tor vergata
[VIDEO] Fascio a Tor Vergata - esilarante
Mer, 11/11/2009 - 00:14FASCIO Blocchetto all'università di Roma-Tor Vergata.
Tratto dalle interviste girate da "Uniroma.tv".
VALE PIU' DI MILLE VOLANTINI...
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[VIDEO] Fascio a Tor Vergata - esilarante
Mer, 11/11/2009 - 00:11FASCIO Blocchetto all'università di Roma-Tor Vergata.
Tratto dalle interviste girate da "Uniroma.tv".
VALE PIU' DI MILLE VOLANTINI...
Solidarietà ai compagni e alle compagne di Napoli - siamo tutti/e antifascisti/e!
Ven, 09/10/2009 - 17:31Gli/le antifascisti/e dell'università di Tor Vergata esprimono massima solidarietà ai compagni e alle compagne in mobilitazione a Napoli contro l'apertura di un covo di “Casa Pound” nel quartiere Materdei.
Come a Roma e nel resto del Paese, questo gruppo neofascista si fa sostenere apertamente dai poteri istituzionali locali e nazionali, in particolare da referenti nel PdL, nella Lega Nord e da una nutrita schiera di amministratori locali.
A Napoli le dirette conseguenze della loro legittimazione istituzionale, a seguito di partecipatissimi cortei antifascisti, sono state (in sole due settimane!) quindici denunce per gli scontri avvenuti il 30 settembre contro la celere schierata a difesa del covo di “Casa Pound”, una pesante aggressione squadrista avvenuta in gruppo ai danni di uno studente che ha partecipato a tale manifestazione e, proprio ieri, l'irruzione della DIGOS nelle case di sei compagni alle 5.30 di mattina, senza alcun mandato, con evidenti scopi intimidatori.
Anche in Veneto i “fascisti del terzo millennio” si sono resi protagonisti di un'altra aggressione nei confronti di uno studente dei collettivi veronesi, avvenuta il giorno dopo l'organizzazione di un dibattito promosso da Blocco Studentesco insieme ad alcuni politici locali. A tale incontro partecipavano noti personaggi dell'ala romana di B.S. già protagonisti di numerosi incontri ravvicinati da Piazza Navona a Tor Vergata stessa, passando per un accoltellamento infame avvenuto in Sardegna nel 2007.
Nel frattempo le sponde politiche di questi servi del potere, amici del mafioso Dell'Utri, si ampliano a tutto l'arco parlamentare: alcuni esponenti parlamentari gay del PD gli offrono dialogo e, quindi, ulteriore legittimazione, a Grottaferrata l'Italia dei Valori partecipa ad una tavola rotonda da loro “apparecchiata” per parlare delle prossime elezioni regionali e, dulcis in fundo, un referente di Sinistra e Libertà stasera siederà al posto che fu di Dell'Utri per parlare insieme a Iannone&co. del loro nuovo mito, Ernesto Che Guevara...
In questo quadro tragicomico, crediamo sia opportuno, necessario e fondamentale respingere ogni forma di fascismo e di strumentale pacificazione con esso perché rientra nel più generico quadro repressivo in atto nel nostro Paese contro gli interessi di studenti, lavoratori, migranti e omosessuali.
Continuano a giocare sporco, come il loro maestro Adinolfi di “Terza Posizione” insegna, cercando di appropriarsi di personaggi come Rino Gaetano, Peppino Impastato ed Ernesto “Che” Guevara ma sappiamo tutti che la loro puzza di merda li distingue tra la gente.
Evidenziamo con preoccupazione che l'installazione di un covo fascista in una città, Napoli, dove negli ultimi anni i conflitti sociali stanno aumentando (si tratti di lotte ambientali, per il lavoro, per il diritto allo studio...) comporta un aumento effettivo della repressione nei confronti di tutti coloro stanno lottando contro i poteri forti e i loro progetti di sfruttamento.
Esortiamo tutti/e ad appoggiare le iniziative di mobilitazione e di resistenza che si stanno susseguendo a Napoli.
Sappiamo bene a Roma come i “ribelli” finanziati da Alemanno si muovono e quali solo i loro scopi e le loro pratiche.
Sappiamo bene anche quali sono gli antidoti da usare contro questi stronzi(-merde -vermi … non abbiamo trovato un compromesso collettivo su come definirli) e i loro padroni.
