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Pacchetto Sicurezza

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Allo scoccare di domenica 6 Luglio 2008 il decreto contenente la "dichiarazione dello stato di emergenza in relazione agli insediamenti di comunità nomadi nel territorio delle regioni Campania, Lazio e Lombardia", in pratica una schedatura etnica, entra nel vivo anche a Roma dopo che in Lombardia gia' da un mese e' aperta la caccia.
Nonostante violi sia la costituzione italiana ma anche le leggi del buonsenso europeo, nonostante abbia fatto smuovere l'Unicef e addirittura Famiglia Cristiana, l'operazione di polizia va avanti.
Nell'incontro di venerdi tra prefetto e sindaco si sciogliera' il nodo sulla necessita' o meno di prendere le impronte digitali ai bambini rom, ultima vittima dell'ondata repressiva che ad ogni stagione deve avere il proprio obiettivo.

Prossime iniziative

Aggiornamenti

Il Parlamento Europero vota contro il decreto

Pacchetto sicurezza de 'noantri: l'ordinanza antibivacco di Alemanno

autore:
trasteverino
Sommario:
Anticipazioni sul mini-pacchetto sicurezza per Roma che il sindaco Alemanno presenterà lunedì: al bando ambulanti, bottiglie di vetro e sarà vietato stare in piazza su scalinata o simili

Dai bivacchi alle bottiglie ecco le nuove ordinanze
E contro gli abusivi anche il provvedimento anti-sacchi
di Maria Elena Vincenzi e Giovanna Vitale

Vietato vendere e acquistare, dopo il tramonto, bevande in bottiglia. Vietato sedersi in gruppo sulle scalinate e i marciapiedi delle piazze storiche, magari per bere una birra, fumare una sigaretta o suonare la chitarra. Niente più vetro e niente più bivacco. È il contenuto delle due ordinanze che il sindaco Alemanno, insieme a quella che bandisce i borsoni dei vu cumprà, presenterà lunedì prossimo al consiglio straordinario sulla sicurezza.

Un mini-pacchetto "sicurezza & decoro" che in qualche modo anticipa le misure contenute nel Patto per Roma, ancora in fase di stesura, che Comune, Provincia e Regione sottoscriveranno con il ministero dell´Interno. Patto che verrà discusso oggi in prefettura, in sede di Comitato provinciale per l´ordine pubblico, al quale parteciperanno - oltre ad Alemanno - il presidente della Provincia Nicola Zingaretti e l´assessore regionale Daniele Fichera in rappresentanza del governatore Marrazzo.

Nel frattempo, però, il primo cittadino ha deciso di intervenire subito per affrontare alcune delle emergenze che, d´estate, si acuiscono. Verrà perciò riproposta l´ordinanza anti-vetro, già sperimentata in zone e periodi determinati dalla giunta Veltroni. Una misura che la nuova amministrazione ha intenzione di migliorare e rendere più efficace: non verrà applicata solo in alcune determinate piazze, come in passato, ma accomunerà quasi tutto il centro storico e le principali aree della movida. Da Campo de´ Fiori a piazza Trilussa, passando per Ponte Milvio e piazza dell´Immacolata a San Lorenzo, solo per citare le più papabili. Un provvedimento più ampio per cercare di scoraggiare chi si sposta da una piazza all´altra pur di bere in bottiglia, creando veri e propri fenomeni di migrazione del divertimento.

Tuttavia il Comune non si limita a questo. Per tentare di riportare la tranquillità nelle notti romane, soprattutto pensando ai residenti delle "zone calde", un´altra ordinanza potrebbe vietare il bivacco. Ripristinando, e rafforzando, il vecchio testo firmato da Rutelli, che non permetteva di mangiare, bere e sporcare la scalinata di piazza di Spagna appena restaurata. Un´operazione fattibile, che, però, pone un vincolo: per farlo serve un appiglio giuridico che, secondo i tecnici del Campidoglio, potrebbe essere la tutela dei siti monumentali di Roma.

