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 <title>aborto</title>
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 <title>A RIMINI: la Conciliante Cristiana</title>
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 <description>&lt;p&gt;Leggo la notizia che” il Comune, l’Ausl di Rimini e i gruppi di volontariato hanno firmato un protocollo d’intesa di sostegno alla maternità. La necessità è emersa visto l’alto tasso di abortività in Provincia di Rimini. Il primo passo è la pubblicazione di un opuscolo”. La notizia è accompagnata da un’immagine rassicurante: una giovane e graziosa donna, avvolta nel cotone ecru ecologico, abbraccia a letto il suo (?) bimbino di pochi mesi e se lei sorride, lui ride, certo di avere la mamma sempre vicino a sè: per il resto Dio provvede. Questo si è amore per la Vita e Cura dell’Altra. Una curiosità: la signora Anna Focchi, portavoce dei gruppi volontariato aderenti al progetto è la stessa proprietaria della farmacia Vallesi di Rimini di Anna ed Elena Focchi snc, magari obiettrici della pillola abortiva?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Così tanto per passare il tempo (il resto scorre e continua il suo cammino non violento, per carità) ho posto una domanda artificiosa, perchè nei fatti, la signora Focchi, farmacista Medicina e Persona Farmacisti Cattolici responsabile Rimini, è firmataria del Manifesto dell’ Università Cattolica “Per il coraggio di vivere e di far vivere” per la garanzia di una presa globale : di trattamento cura e sostegno e contro l’abbandono, l’accanimento e l’eutanasia nel nostro paese. (&lt;a href=&quot;http://www.agnelli.it/segreteria/centro_bioetico.pdf&quot; title=&quot;http://www.agnelli.it/segreteria/centro_bioetico.pdf&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.agnelli.it/segreteria/centro_bioetico.pdf&lt;/a&gt;) Il sito che dolcemente accompagna questo futuro di vita è a cura delle Scuole Salesiane Edoardo Agnelli. Propongo alle straordinarie animatrici e animatori di questa pubblicazione a sostegno la recentissima dichiarazione di Brad Pitt, modesto e poco conosciuto artista di strada :” Voglio avere figli, la famiglia è stata la giusta risposta ai miei bisogni”. La coppia ne ha già sei.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Doriana Goracci&lt;br /&gt;
__________________________________________________&lt;br /&gt;
930 aborti in Provincia nel 2007. Firmato protocollo&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A SOSTEGNO MATERNITA’&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il Comune, l’Ausl di Rimini e i gruppi di volontariato hanno firmato un protocollo d’intesa di sostegno alla maternità. La necessità è emersa visto l’alto tasso di abortività in Provincia di Rimini. Il primo passo è la pubblicazione di un opuscolo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;RIMINI | 20 agosto 2008 | Un segreto da nascondere o un evento troppo grande da affrontare, se si è sole. La maternità non è una gioia per tutte le donne. In Provincia di Rimini nel 2007 ci sono state 930 interruzioni di gravidanza. Di queste 329 donne residenti in provincia, 184 fuori, e 417 straniere. (Nel 2006 furono 1.018).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;‘La sensazione è che il consultorio con tutta la buona volontà, da solo è scarsamente efficace sull’azione di prevenzione che tenta di fare – dice Anna Focchi, portavoce dei gruppi volontariato aderenti al progetto.&lt;br /&gt;
Per questo è nato il protocollo d’intesa che mette in rete diverse realtà. L’opuscolo si rivolge alle donne in forma semplice e diretta. Si trovano tutti i numeri a cui rivolgersi: centri per le famiglie, consultori, patronati, sindacati e associazioni della Provincia. Ma ci sono anche informazioni legali, opportunità previdenziali e assistenziali a tutela della maternità’.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Si può trovare negli ospedali, all’ausl, negli uffici comunali, nei consultori e nelle sedi delle associazioni aderenti tra cui: il movimento per la vita, l’ Associazioni Papa Giovanni XXIII e la Caritas. Un modo per parlare di aborto non solo in termini ideologici ma ponendosi anche il problema della quotidianità come ha sottolineato Stefano Vitali – Assessore politiche sociali comune Rimini. ‘Non ci poniamo mai il problema di quelle donne che decidono di abortire perchè altrimenti il datore di lavoro le licenzia. Non ci poniamo il problema delle badanti immigrate che lavorano in nero e che, se incinta, vengono mandate via. Sapere che c’è una città che pensa a te e non ti costringe a fare delle scelte drastiche credo sia già il primo passo per creare un percorso di genitorialità concreto. L’opuscolo, ce lo stanno chiedendo anche in altri comuni della Regione, credo che anche su questo Rimini possa insegnare qualcosa agli altri’.