Ai compagni aggrediti facciamo l' in bocca al lupo per un pronto ritorno alle lotte nelle scuole e nei quartieri!
La solidarietà è un'arma!
Sosteniamo attivamente i compagni e le compagne di Napoli!
Antifascisti/e di Tor Vergata
[Godot] Comunicato n°3 - Ce n'est qu'un début
Lun, 13/07/2009 - 20:31COMUNICATO N°3
“Ce n'est qu'un début”
Alle ore 17:00 di oggi, abbiamo abbandonato la casa che avevamo trovato a Godot. Non sappiamo ancora se e quante denunce arriveranno, né sappiamo in che modo la repressione ci colpirà ancora. Ma un paio di cose, quelle le sappiamo per certe.
Sappiamo, per esempio, che non saranno né una né cento camionette ad arrestare quello che ormai è nato, quello che ormai è arrivato. Sappiamo anche che uno sgombero non può fermare le nostre lotte e le nostre vite, né può spezzare i legami che in questi tre giorni, spontaneamente, Godot ha creato intorno a sé e dentro di sé.
E soprattutto, sappiamo che non è finita qui.
Mercoledì 15 luglio, alle ore 17:00 siete tutt* invitat*, nell'aula occupata di Lettere e Filosofia dell'Università di Tor Vergata (via Columbia 1, Roma). Per parlare con noi, per raccontarci di questo e di altri episodi di repressione, per confrontarci su ciò che sentiamo necessario, per ritrovarci, e per organizzarci. Non è che un inizio, sotto ogni punto di vista. Ci vediamo presto.
Roma, il pomeriggio del 13 luglio 2009,
Godot in Esilio
Comunicato n°2 - Di speculazioni, di sgomberi e di altre infamate
Lun, 13/07/2009 - 12:42COMUNICATO N°2
“Di speculazioni, sgomberi, e altre infamate”
Chi l'avrebbe mai detto? Sotto al Godot, c'è dell'oro. Sepolto bene – molto bene – tra quintali di merda, rifiuti tossici (do you remember Ethernit?), siringhe usate e immondizia varia, ma c'è. Ce l'ha detto stamattina il rettore Renato Lauro, convocandoci nel suo lussuoso studio, illustrandoci i progetti di “rinnovo e restauro” dei casali che abbiamo occupato, che per amor di completezza sono i seguenti: la costruzione in collaborazione col Comune di Roma di un “polo sportivo per gli studenti”. Che, immaginiamo, farà il paio con i campi sportivi gestiti dai fascisti di Azione Universitaria e con le piscine olimpioniche mai terminate nel territorio dell'Università. Insomma, niente di nuovo sotto il sole: quando tangenti e speculazioni chiamano, le istituzioni (il nome in carica importa poco) rispondono. E rispondono portandosi appresso i soliti amici, come testimoniava la presenza per i corridoi del Rettorato stamattina, di carabinieri in divisa e in borghese, e di altre malcelati rappresentanti delle forze dell'ordine, palesemente pronti alla mobilitazione. E dire che in 72 ore, tra un lavoro di pulizia e uno di restauro, sono iniziati a germinare i primi fiori di una nuova socialità – con studentesse e studenti dell'ateneo, con le e gli abitanti dei quartieri circostanti, e non solo. Ma al rettore sono bastati trenta secondi di colloquio, per liquidare tutto e indicarci chiaramente le sue immediate intenzioni, palesate anche attraverso l'apparizione di una camionetta di forze dell'ordine evidentemente pronta ad agire.
Pare proprio che a Tor Vergata, qualsiasi cosa non sia regolata e determinata attraverso il rapporto di sfruttamento lavorativo, o attraverso il denaro, non sia consentita. Pare proprio che il rettore preferisca, per chissà quanto ancora, un deposito di immondizie e degrado a uno spazio di socialità libera e autogestita.
Pare proprio così.
Ma le apparenze, si sa, ingannano.
Avrete presto notizie da Godot.
Presto.
Tor Vergata in mobilitazione contro la Chiesa, la Gelmini e Alemanno: Resoconto e foto della giornata - SMASH G8 !
