krapfen_attack
Krapfen Attack! Il VIDEO
Sab, 22/12/2007 - 13:36Pasticceri Ribelli presentano:
"Krapfen Attack!"
durata 7 minuti
Contro le strategie della tensione e quelle della paura, contro le stragi di ieri e i pacchetti sicurezza di oggi, contro un'informazione che nasconde la verità, contro l'impunità dei padroni di sempre
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http://www.ngvision.org/mediabase/1231
krapfen attack
Lun, 17/12/2007 - 18:2112Dicembre1969-No alla strategia della tensione
12Dicembre2007-No alla strategia della paura
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KRAPFEN ATTACK! #4 _ oxus foto
Mer, 12/12/2007 - 20:32Presidio Piazza Fiume vicino al negozio Oxus di Delfo Zorzi, antifascist* distribuiscono volantini e "bombe" alla crema! Bombe che non fanno straggi, bombe davvero intelligenti, le uniche bombe che vorremmo!
KRAPFEN ATTACK! #3 _ oxus
Mer, 12/12/2007 - 17:23IL negozio di borse "oxus", di proprietà dello stragista Delfo Zorzi, è
stato oggetto del terzo Krapfen Attack.
Segue il comunicato.
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Molto poco caro topo di fogna Delfo Zorzi, padrone della Oxus… questo è
un
KRAPFEN ATTACK!
In questo 12 dicembre di lutto e di memoria mai sopita siamo qui a ringraziarti dolcemente per avere insanguinato il nostro paese, in qualità di mercenario al servizio del potere politico, economico e militare.
Il fascista Delfo Zorzi è stato condannato per la strage del 12 dicembre 1969 alla Banca Nazionale dell’Agricoltura, a Milano, che inaugurò la lunga sequela di “stragi di stato” che insanguinò gli anni ’70.
Bisognava fermare l’avanzata del movimento operaio e studentesco, quella grande stagione di lotte che stavano mettendo in grave crisi il potere costituito politico-economico di questo paese. La strategia della tensione (manovalanza fascista e mandanti istituzionali) doveva servire a creare un clima di sconcerto, di paura, di richiesta di ordine, che aprisse la strada a un colpo di stato militare o, quanto meno, ad una svolta autoritaria che azzittisse il conflitto sociale. Questo tentativo fu sventato dalla consapevolezza e dalla determinazione dell’antifascismo militante e di massa. Ma mai si è fatta chiara luce sugli intrecci oscuri che erano
all’origine della strategia della tensione, anche se noi sappiamo chi è Stato: il potere industriale, i servizi segreti deviati, le logge massoniche coperte, i mercenari fascisti, la Cia, e tutti quelli che avevano interesse alla normalizzazione del paese.
Ora Delfo Zorzi vive libero in Giappone dove fa la bella vita. Prendendo spunto dalle borse con cui trasportava il tritolo per gli attentati, ha pensato bene di mettere su una catena di negozi di borse, la Oxus, uno dei quali apre la sua vetrina proprio a due passi da Piazza Fiume. Questa fogna a cielo aperto oltraggia la coscienza antifascista di questa città.
Da alcuni anni la canaglia fascista ha rialzato la testa: Roma ha visto un escalation di aggressioni violente culminate nell’omicidio di Renato Biagetti, l’anno scorso a Focene. I fascisti si muovono in un clima favorevole, in quel contesto di paura nei confronti del diverso fomentato dai politici e dai media, quella “strategia della paura” che apre la strada al “pacco sicurezza”. Siamo in presenza di una pericolosa svolta autoritaria che avrà come obiettivo tutte le forme di conflitto sociale e di rivendicazione di spazi di libertà. Chi si oppone alla guerra, alla precarietà, alla devastazione ambientale, ecc., corre il rischio concreto di essere trattato come problema di “sicurezza nazionale”.
Ecco allora che la “strategia della paura” richiama pericolosamente alla memoria la “strategia della tensione”.
E’ per tutti questi motivi che oggi ci sembra quanto mai appropriato ricordare chi è Delfo Zorzi e chi erano i suoi mandanti. E’ per questo che oggi omaggiamo quella fogna della Oxus dei nostri krapfen umanitari, delle nostre bombe alla crema intelligenti.
