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Roma città aperta


La Roma antirazzista si è data appuntamento domani, sabato 17 ottobre, per dire che nessuna persona è illegale, che i CIE vanno chiusi e che tutte e tutti dobbiamo avere gli stessi diritti, compreso quello all'abitare. La manifestazione, che partirà in corteo alle 14.30 da Piazza della Repubblica, vedrà confluire diversi percorsi da varie parti della città.

Ad Aldo Moro alle 12.00 partiranno l'Onda studentesca e
Sui Generis, che ha deciso di portare i contenuti
antisessisti
accanto a quelli antirazzisti. Allo spezzone si unirà
Strike, con un furgone musicale.

Altri due concentramenti sono previsti per l'una.
Alle 13 è prevista infatti la confluenza a piazza della Marranella e all'isola pedonale del Pigneto e il concentramento presso l'ex Volturno
occupato (via Volturno, 37)
. Il comitato casertano del 17 ottobre ha inoltre deciso di occupare a oltranza una piazza, fin quando migranti e rifugiati, autoctoni e clandestini non verranno ascoltati.

Una forte presa di posizione, dopo le battaglie condotte contro il pacchetto sicurezza, in un'Italia sempre più intollerante e i respingimenti di clandestini è di vitale importanza. Intanto, continuano le proteste nei CIE e il processo per la rivolta di via Corelli, che ancora una volta ha visto protetti i rappresentanti dello Stato, e non persone private di diritti umani fondamentali che chiedevano soltanto maggiore dignità.

Video sulla protesta a Roma dei migranti di Caserta e Castel Volturno (17-19 ottobre 09)

autore:
yo migro

Dopo la manifestazione nazionale contro il razzismo del 17 ottobre, 2500 migranti di Caserta e Castel Volturno sono rimasti a Roma in presidio permanente fino a lunedì 19 ottobre, ottenendo l'apertura di un tavolo di trattativa con il governo per l'allargamento della sanatoria e per l'applicazione reale del diritto d'asilo.

Una grande mobilitazione a cui abbiamo contribuito aprendo le porte del centro sociale Strike (insieme ad altri spazi sociali, case occupate e parrocchie della città) con un'improvvisata accoglienza.

Guarda il video e le foto:
http://yomigro.noblogs.org/post/2009/10/20/yo-video

Link youtube:
http://www.youtube.com/watch?v=GXPrDACfeiI

Sgomberati Afghani dall'Air TErminal di Ostiense

autore:
YO MIGRO!
Sommario:
Sgombero Afghani Air terminal

Sgomberati all'alba i giovani ragazzi afghani che vivono all'Air terminal Ostiense di Roma.
Centinaia di carabinieri con le ruspe hanno abbattuto le baracche che i ragazzi avevano costruito. Una trentina di loro sono stati portati al commissariato dei Carabinieri di Garbatella e poi trasferiti all'Ufficio immigrazione. La loro vicenda era nota da tempo alle istituzioni, perché la loro condizione aveva fatto scandalo: richiedenti asilo e profughi di una "guerra umanitaria" costretti a vivere nei tombini!!!
Mobilitiamoci per evitare che vengano portati a Ponte Galeria e espulsi.
Diritto d'asilo, diritto a migrare, diritto a fuggire dalla guerra !!

Yo migro sta seguendo l'evouzione degli eventi..
aggiornamenti, foto e video dello sgombero a breve
http://yomigro.noblogs.org

Napoli, muore a 6 anni intossicato dal fumo

autore:
sergio falcone
Sommario:
[Anche oggi è una pessima giornata. Una società che crea queste tragedie non è degna di essere chiamata società]

Sembrava un incidente invece è una tragedia della povertà. La morte risale a due giorni fa

Il ragazzino viveva con la madre, capoverdiana. Lei è in fin di vita in ospedale
Napoli, muore a 6 anni intossicato dal fumo

Senza elettricità, si scaldava con il braciere
La maestra: "Elvis sognava di fare l'ingegnere. Sapeva già leggere e scrivere. Adorava disegnare"

*

LE IMMAGINI: la casa
http://napoli.repubblica.it/multimedia/home/15642746

IL VIDEO
http://tv.repubblica.it/copertina/senza-luce-muore-a-6...

