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sentenze

Genova 2001 - Sit-in sotto il Ministero di Grazia e Giustizia

Sommario:
Dopo le sentenze del processo ai 25, mercoledi 19 Dicembre e' stato indetto un sit-in sotto il Ministero di Grazia e Giustizia dalle ore 17:30 in via Arenula

DEVASTAZIONE E SACCHEGGIO A CHI?

G8: una sentenza tutta politica.

Venerdi' 14 Dicembre e' stata emessa l'attesa sentenza per i 25 capri espiatori delle giornate di Genova 2001. Dieci persone condannate per devastazione e saccheggio, con pene dai 6 agli 11 anni e le restanti quattordici per danneggiamento con pene dai 6 mesi ai 2 anni e mezzo. Una sola assoluzione.

Devastazione e saccheggio e' un reato risalente all'immediato dopoguerra e che, da Genova in poi, sta diventando un capo di imputazione esemplare. La punizione ideale per chi "si macchia di reati politici". Punirne 24 per schiacciare la storia di 300.000; quei 300.000 che sei anni fa, con forme e modalita' diverse, decisero di scendere in piazza contro le politiche degli otto grandi, quelli che devastano e saccheggiano la terra sul serio.

Queste condanne, pesanti come un macigno, sono in assoluta continuita' con la stretta securitaria intrapresa da questo e dai precedenti governi.

Strano paese il nostro, nel quale non è considerato criminale chi crea armi e basi per esportare la guerra, chi devasta il territorio con grandi opere utili solo al profitto di chi le realizza, chi uccide i lavoratori privandoli della necessaria sicurezza, chi pesta e spara arbitrariamente "protetto" dalla propria divisa, ne' chi usa violenza contro le donne con cui vive. In questo paese, invece, e' considerato criminale chi ancora trova la forza di opporsi allo stato delle cose, chi rivendica i propri diritti, chi esprime dissenso sui muri con una bomboletta spray, o chi non ha un passaporto italiano e cerca di sbarcare il lunario come puo', elemosinando, vendendo cianfrusaglie o lavando vetri al semaforo.

Dopo un sentenza tutta politica, dopo aver sbattuto il mostro in prima pagina, dopo aver dato in pasto all'opinione pubblica una lettura dei fatti distorta e ingiusta, la vicenda Genova 2001 sembra gia' essere stata liquidata. E la repressione verso i movimenti prosegue imperterrita.

Noi non accettiamo una rilettura cosi' falsa e misera di quelle giornate. Non accettiamo che le montature giudiziarie vengano agitate ed usate per reprimere i movimenti di lotta e per inibire pratiche di piazza e di contestazione. Rispediamo al mittente la sentenza genovese, cosi' come le accuse della procura di Cosenza per altri 13 protagonisti delle giornate di lotta del 2001, alla sbarra con imputazioni tanto gravi quanto infondate, tra cui associazione sovversiva.

A Genova abbiamo scritto una storia, ed e' la nostra storia, la storia di tutte e tutti noi. E' una storia talmente grande che non puo' essere riscritta da tribunali, polizie, veline d'agenzia, o governi. E lo diciamo qui, oggi, cosi', come lo ribadiremo, nei giorni della sentenza per il processo ai 13 a Cosenza, con un appuntamento nella citta' calabrese il prossimo Sabato 2 Febbraio.

Alcun* attivist* Roman*

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