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 <title>ecologia</title>
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 <title>UK: Climate Camp 2008</title>
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 <description>&lt;p&gt;segnaliamo approfondimenti, aggiornamenti e foto dal campeggio ecoligista 2008 in UK.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il Climate Camp e&#039; un campeggio ambientalista autogestito che focalizza la propria azione diretta contro strutture particolarmente inquinanti; si svolge e si sviluppa nel corso della settimana attraverso attivita&#039; eseminari incentrati sul tema dell&#039;ecologismo, dell&#039; energie alternative, nonche&#039; su pratiche di risparmio energetico e riciclaggio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;vedi al link&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://emiliaromagna.indymedia.org/node/3310&quot; title=&quot;http://emiliaromagna.indymedia.org/node/3310&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://emiliaromagna.indymedia.org/node/3310&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Wed, 06 Aug 2008 20:42:18 +0200</pubDate>
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 <title>Roma: Strage di alberi secolari</title>
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 <description>&lt;p&gt;Un vero e proprio blitz compiuto di notte, come i ladri, tra il 30 e il 31 luglio, per tagliare platani secolari e dare il via forzato ad un progetto urbanistico che era stato avversato dai cittadini e dallo stesso municipio XIX.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I PARTICOLARI SU:  &lt;a href=&quot;http://www.ciardullidomenico.it&quot; title=&quot;www.ciardullidomenico.it&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;www.ciardullidomenico.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Fri, 01 Aug 2008 16:38:02 +0200</pubDate>
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 <title>Il controllo del tempo: progetto HAARP</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/3697</link>
 <description>&lt;p&gt;&quot;Un improvviso sconvolgimento climatico portera&#039; ad una catastrofe globale di monumentali proporzioni, …portando intere nazioni a scomparire sotto il mare ed i pochi sopravvissuti a combattere per le scarseggianti risorse di cibo, acqua ed energia&quot;. (Da un rapporto &quot;segreto&quot; del Pentagono).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;C&#039;E&#039; QUALCUNO CHE GIOCA CON I NUMERI?&lt;br /&gt;
Forse le date - 26 Dicembre 2002 (Ciclone Zoe in Polinesia), 26 Dicembre 2003 (terremoto in Iran), 26 Dicembre 2004, onda tsunami nelll&#039;Oceano Indiano - sono solo una coincidenza.  Forse non è vero - al di là delle date -  che lo tsunami del Dicembre 2004, come suggeriscono alcuni siti di &quot;cospirazionismo&quot;,  è stato provocato da un esperimento tecnologico segreto (altri dicono addirittura &quot;voluto&quot;), ma questo non basta certo a scartare del tutto l&#039;idea che con il controllo dell&#039;atmosfera gli uomini non abbiano mai pensato di giocare. Anzi. Gli stessi sospetti dei &quot;paranoici&quot; riguardo al recente tsunami probabilmente non sarebbero mai potuti nascere, se le premesse, almeno generiche, per una tale follia non fossero esistite in primo luogo (la fantasia ha sempre bisogno di un appiglio reale, per poter dare i suoi frutti migliori).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;IL PROGETTO H.A.A.R.P.&lt;br /&gt;
Nel corso dei secoli, i mutamenti climatici hanno rappresentato uno dei più potenti catalizzatori dei pensieri dell&#039;uomo, influenzandone le credenze e le azioni, gli umori e le decisioni, sempre in un modo apparentemente casuale, ma in realtà guidati dalla ferrea logica della natura.&lt;br /&gt;
Tuttavia dalla rivoluzione industriale ad oggi qualche ferita abbiamo incominciato ad infliggergliela, e la Terra oggi non è certo più quella dei giorni antichi, dove tutto era in perfetto equilibrio bio-ambientale.&lt;br /&gt;
Ma mentre i più visibili sembrerebbero gli allarmi della comunità scientifica sul surriscaldamento globale, il rischio maggiore è forse quello, praticamente ignorato dai mass-media, di un mutamento climatico a scopi militari.&lt;br /&gt;
Esiste infatti dal 1992 un progetto del Dipartimento della Difesa Statunitense, coordinato dalla Marina e dall&#039;Aviazione, denominato HAARP (High-Frequency Active Auroral Research Program). E&#039; il cuore vero e proprio del più vasto - e ben più noto - programma di &quot;Guerre Stellari&quot;, avviato nei primi anni Ottanta sotto le amministrazioni Reagan-Bush, che ora sta accelerando la sua corsa drogato da una spesa militare mai vista in precedenza, giustificata dal solito bipensiero orwelliano: &quot;La guerra è pace&quot;.&lt;br /&gt;
La base principale di HAARP occupa un&#039;estesa area a Gakona, in Alaska, sul cui terreno è installata una serie di 180 piloni d&#039;alluminio alti 23 metri, su ognuno dei quali si trovano una coppia di antenne per la banda bassa ed una per la banda alta, in grado di trasmettere onde ad alta frequenza fino ad una distanza di 350 km. Queste onde sarebbero indirizzabili verso zone strategiche del pianeta, sia terrestri che atmosferiche.&lt;br /&gt;
Come spesso succede, la facciata dell&#039;operazione ha nobili scopi: lo studio accademico della ionosfera e lo sviluppo di nuove tecniche radar, che permettano agevoli comunicazioni con i sottomarini e rendano possibili radiografie di terreni, in modo da rilevare armi od attrezzature a decine di km di profondità; a conferma di ciò, è online il sito del progetto, che dipinge l&#039;immagine di un&#039;innocua stazione scientifica, con tanto di webcam.&lt;br /&gt;
