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 <title>mafia</title>
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 <title>OSTIA NELLA MORSA DELLA CRIMINALITA´ ORGANIZZATA</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/4012</link>
 <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;https://roma.indymedia.org/sites/roma.indymedia.org/files/rctv.jpg&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da ” LEFT ” del 4 luglio 2008&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;“SULL´ONDA DELLA CRIMINALITA´ &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Alla fine della stagione turistica  scadranno le concessioni a cinque spiagge libere del litorale romano.Del nuovo bando nessuna traccia,anche se la malavita ha già minacciato chi ha mostrato interesse a entrare nel business &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Di Vincenzo Mulé&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Raccontata come una semplice storiella potrebbe celare anche risvolti divertenti.Letta con più attenzione,rivela una realtà malata.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una donna entra all´Ufficio Spiagge della XIII Circoscrizione di Roma per avere informazioni sul prossimo bando per l´assegnazione della gestione delle spiagge del litorale di Ostia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In attesa di informazioni,dopo qualche minuto,nei locali appare improvvisamente un uomo che le si avvicina e la informa che l´argomento non  la deve riguardare.   L´uomo non era un impiegato comunale.  Probabilmente,invece,apparteneva a qualche organizzazione criminale che da tempo ha messo gli occhi sugli affari del mare romano. Contrariamente a quanto si pensi,però,il controllo delle spiagge risponde più ad un´esigenza di immagine che a un effettivo guadagno . E´ chiaro che il movimento estivo legato al mare porti  dei cospicui guadagni verso chi gestisce uno stabilimento balneare,ma per la criminalità controllare una fetta di territorio così importante e strategica significa mandare un messaggio al territorio,un segnale di potenza e controllo agli abitanti. Senza dimenticare la posizione di Ostia,nodo strategico verso il porto di Roma e l´aeroporto di Fiumicino.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Alla fine della stagione balneare 2008,cinque spiagge libere vedranno scaduta la loro concessione.  Finora,nessuna traccia   del nuovo bando di assegnazione . Dagli Uffici della Presidenza del XIII municipio   fanno sapere che il documento è in lavorazione,anche se  non sono in grado di anticipare la data di uscita . Quello delle spiagge è un business da 500.000 euro a stagione moltiplicato per gli otto chioschi attrezzati che saranno concessi ad altrettante cooperative sociali o consorzi tra il porto e il lungomare di levante.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le aree in questione sono 5 porzioni omogenee di 200 metri ciascuna sul Lungomare Duca degli Abruzzi ( fino a Piazza Scipione l´Africano ),la spiaggia lunga 150 metri sul Lungomare Paolo Toscanelli tra l´Istituto Figlie di Maria e lo stabilimento La Conchiglia ; i 50 metri tra lo stabilimento Delfino ed il Belsito ; i 150 metri di spiaggia,infine,sul Lungomare Amerigo Vespucci tra il Bungalow e  La Bonaccia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sulle modalità dell´assegnazione dei 1350 metri di spiagge è dal 2002 che fioccano ricorsi al TAR e denunce alla magistratura . Per determinare l´ultima assegnazione delle spiagge,nel 2006 furono necessari due bandi di concorso e l´intervento delle forze dell´ordine.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Molti dei vincitori della gara,infatti,rinunciarono a esercitare il loro diritto sotto le pressioni della criminalità organizzata.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Solo nel febbraio del 2007,il municipio,allora guidato da Paolo Orneli,riuscì ad emanare un bando per “il conferimento a cooperative sociali,piccole cooperative ed associazioni senza fini di lucro,dei servizi connessi alla balneazione relativamente a tre spiagge libere in concessione al Comune di Roma sul lungomare Duca degli Abruzzi per il triennio 2007-2009 “.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le associazioni dovettero dimostrare di avere obiettivi di prevenzione dell´illegalità,di tutela ambientale,di emancipazione giovanile,socio-culturale e di recupero sociale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Giusto un anno fa,nel luglio 2007,fu necessario un sit in di fronte alla Social beach per attirare l´attenzione sul fenomeno criminale legato alla gestione delle spiagge.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Affidata alla cooperativa sociale IL SOLCO dopo essere stata strappata alla criminalità organizzata,l´arenile e chi l´aveva in gestione furono ripetutamente oggetto di violenze e intimidazioni iniziate in concomitanza con la scarcerazione dei presunti eredi della Banda della Magliana.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La malavita rivoleva indietro ciò che le era stato tolto . E provò  a riprenderselo con ogni mezzo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il 1° agosto sempre dello scorso anno in una interrogazione parlamentare il deputato Carlo Leoni chiedeva al Ministro dell´Interno Amato quali iniziative ” intendesse intraprendere per contrastare la criminalità organizzata nel litorale e nell´entroterra a sud di Roma e quali iniziative intendesse avviare per tutelare gli operatori sociali che gestiscono le spiagge in questione ad Ostia ” .&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E´ proprio il campo della cooperazione sociale quello dove la criminalità ha cercato di infiltrarsi per tornare in possesso dei beni ad  essa confiscati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Molte volte riuscendoci.    Fu l´operazione   ANCO MARZIO  che svelò questo nuovo filone.