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9 giugno 2007: No Bush

Comunicati / Volantini

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Ecologia

Valutazioni e Immagini dal corteo di Ciampino

autore:
Assemblea Permanente No Fly
Sommario:
Per l'immediata e drastica riduzione dei voli

COMUNICATO

VALUTAZIONI SUL CORTEO DEL 10 MAGGIO A CIAMPINO E PROSSIME INIZIATIVE
(foto del corteo sul sito www.no-fly.info e su www.dazebao.org)

Le centinaia di persone che hanno partecipato al corteo di sabato scorso a Ciampino hanno nuovamente espresso il disagio che quotidianamente vivono a causa dell'elevatissimo numero dei voli, 180 al giorno, che partono e atterrano presso l'aeroporto G.B. Pastine.
Abbiamo sfilato per chiedere l'immediata e drastica riduzione del traffico aereo e la fine delle vergognose strumentalizzazioni politiche in merito a questa vicenda.
In particolare, tutti i partecipanti hanno espresso piena solidarietà ai comitati contro l'aeroporto di Ampugnano e contro quello di Viterbo proprio perché consci di come potrebbero essere stravolte le esistenze di migliaia di altre persone.
Insieme all'Assemblea Permanente No-Fly, sono intervenute altre realtà dei territorio circostante come il Coordinamento contro l'inceneritore di Albano a sottolineare la vicinanza nella lotta contro le nocività che assediano i territori in cui viviamo.
Nemerosi cittadini di Ciampino si sono uniti al passaggio del corteo e molti altri si sono affacciati dalle finestre delle proprie abitazioni esprimendo apertamente il proprio sostegno verso chi manifestava. C'erano molti giovani, molte mamme con i bambini ma anche persone più in là con gli anni, tutti/e con la voglia di farsi sentire perché 70.000 aerei l'anno e 40 tonnellate di kerosene al giorno sono insopportabili.
Emblematica è stata l'esposizione di un telo portato da un signore che da trasparente era diventato color carbone in quanto esposto per alcune settimane fuori dalla sua abitazione nei pressi dell'aeroporto.
L'assenza delle amministrazioni comunali di Ciampino, di Marino e del Decimo Municipio di Roma ed il loro totale silenzio nei confronti della manifestazione e dei suoi obiettivi è stata più volte rimarcata, in special modo durante la sosta sotto l'edificio che ospita gli uffici del comune di Ciampino. La gente ha ironicamente applaudito verso di essi e scandito slogan che sottolineavano come una volta finite le elezioni l'obiettivo primario per le massime cariche cittadine era stato raggiunto: una poltrona in consiglio provinciale per i sindaci Perandini e Palozzi.
Contiueremo il nostro percorso autorganizzato costruendo nuove iniziative e partecipando ad altre a cui siamo stati invitati.
Ne riportiamo alcune di seguito e le confermeremo ad una ad una nei prossimi giorni, invitando tutti/e alla massima partecipazione:

1 . Venerdì 23 maggio, ore 18.00, Assemblea pubblica e videoproiezione della puntata di “Report – Chi non vola è perduto”, in Sala Convegni a Ciampino (via del Lavoro).

2 . Sabato 31 maggio, Critical Mass Interplanetaria – piazza S.Giovanni (Roma), ore 16.00: parteciperemo con bici e bandiere a questo importante ritrovo annuale per riprenderci le starde invase da smog e traffico, ricordando che anche i cieli stanno subendo la stessa fine.

3. Domenica 1 giugno, ore 11.00, Biciclettata di massa, con ritrovo in piazza della Pace a Ciampino; al termine del giro, sbracioleremo insieme!

4. Venerdì 6 giugno, Manifestazione sotto il Ministero dei Trasporti a Roma con orario e modalità in via di definizione.

Ciampino, 12 maggio 2008

ASSEMBLEA PERMANENTE NO FLY
www.no-fly.info
nofly@inventati.org

Valutazioni e Immagini dal corteo di Ciampino

autore:
Assemblea Permanente No Fly
Sommario:
Per la riduzione immediata dei voli!

COMUNICATO

VALUTAZIONI SUL CORTEO DEL 10 MAGGIO A CIAMPINO E PROSSIME INIZIATIVE
(foto del corteo sul sito www.no-fly.info e su www.dazebao.org)

Le centinaia di persone che hanno partecipato al corteo di sabato scorso a Ciampino hanno nuovamente espresso il disagio che quotidianamente vivono a causa dell'elevatissimo numero dei voli, 180 al giorno, che partono e atterrano presso l'aeroporto G.B. Pastine.
Abbiamo sfilato per chiedere l'immediata e drastica riduzione del traffico aereo e la fine delle vergognose strumentalizzazioni politiche in merito a questa vicenda.
In particolare, tutti i partecipanti hanno espresso piena solidarietà ai comitati contro l'aeroporto di Ampugnano e contro quello di Viterbo proprio perché consci di come potrebbero essere stravolte le esistenze di migliaia di altre persone.
Insieme all'Assemblea Permanente No-Fly, sono intervenute altre realtà dei territorio circostante come il Coordinamento contro l'inceneritore di Albano a sottolineare la vicinanza nella lotta contro le nocività che assediano i territori in cui viviamo.
Nemerosi cittadini di Ciampino si sono uniti al passaggio del corteo e molti altri si sono affacciati dalle finestre delle proprie abitazioni esprimendo apertamente il proprio sostegno verso chi manifestava. C'erano molti giovani, molte mamme con i bambini ma anche persone più in là con gli anni, tutti/e con la voglia di farsi sentire perché 70.000 aerei l'anno e 40 tonnellate di kerosene al giorno sono insopportabili.
Emblematica è stata l'esposizione di un telo portato da un signore che da trasparente era diventato color carbone in quanto esposto per alcune settimane fuori dalla sua abitazione nei pressi dell'aeroporto.
L'assenza delle amministrazioni comunali di Ciampino, di Marino e del Decimo Municipio di Roma ed il loro totale silenzio nei confronti della manifestazione e dei suoi obiettivi è stata più volte rimarcata, in special modo durante la sosta sotto l'edificio che ospita gli uffici del comune di Ciampino. La gente ha ironicamente applaudito verso di essi e scandito slogan che sottolineavano come una volta finite le elezioni l'obiettivo primario per le massime cariche cittadine era stato raggiunto: una poltrona in consiglio provinciale per i sindaci Perandini e Palozzi.
Contiueremo il nostro percorso autorganizzato costruendo nuove iniziative e partecipando ad altre a cui siamo stati invitati.
Ne riportiamo alcune di seguito e le confermeremo ad una ad una nei prossimi giorni, invitando tutti/e alla massima partecipazione:

1 . Venerdì 23 maggio, ore 18.00, Assemblea pubblica e videoproiezione della puntata di “Report – Chi non vola è perduto”, in Sala Convegni a Ciampino (via del Lavoro).

2 . Sabato 31 maggio, Critical Mass Interplanetaria – piazza S.Giovanni (Roma), ore 16.00: parteciperemo con bici e bandiere a questo importante ritrovo annuale per riprenderci le starde invase da smog e traffico, ricordando che anche i cieli stanno subendo la stessa fine.

3. Domenica 1 giugno, ore 11.00, Biciclettata di massa, con ritrovo in piazza della Pace a Ciampino; al termine del giro, sbracioleremo insieme!