Che gli vadano di traverso.
ANTIFASCISTI SEMPRE CON RENATO NEL CUORE
12 dicembre 1969 NO ALLA STRATEGIA DELLA TENSIONE
12 dicembre 2007 NO ALLA STRATEGIA DELLA PAURA
bomba alla crema intelligente
Mer, 12/12/2007 - 16:05ecco a voi il link alla galleria multimediale di repubblica delle bombe alla crema intelligenti ritrovate questa mattina davanti alla sede del Partito Democratico:::
http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/politica/bom...
dolci saluti :P
Bombe contro le sedi Pd e Rai
Mer, 12/12/2007 - 15:56Bombe contro le sedi Pd e Rai. Alla crema
Centri sociali: «Grazie per il "pacco" sicurezza»
La sede del Pd a piazza Santa Anastasia
ROMA (12 dicembre) - Bombe contro la sede del Partito democratico, a piazza sant'Anastasia, e contro il cavallo di bronzo della Rai, a viale Mazzini. Non ordigni esplosivi: bombe alla crema. Le hanno scagliate stamattina i Pasticceri ribelli, una quarantina di giovani dei centri sociali che aderiscono alla Rete antifascista metropolitana (Ram) che, a volto coperto, hanno condotto in pochi istanti i due blitz e sono fuggiti all'arrivo della polizia. L'azione di protesta è stata seguita da un comunicato che spiega le motivazioni: «Finalmente ora abbiamo delle sicurezze, sicuri di morire bruciati grazie a un padrone delle ferriere alla quarta ora di straordinario defiscalizzato, sicuri di cadere da un'impalcatura senza misure di sicurezza, sicuri di essere discriminati per le nostre preferenze sessuali, sicuri che i torturatori di Bolzaneto e della Diaz saranno omaggiati da una bella promozione, sicuri di morire ammazzati da un pistolero di stato che fa il tiro a segno in autogrill».
Il comunicato lasciato davanti alla sede del Pd. «Quello che segue è il comunicato di rivendicazione. Molto poco caro Partito Demokratico, questo è un krafen attack! In questo 12 dicembre - si legge nel volantino - di lutto e di memoria mai sopita, siamo qui a ringraziarvi dolcemente per averci regalato un bel "pacco" sicurezza. Lo avete fatto per il bene di tutti e tutte noi, per farci sentire tutti e tutte più a nostro agio nella nostra quotidianità di "produci consuma, crepa"».
Il lungo comunicato si conclude così: «Sicure che il vostro simbolo elettorale è una schifezza grafica che fa il paio con la vostra schifezza morale. Sicuri e sicure che state mettendo in opera un progetto di deriva autoritaria, finalizzata a reprimere il conflitto sociale e il dissenso di tutti coloro che non amano la pacificazione vagheggiata dalla governance di SuperWalter. Allora beccatevi i nostri krapfen umanitari, le nostre bombe alla crema intelligenti, che vi vadano di traverso. 12 dicembre 1969: no alla strategia della tensione. 12 dicembre 2007: no alla strategia della paura».
La ricorrenza del 12 dicembre. E' stato scelto il giorno di oggi in coincidenza con la strage di piazza Fontana del 1969. La Ram manifesterà anche nel pomeriggio, intorno alle 17, davanti al negozio di piazza Fiume della rete Oxus, catena che distribuisce prodotti di una società giapponese proprietà di Delfo Zorzi, neofascista accusato della strage che ora vive in Giappone.
KRAPFEN ATTACK! #2 _ RAI
Mer, 12/12/2007 - 11:48La sede della RAI è stata fatta oggetto del secondo attacco di bombe alla crema.
quelli che seguono sono il comunicato di rivendicazione del secondo krapfen_attack e il comunicato stampa.
Il Krapfen Attack #3 nel pomeriggio a Piazza Fiume.
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Molto poco cara RAI…questo è un
KRAPFEN ATTACK!