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Diciannove richieste di custodia cautelare,nove rinvii a giudizio per sgominare un´alleanza economica rivelarono come ad Ostia un consorzio criminale avesse instaurato una gestione del territorio di stampo economico,equamente   suddivisa fra il clan camorrista dei Senese e la famiglia siciliana Triassi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Violenza,intimidazioni,anche un triplice tentativo di omicidio,traffici illeciti : così l´organizzazione mafiosa si era creata il proprio ambito nel territorio di Ostia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quello che emerse fu una vera e propria rivoluzione nell´ambito della criminalità : raggiungere il profitto economico attraverso il monopolio di un settore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E ad Ostia il settore erano i videopoker.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fu il parallelo sequestro di diverse attività commerciali,che fruttavano centinaia di migliaia di euro,a rivelare l´infiltrazione nelle coop sociali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tra queste,il parcheggio esterno del porto di Ostia,di pertinenza della società titolare del porto,che lo aveva dato in concessione gratuita alla cooperativa Marta,costituita da alcuni uomini dell´associazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In un anno,grazie alla gestione del parcheggio,entravano nelle tasche dei malviventi circa 500.000  euro . Non soltanto il parcheggio,ma anche tre chioschi del litorale di Ostia ponente erano nelle mani della banda : la Baia,la Scogliera e un terzo della cooperativa ICS . Anche questi chioschi,di proprietà demaniale,erano stati dati in concessione ad alcuni esponenti dell´associazione che,nella gestione,riuscivano a guadagnare intorno ai 300.000 euro a stagione . Attività che servivano per  ripulire  i  capitali illeciti .&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L´inchiesta fu avviata all´indomani dell´omicidio di Paolo Frau.Personaggio di spicco della Banda della Magliana, “Paoletto” era amico fraterno di Danilo Abbruciati,il capo dei “testaccini ” ammazzato nell´82 a Milano durante il fallito attentato a Roberto Rosone,vicepresidente del Banco Ambrosiano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Due le indagini,la prima della Polaria su un traffico di cocaina proveniente dal Sudamerica,la seconda della Mobile  sui delitti che insanguinarono Roma fra gli anni 70 e 90.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Due filoni destinati ad unirsi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sul litorale di Ostia “.&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Sun, 03 Aug 2008 11:16:40 +0200</pubDate>
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 <title>Criminalità organizzata Roma e provincia</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/3954</link>
 <description>&lt;p&gt;La criminalità organizzata nel Lazio, e più dettagliatamente a Roma, è un fenomeno che non ha le stesse caratteristiche visibili che ha in altre regioni come la Sicilia, Campania, Puglia e Calabria. Regioni dove vi è una vera e propria presenza militare delle mafie. Se a Roma non si spara o non si sente parlare di mafia, non significa che non è presente la criminalità organizzata. L’attenzione dell’opinione pubblica spesso è superficiale e quindi si ferma solo in certi momenti e a volte capita che persone addetti ai lavori, invece di prendere seriamente il fenomeno, lo si minimizza affermando che a Roma c’è la sede del Governo e dei prinicpali organi di Polizia.&lt;br /&gt;
Ma in relatà nella capitale e provincia operano diverse mafie come se fossero una qualsiasi impresa: cosa nostra, camorra e ‘ndramgheta; così come quelle straniere: mafia russa, cinese, albanese, moldava ecc…&lt;br /&gt;
Roma è un vero e proprio centro di riciclaggio per il denaro sporco derivato dal traffico della droga e di armi, estrsioni, usura, e prostituzione. A dimostrare queste affermazioni sono :&lt;br /&gt;
- le diverse operazioni di polizia e in particolare la D.I.A.;&lt;br /&gt;
-il fatto che il giro d’affari della sola cocaina sfiora i 250 milioni di euro l’anno;&lt;br /&gt;
- 1140 % degli stupefacenti passano per il Lazio e più precisamente poco più della metà per la provincia di  Roma;&lt;br /&gt;
- 247 immobili confiscati tra Roma e provincia su un totale di 322 in tutto il lazio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le prima infiltrazioni mafiose nella provincia romana risalgono agli anni 60-70. Da alcune dichiarazioni del dott. De Ficchy (DNA) si capisce che già nel 1978, quando interrogò Frank Coppola a Pomezia nella sua villa, rispondeva e si comportava in modo tale da comprendere che era un boss anche li a Roma. Ciò significa che la mafia era presente già da tempo nella capitale e siamo solo nel 1978.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Circa un anno prima nasceva la Banda della Magliana, dove si sono aggregati spontaneamente esponenti della comune criminalità. Questa, ha avuto contatti e ha fatto affari con esponenti della camorra, dell”ndrangheta e di cosa nostra. In seguito non è cero mancato il loro zampino in casi molto importanti come l’omicidio Moro oppure le collusioni con personaggi della politica. dai rapporti della magistratura (PM Franco Ionta), si legge nel 1990 che la malavita romana ha cessato di esistere. Ma tutt’ora vi sono ex esponenti della banda della magliana che fanno affari illeciti nella capitale in accordo con la criminalità organizzata e comune, come ad esempio Enrico Nicoletti, ex contabile della banda romana, ora pluricondannato per diversi reati tra cui nel 2006 per associazione mafiosa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tornando al presente, elenco una serie di eventi più importanti successi recentemente:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- nel 2007 una volante della Polizia ferma Antonio Iovine, esibisce documenti falsi, tutto ok. I due agenti solo al ritorno in ufficio si accorgono di aver avuto tra le mani uno dei latitanti più ricercati e pericolosi d’italia;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- sempre nel 2007 Polizia di Stato e FBI scoprono una serie di società, di cui una aveva sede accanto a Palazzo Chigi, quotate in borsa in quattro continenti diversi, in cui venivano riciclati i guadagni del traffico di stupefacenti;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- 24 marzo 2006, Operazione Ibisco: i Ros eseguono 27 ordinanze di custodia cautelare. Il clan dell’ndrangheta