ram
Nazi Bride
Lun, 07/07/2008 - 19:03Questo gustoso video riporta le fasi finali del grottesco exploit fascistoide dello scorso 7 Giugno.
Da notare i materiali pronti all'uso impugnati dai fascisti.
E pensare che volevano solo convolare a giuste nozze...
"Sabato 7 Giugno 2008.
Un gruppo di militanti di "Casa Pound" si mette in evidenza nel maldestro tentativo di partecipare al Gay Pride..."
spot radio 25 aprile
Mer, 23/04/2008 - 01:181:08 minutes (1.04 MB)
spot audio del 25 aprile 2008
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la borsa che fa strage!
Gio, 13/12/2007 - 01:57I negozi si chiamano Oxus, vendono borsette e pellami. A fare affari d'oro con questi negozi é Delfo Zorzi : dirigente di Ordine Nuovo, associazione fascista di carattere eversivo, indagato anche per la strage di Brescia, fu condannato all'ergastolo per la strage di Piazza Fontana come esecutore materiale dell'attentato, é stato assolto in appello il 12 marzo 2004. Dal 1989 ha ottenuto la cittadinanza giapponese ed ha assunto il nuovo nome di Roi Hagen, ed é diventato miliardario ufficialmente importando grandi firme italiane.
bomba alla crema intelligente
Mer, 12/12/2007 - 17:05
ecco a voi il link alla galleria multimediale di repubblica delle bombe alla crema intelligenti ritrovate questa mattina davanti alla sede del Partito Democratico:::
http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/politica/bom...
dolci saluti :P
Bombe contro le sedi Pd e Rai
Mer, 12/12/2007 - 16:56Bombe contro le sedi Pd e Rai. Alla crema
Centri sociali: «Grazie per il "pacco" sicurezza»
La sede del Pd a piazza Santa Anastasia
ROMA (12 dicembre) - Bombe contro la sede del Partito democratico, a piazza sant'Anastasia, e contro il cavallo di bronzo della Rai, a viale Mazzini. Non ordigni esplosivi: bombe alla crema. Le hanno scagliate stamattina i Pasticceri ribelli, una quarantina di giovani dei centri sociali che aderiscono alla Rete antifascista metropolitana (Ram) che, a volto coperto, hanno condotto in pochi istanti i due blitz e sono fuggiti all'arrivo della polizia. L'azione di protesta è stata seguita da un comunicato che spiega le motivazioni: «Finalmente ora abbiamo delle sicurezze, sicuri di morire bruciati grazie a un padrone delle ferriere alla quarta ora di straordinario defiscalizzato, sicuri di cadere da un'impalcatura senza misure di sicurezza, sicuri di essere discriminati per le nostre preferenze sessuali, sicuri che i torturatori di Bolzaneto e della Diaz saranno omaggiati da una bella promozione, sicuri di morire ammazzati da un pistolero di stato che fa il tiro a segno in autogrill».
Il comunicato lasciato davanti alla sede del Pd. «Quello che segue è il comunicato di rivendicazione. Molto poco caro Partito Demokratico, questo è un krafen attack! In questo 12 dicembre - si legge nel volantino - di lutto e di memoria mai sopita, siamo qui a ringraziarvi dolcemente per averci regalato un bel "pacco" sicurezza. Lo avete fatto per il bene di tutti e tutte noi, per farci sentire tutti e tutte più a nostro agio nella nostra quotidianità di "produci consuma, crepa"».
Il lungo comunicato si conclude così: «Sicure che il vostro simbolo elettorale è una schifezza grafica che fa il paio con la vostra schifezza morale. Sicuri e sicure che state mettendo in opera un progetto di deriva autoritaria, finalizzata a reprimere il conflitto sociale e il dissenso di tutti coloro che non amano la pacificazione vagheggiata dalla governance di SuperWalter. Allora beccatevi i nostri krapfen umanitari, le nostre bombe alla crema intelligenti, che vi vadano di traverso. 12 dicembre 1969: no alla strategia della tensione. 12 dicembre 2007: no alla strategia della paura».
La ricorrenza del 12 dicembre. E' stato scelto il giorno di oggi in coincidenza con la strage di piazza Fontana del 1969. La Ram manifesterà anche nel pomeriggio, intorno alle 17, davanti al negozio di piazza Fiume della rete Oxus, catena che distribuisce prodotti di una società giapponese proprietà di Delfo Zorzi, neofascista accusato della strage che ora vive in Giappone.
Dalla strategia della tensione alla strategia della paura
Mer, 28/11/2007 - 14:0812 dicembre 1969, Milano: una bomba esplode nell’atrio della Banca dell’Agricoltura, in Piazza Fontana. Sono le ore 16,37. I morti sono 16 i feriti 87.
