roma
QUI BELFAST - 20 anni di cronache dall’Irlanda di Bobby Sands e Pat Finucane
Ven, 20/11/2009 - 05:21GIOVEDI' 26 NOVEMBRE ore 18:00 - VIA DEI VOLSCI 26 (sede RASH Roma - San Lorenzo)
Qui Belfast è una raccolta di articoli, pubblicati nel corso di vent’anni, con cui Silvia Calamati, oggi collaboratrice di RAI News 24, cerca di aprire ancora una volta una breccia nel muro di omertà e connivenze costruito attorno al conflitto nord-irlandese: una censura il cui prezzo più alto è stato pagato da migliaia di cittadini innocenti. Girando in lungo e in largo le sei contee nord-irlandesi la giornalista ha raccolto le voci di gente comune, ma anche di personalità di spicco del mondo politico e culturale e religioso. Ha inoltre seguito il difficile processo politico che ha portato, dagli inizi degli anni Ottanta, alla firma dello storico “Accordo del venerdì santo” dell’aprile 1998. Nonostante tale accordo non si è ancora giunti a una “pace con giustizia” in Irlanda del Nord. Oggi il tentativo di far affievolire in tempi brevissimi una memoria storica di un conflitto in cui Londra ha avuto pesantissime responsabilità si scontra con il pressante bisogno di portare alla luce la verità su quel che è accaduto, così come richiesto dai familiari delle vittime, dai più prestigiosi organismi internazionali per i diritti umani e da giornalisti indipendenti (come Brian Feeney, del quotidiano The Irish News di Belfast, o Roy Greenslade, del londinese The Guardian), i cui articoli sono riportati in questo libro.
QUI BELFAST - 20 anni di cronache dall’Irlanda di Bobby Sands e Pat Finucane
Ven, 20/11/2009 - 05:18GIOVEDI' 26 NOVEMBRE ore 18:00 - VIA DEI VOLSCI 26 (sede RASH Roma - San Lorenzo)
Qui Belfast è una raccolta di articoli, pubblicati nel corso di vent’anni, con cui Silvia Calamati, oggi collaboratrice di RAI News 24, cerca di aprire ancora una volta una breccia nel muro di omertà e connivenze costruito attorno al conflitto nord-irlandese: una censura il cui prezzo più alto è stato pagato da migliaia di cittadini innocenti. Girando in lungo e in largo le sei contee nord-irlandesi la giornalista ha raccolto le voci di gente comune, ma anche di personalità di spicco del mondo politico e culturale e religioso. Ha inoltre seguito il difficile processo politico che ha portato, dagli inizi degli anni Ottanta, alla firma dello storico “Accordo del venerdì santo” dell’aprile 1998. Nonostante tale accordo non si è ancora giunti a una “pace con giustizia” in Irlanda del Nord. Oggi il tentativo di far affievolire in tempi brevissimi una memoria storica di un conflitto in cui Londra ha avuto pesantissime responsabilità si scontra con il pressante bisogno di portare alla luce la verità su quel che è accaduto, così come richiesto dai familiari delle vittime, dai più prestigiosi organismi internazionali per i diritti umani e da giornalisti indipendenti (come Brian Feeney, del quotidiano The Irish News di Belfast, o Roy Greenslade, del londinese The Guardian), i cui articoli sono riportati in questo libro.
No Fly Ciampino: fuori il bottino! ridurre il traffico ed effettuare l'indagine sanitaria su alunni e lavoratori
Mar, 03/11/2009 - 16:33Tutta la documentazione relativa ai pagamenti, alle tabelle ecc...è scaricabile dal sito www.no-fly.info
COMUNICATO
AEROPORTO DI CIAMPINO: COSA (NON) FANNO LE AMMINISTRAZIONI LOCALI
DOVE SONO FINITI I SOLDI DEI "DIRITTI DI IMBARCO"?
PERCHE' NON IMPIEGARLI PER UN CHECK-UP SANITARIO GRATUITO?