Porrello-Facchineri reinvestivano i proventi della cocaina in strutture alberghiere, discoteche e strutture sanitarie:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- A Civitavecchia (Roma) è stao accertato che Cosa Nostra di Gela si è infiltrata negli appalti del settore della cantieristica navale;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- Il consiglio comunale di Nettuno è stato scilto e commissariato per infiltrazione mafiosa da parte del clan dell’ndrangheta Gallace-Novella (‘ndrine);&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;-Roma: in una maxi-operazione di polizia vengono arrestati nella capitale diversi esponenti di cosa nostra della famiglia Rinzivillo;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;-La DDA di Napoli nel 2007 da diversi anni esegue accertamenti nel centro storcio di roma, in particolare alberghi e bar, con l’ipotesi di un giro di riciclaggio della camorra. Dal 2007 un magistrato della DDA di Napoli si reca dai colleghi romani tre giorni a settimana.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Poi abbiamo le diverse mafie straniere: traffico di clandestini, prostituzione, gioco d’azzardo, contraffazione e come al solito riciclaggio di danaro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Infine non dimentichiamo i piccolo gruppi locali ch fanno affari illeciti con ogni tipo di mafia e che ci sono quartieri a Roma che non sono da meno di Secondigliano e Scampia: tra consumo e spaccio, vi sono zone dove oltre 200 famigle vivono grazie ai guadagni della vendita di droga.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Finalmente da un po di tempo diversi giornali nazionali si sono occupati del fenomeno….&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per approfondimenti:&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://ammazzatecituttilazio.wordpress.com/2008/07/28/criminalita-organizzata-roma-e-provincia/&quot; title=&quot;http://ammazzatecituttilazio.wordpress.com/2008/07/28/criminalita-organizzata-roma-e-provincia/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://ammazzatecituttilazio.wordpress.com/2008/07/28/...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ecodiroma.org/il-clan-casamonica-ha-in-pugno-il-comune-di-roma.htm&quot; title=&quot;http://www.ecodiroma.org/il-clan-casamonica-ha-in-pugno-il-comune-di-roma.htm&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.ecodiroma.org/il-clan-casamonica-ha-in-pugn...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt; E il PD appoggia i Di Silvio e I Casamonica&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;Roma (ore 17) - L&#039;assessore provinciale di Roma allo&lt;br /&gt;
Sport, Turismo e Politiche Giovanili, Patrizia Prestipino&lt;/strong&gt;, partecipa nella Sala Di Liegro di Palazzo Valentini alla conferenza di presentazione del titolo italiano di pugilato, categoria leggeri, tra &lt;strong&gt;Pasquale Di Silvio&lt;/strong&gt; e Ivan Fiorletta.&lt;br /&gt;
&lt;object width=&quot;425&quot; height=&quot;344&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/eloGK-zfNRo&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&quot;&gt;&lt;/param&gt;
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 <pubDate>Tue, 29 Jul 2008 21:04:15 +0200</pubDate>
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 <title>Mafia: Tripi (Cgil Sicilia), sconcerto per rilievo dato a nozze figlia Riina</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/3930</link>
 <description>&lt;p&gt;Palermo, 24 luglio- Il segretario generale della Cgil siciliana, Italo Tripi, in una nota esprime “sconcerto” per “l’enorme spazio dato  da alcuni organi di informazione al matrimonio della figlia di Toto’ Riina”. “Sconcerto che aumenta- aggiunge Tripi- se si considera che gli stessi  media pochi giorni prima hanno passato sotto silenzio un’iniziativa antimafia della societa’ civile nei terreni confiscati, proprio a Corleone, ai boss”. “Mi chiedo – continua Tripi- se l’esercizio della cronaca e la tendenza alla spettacolarizzazione della societa’ dell’informazione debba sempre prevalere su tutto, anche sul senso morale di chi vuole una societa’ piu’ giusta, meno violenta e libera dalla mafia. Sono convinto- dice ancora il segretario della Cgil- che quelle nozze non siano di interesse pubblico, cosi’ come del fatto che non era proprio il caso di offrire una tribuna a chi ringrazia pubblicamente i mafiosi in carcere. Che quelle persone non si siano mai dissociate dai loro congiunti – sottolinea Tripi- e’ cosa nota , ne’ i loro eventuali travagli interiori sono cosa che riguardano la collettivita’, tantomeno  chi ha ricevuto danni e offese dirette dai mafiosi”.&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Sun, 27 Jul 2008 23:59:22 +0200</pubDate>
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 <title>Ponte, autostrada, inceneritori curriculum di Impregilo</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/3814</link>
 <description>&lt;p&gt;Ponte, autostrada, inceneritori.&lt;br /&gt;
L’imbarazzante curriculum di Impregilo&lt;br /&gt;
14 luglio 2008 &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;È stato annunciato l’inizio dei lavori per il Ponte sullo Stretto nel 2009, è stata confermata l’assegnazione dell’appalto &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;all’impresa vincitrice. Ma in pochi ricordano quanto fatto da Impregilo negli ultimi anni, dalla Salerno – Reggio Calabria&lt;br /&gt;
fino agli inceneritori campani. Un biglietto da visita imbarazzante che dovrebbe porre più di un interrogativo…&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; Stavolta ci siamo? Dopo 150 milioni di euro spesi dalla società “Stretto di Messina” dal 1971 in poi, dopo 126 chili di carte e progetti, dopo l’ultimo bilancio conosciuto di 10 milioni e 767 mila euro c’è oggi l’impegno chiaro del governo nazionale (Berlusconi: “la prima pietra nel 2009”) e di quello regionale, un appalto già vinto ed assegnato, una cordata guidata da due delle maggiori ditte di costruzioni del Paese: Impregilo e Condotte. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Pietro Ciucci, presidente di ANAS e della società Stretto di Messina, in un recente intervento ha detto che &#039;&#039;dallo Stato servono circa 2,2 miliardi di euro contro i 2,5 miliardi del precedente progetto, da reperire nel bilancio dello Stato e non in Fintecna&#039;&#039;.&lt;br /&gt;