La realtà, come sempre, va cercata oltre la superficie.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;DA TESTLA A EASTLUND&lt;br /&gt;
Negli anni Ottanta Bernard J. Eastlund, fisico texano del MIT di Boston, ispirandosi alle scoperte di Nikola Tesla, registrò negli Stati Uniti il brevetto n° 4.686.605 denominato &quot;Metodo ed attrezzatura per modificare una regione dell&#039;atmosfera, magnetosfera e ionosfera terrestre&quot;, a cui ne fece seguire altri undici. In uno di questi era descritta la proprietà riflessiva della ionosfera per utilizzi come &quot;sistemi di raggi energetici&quot;, &quot;esplosioni nucleari graduali senza radiazioni&quot;, &quot;sistemi di rilevamento e distruzione di missili nucleari&quot; e &quot;sistemi radar spaziali&quot;.&lt;br /&gt;
Alcune di queste invenzioni furono acquisite dalla ARCO, proprietaria di ampie riserve di gas naturale in Alaska, le quali potevano in questo modo essere riconvertite in energia elettrica redistribuibile tramite la ionosfera ai propri clienti in tutto il mondo: la visione di Tesla di distribuire energia senza fili e gratis nelle case di tutto il mondo stava in parte per realizzarsi, seppur concettualmente distorta da forti interessi economici. (Su Nikola Tesla, un genio tanto ignoto alla storia quanto è grande il debito dell&#039;umanità nei suoi confronti, è in preparazione una apposita scheda).&lt;br /&gt;
Inoltre, queste invenzioni rendevano possibile manipolare il clima, quindi creare pioggia quando necessario per favorire l&#039;agricoltura o neutralizzare fenomeni distruttivi quali tornado ed uragani.&lt;br /&gt;
A questo punto entrò in scena il governo, e la storia si fece più complicata.&lt;br /&gt;
Tutti i brevetti di Eastlund vennero dapprima sigillati sotto un ordine di massima segretezza, per poi passare alla E-Systems, una delle maggiori fornitrici di tecnologie avanzate ai servizi segreti di molte potenze mondiali, assorbita poi dalla Raytheon, una delle quattro maggiori fornitrici della difesa Usa, produttrice dei missili Tomahawk, Stinger (questi spesso finiti nelle mani di paesi &quot;canaglia&quot; e gruppi terroristici&quot;), e dei famigerati Bunker Buster. Le connessioni con il potere sono riassumibili nella figura di Richard Armitage, oggi Vicesegretario di Stato e Viceministro degli Esteri nell&#039;amministrazione Bush. Armitage, già consulente, membro del consiglio d&#039;amministrazione, firmatario e convinto sostenitore del PNAC, risulta anche implicato in molte operazioni segrete della CIA dal Vietnam ad oggi.&lt;br /&gt;
Secondo le scoperte di Eastlund, dirigere la potenza di HAARP verso uno specifico punto della ionosfera la farebbe riscaldare al punto da innalzarla fisicamente, in modo da creare un rigonfiamento altamente riflettente, definito da lui &quot;effetto lente&quot;, in grado di convogliare i raggi sulla terra con effetti devastanti: la potenza di tali onde sarebbe tale da provocare modificazioni molecolari dell&#039;atmosfera, causando - a seconda delle diverse frequenze - cambiamenti climatici, la possibile disgregazione di processi mentali umani, e forse anche, appunto, effetti sui movimenti tettonici di magnitudine imprecisata.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;STRATEGIE GLOBALI&lt;br /&gt;
Gli avvenimenti geopolitici attuali potevano essere intuiti già anni fa, leggendo profetici libri come la Grande Scacchiera di Zbygniew Brzezinsky, del 1997, o i testi programmatici del PNAC, Project for a New American Century, dello stesso anno.&lt;br /&gt;
lo stesso possiamo fare ora analizzando scritti e dichiarazioni di influenti pensatori ed alti vertici militari, rispetto ad un futuro relativamente vicino.&lt;br /&gt;
Lo stesso Brzezinsky, consigliere della Sicurezza ai tempi di Carter, già nel 1970 scriveva nel suo libro &quot;Tra due Età&#039;&quot;: &quot; La tecnologia renderà disponibile, ai leader delle principali nazioni, tecniche per condurre operazioni di guerra segrete, che richiederanno l&#039;impiego di un esiguo numero di forze di sicurezza [...] Tecniche di modificazione climatica potranno essere impiegate per produrre prolungati periodi di siccità o tempesta&quot;. Risalgono infatti a quei tempi, seppur in forma rudimentale, i primi studi relativi alla guerra climatica, come il Progetto Popeye per estendere la stagione dei monsoni in Vietnam.&lt;br /&gt;
Il documento più interessante è lo studio redatto da sette ufficiali dell&#039;esercito Usa nell&#039;Agosto del 1996, intitolato: &quot; Il clima come moltiplicatore di potenza: averne il controllo nel 2025&quot;, nato da una direttiva del Comandante delle forze aeree statunitensi, tesa a stimolare un dibattito intellettuale tra i membri dell&#039;esercito, in cui si afferma: &quot;Nel 2025 le forze aereospaziali Usa potranno avere il controllo del clima se avranno capitalizzato le nuove tecnologie sviluppandole nella chiave delle applicazioni di guerra. [...] Dal miglioramento delle operazioni degli alleati e dall&#039;annullamento di quelle del nemico tramite scenari climatici &quot;su misura&quot;, alla completa dominazione globale delle comunicazioni e dello spazio, la modificazione climatica offre al chi combatte una guerra un&#039;ampia gamma di possibili modi per sconfiggere o sottomettere l&#039;avversario&quot;.&lt;br /&gt;
Questi propositi sono confermati da un successivo studio del 2003, intitolato &quot;Padroneggiare l&#039;ultimo campo di battaglia: i prossimi avanzamenti nell&#039;uso militare dello spazio&quot; ad opera del Project Air Force della Rand Corporation, un think-thank legato alle lobbies del petrolio e delle armi che ha avuto come amministratore Donald Rumsfeld, e nel cui consiglio di amministrazione figura Lewis Libbey, socio fondatore del PNAC ed attuale direttore del personale di Dick Cheney.&lt;br /&gt;
