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Comitato Italiano Giustizia per i Cinque --- 13/09/08 Manifestazione Nazionale a Roma per i Cinque cubani
Mer, 23/07/2008 - 13:39Il 13 settembre tutti a Roma per i Cinque
Il 13 settembre a Roma avrà luogo una manifestazione nazionale indetta dal “Comitato italiano giustizia per i Cinque” a sostegno della battaglia di giustizia e civiltà che cinque patrioti cubani stanno combattendo da dieci anni nelle carceri Usa contro la vergognosa sentenza della giustizia statunitense che li ha ingiustamente condannati a pene spropositate e illegittime.
La colpa dei Cinque cubani è quella di aver denunciato alle autorità statunitensi attentati terroristici contro Cuba da parte dei mafiosi cubani della Florida. Purtroppo per i cubani gli Usa considerano il terrorismo a seconda dei propri interessi e quello contro Cuba, da loro sostenuto e alimentato, è ovviamente non ricondotto nella categoria terrorismo da combattere.
La manifestazione nazionale e unitaria del prossimo 13 settembre servirà per dimostrare, oltre alla vicinanza e alla solidarietà ai cinque cubani, che per i sinceri democratici italiani non esiste un terrorismo buono e uno cattivo a seconda degli interessi strategici Usa ma esiste il terrorismo internazionale che va sempre e comunque combattuto.
È necessaria una grande e unitaria mobilitazione per quella data che rientra nel mese internazionale di mobilitazione indetto dai cubani. È una grande occasione per tutto il movimento solidale con Cuba del nostro Paese di dimostrare che la solidarietà è un sentimento che unisce, al di là delle sigle, e che il Comitato Italiano è un punto di coordinamento per una battaglia di civiltà e giustizia che va ben al di là delle questioni italiane.
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Il primo prigioniero "non riconosciuto" a Guantanamo
Mar, 24/06/2008 - 02:29A US court has for the first time rejected the classification of a prisoner held in Guantanamo Bay as an "enemy combatant".
Huzaifa Parhat, a Chinese Muslim, has been held since he was captured in Afghanistan in 2001.
He is now free to seek immediate release in a US district court.
This follows a US Supreme Court ruling this month that gave foreign Guantanamo Bay detainees the right to challenge their detention in civilian courts.
Mr Parhat is an ethnic Uighur from Xinjiang province in China, where it meets Central Asia.
The US government argued he was a member of the Eastern Turkistan Islamic Movement, which it said had links to al-Qaeda.
But Mr Parhat's lawyers said China and not the United States was his enemy.
Uighur activists are seeking autonomy from China, and there are sporadic outbreaks of violence in the province.
Headache for US
The three-judge panel directed the US military to release Mr Parhat, transfer him or promptly set up a new military tribunal to try him.
The court also specified that Mr Parhat could petition a federal judge for his immediate release in light of the Supreme Court's 12 June decision.
Mr Parhat is one of several Uighurs being held at the US military base in Guantanamo Bay, Cuba.
Their case has become a diplomatic and legal headache for the US, which has tried to find a country willing to accept the Uighurs at the same time as defending its decision to hold them as enemy combatants.
BASE USA DI VICENZA: "L'AMPLIAMENTO NON CI SARA' "
Sab, 21/06/2008 - 09:19IERI 20 GIUGNO 2008 IL TAR DEL VENETO HA ACCOLTO IL RICORSO DEL MOVIMENTO NO DAL MOLIN E HA ORDINATO LA SOSPENSIONE DEL PROGETTO DI AMPLIAMENTO DELLA BASE USA DI VICENZA. UNA VITTORIA CONTRO LA PIU' GRANDE OPERA DI ABUSIVISMO EDILIZIO.
I PARTICOLARI SU www.ciardullidomenico.it
Capire la Cina - Una Raccolta di Documenti
Sab, 10/05/2008 - 09:55CAPIRE LA CINA
Una raccolta di documenti e materiali per contrastare la disinformazione propagandistica e l'attacco mediatico costantemente subito dalla Repubblica Popolare Cinese.
Scaricabile online da qui:
Provocazioni e risposta
Gio, 24/04/2008 - 14:01Dichiarazione MINREX di Cuba del 23 aprile 2008
Lo scorso 22 aprile, il Governo degli Stati Uniti ha emesso un comunicato stampa, che é stato distribuito attraverso la sua Sezione di Interessi a L'Avana, nel quale "deplora" il rifiuto immediato e spontaneo che il nostro popolo ha propinato, il giorno anteriore, al tentativo di un ridotto numero di elementi controrivoluzionari di realizzare una grossolana e spudorata provocazione nei paraggi di Piazza della Rivoluzione...
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10 impronte digitali per poter entrare negli Usa
Lun, 03/12/2007 - 19:37Non si fermano negli Usa le misure antiterrorismo varate dopo gli attentati dell’11 settembre. D'ora in avanti per entrare in America non serviranno più solo le impronte di due dita, ma tutte e dieci le impronte digitali per entrare in America, in base al programma “Us-visit” che prenderà il via questa settimana nell'aeroporto internazionale di Washington Dulles.
Entro marzo sarà operativo in altri nove scali: Boston, Chicago, Detroit, Atlanta, Houston, Miami, New York, Orlando e San Francisco. E entro la fine del 2008 tutti gli aeroporti saranno dotati delle apposite tecnologie, così come tutti i posti di frontiera marittimi o terrestri.
Finora per entrare negli Usa bastavano le impronte digitali di due dita.
D’ora in avanti, i controlli di frontiera gli Stati Uniti rileveranno a coloro che entrano in territorio americano le dieci impronte digitali attraverso appositi 'scanner'. Le autorità assicurano che le nuove procedure non allungherano i tempi di attesa in dogana. “Il nuovo 'scanner' - dicono - è in grado di registrare le impronte delle dieci dita in pochi secondi”.
Per varare questa misura gli Stati Uniti hanno stanziato 1,7 miliardi di dollari. Secondo i responsabili della sicurezza, avere a disposizione le dieci impronte digitali permetterà una verifica più rapida ed efficace con i Paesi stranieri circa l'identità. Dalle nuove misure sono esentati Messico e Canada.