Il resto sarebbe da reperire nel mercato. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sembra dunque che, tolto il non trascurabile aspetto finanziario, non manchi niente all’apertura dei cantieri.&lt;br /&gt;
Se però l’appalto fosse riassegnato con uno di quei colloqui di lavoro dove il candidato presenta il curriculum,&lt;br /&gt;
Impregilo avrebbe seri problemi. In pochi ricordano quanto avvenuto negli ultimi anni, dalla Salerno – Reggio Calabria&lt;br /&gt;
fino agli inceneritori campani. Un biglietto da visita imbarazzante che dovrebbe porre più di un interrogativo… &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Protocolli d’intesa &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Diciassette marzo 2004. Impregilo – in associazione con Condotte – vince l’appalto del secondo e del terzo maxi lotto&lt;br /&gt;
della Salerno - Reggio Calabria, dallo svincolo di Gioia Tauro in giù, per un importo complessivo di 1.200 milioni di euro.&lt;br /&gt;
La gara, iniziata nel mese di agosto del 2003, rappresenta una delle principali applicazioni della Legge Obiettivo,&lt;br /&gt;
con tempi di realizzazione di circa 3 anni e mezzo dalla consegna. Una proiezione della CGIL, oggetto di sdegnate smentite,&lt;br /&gt;
pronostica invece il 2035 come l’anno di definitiva chiusura dei lavori. I cantieri sono stati aperti nel 1997. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il 30 gennaio del 2003 ANAS e prefetture di Reggio Calabria e Vibo Valentia siglano un primo protocollo d’intesa,&lt;br /&gt;
cui aderiscono le imprese ed i sindacati. Sono previsti cantieri blindati e posti di blocco della Guardia di Finanza;&lt;br /&gt;
sbarramenti e controlli elettronici per persone, materiali e mezzi; coordinamento con le DDA e le Procure della Repubblica&lt;br /&gt;
di Calabria, Campania e Lucania; nuova assunzione di personale ANAS “specializzato in sicurezza”; controlli a tappeto&lt;br /&gt;
su appaltatori e subappaltatori; “contrassegni di identificazione elettronica” sugli automezzi impegnati nei lavori. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il primo aprile 2005 l’ANAS, la cordata guidata da Impregilo e la Prefettura di Reggio Calabria firmano&lt;br /&gt;
un ulteriore protocollo d’intesa per la “prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata”. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’impegno sottoscritto è finalizzato a “coadiuvare l’attività delle Istituzioni, ad adottare tutte le misure del caso atte ad evitare&lt;br /&gt;
affidamenti ad imprese sub-appaltatrici e sub-affidatarie nel caso in cui le informazioni antimafia abbiano dato esito positivo.&lt;br /&gt;
[…] Impregilo effettuerà anche controlli, verifiche e monitoraggi per scongiurare l’intromissione di imprese irregolari, forme&lt;br /&gt;
di caporalato o lavoro nero […] L’adesione al protocollo firmato oggi è particolarmente significativa perché testimonia ancora&lt;br /&gt;
una volta l’impegno di Impregilo a contrastare quei fenomeni illeciti quali la criminalità organizzata e la corruzione,&lt;br /&gt;
nonché a garantire la massima trasparenza ed affidabilità nei sub-appalti”. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Solamente due anni più tardi queste parole assumeranno il sapore amaro della beffa: il 7 luglio 2007, quindici persone&lt;br /&gt;
sono arrestate dalla procura di Reggio Calabria con l’accusa di associazione mafiosa ed estorsione. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Secondo i magistrati, le imprese aggiudicatarie versavano il 3% come “tassa sicurezza cantiere”, e spesso avrebbero affidato&lt;br /&gt;
a società di riferimento la fornitura di materiale e servizi, talvolta con la mediazione di imprenditori insospettabili capaci&lt;br /&gt;
di aggirare le informative antimafia. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ogni intervento sui cantieri, secondo le indagini, era stato spezzettato secondo il criterio della competenza territoriale:&lt;br /&gt;
ai Mancuso, il tratto Pizzo Calabro-Serra San Bruno; ai Pesce, il tratto tra Serre e Rosarno; infine, ai Piromalli la zona&lt;br /&gt;
tra Rosarno e Gioia Tauro. Nell&#039; elenco degli indagati c’è il patriarca Gioacchino Piromalli, 73 anni, vera cerniera&lt;br /&gt;
tra gli anni &#039;70 e il 2000 per tutti i lavori pubblici dell’area: dal Centro siderurgico (mai realizzato) al porto di Gioia Tauro,&lt;br /&gt;
fino all’autostrada, dalla prima costruzione agli appalti odierni. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vittime o colluse? &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&quot;La &#039;ndrangheta raggiunge tutte le attività&quot;, dichiara alla stampa il procuratore di Reggio Calabria, Franco Scuderi:&lt;br /&gt;
&quot;Ci sono facce compiacenti che prestano la loro immagine formalmente pulita per aggirare la normativa antimafia.&lt;br /&gt;
Addirittura emerge un quadro secondo cui, dal Nord, le grandi ditte inviano i loro emissari per mediare con la &#039;ndrangheta,&lt;br /&gt;
per ricercare ditte così dette a modo e gradite alle cosche per ottenere forniture di beni, noli di automezzi&quot;. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;“Intorno all&#039; autostrada non si scatenano soltanto gli appetiti della &#039;ndrangheta. Ci sono anche gli interessi di imprese&lt;br /&gt;
nazionali e internazionali che, nel corso degli anni, si sono aggiudicati i lavori per le grandi opere in Calabria.&lt;br /&gt;
C&#039; è la convenienza che ha fatto stringere patti, accordi difficili da rinnegare all&#039;improvviso. Eppure il cambiamento&lt;br /&gt;
è un vero cambiamento solo se questi patti verranno sciolti” dichiara il neo procuratore capo di Reggio Giuseppe Pignatone. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il presidente degli industriali calabresi Umberto De Rose sostiene che qui “le imprese del Nord non hanno dato un buon&lt;br /&gt;
esempio&quot;, e Confindustria in sostanza usa due pesi e due misure per giudicare i suoi iscritti, espulsione per i piccoli&lt;br /&gt;
che si arrendono al pizzo, silenzio per le grandi aziende. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Roberto Di Palma, magistrato della DDA di Reggio, ad un certo punto si è chiesto:&lt;br /&gt;