4. Venerdì 6 giugno, Manifestazione sotto il Ministero dei Trasporti a Roma con orario e modalità in via di definizione.

Ciampino, 12 maggio 2008

ASSEMBLEA PERMANENTE NO FLY
www.no-fly.info
nofly@inventati.org

Torrevecchia/Primavalle - Il Comitato vince anche il ricorso al Tar del Lazio

autore:
Aladino

In data 7 Maggio 2008 il Tribunale Amministrativo del Lazio, presieduto dal Presidente Luigi Tosti, ha accolto il ricorso presentato dal Comitato Torrevecchia - Primavalle "Cittadine/i per un quartiere migliore" ( ricorso firmato da altre 500 cittadini della zona) avverso le Determinazioni Dirigenziale n. 182/07 del 15.3.07 e n.6/08 dell'11.1.08 del Comando XIX° dei Vigili Urbani.

Ed ha emesso quindi ordinanza all'Amministrazione Comunale per il ripristino della viabilità precedente il Marzo 2007.

Sezione seconda del Tar del Lazio

Registro Generale : 3189/2008

Presidente Luigi Tosti, Cons. Carlo Modica De Mohac, Primo Ref. e Relatore Anna Bottiglieri

Ordinanza Camera di Consiglio del 7 Maggio 2008

Ricorso 3189/2008 richiedente la sospensiva delle Determinazioni Dirigenziali n.192/07 del 15.3.07 e n.6/08 dell' 11.1.08 dell' Amministrazione Comunale di Roma

Visti gli artt 19 e 21, u.c. della della Legge 6.12.71, n.1034, e l'Art.36 del R.D. 17 Agosto 2007,

Ritenuto che SUSSISTONO i presupposti per disporre l'accoglimento della istanza incidentale di sospensione degli atti impugnati,

ACCOGLIE LA SUINDICATA DOMANDA INCIDENTALE DI SOSPENSIONE

LA PRESENTE ORDINANZA SARA' ESEGUITA DALLA AMMINISTRAZIONE ED E' DEPOSITATA PRESSO LA SEGRETERIA DEL TRIBUNALE CHE PROVVEDERA' A DARNE COMUNICAZIONE ALLE PARTI

Roma, li 7 Maggio 2008

Il Presidente

Il Consigliere

N.B. La comunicazione alle parti è avvenuta nella successiva giornata dell' 8 maggio 2008

Corteo a Ciampino - sabato 10 maggio

autore:
Assemblea No Fly
Sommario:
ore 16.00 - piazza della Pace

Invitiamo tutte le realtà e i singoli ad aderire e partecipare al corteo di sabato 10 maggio a Ciampino per la riduzione drastica del numero di voli.

e-mail: nofly@inventati.org
sito web: www.no-fly.info

Spot Audio:
http://www.no-fly.info/audio/spotnofly.mp3

Servizio di "Report":
http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,RaiTre-Report%5E23%5E...

CORTEO PER LA RIDUZIONE DEI VOLI – CIAMPINO

Sabato 10 maggio, con ritrovo alle ore 16.00 a Ciampino in piazza della Pace, l'Assemblea Permanente No Fly organizza un corteo cittadino per chiedere l'immediata riduzione dei voli presso lo scalo G.B.Pastine.
In soli sei anni, grazie ai piani di AdR, delle compagnie aeree low-cost e all'avallo delle istituzioni il numero dei voli totali è passato da 20 a 70.000 con gravi ripercussioni sull'ambiente e la salute di decine di migliaia di persone che vivono a Ciampino, nelle frazioni di Marino e nel comune di Roma.
Dopo il fallimento dei tavoli tecnici ed il decreto-farsa dell'ex ministro Bianchi che ridurrà i voli solo del 7% ed esclusivamente a causa delle condizioni della pista è necessario che la popolazione esprima pubblicamente il proprio disagio quotidiano.
Da chi abita nei pressi dello scalo, fino ai bambini che frequentano le numerose scuole che si trovano sotto la rotta di decollo è arrivato il momento di farsi sentire.
Grazie all'inchiesta condotta dai giornalisti di “Report” la nostra vertenza, e quella di altre località che rischiano di finire nelle nostre stesse condizioni, ha assunto rilevanza nazionale.
Per questo invitiamo tutte e tutti a partecipare al corteo di sabato ed alle prossime iniziative già in programma che culmineranno tra qualche settimana con una manifestazione sotto il Ministero dei Trasporti a Roma.
Vogliamo evidenziare che, esattamente come accaduto in occasione dell'ultimo corteo autorganizzato dello scorso 13 ottobre, nessuna istituzione né amministrazione locale ha aderito all'appello che abbiamo lanciato. Ad elezioni concluse e con l'elezione dei sindaci di Marino e Ciampino in consiglio provinciale, evidentemente non c'è più bisogno di farsi pubblicità strumentalizzando la vicenda-aeroporto.
Come se non bastasse gli stessi amministratori locali si sono dati la “consegna del silenzio”: prima delle ultime elezioni rilasciavano interviste ovunque mentre adesso boicottano la manifestazione semplicemente non parlandone, così come hanno già fatto per quella di ottobre unitamente ad altri soggetti presenti sul territorio.
Evidentemente brucia aver evidenziato la funzionalità degli apparati politici locali e regionali al fine di aumentare i voli (vedere protocollo di intesa del 2002) e le contestazioni di piazza nei loro confronti riguardanti appunto la strumentalizzazione che c'è stata sul problema in questi anni.
Ne prendiamo atto augurandoci che sabato ci sia una buona partecipazione popolare come risposta ad una reale necessità di salvaguardia della salute e dell'ambiente in cui viviamo.

S.Maria delle Mole, 8 maggio 2008

Assemblea Permanente No Fly
nofly@inventati.org
www.no-fly.info

Sabato 10 maggio - Corteo a Ciampino

autore:
Assemblea No Fly
Sommario:
ore 16.00 - piazza della Pace

Invitiamo tutte le realtà e i singoli ad aderire e partecipare al corteo di sabato 10 maggio a Ciampino per la riduzione drastica del numero di voli.

e-mail: nofly@inventati.org
sito web: www.no-fly.info

Spot Audio:
http://www.no-fly.info/audio/spotnofly.mp3

Servizio di "Report":
http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,RaiTre-Report%5E23%5E...