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quando una donna si confronta con il proprio desiderio di maternità, ma la realtà che la circonda non la pone nelle condizioni migliori per affrontarla, è facile che si spaventi e spesso può bastare sentirsi dire ‘non sei sola’:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;‘Ci sono donne straniere, lavoratrici in nero che temono di perdere il lavoro, oppure abbandonate dal partner. O ragazzine che non hanno il coraggio di parlare con i genitori, che devono finire di studiare. Ma tante volte sono purtroppo anche cause banali come dover rinunciare alla carriera o alla vacanza.&lt;br /&gt;
Dice Anna Focchi. C’è anche da dire che non c’è tanto sostegno per le donne, basta vedere come è difficile trovare un lavoro part-time o un posto all’asilo nido.&lt;br /&gt;
Ma le donne, quando vedono che c’è qualcuno disposto ad accompagnarle prendono coraggio e spesso rinunciano ad interrompere la gravidanza. Non ho mai visto una donna che si è pentita di avere partorito’. Lucia Renati&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Thu, 21 Aug 2008 18:27:39 +0200</pubDate>
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 <title>GESU&#039;, L&#039;ABORTO E NANNI MORETTI</title>
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 <description>&lt;p&gt;La Cei attacca il film con Moretti, “Caos Calmo”, per una scena di sesso. Contemporaneamente, a Napoli, una donna viene interrogata fuori dalla sala operatoria, ancora sotto anestetici, subito dopo aver abortito.&lt;br /&gt;
La Chiesa.&lt;br /&gt;
Ogni giorno ne combina una. Prima i gay, poi i musulmani, poi gli atei, poi i comunisti, poi l’aborto, poi le donne, poi Moretti, poi il divorzio, poi Roma, poi poi poi…&lt;br /&gt;
“Caos Calmo”.&lt;br /&gt;
C’è una scena di sesso.&lt;br /&gt;
Sesso bollente.&lt;br /&gt;
Io il film non l’ho visto ma non credo che uno come Moretti sia volgare. Anche se ci provasse non ci riuscirebbe. D&#039;altronde la Cei voleva farci nascere un figlio, in quella scena. Cito: “Mi sarei aspettato”, dice don Anselmi, “una scena romantica, soffusa, tenera, magari una momento d’amore aperto alla vita, ad un figlio (…) I due attori invece fanno l’amore in piedi, vestiti, senza guardarsi in faccia (…)”.&lt;br /&gt;
Ohhh!!! Scandalo, scalpore! Fanno l’amore vestiti! Ohhh! Attenti! Povero don Anselmi, povera Chiesa. Io capisco che loro l’amore non lo fanno, capisco che vedere il petto nudo di una ragazza e le belle mani di Moretti su quel petto possano suscitare, in un uomo dedito all’astinenza, un certo disturbo credo… dal basso, nel basso, lì giù insomma. Ma dico, don Anselmi, sei un critico cinematografico o il presidente della Cei? È che questo signore qui, quest’uomo, non scopa. Il problema della Chiesa è il sesso. Sesso sesso sesso. In tutte le posizioni. Bello, eccitante, godurioso. Il sesso! Compenetrazione fra uomo e donna! Fra uomo e uomo! Fra donna e donna! Il sesso! Corpi nudi e sudati! Il sesso! Da dietro, da davanti! IL SESSO! In piedi, seduti, svestiti, vestiti! Il sesso! Quello che i preti capitanati da zio Ratzi non faranno mai. Quello che gli manca, quello che non li fa dormire la notte... il sesso! Se fossi un professore di educazione sessuale metterei zero alla Chiesa Cattolica. Ma che ne volete sapere voi del sesso? Non lo fate, non lo assaporate. Fatti vostri eh… io mica sto a dirvi che è peccato non fare l’amore, che è peccato non procreare, che è peccato non godere… voi cosa volete da noi? O da Moretti… oh, gente, svegliatevi, in giro per il mondo ci sono le guerre, c’è la fame, c’è il razzismo. Iniziate a pensare alle cose serie invece che criticare un film. Altrimenti potevate farvi cinque anni di DAMS, qualche sveltina universitaria, un master in critica cinematografica e poi andare a lavorare per Ciak. No, mi sa proprio che il signor Anselmi ha sbagliato lavoro. Me lo immagino, quest’omino, che sta lì ad osservare le scene hard del Moretti. Eddai che un pochino l’occhio l’hai allungato