Dal 1969 al 1980 in Italia ci sono state una lunga serie di stragi, bombe assassine contro inermi innocenti. Troppo spesso rimaste impunite. E’ stata chiamata “la strategia della tensione”. In una situazione di grave crisi, le bombe servirono alle classi al potere per far montare il terrore nella società e poi sull’onda emotiva del sentimento popolare applicare politiche di reazione e intransigenza. All’epoca, vollero ricondurre al silenzio e al giogo il movimento operaio, le classi popolari, la sinistra extraparlamentare, i movimenti di emancipazione e gli studenti in lotta, garantire profitti sempre più remunerativi al padronato, consolidare i poteri più repressivi dello stato (polizia e carabinieri in testa), distogliere l’attenzione della gente dai problemi economici e sociali dell’epoca.
Oggi la disoccupazione, il precariato diffuso, lo sfruttamento sempre più intenso, la mancanza di minime garanzie a tutela della salute, la mancanza di opportunità, la negazione di diritti primari come la casa, le disuguaglianze estreme, il malfunzionamento delle politiche sociali troppo spesso agite da clientelismo e da necessità elettorali, aggravano le contraddizioni sociali creando disagio, paura, egoismo. Contraddizioni acuite ancor più dal passaggio storico che l’Italia sta affrontando, il passaggio ad una società multiculturale. In migliaia arrivano portando con se la propria cultura e i propri costumi, spesso la propria disperazione che a volte si scontra con il disagio già presente tra gli abitanti di questo paese, alimentando una guerra fra poveri fatta di razzismo e xenofobia, che coinvolge ormai non più solo gruppi organizzati di destra ma anche alcune fette della popolazione.
12 dicembre 2007, il Terrore a suon di bombe ai tempi delle Stragi di Stato, oggi si incute attraverso l’urlo dei media sui reati compiuti dagli immigrati. Immigrati uguale assassini, questo è il motivo dominante di questi ultimi giorni. Impossibile non vedere oggi nel “pacchetto sicurezza” la materializzazione di una nuova logica di controllo sociale da parte delle istituzioni, la creazione di nuovi capri espiatori, per nascondere i veri problemi economici e sociali di oggi. E’ nel pacchetto sicurezza che si definiscono i nuovi confini della devianza che preparano la strada ad una progressiva criminalizzazione della società e del dissenso, una “strategia della paura” intollerabile che comincia a costare vite innocenti e che giustifica abusi di potere.
Dopo i fatti delle ultime tre settimane la nostra analisi non può che trovare ulteriori e drammatiche conferme. Non diamo qui una nostra lettura approfondita dei fatti accaduti, vogliamo invece creare un momento di discussione pubblico e cittadino dove poter condividere e discutere dei dibattiti che, siamo sicuri, hanno attraversato tutti gli spazi e le strutture di movimento. Sentiamo impellente la necessità di dare una voce unica, forte e di movimento, alle vicende che attraversano questo periodo, non possiamo permetterci di rimandare.
Come Laboratorio Antifascista Nazionale proponiamo una giornata di mobilitazione il 12 dicembre, dislocata in più città, che richiami alla memoria quella strage e ricordi come le istituzioni, ieri come oggi, hanno bisogno di alimentare odio e terrore, repressione e paura, per poter sopravvivere nei momenti di crisi economica e sociale. Vogliamo affermare un’altra idea di sicurezza: quella di una vita dignitosa, di un lavoro senza sfruttamento e precarietà, di servizi pubblici efficienti e aperti a tutti, del diritto allo studio e alla casa; tutti elementi che caratterizzano una società ospitale, inclusiva e giusta, che garantiscono il funzionamento di vere politiche dell’accoglienza. La sicurezza di poter sviluppare liberamente le proprie capacità e personalità. La sicurezza di essere rispettate e rispettati in quanto individui.
:: ASSEMBLEA CITTADINA ::
GIOVEDI’ 29 NOVEMBRE 2007 ore 20
C.S.O.A. Ex-Snia Viscosa, Via Prenestina 173
R.A.M.