In quattro anni di iniziative pubbliche di ogni genere con l'obiettivo di ridurre i voli e di tutelare la salute pubblica nessuno aveva mai sentito parlare degli introiti comunali di Ciampino e Roma inerenti i cosiddetti "diritti di imbarco".
Questi soldi sono stanziati in base al numero di passeggeri in transito presso lo scalo "G.B.Pastine".
Nessuna amministrazione comunale (ciampinese, marinese o capitolina) ha mai informato la popolazione dell'esistenza di un simile sovvenzionamento.
Importa relativamente quale sia l'effettivo ammontare di tale somma, comunque, sulla base dell'articolo di Chiara Rai pubblicato da "Libero" lo scorso 10 ottobre, la cifra incassata dal Comune di Ciampino in questi ultimi quattro anni ammonterebbe a 350.000 euro.
Da nostre ricerche sul sito del Ministero degli Interni, che materialmente stanzia questi fondi, al Comune di Roma, nello stesso periodo, sarebbe stato versato un milione di euro circa.
Il sindaco di Ciampino, intervistato dalla stessa Chiara Rai, dichiarava di aver speso i soldi dei "diritti di imbarco" per le spese legali sostenute in questi anni dall'amministrazione a sostegno della riduzione del traffico aereo, salvo poi rettificare venerdì 30 ottobre sul sito "Castellinews", sostenendo di aver ricevuto soltanto 35.000 euro.
Lo stesso Perandini sosteneva che i 350.000 euro dei "diritti di imbarco" per una serie di ritardi non meglio specificati non erano ancora stati incassati in questi anni e che ciò stava avvenendo proprio in queste settimane.
Il dato fondamentale da evidenziare rimane quello di capire perché l'amministrazione comunale non ha mai accennato
dell'esistenza di questi introiti che avrebbero potuto (dovrebbero tutt'ora!) essere utilizzati in provvedimenti concreti a salvaguardia della salute pubblica, seriamente compromessa dagli inquinanti prodotti dagli aerei.
Comunque, l'Assemblea "No-Fly" ha contattato la giornalista Chiara Rai per ulteriori chiarimenti ottenendo le ricevute di
pagamento effettuato dal ministero a favore del Comune di Ciampino: tutte regolarmente pagate dal 2006 al 2009, contrariamente a quanto sostenuto dal sindaco! Per ulteriore scrupolo, stiamo chiedendo l'accesso agli atti pubblici presso il Comune stesso.
Nel frattempo l'Assemblea "No-Fly" ha lanciato un'intensa campagna informativa volta a mobilitare la popolazione sulla
necessità di un'indagine sanitaria su tutti gli alunni e i lavoratori delle scuole, tra i soggetti più colpiti da patologie relative all'inquinamento e al rumore causato dagli aerei, così da indurre i comuni di Marino e Ciampino e la ASL RM-H a realizzare quest'importante verifica.
Ad oltre 45 giorni dalla nostra richiesta ufficiale alle due amministrazioni comunali non è pervenuta alcuna risposta. Solamente la ASL ci ha risposto sostenendo la validità della proposta e la disponibilità a riguardo, senza però fornire alcun riferimento esplicito in merito ad interventi concreti né a breve né a medio-lungo termine.
Anche i dirigenti di tutte le scuole pubbliche di Ciampino e delle frazioni di Marino sono stati invitati a comunicare ai lavoratori (docenti e personale ATA) dell'inizio di questa campagna ma, a quanto ci risulta finora da fonti dirette, pare non l'abbiano ancora fatto.
Ricordiamo inoltre che lo squallido personaggio (Taormina) incaricato dalle amministrazioni di Ciampino e Marino di scrivere la famosa lettera di diffida al Ministro Matteoli lo scorso 22 luglio, avrebbe dovuto, passato un mese, far partire una (inutile) denuncia penale per "inadempienza" se lo stesso Ministro non avesse provveduto a ridurre i voli così come stabilito in precedenti incontri col sindaco e indicato dallo stesso studio CRISTAL. Dopo l'annuncio in pompa magna, il nulla! Le nostre previsioni al
solito hanno avuto conferma!