Ven, 10/07/2009 - 17:59Foto dei blitz e materiali dell'iniziativa di oggi, venerdì 10 luglio sul sito:
Questa mattina la Chiesa Cattolica, con la collaborazione dell'ateneo di Tor Vergata, avrebbe ospitato presso la pubblica facoltà di Economia&Commercio un convegno al quale erano stati invitati Gianni Alemanno, Maria Stella Gelmini e il Rettore. A questo convegno occorreva prenotarsi presso l'ufficio della Pastorale Universitaria, sito in S.Giovanni in Laterano, Stato teocratico di Città del Vaticano.
In compenso, sarebbero stati ammessi alla “liturgia della parola” ed “interessanti” tavoli tematici su bioetica e radici cristiane tenuti da illustri monsignori di varie nazionalità europee.
A tutto questo i compagni e le compagne di Tor Vergata si sono contrapposti/e sin da subito.
Il risultato è stato che il convegno qui nel nostro ateneo è saltato. Pare sia stato spostato all'ultimo minuto presso la basilica di S.Giovanni.
Fascisti, razzisti, omofobi e ciellini non sono passati. Prima danno le punte e poi non si presentano.
Non è la prima del resto...
Così, agli ignari studenti e studentesse abbiamo comunicato con volantini e a voce del pericolo scampato.
Un enorme striscione dal titolo “Dio c'ha dato buca” è stato calato dalla principale sala lettura di Economia, proprio di fronte la presidenza che abbiamo poi visitato.
Altri volantini e interventi sono stati fatti ad Ingegneria, dove il messaggio srotolato è stato “Fascisti e profitti all'università, ecco il convegno dell'infamità”. Infatti, la quattro giorni organizzata da “I discepoli di Emmaus” si faceva anche fregio della sponsorizzazione di industrie belliche (Alenia), di multinazionali intente nella rapina dell'acqua (Siram) e del gruppo Almaviva responsabile dello sfruttamento dei lavoratori e della lavoratrici di Atesia.
Da lì, in pieno pellegrino-style, ci siamo avventurati fino a piazzale Giovanni Paolo II, GP2 per i papaboys, dove abbiamo simbolicamente “sequestrato” gli 8 bronzi che il CdA di Tor Vergata ha donato alla Chiesa, per la modica spesa di 3,5 milioni di euro prelevati direttamente dalle tasche di tutti/e noi. Altri 700.000 euro ce li ha messi la Regione Lazio. Alla base della croce alta 40 metri abbiamo esposto un nuovo striscione: “Alemanno, Gelmini, Chiesa S.p.A. restate fuori dall'università”. In tempi di crisi, ci si appella allo Spirito Santo, contentissimo, ne siamo certi, del sacrificio economico dei 40.000 iscritti alla seconda università.
Alla giornata di mobilitazione hanno contribuito e partecipato anche le compagne del collettivo femminista “Le perle nere”, appena formatosi proprio in questi giorni qui a Tor Vergata, le quali hanno volantinato nelle diverse facoltà incentrando i contenuti sulle questioni di genere e la sopraffazione patriarcale.
Con questa iniziativa abbiamo voluto dimostrare anche la nostra solidarietà attiva a tutti gli/le arrestati/e del G8 e alla popolazione aquilana, stremata dal terremoto e dall'opprimente controllo militaresco.
Anche questa volta, a Tor Vergata nun so passati...
Compagni e compagne di Tor Vergata
Roma, 10 luglio 2009
Tor Vergata in mobilitazione contro la Chiesa, la Gelmini e Alemanno: Resoconto e foto della giornata - SMASH G8 !
Ven, 10/07/2009 - 17:50Foto dei blitz e materiali dell'iniziativa di oggi, venerdì 10 luglio sul sito:
Questa mattina la Chiesa Cattolica, con la collaborazione dell'ateneo di Tor Vergata, avrebbe ospitato presso la pubblica facoltà di Economia&Commercio un convegno al quale erano stati invitati Gianni Alemanno, Maria Stella Gelmini e il Rettore. A questo convegno occorreva prenotarsi presso l'ufficio della Pastorale Universitaria, sito in S.Giovanni in Laterano, Stato teocratico di Città del Vaticano.
In compenso, sarebbero stati ammessi alla “liturgia della parola” ed “interessanti” tavoli tematici su bioetica e radici cristiane tenuti da illustri monsignori di varie nazionalità europee.
A tutto questo i compagni e le compagne di Tor Vergata si sono contrapposti/e sin da subito.