Il concetto alla base di questo rapporto è la &quot;Full Spectrum Dominance&quot;, vale a dire una politica di eccezionali investimenti militari mirati alla conquista ed al mantenimento di una posizione di superiorità nello spazio, se non addirittura di un suo controllo assoluto.&lt;br /&gt;
Il che obbligherebbe chi volesse contrastare l&#039;impero a farlo esclusivamente via terra e mare.&lt;br /&gt;
Al riguardo, sono particolarmente significative le parole del Comandante in Capo del comando spaziale Usa, Joseph W. Ashy: &quot;Alcune persone non vogliono sentirne parlare. ma assolutamente siamo prossimi a combattere nello spazio. Combatteremo dallo spazio e nello spazio. Un giorno o l&#039;altro colpiremo obiettivi terrestri - navi, aeroplani e obiettivi sulla terraferma - dallo spazio.&quot;&lt;br /&gt;
Il 22 Febbraio del 2004, l&#039;Observer ha pubblicato un rapporto &quot;segreto&quot;, commissionato da Andrew Marshall, influente consigliere di Rumsfeld, che sarebbe sfuggito al Pentagono, e che conclude: &quot;Un improvviso sconvolgimento climatico porterà ad una catastrofe globale di monumentali proporzioni, che comprende una guerra nucleare e disastri naturali, portando intere nazioni a scomparire sotto il mare ed i pochi sopravvissuti a combattere per le scarseggianti risorse di cibo, acqua ed energia&quot;.&lt;br /&gt;
Può sembrare la descrizione di un futuro remoto da film Hollywoodiano, ma già nel 2006 avverrà il lancio dimostrativo nella stratosfera del Falcon, un drone armato di testate nucleari in grado di volare all&#039;altezza di 100.000 piedi, alla velocita&#039; di 12 volte quella del suono, virtualmente inattaccabile, i cui futuri sviluppi lo renderanno in grado di colpire ovunque partendo dal territorio degli Stati Uniti.&lt;br /&gt;
Il 2006 è anche l&#039;anno in cui HAARP verrà dotato dei restanti trasmettitori, portandolo alla massima potenza. Sempre per aiutare l&#039;agricoltura?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;LA COMUNITA&#039; SCIENTIFICA&lt;br /&gt;
Sono molte le voci di protesta riguardanti questi folli e distruttivi progetti. Fra queste, la scienziata di fama mondiale Rosalie Bertell denuncia che &quot;gli scienziati militari degli Stati Uniti stanno lavorando sui sistemi climatici come potenziale arma. I metodi includono l&#039;accrescimento delle tempeste e la deviazione dei fiumi di vapore dell&#039;atmosfera terrestre per produrre siccità o inondazioni mirate&quot;. Richard Williams, fisico e consulente dell&#039;Università di Princeton, dice che &quot;i test di surriscaldamento della ionosfera sono un atto irresponsabile di vandalismo globale [...] HAARP potrebbe essere un serio pericolo per l&#039;atmosfera terrestre. Con esperimenti di questo tipo, potrebbero essere fatti danni irreparabili in poco tempo&quot;.&lt;br /&gt;
Alcuni ricercatori già oggi sospettano dei collegamenti con i recenti sconvolgimenti climatici, terremoti, uragani, maremoti, diffuse siccità. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;LA RUSSIA&lt;br /&gt;
Il Parlamento Russo, la Duma, ha rilasciato nel 2002 il seguente comunicato, firmato da 188 deputati: &quot;Sotto il programma HAARP, gli Stati Uniti stanno creando nuove armi geofisiche integrali, che possono influenzare gli elementi naturali con onde radio ad alta frequenza. Il significato di questo salto è comparabile al passaggio dall&#039;arma bianca alle armi da fuoco, o dalle armi convenzionali a quelle nucleari&quot;. Alcuni scienziati temono che la ionosfera possa collassare per squilibrio elettrico, concludendo: &quot;Possiamo davvero rischiare di manomettere qualcosa che ancora non comprendiamo del tutto, e che appartiene ad ogni forma di vita (non solo umana) su questo pianeta?&quot;&lt;br /&gt;
Recentemente il presidente russo Putin ha annunciato di aver sviluppato un nuovo tipo di missile balistico telecomandato, in grado di mutare tragitto durante il viaggio e rendendo dunque virtualmente inutile la difesa dello scudo spaziale: che sia un bluff o no, è certo che i progetti militari Statunitensi degli ultimi anni hanno generato una corsa agli armamenti senza precedenti che andrebbe decisamente ridimensionata e regolamentata; purtroppo, ciò viene ostacolato dal fatto che l&#039;unica superpotenza rimasta si sia arrogata il diritto di giudicarli a seconda dei propri interessi come malvagi o meno, venendo così di fatto a creare le premesse per una nuova guerra fredda di dimensioni globali.&lt;br /&gt;
La Russia stessa ha portato avanti alcuni progetti basati sulle scoperte di Tesla fin dagli anni Cinquanta, in parallelo alle sperimentazioni degli Stati Uniti, salvo poi rallentarli anche a causa del collasso economico. Chissà se un certo Emmanuel Todd, il ricercatore francese che predisse la fine dell&#039; impero sovietico nel 1976 (&quot;Il crollo finale&quot;), non abbia ragione ancora questa volta: analizzando gli stessi indicatori, nel suo ultimo lavoro &quot;Dopo l&#039;impero&quot;, del 2003, ha preannunciato la dissoluzione dell&#039;ultima restante superpotenza.&lt;br /&gt;
Per ora, la Cina tace.&lt;br /&gt;
Come affermò Brecht: &quot;La scienza, al servizio del potere, crea solo danni all&#039;intera Umanità&quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Scritto da Roberto Toso per &lt;a href=&quot;http://www.luogocomune.net&quot; title=&quot;www.luogocomune.net&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;www.luogocomune.net&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fonti: The New York Times, Heart Island Journal, BBC, Canadian Working TV, Earthpulse Press, altre.&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Mon, 07 Jul 2008 11:04:15 +0200</pubDate>