*

NAPOLI - E' morto a sei anni intossicato dal fumo di un piccolo braciere che la madre aveva acceso per vincere il freddo. Da due settimane l'Enel aveva tagliato i fili della corrente elettrica perché la bolletta non era stata pagata. E' morto due giorni fa, in una modestra casa nel centro storico di Napoli, un basso nel rione Sanità. L'hanno trovato solo oggi steso accanto alla madre agonizzante, anche lei intossicata dall'ossido di carbonio che si è alzato dalla carbonella bruciata dentro un barbecue.

Il bambino, Elvis junior, era nato a Napoli il 23 marzo del 2003. La madre, Manuela Fortes Rodrigues, 40 anni, è originaria di Capo Verde. Nel capoluogo campano vivono anche due sue sorelle. E' stata una di loro a chiamare stamane i vigili del fuoco.

Letizia Palladino era la maestra di Elvis junior: "Sognava di fare l'ingegnere", ricorda con la voce rotta dall'emozione l'insegnante di prima elementare dell'istituto Ozonam di Capodimonte. "Aveva appena sei anni ma sapeva già leggere e scrivere. Andava molto bene a scuola. Era un ragazzino educato, pignolo, molto ordinato. Adorava disegnare". Era intelligente e solare, i compagni di scuola lo consideravano un leader. E tutti lo descrivono come un bambino sereno, che deva l'impressione di vivere in un ambiente tranquillo.

Manuela Rodrigues viveva con dignità la sua condizione, nonostante la mancanza di soldi e, qualche volta, anche di cibo. Poco tempo fa la mamma di Elvis era andata a chiedere qualcosa da mangiare alla scuola del figlio. "Era venuta a tarda sera perché di girono si vergognava - racconta suor Lucia - E' una persona a cui non piace chiedere aiuto. Ha sempre avuto un atteggiamento dignitoso". A Elvis non faceva mancare mai nulla: a scuola era sempre provvisto di tutto il necessario.

Con i vicini di casa non c'erano rapporti stretti. Anche per questo, nonostante non si vedessero in giro da venerdì scorso, nessuno aveva pensato di dare l'allarme. Neppure la sorella che oggi ha chiamato i vigili del fuoco si era preoccupata quando in questi giorni aveva più volte suonato alla porta senza ricevere risposta.

La gente che abita nel caseggiato ricorda quel bambino che giocava a palla nel cortile: "Era allegro - dice un'inquilina - anche se in casa di problemi ne avevano tanti". Sua madre tirava su qualche soldo facendo le pulizie negli appartamenti. In quel "basso" di venti metri quadrati si erano trasferiti un anno fa, una sala con angolo cucina e, nel soppalco, il letto e l'armadio. Un appartamento ricavato in uno spazio angusto aperto su due finestrine affacciate sul cortile ma arredato con cura: sul tavolo un vaso di rise finte, alle parteti quadretti e volti di santi. Niente riscaldamento centralizzato. Usavano una stufetta elettrica per scaldarsi ma da quando l'Enel aveva sigillato il contatore, combattevano il freddo sigillando le finestre e accendendo il fuoco nel barbecue.

(19 ottobre 2009)

“STRANIERI OVUNQUE”: presentazione di «Zapruder» n.19, Roma - “Casilino 900”

18/09/2009 - 16:30
18/09/2009 - 21:00
Etc/GMT+1
Promotore evento:
Zapruder/Storie in movimento

Presentazione del numero 19 di
«ZAPRUDER. RIVISTA DI STORIA DELLA CONFLITTUALITÀ SOCIALE»
(a cura di Andrea Brazzoduro e Gino Candreva):

STRANIERI OVUNQUE

Gitanos, gypsies, kalé, manouches, rom, romanichels, sinti; ma anche caminanti, travellers e viaggiatori: popolazioni, gruppi e persone diverse che in Italia (a differenza della maggioranza degli altri paesi europei) sono comunemente designate come «nomadi», anche dalla stampa progressista che lo ritiene un gesto di particolare sensibilità umana e politica rispetto al più connotato «zingari» (che invece rivela solo quello che «nomadi» cerca maldestramente di nascondere).