L'avvocato difensore dei mafiosi, degli stragisti nazisti, insabbiatore della verità dell'omicidio Alpi-Hrovatin e uomo politico fondatore di un "nuovo" partito, aveva lasciato intendere di lavorare a titolo gratuito in qualità di "amico e sostenitore" della causa.
Dall'articolo di Chiara Rai, invece, emerge che a suo favore sono stati elargiti 8.000 euro equamente divisi tra le due
amministrazioni comunali. Stiamo verificando anche questo.
Mentre le low-cost inaugurano nuove tratte e aumentano le frequenze dei voli, favorite da ENAC e Ministero dei Trasporti, l'amministrazione comunale di Ciampino e quella di Roma intascano i fondi dei "diritti di imbarco" senza darne alcuna comunicazione e senza re-investirli a tutela della popolazione. Inoltre, le stesse istituzioni locali ciampinesi e marinesi non si degnano nemmeno di rispondere alla legittima richiesta di effettuare uno screening sanitario sugli alunni e i lavoratori delle
scuole.
Diminuire gli aerei subito, fare chiarezza sui "diritti di imbarco" incassati e far partire tutte le indagini sanitarie necessarie a salvaguardare la salute di bambini e adulti. Questi gli obiettivi immediati.
Le istituzioni remano contro, a qualsiasi livello, questo è ormai conclamato.
Per questo l'Assemblea "No-Fly" continuerà a costruire percorsi di mobilitazione che coinvolgano la popolazione direttamente colpita. I responsabili dell'aumento dei voli e del boicottaggio di iniziative a sostegno della riduzione del traffico saranno messi di fronte alle proprie responsabilità, alle inadempienze ed alle ipocrisie che in questi anni hanno garantito la salvaguardia dei propri
interessi, politico-elettoralistici o economico-strategici che siano.
Ciampino, 3 novembre 2009
Assemblea Permanente "No-Fly" --- www.no-fly.info --- nofly@inventati.org
No Fly Ciampino: fuori il bottino! ridurre il traffico ed effettuare l'indagine sanitaria su alunni e lavoratori!
Mar, 03/11/2009 - 16:30Tutta la documentazione relativa ai pagamenti, alle tabelle ecc...è scaricabile dal sito www.no-fly.info
COMUNICATO
AEROPORTO DI CIAMPINO: COSA (NON) FANNO LE AMMINISTRAZIONI LOCALI
DOVE SONO FINITI I SOLDI DEI "DIRITTI DI IMBARCO"?
PERCHE' NON IMPIEGARLI PER UN CHECK-UP SANITARIO GRATUITO?
In quattro anni di iniziative pubbliche di ogni genere con l'obiettivo di ridurre i voli e di tutelare la salute pubblica nessuno aveva mai sentito parlare degli introiti comunali di Ciampino e Roma inerenti i cosiddetti "diritti di imbarco".
Questi soldi sono stanziati in base al numero di passeggeri in transito presso lo scalo "G.B.Pastine".
Nessuna amministrazione comunale (ciampinese, marinese o capitolina) ha mai informato la popolazione dell'esistenza di un simile sovvenzionamento.
Importa relativamente quale sia l'effettivo ammontare di tale somma, comunque, sulla base dell'articolo di Chiara Rai pubblicato da "Libero" lo scorso 10 ottobre, la cifra incassata dal Comune di Ciampino in questi ultimi quattro anni ammonterebbe a 350.000 euro.
Da nostre ricerche sul sito del Ministero degli Interni, che materialmente stanzia questi fondi, al Comune di Roma, nello stesso periodo, sarebbe stato versato un milione di euro circa.
Il sindaco di Ciampino, intervistato dalla stessa Chiara Rai, dichiarava di aver speso i soldi dei "diritti di imbarco" per le spese legali sostenute in questi anni dall'amministrazione a sostegno della riduzione del traffico aereo, salvo poi rettificare venerdì 30 ottobre sul sito "Castellinews", sostenendo di aver ricevuto soltanto 35.000 euro.
Lo stesso Perandini sosteneva che i 350.000 euro dei "diritti di imbarco" per una serie di ritardi non meglio specificati non erano ancora stati incassati in questi anni e che ciò stava avvenendo proprio in queste settimane.
