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berlusconi

False minacce di morte a Berlusconi da Al Quaeda

autore:
Alfred Breitman
Sommario:
Un messaggio di Al Quaeda che non convince; più probabile che il premier italiano si sia minacciato da solo per ottenere attenzione mediatica e crearsi un'aura "eroica"

"Morto che cammina" è il nome in codice di Osama Bin Laden, usato dai servizi segreti occidentali e ripreso a suo tempo da Tony Blair. Risulta difficile pensare che un quaedista abbia usato lo stesso termine per definire Berlusconi e Magdi Allam. Il messaggio sembra piuttosto creato ad arte per regalare al premier un'immagine eroica (che ovviamente non possiede): paladino contro la criminalità organizzata, come Falcone, o nemico del terrorismo. Marketing politico macheronico e di basso profilo. Ecco in articolo che riferisce le presunte minacce (in italiano!) al presidente del consiglio:

Di nuovo nel mirino della rete di Bin Laden
Minacce di al-Qaeda a Berlusconi e Magdi Allam

Sono state postate in italiano su uno dei forum islamici sul web più famosi e frequentati. Il premier e il vice direttore del 'Corriere della Sera' vengono definiti ''due morti che camminano, come lo era Falcone''

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Dubai, 17 giu. (Adnkronos/Aki) - Il premier italiano Silvio Berlusconi e il vice direttore del 'Corriere della Sera', Magdi Allam, sono di nuovo nel mirino dei siti islamici che si rifanno all'internazionale di Osama Bin Laden. Nuove minacce sono state rivolte nei loro confronti all'interno di uno dei forum islamici sul web più famosi e frequentati. A differenza del passato, e in particolare negli anni del precedente governo Berlusconi quando queste minacce venivano postate in lingua araba, ora la presenza degli internauti islamici si è allargata così come la loro vicinanza all'Italia tanto che vengono postati direttamente in italiano.

A scrivere è un nuovo membro dei siti che si fa chiamare 'Muhajir Allah Wada'a Ahlahu' (emigrante di Allah ha dato l'addio alla sua gente). Pur usando un nome arabo, a differenza di altri utenti di questi forum che si occupano delle vicende del nostro Paese, lui sembra scrivere bene nella nostra lingua. Nel post dal titolo "Berlusconi e Magdi Allam", scrive: "Sono due morti che camminano...proprio come si auto definiva falcone..messaggio in codice ? ! Forse!". Leggendo queste ultime parole e paragonando il linguaggio usato con quello dei comunicati delle varie cellule arabe di al-Qaeda sembra più una provocazione che un messaggio in codice da inviare a una cellula dormiente.

I messaggi riconosciuti tali dagli esperti, e solitamente presenti nei discorsi del numero due di al-Qaeda, Ayman al-Zawahiri, hanno riferimenti temporali o geografici che servono a far capire ai suoi uomini come e quando muoversi. Resta il fatto che per la prima volta questo genere di minacce e di provocazioni appaiono in un sito di propaganda qaedista completamente in lingua italiana.

A.CE.A. Aperitivo CEna di autofinanziamento

05/04/2008 - 18:30
06/04/2008 - 01:29
ACEA aperitivo cena di autofinanziamento
Sommario:
5 APRILE 2008 dalle 19.00 in poi c/o via ildebrando della giovanna 80, APERITIVO CENA DI AUTOFINANZIAMENTO.
Promotore evento:
Radiosonar.net + comitato di malagrotta
Indirizzo email:

CON MUSICA DAL VIVO, DJSET E VIDEO PROIEZIONI, in collaborazione con il comitato contro la discarica di malagrotta ( roma )

manifestazione no inceneritore

04/04/2008 - 00:37
04/04/2008 - 22:37
Sommario:
venerdi 4 aprile tutt* sotto la regione PER DIRE NO A INCENERITORI E DISCARICHE
Promotore evento:
coordinamento di Albano

Venerdì 4 aprile, a Roma si terrà la giunta regionale ed il coordinamento di Albano contro l'inceneritore andrà in loco per manifestare la contrarietà alla costruzione dell' impianto nella zona di Roncigliano (Albano). E' previsto un incontro con il commissario straordinario per la gestione dei rifiuti Piero Marrazzo, colui che ha il potere e la responsabilità di autorizzare definitivamente la costruzione dell' inceneritore. Marrazzo infatti, lo scorso 30 dicembre 2007, ha dato il via all' iter burocratico per la costruzione dell' impianto, firmando nero su bianco un attacco alla salute di cittadine e cittadini della regione Lazio ed ai prodotti agricoli (peraltro molti certificati D.O.C.) di questa zona.

