abbiamo più volte evidenziato l'inutilità dei tavoli tecnici e politici che si sono susseguiti senza riuscire a diminuire i voli. Non solo, gli stessi sono aumentati ulteriormente di quasi il 15% e tutti i rilevamenti acustici e delle polveri inquinanti evidenziano il nesso tra gli scarichi di kerosene e l'aria che respiriamo. In soli 40 giorni dall'inizio dell'anno sono già 22 gli sforamenti dei limiti massimi di legge consentiti per le polveri sottili PM10.
L'eventuale apertura dell'aeroporto di Viterbo come terzo scalo regionale devasterà la qualità della vita di altre migliaia di persone e saccheggerà le risorse della Tuscia, senza per altro risolvere i problemi di Ciampino visto che AdR prevede di raddoppiare la capacità ricettiva degli scali nel Lazio da qui al 2020.
Per questo intendiamo rilanciare le iniziative di lotta e di controinformazione su tutto il territorio interessato.
Presidi, gazebi, assemblee e cortei saranno la risposta più eloquente alle politiche speculative di chi trae enormi profitti dallo sfruttamento intensivo dell'aeroporto di Ciampino.
Continueremo a proporre l'idea di una sottoscrizione popolare per l'acquisto di una centralina di monitoraggio mobile, la realizzazione di un “bollettino” aperiodico da diffondere ovunque e di una brochure informativa.
Inoltre, è in dirittura d'arrivo la pubblicazione di un libro autoprodotto riguardante i due anni di “lavoro” sul caso-aeroporto.
A questa assemblea sono state invitate altre realtà autorganizzate che si battono in diversi territori già colpiti, o in procinto di esserlo, da problematiche ambientali altamente nocive per la salute di tutti/e.
Vogliamo evidenziare con la loro partecipazione la necessità di legare tutte queste vertenze ambientali che sembrano a prima vista svincolate tra loro; in realtà le dinamiche e le conseguenze di scellerate scelte di sviluppo (aeroporti, centrali a carbone, turbogas, inceneritori, discariche...) sono identiche sia in provincia di Roma che nel resto del Paese.
La scorsa settimana ad Aprilia sono scese in piazza oltre 5.000 persone invadendo la via Nettunense e rivendicando il proprio diritto ad opporsi ai progetti di Sorgenia e dei politici ad essa legati.
Alla popolazione locale si sono unite le delegazioni di numerosi comitati e realtà autorganizzate che nel pomeriggio hanno poi dato vita ad un'interessante assemblea che ha già programmato altre giornate di iniziative comuni che faremo “nostre” e che illustreremo domenica pomeriggio in sala convegni.
Ribadiamo la necessità di ridurre immediatamente e drasticamene i voli presso il “Pastine” e di bloccare la rumorosa attività notturna indipendentemente dalle incomprensibili decisioni del TAR del Lazio a favore delle compagnie low-cost.
Invitiamo tutti/e a partecipare all'assemblea di domenica 24 febbraio, ore 18.00, sala convegni, via del Lavoro (Ciampino).
Assemblea Permanente “No Fly”, Ciampino, 21 febbraio 2008
www.no-fly.info nofly@inventati.org
No Fly - Assemblea Pubblica a Ciampino
Gio, 21/02/2008 - 17:46DOMENICA 24 FEBBRAIO ORE 18.00 - SALA CONVEGNI - CIAMPINO (via del lavoro, a 150 metri dalla stazione)
(n.b.: nella locandina c'è un errore grammaticale fortunatamente corretto in tempo utile...vigilanza massima contro ogni rigurgito di analfabetismo)
Di seguito, il testo di appello e comunicato
APPELLO PER IL 24 FEBBRAIO
Il prossimo 24 febbraio presso la sala convegni a Ciampino, l’Assemblea Permanete “No-Fly”, organizza alle ore 18.00 un incontro pubblico avente per oggetto, la situazione dell’inquinamento acustico e atmosferico nei territori di Marino, Ciampino e Decimo municipio di Roma.
L'assemblea è aperta ai cittadini/e e a tutte le realtà che si stanno impegnando in difesa dell'ambiente e della salute pubblica seriamente minacciati dall'incremento del traffico aereo, dal problema legato alle centrali elettriche, agli inceneritori, alle discariche, alle "grandi opere" ecc...