Il dato fondamentale da evidenziare rimane quello di capire perché l'amministrazione comunale non ha mai accennato
dell'esistenza di questi introiti che avrebbero potuto (dovrebbero tutt'ora!) essere utilizzati in provvedimenti concreti a salvaguardia della salute pubblica, seriamente compromessa dagli inquinanti prodotti dagli aerei.
Comunque, l'Assemblea "No-Fly" ha contattato la giornalista Chiara Rai per ulteriori chiarimenti ottenendo le ricevute di
pagamento effettuato dal ministero a favore del Comune di Ciampino: tutte regolarmente pagate dal 2006 al 2009, contrariamente a quanto sostenuto dal sindaco! Per ulteriore scrupolo, stiamo chiedendo l'accesso agli atti pubblici presso il Comune stesso.
Nel frattempo l'Assemblea "No-Fly" ha lanciato un'intensa campagna informativa volta a mobilitare la popolazione sulla
necessità di un'indagine sanitaria su tutti gli alunni e i lavoratori delle scuole, tra i soggetti più colpiti da patologie relative all'inquinamento e al rumore causato dagli aerei, così da indurre i comuni di Marino e Ciampino e la ASL RM-H a realizzare quest'importante verifica.
Ad oltre 45 giorni dalla nostra richiesta ufficiale alle due amministrazioni comunali non è pervenuta alcuna risposta. Solamente la ASL ci ha risposto sostenendo la validità della proposta e la disponibilità a riguardo, senza però fornire alcun riferimento esplicito in merito ad interventi concreti né a breve né a medio-lungo termine.
Anche i dirigenti di tutte le scuole pubbliche di Ciampino e delle frazioni di Marino sono stati invitati a comunicare ai lavoratori (docenti e personale ATA) dell'inizio di questa campagna ma, a quanto ci risulta finora da fonti dirette, pare non l'abbiano ancora fatto.
Ricordiamo inoltre che lo squallido personaggio (Taormina) incaricato dalle amministrazioni di Ciampino e Marino di scrivere la famosa lettera di diffida al Ministro Matteoli lo scorso 22 luglio, avrebbe dovuto, passato un mese, far partire una (inutile) denuncia penale per "inadempienza" se lo stesso Ministro non avesse provveduto a ridurre i voli così come stabilito in precedenti incontri col sindaco e indicato dallo stesso studio CRISTAL. Dopo l'annuncio in pompa magna, il nulla! Le nostre previsioni al
solito hanno avuto conferma!
L'avvocato difensore dei mafiosi, degli stragisti nazisti, insabbiatore della verità dell'omicidio Alpi-Hrovatin e uomo politico fondatore di un "nuovo" partito, aveva lasciato intendere di lavorare a titolo gratuito in qualità di "amico e sostenitore" della causa.
Dall'articolo di Chiara Rai, invece, emerge che a suo favore sono stati elargiti 8.000 euro equamente divisi tra le due
amministrazioni comunali. Stiamo verificando anche questo.
Mentre le low-cost inaugurano nuove tratte e aumentano le frequenze dei voli, favorite da ENAC e Ministero dei Trasporti, l'amministrazione comunale di Ciampino e quella di Roma intascano i fondi dei "diritti di imbarco" senza darne alcuna comunicazione e senza re-investirli a tutela della popolazione. Inoltre, le stesse istituzioni locali ciampinesi e marinesi non si degnano nemmeno di rispondere alla legittima richiesta di effettuare uno screening sanitario sugli alunni e i lavoratori delle
scuole.
Diminuire gli aerei subito, fare chiarezza sui "diritti di imbarco" incassati e far partire tutte le indagini sanitarie necessarie a salvaguardare la salute di bambini e adulti. Questi gli obiettivi immediati.
Le istituzioni remano contro, a qualsiasi livello, questo è ormai conclamato.