Il coordinamento di Albano sta organizzando dei pullman che partiranno dai castelli romani ed arriveranno direttamente agli uffici della Regione Lazio. E' importante che si uniscano a questa iniziativa quante più persone possibili, è importante essere tanti/e per esprimere la nostra contrarietà alle decisioni che dall' alto attaccano il benessere di ognuno/a.

PARTECIPATE TUTTI ALLA MANIFESTAZIONE
Marcello 347-7844486

L'Italia verso le elezioni politiche nell'analisi del politologo Attilio Folliero

autore:
Attilio Folliero
Sommario:
Il politologo italiano Attilio Folliero analizza le elezioni italiane. In questa prima parte spulcia tra le liste ammesse a questa competizione elettorale, che sono ben 158! In successivi articoli analizzerà il voto all'estero ed i problemi dell'Italia.

Verso le elezioni politiche italiane: l’analisi di Attilio Folliero
http://www.lapatriagrande.net/02_italia/politica/elezi...
Parte 1: I partiti

Sono 158 le liste ammesse alla prossima elezione politica, dove potranno votare per la seconda volta anche gli italiani che vivono all’estero. In un articolo successivo analizzeremo le elezioni italiane all’estero. In questa parte analizziamo l’elenco dei partiti ammessi. Spulciando l’elenco dei partiti, partitini e movimenti non c’è che l’imbarazzo della scelta. Vedere l’intero elenco dei contrassegni ammessi. (http://www.lapatriagrande.net/02_italia/politica/elezi...)

I due partiti principali, che guidano tutti i sondaggi (vedere il sito ufficiale dei sondaggi http://www.sondaggielettorali.it/) sono il Popolo della Libertà di Silvio Berlusconi, nuovo partito nato dalla confluenza di Forza Italia, Alleanza Nazionale e qualche personaggio dichiaramente fascista (Ciarrapico) ed il Partito Democratico di Walter Veltroni, erede dell’Unione che condusse nel 2006 Romano Prodi al Governo. Il primo è un partito dichiaratamente di centro-destra, anzi come già detto accoglie nel suo seno un personaggio, l’imprenditore Ciarrapico, che si è detto apertamente fascista; il secondo è l’altra faccia della stessa medaglia.

Lucio Garofalo (http://www.lapatriagrande.net/04_opiniones/lucio_garof...), alla vigilia della nscita di questo partito, lo scorso ottobre, richiamando il genio profetico di Pier Paolo Pasolini che aveva avvertito “il fascismo potrà risorgere a condizione che si chiami antifascismo", scrisse “Eccolo servito. Si chiama PD: Partito Demo(n)cratico. Tale partito non è ancora nato, ma già si sta rivelando una forza politicamente subdola e pericolosa, perché concretamente antidemocratica e soprattutto antioperaia. Purtroppo si confermerà tale nel tempo. Nei prossimi anni il PD costituirà il peggior avversario politico dei diritti, degli scopi e degli interessi della classe operaia e dei lavoratori salariati in Italia, soprattutto dei giovani lavoratori precari ed extracomunitari. Vedrete, gente di poca fede!” In realtà non c’è stato bisogno di aspettare anni. In una recente intervista a El Pais, Walter Veltroni ha dichiarato: “Siamo riformisti, non di sinistra” (http://www.lapatriagrande.net/02_italia/politica/elezi...)

Il primo raccoglie attorno al 40%, il secondo attorno al 35%. Staccatissimi gli altri. Infatti, come terzo nei sondaggi, con il 7% circa, appare “Sinistra Arcobaleno”. Si tratta di una coalizione di 4 partiti: i Verdi; la "sinistra" fuoriuscita dai DS e che non è entrata nel PD,, facente capo all’attuale Ministro della Ricerca Scientifica, Fabio Mussi (http://www.lapatriagrande.net/02_italia/notizie/notizi...), che si schierò con i bigotti italiani che criticarono, quasi linciarono i professori laici dell’Università “La Sapienza”, tra i quali il Prof. Maiani, che si opposero alla visita del papa in questa università; i Comunisti italiani ed il Partito della Rifondazione Comunista, il principale della coalizione, del quale Fausto Bertinotti è l’esponente più importante.