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 <title>IL PINCIO E&#039; SALVO!?</title>
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 <description>&lt;p&gt;IL CORRIERE DELLA SERA DI IERI (lunedi&#039;) APRE LA CRONACA ROMANA CON LA NOTIZIA DEL BLOCCO DEI LAVORI PER IL PARCHEGGIO DEL PINCIO.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ritrovamenti archeologici ancor piu’ rilevanti del previsto, nel quadro di una generale indifendibilita’ del progetto dal punto di vista urbanistico, ambientale, sociale e culturale, sono i motivi che portano la nuova giunta a parlare di cancellazione o di ridimensionamento del progetto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;MOLTO SI DEVE, NATURALMENTE, A QUANTI IN QUESTI MESI HANNO CONTRIBUITO A FAR CRESCERE LE VOCI CONTRARIE ALL’ECOMOSTRO:&lt;br /&gt;
ultimi (ma tanti), i ciclisti che il 31 maggio hanno concluso proprio in quel luogo la Critical Mass Interplanetaria (quella stessa notte il perimetro del cantiere è tornato a riempirsi di cartelli di protesta).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;ADESSO SAREMO UN PO&#039; PIU&#039; LIBERI: DI GODERCI UNO DEI LUOGHI PIU’ BELLI DEL MONDO, E ANCHE DI CONTRASTARE ALTRE SPECULAZIONI DISTRUTTIVE (COMINCIANDO DALL’AUTODROMO DI MODENA, DOVE SI MANIFESTERA’ SABATO PROSSIMO), DI UN POTERE CHE CERCA DI ESSERE PIU’ ARROGANTE E PERICOLOSO DI PRIMA. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Intanto, ringraziamoci e congratuliamoci, e pensiamo a incontrarci presto per brindare a questo importante successo di quanti si battono per una societa’ aperta, equa e sostenibile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Saluti archeologici,&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Matteo Podrecca&lt;br /&gt;
(per info su Pincio, Critical Mass, autodromo di Modena: &lt;a href=&quot;http://www.ecoculture.splinder.com&quot; title=&quot;www.ecoculture.splinder.com&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;www.ecoculture.splinder.com&lt;/a&gt;)&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Tue, 10 Jun 2008 02:52:03 +0200</pubDate>
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 <title>Chiaiano, o dello stato d&#039;eccezione</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/3171</link>
 <description>&lt;p&gt;Lundi 2 juin 2008 &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Agamben con grande acume capisce la pregnanza teorica dell&#039;argomentazione schmittiana. In particolare riprende l&#039;espressione di &quot;democrazia totalitaria&quot; che Schmitt usa in &quot;De captivibus salus&quot;. E&#039; evidente, pensiamo come crediamo pensi Agamben, la luce nera dell&#039;intelligenza spinta dall&#039;extrema ratio dell&#039;autodifesa fa faville utili a forgiare ordigni concettuali rivoluzionari.&lt;br /&gt;
I fessi benpensanti preferiscono non rischiare di banalizzare il mostro e sarebbero perciò disposti a dare del negazionista a Brecht per il monologo finale della &quot;Resistibile ascesa di Arturo Ui&quot; per «il ventre che generò la bestia è ancora fertile». Loro restano ipnotizzati dal mostro e dimenticano la matrice.&lt;br /&gt;
I mal animosi per risentimento preferiscono uno Schmitt in catene, punito a dovere, che un uso sovversivo e libertario dei concetti che maneggia così bene. Jacob Taubes si lasciò aiutare da Kojevo a superare, lui che aveva avuto la famiglia sterminata nei campi, la repulsione fisica all&#039;incontro con Schmitt e ne uscirono &quot;Tempus fugit&quot; e &quot;La teologia di Paolo di Tarso&quot; che mostra la radice teologica monoteista e &quot;colpevolista&quot; di ogni Stato fosse anche il più laicista come la Francia e la Turchia ataturkista.&lt;br /&gt;
I sovversivi non si prendono per gesuiti che, loro, possono leggere e far tesoro dei libri all&#039;Indice ma devono interdirli agli uomini e alle donne comuni. I sovversivi preferiscono eliminare radici, economie politiche del cosiddetto male piuttosto che vendicarsi dei &quot;peccatori&quot; punendoli.&lt;br /&gt;
Un concetto è un concetto è un concetto: porsi il problema di stabilire se Nicolò Macchiavelli volesse «alle genti svela[re] di che lagrime grondi e di che sangue» o al contrario volesse insegnare al duca Valentino le arti del dispotismo, il connubio di «golpe e lione» e che «non si governa senza crimine» è questione da biografi o da moralisti o da preti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le parole sono ben più che pietre e se contano e durano a lungo ben più che chi le emette, chi vuole aiutare a portare alla superficie, scoprire, riscoprire e disvelare l&#039;antica passione del comunismo, il comunismo che ovviamente esiste da sempre, non è da reinventare né è localizzabile o databile. Certo, non più è la facoltà della parola, la potenza di persistere nel proprio essere, l&#039;amore, la pulsione alla predazione ... La comunanza e il principio attivo dell&#039;autonomia co-esistente esistono come i loro contrari, ciò che conta sono le armi, innanzitutto, parole/concetti che ne consentono la scoperta e l&#039;emersione. I futuri possibili sono scritti da sempre nel reale, mescolati con tutti, fra tutto e tutto.&lt;br /&gt;
«Noi non vogliamo sperare niente, il nostro sogno è la realtà» F. Fortini L&#039;internazionale&lt;br /&gt;