Per questo l'Assemblea "No-Fly" continuerà a costruire percorsi di mobilitazione che coinvolgano la popolazione direttamente colpita. I responsabili dell'aumento dei voli e del boicottaggio di iniziative a sostegno della riduzione del traffico saranno messi di fronte alle proprie responsabilità, alle inadempienze ed alle ipocrisie che in questi anni hanno garantito la salvaguardia dei propri
interessi, politico-elettoralistici o economico-strategici che siano.
Ciampino, 3 novembre 2009
Assemblea Permanente "No-Fly" --- www.no-fly.info --- nofly@inventati.org
ASSALTO AL CIELO
Gio, 29/10/2009 - 19:11Incontro e dibattito sulla Rivoluzione Sovietica
Sabato 7 novembre 2009:
ore 17,00 – Sally Brown, via degli Etruschi 3a:
Dibattito con la partecipazione di Carlo Fredduzzi (giornalista esperto di storia sovietica). A seguire aperitivo russo
ore 22,00 – Spazio Sociale 26, via dei Volsci 26:
Festeggiamenti.
Sul finire di ottobre di quasi un secolo fa pattuglie d’avanguardia di soldati e operai, a Mosca e Pietrogrado, davano l’assalto ai cadenti fortilizi del vecchio ordine, postzarista e neodemocratico, liberando verso l’alto le energie giovani e creative della parte più avanzata della società. Armato di fede e volontà l’esercito di popolo (comunisti, anarchici, socialisti) cambiavano per sempre il corso della storia, infondendo coraggio e determinazione alla lotta degli oppressi e dei lavoratori in ogni parte del mondo.
Senza voler tessere lodi acritiche di un uomo o di un partito, senza fini agiografici fuori tempo massimo, ma con pervicace spirito critico e autocritico che si misuri coi limiti storici dell’utopia, intendiamo affrontare ciò che resta in una società che sembra essere la negazione ontologica dell’ardimento e della volontà, di quel meraviglioso spirito rivoluzionario.
PATRIA SOCIALISTA e RASH ROMA
http://www.inventati.org/rash-roma
(Il manifesto dell'iniziativa è visionabile nei nostri siti internet e prossimamente sui muri della città)
ASSALTO AL CIELO
Gio, 29/10/2009 - 19:07Incontro e dibattito sulla Rivoluzione Sovietica
Sabato 7 novembre 2009:
ore 17,00 – Sally Brown, via degli Etruschi 3a:
Dibattito con la partecipazione di Carlo Fredduzzi (giornalista esperto di storia sovietica). A seguire aperitivo russo
ore 22,00 – Spazio Sociale 26, via dei Volsci 26:
Festeggiamenti.
Sul finire di ottobre di quasi un secolo fa pattuglie d’avanguardia di soldati e operai, a Mosca e Pietrogrado, davano l’assalto ai cadenti fortilizi del vecchio ordine, postzarista e neodemocratico, liberando verso l’alto le energie giovani e creative della parte più avanzata della società. Armato di fede e volontà l’esercito di popolo (comunisti, anarchici, socialisti) cambiavano per sempre il corso della storia, infondendo coraggio e determinazione alla lotta degli oppressi e dei lavoratori in ogni parte del mondo.
Senza voler tessere lodi acritiche di un uomo o di un partito, senza fini agiografici fuori tempo massimo, ma con pervicace spirito critico e autocritico che si misuri coi limiti storici dell’utopia, intendiamo affrontare ciò che resta in una società che sembra essere la negazione ontologica dell’ardimento e della volontà, di quel meraviglioso spirito rivoluzionario.
PATRIA SOCIALISTA e RASH ROMA
http://www.inventati.org/rash-roma
(Il manifesto dell'iniziativa è visionabile nei nostri siti internet e prossimamente sui muri della città)
Video manifestazione Sciopero patto di base Roma 23-10
Sab, 24/10/2009 - 00:00150.000 in piazza tra operai, studenti, precari, lavoratori dei servizi... Partecipata la manifestazione nazionale di Roma organizzata dalle realtà sindacali di base. Unire le lotte per non pagare la crisi, la parola d'ordine dello sciopero e della mobilitazione. Nel video, immagini dal corteo del 23 Ottobre.
http://rossocontroinfo.blogspot.com/2009/10/roma-23-10...