Questa coalizione, che si dice di sinistra, per questa elezione ha rinnegato i simboli del comunismo, la falce ed il martello, considerati ormai vecchi, non adatti alla società moderna. Il Comunismo è ormai superato, un ricordo del passato. Queste in sostanza le loro motivazioni, ovviamente molto superficiali. Ad un analisi meno superficiale, la verità appare un’altra.

Storicamente l’Italia ha sempre avuto una forte componente comunista: dopo la rivoluzione sovietica, con il biennio rosso, anni di lotte e proteste operaie dirette dalla corrente comunista del partito socialista che diede vita nel 1921 al Partito Comunista d’italia, ci fu addirittura la possibilità di una rivoluzione comunista. Di qui la reazione del capitalismo che sfociò nel ventennio fascista di Mussolini.

Dopo la caduta del fascismo, il proletariato rivoluzionario italiano venne frenato ed inglobato nel PCI, il Partito Comunista Italiano, che con Togliatti portò avanti la politica della concertazione con la borghesia italiana.

Con la caduta del muro di Berlino e la sparizione del PCI, che si trasformò in PDS, poi DS, quindi nell’attuale Partito Democratico di Veltroni, in Italia c’erano ancora milioni di persone che si richiamavano al comunismo. Per “fenare” ed impedire che queste perone potessero scivolare verso il comunismo rivoluzionario, si fondò il Partito della Rifondazione Comunista, che ha vissuto i momenti di maggiore “successo” quando venne chiamato a fare il segretario il sindacalista Fausto Bertinotti. Oggi a quasi due decenni dalla caduta del muro di Berlino si sono create le condizioni per il superamento totale dei simboli del comunismo. Bertinotti ha svolto egregiamente il suo lavoro a favore della borghesia parlamentare, eliminando definitivamente dal Parlamento italiano qualsiasi riferimento al comunismo. Il Parlamento del 2008 sarà il primo che non presenterà nessun parlamentare che, almeno nominalmente ed ufficialmente, si definisca comunista. Aspetto, questo, sommamente positivo per il proletariato italiano.

Aggiungiamo che mentre tutta la dirigenza dei partiti comunisti parlamentari, dal 1926 ad oggi, non aveva niente a che spartire col comunismo, la base che, sí, credeva nel comunismo, era però completamente in balia di questa dirigenza e priva di qualsiasi coscienza di classe si è lasciata trascinare, fino quasi ad annullarsi. Per quanto, però il potere della classse dominante italiana è immenso non possono riuscire ad annullare le contraddizioni esistenti nel sistema capitalistico e le differenze di classe.

Tornando ai partiti in lizza ed ai sondaggi, al quarto posto troviamo l’Unione di Centro di Casini, fino a ieri fedele alleato di Berlusconi, da cui si è separato per chissà quale misterioso motivo. Siamo certi, però che se Berlusconi avrà bisgno dei suoi deputati per fare il Governo, non ci saranno dubbi che Casini correrà in suo soccorso. La politica di questo partito, diretto discendente della Democrazia Cristiana, si basa sui valori tradizionali della famiglia, ma curisamente il suo lider, Pier Ferdinando Casini, divorziato sembra predicare agli altri valori che non valgono evidentemente per lui.

Segue la Lega Nord, partito xenofobo e separatista che ambisce a creare uno stato autonomo nel nord Italia. Nei sondaggi a livello nazionale non supera il 5%, ma in realtà si presenta solo al Nord, dove ha un peso notevole: il 20%. E’ fedele alleato di Berlusconi ed avrà un peso determinante nelle possibili scelte delle politiche economiche di un possibile futuro governo diretto da Berlsusconi.

Infine due partiti che hanno un paio di punti percentuali a testa: l’Italia dei valori dell’ex magistrato Antonio Di Pietro, alleato di Veltroni e La Destra, partito di etrema destra, che all’occorrenza potrebbe sostenere Berlusconi.

Questi sette partiti o coalizioni di partiti raccolgono attorno al 95% dei voti, secondo i tutti i sondaggi. Accanto a questi c’e una numerosa schiera di partiti, alcuni dei quali si presentano a livello nazionale, altri solo in determinate regioni.

A parte quelli citati sopra, saranno ben pochi quelli che riusciranno a portare un proprio rappresentante al parlamento, magari quelli che hanno una importante tradizione a livello locale, come il Sudtiroler Volkspartei, presente nella zona del Sud Tirolo nell’Alto Adige e pochissimi altri.

