femminismo
Liberazioni n. 4 - il nuovo numero è on line!
Sab, 16/02/2008 - 10:04INDICE:
Donne, neri e l’American nightmare
L'autocelebrazione della democrazia totalitaria
Cos'è l'antispecismo?
Marco Maurizi
Verso una pratica antispecista
Aldo Sottofattori
Antispecismo in alcuni aforismi di Nietzsche
Pasquale Cacchio (a cura di)
L'Animale dialettico: la critica del dominio nella Scuola di Francoforte
Marco Maurizi
Per una società senza cavie (Parte seconda)
Agnese Pignataro
Materialità corporea, "materiale-corpo"
Pensieri sull'impossessamento del corpo di animali e donne
Melanie Bujok
Frantz Fanon e il fondo inalienabile dell’antropologia occidentale
Massimo Filippi
Sesso e spirito. Breve storia critica della lotta dei sessi (Parte terza)
Christoph Türcke
NO VAT 2008 - foto dal corteo
Mar, 12/02/2008 - 00:07ROMA SABATO 09 FEBBRAIO 2008
NO_VAT MANIFESTAZIONE NAZIONALE
Notiamo in noi stess* una sempre più avvincente e coinvolgente necessità di rispondere, in maniera di volta in volta drammatica, ironica, costruttiva, distruttiva, endemica, alle sempre più frequenti invettive ed esternazioni che le gerarchie cattoliche scagliano nei confronti di chiunque ponga la questione Laicità.
Ci troviamo di fatto e nostro malgrado, già iscritti ad un gioco che non abbiamo certo creato noi, gioco che prevede tra le sue regole la bipartizione tra “vittime cattoliche” e “laici impositori” di un estremismo relativista.
Di fatto quindi, le possibilità di per sé infinite di esprimere varie visioni di sé e del proprio modo di vedere le cose, e dei risultanti stili e forme di vita, si riducono miseramente a 2: morale cattolica contro immoralità laica.
La laicità quindi ,miracolosamente, da superficie su cui giocare e terreno di confronto/scontro tra “modi di”, diventa pedina stessa del gioco. Un gioco in scatola in cui le altre pedine si sono perse, e le uniche possibilità rimaste sono appunto 2: cattolico o contro.
I giochi ci piacciono, ma in gioco prediligiamo la sportività, vale a dire la capacità di partecipare senza troppi vantaggi di sorta..
Il nostro gioco è la Laicità e consiste nella rivendicazione, da parte di un individuo o di una entità collettiva, dell’autonomia decisionale rispetto a ogni condizionamento ideologico, morale o religioso altrui.
A queste condizioni, ogni modo di sentire, personale o religioso che sia, partecipa da pari senza prevaricazioni nei confronti dell’altro.
Riducendo il gioco al binomio cattolico non-cattolico, la gerarchia ecclesiastica cerca di assolutizzare il suo controllo sull’Italia e, con la connivenza di politici e mass media, utilizzarla come cavallo di troia per influenzare il Parlamento Europeo.
Il nostro credere nella capacità dell’ essere umano di gestire la propria vita in base ai propri desideri, di autocostruirsi, ci porta al rifiuto della di-visione bene-male, mente-corpo, giusto-sbagliato, con la quale Santa Madre Chiesa ci tiene schiavi da due millenni.
Siamo troppo multiformi per accettare oggi, questo vecchissimo gioco.
InFede
Spazio Pubblico Autogestito XM24 - Bologna
http://isole.ecn.org/xm24
ALCUNE FOTO DAL CORTEO:
http://foto.contaminati.net/main.php?g2_itemId=9604
23-24 febbraio-Roma_FLAT
Dom, 03/02/2008 - 16:51L’assemblea romana ha deciso, in accordo con quanto detto
nell’assemblea del 12 gennaio, di aprire un blog per la costruzione della due
giorni:
"FEMMINISTE E LESBICHE AI TAVOLI"
23-24 febbraio #08_ROMA
L’url del blog è:
Nel blog troverete la sezione riguardante i diversi tavoli dove sarà
possibile consultare e/o pubblicare i materiali che serviranno a costruire
una discussione di base condivisa (potete inviare i materiali che vorrete
pubblicare, specificando il tavolo a cui si riferiscono, all’indirizzo
mail: sommosse_roma@inventati.org).
Nella categoria “Logistica” pubblicheremo (appena possibile!) tutte le
informazioni inerenti il luogo dove si terrà la due giorni, come arrivare, dove dormire, ecc
Nel blog troverete anche materiali scaricabili per pubblicizzare la due
giorni (flyer/adesivo; locandina; banner)
Qualsiasi gruppo, collettivo, associazione voglia essere inserito nei link
del blog potrà comunicarlo alla mail sommosse_roma@inventati.org
Infine nel blog troverete anche le indicazioni per iscrivervi alla mailing list che sta costruendo la due giorni.