Alemanno ha fatto Luft
Gio, 22/10/2009 - 20:31La giunta Alemanno ha sperimentato un sistema chiamato Luft (“aria” in tedesco) che montato sugli autobus serve a ripulire l'aria dalle polveri sottili. Detta così, la notizia suona positiva e più d'uno, in giro per la rete, ha vantato la sensibilità ecologica di Alemanno. Fatti un po' di conti, però, il sistema sembra del tutto inutile e c'è, forse, da discutere sull'uso delle risorse pubbliche per operazioni che sembrano più tentativi di greenwashing, che operazioni adatte a ridurre le emissioni in atmosfera. Il “lavaggio verde” è la modalità preferita dalla politica e dal commercio per darsi una patina di sensibilità ecologica. Una benzina appena meno inquinante diventa subito “verde”, un carburante può addirittura diventare “ecologico” se è raffinato dal grano invece che dal petrolio.
Anche se si presta a colpire l'immaginazione (“Il sindaco che pulisce l'aria"), il principale problema del sistema “Luft" è concettuale. Il dispositivo è in pratica un aspirapolvere che dovrebbe trattenere in particolare le famigerate polveri sottili e anche le meno conosciute nano-polveri. Dove però la logica fa a pugni con la realtà è nell'idea che abbia senso spendere denaro ed energie per pulire l'aria invece che per cercare di non sporcarla. In questo senso, dotare gli autobus romani di enormi scatoloni con il sistema “Luft” sul tetto, ha lo stesso senso che avrebbe mettersi a raccogliere l'acqua con uno straccio mentre il rubinetto che allaga la casa continua a buttare acqua. Non dovrebbero esserci dubbi su quale sia la sequenza corretta, ma la politica trova sempre nuove strade per aggirare l'ovvio.
L'idea di filtrare l'aria sporca piace e trova finanziamenti. Li trova nelle pieghe dei provvedimenti contro l'inquinamento e trova anche accoglienza presso le amministrazioni, che possono dimostrare a poco prezzo e senza disturbare le abitudini dei motorizzati, il mercato dei carburanti, dando l'apparenza di curare la salute dei propri cittadini ed elettori. Così in alcune città sono spuntate delle edicole che in realtà sono “stazioni aspiranti” che filtrano l'aria e catturano le polveri. L'italico genio non conosce confini né ostacoli. Ma le emissioni inquinanti non si esauriscono con le polveri sottili, i filtri non catturano la CO2 e nemmeno la gran parte del minestrone di veleni che spediamo in atmosfera con la combustione e l'evaporazione di sostanze. Di sicuro non ripuliscono la vasta gamma di emissioni provocate dal traffico.
A stare ai dati forniti dal sito del comune di Roma, un “Luft” recupera “per ogni 100 autobus muniti di questo dospositivo (sic)... 824 grammi di polveri sottili al giorno, pari a tre quintali l'anno.” Che sono tre chili all'anno per ogni “Luft”. D'accordo che le polveri sottili sono pericolose e sospettate dei peggiori delitti, ma se per raccoglierne otto etti in un giorno si attrezzano cento autobus con un sistema che avrà pur bisogno di manutenzione, che pesa un centinaio di chili (e ne peggiora quindi i consumi) e che costa qualche migliaio di euro al pezzo (ventimila per la precisione), non sembra esattamente un'idea intelligente: il prezzo non sembra giusto nemmeno se le nano-polveri fossero pericolose quanto alcuni sostengono.
Sostituire un autobus a gasolio con uno a metano, tanto per stare nei dintorni, permette di risparmiare qualche tonnellata d’inquinanti in un anno. Restando al CO2, un'auto moderna e in regola con le ultime normative ne emette centoquaranta grammi a kilometro, che se quella stessa macchina fa 10.000 kilometri all'anno diventano millequattrocento kg. Quasi una tonnellata e mezzo. E questo solo per il CO2. Quanti milioni di tonnellate di inquinanti rilasciano in atmosfera i veicoli a Roma? Quanto pesano le nanoparticelle rilasciate in un anno nell'aria romana?