A partire dalla questione del nome «Storie in movimento» ha aperto un cantiere di ricerca secondo le modalità di lavoro che lo contraddistinguono come laboratorio storiografico atipico. Tenendo insieme alto e basso, analisi delle fonti e registro divulgativo, attraversando entrambe i territori (spesso reciprocamente ostili) della storiografia universitaria e di pratiche di ricerca meno distanti dalla storia nel suo farsi, questo numero di «Zapruder» si propone come un’indagine – parziale, frammentaria e non sempre consensuale – di una realtà complessa quanto misconosciuta.

A fronte delle grida scomposte contro il «pericolo zingaro» e allarmati dal conseguente manifestarsi di una gamma di fenomeni che va dal micro-fascismo al pogrom (pensato, declamato, desiderato e in qualche caso agito), «Storie in movimento» si è sforzata di capire, di adoperare gli strumenti che le sono propri, quelli della critica storica, per cercare di vedere le cose più da vicino (ma anche più da lontano).

Discuteremo di questo percorso con gli abitanti di uno dei più grandi “campi rom” d’Europa, «Casilino 900», con lo scrittore Najo Adzovic, insieme al collettivo Stalker/Osservatorio nomade e agli autori.

Venerdì 18 settembre 2009 ore 16:30
«CASILINO 900», via Casilina 900 - Roma

A seguire musica e cucina romanì
Con la speciale partecipazione di Bianca Giovannini alla voce, Ludovica Valori alla fisarmonica.

Organizzano:
Storie in movimento
Zapruder. Rivista di storia della conflittualità sociale
Stalker/Osservatorio nomade
Najo Adzovic (Casilino 900)

www.storieinmovimento.org;
info@storieinmovimento.org
349 5014996

respingimenti su "presa diretta"

domani sera domenica 6 settembre ore 21 raitre...importantissimo

presadiretta@rai.it

"PRESA DIRETTA" prima puntata del programma di Riccardo Iacona e di Francesca Barzini e Domenico Iannacone

RESPINTI

Da quando sono cominciati i respingimenti in mare sono stati finora 800 gli uomini e le donne che le autorità italiane hanno riconsegnato alla Libia.
Eppure di tutti questi respingimenti non abbiamo mai visto neanche un’immagine: nessun telegiornale italiano, ne’ pubblico ne’ privato ha potuto documentare che cosa sia successo.
PRESADIRETTA per la prima volta e’ riuscita ad alzare il velo sul primo respingimento, quello fatto nei giorni 6 e 7 maggio dalla motonave BOVIENZO della Guardia di Finanza insieme ad altre due unità della Capitaneria di Porto. In esclusiva la RAI manderà in onda le foto scattate da Enrico Dagnino l’unico giornalista che si trovava a bordo della BOVIENZO e che ha assistito al primo respingimento dal momento in cui e’ stato avvistato il gommone carico di migranti fino a quando sono stati letteralmente “buttati” sui pontili del porto di Tripoli .
Non solo. PRESADIRETTA e’ riuscita anche a dare un nome e cognome a 24 dei primi respinti: tredici eritrei e undici somali, tutta gente che scappa dalla guerra e dalla dittatura, gente che se fosse riuscita ad arrivare a Lampedusa avrebbe potuto ottenere lo status di rifugiato e il permesso di restare in Italia. E invece agli uomini e alle donne trovati allo stremo delle forze in mezzo al mare nessuno ha chiesto il nome e il cognome e sono stati rimessi nelle mani della polizia libica. Che fine hanno fatto? Che cosa succede nelle carceri libiche? Come vengono trattati i migranti e hanno la possibilità in Libia di vedere riconosciuto il loro diritto di asilo come sostenuto da Berlusconi durante la conferenza stampa che ha fatto con Gheddafi durante la visita a Roma nel giugno scorso? E infine la politica dei respingimenti ha contribuito al successo elettorale della Lega Nord ? Per capirlo PRESADIRETTA e’ andata a Reggio Emilia dove la Lega e’ diventata il secondo partito della città e il terzo della provincia.