eh… dillo su… ma no. Poi giustamente ci si pente e si critica il film perché i due protagonisti non fanno un bambino. Ah, ma d&#039;altronde l’aborto è peccato. Giusto. E allora via con la caccia alle streghe e se a Napoli c’è qualcuno che abortisce meglio mandare le guardie. E interrogare. Una poveretta ancora sotto anestesia che si vede i poliziotti davanti al lettino a fare domande impertinenti. Appena abortito. E allora le cose si fanno un tantino più drammatiche. Perché un conto è un film un conto è la vita reale. Un conto è scena in celluloide un conto la polizia. Quella poveretta, già spezzata dentro, si è trovata le guardie ad aspettarla. La caccia alle streghe è iniziata. Invece che andare avanti si va indietro.&lt;br /&gt;
I nostri padri hanno combattuto per certi diritti ormai innegabili, non ce li possono togliere.&lt;br /&gt;
Non siamo merce della Chiesa e non vogliamo esserlo.&lt;br /&gt;
E la rabbia mentre scrivo non può fare a meno di salire. Piano, forte, disubbidiente.&lt;br /&gt;
Oggi la Chiesa Cattolica pretende di scegliere per noi, di essere noi. E noi dobbiamo ribellarci a quest’assurdità. Con che diritto ci parlano di figli quando loro non li fanno. Loro, i primi peccatori che rinunciano a creare. Se tutti fossimo preti il mondo finirebbe, niente più bambini, niente esseri umani. E hanno il coraggio di venirci a parlare d’aborto. Hanno il coraggio di criticare le scene di sesso. Hanno il coraggio, durante la Giornata della Pace, di parlare di famiglia “naturale” dimenticando che nel mondo ci sono le guerre. Che la famiglia è la prima fonte di violenza. Loro dimenticano, e nel frattempo parlano di obiezione di coscienza, chiedono agli attori di leggere il copione e non interpretare scene di sesso. Allora, cara Chiesa, lo sai che ti dico? Che sono felice di essere considerato il figlio del diavolo (Radio Maria) e di bruciare se mi getti addosso la tua acqua santa perché il tuo Dio non mi rappresenta, perché il tuo Dio è cattivo. Il tuo Dio non è quello di cui parlava Cristo. Sono duemila anni che lo tradite. Che lo umiliate. Che in suo nome praticate le torture peggiori. Che sopprimete corpi e condannate vite. E il tuo rappresentante, Chiesa, se lo dimentica quello che lui e i suoi predecessori hanno fatto. Se lo dimentica. E quindi sì, sono felice di essere un cretino che segue Galileo (Tg2), un ateo senza etica (Ratzinger) perché la mia etica si basa su valori che non sono tuoi. Si basa sull’uguaglianza fra gli uomini. Tu invece crei le disuguaglianze, il razzismo e l’intolleranza. Ma non mi stupisce il tuo gesto. Sei la Chiesa Cattolica, ci sono abituato. E bada bene, non sei il Cristianesimo. Sei il Cattolicesimo. Hai tradito gli ideali di Cristo. Mi fa pena quel poverino, Gesù, perché è morto inutilmente. Senza ragione. E al suo posto oggi c’è Ratzinger che è tutto un programma. Quindi propongo di farci tutti preti e non fare più l’amore. Propongo di condannare il mondo alla fine, zero nascite, altro che aborto. Seguiamo la fede…&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.insensinverso.org&quot; title=&quot;www.insensinverso.org&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;www.insensinverso.org&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/11">Analisi</category>
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 <pubDate>Thu, 14 Feb 2008 14:39:06 +0100</pubDate>
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 <title>Una barca per i diritti delle donne</title>
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 <description>&lt;p&gt;El barco del grupo feminista holandés Mujeres sobre las Olas vuelve a la mar. Aún debe elegir destino (tiene ofertas de Europa, Argentina y otros países hispanoamericanos), pero ya cuenta con el beneplácito del Gobierno holandés para atracar en aguas internacionales (no muy lejos nunca de la costa de algún lugar en el que el aborto sea ilegal) y ofrecer su ayuda a las mujeres que lo necesiten. Hace tres años, el Ejecutivo holandés le quitó el permiso para hacerlo. El cambio en la dirección del aire político ha vuelto a hinchar sus velas, aunque con restricciones.&lt;/p&gt;
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 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/78">Gender</category>
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 <pubDate>Wed, 25 Apr 2007 15:39:02 +0200</pubDate>
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