CORTEO PER LA RIDUZIONE DEI VOLI – CIAMPINO

Sabato 10 maggio, con ritrovo alle ore 16.00 a Ciampino in piazza della Pace, l'Assemblea Permanente No Fly organizza un corteo cittadino per chiedere l'immediata riduzione dei voli presso lo scalo G.B.Pastine.
In soli sei anni, grazie ai piani di AdR, delle compagnie aeree low-cost e all'avallo delle istituzioni il numero dei voli totali è passato da 20 a 70.000 con gravi ripercussioni sull'ambiente e la salute di decine di migliaia di persone che vivono a Ciampino, nelle frazioni di Marino e nel comune di Roma.
Dopo il fallimento dei tavoli tecnici ed il decreto-farsa dell'ex ministro Bianchi che ridurrà i voli solo del 7% ed esclusivamente a causa delle condizioni della pista è necessario che la popolazione esprima pubblicamente il proprio disagio quotidiano.
Da chi abita nei pressi dello scalo, fino ai bambini che frequentano le numerose scuole che si trovano sotto la rotta di decollo è arrivato il momento di farsi sentire.
Grazie all'inchiesta condotta dai giornalisti di “Report” la nostra vertenza, e quella di altre località che rischiano di finire nelle nostre stesse condizioni, ha assunto rilevanza nazionale.
Per questo invitiamo tutte e tutti a partecipare al corteo di sabato ed alle prossime iniziative già in programma che culmineranno tra qualche settimana con una manifestazione sotto il Ministero dei Trasporti a Roma.
Vogliamo evidenziare che, esattamente come accaduto in occasione dell'ultimo corteo autorganizzato dello scorso 13 ottobre, nessuna istituzione né amministrazione locale ha aderito all'appello che abbiamo lanciato. Ad elezioni concluse e con l'elezione dei sindaci di Marino e Ciampino in consiglio provinciale, evidentemente non c'è più bisogno di farsi pubblicità strumentalizzando la vicenda-aeroporto.
Come se non bastasse gli stessi amministratori locali si sono dati la “consegna del silenzio”: prima delle ultime elezioni rilasciavano interviste ovunque mentre adesso boicottano la manifestazione semplicemente non parlandone, così come hanno già fatto per quella di ottobre unitamente ad altri soggetti presenti sul territorio.
Evidentemente brucia aver evidenziato la funzionalità degli apparati politici locali e regionali al fine di aumentare i voli (vedere protocollo di intesa del 2002) e le contestazioni di piazza nei loro confronti riguardanti appunto la strumentalizzazione che c'è stata sul problema in questi anni.
Ne prendiamo atto augurandoci che sabato ci sia una buona partecipazione popolare come risposta ad una reale necessità di salvaguardia della salute e dell'ambiente in cui viviamo.

S.Maria delle Mole, 8 maggio 2008

Assemblea Permanente No Fly
nofly@inventati.org
www.no-fly.info

"Fratelli di TAV", la prima!

08/05/2008 - 18:00
08/05/2008 - 19:30
Sommario:
Prima proiezione del documentario "Fratelli di TAV"
Promotore evento:
ZoserBerg
Indirizzo email:

Giovedì 8 maggio, al cinema Farnese (Campo de' fiori) alle ore 18, verrà presentata la video-inchiesta "Fratelli di TAV", prodotto da Candida tv e Teleimmagini, per la regia di Manolo Luppichini e Claudio Metallo.

L'evento rientra nell'ambito del Tekfestival.

"Insieme ad una manciata di videomakers abbiamo girato mezza Italia seguendo i binari della linea ad alta velocità. Dalle immagini e dalle voci che abbiamo raccolto affiorano storie poco conosciute, effetti collaterali della più grande opera all' italiana..."

Per ulteriori informazioni consultate il blog di "Fratelli di TAV"

G8 La Maddalena 2009: Abbattare l’architettura securitaria europea

autore:
Activists from Gipfelsoli | Prozessbeobachtungsgruppe Rostock | MediaG8way
Sommario:
Per un atteggiamento maggiormente critico verso la sicurezza – Una proposta di contestazione del G8 2009 in Italia

Per un atteggiamento maggiormente critico verso la sicurezza

Una proposta di contestazione del G8 2009 in Italia

* italian:
http://gipfelsoli.org/Heiligendamm_2007_italiano/4821....
* english:
http://gipfelsoli.org/Heiligendamm_2007_english/4819.h...
* german:
http://gipfelsoli.org/Home/Maddalena_2009/4818.html

Esattamente come nel caso dalle proteste precedenti, è possibile trarre delle conclusioni riguardo alla riuscita di mobilitazioni su vasta scala anche dalla contestazione del vertice G8 2007 di Heiligendamm.
Oltre ai tre grandi accampamenti di protesta auto-organizzati e una tournée d’informazione, attuati ben prima del vertice, nell’ambito di un campo preparatorio e attraverso incontri organizzati al di fuori dei confini germanici è stato attuato il tentativo di rapportarsi e costruire reti a livello internazionale. All’ interno dei movimenti si decise di non inquadrarsi nel palinsesto incentrato sul clima dettato dal G8, scegliendo piuttosto di implementare le proteste su campagne imperniate su temi propri dei movimenti, come la migrazione, l’antimilitarismo e l’agricoltura globale.

Con il presente documento, che tenta di fare il punto, a grandi linee, degli sviluppi nell’ambito delle cooperazioni di polizia a livello comunitario europeo, vogliamo riprendere, in vista del G8 2009 in Italia, alcuni dei temi di cui sopra e proporre la realizzazione di una campagna di contestazione dell’’’architettura securitaria’’ europea. Quello che ci auguriamo è l’avvio di un lavoro anti-repressione capace di superare la semplice critica degli atti di violenza compiuti dalle forze dell’ ordine e la pura e semplice scandalizzazione degli stessi. Questo lavoro politico di lotta alla repressione va condotto prestando la massima attenzione alle nuove forme di controllo sociale come riferimento cruciale per i movimenti antagonisti.
Bild: Genua

No future for freedom

Dall’ 11 Settembre 2001 in poi, le coordinate della politica estera e non solo dell’Unione Europea sono, al più tardi, profondamente cambiate. Al grido di “Terror comes home” (“Il terrore entra in casa nostra”), da allora sono state stabilite modifiche delle attività di Polizia Europee di lunghissima portata. La blindatura dei confini dell’Unione Europea, procede a ritmo serrato in forza dell’ impiego di nuove tecnologie e di cooperazioni transfrontaliere, mentre aumentano costantemente la sorveglianza e il controllo all suo interno. A questo si aggiungono le Missioni Estere dell’Unione Europea in cosiddetti “paesi terzi”. In veste di “erogatore di servizi”, L’Unione Europea mira all’esportazione di un complesso securitario del quale si è fatta prova campione. Questo inasprimento della pressione securitaria non riguarda unicamente i migranti e i comportamenti “critici” dal punto di vista securitario; esso, infatti, fornisce anche margini di manovra utilissimi per mettere tutta una serie di bastoni fra le ruote di un movimento contestatario della globalizzazione in rimonta.

Dal 1999 L’Unione Europea definisce l’Europa come uno “Spazio di libertà, sicurezza e giustizia”. Tanto in ambito civile quanto in ambito penale, in futuro avranno luogo cooperazioni giudiziarie e di polizia molto più estese. I politici degli interni sognano un Ministero degli Interni Europeo. Fra i personaggi chiave della politica securitaria europea va annoverato Franco Frattini, “Commissario Europeo di Giustizia, Libertà e Sicurezza”. Frattini è membro del partito berlusconiano Forza Italia e vicepresidente della Commissione Europea.