«La scoperta, come vuole l&#039;etimo, è svelamento di qualcosa che era nascosta ma il ricercatore riuscisse a scrutarlo, per così dire, dal buco della serratura. Così, le onde elettromagnetiche non sono state create da Maxwell - il fisico scozzese si è limitato umilmente a scoprirle - e una volta scoperte abbiamo capito che esistevano da sempre - anche prima dell&#039;ultimo diluvio, prima che Abramo fosse - e da sempre hanno illuminato il mondo come luce. E da sempre la sublime vastità degli spazi siderali è abitata da queste onde che le stelle usano scambiarsi tra di loro a mò&#039; di segnali». Franco Piperno Il &#039;68.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E&#039; per questo che non ci turba pubblicare il testo di un intellettuale catolico-tradizionalista, Maurizio Blondet, autore dichiaratamente reazionario, e a torto o a ragione, in odore di complottiamo, di antisemitismo e chissà che altro...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Carl Schmitt alle vongole&lt;br /&gt;
Maurizio Blondet&lt;br /&gt;
«Sovrano è chi decide lo stato d&#039;eccezione».&lt;br /&gt;
Se l&#039;enunciato supremo di Carl Schmitt vale per tutte le situazioni (anche le farse), allora non c&#039;è dubbio: abbiamo un sovrano.&lt;br /&gt;
E&#039; Silvio Berlusconi.&lt;br /&gt;
Come noto, egli ha dichiarato lo Stato d&#039;eccezione-monnezza.&lt;br /&gt;
In Campania, è sospeso il diritto ordinario.&lt;br /&gt;
C&#039;è una superprocura, un tribunale speciale alla monnezza.&lt;br /&gt;
Chiariano, ha detto il sovrano, «è zona militare e sarà protetta. Coloro che si opporranno saranno perseguibili».&lt;br /&gt;
Militarizzazione della monnezza.&lt;br /&gt;
Allacciate le cinture, perchè comincia uno di quei periodi che il saggio cinese augurava ai suoi nemici: «interessante».&lt;br /&gt;
Non scherzo.&lt;br /&gt;
Quando uno evoca lo stato d&#039;eccezione, la faccenda è sempre seria, gravida di prospettive e di pericoli.&lt;br /&gt;
Non importa che quel qualcuno sia personalmente ridicolo e Salame; comunque sia, evoca la sovranità nella sua forma elementare e fondativa.&lt;br /&gt;
Spiegazione per i più giovani, abituati a vivere nello Stato di diritto (o così credono).&lt;br /&gt;
Di norma, dice Schmitt, «non lo Stato è creatore del diritto, ma il diritto crea lo Stato; il diritto precede lo Stato».&lt;br /&gt;
Lo Stato non fa che essere il mediatore del diritto, prestargli la sua forza per applicarlo nella realtà.&lt;br /&gt;
Il capo di Stato o di Governo è egli stesso soggetto al diritto, «riceve la sua legittimazione dall&#039;essere servitore del diritto».&lt;br /&gt;
Ma vi sono periodi di crisi, in cui «la normatività è impotente», per esempio a raccogliere la spazzatura a Napoli; allora la «normalità è sospesa»; e viene il momento in cui chi governa deve assumersi di sospendere la norma - dichiarando lo stato d&#039;eccezione - per il bene della vita umana comune.&lt;br /&gt;
Non importa che sia il signor Mediaset: è comunque un atto di audacia politica.&lt;br /&gt;
Si può essere schmittiani senza saperlo, come quel commerciante di Molière a cui fu spiegata la differenza fra poesia e prosa, ed esclamò: «Allora io sono un prosatore senza saperlo», perchè scriveva lettere commerciali.&lt;br /&gt;
E&#039; proprio quel che avviene in Italia in questi giorni: nessuno pare aver preso coscienza di ciò che implica lo stato d&#039;eccezione, anzi Napolitano - il supposto «custode della Costituzione» sospesa - pare favorevole, per non parlare dell&#039;opposizione veltroniana.&lt;br /&gt;
Si entra in un periodo di «fondazione» con la mente torbida, il senso del diritto obnubilato.&lt;br /&gt;
I soli contrari sono i giudici ma - naturalmente - non per il motivo giusto, giuridico: lo sono per i loro interessi di casta. Temono di essere scavalcati, di essere privati di alcune loro «prerogative», e che si sia costituito un «precedente» per esautorarli.&lt;br /&gt;
Il che è verissimo.&lt;br /&gt;
Ma va notato che i più caldi a chiedere a Berlusconi la sospensione dell&#039;autorità «legale» giudiziaria sono stati i sindaci e i presidenti di provincia della Campania.&lt;br /&gt;
Perché?&lt;br /&gt;
Perché, per tenere puliti almeno i loro paesi hanno aperto discariche, che sono autorizzate a termine, per 180 giorni.&lt;br /&gt;
Al termine, essendo la situazione immutata, hanno continuato a scaricare lì: e sono stati immediatamente incriminati. Avviso di garanzia.&lt;br /&gt;
E&#039; un caso plateale in cui non solo la normatività è impotente, ma l&#039;applicazione della legge diventa ostile alla vita, la rende impossibile.&lt;br /&gt;
Per questo si dirà in futuro che in Italia, i giudici furono moralmente responsabili dello stato d&#039;eccezione, per la loro ottusità ad applicare «le norme» quando «la normalità» era da gran tempo, oggettivamente, sparita.&lt;br /&gt;
Da tempo, non c&#039;era nessun sovrano.&lt;br /&gt;
Dai e dai, sono stati i giudici a suscitare un sovrano, e nel loro peggior nemico.&lt;br /&gt;
La necessità di un sovrano - che decide lo stato d&#039;eccezione - è il fatto primario, elementare, della politica.&lt;br /&gt;
Tanto elementare che persino Berlusconi è stato in grado di enunciarne la giustificazione: «Le leggi devono essere adattate per far vivere meglio i cittadini, non sono un moloch assoluto».&lt;br /&gt;
Senza saperlo, ha parafrasato - e semplificato - una enunciazione di Schmitt, alquanto più tortuosa:&lt;br /&gt;
«Fin dove il diritto positivo è in grado di garantire la certezza giuridica e suscita una prassi univoca, la &#039;conformità alla legge&#039; di una decisione è una prova della sua giustezza. Ma non appena certi elementi al di fuori del contenuto della legge positiva scuotono questa prassi e riescono a modificare questa legge nella sua validità fattuale, anche se per mezzo di una &#039;interpretazione&#039;, questa congruenza tra &#039;conformità alla legge&#039; e giustezza della decisione cade; e un giudizio emanato contro il senso della legge può, ciò nonostante, essere giusto» .&lt;br /&gt;