In totale sono 158 le liste ammesse a queste elezioni e ce n’è veramente per tutti i gusti. Veramente variopinta, a volte folckloristica e fantasiosa la selva di liste presenti.

Parlando della Sinistra Arcobaleno abbiamo detto che per la prima volta nel parlamento italiano non ci saranno dei parlamentari che si dicano ufficialmente comunisti. Non significa però che non sono presenti a queste elezioni partiti e liste che si richiamano ai simboli del comunismo. Anzi, sono presenti ben sei partiti che dicono di ispirarsi al comunismo: Lista Comunista per il Blocco Popolare, Iniziativa Comunista per la Libertà, Partito di Alternativa Comunista, Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista, Sinistra Crtitica Ecologista Comunista Femminista ed il Partito Comunista dei Lavoratori di Ferrando, l’unico che nei sondaggi sembra poter raggiungere un punto percentuale; tutti gli altri non arrivano allo 0,5%. Ovviamente nessuno di loro sembra avere la possibilità di eleggere un rappresentante.

Accanto ai comunisti, c’è poi la schiera dei socialisti, anche questi numericamente ascendono a sei. Tutti questi partiti, pur richiamandosi al socialismo ed al comunismo non hanno niente a che spartire col marxismo; si tratta di partiti di impostazione socialdemocratica o di opportunisti piccolo borghesi che approfittando del vuoto lasciato da Bertinotti e simili, sperano di far breccia su quanti credono nel comunismo. I veri comunisti non si mischiano con le faccende elettorali della borghesia.

C’è poi una altrettanto lunga schiera di partiti figli della disciolta Democrazia Cristiana, quindi di ispirazione cattolica e centrista (tra cui Rifondazione Democristiana) ed una altrettanto lunga lista di partiti di destra ed etrema destra, alcuni dei quali, come Forza Nuova di chiara ispirazione fascista. La costituzione repubblicana del 1946 proibisce la ricostituzione del partito fascista, però ciò non impedisce che partiti con altri nomi, si ispirino a questa ideologia.

Accanto a questi c’è tutta una lunga lista di partiti regionalistici e locali, alcuni di ispirazione separatista, ossia che propongono la creazione di uno stato autonomo dall’Italia, altri solo rapresentativi di interessi locali. Sono presenti un pò ovunque; già abbiamo detto della Lega Nord, alleata di Berlusconi; tra gli altri la Liga Veneta, La Lega Sud Ausonia, Sardinia Natzione, Progetto Nordest, Fronte indipendentista Lombardia, L’altra Sicilia, il Movimento Inideponentista della Sicilia, il Partito del Popolo Sicialiano, Alleanza Lombarda, Patto per il sud, Per il sud (distinto dal precedente), Autonomia Sud, Partito del Sud, Lega Lombarda, Nuova Alba, Intesa Veneta. Ci fermiamo qua, ma potremmo continuare a lungo. Vedasi l’elenco completo dei partiti ammessi. (http://www.lapatriagrande.net/02_italia/politica/elezi...)

Poi ci sono i partiti che possiamo definire di categoria o a carattere sociale: Unione degli imprenditori socialisti (sic!), il Partito dei Dipendenti Pubblici, vari partiti delle donne, il Partito dei Poeti, il Partito dei diversamente abili, il Movimento Politico Disabili, il Partito dei Giovani dell’Italia Futura, ma anche quelli del passato, ossia vari partiti dei pensionati e degli anziani.

Non mancano i partiti personali, alcuni legati a personaggi noti come il radicale Pannella, o Stefania Ariosto, che ebbe una notorietà nell’Italia degli scandali politici ed imprendiotriali degli anni novanta, ma c’è anche il Partito di Valentino ed il Partito di Peppe, che è anche un partito autonomista e che forse punta a farsi votare da tutti i Giuseppe d’Italia e sue numerose varianti (Peppe, Peppino, Beppe, Pippo, Pino, ecc...) ed il partito di Battista Mazzetta, un nome che sembra appropriato alla politica italiana.

Non manca il nome famoso dello sport: addirittura Carmine Abbagnale, uno dei più grandi rematori del mondo di tutti i tempi (per una dozzina di anni l’invidia di tutti, soprattutto dei rematori di Cambridge ed Oxford; solo il passare degli anni riuscì a sconfiggere lui, il fratello ed il timoniere Peppiniello di Capua). Ovviamente il suo partito non poteva che chiamarsi “Non remare contro”. A proposito di Peppiniello Di Capua voterà per Carmine Abbagnale o per il Partito di Peppe?