A livello poliziesco, gli organi dell’Unione Europea hanno ottenuto l’ attribuzione di maggiori competenze e hanno visto la luce nuovi Programmi e nuove Autorità. Nel 2007, si è riunito per la prima volta il cosiddetto “Future Group”. Di questo gruppo fanno parte i Ministri dell’Interno dei paesi che nei sei anni a seguire si daranno il cambio alla presidenza dell’Unione. Fra i suoi membri vi sono anche il Commissario Europeo Frattini e il Direttore dell’”Agenzia Europea per la Gestione della Cooperazione Operativa alle Frontiere Estern” FRONTEX. Il “Future Group” si autodefinisce “informale” ed agisce influendo sui procedimenti di definizione delle impostazioni della politica interna europea nel contesto del trattato di Maastricht e dei negoziati di Lisbona. All’ insegna dello slogan: “Vivere l’Europa con sicurezza”, il Ministro dell’Interno tedesco Schäuble si è adoperato con successo per incrementare l’inasprimento della politica interna europea[1].

Le Cooperazioni Transfrontaliere

Finora le Cooperazioni Transfrontaliere erano regolamentate solo fra pochi, singoli paesi in base al “Trattato di Prüm”. Un’ emanazione di tale trattato è stato, ad esempio, l’impiego in territorio svizzero di 500 uomini e di cinque carri idranti della Polizia tedesca contro i manifestanti durante il G8 del 2003. Il “Trattato di Prüm”, come tale fu un esperimento, ora “traslato nel quadro giuridico europeo” e divenuto così vigente in tutti i paesi membri. Ogni Autorità di Pubblica Sicurezza potrà accedere a tutte le banche dati del DNA e dei rilievi dattiloscopici nonché alle informazioni raccolte negli archivi dei registri automobilistici. Per facilitare l’ imposizione di divieti di trasferta e per fare in modo che “soggetti violenti possano essere rapidamente individuati e arrestati”, è stato semplificato lo scambio di informazioni su individui “indiziati di terrorismo e facinorosi itineranti” . Nel contesto del campionato europeo di calcio del 2008 in Austria e Svizzera è previsto l’ impiego di 2000 poliziotti tedeschi. Il Commissario Europeo Frattini ha annunciato l’allestimento di una “Polizia Europea dello Sport”, che scenderà in campo per la prima volta in occasione del campionato europeo del 2008. La formazione di queste “Squadre Speciali Europee” sarà gestita dall’Europol.

Come punto d’intersezione delle cooperazioni di polizia a Den Haag, l’Europol ora non è più solo autorizzata all’ adempimento di funzioni consultive. Con una delibera parlamentare europea del Gennaio 2008, l’Europol, da “Ufficio di Polizia europeo” è assurta ad “Agenzia per il coordinamento e lo svolgimento di attività investigative e di procedimenti operativi”. I suoi settori di competenza saranno estesi da quello originario, relativo alla “criminalità organizzata” ad “altri generi di gravi crimini”, e quindi anche ad azioni di matrice politica. Per mezzo di “Ufficiali di contatto”, l’ il “Sistema Informativo Europol”, in futuro sarà accessibile senza passaggi intermedi. Questi “Ufficiali di contatto” sono inviati delle Polizie di tutti i paesi membri, attivi all’ interno di organi decisionali e di controllo europei. Inoltre, essi sono attivi nelle centrali operative in concomitanza di grandi eventi. Ufficialmente, detti inviati esplicano “funzioni consultive”. Di fatto, sono gli elementi portanti di intersezioni di eminente importanza all’ interno della rete informale delle Cooperazioni di Polizia Europee. Essi hanno accesso a tutte le banche dati del paese d’invio e dspongono, per esempio, di informazioni su gruppi politici attivi nell contesto di contestazioni ai summit. Gli Ufficiali di contatto, fra l’altro, coordinano i divieti di trasferta, che da ultimo in occasione del G8 2007 fecero sì, che 600 persone non potessero entrare nel paese ospite, perché erano state notate in precedenza “in connessione con il G8”.

L’Europa – spazio di sorveglianza e di controllo

La cooperazione tra Polizia e Servizi segreti viene ampliata. In Germania la Polizia Criminale Federale (Bundeskriminalamt) e il Servizio Segreto Civile (Verfassungsschutz) si sono insediati in un comune “centro antiterrorismo”, all’ interno del quale si riuniscono quotidianamente, pur essendo dislocati in reparti separati, per svolgere meeting di analisi e discussione della situazione, e convenendo inoltre nei locali adibiti ai servizi di ristoro. Questo tipo di cooperazione ha, fra l’ altro, dato seguito a un massiccio monitoraggio del movimento contro il G8 e all’ avvio di indagini su attività terroristiche. Il rispettivo paragrafo del Codice Penale tedesco prevede la possibilità di operare compiendo ampie intromissioni nella sfera privata, cosa che, fra l’altro, ha permesso l’individuazione dei cellulari di tutti i partecipanti a un incontro della rete dissent! contro il G8. Dalla presa in visione degli atti concernenti gli interessati, è emerso che le indagini erano state condotte dalla polizia, ma su iniziativa del servizio segreto. Su proposta del ministero dell’interno tedesco, è ora prevista l’ implementazione di “Centri Comuni Antiterrorismo” in tutti gli stati membri dell’UE.

In aumento su tutto il territorio europeo è anche la il monitoraggio dell’ internet. Il Ministero dell’Interno tedesco ha lanciato un’ iniziativa battezzata “check the web”, volta al contrasto di un “terrorismo internazionale”. L’ 8 Maggio 2007, l’Europol ha attivato un “portale d’informazione”. In futuro, la Polizia tedesca e i Servizi segreti germanici vogliono gestire in comune un “Punto di monitoraggio e analisi dell’internet”, adibito alla sorveglianza e all’ archiviazione, parzialmente automatizzata, di siti web. All’interno di queste banche dati, un nuovo software permette di rilevare cosiddette “entità” , vale a dire delle identità di concetto o collegamenti tra persone e località (“Tecnologie Semantiche”). L’ industria della sicurezza elabora programmi che sono in grado di compiere ricerche anche in tipi di file di diverso formato. È così possibile collegare dati contenuti in file di testo, audio, video e di telerilievo satellitare. Le Autorità Giudiziarie di alcuni paesi hanno già adottato l’uso di un software della ditta SPSS, che sarebbe in grado di permettere l’emissione di “previsioni di compimento di reato” per mezzo dell’elaborazione di certi contingenti di dati. Secondo l’impresa che lo ha sviluppato, questo processo rappresenta un vero e proprio “passo in avanti nella lotta anticrimine”.

Anche in altri paesi europei si rileva una crescente repressione e persecuzione giudiziaria. In Italia, per esempio, in diversi procedimenti legati al G8 del 2001 o a manifestazioni antimilitariste e antifasciste, sono state emesse condanne a periodi di detenzione che vanno dai dai sei ai dodici anni. In altri paesi le leggi di Pubblica Sicurezza hanno subito modifiche che estendono sensibilmente i poteri accordati alle Polizie nell’ambito di operazioni di contrasto di cosiddetti “comportamenti critici per la sicurezza”. In Austria, la nuova legge sulla Pubblica Sicurezza rende più semplici controlli razzisti sui migranti. La Polizia Federale tedesca (Bundespolizei) ha ottenuto un ampliamento dei suoi settori di competenza non solo riguardo a operazioni al di fuori dei confini del paese, ma anche all’ interno, fra l’ altro in relazione a contestazioni politiche. I paesi membri dell’UE fissano parametri europei e “armonizzano” le loro leggi nazionali, come nel caso dell’immagazzinamento preventivo di dati (Data retention). I fornitori di servizi di telecomunicazione e i provider sono tenuti a salvare i dati relativi ai collegamenti e a trasmettere gli stessi alla Polizia, se questa li richiede. In questo modo, la Polizia è in grado di ripercorrere il tracciato di qualsiasi comunicazione e di creare diagrammi relazionali a valenza sociologica. Varie forme di preservazione dalla sorveglianza, per contro, subiscono limitazioni sempre di più gravi. In Austria e in Inghilterra, gli utilizzatori di programmi di crittografia, sono obbligati per legge a rendere note le loro password alla Polizia. I politici addetti agli affari interni portano avanti l’accorpamento generale di tutte le banche dati delle Polizie europee.