E non è appunto questa la situazione in cui ci ha gettato da anni la magistratura come casta?&lt;br /&gt;
Gli arresti domiciliari allo zingaro ubriaco alla guida e quadruplice omicida sono un recente esempio di sentenza «conforme alla legge» e odiosamente ingiusta.&lt;br /&gt;
E&#039; solo un esempio fra mille.&lt;br /&gt;
Non si contano le «interpretazioni» delle leggi vigenti che le rendono inefficaci nella loro «validità fattuale», ossia che ne neutralizzano gli effetti che la società esige dalla legge - la punizione del reo, la protezione per l&#039;innocente, la raccolta usuale della spazzatura.&lt;br /&gt;
Persino il questore Manganelli ha detto che c&#039;è un indulto permanente in Italia, che la dittatura dei giudici ha avuto come risultato la non-certezza del diritto (e della pena).&lt;br /&gt;
E&#039; un&#039;altra richiesta implicita di stato d&#039;eccezione.&lt;br /&gt;
E&#039; questo il punto più gravido di rischi e di futuro.&lt;br /&gt;
Nella repubblica di Weimar, era l&#039;intera società onesta a chiedere uno stato d&#039;eccezione, che la facesse finita con una «legalità» che favoriva solo l&#039;arricchimento di mascalzoni speculatori, e la corruzione della società stessa in mano ai parassiti. E qui da noi?&lt;br /&gt;
Le emergenze sono tali e tante, gli egoismi così intrattabili e incurabili, da richiedere per ciascuna una «decisione sovrana», extra-costituzionale: le tre regioni almeno dove sovrana è la malavita organizzata, lo stato della scuola, il parlamento pletorico e servo delle lobby, la burocrazia inadempiente strapagata (la Casta), i particolarismi che ostacolano e impediscono ogni progettualità, lo strapotere bancario e sindacale, la violenza idiota e corpuscolare delle tifoserie, l&#039;abuso di massa di cocaina persino tra gli operai... ciascuna richiederebbe tribunali speciali con procedure semplificate e misure extralegali per licenziare, punire, obbligare a fare.&lt;br /&gt;
In nome della vita e a sua difesa.&lt;br /&gt;
Qui è il punto.&lt;br /&gt;
L&#039;Italia richiede uno stato d&#039;eccezione totale.&lt;br /&gt;
Una volta dichiarato uno stato d&#039;eccezione, è quasi inevitabile la tentazione di dichiararne altri, tutti in sé necessari.&lt;br /&gt;
Non è ignoto che lo stato d&#039;eccezione è la madre delle dittature social-nazionali, di «destra popolare» nel senso che è il popolo a dare loro «mano libera».&lt;br /&gt;
Ovviamente, lo stato d&#039;eccezione introduce nell&#039;ordinamento giuridico un elemento di arbitrio assoluto da parte del sovrano.&lt;br /&gt;
Ma se il sovrano è Berlusconi, c&#039;è il rischio di una dichiarazione di «stato d&#039;eccezione televisivo», per salvare Emilio Fede dal satellite e mantenere il monopolio Mediaset.&lt;br /&gt;
Dico la verità: preferirei che ci fosse, al suo posto, un capo risoluto come Adolf Hitler.&lt;br /&gt;
Ma in politica si gioca con le carte che si hanno in mano, e in Italia abbiamo in mano scartine e veline.&lt;br /&gt;
La storia si ripete ancora una volta in forma di farsa.&lt;br /&gt;
Certo, staremo a vedere se Berlusconi è veramente sovrano nel senso schmittiano.&lt;br /&gt;
La casta giudiziaria ha mezzi potenti, i nemici sono potenzialmente tanti e tutti hanno dalla loro la «legalità».&lt;br /&gt;
Ci vogliono i cojones, e una certa vastità dell&#039;intelligenza, cosa che è da dimostrare.&lt;br /&gt;
Ma non sottovaluterei l&#039;influsso dello spirito dei tempi, il famoso Zeitgeist: c&#039;è una tendenza mondiale alla sospensione della norma coi più buffi e lievi pretesti, dalla Cina all&#039;America, la super-democrazia dove lo stato d&#039;eccezione vige dall&#039;11 dicembre 2001.&lt;br /&gt;
La cosa può durare.&lt;br /&gt;
Se i magistrati non fossero quegli ottusi difensori dei loro interessi che sono, non avrebbero dovuto combattere usando le «leggi» come bastoni; avrebbero dovuto esigere che lo stato d&#039;eccezione a Napoli - la sospensione del diritto normale - avesse un termine temporale certo.&lt;br /&gt;
Non l&#039;hanno fatto - ignari come sono della filosofia del diritto - ed è possibilissimo che la sospensione diventi permanente. Altra loro responsabilità.&lt;br /&gt;
Comunque sia, allacciate le cinture: si ballerà molto.&lt;br /&gt;
Il periodo è «interessante», la terra che abbiamo davanti, incognita.&lt;br /&gt;
Con uno stato d&#039;eccezione, si sa come si comincia, ma non dove si finisce.&lt;br /&gt;
Come diceva Lenin: «Una rivoluzione senza plotoni d&#039;esecuzione, è priva di senso».&lt;br /&gt;
Tutto sta a vedere chi ci finirà davanti.&lt;br /&gt;
E sarà un plotone di veline?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Link correlati: &lt;a href=&quot;http://orestescalzone.over-blog.com/article-20101506.html&quot; title=&quot;http://orestescalzone.over-blog.com/article-20101506.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://orestescalzone.over-blog.com/article-20101506.h...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Mon, 02 Jun 2008 17:03:06 +0200</pubDate>
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 <title>Interviste realizzate al Corteo del 10 Maggio a Primavalle-Torrevecchia indetto dalla EX Lavanderia</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/2749</link>
 <description>&lt;p&gt;Interviste realizzate a Roma al corteo organizzato dall&#039;associazione Ex Lavanderia per i 30 anni della legge Basaglia&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;RADIO RADICALE, 10 maggio 2008  - Di Andrea Billau&lt;br /&gt;