Un dettaglio non trascurabile sull'impatto che può avere un sistema del genere sull'insieme dell'aria romana, perché l'aria è un fluido e non è che il “Luft” si lasci dietro scie di aria pulita. Se un “Luft” tratta diecimila metri cubi di aria all'ora, c'è da dire che il volume dell'aria nel comune di Roma è di qualche miliardo di metri cubi solo a moltiplicare la superficie del comune per un'altezza di tre metri. Aria che continuerà ad essere sporcata dagli scarichi di milioni di veicoli mentre (nell'ipotesi più ottimistica) qualche centinaio di “Luft” girerà per Roma a caccia di farfalle.
A rendere il tutto più ridicolo c'è anche la questione del destino delle polveri raccolte dal sistema. Il Comune di Roma dice che ”Il funzionamento del dispositivo si basa sull'azione congiunta di elettrofiltri che isolano le microparticelle delle polveri dell'aria e degli altri inquinanti - segnatamente gli ossidi di azoto, di zolfo, gli Ipa e i pollini - e, successivamente, le abbattono tramite un sistema di ugelli, che spruzzano a pressione una soluzione salina a base acquosa, totalmente ecocompatibile.” C'è confusione, perché il signor Stefano Montanari, chiamato in qualità di esperto a consigliare la giunta capitolina dice invece sul suo sito: “...di acqua non ne va una goccia, essendo la pulizia eseguita con un sistema ad ultrasuoni. E le polveri? Dove finiscono le polveri catturate? Forse non ho gridato abbastanza forte: le polveri vengono compattate ad alta pressione e ci si fanno dei graziosi cubetti belli sodi da cui non esce nulla. E i filtri intasati? ... Inoltre, questi durano un anno, mentre gli elettrofiltri tengono le polveri appiccicate, e questo per non meno di sei mesi (ma probabilmente anche un anno), dopodiché il sistema viene lavato (niente acqua!)". Nasce quindi il mistero della soluzione salina a base acquosa: era meglio se si spiegavano prima tra loro.
Stefano Montanari è un esperto delle polveri più fini che ci sono, è un “nanopatologo” e si occupa delle patologie provocate dalle “nanoparticelle”, sulle quali non è che ci sia una gran letteratura scientifica. La sua consorte è una scienziata che ha concluso una ricerca sul tema e Montanari ne era così entusiasta che ha convinto Beppe Grillo a indire una colletta e i suoi fan a sponsorizzare l'acquisto di un microscopio speciale da trecentomila euro per permetterle di andare avanti nelle ricerche. Poi il microscopio è finito ad un'università e sulla vicenda è calato il silenzio. Nel suo curriculum c'è anche la sua candidatura a premier alle ultime elezioni; se non ve ne siete accorti non è una colpa, era il candidato della lista “Per il Bene Comune”, creata proprio fidando sulla popolarità ottenuta attraverso il sito di Grillo. Ma non è riuscito a impensierire Berlusconi e Veltroni, lo 0.3% raccolto dalla sua formazione non ha portato in parlamento nemmeno un deputato. Ora Montanari riappare e forse il suo destino diventerà quello dell'ecologista-foglia-di-fico intruppato in un partito di destra.
Alemanno farebbe bene a cambiare consulenti e a chiedersi che senso abbiano gli orridi scatoloni sul tetto degli autobus, ma anche e se valga la pena di rischiare di passare alla storia dell'Urbe come il sindaco del “Luft”; forse non vale la pena di rischiare il ridicolo eterno ed universale per guadagnare qualche punto presso i romani sensibili all'inquinamento. Sicuramente non vale la pena di impegnare centinaia di migliaia di Euro per questo genere di esperimenti: il bilancio capitolino è già abbastanza sgangherato per infliggergli anche questa umiliazione.
Video Manifestazione antirazzista 17 ottobre
Dom, 18/10/2009 - 17:12Notevole la partecipazione alla manifestazione di Roma.
Video post su manifestazione nazionale contro il razzismo di sabato 17 Ottobre 2009.
Video tratto da Rosso controinfo
http://rossocontroinfo.blogspot.com/2009/10/roma-17-ot...