E che dire di Mario Zarlenga? A parte chiederci chi è costui, dal simbolo del suo partito - Uun mappamondo. Costui vuole conquistare il mondo? - e dal nome dato al partito (Zarlenga Omnia) viene naturale pensare che sia un po’ megalomane.

Non mancano i Paladini d’Italia e quelli che vorrebbero cacciare gli statunitensi e perciò gridano Yankee Go Home. Si tratta del partito di Andreoli che evidentemente non essendo riuscito a diventare segretario del Partito Democratico, partito filo americano, del quale fu candidato a segretario in alternativa a Veltroni, ha creato il partito che vuole cacciare gli americani. Avrà creato questo partito per ripicca?

Non manca il partito della L.I.R.A ed il partito No Euro; c’è il Partito dei Cittadini attivi per la democrazia e la giustizia, ma anche quello degli Impotenti Esistenziali del dr. Cirillo (Scusate l’ignoranza, ma chi è il dottor Cirillo?). C’è il partito dei Consumatori, ma anche il partito di coloro che non hanno niente da consumare e si acconteterebbe della pagnotta, del lavoro ed un po’ di pace, partito che si presenta col nome di Pane, Pace e Lavoro. Non manca la folta schiera di partiti pacifisti, ma anche quelli che puntano al Territorio Sicuro, evidentemente meno pacifisti. C’e il partito delle Ali e della Coerenza Politica (bisogna proprio votarlo sto partito, perchè di coerenza politica in Italia se ne vede veramente poca), ma anche quello che punta Al Bene Comune e quello che punta diritto al 100% (che sicuramente firmerebbe per prendere un 10%, che gli garantirebbe il bel seggiolone al parlamento, ma probabilemnte non arriverà allo zero virgola qualcosa). Non manca il partito del Loto (quale sarà il suo programma? La liberalizzazione del fior di loto?), il partito del No profit e quelli che puntano ad essere Liberi nella Libertà. Purtoppo manca il partito dei Liberi nel Carcere, che avrebbero potuto costituirlo quel 10% di parlamentari uscenti che hanno problemi con la giustizia.

Una volta c’era il sogno americano, a queste elezioni troviamo il Sogno Italiano. Non manca chi sogna un ritorno alla monarchia, come gli attivisti del partito Valori e Futuro con Emanuele Filiberto o la restaurazione del Sacro Romano Impero; qualche altro sogna l’eliminazione della Casta e qualcuno semplicemente sogna un Casinò nel Centro Italia, motivo sufficiente per fondarsi il suo bel partito.

Strano a dirsi ma di animali non c’è quasi traccia; a parte un Movimento Nazionale Delfino a nessuno interessano gli animali!

Tre argomenti legati all’attualità: come tutti sanno mezza Italia è seppellita dalla spazzatura, per cui non poteva proprio mancare un partito No Monnezza. L’attualità di Internet è presente con due liste: il Partito Internettiano di Francesco Miglino che ovviamente ha per simbolo la @ ed il partito miogoverno.it di Guido Prayer, chiaramente di ispirazione internettiana. Poi c’e l’latro grande tema, di cui si parla veramente poco, ma che darà grandi soprese, come già successo con il Vaffanculo Day dell’8 settembre. Ossia c’è il movimento degli scontenti e di coloro che vorrebbero farla finita con i D’Alema, i Veltroni, i Berlusconi, i Bertinotti, ecc... portato avanti da Beppe Grillo e non solo. Beppe Grillo in realtà non si presenta a queste elezioni, però approfittando del suo nome sono state presentate due liste, che sperano di evidentemente di raccogliere consensi appunto giocando col nome di Beppe Grillo: No Euro – Lista del Grillo e Grilli d’Italia – Movimento Ultima Speranza. Pero’ chi incarna veramente lo scontento è la lista Io non voto, che spera di attirare i voti di chi non vota. Sic! e doppio Sic!

Mentre in America Latina si parla, anche se spesso in modo inappropriato di Rivoluzione, in Italia sta parola sembra essere proprio tabù. In realtà c’è una lista che propone la Rivoluzione, ma una Rivoluzione Democratica.