Interviste a:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Massimiliano Taggi, presidente ass.Ex Lavanderia; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mario Attorre, di Italia Nostra, &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dario Mariani del Comitato Torrevecchia-Primavalle, &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Augusto De Maglie del Comitato Tor de Cenci-Spinaceto, &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Luigi Attanasio, di Psichiatria Democratica &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&#039;Ex Lavanderia si batte per un riuso pubblico, culturale e sociale dell&#039;ex manicomio di Roma S.Maria della Pietà e per l&#039;applicazione della delibera di iniziativa popolare relativa che il Comune di Roma in violazione del suo statuto non ha mai discusso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;POTETE ASCOLTARE LE INTERVISTE AL LINK :&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.radioradicale.it/scheda/253633/interviste-realizzate-a-roma-al-corteo-organizzato-dallassociazione-ex-lavanderia-per-i-30-anni-della-legg&quot; title=&quot;http://www.radioradicale.it/scheda/253633/interviste-realizzate-a-roma-al-corteo-organizzato-dallassociazione-ex-lavanderia-per-i-30-anni-della-legg&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.radioradicale.it/scheda/253633/interviste-r...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Mon, 12 May 2008 02:49:45 +0200</pubDate>
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 <title>TORREVECCHIA - ANCHE  IL TAR  BOCCIA  LA VIABILITA’ SPERIMENTALE </title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/2743</link>
 <description>&lt;p&gt;Comunicato Stampa&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;ANCHE    IL  TAR   BOCCIA   LA  VIABILITA’   SPERIMENTALE &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I cittadini di Torrevecchia-Primavalle che da 14 mesi si battono contro la disastrosa viabilità sperimentale, hanno ottenuto una grande vittoria : IL TAR HA ACCOLTO IL RICORSO  presentato dai cittadini, disponendo la SOSPENSIVA del provvedimento con cui è stata introdotta la viabilità sperimentale e IMPONENDO così di fatto il RIPRISTINO DELLA VIABILITA’ PRECEDENTE.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Così, dopo tante forze politiche e istituzionali, tra cui il ministero dei Trasporti che aveva accolto un precedente ricorso, adesso anche in TRIBUNALE viene riconosciuta la giustezza e la legittimità delle ragioni dei cittadini contro un provvedimento  che tanti disagi ha prodotto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ragioni che soltanto l’ex-presidente del 19 municipio, non più rieletto nelle recenti elezioni, si è sempre rifiutato arrogantemente di recepire,  insistendo sprezzante contro tutto e tutti nel mantenere un provvedimento rifiutato dalla gran maggioranza dei cittadini.&lt;br /&gt;
Adesso, il quartiere ATTENDE un sollecito RITORNO ALLA VIABILITA’ PRECEDENTE ,  che  peraltro il neo-presidente del municipio appena eletto  ha già  assunto come primo atto della sua presidenza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Comitato Torrevecchia-Primavalle “Cittadine/i per un quartiere migliore”&lt;/p&gt;
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 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/13">Comunicati</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/4">Economie/Lavoro</category>
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 <pubDate>Sun, 11 May 2008 19:32:26 +0200</pubDate>
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 <title>Mai più manicomio ! - Corteo 10 Maggio da Primavalle al S.Maria della Pietà</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/2617</link>
 <description>&lt;p&gt;appello - comunicato stampa - adesioni - volantino su: &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.exlavanderia.it/corteo.htm&quot; title=&quot;www.exlavanderia.it/corteo.htm&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;www.exlavanderia.it/corteo.htm&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;le iniziative per il trentennale (Collettivo di Psicologia / Psichiatria Democratica)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;IL CORTEO DEL 10 MAGGIO PARTE ALLE ORE 16 DA PIAZZA CAPECELATRO&lt;br /&gt;
Roma 2 maggio 2008&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;COMUNICATO STAMPA&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;UNA MANIFESTAZIONE CITTADINA A 30 ANNI DALLA LEGGE BASAGLIA&lt;br /&gt;
Le realtà che parteciperanno alla manifestazione del 10 maggio che attraverserà i quartieri di Primavalle, Torrevecchia e M.Mario, rappresentano un pezzo importante di città. Associazioni per la Salute Mentale, spazi atogestiti, realtà studentesche e della cultura, numerose realtà territoriali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La manifestazione avrà 4 temi: innanzitutto la difesa e il rilancio della Legge 180, che compie 30 anni, una scelta di civiltà. Poi la rivendicazione dell’uso pubblico e culturale del S.Maria della Pietà per contrastare la riproposizione di un concentrato di disagio psichico e malattia cronica che ripropone le logiche manicomiali. Poi è la tutela dell’esperienza della Ex Lavanderia in nome di un modo nuovo di concepire i luoghi della città, recuperandone e valorizzandone la storia ed il senso.&lt;br /&gt;
Infine un’altra idea di città, la difesa dei beni pubblici e comuni, la ricostruzione di pratiche solidali e comunitarie.&lt;br /&gt;
La valenza cittadina della manifestazione è visibile nelle adesioni di numerosi comitati di quartiere ed associazioni locali che si stanno costituendo in una rete di mutuo soccorso e che, insieme, vogliono dare forza alle tante vertenze aperte per la difesa dell’ambiente e del territorio.&lt;br /&gt;
