diritto alla casa
La casa è un diritto di pochi
Mar, 08/04/2008 - 16:30
Dopo aver simbolicamente occupato un palazzo a Via Carlo Ludovico Bragaglia per 24h, domenica 6 aprile, il Blocco Precario Metropolitano ha portato la protesta nel centro di Roma, a p.za San Marco, organizzando una tendopoli per denunciare la perenne precaria situazione abitativa romana.
La tendopoli è stata violentemente attaccata la mattina di martedi alle 5:30, i poliziotti in assetto antisommossa non hanno avuto sensibilità nè per neonati nè per donne incinte. La tendopoli dovrebbe rimanere fino a mercoledi pomeriggio.
9 fermi, tramutati in arresti a Regina Coeli. 4 scarcerati mercoledì sera mentre gli altri 5 soltanto venerdi sera dopo che il gip in
mattinata non aveva convalidato gli arresti.
Aggiornamento Liberati tutti!
Prossime iniziative
- corteo venerdi 11 alle 17 da p.za dell'Esquilino
- volantinaggio studenti medi
- assemblea cittadina mercoledi ore 17 a P.za San Marco
Comunicati
LA VOSTRA RENDITA E' LA NOSTRA PRECARIETA': PER UN 1° MAGGIO DI LOTTA E DI INDIGNAZIONE
Gio, 01/05/2008 - 18:27Questa mattina centinaia di precari e precarie, senza casa, sfrattati, migranti hanno occupato simbolicamente un palazzo vuoto – ex sede del Messaggero - in viale Castrense, di proprietà di Gaetano Caltagirone per denunciare alla città la vergogna della speculazione immobiliare a fronte di una emergenza abitativa sempre più drammatica.
Proseguiamo in questo modo la mobilitazione iniziata il 6 aprile scorso con il presidio dei palazzi del costruttore Santarelli, con la “Città della dignità” di piazza San Marco e le iniziative che hanno portato alla convocazione di un tavolo in prefettura con i costruttori.
Il “picchetto metropolitano” di oggi inaugura il censimento dal basso degli immobili sfitti, vuoti e abbandonati che porteremo personalmente al prefetto Mosca. Intendiamo avviare una campagna cittadina che allarghi il tavolo proposto dal Prefetto anche ai grandi costruttori, largamente premiati dalla precedente giunta comunale e contestualmente verificare quale discontinuità manifesterà l’attuale sindaco verso i poteri forti di questa città.
Per questo abbiamo scelto un palazzo del noto affarista e immobiliarista Caltagirone che, dopo aver incassato da Veltroni un Piano regolatore su misura, ha deciso di sostenere il neosindaco Alemanno, dal quale si aspetta importanti attenzioni. Così facendo verranno presto smentite le velleità “sociali” della destra ed emergeranno ancora una volta gli interessi dei poteri forti.
Abbiamo scelto di attraversare questo primo maggio in connessione con la MayDay europea di Aquisgrana e in contemporanea con le mobilitazioni dei precari e dei migranti in diverse città italiane (Milano, Reggio Emilia, Napoli, Palermo). Una scelta di autonomia contro la “casta” dei sindacati confederali che ha trasformato da tempo questa data in una kermesse rituale e concertativa.
La crisi della rappresentanza colpisce a fondo anche i sindacati confederali, complici delle politiche neoliberiste, incapaci di difendere i diritti acquisiti dei lavoratori e di affermare nuovi diritti per tutti. Non sarà certo un concerto dedicato ai morti sul lavoro a lavargli un’anima compromessa da anni di cedimenti fuori e dentro i posti di lavoro.
E’ ORA DI CAMBIARE MUSICA: facciamo la festa alla “casta” sindacale confederale e presentiamo il nostro pacchetto sicurezza: reddito, casa e diritti per tutt*
Blocco Precario Metropolitano
COMUNICATO STAMPA - Prosegue la lotta delle famiglie e dei precari della Città della Dignità
Mer, 09/04/2008 - 11:39Non c’è nessun dialogo con chi vive il problema della casa. E’ questo il segnale che hanno voluto mandare con le cariche e i nove arresti (nel pomeriggio sono stati portati a Regina Coeli) che hanno effettuato questa mattina al presidio di piazza S.Marco.
L’intervento della polizia è avvenuto a freddo, senza alcun preavviso, contro gente che dormiva nelle tende accampate nei giardini e che non ha potuto far altro che opporre una resistenza passiva, come mostrano chiaramente le immagini televisive.
Tutte le parti politiche hanno parlato in queste settimane di campagna elettorale del tema della casa. Ma di fronte alla presenza visibile di centinaia di persone che vivono il dramma concreto di non avere un reddito sufficiente per permettersi una abitazione dignitosa, invocano l’uso della forza. E’ il segnale che le politiche abitative di questi anni sono fallite, a favore dei profitti e della rendita dei poteri privati. Le proteste e le
manifestazioni di questi giorni sono la dimostrazione del loro fallimento.
Di fronte a questa situazione le famiglie e i precari che hanno avviato questa difficile battaglia non arretrano. Convocano per domani alle ore 17.00 una assemblea in piazza S.Marco sul tema “Diritto alla casa e rendite dei grandi costruttori: la politica da che parte sta?” e lanciano un appello a tutte le forze sociali e agli altri movimenti della città per mobilitarsi nei prossimi giorni per la libertà di tutti gli attivisti del movimento, per il diritto alla casa e al reddito.