Formula altisonante per dire due cose. Niente più giovani che si fermano per ore sulle gradinate o i marciapiedi delle piazze storiche della Capitale. E niente più giacigli di fortuna, con tanto di scorte alimentari e armadi a cielo aperto, nei luoghi simbolo della città. Un provvedimento che potrebbe essere esteso anche alle ville storiche. Intanto, un piccolo elenco è già stato abbozzato: piazza Trilussa, piazza dell´Immacolata, piazza di Spagna, piazza del Pantheon, Campo de´ Fiori.

La terza ordinanza, infine, mira a colpire gli ambulanti abusivi, che con la bella stagione si moltiplicano. La misura "anti-sacchi" vieterà di vendere merce su suolo pubblico mediante l´utilizzo di borsoni, sacchi di plastica e altri contenitori. E, per chi infrange la legge, è previsto il sequestro sia della merce che dei borsoni. Una decisione già anticipata dall´assessore capitolino al Commercio Davide Bordoni, che nei prossimi giorni prenderà ufficialmente vita.

Una giornata contro il "Pacchetto sicurezza"

29/06/2008 - 17:00
29/06/2008 - 22:00
Contro il "Pacchetto Sicurezza"
Sommario:
Una giornata di dibattito, contro-informazione ed altreiniziative.
Promotore evento:
Impronte, Comitato d'Occupazione Magliana
Indirizzo email:

Domenica 29 giugno, dalle ore 17,00
Ex scuola "8 marzo" occupata
Via dell’Impruneta 51 (Magliana)

- Assemblea pubblica di autoformazione e autotutela contro il "Pacchetto Sicurezza", a cura di Impronte - Rete per la libertà di movimento.
- Presentazione del manuale "Pacchetto Insicurezza", a cura del Gruppo Inkiesta del Coordinamento Cittadino di Lotta per la Casa.
- Animazione per bambini e bambine nel parco dell’occupazione.
- Cena con piatti tipici dal mondo.
- Djset: Revolutiondred.
- Proiezione del film "La zona" (di Rodrigo Plà; Spagna, Messico 2007).

Siete tutte e tutti invitati!

Impronte - Rete per la libertà di movimento
Ex scuola 8 marzo occupata - Comitato d’Occupazione Magliana

Per info:
impronte@autistici.org
occupa@inventati.org

Il Governo Berlusconi si appresta ad approvare in via definitiva il nuovo "Pacchetto Sicurezza", un insieme di norme il cui obiettivo è quello di limitare i diritti e la libertà delle persone, in particolare dei migranti e delle migranti e di aumentare il controllo sulla vita di tutte e tutti. Il pacchetto, eccetto per alcune novità, come l’introduzione del reato di clandestinità, contiene molte delle proposte avanzate in nome della sicurezza dal precedente Governo di centrosinistra e ne mantiene l’apparato assolutamente razzista, discriminatorio ed orientato ad accrescere il clima di sospetto ed odio.
Quali sono realmente le novità introdotte dal "Pacchetto"? Quali conseguenze hanno già o avranno sulla vita delle persone? Quali sono le manovre culturali che sottendono questi cambiamenti normativi? E’ possibile difendersi? Quali sono le strategie più efficaci contro la politica della paura e dell’isolamento perseguita dal Governo Berlusconi, così come dal Governo Prodi?
Di tutto questo vogliamo discutere insieme in una giornata di incontro, confronto e scambio, domenica 29 giugno, nel parco dell’occupazione abitativa 8 marzo, tra migranti e non migranti, occupanti di casa, attivisti e attiviste, persone convinte che la libertà di movimento non si contratti, così come il diritto alla casa, al reddito, all’istruzione, all’autodeterminazione.
Una giornata per rafforzare reti contro la solitudine e la paura in cui vogliono rinchiuderci; una giornata per iniziare a costruire insieme risposte concrete contro la precarietà di vita nella quale vogliono schiacciarci.