Il risultato è stato che il convegno qui nel nostro ateneo è saltato. Pare sia stato spostato all'ultimo minuto presso la basilica di S.Giovanni.
Fascisti, razzisti, omofobi e ciellini non sono passati. Prima danno le punte e poi non si presentano.
Non è la prima del resto...
Così, agli ignari studenti e studentesse abbiamo comunicato con volantini e a voce del pericolo scampato.
Un enorme striscione dal titolo “Dio c'ha dato buca” è stato calato dalla principale sala lettura di Economia, proprio di fronte la presidenza che abbiamo poi visitato.
Altri volantini e interventi sono stati fatti ad Ingegneria, dove il messaggio srotolato è stato “Fascisti e profitti all'università, ecco il convegno dell'infamità”. Infatti, la quattro giorni organizzata da “I discepoli di Emmaus” si faceva anche fregio della sponsorizzazione di industrie belliche (Alenia), di multinazionali intente nella rapina dell'acqua (Siram) e del gruppo Almaviva responsabile dello sfruttamento dei lavoratori e della lavoratrici di Atesia.
Da lì, in pieno pellegrino-style, ci siamo avventurati fino a piazzale Giovanni Paolo II, GP2 per i papaboys, dove abbiamo simbolicamente “sequestrato” gli 8 bronzi che il CdA di Tor Vergata ha donato alla Chiesa, per la modica spesa di 3,5 milioni di euro prelevati direttamente dalle tasche di tutti/e noi. Altri 700.000 euro ce li ha messi la Regione Lazio. Alla base della croce alta 40 metri abbiamo esposto un nuovo striscione: “Alemanno, Gelmini, Chiesa S.p.A. restate fuori dall'università”. In tempi di crisi, ci si appella allo Spirito Santo, contentissimo, ne siamo certi, del sacrificio economico dei 40.000 iscritti alla seconda università.
Alla giornata di mobilitazione hanno contribuito e partecipato anche le compagne del collettivo femminista “Le perle nere”, appena formatosi proprio in questi giorni qui a Tor Vergata, le quali hanno volantinato nelle diverse facoltà incentrando i contenuti sulle questioni di genere e la sopraffazione patriarcale.
Con questa iniziativa abbiamo voluto dimostrare anche la nostra solidarietà attiva a tutti gli/le arrestati/e del G8 e alla popolazione aquilana, stremata dal terremoto e dall'opprimente controllo militaresco.
Anche questa volta, a Tor Vergata nun so passati...
Compagni e compagne di Tor Vergata
Roma, 10 luglio 2009
Solidarietà ai 21 arrestati di Torino
Lun, 06/07/2009 - 15:13I compagni e le compagne di Tor Vergata esprimono l'assoluta solidarietà ai 21 arrestati di oggi 6 Luglio 2009, accusati d' insensati reati avvenuti, secondo la Questura, nei giorni del G8 dell'università a Torino. Consapevoli che il tutto rientra in una pratica repressiva e intimidatoria in vista del G8 dell'Aquila, ribadiamo la nostra vicinanza ai compagni e alle compagne implicate in questa squallida trappola infame.
LIBERE TUTTE! LIBERI TUTTI!
I compagni e le compagne di Tor Vergata
Assemblea a Tor Vergata: No Gelmini, No Alemanno, No Chiesa
Ven, 03/07/2009 - 10:45Assemblea a Tor Vergata per mobilitazione venerdì 10 Luglio
10 luglio – Gelmini, Alemanno e tutti li preti all'università di Tor Vergata
Il nostro G8 è qui, purtroppo...
Provate ad immaginare un capo-manipolo fascista, ora sindaco della Città Eterna, un Ministro dell'Istruzione che toglie al pubblico per dare al privato e i massimi rappresentanti dell'integralismo religioso di fede cattolica, tutti insieme, in un'unica Università. Sponsorizzati da aziende che si occupano di sistemi d'arma, devastazioni ambientali, precarizzazioni collettive e finanziamento alle imprese più infami.
A chi poteva toccare, se non a Tor Vergata, l'accollo di una quattro giorni di incontri con simili indesiderabili “ospiti” ?