Per concludere questa prima parte riguardante le liste presenti a queste elezioni, dobbiamo aggiungere che i sondaggi nulla dicono circa l’astensionismo. Probabilemnte la vera sorpresa di questa elezione sarà proprio la crescita degli astensionisti. Non è un caso che anche tra gli astensionisti sono fiorite varie raggruppazioni, magari in lotta tra di loro e che stanno facendo solo gli interessi del Manifesto. E già! Questi raggruppamenti si stanno contendendo l’astensionismo attrverso vari avvisi pubblicitari (a pagamento ovviamente) sullo storico giornale comunista (ovviamente comunista solamente per chi è a digiuno di formazione ideologica e si accontenta del nome!).

risate a denti stretti

autore:
reporter
Sommario:
LA CONFESSIONE DI SILVIO BERLUSCONI

Berlusconi: 'Signor parroco, mi vorrei confessare'
Parroco: 'Certo figliolo, qual'è il tuo nome?'
Berlusconi: 'Silvio Berlusconi, padre.'
Parroco: 'Ah! Ah! Il presidente del Consiglio!?'
Berlusconi: 'Sì, padre.'
Parroco: 'Ascolta, figliolo, credo che il tuo caso richieda una competenza superiore. È meglio che tu ti rechi dal Vescovo.'
Così Berlusconi si presenta dal Vescovo, chiedendogli se può confessarlo.
Vescovo: 'Certo, come ti chiami?'
Berlusconi: 'Silvio Berlusconi'
Vescovo: 'Il presidente del Consiglio? No, caro mio, non ti posso confessare:
il tuo è un caso difficile. È meglio che tu vada in Vaticano.'
Berlusconi va dal Papa.
Berlusconi: 'Sua Santità, voglio confessarmi.'
Papa: 'Caro figlio mio, come ti chiami?'
Berlusconi: 'Silvio Berlusconi'
Papa: 'Ahi! Ahi! Ahi! Figliolo! Il tuo caso è molto difficile per me. Guarda qui, sul lato del Vaticano c'è una cappella. Al suo interno troverai una croce. Il Signore ti potrà ascoltare.'
Berlusconi, giunto nella cappella, si rivolge alla Croce: 'Signore, voglio confessarmi.'
Gesù: 'Certo, figlio mio, come ti chiami?'
Berlusconi: 'Silvio Berlusconi.'
Gesù: 'Ma chi? Il Presidente del Consiglio?'
Berlusconi: 'Sì, signore.'
Gesù: 'L'ex amico di Craxi?'
Berlusconi: 'Sì, signore.'
Gesù: 'L'inventore dello scudo fiscale per far rientrare dalle isole Cayman e da Montercarlo tutti i soldi che i tuoi amici hanno sottratto al fisco?'
Berlusconi: 'Sì, signore.'
Gesù: 'L'amico dei Neo-Fascisti e Neo-Nazisti, particolare che si è dimenticato di riferire al Congresso americano?'
Berlusconi: 'Ehm... sì, Signore.'
Gesù: 'Quello che ha abbassato dell'1% le tasse dirette e costretto comuni/province/regioni ad aumentare le tasse locali del 45% per tenere aperti asili, trasporti, servizi sociali essenziali?'
Berlusconi: 'Sì, signore.'
Gesù: 'Quello che ha ricandidato 13 persone già condannate con sentenza passata in giudicato?'
Berlusconi: 'Sì, signore.'
Gesù: 'Quello che ha modificato la legge elettorale in modo che siano le segreterie di partito a scegliere gli eletti e non più i cittadini?'
Berlusconi: 'Sì, signore.'
Gesù: 'Quello che ha omesso qualsiasi controllo sull'entrata in vigore
dell'Euro permettendo a negozianti e professionisti di raddoppiare i prezzi in barba a pensionati e lavoratori a reddito fisso?'
Berlusconi: 'Sì, signore.'
Gesù: 'Quello che ha abolito la tassa di successione per i patrimoni miliardari e subito dopo ha cointestato le sue aziende ai figli?'
Berlusconi: 'Sì, signore.'
Gesù: 'Quello che ha quadruplicato il suo patrimonio personale e salvato le sue aziende dalla bancarotta da quando è al governo e che dice che è entrato in politica gratis per il bene degli italiani?'
Berlusconi: 'Sì, signore.'
Gesù: 'Quello che ha epurato dalla RAI i personaggi che non gradiva?'
Berlusconi: 'Sì, signore.'
Gesù: 'Quello che ha fatto la Ex-Cirielli, la Cirami e la salva-Previti ?'
Berlusconi: 'Sì, signore.'
Gesù: 'Quello che ha fatto una voragine nei conti dello stato e ha cambiato 3 volte ministro del tesoro?'
Berlusconi: 'Sì, signore.'
Gesù: 'Quello che ha dato, a spese degli italiani, il contributo per il decoder digitale per permettere al fratello di fare soldi con una società che li produceva?'
Berlusconi: 'Sì, signore.'
Gesù: 'Quello che depenalizzato il falso in bilancio ed ha introdotto la galera per chi masterizza i DVD?'
Berlusconi: 'Sì, signore.'
Gesù: 'Quello che ha permesso alla Francia di saccheggiare la BNL e si è fatto prendere a pesci in faccia quando ENEL ha tentato di acquisire una
società francese?'
Berlusconi: 'Ehm... sono sempre io, Signore.'
Gesù: 'Figlio mio, non hai bisogno di confessare. Tu devi solamente ringraziare.'
Berlusconi: 'Ringraziare???? E chi, Signore?'
Gesù: 'Gli antichi Romani, per avermi inchiodato qui. Altrimenti sarei sceso e t'avrei fatto un CULO COSÌ!!!