Una giornata contro il "Pacchetto sicurezza"

24/06/2008 - 11:54
Contro il "Pacchetto Sicurezza"
Sommario:
Una giornata di dibattito, contro-informazione ed altreiniziative.
Promotore evento:
Impronte, Comitato d'Occupazione Magliana
Indirizzo email:

Domenica 29 giugno, dalle ore 17,00
Ex scuola "8 marzo" occupata
Via dell’Impruneta 51 (Magliana)

- Assemblea pubblica di autoformazione e autotutela contro il "Pacchetto Sicurezza", a cura di Impronte - Rete per la libertà di movimento.
- Presentazione del manuale "Pacchetto Insicurezza", a cura del Gruppo Inkiesta del Coordinamento Cittadino di Lotta per la Casa.
- Animazione per bambini e bambine nel parco dell’occupazione.
- Cena con piatti tipici dal mondo.
- Djset: Revolutiondred.
- Proiezione del film "La zona" (di Rodrigo Plà; Spagna, Messico 2007).

Siete tutte e tutti invitati!

Impronte - Rete per la libertà di movimento
Ex scuola 8 marzo occupata - Comitato d’Occupazione Magliana

Per info:
impronte@autistici.org
occupa@inventati.org

Il Governo Berlusconi si appresta ad approvare in via definitiva il nuovo "Pacchetto Sicurezza", un insieme di norme il cui obiettivo è quello di limitare i diritti e la libertà delle persone, in particolare dei migranti e delle migranti e di aumentare il controllo sulla vita di tutte e tutti. Il pacchetto, eccetto per alcune novità, come l’introduzione del reato di clandestinità, contiene molte delle proposte avanzate in nome della sicurezza dal precedente Governo di centrosinistra e ne mantiene l’apparato assolutamente razzista, discriminatorio ed orientato ad accrescere il clima di sospetto ed odio.
Quali sono realmente le novità introdotte dal "Pacchetto"? Quali conseguenze hanno già o avranno sulla vita delle persone? Quali sono le manovre culturali che sottendono questi cambiamenti normativi? E’ possibile difendersi? Quali sono le strategie più efficaci contro la politica della paura e dell’isolamento perseguita dal Governo Berlusconi, così come dal Governo Prodi?
Di tutto questo vogliamo discutere insieme in una giornata di incontro, confronto e scambio, domenica 29 giugno, nel parco dell’occupazione abitativa 8 marzo, tra migranti e non migranti, occupanti di casa, attivisti e attiviste, persone convinte che la libertà di movimento non si contratti, così come il diritto alla casa, al reddito, all’istruzione, all’autodeterminazione.
Una giornata per rafforzare reti contro la solitudine e la paura in cui vogliono rinchiuderci; una giornata per iniziare a costruire insieme risposte concrete contro la precarietà di vita nella quale vogliono schiacciarci.

UNA GIORNATA CONTRO IL PACCO SICUREZZA [“sicurezza“... per chi?]

29/06/2008 - 17:00
29/06/2008 - 23:00
Promotore evento:
Impronte - Rete per la libertà di movimento; 8 Marzo Occupata - Comitato d'occupazione Magliana
Indirizzo email:

Una giornata contro il “Pacchetto Sicurezza”

DOMENICA 29 GIUGNO, dalle ore 17,00
Ex SCUOLA 8 MARZO OCCUPATA
VIA DELL’IMPRUNETA 51 (Magliana)