Rete Antifascista Metropolitana
[assemblea cittadina] Dalla strategia della tensione alla strategia della paura
Lun, 26/11/2007 - 18:01Dalla strategia della tensione alla strategia della paura
- un appuntamento per non dimenticare -
:: ASSEMBLEA CITTADINA ::
GIOVEDI’ 29 NOVEMBRE 2007 ore 20
C.S.O.A. Ex-Snia Viscosa, Via Prenestina 173
12 dicembre 1969, Milano: una bomba esplode nell’atrio della Banca dell’Agricoltura, in Piazza Fontana. Sono le ore 16,37. I morti sono 16 i feriti 87. Dal 1969 al 1980 in Italia ci sono state una lunga serie di stragi, bombe assassine contro inermi innocenti. Troppo spesso rimaste impunite. E’ stata chiamata “la strategia della tensione”. In una situazione di grave crisi, le bombe servirono alle classi al potere per far montare il terrore nella società e poi sull’onda emotiva del sentimento popolare applicare politiche di reazione e intransigenza. All’epoca, vollero ricondurre al silenzio e al giogo il movimento operaio, le classi popolari, la sinistra extraparlamentare, i movimenti di emancipazione e gli studenti in lotta, garantire profitti sempre più remunerativi al padronato, consolidare i poteri più repressivi dello stato (polizia e carabinieri in testa), distogliere l’attenzione della gente dai problemi economici e sociali dell’epoca.
Oggi la disoccupazione, il precariato diffuso, lo sfruttamento sempre più intenso, la mancanza di minime garanzie a tutela della salute, la mancanza di opportunità, la negazione di diritti primari come la casa, le disuguaglianze estreme, il malfunzionamento delle politiche sociali troppo spesso agite da clientelismo e da necessità elettorali, aggravano le contraddizioni sociali creando disagio, paura, egoismo. Contraddizioni acuite ancor più dal passaggio storico che l’Italia sta affrontando, il passaggio ad una società multiculturale. In migliaia arrivano portando con se la propria cultura e i propri costumi, spesso la propria disperazione che a volte si scontra con il disagio già presente tra gli abitanti di questo paese, alimentando una guerra fra poveri fatta di razzismo e xenofobia, che coinvolge ormai non più solo gruppi organizzati di destra ma anche alcune fette della popolazione.
12 dicembre 2007, il Terrore a suon di bombe ai tempi delle Stragi di Stato, oggi si incute attraverso l’urlo dei media sui reati compiuti dagli immigrati. Immigrati uguale assassini, questo è il motivo dominante di questi ultimi giorni. Impossibile non vedere oggi nel “pacchetto sicurezza” la materializzazione di una nuova logica di controllo sociale da parte delle istituzioni, la creazione di nuovi capri espiatori, per nascondere i veri problemi economici e sociali di oggi. E’ nel pacchetto sicurezza che si definiscono i nuovi confini della devianza che preparano la strada ad una progressiva criminalizzazione della società e del dissenso, una “strategia della paura” intollerabile che comincia a costare vite innocenti e che giustifica abusi di potere.
Dopo i fatti delle ultime tre settimane la nostra analisi non può che trovare ulteriori e drammatiche conferme. Non diamo qui una nostra lettura approfondita dei fatti accaduti, vogliamo invece creare un momento di discussione pubblico e cittadino dove poter condividere e discutere dei dibattiti che, siamo sicuri, hanno attraversato tutti gli spazi e le strutture di movimento. Sentiamo impellente la necessità di dare una voce unica, forte e di movimento, alle vicende che attraversano questo periodo, non possiamo permetterci di rimandare.
Come Laboratorio Antifascista Nazionale proponiamo una giornata di mobilitazione il 12 dicembre, dislocata in più città, che richiami alla memoria quella strage e ricordi come le istituzioni, ieri come oggi, hanno bisogno di alimentare odio e terrore, repressione e paura, per poter sopravvivere nei momenti di crisi economica e sociale. Vogliamo affermare un’altra idea di sicurezza: quella di una vita dignitosa, di un lavoro senza sfruttamento e precarietà, di servizi pubblici efficienti e aperti a tutti, del diritto allo studio e alla casa; tutti elementi che caratterizzano una società ospitale, inclusiva e giusta, che garantiscono il funzionamento di vere politiche dell’accoglienza. La sicurezza di poter sviluppare liberamente le proprie capacità e personalità. La sicurezza di essere rispettate e rispettati in quanto individui.
ASSEMBLEA CITTADINA
GIOVEDI’ 29 NOVEMBRE 2007 ore 20
C.S.O.A. Ex-Snia Viscosa, Via Prenestina 173
R.A.M.
Rete Antifascista Metropolitana
Meeting Antifa
Gio, 25/10/2007 - 17:10
La Rete Antifascista Metropolitana ospita a Roma il secondo Laboratorio Antifascista a carattere nazionale.
L’edizione dello scorso Maggio è stata principalmente di contatto e riepilogo dei percorsi già intrapresi. Questa volta, all’inizio dell’anno politico, la volontà è quella di canalizzare la discussione su progetti concreti e sulla loro messa in pratica: un’occasione per delineare e coordinare l’iniziativa antifascista nelle prossime stagioni, e vorremmo farlo proprio il 27 ottobre alla vigilia dell'anniversario della marcia su Roma.