Il S.Maria della Pietà è una prima tappa della mobilitazione cittadina. In preparazione altre iniziative nella città, a partire dall’opposizione al corridoio tirrenico Roma-Latina ed allo scempio dell’agro romano che ne deriverebbe.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Associazione Ex Lavanderia&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Sun, 04 May 2008 16:36:31 +0200</pubDate>
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 <title>SCONFITTA L’ARROGANZA AL 19° MUNICIPIO </title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/2557</link>
 <description>&lt;p&gt;Colui che ha voluto e difeso ad oltranza contro tutto e tutti la disastrosa viabilità sperimentale rifiutata dalla grande maggioranza del quartiere ; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;colui che ha amministrato con arroganza e sprezzo dei cittadini , della democrazia partecipata e delle norme ; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;colui che ha gestito il municipio come un monarca assoluto , E’ STATO SCONFITTO ! &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Viene posta così fine , e ci auguriamo – per il bene della collettività - per sempre, a quella carriera politica alla quale il succitato tanto teneva . &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I cittadini che in tutti i modi , e inutilmente, avevano cercato di convincere i vertici del PD a non riproporre una candidatura impopolare ed autolesionista, hanno mantenuto fede alle promesse e non hanno votato un personaggio indifferente alle istanze dei cittadini, contribuendo così in modo significativo alla sua sconfitta. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E questo atteggiamento determinato e determinante dei cittadini , sia di monito a chi si appresta ad amministrare il 19° municipio : i cittadini vogliono amministratori che rispettino la volontà popolare , ad iniziare dal problema della viabilità sperimentale ; vogliono una amministrazione basata su una reale democrazia partecipata , che li veda protagonisti sempre e non soltanto in occasione delle elezioni. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;ADDIO LAZZARA . NON CI MANCHERAI ! &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A MAI PIU’ RIVEDERCI !! &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Comitato Torrevecchia-Primavalle “Cittadine/i per un quartiere migliore”&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Thu, 01 May 2008 18:01:00 +0200</pubDate>
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 <title>Mai più manicomio ! - Corteo 10 Maggio da Primavalle al S.Maria della Pietà</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/2511</link>
 <description>&lt;div class=&quot;event-nodeapi&quot;&gt;&lt;div class=&quot;event-start&quot;&gt;&lt;label&gt;Inizio:&lt;/label&gt;10/05/2008 - 16:00&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;event-nodeapi&quot;&gt;&lt;div class=&quot;event-end&quot;&gt;&lt;label&gt;Fine:&lt;/label&gt;10/05/2008 - 21:00&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;10 MAGGIO 2008 - H. 16 - CORTEO da Piazza Capecelatro al S.Maria della Pietà&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;DIFENDERE LA 180 - MAI PIU&#039; MANICOMIO - LIBERA E PUBBLICA CULTURA&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il 10 maggio lanceremo ancora il cuore oltre l&#039;ostacolo. Un Corteo creativo e musicale per le strade di Primavalle-M.Mario.&lt;br /&gt;
E&#039; un&#039;occasione particolare: il trentennale dell&#039;approvazione della Legge Basaglia.&lt;br /&gt;
Per noi un momento particolarmente delicato. Si sta compiendo il destino del S.Maria della Pietà e noi stiamo cocciutamente resistendo, con le nostre iniziative, con la pervicace volontà di informare correttamente su ciò che sta avvenendo sul S.Maria della Pietà, la nuova sanitarizzazione, la concentrazione del disagio, l&#039;offesa alla memoria di un luogo storico. E poi la cannibalizzazione dei padiglioni e del parco, l&#039;ombra di vecchie e nuove speculazioni.&lt;br /&gt;
Il corteo è un passo necessario ma arrischiato. Non possiamo permetterci di essere neanche 1 di meno dell&#039;anno scorso.&lt;br /&gt;
Dobbiamo mostrare e dimostrare che la battaglia per l&#039;uso culturale dell&#039;ex manicomio di Roma e i suoi tanti significati: l&#039;idea di città, la memoria, la cultura libera e pubblica, non è finita, anzi puo&#039; e deve essere rilanciata.&lt;br /&gt;
Ma l&#039;esito del corteo è anche un segno. Dopo ciò che è avvenuto in questi ultimi tempi. Un segno di rinascita e di resistenza fondata su valori e pratiche concrete, di conflitto intelligente, di difesa del bene pubblico e dei valori di solidarietà e comunità.&lt;br /&gt;
Con questo corteo si gioca anche e soprattutto il futuro della Ex Lavanderia, con tutti i suoi limiti e le sue fatiche, luogo di resistenza concreta e di comunicazione sociale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Allora, ci serve sapere che ci sarai, che farai lo sforzo di esserci vicino e solidale, di dedicare la giornata del 10 maggio ad una lotta importante.&lt;br /&gt;
I nostri cortei non sono né atti di testimonianza né rituali. Ogni volta che ci sperimentiamo mettiamo in gioco qualcosa di più di noi stessi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Allora, ci sarai??&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.exlavanderia.it&quot; title=&quot;www.exlavanderia.it&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;www.exlavanderia.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Sun, 27 Apr 2008 21:41:16 +0200</pubDate>
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