“Imprenditori sottoposti ad estorsione o collusi?”. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Imprese come Condotte ed Impregilo, si legge nel Decimo Rapporto di Sos Impresa “Le mani della criminalità sulle imprese”,&lt;br /&gt;
avevano insediato nelle loro società due uomini che, secondo gli inquirenti, “da sempre avrebbero avuto a che fare&lt;br /&gt;
con esponenti della criminalità organizzata e con imprese di riferimento alle cosche”.&lt;br /&gt;
Dalle indagini è emerso che il famoso 3% sarebbe recuperato con “l’alterazione degli importi delle fatture”. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;“Né alla società né ai propri dirigenti è mai stato notificato alcun provvedimento da parte della magistratura da cui&lt;br /&gt;
si possano desumere rapporti con la criminalità organizzata per l&#039;autostrada Salerno Reggio Calabria”,&lt;br /&gt;
afferma Impregilo in un comunicato stampa. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Francesco Falbo, colonnello della Guardia di finanza e responsabile della Dia di Reggio Calabria, racconta in un’intervista&lt;br /&gt;
la sua esperienza diretta: “Il sistema funziona così. Il General contractor, in questo caso Impregilo, quando riceve le offerte&lt;br /&gt;
deve chiedere alle prefetture l’informazione antimafia. Per forza. La legge lo prevede per certi importi, dai vecchi 300 milion&lt;br /&gt;
di lire in su, ma in realtà già per l’A3 Astaldi, la stessa Impregilo e le altre società hanno fatto dei protocolli d’intesa&lt;br /&gt;
per importi inferiori […]”. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La migliore sintesi della situazione è però del procuratore capo di Reggio Pignatone: “La Calabria?&lt;br /&gt;
Una terra estremamente povera che affoga in un mare di soldi”. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Interesse strategico nazionale &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tutto inizia nel 1997 quando Antonio Rastrelli, presidente della regione Campania per AN, diventa commissario straordinario&lt;br /&gt;
per l&#039;emergenza rifiuti. Sulla base di un progetto dell&#039;Enea e per conto del ministro dell&#039;Ambiente del primo governo Prodi,&lt;br /&gt;
redige il nuovo &quot;piano regionale per i rifiuti solidi urbani&quot;, che prevede la privatizzazione in blocco del ciclo di smaltimento degli Rsu. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un piano che porterà, grazie ai suoi successori, al dominio monopolistico dell&#039;Impregilo sul trasporto, il trattamento&lt;br /&gt;
e lo smaltimento dei rifiuti di tutta la Campania. L’idea è quella di spremere energia dall&#039;incenerimento delle eco balle,&lt;br /&gt;
il cosiddetto CDR (combustibile derivato dai rifiuti). &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Alle imprese che si aggiudicano gli appalti infatti il governo garantisce il pagamento a peso d&#039;oro di ogni tonnellata&lt;br /&gt;
di immondizia bruciata e la possibilità di vendere l&#039;energia ad un prezzo triplo di quello di mercato. Si tratta dei cosiddetti&lt;br /&gt;
“Cip 6”, introdotti fin dal 1992 dal comitato interministeriale prezzi, quali incentivi, pagati dalla collettività con la bolletta&lt;br /&gt;
dell&#039;Enel (7%), alla produzione di energia proveniente da “fonti pulite e rinnovabili”. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli inceneritori regionali vengono gestiti in regime di monopolio dal gruppo Impregilo, che vive uno dei momenti più critici&lt;br /&gt;
della sua pur travagliata storia quando è disposto il mega-sequestro di 750 milioni di euro a carico della società.&lt;br /&gt;
Il successivo intervento della Cassazione (dopo una camera di consiglio durata sei ore e mezza) salva la società. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dopo la tragedia della spazzatura napoletana raccontata dai mass media di tutto il globo, Impregilo si trova in una difficile&lt;br /&gt;
situazione: da un lato deve proteggere il suo investimento, cioè riscuotere dallo Stato, dall’altro rischia un crollo d’immagine&lt;br /&gt;
come imputato di primo piano del disastro campano. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A fine 2007, si arriva ad una intesa col Commissario straordinario, che passa sotto il nome burocratico di “atto ricognitivo”&lt;br /&gt;
e che stabilisce il diritto del gruppo a vedersi rimborsati con denaro pubblico i costi sostenuti per realizzare&lt;br /&gt;
il termovalorizzatore di Acerra (non ancora ultimato, ma protetto dalla fine di giugno del 2008 dai militari dell’esercito&lt;br /&gt;
italiano in quanto “area strategica nazionale”) e i tre impianti per la produzione di cdr di Caivano, Giuliano e Tufino.&lt;br /&gt;
In totale fanno 389 milioni di euro. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Chi è Impregilo &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La società vanta numeri da primato: un capitale sociale di 716 milioni di euro, un portafoglio ordini superiore ai 13 miliardi&lt;br /&gt;
di euro, oltre 10.000 dipendenti, cantieri aperti in tutto il mondo, dalla Nigeria agli Stati Uniti fino alla Cina. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Negli anni tra il 1989 e 1990 Fiat Impresit e Cogefar si fusero in Cogefar-Impresit. Successivamente furono incorporate&lt;br /&gt;
anche le società Girola e Lodigiani, diventando Impregilo Spa (Impre-Gi-Lo).&lt;br /&gt;
Sono gli anni di Tangentopoli in cui la società è coinvolta a pieno titolo. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Successivamente ancora fu incorporata la società d&#039;ingegneria Castelli e al termine di quel periodo fu nominato quale presidente del gruppo Franco Carraro, già ministro dello Spettacolo, sindaco di Roma, presidente del Milan, del CON&lt;br /&gt;
e della Federcalcio fino al 2006 quando si dimette in seguito a “calciopoli”. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dalla fine del 2005 circa il 30% del capitale sociale è detenuto da Igli SpA dopo l&#039;esercizio dell&#039;opzione call sulle azioni&lt;br /&gt;
detenute da Gemina, controllata dai Romiti. Da febbraio 2007 l&#039;assetto azionario di Igli è composto in modo paritetico&lt;br /&gt;