Solidarietà ai compagni e alle compagne di Napoli - siamo tutti/e antifascisti/e!
Ven, 09/10/2009 - 17:31Gli/le antifascisti/e dell'università di Tor Vergata esprimono massima solidarietà ai compagni e alle compagne in mobilitazione a Napoli contro l'apertura di un covo di “Casa Pound” nel quartiere Materdei.
Come a Roma e nel resto del Paese, questo gruppo neofascista si fa sostenere apertamente dai poteri istituzionali locali e nazionali, in particolare da referenti nel PdL, nella Lega Nord e da una nutrita schiera di amministratori locali.
A Napoli le dirette conseguenze della loro legittimazione istituzionale, a seguito di partecipatissimi cortei antifascisti, sono state (in sole due settimane!) quindici denunce per gli scontri avvenuti il 30 settembre contro la celere schierata a difesa del covo di “Casa Pound”, una pesante aggressione squadrista avvenuta in gruppo ai danni di uno studente che ha partecipato a tale manifestazione e, proprio ieri, l'irruzione della DIGOS nelle case di sei compagni alle 5.30 di mattina, senza alcun mandato, con evidenti scopi intimidatori.
Anche in Veneto i “fascisti del terzo millennio” si sono resi protagonisti di un'altra aggressione nei confronti di uno studente dei collettivi veronesi, avvenuta il giorno dopo l'organizzazione di un dibattito promosso da Blocco Studentesco insieme ad alcuni politici locali. A tale incontro partecipavano noti personaggi dell'ala romana di B.S. già protagonisti di numerosi incontri ravvicinati da Piazza Navona a Tor Vergata stessa, passando per un accoltellamento infame avvenuto in Sardegna nel 2007.
Nel frattempo le sponde politiche di questi servi del potere, amici del mafioso Dell'Utri, si ampliano a tutto l'arco parlamentare: alcuni esponenti parlamentari gay del PD gli offrono dialogo e, quindi, ulteriore legittimazione, a Grottaferrata l'Italia dei Valori partecipa ad una tavola rotonda da loro “apparecchiata” per parlare delle prossime elezioni regionali e, dulcis in fundo, un referente di Sinistra e Libertà stasera siederà al posto che fu di Dell'Utri per parlare insieme a Iannone&co. del loro nuovo mito, Ernesto Che Guevara...
In questo quadro tragicomico, crediamo sia opportuno, necessario e fondamentale respingere ogni forma di fascismo e di strumentale pacificazione con esso perché rientra nel più generico quadro repressivo in atto nel nostro Paese contro gli interessi di studenti, lavoratori, migranti e omosessuali.
Continuano a giocare sporco, come il loro maestro Adinolfi di “Terza Posizione” insegna, cercando di appropriarsi di personaggi come Rino Gaetano, Peppino Impastato ed Ernesto “Che” Guevara ma sappiamo tutti che la loro puzza di merda li distingue tra la gente.
Evidenziamo con preoccupazione che l'installazione di un covo fascista in una città, Napoli, dove negli ultimi anni i conflitti sociali stanno aumentando (si tratti di lotte ambientali, per il lavoro, per il diritto allo studio...) comporta un aumento effettivo della repressione nei confronti di tutti coloro stanno lottando contro i poteri forti e i loro progetti di sfruttamento.
Esortiamo tutti/e ad appoggiare le iniziative di mobilitazione e di resistenza che si stanno susseguendo a Napoli.
Sappiamo bene a Roma come i “ribelli” finanziati da Alemanno si muovono e quali solo i loro scopi e le loro pratiche.
Sappiamo bene anche quali sono gli antidoti da usare contro questi stronzi(-merde -vermi … non abbiamo trovato un compromesso collettivo su come definirli) e i loro padroni.
Ai compagni aggrediti facciamo l' in bocca al lupo per un pronto ritorno alle lotte nelle scuole e nei quartieri!
La solidarietà è un'arma!
Sosteniamo attivamente i compagni e le compagne di Napoli!
Antifascisti/e di Tor Vergata