Con questa iniziativa, vogliamo riportare l'attenzione di tutti/e sulla necessaria diminuzione dei voli che deve essere immediatamente attuata perché tutte le indagini ambientali finora realizzate indicano gravi rischi per la salute di decine di migliaia di persone. Così come vanno ascoltate le istanze portate avanti da altre realtà simili alla nostra che si stanno battendo contro gli interessi speculativi di chi, pur di ottenere enormi profitti, è disposto a calpestare i diritti di intere popolazioni.
Qui, come altrove, l’eminente disagio vissuto dalla popolazione, in termini di salute e qualità ambientale del territorio, viene gestito dalle classi politiche ed amministrative locali (sostenute dalle istituzioni di più alto livello) strumentalmente ai propri interessi politico/elettorali, costruendo, sulla base di iniziative una tantum e del tutto inefficaci, un’immagine positiva che le presenta come baluardi in difesa dei cittadini e nascondendo di fatto, la loro reale responsabilità (sia passata che presente) all’interno del progetto di sviluppo di tale mercato.
Le stesse dinamiche riguardano altri territori, altre popolazioni e altre situazioni tutte legate da un denominatore comune: enti locali, regionali e ministeri hanno dimostrato in ogni angolo del Paese la volontà di sostenere progetti di imprese che operano nell'interesse di realizzare profitti milionari a scapito della salute, della sicurezza e dell'ambiente. E' per questo che si moltiplicano i comitati spontanei, più o meno organizzati, che sorgono nelle aree dove incombe la devastazione ed il saccheggio delle risorse.
A questi ci rivolgiamo in particolare affinché si possa realizzare una collaborazione sempre più stretta che porti, con il sostegno reciproco, le nostre comuni rivendicazioni ad ottenere non solo il blocco di tutti i minacciosi progetti ancora in cantiere ma anche ad un cambiamento radicale di quelli che purtroppo stanno già creando danni enormi, come sperimentato qui a Ciampino.
E come potrebbero sperimentare i viterbesi se davvero venisse realizzato il terzo scalo.
Questa decisione-imposizione porterà ad uno smisurato aumento dell’inquinamento ambientale, con pesanti conseguenze negative per la salute dei cittadini della “Tuscia” e, al contempo, malgrado alcuni benpensanti (la casta dei politici) e i portatori d’interesse (gli imprenditori) asseriscano il contrario, non determinerà affatto una diminuzione dei voli per Ciampino.
Sarebbe il trionfo del modello-Campania: prima viene creata l'emergenza e poi, con la scusa di volerla risolvere senza in realtà farlo, la si genera altrove. E' quanto sta avvenendo, ad esempio, per imporre l'inceneritore ad Albano dove i politici che sostengono il progetto fanno continuamente leva sulla paura di "finire come Napoli" se non lo si costruisce.
Nel "nostro" caso le compagnie low–cost, insieme alle istituzioni di ogni ordine e grado, sono gli autentici responsabili dell’aumento smisurato del traffico aeroportuale in ambito Regionale.
Infatti, le prime hanno più volte dichiarato di intendere lo snodo di Ciampino come strategico per le loro politiche aziendali, grazie all’estrema vicinanza dell’aeroporto stesso alla città di Roma, e le seconde, per aumentare il numero dei visitatori della città eterna, favorendo così l’indotto conseguente, ritengono l’aeroporto di Ciampino determinante per il raggiungimento di tale obbiettivo.
Per sconfiggere il progetto messo in campo da Veltroni e Marrazzo con la benedizione di Perandini, Palozzi, Medici e Rayan-Air, che vede collocare al centro dei loro piani il profitto di pochi a scapito della salute della maggioranza dei cittadini, facciamo appello ai cittadini/e, alle forze sociali, alle associazioni, ai movimenti di partecipare numerosi al fine di determinare una serie di iniziative collettive che sappiano ribaltare l'insostenibile situazione attuale.
La grande mobilitazione popolare del 17 febbraio ad Aprilia, a cui hanno partecipato oltre 5.000 persone e diversi movimenti organizzati, ha dato molti segnali positivi e incoraggianti: condividendo le esperienze di tutti/e possiamo realmente contrastare le pesanti politiche devastatrici delle nostre vite.
Rafforziamo il Patto del Mutuo Soccorso anche nella nostra Regione.