Istituzioni e programmi di ricerca dell’ architettura securitaria europea

Al fine di controllare fenomeni di contestazione di massa quali quelli che si verificano per esempio in relazione ai Summit G8, non hanno visto la luce solo nuove istituzioni, ma anche nuovi programmi di ricerca scientifica. In questo contesto, Unità di Polizia Europee conducono in comune addestramenti ed operazioni di contrasto a manifestazioni di protesta. In accademie europee di Polizia, vengono ideate tattiche operative per il “crowd management” (controllo delle masse/di assembramenti). In questo campo, è centrale il ruolo dell’ Accademia di Polizia Europe (CEPOL) con sede in New Hampshire (Inghilterra): “CEPOL’s mission is to bring together senior police officers from police forces in Europe – essentially to support the development of a network – and encourage cross-border cooperation in the fight against crime, public security and law and order by organising training activities and research findings”.

Dopo le contestazioni di Genova e Göteborg nel 2001, nel 2004 è stato avviato dall’UE il programma di ricerca “Coordinating National Research Programmes on Security during Major Events in Europe”. EU_SEC si occupa del coordinamento delle Autorità di Polizia degli Stati Membri e dell’ Europol e figura, fra l’altro, come curatrice di un manuale per la gestione di contestazioni di summit. In questo manuale, si consigliano alle Polizie il monitorggio dei movimenti di protesta, lo scambio di dati, l’ emanazione di divieti di trasferta e la realizzazione di strategie di offensiva mediatica utili alla delegittimazione della contestazione. Attraverso la compilazione di appositi questionari vengono raccolte informazioni su persone e gruppi in Europa: forme di lotta, siti web, indirizzi email, contatti internazionali, itinerari di viaggio privilegiati, mezzi di trasporto e luoghi d’alloggio.

Al coordinamento e alla direzione di EU-SEC provvede l’ “Istituto di Ricerca Interregionale delle Nazioni Unite per la Ricerca sulla Criminalità e la Giustizia” (UNICRI). Con il motto: “Advancing security, serving justice, building peace” questo istituto di ricerca europeo gestisce diversi gruppi che si dedicano a tematiche inerenti la sicurezza. L’ UNICRI è curatrice del manuale antiterrorismo “Counter-Terrorism Online Handbook”. Fra i gruppi allocati presso l’ UNICRI vi è il gruppo di lavoro “Osservatorio permanente per la sicurezza durante i grandi Eventi” (IPO), con sede a Torino, in Italia. Con le sue consulenze, l’ IPO assiste diversi governi nella pianificazione delle architetture securitarie relative al controllo di grandi eventi. Per le Autorità richiedenti, l’utilizzo dei suoi servigi è gratuito. Attualmente, l’ IPO sta lavorando alla compilazione di un “Manuale per gli Stati del G8”. In veste ufficiale, dal giorno della sua fondazione, l’ IPO ha finora operato nel contesto dei G8 di San Pietroburgo e Heiligendamm, del summit della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale (FMI) a Singapore e della riunione dell’ APEC in Vietnam. Anche le olimpiadi di Pechino e il G8 in Giappone del 2008 si avvarranno del supporto specialistico dell’IPO. Per farsi un’idea dei servizi offerti da questo pool, basta dare un’occhiata all’elenco, fortemente accorciato, delle prestazioni offerte:

* Ricognizione preventiva: banche dati ufficiose o segrete, individuazione di problematiche e obbiettivi, acquisizione e analisi di informazioni, faccende inerenti le telecomunicazioni e l’internet.

* Elaborazione di piani per la gestione di situazioni di crisi e di emergenza: schemi di persecuzione penale, misure di coercizione e provvedimenti giudiziari; pianificazione della gestione di esposti contro Polizie e Organi di Sicurezza.

* Gestione del traffico: riconoscimento automatizzato di targhe automobilistiche.
* Autorità di comando e controllo: infrastrutture informatiche, sistemi di videosorveglianza, centrali di comando, controffensiva in caso di attacchi informatici.
* Pianificazione e gestione di progetti: reclutamento di personale per l’elaborazione di piani specifici e la gestione finanziaria.
* Gestione della Sicurezza in zona evento: recinzioni, sbarramenti, barriere, azioni di contrattacco, tattiche di reazione a dis-ordini pubblici, unità equine e cinofile, gestione di grandi masse, strategie di protezione di obbiettivi “morbidi” quali per esempio sponsor, centri stampa e alberghi.
* Strategie divulgative e relazioni pubbliche: relazioni con esponenti del mondo dell’ informazione, (stampa, mass media), coinvolgimento dei comuni locali, contraenti d’ affari.
* Protezione di VIP: scorte invisibili, gestione di zone rosse, gestione di convogli, elaborazione di piani d’evacuazione, programmi per consorti e conviventi.
* Supporto aereo: operazioni elicoportate, ricognizione dello spazio aereo e logistica.
* Logistica e risorse umane: alloggiamenti, equipaggiamento, pianificazione dei tempi di trasporto, ricreazione e vettovagliamento.

Border control: la militarizzazione della contrastazione dell’immigrazione

Di pari passo con l’ampliamento del numero degli stati membri dell’UE e all’eliminazione dei controlli di frontiera, è in atto un forte riarmo tecnologico: apparecchiature per l’esplorazione ambientale visiva notturna, elaborazione automatizzata di monitoraggi video, cavi a radiofrequenza capaci di misurare e riportare la percentuale d’acqua presente in corpi stazionanti o circolanti nei pressi.
Sono nate inoltre nuove centrali operative cogestite. Grazie all’ ampliamento del Sistema Informativo di Schengen (SIS), le Polizie hanno la possibilità di elaborare maggiori quantità di dati.
Per l’archiviazione delle impronte digitali e dei dati biometrici di migranti sarà presto attivato il Sistema Informativo per i Visti (SIV). I politici degli Interni si crucciano a causa dell’ insufficiente controllo poliziesco dei migranti e sperano nell’introduzione dell’inserimento di dispositivi di controllo RFID (chip per l’identificazione a mezzo di frequenze radio) nei passaporti. Questi chip sarebbero per esempio in grado di identificare i titolari di visti scaduti stazionanti o transitanti in luogo pubblico senza presa in visione del documento.