al 33%, dalle società Argofin (gruppo Gavio), Autostrade (Famiglia Benetton) e Immobiliare Lombarda (gruppo Ligresti). &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da evidenziare l’importante presenza delle Assicurazioni Generali e ABN AMRO, ottava banca europe&lt;br /&gt;
per capitalizzazione ed acquirente del gruppo Antonveneta. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Chi è Condotte Spa &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La “Società italiana per Condotte d’acqua” è stata fondata il 7 aprile 1880. In seguito diventa una società per azioni&lt;br /&gt;
e viene acquisita dal gruppo IRI-Iritecna. Nel 1997 viene interamente privatizzata. Nel 2000 lo Stato ne celebra i 120 anni&lt;br /&gt;
con un francobollo commemorativo in 50 esemplari che rappresenta un ponte realizzato nel ’68 sul fiume Paranà,&lt;br /&gt;
in Argentina. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Negli ultimi anni Condotte si segnala come partner fedele di Impregilo dal Mose alla TAV, dalla Salerno - Reggio Calabria&lt;br /&gt;
fino al Ponte sullo Stretto. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il 20 marzo del 2008 si registra il momento forse più imbarazzante della sua secolare storia, quando la prefettura di Roma&lt;br /&gt;
decide di ritirare il cosiddetto “certificato antimafia”, mettendo a rischio numerosi cantieri (250 milioni di euro di contratti&lt;br /&gt;
ANAS) e la credibilità internazionale dell’azienda. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Condotte incassa comunque grande solidarietà dai “colleghi”. L’Istituto Grandi Infrastrutture (Igi) – che raccoglie&lt;br /&gt;
i costruttori di opere pubbliche - dichiara: la vicenda Condotte “riporta l&#039;attenzione sulla normativa antimafia che necessita&lt;br /&gt;
di essere aggiornata, centralizzata e supportata da strumenti di tutela sia per le imprese, sia per le stazioni appaltanti”. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il 18 giugno il Tar del Lazio annulla il provvedimento prefettizio “per un&#039;evidente mancanza di istruttoria e di motivazione”,&lt;br /&gt;
oltre che per carenza di “attualità ed adeguatezza alla realtà”. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Appena due giorni prima i carabinieri arrestavano 33 persone nell’ambito dell’operazione della DDA “Bellu lavuru”,&lt;br /&gt;
così chiamata da una intercettazione telefonica tra il boss di Africo Morabito (il celebre “tiradritto”) e la figlia Antonia,&lt;br /&gt;
che lo chiama in carcere e dice: - quello della statale 106 è proprio un bel lavoro, cioè un ottimo boccone… &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Scenario dell’inchiesta, durata circa due anni, i lavori di ammodernamento della statale 106 jonica,&lt;br /&gt;
la via che da Reggio conduce in Puglia, chiamata anche la “strada della morte” per i numerosi incidenti stradali. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le indagini partirono dalla galleria del comune di Palizzi, la cui volta era interamente collassata, per fortuna senza&lt;br /&gt;
conseguenze per gli operai. Condotte aveva subappaltato i lavori a due società, ambedue considerate dalla Procura distrettuale&lt;br /&gt;
antimafia “creature” della potente cosca di Africo Nuovo. “A febbraio - dicono gli inquirenti - sono state effettuate le prove&lt;br /&gt;
di schiacciamento sulle carote in calcestruzzo, alla presenza dei tecnici ANAS e della stessa Condotte, da cui sono emerse palesi&lt;br /&gt;
difformità in ordine alla qualità dei materiali posti in opera”, così che Condotte decideva di sciogliere i contratti di subappalto. Appena in tempo...&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Wed, 16 Jul 2008 22:31:42 +0200</pubDate>
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 <title>Schifani mafioso, perché non difendere Travaglio?</title>
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 <description>&lt;p&gt;Giusto per dire: posso capire quelli del centrodestra; ma gente del centrosinistra che difende l&#039;indifendibile Schifani (mafioso) da Travaglio - che non è che sia il mio giornalista preferito - che comunque ha detto solo cose già note e riferite da altri? C&#039;e&#039; bisogno di contraddittorio per una cosa così?&lt;br /&gt;
Basta rileggersi la biografia di Schifani da Wikipedia, è allucinante.&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Renato_Schifani&quot; title=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Renato_Schifani&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Renato_Schifani&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Sun, 11 May 2008 22:38:22 +0200</pubDate>
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 <title>Francesco Pileggi, storia di un uomo d&#039;onore.</title>
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 <description>&lt;div class=&quot;event-nodeapi&quot;&gt;&lt;div class=&quot;event-start&quot;&gt;&lt;label&gt;Inizio:&lt;/label&gt;10/05/2008 - 21:00&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;event-nodeapi&quot;&gt;&lt;div class=&quot;event-end&quot;&gt;&lt;label&gt;Fine:&lt;/label&gt;10/05/2008 - 23:00&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;La storia di Francesco Pileggi arriva a Roma.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E&#039; l&#039;incredibile storia vera di un piccolo uomo calabrese che nei suoi primi 40 anni di vita attraversa mezzo mondo in cerca di fortuna. Una storia incredibile e piena di sorprese, narrata con semplicità.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Acrobax (Ex Cinodromo)&lt;br /&gt;
Via della Vasca Navale, 6&lt;br /&gt;
Roma&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Info 347 84 71 689&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Sun, 04 May 2008 14:18:22 +0200</pubDate>
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 <title>Francesco Pileggi, storia di un uomo d&#039;onore.</title>
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 <description>&lt;div class=&quot;event-nodeapi&quot;&gt;&lt;div class=&quot;event-start&quot;&gt;&lt;label&gt;Inizio:&lt;/label&gt;09/05/2008 - 21:00&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