L'ateneo di Roma2 è da sempre roccaforte di Comunione e Liberazione e per l'occasione, organizzerà un “Incontro Europeo degli Studenti Universitari promosso dal Consilium Conferentiarum Episcoporum Europae ”
Si svolgerà nell'arco di 4 giorni, tra il 9 e 12 luglio, con preghiere, processioni interne, genuflessioni varie, tavoli tematici sulla fantasmagorica modernità della Chiesa Cattolica e le radici cristiane d'Europa.
Radici che assomigliano più a tentacoli secolari difficili da troncare, visti gli interessi a cui si legano.
L'ultima malefatta della piovra di bianco vestita, è stata lo sperpero di ben 3.5 milioni di euro dell'ateneo per realizzare otto bronzi celebrativi del “bimillenario cristiano” nei pressi dell'immenso e inutilizzato crocefisso che tutto il mondo ci invidia.
Non riteniamo di doverci dilungare più di tanto su chi sono e cosa rappresentano la Gelmini e Alemanno, ma vogliamo ricordarci della prima per il suo tentativo di distruzione dell'università, della scuola e della ricerca anche attraverso maggiori finanziamenti alle private, come recentemente ha dichiarato. Per il secondo, squallido personaggio dai tempi dei servizi d'ordine dell'MSI, protettore politico delle “associazioni” fasciste di Roma, la cui funzione principale è quella di ghettizzare e reprimere ogni forma di diversità presente nella metropoli.
I “giovani discepoli di Emmaus”, alcuni dei quali già hanno mostrato segni di intolleranza durante un nostro attacchinaggio, discuteranno in uno dei tre tavoli tematici delle linee guida dettate dal monarca assoluto dello Stato di Città del Vaticano, il quale nel 2007 affermò: “Sono convinto del fatto che maggiori e nuove forme di collaborazione fra le varie comunità accademiche permetteranno alle università cattoliche di rendere testimonianza della fecondità storica dell'incontro fra fede e ragione. Il risultato sarà un contributo concreto al raggiungimento degli obiettivi del Processo di Bologna e un incentivo allo sviluppo di un adatto apostolato universitario nelle Chiese locali”.
Processo di Bologna, contestatissimo da studenti e studentesse di tutta Europa, che prevede l'asservimento dell'istruzione al mercato in base alle esigenze del regime capitalistico.
Ci sarebbe molto altro da aggiungere, ma per tutto valga l'esempio di espropriazione attuata dalla CEI ai danni dell'università pubblica: per entrare ai convegni che si svolgeranno presso la nostra facoltà di Economia, occorre registrarsi presso la Pastorale Universitaria con sede a S.Giovanni in Laterano (stato città del Vaticano e non Roma, come precisato nei documenti ufficiali...).
Convochiamo un'assemblea aperta ai singoli e alle realtà antisessiste, antifasciste, antirazziste e anticlericali.
Nel frattempo, nonostante il periodo ricco di impegni, ci stiamo mobilitando per sensibilizzare gli altri studenti e lavoratori dell'università che speriamo facciano sentire la propria rabbia contro i soggetti e le idee reazionarie, violente e classiste di cui sono portatori i soggetti partecipanti al meeting.
Ci vengono a parlare di Verità, con la V maiuscola, quando tutto il loro operato è basato sulla menzogna, sulla repressione, sul colonialismo, sul massacro e l'appoggio ai re e ai dittatori di tutto il mondo.
Potevano portarsi anche un Savoia, così stavamo al completo...
Vi invitiamo pertanto all'assemblea di venerdì 3 luglio – ore 18.00 – aula autogestita di Lettere, via Columbia 1, università di Roma Tor Vergata (fermata 20 express).
Alemanno nell'alto dei cieli, Gelmini santa subito!
“Collettivo Lavori in Corso” - 06-72595203 – 06-72597771 – clic@autistici.org – http://clic.noblogs.org
ps: il programma dei lavori fascio-clerical-imprenditoriali http://web.uniroma2.it/index.php?navpath=MEU
Assemblea a Tor Vergata: NO Gelmini, NO Alemanno, NO Chiesa
Ven, 26/06/2009 - 17:0210 luglio – Gelmini, Alemanno e tutti li preti all'università di Tor Vergata
Il nostro G8 è qui, purtroppo...
Provate ad immaginare un capo-manipolo fascista, ora sindaco della Città Eterna, un Ministro dell'Istruzione che toglie al pubblico per dare al privato e i massimi rappresentanti dell'integralismo religioso di fede cattolica, tutti insieme, in un'unica Università. Sponsorizzati da aziende che si occupano di sistemi d'arma, devastazioni ambientali, precarizzazioni collettive e finanziamento alle imprese più infami.