Con l’istituzione dell’”agenzia di frontiera” FRONTEX a Varsavia, è stato allestito un nuovo baluardo della “difesa” europea dalla migrazione. “Chiunque non lo meriti e non sia gradito sul territorio, deve essere fermato”.
Con l’enunciazione di questa discriminante, il direttore genereale Ilkha Laitinen – un ufficiale della polizia di frontiera finlandese – ha reso in sintesi l’esssenza della “Gestione integrata dei Confini” (“Integrated Border Management”).
In un “Centro Analisi di Rischio” vengono elaborati pronostici su movimenti migratori, trasmesse informazioni a Polizie Frontaliere di competenza ed emesse “indicazioni” su misure adatte al caso.
FRONTEX mantiene un “Registro Tecnico Centrale” (“Toolbox”) delle attrezzature dei paesi membri per il controllo e la sorveglianza dei confini.
Inoltre, Frontex effettua interventi operativi congiuntamente alle Polizie Nazionali (Frontex Joint Teams”). FRONTEX come tale non dispone di squadre per il contrasto dei rifugiati. Le squadre di frontiera dei paesi membri, però, sono destinatarie di massicci rimpasti dell’equipaggiamento.
I Carabinieri italiani, per esempio, sono stati dotati di nuove imbarcazioni, elicotteri e apparecchiature per il monitoraggio.
Su informazione dell’agenzia stessa, nel suo Registro Centrale figurano 115 natanti, 27 elicotteri e 21 aeroplani.
Oltre ad organizzare corsi di addestramento, FRONTEX svolge anche programmi di ricerca.
In questo contesto ha luogo fra l’ altro la sperimentazione di drone per il controllo dei confini, delle quali FRONTEX consiglia espressamente l’ impiego.
Il Direttore Laitinen auspica una futura dotazione diretta di equipaggiamenti e di squadre operative.
Una valutazione dello stato attuale dell’agenzia e la definizione dei suoi parametri futuri figurano nel programmadi lavoro della Commissione Europea del Febbraio 2008.

Repressione poliziesca di sommosse al di fuori dei comfini UE

Il trattato di Lisbona prevede “riforme” anche nel campo della politica militare.
La Politica Europea di Sicurezza e Difesa (Pesd) richiede un “miglioramento progressivo delle capacità militari”.
Al più tardi per il 2010 l’Ue dovrebbe stanziare dei contingenti armati.
La prima brigata mista da combattimento (“battlegroup”) è stata dichiarata pienamente operativa nel Gennaio del 2007, e già nel 2006 un’altra brigata svolse un ruolo determinante durante l’intervento militare UE in Congo.
Peraltro, l’UE ha approntato un ulteriore strumento d’intervento in “Stati terzi” molto meno noto: la “Forza di Gendarmeria Europea” (EGF o anche: “Eurogendfor”). L’EGF è un corpo di polizia militare il cui allestimento fu deciso durante i G8 del 2002 e del 2004 abile allo stanziamento di 3000 uomini e donne nel giro di 28 giorni.
Finora i reparti inquadrati in essa provengono dall’Olanda, dalla Francia, dalla spagna, dall’Italia e dal Portogallo.
L’EGF ha l’incarico di operare in aree di crisi in seguito a interventi militari prendendo il controllo delle attività inerenti la pubblica sicurezza nel quadro di missioni di sostituzione o di assistenza di polizia e garantendo l’”Ordine Pubblico” nel caso di “manifestazioni di turbative” dello stesso.
L’impiego di Forze di Polizia in territorio straniero è considerato uno “strumento civile”.
Finora, la salvaguardia dell’”Ordine Pubblico” in “Stati terzi” era compito delle Forze Armate, a loro volta già operanti congiuntamente a unità di Polizia. Così è stato, ad esempio, nel caso dell’ addestramento di soldati delle Forze Armate tedesche (Bundeswehr), che in Bosnia furono addestrati da Carabinieri italiani.
Fra gli incarichi ufficiali assegnati all’EGF, figurano “l’intera gamma di attività di polizia, Autorità di comando civile o militare, controllo di Autorità di Pubblica Sicurezza locali, attività di investigazione penale, operazioni di procacciamento di informazioni con sistemi di intelligenze, Protezione del Patrimonio” e via dicendo.
Lo statuto dell’EGF non esclude l’impiego all’interno dei confini dell’UE

Il Quartier Generale dell’EGF è collocato in una caserma dei Carabinieri a Vicenza in Italia. Sempre a Vicenza, il corpo gestisce un suo centro di addestramento internazionale (CoESPU – Centro di Eccellenza per le Stability Police Units). Questo centro è finanziato dai membri del G8.
Nel quadro dei corsi di addestramento antisommossa tenuti dal CoESPU, alcuni Dirigenti di Piazza pakistani e kenioti il CoESPU ricevettero una preparazione che nel Dicembre 2007 coszò la vita a centinaia di manifestanti.

Significato per i movimenti antagonisti

La distinzione fra Diritto Internazionale in tempi di pace e di guerra non è più all’ altezza delle minacce del nostro tempo”, ha dichiarato il Ministro dell’Interno tedesco Schäuble. “La distinzione fra Sicurezza Interna ed Esterna è obsoleta”, fanno eco la cancelliera e il capo della Polizia Criminale Federale (BKA) tedesca.

Che cosa significano questi sviluppi per le pratiche politiche dei movimenti antagonisti in generale e per il movimento europeo della contestazione della globalizzazione, se non repressione ancora più aspra? Un confronto sulla repressione deve essere parte integrante delle pratiche di movimento antagoniste.
È chiaro che gli spazi per un’azione antagonista dall’11 Settembre non si sono di certo ingranditi. Noi crediamo che non sono solo i ritmi e le dimensioni delle misure prese a cambiare.
L’intera matrice sociale all’interno della quale vengono svolti percorsi antagonisti è in movimento.
La qualità della sorveglianza e del controllo sociale hanno cambiato forma. Questo non ha a che fare soltanto con le nuove dimensioni createsi dai progressi fatti sul fronte delle possibilià tecnologiche: i sistemi transnazionali di coordinamento di istanze di controllo e l’ “intreccio” politico “della Sicurezza Interna ed Esterna” pesano almeno altrettanto.
Ciò nonostante, ci pare che esistano delle possibilità concrete di vedere la corrente restrizione degli spazi di movimento come occasione per nuove alleanze capaci di avviare dibattiti su larga scala nella società e di consentire interventi di tipo inatteso.
Che la coniugazione dei tradizionali percorsi antimilitaristi, antirepressivi e di solidarietà con i migranti rappresenti un possibile passo molto sensato sembra comunque evidente.
Il fatto poi, che le dimensioni di quanto generato dalle nuove norme e istituzioni penetrano nel più profondo della quotidianità di qualunque abitante dell’Europa, dovrebbe offrire vari spunti per la messa in pratica di una disobbedienza proattiva verso l’architettura securitaria europea.

A nostro parere il G8 del 2009 in questo senso offre tutta una serie di spunti.

Contro l’architettura securitaria europea

Il G8 in Italia potrebbe essere un’occasione per pubblicizzare il coordinamento internazionale per il contrasto delle contestazioni dei vertici.
Alcune delle norme e istituzioni coinvolte sono state implementate sotto l’egida dell’attuale politico estero italiano Fratini, “Commissario Uedi Giustizia, Libertà e Sicurezza”.
Il programma EU-SEC per il contrasto di contestazioni politiche di massa ha origine nel dopo Genova (G8 2001). Il coordinamento dell’iniziativa ONU “Osservatorio permanente per la sicurezza durante i grandi Eventi” è insediato a Torino.
Noi partiamo dal presupposto che il G8 del 2009, dopo i fatti del G8 di Genova sia per queste istituzioni una questione di prestigio.
I loro preparativi per il 2009 dovrebbero essere in atto già da molto tempo.