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&lt;p&gt;La storia di Francesco Pileggi arriva a Roma.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E&#039; l&#039;incredibile storia vera di un piccolo uomo calabrese che nei suoi primi 40 anni di vita attraversa mezzo mondo in cerca di fortuna. Una storia incredibile e piena di sorprese, narrata con semplicità.&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Sun, 04 May 2008 14:09:51 +0200</pubDate>
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 <title>Tor Vergata - Assemblea: &quot;Continuavano a chiamarla trinità&quot;</title>
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 <description>&lt;p&gt;Giovedì 7 febbraio, ore 14.00, aula autogestita &quot;L1&quot;, facoltà di scienze.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Assemblea: &quot;Continuavano a chiamarla trinità&quot;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I tre temi principali saranno la questione dei &quot;valori&quot; della Chiesa, i bastoni fra le ruote che la stessa ha storicamente messo alla scienza e la questione di genere.&lt;br /&gt;
Senza tralasciare guerre, colonialismo e fascismo di cui è sempre  stata portatrice.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per ogni info: 06-72595203, 06-72597771&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Mon, 04 Feb 2008 14:37:57 +0100</pubDate>
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 <title>A lui dedico</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/1327</link>
 <description>&lt;p&gt;6 gennaio 2008&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A lui dedico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Stasera,... stasera vi parlerò della vita. Quella vera. Con parole che sento. E della morte, che della vita è parte.&lt;br /&gt;
Ai miei pochi, affezionati lettori, non proporrò notizie, interventi, denunce, come faccio abitualmente, da bravo &quot;militante&quot;, almeno da qualche tempo a questa parte. Troppo radicale per i letterati, troppo artista per i militanti, quelli che &quot;militano&quot; realmente, di lettori ne ho persi, lungo il percorso che mi ha portato a dar vita a questo blog.&lt;br /&gt;
Francesca Branca, letterata, non si fa più sentire e, via via, altri tecnici del sapere pratico. Giuseppe Genna aveva annunciato una analisi del mio lavoro, quello che si colloca principalmente nell&#039;anno 2006: sparito. Altri avevano promesso la recensione del mio libro, idem con patate. Nanni Balestrini l&#039;ha giudicato &quot;difficile e coraggioso&quot;. Non si è nemmeno degnato di intervenire alla presentazione. Geraldina Colotti de &quot;il manifesto&quot;, avvisata anche via fax, ha preferito andare altrove. E via cantando.&lt;br /&gt;
Ma non me ne dolgo.&lt;br /&gt;
Uno dei drammi del genere umano è l&#039;alta considerazione di sé che tanti hanno.&lt;br /&gt;
Compassione buddhista.&lt;br /&gt;
Da sempre, e ingenuamente, subisco il fascino della intellettualità. Una intellettualità alla quale non appartengo, per forza di cose e perché troppo compromessa con la società costituita. Con i suoi meccanismi esclusivi, classisti e mafiosi. Ma preferisco confrontarmi con quel che accade tutti i giorni che iddio ha creato.&lt;br /&gt;
Se amate i fini esercizi linguistici e di pensiero fini a se stessi, beh... allora vi prego di rivolgervi altrove. Ci sono siti, anche cosiddetti estremistici, con titoli bislacchi ed ipotetici, in perfetto stile radical-chic, che sono stati creati apposta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A lui dedico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Era un signore d&#039;altri tempi e come tale si comportava. E mi giudicava favorevolmente. Ieri sera, poco prima di andarsene, mi ha detto che sono bravo, perché sono sempre andato a trovarlo. Oggi, quel sacco che ho raccolto da terra con i suoi indumenti, mi ha fatto ricordare gli abiti di mia madre, quelli che mi hanno dato in ospedale, quando è morta.&lt;br /&gt;
Rimangono la pioggia di queste ore, i commenti di un portantino, i visi dei parenti degli altri ricoverati, un caffè schifoso, servito in una tazzina di plastica, e bevuto giusto per dire che ho mandato giù qualcosa, tre gatti diffidenti, ai quali mi ero avvicinato e che sono scappati via, ed un cane. L&#039;ho incontrato sulla strada del ritorno, che camminava, abbandonato. Non sono riuscito a raggiungerlo.&lt;br /&gt;
Quando l&#039;ultimo di questa generazione - migliore della mia, innanzitutto - sarà scomparso, allora sì che inizieranno i problemi. Quelli seri.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;sergio falcone&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A lui dedico questi versi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Intervista a Fernanda Pivano&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- Tu a Spoon River c’eri stata una volta...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Si, la prima volta che sono andata in America, sono andata per conoscere Spoon River.&lt;br /&gt;
Nel 1956 avevo deciso di visitarli quei luoghi dei miei sogni e il modo di visitarli me l’ha offerto il senatore Paul Douglas niente meno che dello Illinois.&lt;br /&gt;
L’intervento di Paul Douglas mi aveva procurato la protezione di due redazioni incuriosite e ben disposte, abilissime a tirarmi fuori dai guai in cui venivo continuamente cacciata dalle linee aeree. E da una Ford all’altra una mattina mi ero trovata lì, di fronte a una collina, che era poi “la”collina, quella del cimitero di Masters, dove “tutti,tutti,tutti dormono”; e mi ero ritrovata lì, di fronte ad un fiume, a quel fiume, il fiume Spoon, in realtà ormai un rigagnolo bordato di salici morenti più che piangenti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- Che effetto ti ha fatto “rivedere” Spoon River dopo cinquant’anni?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dopo cinquant’anni ha fatto l’effetto che puoi immaginare… sono commossa perché io continuo a essere innamorata persa di questo libro che in fondo mi ha cambiato un po’ la vita. Io dico sempre che la vita me l’hanno cambiata Ginsberg e Kerouac e molto è vero, però io ero molto più giovane quando la prima volta la vita me l’ha cambiata Spoon River. Perché Spoon River mi dava un esempio di pace, non violenza, anticapitalismo, innocenza, purezza… tutte cose che noi allora ragazzi sognavamo. E William Willinghton, grande fotografo e&lt;br /&gt;