In piena autonomia di movimento, costruiamo un fronte coerente con obbiettivi comuni, fondato su un processo di auto-organizzazione, per riuscire a vincere una battaglia difficile ed estenuante che le controparti stanno giocando sulla nostra pelle.
- Per una diminuzione dei voli e un ritorno al traffico aeroportuale almeno ai livelli del 2001.
- Per il blocco del traffico notturno.
- Per il rispetto dell’ambiente e della salute dei cittadini.
- Per la V.I.A., la zonizzazione acustica e la valutazione di rischio d'impatto.
- Contro la costruzione del terzo scalo di Viterbo.
- Per ampliare e sostenere il Patto del Mutuo Soccorso.
- Contro il modello di sviluppo imposto dai poteri economici, finanziari e politici.
Se ancora non l'hanno capito, resisteremo...un minuto più di loro.
Assemblea Permanente “No–Fly”
[24 FEBBRAIO, ORE 18.00, ASSEMBLEA PUBBLICA PRESSO LA SALA CONVEGNI DI VIA DEL LAVORO 59 A CIAMPINO]
COMUNICATO “NO FLY” - CIAMPINO, 21 FEBBRAIO 2008
L'Assemblea Permanente “No Fly” comunica che domenica 24 febbraio, a partire dalle ore 18.00 in sala convegni a Ciampino (via del lavoro), organizzerà un incontro pubblico aperto alla cittadinanza sulle questioni ambientali relative all'incremento del traffico aereo presso lo scalo “G.B.Pastine”.
Negli ultimi due anni abbiamo più volte evidenziato l'inutilità dei tavoli tecnici e politici che si sono susseguiti senza riuscire a diminuire i voli. Non solo, gli stessi sono aumentati ulteriormente di quasi il 15% e tutti i rilevamenti acustici e delle polveri inquinanti evidenziano il nesso tra gli scarichi di kerosene e l'aria che respiriamo. In soli 40 giorni dall'inizio dell'anno sono già 22 gli sforamenti dei limiti massimi di legge consentiti per le polveri sottili PM10.
L'eventuale apertura dell'aeroporto di Viterbo come terzo scalo regionale devasterà la qualità della vita di altre migliaia di persone e saccheggerà le risorse della Tuscia, senza per altro risolvere i problemi di Ciampino visto che AdR prevede di raddoppiare la capacità ricettiva degli scali nel Lazio da qui al 2020.
Per questo intendiamo rilanciare le iniziative di lotta e di controinformazione su tutto il territorio interessato.
Presidi, gazebi, assemblee e cortei saranno la risposta più eloquente alle politiche speculative di chi trae enormi profitti dallo sfruttamento intensivo dell'aeroporto di Ciampino.
Continueremo a proporre l'idea di una sottoscrizione popolare per l'acquisto di una centralina di monitoraggio mobile, la realizzazione di un “bollettino” aperiodico da diffondere ovunque e di una brochure informativa.
Inoltre, è in dirittura d'arrivo la pubblicazione di un libro autoprodotto riguardante i due anni di “lavoro” sul caso-aeroporto.
A questa assemblea sono state invitate altre realtà autorganizzate che si battono in diversi territori già colpiti, o in procinto di esserlo, da problematiche ambientali altamente nocive per la salute di tutti/e.
Vogliamo evidenziare con la loro partecipazione la necessità di legare tutte queste vertenze ambientali che sembrano a prima vista svincolate tra loro; in realtà le dinamiche e le conseguenze di scellerate scelte di sviluppo (aeroporti, centrali a carbone, turbogas, inceneritori, discariche...) sono identiche sia in provincia di Roma che nel resto del Paese.
La scorsa settimana ad Aprilia sono scese in piazza oltre 5.000 persone invadendo la via Nettunense e rivendicando il proprio diritto ad opporsi ai progetti di Sorgenia e dei politici ad essa legati.
Alla popolazione locale si sono unite le delegazioni di numerosi comitati e realtà autorganizzate che nel pomeriggio hanno poi dato vita ad un'interessante assemblea che ha già programmato altre giornate di iniziative comuni che faremo “nostre” e che illustreremo domenica pomeriggio in sala convegni.
Ribadiamo la necessità di ridurre immediatamente e drasticamene i voli presso il “Pastine” e di bloccare la rumorosa attività notturna indipendentemente dalle incomprensibili decisioni del TAR del Lazio a favore delle compagnie low-cost.