Il Governo Berlusconi si appresta ad approvare in via definitiva il nuovo “Pacchetto Sicurezza”, un insieme di norme il cui obiettivo è quello di limitare i diritti e la libertà delle persone, in particolare dei migranti e delle migranti e di aumentare il controllo sulla vita di tutte e tutti. Il pacchetto, eccetto per alcune novità, come l’introduzione del reato di clandestinità, contiene molte delle proposte avanzate in nome della sicurezza dal precedente Governo di centrosinistra e ne mantiene l’apparato assolutamente razzista, discriminatorio ed orientato ad accrescere il clima di sospetto ed odio.
Quali sono realmente le novità introdotte dal “Pacchetto”? Quali conseguenze hanno già o avranno sulla vita delle persone? Quali sono le manovre culturali che sottendono questi cambiamenti normativi? E’ possibile difendersi? Quali sono le strategie più efficaci contro la politica della paura e dell’isolamento perseguita dal Governo Berlusconi, così come dal Governo Prodi?
Di tutto questo vogliamo discutere insieme in una giornata di incontro, confronto e scambio, domenica 29 giugno, nel parco dell’occupazione abitativa 8 marzo, tra migranti e non migranti, occupanti di casa, attivisti e attiviste, persone convinte che la libertà di movimento non si contratti, così come il diritto alla casa, al reddito, all’istruzione, all’autodeterminazione.
Una giornata per rafforzare reti contro la solitudine e la paura in cui vogliono rinchiuderci; una giornata per iniziare a costruire insieme risposte concrete contro la precarietà di vita nella quale vogliono schiacciarci.

Domenica 29 giugno, dalle ore 17,00
Ex scuola 8 marzo occupata
Via dell’Impruneta 51 (Magliana)

-Assemblea pubblica di autoformazione e autotutela contro il “Pacchetto Sicurezza”, a cura di Impronte – Rete per la libertà di movimento.
-Presentazione del manuale “Pacchetto Insicurezza”, a cura del Gruppo Inkiesta.
-Animazione per bambini e bambine nel parco dell’occupazione.
-Cena con piatti tipici dal mondo.
-Djset: Revolutiondred.
-Proiezione del film “La zona” (di Rodrigo Plà; Spagna, Messico 2007).

Siete tutte e tutti invitati...

Impronte – Rete per la libertà di movimento
Ex scuola 8 marzo occupata – Comitato d’occupazione Magliana

Per info:
impronte@autistici.org
occupa@inventati.org

www.autistici.org/impronte

LIBERI DALLA PAURA ["SICUREZZA" DI CHI?]

08/06/2008 - 18:00
immagine 8 giugno.jpg
Promotore evento:
Impronte - Rete per la libertà di movimento

Pacchetto sicurezza, legge Bossi Fini, reato d’immigrazione clandestina, Cpt, decreto flussi, espulsioni, pogrom.
L’Italia attraversa un periodo cupo, nero. Il governo Berlusconi, fin dal suo ingresso al palazzo, ha gettato il suo sguardo inquisitore contro i/le migranti. Tolleranza zero. Parte della popolazione, assuefatta dai media e, di fatto, giustificata dal potere, ha pensato bene di precedere le azioni del governo. I roghi dei campi rom a Napoli, gli attacchi al Pigneto contro i negozi gestiti da immigrati, le squadre di “onesti-cittadini” del prenestino, contro le transessuali. Sono lo specchio di un clima sempre più pesante e, ogni giorno di più, ingestibile. La parola “razzismo” perde di senso, il cittadino è libero di “difendere” il proprio territorio. È in questo clima che nasce “Impronte – Rete per la libertà di movimento”. A Roma, oggi più che mai, serve un impegno antirazzista, a fianco dei/delle migranti, con i migranti. Per questo abbiamo deciso di indire un’assemblea cittadina, che parli di diritto alla cittadinanza, del pacchetto sicurezza e della sua probabile (e minacciosa) attuazione. Domenica 8 giugno, al CSOA ex Snia, in via Prenestina 173, alle 18, aperitivo/incontro pubblico, aperto a tutti/e, per discutere del pacchetto sicurezza, delle leggi repressive sui/sulle migranti. A seguire Djset. All’assemblea sono invitati/e i venditori di bancarelle, le badanti, gli operai, le domestiche, le colf, i lavavetri, gli/le attivisti/e.
www.autistici.org/impronte