NOTA: TUTTI gli ITALIANI che riceveranno questa comunicazione hanno l'obbligo CIVILE e MORALE di inoltrarla a 10 AMICI: non sia mai che qualche sprovveduto lo voti di nuovo :-)

P2: ieri e oggi - Giancarlo Elia Valori presidente di Sviluppo Lazio

autore:
stasi

Giancarlo Elia Valori, presidente di Sviluppo Lazio
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Difficile parlare di questo personaggio: un pò perchè molto in vista, un pò perchè di prestigio, un pò per le ombre che lo avvolgono... e lo avvolgono così bene da non essere visibili, e diventare per taluni versi inquietanti.

By Maria Genovese

Giancarlo Elia Valori è l'attuale presidente di Sviluppo Lazio, la società nata nel 1999 come strumento di attuazione della programmazione regionale in materia economica e territoriale: principale azionista è la Regione Lazio, ma ne sono soci anche Camera di Commercio di Roma (18.87%), Capitalia (13.16%), Banca Intesa (5.12%), Bnl Partecipazioni (4.31%), Banca di Credito Cooperativo di Roma (2,02%), Monte dei Paschi di Siena (1.87%), MedioCredito (1.31%), e altri 1.97%.
(fonte: RomaOne.it)
Questo incarico ha ricevuto ampi consensi, e poche critiche: unica voce fuori del coro Rifondazione Comunista, che in Giancarlo Elia Valori non vede alcuna fonte di novità, ma solo continuità con il passato.
Passato... Effettivamente di incarichi importanti e di prestigio ne ha rivestiti, e non pochi: Confindustria Lazio, delle societa' Torino Internazionale, Milano Mare e Milano Tangenziali spa, Sirti Internazionale spa, Sme spa, Autostrade spa, l'Association europe'enne des cioncessionaires d'autoroutes et d'ouvrages a' pe'age (Asecap), Blu spa (quarto gestore di telefonia mobile nazionale), l'Associazione italiana delle societa' concessionarie di autostrade e trafori (Aiscat).
E non sono mancati importanti riconoscimenti, in tutto il mondo , per il suo impegno nel mondo della cultura e della solidarietà.
E' stato Ambasciatore per l'UNESCO, e segretario dell'Istituto per le Relazioni internazionali.

Ma dal suo curriculum manca una importante voce: tessera 283 della P2.
Per la verità é l'unico espulso dalla loggia: Gelli lo espulse dopo avergli sottratto contatti importanti.
Giancarlo Elia Valori è stato infatti l'artefice dell'approdo della loggia in Argentina, da cui affari e trame politiche, che hanno contribuito all'insediamento nel paese del regime fascista.