Invitiamo tutti/e a partecipare all'assemblea di domenica 24 febbraio, ore 18.00, sala convegni, via del Lavoro (Ciampino).
Assemblea Permanente “No Fly”, Ciampino, 21 febbraio 2008
www.no-fly.info nofly@inventati.org
NO FLY CIAMPINO: autofinanziamento (cena+proiezione)
Mer, 13/02/2008 - 19:38Invitiamo tutti/e a partecipare alla cena sociale di autofinanziamento per l'assemblea No Fly, che si terrà al csoa Ipò di Marino (via del giardino vecchio).
Primo + secondo + dolce + vino a volontà
10 zozzi euri per la causa....
A seguire proiezione pirata del film "Le mani sulla città", sempre attuale
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valle "nel" sacco
Gio, 18/10/2007 - 12:01“L’EMERGENZA VALLE DEL SACCO SEMBRA DIMENTICATA”
La parte onesta dei cittadini della valle del Sacco ricorderanno il 2005 come un incubo. Dopo le tragiche immagini delle 25 mucche assassinate dall’inquinamento distruttivo e speculativo dell’uomo, ci siamo resi conto, forse troppo tardi, che da un lato la nostra Valle era gravemente malata con la conseguente paura che lo potessimo essere pure noi e dall’altro lato che nulla era stato fatto nel passato per salvarla. L’industrializzazione selvaggia, voluta ad ogni costo dalla classe politica governante per il suo clientelismo, ha permesso che un incantevole paesaggio ambientale divenisse una grande fogna per gli scarichi industriali e una enorme discarica dove poter sotterrare qualsiasi schifezza. Una politica di saccheggiamento fiancheggiata dalla “balorda” giustificazione che tale sviluppo industriale avrebbe portato ad una maggiore stabilità e qualità della vita delle popolazioni della Valle del Sacco, una giustificazione che ha retto poco, nei fatti questo concetto di sviluppo non ha garantito qualità della vita e stabilità anche per le generazioni future anzi ha creato enormi problemi oltre che occupazionali, dovuti al passaggio da una società agricolo-pastorizia ad un tipo di società industriale, che nel giro di un trentennio ha cambiato completamente gli spazi e il modo di interpretazione degli stessi, con conseguente radicale sradicamento di un etnicità locale legata alla terra e al mondo contadino. Enormi problemi di tipo ambientale sono stati diretta conseguenza di questa industrializzazione selvaggia,con un riscontro sulle popolazioni residenti in termini di tumori, casi di asma e allergie numericamente molto maggiori della media nazionale e riscontrabili in maggior concentrazione nelle zone residenziali più prossime alle zone industriali e tra i lavoratori industriali. Questi casi vengono attualmente esaminati da equipe di medici e scienziati che studiano gli effetti dell'inquinamento sull'organismo umano.
Sembra che la gravità della situazione non sia stata ancora totalmente recepita, in primis dalla opinione pubblica locale. Questo è dovuto in parte alla assoluta mancanza di un informazione corretta sui fatti non imposta dall'alto e non mistificatoria. I due quotidiani locali appartengono a due grandi imprenditori che hanno molto a cuore i loro interessi e poco quelli della valle e delle popolazioni che la abitano e che in primis sono causa e complici di questa situazione, insieme alla classe politica al potere che ha sempre difeso questo sistema addirittura sostenendo che fosse l'unico possibile. Infatti si continua a perseguire una politica di assalto e saccheggio del territorio appesantendolo con progetti di fantapolitica come quello della costruzione di un aeroporto internazionale tra Frosinone e Ferentino, come se non bastasse la presenza di altre infrastrutture ad alto impatto ambientale, in primis la linea ad alta velocità.
La prevista stazione aeroportuale prevede la realizzazione di ben tre piste aeroportuali :
- ampliamento dell’attuale eliporto,
- la realizzazione di una pista di 1500 m per consentire l’atterraggio di light jet e aerotaxi
- una pista lunga circa tre chilometri per voli internazionali
Costo totale preventivato circa 90 MILIONI DI EURO.
Tutto ciò è confermato da atti di indirizzo politico quali : delibere della Provincia di Frosinone, il piano di mobilità regionale, lo stanziamento di un finanziamento di oltre 4 milioni di euro nel bilancio regionale per un progetto preliminare, l’accordo i.LAN (Italian Light Airport Network) stipulato tra società aeroportuali (tra cui quella di Frosinone), l’adesione del Comune di Ferentino alla società aeroporto di Frosinone spa, la candidatura ufficiale della Provincia di Frosinone per ospitare il terzo aeroporto internazionale del Lazio.