A chi poteva toccare, se non a Tor Vergata, l'accollo di una quattro giorni di incontri con simili indesiderabili “ospiti” ?
L'ateneo di Roma2 è da sempre roccaforte di Comunione e Liberazione e per l'occasione, organizzerà un “Incontro Europeo degli Studenti Universitari promosso dal Consilium Conferentiarum Episcoporum Europae ”
Si svolgerà nell'arco di 4 giorni, tra il 9 e 12 luglio, con preghiere, processioni interne, genuflessioni varie, tavoli tematici sulla fantasmagorica modernità della Chiesa Cattolica e le radici cristiane d'Europa.
Radici che assomigliano più a tentacoli secolari difficili da troncare, visti gli interessi a cui si legano.
L'ultima malefatta della piovra di bianco vestita, è stata lo sperpero di ben 3.5 milioni di euro dell'ateneo per realizzare otto bronzi celebrativi del “bimillenario cristiano” nei pressi dell'immenso e inutilizzato crocefisso che tutto il mondo ci invidia.
Non riteniamo di doverci dilungare più di tanto su chi sono e cosa rappresentano la Gelmini e Alemanno, ma vogliamo ricordarci della prima per il suo tentativo di distruzione dell'università, della scuola e della ricerca anche attraverso maggiori finanziamenti alle private, come recentemente ha dichiarato. Per il secondo, squallido personaggio dai tempi dei servizi d'ordine dell'MSI, protettore politico delle “associazioni” fasciste di Roma, la cui funzione principale è quella di ghettizzare e reprimere ogni forma di diversità presente nella metropoli.
I “giovani discepoli di Emmaus”, alcuni dei quali già hanno mostrato segni di intolleranza durante un nostro attacchinaggio, discuteranno in uno dei tre tavoli tematici delle linee guida dettate dal monarca assoluto dello Stato di Città del Vaticano, il quale nel 2007 affermò: “Sono convinto del fatto che maggiori e nuove forme di collaborazione fra le varie comunità accademiche permetteranno alle università cattoliche di rendere testimonianza della fecondità storica dell'incontro fra fede e ragione. Il risultato sarà un contributo concreto al raggiungimento degli obiettivi del Processo di Bologna e un incentivo allo sviluppo di un adatto apostolato universitario nelle Chiese locali”.
Processo di Bologna, contestatissimo da studenti e studentesse di tutta Europa, che prevede l'asservimento dell'istruzione al mercato in base alle esigenze del regime capitalistico.
Ci sarebbe molto altro da aggiungere, ma per tutto valga l'esempio di espropriazione attuata dalla CEI ai danni dell'università pubblica: per entrare ai convegni che si svolgeranno presso la nostra facoltà di Economia, occorre registrarsi presso la Pastorale Universitaria con sede a S.Giovanni in Laterano (stato città del Vaticano e non Roma, come precisato nei documenti ufficiali...).
Convochiamo un'assemblea aperta ai singoli e alle realtà antisessiste, antifasciste, antirazziste e anticlericali.
Nel frattempo, nonostante il periodo ricco di impegni, ci stiamo mobilitando per sensibilizzare gli altri studenti e lavoratori dell'università che speriamo facciano sentire la propria rabbia contro i soggetti e le idee reazionarie, violente e classiste di cui sono portatori i soggetti partecipanti al meeting.
Ci vengono a parlare di Verità, con la V maiuscola, quando tutto il loro operato è basato sulla menzogna, sulla repressione, sul colonialismo, sul massacro e l'appoggio ai re e ai dittatori di tutto il mondo.
Potevano portarsi anche un Savoia, così stavamo al completo...
Vi invitiamo pertanto all'assemblea di venerdì 3 luglio – ore 18.00 – aula autogestita di Lettere, via Columbia 1, università di Roma Tor Vergata (fermata 20 express).
Alemanno nell'alto dei cieli, Gelmini santa subito!
“Collettivo Lavori in Corso” - 06-72595203 – 06-72597771 – clic@autistici.org – http://clic.noblogs.org
ps: il programma dei lavori fascio-clerical-imprenditoriali http://web.uniroma2.it/index.php?navpath=MEU