(it) Alessandria: contrastiamo la spirale autoritaria

autore:
(((A)))

(it) Alessandria: contrastiamo la spirale autoritaria
Date Wed, 2 Sep 2009 18:25:18 +0200

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CONTRASTIAMO LA SPIRALE AUTORITARIA
MANIFESTAZIONE
SABATO 10 OTTOBRE ore 15.00
ALESSANDRIA
PARTENZA: giardini della stazione (C.so Crimea)
Il “pacchetto sicurezza”, varato dal parlamento italiano rappresenta
una ulteriore tessera del disegno del governo di destra verso un
aumento della militarizzazione del territorio. Prevede un inasprimento
delle pene e una brutale attenzione verso i migranti, come se il
problema fossero loro. Risolve tutto con la carcerazione senza regole
e la deportazione e detenzione, senza rispetto di qualsiasi diritto
umano. I “centri di identificazione ed espulsione” (C.I.E.), hanno
preso il posto dei già famigerati “centri di permanenza temporanea”
(CPT), anche solo il cambio del nome di queste strutture indica le
loro vere intenzioni. In questi luoghi negli ultimi mesi ci sono state
proteste e anche rivolte che hanno provocato feriti e anche morti a
causa del sovraffollamento e delle condizioni disumane.

Molti migranti, una volta internati in queste strutture, vengono
successivamente inviati nei centri di raccolta nel deserto libico
(veri e propri campi di concentramento). Inoltre viene praticata una
politica di respingimento degli immigrati che cercano di approdare in
Italia via mare.

Questa logica aberrante ha già provocato morti, ultimi in ordine di
tempo numerosi cittadini eritrei che fuggivano dalla guerra che sono
finiti mangiati dai pesci. Nella nostra città è importante dare vita
ad una manifestazione contro i tentativi autoritari dello stato
italiota perchè fra i vari “gioielli” che deliziano la nostra
provincia c'è il carcere di S. Michele dove vengono concentrati i
detenuti anarchici in base ad un progetto nazionale (chiamato A.S.1 -
A.S.2 ecc...) che prevede la settorializzazione dei prigionieri
secondo i reati e le idee.

Invitiamo i compagni ad aderire e partecipare alla manifestazione. Al
termine del corteo ci sarà una cena di sottoscrizione al laboratorio
anarchico Perla Nera.

CONTRO IL MILITARISMO, CONTRO LA REPRESSIONE, CONTRO OGNI
AUTORITARISMO PER UNA SOCIETA' LIBERA, METICCIA E AUTOGESTITA

laboratorio anarchico PerlaNera, csa Lacandona, U.S.I. Alessandria,
Comitato lavoratori cileni in esilio, individualità anarchiche e
libertarie
Chiediamo a tutti i compagni di farci pervenire al più presto le loro
adesioni e comunicarci la loro presenza per la cena. Per contatti:
lab.perlanera@libero.it Salvatore 3474025324 – Antonietta
0131-700268
________________________________________
A - I n f o s Notiziario Fatto Dagli Anarchici
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Barcellona 1-4 ottobre - Giornate internazionali per la libera circolazione delle persone

01/10/2009 - 10:00
04/10/2009 - 23:00
Etc/GMT+1
Sommario:
Lotte contro i centri d'internamento per gli stranieri e contro le frontiere
Indirizzo email:

Giornate internazionali per la libera circolazione delle persone
Lotte contro i centri d'internamento per gli stranieri e contro le
frontiere

Distruggiamo le frontiere!

Barcellona, 1-4 ottobre 2009

Fortezza Europa costruisce fronti di guerra attorno ai territori
militarizzati; sviluppa sempre più sofisticate tecnologie di controllo
sociale; incoraggia lo spettro del nemico interno, controllato, perseguito,
eliminato, deportato; criminalizza gli atti di solidarietà con i “senza
documenti” e sta costruendo una rete di prigioni per migranti che, con la
complicità e la collaborazione dei paesi d'origine, comincia molto prima
che i migranti raggiungano la frontiera europea, e si estende su tutta
l'Europa. Queste forme di controllo stanno convergendo in un modello unico
sempre più repressivo e totalitario, e noi sentiamo il bisogno urgente di
condividere esperienze di lotta dal basso in differenti paesi.