Una tale struttura aeroportuale aggraverà una situazione ambientale già drammatica.
La Valle del Sacco è uno dei territori più inquinati d’Italia e l’addizione di ulteriori fattori inquinanti è assolutamente da evitare. Legambiente ha studiato l’impatto ambientale dell’aeroporto di Ciampino ed ha stimato che l’84% delle polveri sottili, PM1O, presenti in quel territorio sono state originate dal traffico aereo; tra i tanti problemi di Frosinone c’è sicuramente, e tra i più gravi, quello della presenza fuori norma delle polveri sottili, immaginiamo cosa succederà con l’aeroporto! Frosinone secondo la relazione annuale di Legambiente è tra le dieci città italiane più a rischio inquinamento dell’aria a causa delle polveri sottili. Queste sono delle polveri quasi gassose che si possono spostare anche per mille kilometri e non si depositano facilmente, producendo un incremento delle mortalità da malattie respiratorie, cardiovascolari e da tumori. Tra il 2002 e il 2004 in 13 città italiane queste polveri hanno causato la morte di 8220 persone (indagine effettuata dall’organizzazione mondiale della sanità). Sempre l’organizzazione mondiale della sanità (OMS) invita a mantenere il livello delle polveri sottili sotto la soglia dei 20 microgrammi per metro cubo, attualmente Frosinone secondo i valori medi annuali registrati dalle centraline sparse per la città e’ a quota 50.4 microgrammi per metro quadro, oltre il doppio delle quantità consentite dalla organizzazione internazionale sulla sicurezza sanitaria. Dal punto di vista ambientale è necessario innanzitutto ricordare che l’indagine annuale di LEGAMBIENTE sull’Ecosistema Urbano ha di nuovo evidenziato la pessima situazione del Comune di Frosinone al quale è stato assegnato, per il complesso degli indici della vivibilità urbana, l’ottantottesimo posto tra i 103 capoluoghi di provincia italiani: cioè in ben 87 capoluoghi la situazione è migliore di quella di Frosinone. Particolarmente grave è la situazione dell’inquinamento determinato dalla presenza delle polveri sottili: sugli 81 capoluoghi per i quali è disponibile la rilevazione Frosinone occupa il posto numero 74: quindi soltanto 7 capoluoghi presentano una situazione peggiore di Frosinone per le polveri sottili.
E’ dunque incomprensibile che in questo contesto di eccezionale inquinamento, le amministrazioni pubbliche si ostinino nella progettazione dell’Aeroporto Internazionale di Frosinone-Ferentino, essendo l’aeroporto un potente generatore di veleni . Invece di ridurre l'inquinamento se ne progetta l’aumento!
L’ARPALAZIO dal 1/1/2007 al 12/09/2007 ha rilevato il seguente numero di giorni di superamento dei valori tollerati dalla legge per le polveri sottili: FROSINONE 74 GIORNI, LATINA 23, VITERBO 4. A Frosinone quindi il valore limite è stato superato tre volte di più di Latina e diciotto volte più di Viterbo! Perché questi dati vengono sempre nascosti? Se a questo aggiungiamo che nella superinquinata Ciampino, dove il Comune, le associazioni ed i cittadini si stanno battendo per lo spostamento dell’aeroporto, il numero di giorni di superamento è stato al 12 settembre di 59, ben inferiore a quelli di Frosinone.
Va ricordato che dopo il disastro ecologico, si è aggiunta la comprensibile paura delle persone che vivono lungo il Sacco, nelle zone esposte alla contaminazione. I primi risultati della tanto attesa indagine epidemiologica sono stati pubblicati a febbraio 2006, a distanza di quasi un anno dallo scandalo B-HCH. Le statistiche raccolte non sono state confortanti. Appare chiaro un eccesso di patologie tumorali, specie tra gli uomini, per quanto riguarda il tumore polmonare, della pleura, e della vescica. Per le condizioni non tumorali, risultano in eccesso i disturbi del sistema nervoso periferico, la patologia respiratoria di tipo asmatico specie nei bambini, e la patologia degli organi genitali femminili”: è questa la sintesi dell’indagine sulla mortalità e sui ricoveri tra il 1997 e il 2004, condotta dal dipartimento di epidemiologia dell’asl Roma G.
