Gian Valerio Lombardi
Rom. Lettera aperta al Prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi
Ven, 21/12/2007 - 23:04Lettera aperta al Prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi
Illustrissimo Prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi, il Gruppo EveryOne desidera informarLa dell'illegittimità delle espulsioni di Rom, in base alla Direttiva 2004/38/CE, che vieta i procedimenti di allontanamento nei confronti dei cittadini dell'Unione che siano in cerca di un lavoro. In tutte le famiglie Rom vi è almeno un membro che cerca lavoro e ha buone possibilità di trovarlo, essendo disposto a prestazioni d'opera anche molto umili e faticose, che altri rifiutano. Il Consiglio d'Europa è al corrente delle violazioni che avvengono in Italia e pensiamo di renderLe un servigio illuminandola sulla Direttiva (ma vi sono tante altre violazioni di leggi europee, nei provvedimenti di allontanamento che Milano e altri comuni attuano con tanta approssimazione e in palese contrasto con le normative e le Carte dei Diritti Umani sottoscritte dall'Italia). Non si macchi, caro Prefetto, involontariamente, senza cattiva fede e solo per mostrarsi accondiscendente verso politici che purtroppo non fanno che cercare "escamotage" per aggirare le leggi internazionali, di azioni gravemente reprensibili. Sia uomo di diritti umani e lavori per la giustizia: eviti di entrare nella peggiore memoria dell'umanità futura. Non è mai tardi per appartenere, con coraggio e difendendo i valori della civiltà e della democrazia, al novero dei "giusti". Con vera fiducia nella Sua integrità civile, Roberto Malini, Matteo Pegoraro, Dario Picciau
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Sicurezza: l'Italia non recepisce la Direttiva del Parlamento Europeo 2004/38/CE
20 dicembre 2007
Articolo 14: il cittadino dell'Unione che cerca lavoro in uno Stato membro non può essere espulso
Va segnalato che le nuove norme sulla sicurezza che saranno inserite nel provvedimento che sarà discusso nel prossimo Cdm del 28 dicembre sono illegittime e violano ancora una volta la Direttiva del Parlamento Europeo 2004/38/CE, oltre che le Convenzioni internazionali sui Diritti Umani e sulla Tutela delle Minoranze. E' già noto che il provvedimento italiano stabilirà che siano espulsi dall'Italia i cittadini dell'Unione che non sono in possesso di mezzi di sostentamento. Cosa dice, a proposito, la Direttiva del Parlamento Europeo 2004/38/CE, che le Istituzioni italiane mostrano di non voler recepire correttamente? Ecco l'Articolo 14, punto 4 della Direttiva, "Mantenimento del diritto di soggiorno":
In deroga ai paragrafi 1 e 2 e senza pregiudizio delle disposizioni del capitolo VI, un provvedimento di allontanamento non può essere adottato nei confronti di cittadini dell'Unione o dei loro familiari qualora:
a) [...]
b) i cittadini dell'Unione siano entrati nel territorio dello Stato membro ospitante per cercare un posto di lavoro. In tal caso i cittadini dell'Unione e i membri della loro famiglia non possono essere allontanati fino a quando i cittadini dell'Unione possono dimostrare di essere alla ricerca di un posto di lavoro e di avere buone possibilità di trovarlo.
Dunque non solo la minoranza Rom non viene protetta, come prevede la normativa sui Diritti delle Minoranze, ma viene espulsa dall'Italia immotivatamente, visto che in ogni famiglia Rrom almeno un adulto, in Italia, è intento alla ricerca di un posto di lavoro ed ha ottime possibilità di trovarlo, visto che i Rrom accettano spesso mansioni molto umili e faticose, poco gradite ad altri cittadini italiani, dell'Unione o extracomunitari. L'unico ostacolo in tale loro ricerca sono proprio le condizioni di discriminazione e indigenza cui i Rom sono costretti in Italia.
Estratto dal Documento sulle misure attuate dalle Istituzioni italiane contro i Rrom, presentato alla Commissione per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, al Parlamento Europeo e Commissione Europea, alla Corte Europea dei Diritti Umani e alla Corte Penale Internazionale de L'Aja.
Roberto Malini, Matteo Pegoraro, Dario Picciau - Gruppo EveryOne - www.everyonegroup.com - info@everyonegroup.com