In questo 12 dicembre di lutto e di memoria mai sopita, siamo qui a ringraziarti dolcemente per la manipolazione delle coscienze, per la disinformazione quotidiana, per le menzogne sistematiche, per il servilismo volgare nei confronti dei potenti, per la diffamazione crudele nei confronti dei dannati della terra, per la mercificazione dei corpi, per i programmi spazzatura, per la censura delle voci fuori dal coro…
Ma soprattutto vogliamo dirti grazie per la campagna di criminalizzazione contro l’intera popolazione immigrata, additata dai tuoi giornalisti come responsabile del clima di insicurezza in cui vivono i cittadini. Grazie per avere fomentato l’odio razziale, i pogrom, le cacce all’uomo, gli sgomberi forzati, la guerra tra poveri, il rancore verso il diverso. Grazie per avere contribuito all’approvazione di un “pacco sicurezza” discriminatorio, persecutorio, anticostituzionale.
Come non sottolineare la professionalità dei tuoi inviati sul campo, impegnati a raccontare di un paese in preda al panico, assediato dai lavavetri. Come non ammirare la qualità informativa di quei telegiornali occupati esclusivamente dalla cronaca nera, dalle chiacchiere dei politici e dagli amorazzi di qualche vip.
Ma oggi vogliamo anche ricordare i tuoi silenzi, le tue reticenze, le tue amnesie sui responsabili delle stragi di stato, sulle logge massoniche coperte, sui servizi segreti deviati, sui fascisti stragisti, sui mandanti politici ed economici di una stagione di sangue attraverso la quale il potere passò al contrattacco nei confronti di un movimento possente che metteva in discussione lo stato di cose presenti.
E come dimenticare i tuoi dibattiti sui precari senza precari, sugli immigrati senza immigrati, sulla tav senza no-tav, sugli operai senza operai, sulla guerra senza pacifisti, sul nuovo femminismo senza femministe, sui gay e sulle lesbiche senza gay e lesbiche. Ma in compenso affollati di politici, preti, sociologi, industriali, tutti concordi nel condannare la voglia di libertà e di giustizia, sempre tesi a stigmatizzare il conflitto sociale, sempre pronti a menarcela col costo del lavoro e col problema sicurezza.
SPACCIATORI DI PAURA, STRUMENTI DELLA SVOLTA AUTORITARIA, PRINCIPALI RESPONSABILI DELL’IMBARBARIMENTO DI MASSA.
Allora beccatevi i nostri krapfen umanitari, le nostre bombe alla crema intelligenti,
che vi vadano di traverso.
12 dicembre 1969 NO ALLA STRATEGIA DELLA TENSIONE
12 dicembre 2007 NO ALLA STRATEGIA DELLA PAURA
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Comunicato Stampa
Bombe alla crema contro la sede nazionale del P. D. e la sede R.A.I. di Viale Mazzini
No alla strategia della paura
Questa mattina mercoledì 12 dicembre, un folto gruppo di pericolosi pasticceri ribelli, ha ringraziato con un nutrito lancio di bombe alla crema, alcuni fra i maggiori responsabili della “strategia della paura” che ha portato all'approvazione del famigerato “pacco sicurezza”.
Nel trentottesimo anniversario della strage di Piazza Fontana, i krapfen intelligenti servono a denunciare le inquietanti analogie tra la “strategia della tensione” di quegli anni e la “strategia della paura” di oggi.
Un'operazione politica che, fomentando l'odio razziale e la criminalizzazione di interi gruppi sociali, ha lo scopo di creare nel paese un clima di paura e insicurezza “percepita”, giustificando in questo modo una svolta autoritaria che ha come scopo la riduzione dei conflitti sociali, al problema dell'ordine pubblico.
Chi si oppone alla precarietà, al razzismo, alle morti sul lavoro, alla guerra, alla devastazione ambientale, alla violenza sessista e omofobica, rischia, secondo le intenzioni dei fautori delle politiche di sicurezza, di essere oggetto delle attenzioni repressive del potere.