In termini ambientali va ricordata anche la presenza massiccia nella provincia di Frosinone di amianto: sulle coperture di capannoni industriali fatiscenti come l’ex Ital Fornaci, nel suolo, nelle discariche abusive, nelle abitazioni civili . Presenza massiccia dovuta alla ubicazione di una delle più grandi fabbriche d’Italia di manufatti in amianto, la Cemamit nel Comune di Ferentino, oggi dimessa ma ancora non bonificata. La produzione nel nostro territorio di tale materiale ha segnato negativamente la vita di tanti lavoratori e residenti (anche con la morte) che esposti alle fibre di amianto hanno contratto l’asbestosi .
E che la situazione dell’inquinamento e della salute per Frosinone sia del tutto peculiare lo dimostra l’intervento ufficiale del Procuratore della Repubblica di Frosinone, dottoressa Gerunda, che il 18 maggio 2006 ha diffuso un comunicato, pubblicato sui giornali locali il 19 maggio, in cui affermava letteralmente “ come è noto da tempo. ..l’aria che si respira nella pianura di Frosinone è assolutamente inquinata e fonte di danni alla salute. ..il ben primario della salute, infatti, può essere considerato preminente su qualunque altro diritto o interesse. ..”
Infine, va messo in rilievo come il traffico aereo deve essere ridotto perchè contribuisce notevolmente al surriscaldamento climatico.
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E' nato il comitato contro l'aeroporto di Frosinone
Sab, 13/10/2007 - 01:16Il fronte del no sulla realizzazione dello scalo civile a Frosinone diventa un coordinamento. I vari comitati e associazioni che lo compongono hanno infatti deciso di riunirsi in un unico grande comitato per proseguire la loro battaglia contro l'aeroporto nel capoluogo ciociaro. Ieri alla costituzione di questo coordinamento presso la biblioteca comunale di Corso della Repubblica erano presenti i rappresentanti dei vari organismi: associazioni ambientaliste quali Wwf e Legambiente, esponenti dei comitati civici di Frosinone e di Ferentino, membri di partiti come Rifondazione Comunista e liste civiche, sino ai sindacati dei lavoratori del trasporto aereo. Presente anche una delegazione del comitato del no per l'aeroporto di Viterbo la cui portavoce Antonella Litta ha sottolineato come «la realizzazione di aeroporti che siano a Frosinone, Viterbo o Latina siano solo a servizio delle compagnie low cost». Tutti insieme hanno ribadito la loro contrarietà a quello che definiscono «la devastazione ambientale della valle del Sacco».
Portavoce dell'iniziativa è Lorenzo Rea dei Cobas Frosinone. «L'idea di creare questo coordinamento - ha spiegato nel corso del suo intervento - nasce per dar più forza e voce al fronte di chi si oppone a questo progetto aeroportuale così come ci è stato presentato. Siamo contrari per le ripercussioni ambientali e per la sicurezza dei cittadini con le conseguenze sulla salute pubblica che potrebbero essere davvero pesanti con l'aumento dei tumori e delle malattie asmatiche dovute all'inquinamento che questi aerei producono».
L’argomento principe, di cui si servono gli uomini e le forze politiche ed economiche interessati alla costruzione dello scalo aeroportuale, è un classico, usato in tutte le epoche ed in tutte le latitudini per giustificare operazioni inaccettabili: secondo il presidente Scalia ed il comitato pro-aeroporto, questo porterebbe sviluppo ed aumenterebbe le prospettive di lavoro.
In una zona, come la nostra, drammaticamente alle prese con la disoccupazione, è un argomento che fa breccia, con il quale si tenta – piuttosto goffamente – di far dimenticare la gravissima situazione di inquinamento della valle del Sacco.
Pretendiamo che decisioni importanti come questa vengano prese con il coinvolgimento della cittadinanza e che tutti i documenti riguardanti il progetto vengano (da subito) resi pubblici.
E’ altrettanto evidente che la Valutazione di Impatto Ambientale, che dovrebbe, secondo alcuni, dirimere la questione è strumento necessario ma non sufficiente: non è possibile fare alcuna analisi COSTI-BENEFICI dell’opera se tra i costi annoveriamo vite umane.