Se i movimenti italiani decidessero di fare del militarismo uno dei temi portanti delle mobilitazioni contro il G8, la critica della militarizzazione della politica estera potrebbe essere collegata con la resistenza contro i nuovi parametri della politica interna europea.
La resistenza alla “permutazione poliziesca della Sicurezza Interna ed Esterna” potrebbe rapportarsi al movimento contro la Base NATO Dal Molin a Vicenza in Italia, attivo da molti anni e già organizzatore di grandi manifestazioni di protesta.
Va tenuto presente, poi, il fatto che dopo la dichiarazione di indipendenza del Kosovo, è stata varata, con “EULEX” la più grande missione di Polizia UE, forte di 2000 unità principalmente tedesche e italiane.
700 di queste unità sono adibite all’ impiego in operazioni di “Ordine Pubblico” in concomitanza di manifestazioni.
“EULEX” opera a supporto delle Forze K-FOR della NATO in Kosovo nel campo della salvaguardia dell’”Ordine Pubblico” coniugando interventi “civili” con interventi “militari”.

Il calendario delle scadenze dei movimenti antimilitaristi dei prossimi 18 mesi è molto ambizioso.
Eccone un estratto:

* Marzo 2008: Manifestazione davanti al quartier generale della NATO a Bruxelles (“Bombspotting”)
* Aprile 2008: Vertice NATO a Bucarest
* Maggio 2008: Riunione dell’”Assemblea parlamentare NATO” (la sorella minore della NATO) a Berlino
* 5 Luglio 2008: Giornata di mobilitazione internazionale contro il G8 in Giappone indetta dalle inziative contro la guerra giapponesi nel quadro della contestazione del summit.
* Estate 2008: Iniziativa di resistenza contro l’allestimento di uno spzio aereo per esercitazioni di bombardamento (Bombodrom) sotto forma di campo nella regione interessata in Germania.
* Aprile 2009: Sessantesimo anniversario della fondazione della NATO in Francia.

La mobilitazione contro il G8 2009 potrebbe contribuire a far durare nel tempo queste proteste e saldare legami con i movimenti contro la guerra italiani.

La mobilitazione verso l’Italia dovrá, peró, fare i conti con il ricordo dei giorni e delle notti di Genova. Viste le esperienze fatte (o riportate da amici e conoscenti) con la Polizia di Stato e i Carabinieri, è molto probabile che diversi attivisti non vogliano partecipare a proteste contro un G8 in Italia.
Molti da allora si sentono traumatizzati, un fatto che forse si può estendere all’ intero”summer of resistance” di Göteborg e Genova nel 2001.
Con simili effetti di traumatizzazione sarebbe da considerarsi raggiunto un obbiettivo della repressione poliziesca: il soffocamento della protesta.
Una delle possibili strategie per il superamento di traumi consiste nella memoria e nel racconto del vissuto.
Una mobilitazione contro una politica interna ed estera militarizzata potrebbe essere ad esempio la messa in relazione del ruolo dei Carabinieri, che sono un corpo di Polizia a statuto militare, a Genova con il loro attuale coinvolgimento nell’architettura securitaria europea.
Probabilmente, non tutti i processi collegati al G8 di Genova contro manifestanti e appartenenti alle Forze dell’Ordine saranno conclusi per il 2009. Gli attivisti che hanno subito condanne faranno ricorso. È possibile che la controinformazione su questi processi venga integrata nella mobilitazione per il 2009.

Il Social Forum Europeo 2007 avrà luogo a Settembre a Malmö in Svezia. In quel contesto è previsto un dibattito sulla repressione.
Noi proponiamo di utilizzare il Social Forum e anche il meeting autonomo che è in progetto in parallelo, come una delle tappe sulla via della realizzazione di un coordinamento europeo di gruppi che si articolano in modo critico in fatto di questioni concernenti la Polizia, di iniziative contro la repressione e di giuristi e giuriste solidali.
In quel contesto sarebbe possibile condividere gli sviluppi nelle politiche interne di sorveglianza e controlle in Europa. Noi, per esempio saremmo interessati a scoprire quali forme di resistenza esistono attualmente in Europa in questo campo, come le rivendicazioni vengono trasmesse all’opinione pubblica e in qual modo ci si rapporta ai diritti e alle libertà civili. Su questa base, sarebbe forse possibile che da un incontro nel contesto descritto nasca una rete di lavoro contro la repressione durante il g8 del 2009 in Italia.

Questo documento è da vedere come un semplice abbozzo a grandi linee, con il quale desideriamo costruire un contributo alle proteste internazionali contro il G8 del 2009. È fuori di dubbio che sia assolutamente possibile porre al centro delle nostre proteste la migrazione, la precarietà o posizioni antagoniste o anticapitaliste sul clima, piuttosto di una critica dell’”Architettura Securitaria Europea”.

Oltre i confini dell’Italia finora non sono ancora giunte considerazioni in merito alla mobilitazione per il G8 del 2009.

Un maggior numero di resoconti, prese di posizione e discussioni in lingua inglese ci farebbe molto piacere.

È possibile contattarci all’indirizzo di posta elettronica euro-police@so36.net.

Activists from Gipfelsoli | Prozessbeobachtungsgruppe Rostock | MediaG8way

1 Europa sicher leben | Living Europe Safely | L’Europe, bien sûr(e): http://euro-police.noblogs.org/gallery/3874/Europa_sic...

Report ha scoperchiato il verminaio del modello Veltroni .....

Autore:
Corsaro Rosso
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Report ha scoperchiato il verminaio del modello Veltroni, ma la sinistra dove era? Complice o/e incapace

La sera del 4 maggio 2008, Report ha messo in onda un reportage sul nuovo sacco urbanistico. Sia chiaro, niente di assolutamente nuovo. Già a gennaio 2008 Italia Nostra, con un foltissimo gruppo di comitati di quartiere ed associazioni, e con l’adesione degli amici di Grillo e dell’Unione Inquilini di Roma, aveva in una conferenza stampa reso pubblico un dossier sul presunto “modello Roma”.

Cosa c’è di nuovo oggi. Oserei dire nulla, ma Report ha assemblato i pezzi e ne ha fatto una inchiesta vera. Oserei dire una inchiesta marxista. Semmai, in maniera retorica, mi domanderei perché questo reportage non è stato pensato prima dai giornali della sinistra: Liberazione, Manifesto.

Una risposta proverò a darla, anche se non piacevole.

Intanto, se qualcuno ancora si stava chiedendo perché a Roma è stato eletto il “fascista” Alemanno, perché la sinistra è al minimo sindacale e il PRC senza consiglieri comunali, credo che oggi, a meno di passare dalla miopia alla cecità, la risposta sia chiara.

Il modello Veltroni, con l’assoluta zerbinaggine della sinistra, non era altro che un immenso comitato di affari che, in assoluto ossequio al mercato (parole dell’ex assessore Morassut) ed in totale dispregio di qualsiasi idea di città, soprattutto di città a misura di chi la abita, ha avviato immensi programmi di cementificazione.