Per suggerimenti, critiche, risate, etc non esitate a scrivere a:
sommosse_roma@inventati.org
L'assemblea romana
Contro la violenza maschile sulle donne_ASSEMBLEA NAZIONALE 12 GENNAIO 2008
Ven, 07/12/2007 - 21:02Care compagne di lotta,
la manifestazione che abbiamo costruito insieme in poco più di un mese, ha superato di gran lunga le aspettative di ognuna di noi. La presa di parola di oltre centocinquantamila donne e lesbiche contro la violenza maschile sulle donne, agita soprattutto in famiglia, è un risultato politico straordinario. Il corteo ha attraversato generazioni e femminismi dando valore alle differenze. Per molte di noi un corteo di donne per le donne ha dato forza alla nostra voce, ai nostri corpi, alla nostra soggettività politica. Consapevoli che quella separatista è una delle pratiche con cui le donne scelgono di esprimersi, siamo interessate a rilanciare una discussione perché non vogliamo prescindere dal dialogo e dal confronto.
Il dato politico più importante è l’instancabile partecipazione di ognuna di noi in questo percorso, la condivisione di una piattaforma comune, l’autodeterminazione con la quale abbiamo rivendicato contenuti, pratiche e finalità, la sintonia con cui abbiamo risposto alla prevaricazione di soggetti istituzionali e partitici che, con politiche familiste e sessiste, hanno disconosciuto la libertà di scegliere delle donne. La nostra lotta contro la violenza passa necessariamente attraverso la libertà e l’autodeterminazione delle donne e delle lesbiche, messe in discussione da una proposta di modifica peggiorativa della 194, dal mantenimento della legge 40, dalle politiche pro famiglia avanzate dal governo grazie all’istituzione di un ministero ad hoc, dal pacchetto sicurezza.
Avevamo dichiarato in più occasioni (appello e comunicati stampa) di essere antifasciste, antirazziste e antisessiste. È per questa ragione che ci siamo riappropriate del corteo e della piazza spontaneamente e collettivamente. Altro che violenza, la nostra contestazione è stata una forma di autodifesa. Non è forse violenza il comportamento di sopraffazione di chi non ha voluto ascoltare il contenuto di questa giornata di lotta? Non è forse violenza non rispettare le nostre pratiche di rifiuto della delega e delle logiche di rappresentanza?
“Quando le donne dicono no, vuol dire no”. Le parlamentari e le ministre contestate hanno tentato di togliere la parola alle donne del corteo per ottenere visibilità e sostenere politiche in contrapposizione con i contenuti della manifestazione. Hanno cercato di strumentalizzare il nostro movimento anche grazie al salotto mediatico allestito da La 7, venuta meno agli accordi presi.
Le contestazioni hanno contribuito a chiarire sui media la distanza delle nostre posizioni politiche con quelle istituzionali, la differenza tra protagonismo collettivo e presenzialismo opportunista, l’affermazione della soggettività femminista, lesbica e femminile contro la mercificazione dei nostri corpi. E la chiamano antipolitica... noi la chiamiamo coerenza dei nostri percorsi politici.
Nostra esigenza e desiderio è ora una valutazione collettiva del percorso e della giornata che ha segnato il 24 novembre.
Per questo proponiamo un’assemblea nazionale il 12 gennaio a Roma come luogo di espressione, di incontro e di relazione, strumento e pratica utile a dare continuità al nostro movimento con una reale condivisione di pratiche e di percorsi. Ma rimaniamo aperte ad altre proposte che potrebbero venire da reti territoriali differenti.
r-esistenze femminili
Dom, 11/11/2007 - 20:51R-ESISTENZE FEMMINILI
INIZIATIVA DEL COLLETTIVO FEMMINISTA LE RIBELLULE e DEL COLLETTIVO SCIENZE
POLITICHE
MARTEDI 14 NOVEMBRE ALLE 10:00 aula B
SCIENZE POLITICHE ROMA3
(VIA CHIABRERA, 199_metro B –S.paolo)
In un contesto in cui la gestione del corpo della donna a fini elettorali e
demagogici è ormai una pratica consolidata,in cui i principi morali della
società vengono dettati dal vaticano senza che nessuno si opponga
pubblicamente,in cui i diritti sembrano diventati ingiusti
privilegi(vedi,ad esempio,maternità e lavoro),abbiamo sentito l’esigenza
di confrontarci con altre donne che hanno rifiutato e rifiutano di rimanere
in silenzio.
Avviare un dibattito sul ruolo delle donne nelle resistenze storiche e
quotidiane,in uno spazio pubblico,ci è sembrato necessario. Non accettiamo
che si parli di resistenza solo in relazione ad una fase storica,nei
termini previsti e senza attualizzarne i contenuti;che si faccia del
revisionismo un’opinione,della memoria un cerimoniale svuotato dalle
esistenze di chi ha lottato.
Ricostruire le tappe di un percorso che,partendo dalla partecipazione
attiva delle donne all’opposizione al regime fascista,passando per le
lotte sociali e le lotte femministe,arrivi all’analisi dell’attuale ci
sembra il modo migliore per riaffermare che si resiste finché c’è
oppressione.
INTERVENGONO:
Valchiria Terradura (partigiana)
Graziella Bastelli (caposala policlinico Umberto I)
Geraldina Colotti (giornalista manifesto)
Mamme per Roma Città Aperta
poi a seguito dibattito libero