Con questo dolce lancio, volgiamo far presente ai nostrani apprendisti stregoni, che la coscienza antifascista e antirazzista di questa città, continuerà ad esprimersi nei mille conflitti sociali, nelle lotte, nelle iniziative di movimento, alla faccia di palazzinari sfruttatori, politici corrotti, e giornalisti asserviti.
12 dicembre 1969 – no alla strategia della tensione
12 dicembre 2007 – no alla strategia della paura
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KRAPFEN ATTACK! #1 _ Partito Democratico
Mer, 12/12/2007 - 11:22La sede del PD è stata fatta oggetto di un attacco di bombe alla crema.
quello che segue è il comunicato di rivendicazione.
Molto poco caro Partito Demokratico…questo è un
KRAPFEN ATTACK!
In questo 12 dicembre di lutto e di memoria mai sopita, siamo qui a
ringraziarvi dolcemente per averci regalato un bel “pacco sicurezza”.
L’avete fatto per il bene di tutti e tutte noi, per farci sentire tutti e
tutte più a nostro agio nella nostra quotidianità di “produci, consuma,
crepa”.
FINALMENTE ORA ABBIAMO DELLE SICUREZZE
Molto poco caro Partito Demokratico…questo è un
KRAPFEN ATTACK!
In questo 12 dicembre di lutto e di memoria mai sopita, siamo qui a ringraziarvi dolcemente per averci regalato un bel “pacco sicurezza”. L’avete fatto per il bene di tutti e tutte noi, per farci sentire tutti e tutte più a nostro agio nella nostra quotidianità di “produci, consuma, crepa”.
FINALMENTE ORA ABBIAMO DELLE SICUREZZE
Sicuri di morire bruciati grazie a un padrone delle ferriere alla quarta ora di straordinario (defiscalizzato) con gli estintori scarichi e l’allarme disattivato per risparmiare sui costi.
Sicuri di cadere da un ‘impalcatura senza misure di sicurezza, in nero a trenta euro al giorno, nei cantieri dei vostri amici palazzinari, per far crescere il PIL di Roma Capitale.
Sicure di andare a dormire in baracca sotto un ponte, visto che con i famosi trenta euro una casa te la sogni, e di essere trattate come criminali da rispedire al mittente in nome della sicurezza nazionale, versione postmoderna della pulizia etnica.
Sicuri di un futuro da precari, creatori di ricchezza che poi finisce nelle tasche di qualcun altro.
Sicure di subire violenza tra le mura domestiche o all’ombra di una sacrestia.
Sicuri di essere discriminati per le nostre preferenze sessuali.
Sicure che i torturatori di Bolzaneto e della scuola Diaz (Genova 2001) saranno omaggiati di una bella promozione.
Sicuri di morire in carcere pestati dalle guardie per avere coltivato qualche piantina di maria.
Sicuri di morire ammazzati da un pistolero di stato che fa il tiro a segno in un autogrill.
Sicure di finire in galera per antifascismo militante.
Sicuri di vivere in un paese in guerra che in nostro nome bombarda uomini, donne e bambini “terroristi” e che per questo aumenta a dismisura le spese militari.
Sicure di essere trattate come “nemico interno” se manifestiamo contro la guerra.
Sicuri di svegliarsi una mattina e ritrovarsi davanti al naso un inceneritore, una centrale a carbone, una nuova discarica, una base militare, un’inutile ferrovia superveloce.
Sicure che la mafia è diventata talmente potente che ormai è innominabile (è un’invenzione di chi vuole male al paese).
Sicuri di essere controllati, spiati, ascoltati, monitorati 24 ore su 24.
Sicure che il vostro simbolo elettorale è una schifezza grafica che fa il paio con la vostra schifezza morale.
Sicuri e sicure che state mettendo in opera un progetto di deriva autoritaria, finalizzata a reprimere il conflitto sociale e il dissenso di tutti coloro che non amano la pacificazione vagheggiata dalla governance di SuperWalter.
Allora beccatevi i nostri krapfen umanitari, le nostre bombe alla crema intelligenti,
che vi vadano di traverso.
12 dicembre 1969 NO ALLA STRATEGIA DELLA TENSIONE
12 dicembre 2007 NO ALLA STRATEGIA DELLA PAURA