Questi giorni di dibattito e confronto si incentreranno sulle lotte attorno
ai punti più conflittivi di frontiera – scenari quotidiani della guerra
contro la Fortezza Europa – e sulla resistenza nei CIE e la solidarietà
attiva dall'esterno. Sono un'opportunità di condividere idee, esperienze e
prospettive per future azioni e campagne. Quali tattiche hanno funzionato
in luoghi diversi? Quali compagnie stanno approfittando del sistema delle
frontiere, delle prigioni e del controllo? Come possiamo collegare le
nostre differenti lotte?

Giorno 1 (sera) Introduzione
Giorno 2 (tutto il giorno) Le lotte alle frontiere
Giorno 3 (tutto il giorno) Le battaglie dentro e fuori i centri di
detenzione
Giorno 4 (mattino) Conclusione

Porta una radio FM con auricolari per le traduzioni.

Per maggiori informazioni o per partecipare, contattare
antilager@riseup.net o visita il blog antilager.entodaspartes.net.

1-4 ottobre 2009. Barcellona, Espai Obert (c/Violant d'Hongria, 71 1,
Badal)

[migranti] Circolo anarchico Ponte della Ghisolfa, 23 agosto 1927 - 23 agosto 2009. Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti

autore:
(((A)))
Sommario:
"Anarchia significa libertà, abolizione della società divisa in classi, rispetto degli altri. Per me queste sono le cose che contano nella vita e su queste cose io ho cercato di vivere la mia vita", Bartolomeo Vanzetti.

Il Circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa nell'anniversario dell'assassinio di Sacco e Vanzetti vi invita nel proprio giardino alla visione del film “Sacco e Vanzetti” di Giuliano Montaldo + filmati inediti. Per non dimenticare tutte le ingiustizie del potere, anche l'assassinio di Pinelli e l'innocenza di Valpreda. Durante la serata sarà disponibile l'ultimo libro di Noam Chomsky “Anarchismo” (edizioni Tropea).

22 agosto 2009 ore 21
Viale Monza, 255
Milano

***

NICK E BART, SACCO E VANZETTI,
IERI, OGGI

http://www.youtube.com/watch?v=I7iiTBQKxKo

***

ENNIO MORRICONE & JOAN BAEZ,
THE BALLAD OF SACCO AND VANZETTI

part 1
http://www.youtube.com/watch?v=6P_JbAtKWUs

part 2
http://www.youtube.com/watch?v=HNKPUuxaLRE

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"Ricorda, figlio mio, la felicità dei giochi non tenerla tutta per te...", Nicola Sacco al figlio Dante.

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(it) Roma: solidarietà alle detenute e ai detenuti di Ponte Galeria

autore:
(((A)))

(it) Roma: solidarietà alle detenute e ai detenuti di Ponte Galeria
Date Tue, 11 Aug 2009 09:27:38 +0200

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Solidarietà alle detenute e ai detenuti di Ponte Galeria
Al grido di "libere tutte", la scorsa notte, una ventina di persone ha
rotto il silenzio che sovrasta il lager di Ponte Galeria giungendo
davanti le mura della sezione femminile e portando solidarietà alle
donne e agli uomini rinchiuse/i e private/i della loro libertà.
Sono passati ormai 6 giorni dal pestaggio di un ragazzo malato di
cuore appena trasferito nel C.I.E.: ancora, ad oggi, non si ha nessuna
notizia nonostante i molteplici tentativi di ricerca.
Dai contatti con alcune donne detenute si è, inoltre, appreso che
molte di loro stanno rifiutando il vitto come protesta per le
insostenibili condizioni igienico-sanitarie (topi nelle docce,
lenzuola di carta che non vengono mai sostituite, materassi buttati
per terra come soluzione al sovraffollamento delle celle) e,
soprattutto, per il cibo avariato distribuito come unica forma di
alimentazione.
Da ieri, sabato 8 agosto, le prime denunce per il reato di clandestinità.
Da ieri, le prime ronde legalizzate a caccia di una spiegazione alla
paura indotta dallo stato.
Vogliono normalizzare il razzismo ma noi non ci abitueremo mai a
vivere con un lager dentro la città.
Solidarietà attiva a chi è costretto/a a vivere in gabbia.
Antirazziste e antirazzisti

da artdirector-a-stronzi.it
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