Nonostante lo smacco subito, comunque, le amicizie di quei tempi sono state molto interessanti e fruttuose per Valori: funzionario Rai nel 72 conosce Nicola Falde, agente del Sid infiltrato in Rai, che gli consente di avere contatti con l'estero, che gli favoriscono la lunga carriera nelle aziende di stato.
Anche l'incontro con il generale Giuseppe Santovito, anche lui piduista e futuro direttore del Sismi sarà particolarmente utile: avrà così modo di ottenere per conto di Italstrade, società a capitale Iri, commesse dai paesi arabi, in particolare con la Libia. Conosce così Salem Moussa e Ladheri Azzedine, puntando alla realizzazione di ponti e strade in Libia... Moussa e Ladheri, due figure poco chiare, probabilmente con interessi meno trasparenti della semplice realizzazione di opere pubbliche per il paese, dal momento che, nell'80 Ladheri venne trovato morto: traffico di armi con la Libia? Impossibile dirlo.
Valori non lo ha mai ammesso, come non ha mai ammesso di avere fatto da intermediario tra la Libia e la Fiat, nonostante abbia redatto analisi finanziarie internazionali per conto della Fiat.
Queste conoscenze, questi contatti risultano piuttosto oscuri, fumosi: l'amicizia con Mino Pecorelli, i rapporti con i Servizi Segreti, con la magistratura, con il mondo politico... e il suo nome che ricorre spesso nel corso della nostra storia.
E' un uomo potente, molto... e anche temuto, molto. Come può esserlo chi intesse rapporti del genere, scalando il mondo degli affari, sfiorando quello della politica.
La magistratura ha provato in più occasioni a coinvolgerlo in numerose indagini, ma lui ne è sempre venuto fuori pulito.
Nell'83 è stato difficile ascoltarlo in commissione P2, e sono stati pochi i commissari che abbiano posto domande vere: tra questi Rino Formica, convinto che Valori facesse traffico d'armi per i Servizi Segreti, e Pisano e Ricciardelli, che ipotizzavano un suo coinvolgimento nello scandalo dei petroli, come una sorta di vendetta interna alla P2 ("....13 (tredici) milioni di barili di benzina spariti, mentre gli italiani vanno a piedi e le industrie sono in piena crisi energetica" - Pecorelli, sulla rivista OP, poco prima di morire)
E' difficile definire in confini del suo coinvolgimento in questa vicenda: l'ipotesi è che abbia fornito informazioni a Labozzetta e Napolitano, i magistrati che hanno condotto le indagini.
Fatto sta che Valori è stato oggetto di indagini da parte di Ernesto Cudillo e Domenico Sica sulla P2, Carlo Palermo sul traffico di armi, Rosario Priore nella strage di Ustica in relazione ai suoi rapporti con i Paesi Arabi.
Anche il pool di Mani Pulite si è interessato a lui, senza trovare nulla di più di un versamento in nero di 150 milioni nel '91 per una consulenza alla Montedison quando era alla Sme...
Strana la consulenza di un manager pubblico per una azienda privata concorrente, ma in fondo nulla è stato poi dimostrato.
Per contro Valori è riuscito a portare via al pool Angelo Alfonso, segretario del procuratore Francesco Saverio Borrelli, rendendolo suo collaboratore.
Anche Romano Prodi, ha avuto a che fare con lui: quando era all'IRI Valori era allo Sme, società dell'IRI... al suo secondo mandato, nell'84, Prodi non volle ricandandidarlo: non voleva piduisti nell'organico!
Valori ottenne comunque un incarico di prestigio, come presidente della Sirti (STET) grazie all'amico piduista Michele Principe, che all'epoca presiedeva la STET. Lo "sgarbo" di Prodi comunque probabilmente Valori non lo perdonò facilmente... almeno così sembrerebbe: è Giancarlo Elia Valori il principale sospettato delle accuse a Prodi nell'inchiesta giudiziaria su Nomisma.

E' potente Giancarlo Elia...
ed ha visto tante poltrone, poltrone importanti: la Sme all'epoca delle privatizzazioni, la Cirio-Bertolli-De Rica quando venne smembrata, la Autogrill, conquistata poi dai Benetton, la Autostrade... da cui continua a volare lontano, a intrecciare rapporti, anche internazionali. Francia, Germania, Israele... Vaticano!
Sa molte cose Giancarlo Elia Valori... le sue amicizie e le posizioni che ha ricoperto nel tempo gli hanno consentito di arricchire le sue conoscenze, e di diventare allo stesso tempo temuto: potrebbe scoperchiare parecchi calderoni... se solo volesse!

Fonti:
http://www.societacivile.it/focus/articoli_focus/focus...
http://italy.indymedia.org/news/2005/07/832116.php
http://amisnet.org/it/4784
http://www.almanaccodeimisteri.info/diariovalori.htm
http://www.rifondazione-cinecitta.org/testimoneSME.htm...
http://www.labitalia.com/articles/News/11660.html

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