intellettuale, mi ha dato una grandissima gioia, riproponendo a quelli che sono i ragazzi di adesso, questa serie di idee che erano proprio le idee del futuro, di quello che noi sognavamo come futuro per i ragazzi d’Italia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- Che cosa ha rappresentato Spoon River per te? Cosa ti ha trasmesso?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non c’è dubbio che per una adolescenza come la mia, infastidita dalla roboanza della falsa eticità a tutti i costi in voga nel nostro anteguerra,la semplicità scarna dei versi di Edgar Lee Masters e il loro contenuto dimesso,rivolto a piccoli fatti quotidiani privi di eroismi e impastati soprattutto di segreta tragedia erano una grossa esperienza; e col tempo l’esperienza si era approfondita e aveva individuato,coi temi di quel contenuto, il mondo che lo ispirava. Spoon River significava la rivolta al consumismo, la franchezza, la disperazione, la denuncia della falsa morale che allora mi piaceva chiamare “dei sepolcri imbiancati”, l’ironia antimilitarista, anticapitalista, antitotalitaria: e ancora, la necessità e l’impossibilità della comunicazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- Cosa rappresenta oggi?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per me Spoon River significava allora e significa ancora oggi la schiettezza, la fede per la verità, l’orrore per la retorica, la certezza per la libertà.&lt;br /&gt;
Questo libro è ancora nel cuore della gente. Lo testimoniano i tanti ragazzi che vengono a farmelo autografare. Questo libro è tuttora nel cuore dei ragazzi, è nella loro anima, che scoprono, attraverso questi versi, i loro ideali, il sogno di un mondo e di una vita che è la stessa che noi giovani abbiamo sognato anni e anni fa, con gioia, orgoglio, determinazione. Questi ragazzi oggi hanno un’ulteriore occasione per conoscere e apprezzare Spoon River perché il libro che abbiamo fatto è anche per i giovani:è un libro candido e delicato, per incoraggiare a conservarli, questi sogni, questi ideali, queste speranze di vita pura senza sorprendersi di eventuali contraddizioni perché le contraddizioni fanno parte della vita.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- E che cosa ha rappresentato Spoon River per la letteratura?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E’ stato il sogno più grande della letteratura americana.&lt;br /&gt;
Ringrazio William Willinghton perché mi ha riportato nel cuore i giorni meravigliosi di quando ho scoperto questo libro, mi ha ricordato Pavese che non voleva parlarmi di Spoon River. Mi dava del lei,a quel tempo, e mi diceva “è ora che finisca di raccontarle sempre le idee degli altri! Non è più una bambina. Lei deve trovare dentro di sé una risposta a tutte le domande che mi farebbe se gliele lasciassi fare”. Certo, io gliene facevo tante di domande e invece… “no,deve scoprirlo da sé!”. E forse aveva ragione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Spoon River Anthology&lt;br /&gt;
by Edgar Lee Masters&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;The Hill&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Where are Elmer, Herman, Bert, Tom and Charley,&lt;br /&gt;
The weak of will, the strong of arm, the clown, the boozer, the fighter?&lt;br /&gt;
All, all are sleeping on the hill.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;One passed in a fever,&lt;br /&gt;
One was burned in a mine,&lt;br /&gt;
One was killed in a brawl,&lt;br /&gt;
One died in a jail,&lt;br /&gt;
One fell from a bridge toiling for children and wife-&lt;br /&gt;
All, all are sleeping, sleeping, sleeping on the hill.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Where are Ella, Kate, Mag, Lizzie and Edith,&lt;br /&gt;
The tender heart, the simple soul, the loud, the proud, the happy one?--&lt;br /&gt;
All, all are sleeping on the hill.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;One died in shameful child-birth,&lt;br /&gt;
One of a thwarted love,&lt;br /&gt;
One at the hands of a brute in a brothel,&lt;br /&gt;
One of a broken pride, in the search for heart&#039;s desire;&lt;br /&gt;
One after life in far-away London and Paris&lt;br /&gt;
Was brought to her little space by Ella and Kate and Mag--&lt;br /&gt;
All, all are sleeping, sleeping, sleeping on the hill.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Where are Uncle Isaac and Aunt Emily,&lt;br /&gt;
And old Towny Kincaid and Sevigne Houghton,&lt;br /&gt;
And Major Walker who had talked&lt;br /&gt;
With venerable men of the revolution?--&lt;br /&gt;
All, all are sleeping on the hill.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;They brought them dead sons from the war,&lt;br /&gt;
And daughters whom life had crushed,&lt;br /&gt;
And their children fatherless, crying--&lt;br /&gt;
All, all are sleeping, sleeping, sleeping on the hill.&lt;br /&gt;
Where is Old Fiddler Jones&lt;br /&gt;
Who played with life all his ninety years,&lt;br /&gt;
Braving the sleet with bared breast,&lt;br /&gt;
Drinking, rioting, thinking neither of wife nor kin,&lt;br /&gt;
Nor gold, nor love, nor heaven?&lt;br /&gt;
Lo! he babbles of the fish-frys of long ago,&lt;br /&gt;
Of the horse-races of long ago at Clary&#039;s Grove,&lt;br /&gt;
Of what Abe Lincoln said&lt;br /&gt;
One time at Springfield.&lt;/p&gt;
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 <title>RETROSCENA INQUIETANTI DI PROCURE E QUESTURE</title>
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 <description>&lt;p&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;-LE FOTO E I VIDEO DEL SIT IN DAVANTI A MONTECITORIO A FAVORE DEL PM DI CATANZARO.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;-I RETROSCENA INQUIETANTI DEGLI ATTACCHI AL GIP DI MILANO  CLEMENTINA FORLEO&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;LI TROVATE SU: &lt;a href=&quot;http://www.ciardullidomenico.it&quot; title=&quot;www.ciardullidomenico.it&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;www.ciardullidomenico.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Sun, 28 Oct 2007 10:50:39 +0100</pubDate>
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