Il bello è che gli abitanti non chiedevano di avere i primi due più grandi centri commerciali d’Europa (noi sul superfluo siamo imbattibili, è sull’inutile che cerchiamo di primeggiare in Europa).

Siamo andati ben oltre il pianificar facendo. Siamo andati ben oltre le compensazioni che, per fare un parco a Talenti le cui aree, ad esempio, erano di proprietà di Mezzaroma, si garantiva un’altra area da cementificare a suo piacimento senza alcun beneficio sul mercato delle locazioni o della compravendita. Però attenti, mentre Mezzaroma veniva “compensato”, allo IACP andava un po’ peggio, perché a questi venivano tagliati tre milioni di metri cubi di case popolari ma non veniva data nessuna “compensazione”. L’artefice di questo modello: il piano delle certezze di Rutelli.

La sinistra al governo della città con una discreta forza cosa faceva?

Assentiva.

Certo, ogni tanto si indignava per qualche sfratto, certo, ogni tanto si indignava per qualche vendita di enti o qualche cartolarizzazione, certo, qualche volta mediava tra movimenti di lotta e Veltroni per garantire a quest’ultimo una certa pace sociale.

Il risultato ? Per i movimenti eccellente: su 1800 alloggi assegnati negli ultimi tre anni, solo 300 sono andati alle famiglie in graduatoria che, detto per inciso, con punti 10 sono circa 1600, e sono quello con sfratto eseguito da almeno tre anni. Tutti gli altri alloggi utilizzati per sanare le emergenze, ovvero le occupazioni.

La lotta paga? Certo, ma vorrei anche indagare l’effetto di tali atti sulle 35.000 famiglie in graduatoria. Così come vorrei indagare l’effetto della sanatoria, approvata dalla Regione di centro sinistra, di occupanti di case popolari per soggetti che dovevano avere il doppio del reddito di chi è in graduatoria. A Roma, chi gestisce la compravendita degli alloggi è la piccola e grande criminalità. Il prezzo? Dai 30 ai 70.000 euro. Peccato che, anche in questo caso, la Regione aggiungesse alla sanatoria due ciliegine: la vendita del 30% in due anni delle case popolari e l’aumento del 20% dei canoni. Bello, vero?

Mentre noi ci occupavamo delle frattaglie, gli altri costruivano mega centri commerciali, decine di migliaia di alloggi destinati ad ingrossare le fauci della rendita immobiliare. Altro che piano per 30.000 case popolari, del resto mai sostenuto efficacemente dalla sinistra.

Dimenticavo, il giorno prima delle dimissioni, la Giunta Veltroni approvò alla unanimità la vendita del 54% delle case comunali (circa 15.000 alloggi). Anche in questo caso c’è una ciliegina. La legge regionale prevede che, al massimo, si possa vendere il 30% delle case comunali. Slo dopo una veemente protesta dell’Unione Inquilini di Roma il piano è stato ridimensionato.

Infine, mentre qualcuno ci riempiva di parole come “Porto Alegre”, “conflitto”, “radicalità”, “antagonismo” “ comunismo”, quel qualcuno rendeva “allegri i costruttori” sosteneva il “conflitto” dei comitati di affari contro la città e i suoi cittadini, imponeva una “radicalità” nello sviluppo urbanistico a beneficio dei poteri forti, diventava “antagonista” con i bisogni della città.

Se la sinistra vuole darsi un senso ed essere ritenuta necessaria dal nostro popolo, è bene che incida con il bisturi in se stessa e analizzi impietosamente la sua azione di governo della città.

Certo, fanno pensare certe critiche alla partecipazione al Governo Prodi, comunque deficitaria, che venivano da “ movimentisti, ambientalisti e comunisti veri” anche di Roma.

Il comunismo ? Trovatelo voi.

p.s. Chi non avesse visto Report del 4 maggio 2008 lo guardi sul sito di Report http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,724...

Potrebbe essere una buona relazione introduttiva in tutte le riunioni a qualsiasi livello dei partiti della ex Sinistra Arcobaleno

Corsaro rosso

http://www.unioneinquilini.it/cm/2008/cm_08_263.asp

MercaTorre Contadino

04/05/2008 - 10:00
04/05/2008 - 19:00
Sommario:
Per una riappropriazione dei sapori e dei saperi contadini, per l'incontro diretto tra chi produce e chi consuma.
Promotore evento:
CSA La Torre, connettivo terraTerra
Indirizzo email:

DOMENICA 4 MAGGIO

MercaTorre Contadino, il mercato del biologico autocertificato.

Dalle 10:00 al tramonto:
banchi di frutta, verdura, miele, conserve, prodotti artigianali, salumi,pane, formaggi, vini, ecc.

Tutti i prodotti saranno autocertificati e a prezzo sorgente con la possibilità di conoscere direttamente chi produce il cibo che mangiamo.

Programma:

-> Dalle 10:00 alle 13:00
Giornata aperta nell'orto del ColtivaTorre, progetto integrato di agricoltura biologica.

-> Ore 13:30
Pranzo Biologico a cura della Trattoriola

-> Ore 16:30
Spettacolo di giocoleria per bambine/i e non solo

-> Ore 17:00
Torneo di scaccchi: "Torre Mangia.Re". Iscrizioni fino alle ore 17:00 - sottoscrizione 5 euro

Sempre in funzione:
Birreria
ScambiOne: porta cio' che non usi piu' e prendi quello che ti serve
Free Internet Point

INGRESSO LIBERO

La t/Terra non e' un SuperMercato
Il cibo non e' una merce

--
CSA La Torre
via Bertero, 13
00156 Casal de' Pazzi - ROMA

web: http://www.csalatorre.net
mail: latorre@ecn.org
tel: 06822869
cell:3803685231

autobus
341 da Metro B Ponte Mammolo
311 da Piazza Sempione

Prendi la bicicletta, Ciampino ti aspetta

autore:
Assemblea Permanente No Fly
Sommario:
Domenica 4 maggio - ore 11 - Piazza della Pace

Svicolare in mezzo alle auto è difficile...farlo in mezzo agli aerei è quasi uno sport estremo. Vieni anche tu a misurarti con l'impossibile. Partecipa alla biciclettata di massa che casualmente si riunirà in piazza della Pace a Ciampino alle ore 11.00 di domenica 4 maggio.
Prova anche tu il brivido di correre mentre fischia il vento prodotto dalle turbine degli aerei.
Respira a pieni polmoni il kerosene afrodisiaco che risveglia quella voglia di lottare assopita dalle lunghe notti del sabato sera capitolino.
Alza il culo dal letto e pedala fino alla vittoria!
E magari ti verrà voglia di tornare a Ciampino anche la settimana dopo, quando il corteo autorganizzato partirà nuovamente da piazza della Pace, alle ore 16.00 di sabato 10 maggio.
Monta in sella alla bersagliera, che male nun te fa...
Ehi tu, abitante della Roma di Alemanno che sei un pò più abbioccato/a dal risultato elettorale e che sei curioso/a di vedere che aria tira nella tua provincia, prendi il treno alle 10.20 a Termini che in un quarto d'ora sarai dei nostri.

www.no-fly.info
nofly@inventati.org

E se vuoi vedere l'inchiesta di "Report"
http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,RaiTre-Report%5E23%5E...

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