8 GIUGNO, LIBERI DALLA PAURA

autore:
Impronte -Rete per la libertà di movimento-

8 GIUGNO, CSOA EX SNIA, H:18

Pacchetto sicurezza, legge Bossi Fini, reato d’immigrazione clandestina, Cpt, decreto flussi, espulsioni, pogrom.
L’Italia attraversa un periodo cupo, nero. Il governo Berlusconi, fin dal suo ingresso al palazzo, ha gettato il suo sguardo inquisitore contro i/le migranti. Tolleranza zero. Parte della popolazione, assuefatta dai media e, di fatto, giustificata dal potere, ha pensato bene di precedere le azioni del governo. I roghi dei campi rom a Napoli, gli attacchi al Pigneto contro i negozi gestiti da immigrati, le squadre-di-onesti-cittadini del prenestino, contro le transessuali. Sono lo specchio di un clima sempre più pesante e, ogni giorno di più, ingestibile. La parola “razzismo” perde di senso, il cittadino è libero di “difendere” il proprio territorio. È in questo clima che nasce “Impronte – Rete per la libertà di movimento”. A Roma, oggi più che mai, serve un impegno antirazzista, a fianco dei/delle migranti, con i migranti. Per questo abbiamo deciso di indire un’assemblea cittadina, che parli di diritto alla cittadinanza, del pacchetto sicurezza e della sua probabile (e minacciosa) attuazione. Domenica 8 giugno, al CSOA ex Snia, in via Predestina 173, alle 18, aperitivo/incontro pubblico, aperto a tutti/e, per discutere del pacchetto sicurezza, delle leggi repressive sui/sulle migranti. A seguire Djset. All’assemblea sono invitati/e i venditori di bancarelle, le badanti, gli operai, le domestiche, le colf, i lavavetri, gli/le attivisti/e.
www.autistici.org/impronte

Rom: una sentenza storica a Genova, una vittoria del Gruppo EveryOne e dei suoi alleati

autore:
Gruppo EveryOne
Sommario:
Il giudice boccia l'espulsione di una prostituta romena, illegale secondo le norme europee

Sentenza storica a Genova: il giudice boccia l’espulsione di una prostituta romena. "Non è un pericolo per l'ordine pubblico"

del Gruppo EveryOne

Una notizia confortante, che ha dello storico, per il periodo buio attualmente in corso nel nostro Paese, ci giunge stamani da Genova, una delle città italiane con cui il Gruppo EveryOne è in più stretti rapporti. Alcune autorità genovesi hanno manifestato non poca attenzione verso la campagna condotta dal nostro Gruppo, tanto che si profila una collaborazione finalizzata a un corretto programma di tutela dei rrom presenti sul territorio genovese. In base al "pacchetto sicurezza" varato dal governo, nei giorni scorsi Angela S., una prostituta romena di 21 anni ha ricevuto un provvedimento di espulsione firmato dal prefetto ligure. La giovane ha presentato ricorso al tribunale di Genova e le sue ragioni sono state accolte: potrà restare in Italia perché una donna che si prostituisce "non pone in essere un'attività di per sé pericolosa per l'ordine pubblico o per la sicurezza pubblica, e tantomeno lede o compromette la dignità umana". Il magistrato ha mostrato una corretta ricezione della Direttiva 2004/38/CE, riconoscendo che la donna non aveva dato origine ad "allarme sociale", non aveva attentato ala sicurezza, alla libertà o all'incolumità di altri cittadini. Sono importanti le parole dette dal giudice Francesco Mazza Galanti, che ha convalidato la decisione precedente del giudice di pace, anch'essa favorevole ad Angela: "la normativa non solo non può consentire all'Amministrazione le paventate espulsioni di massa, ma la corretta interpretazione può e deve impedire anche le espulsioni arbitrarie o comunque non giustificate da fatti molto gravi e concretamente individuati".

L'espulsione di Angela S., arrestata insieme ad altre donne nel corso di una retata nel quartiere di Sampierdarena, era così notificata: "per avere pervicacemente continuato a svolgere l'attività di meretricio nelle vie cittadine, creando grave pregiudizio alla pubblica sicurezza e conseguente allarme sociale tra i residenti dell'area interessata". La sua presenza in Italia era stata valutata come "incompatibile con l’ordinaria convivenza, per la palese compromissione della dignità umana". Ratificando l'espulsione, il prefetto aveva ravvisato nell'attività di Angela "imperativi motivi di pubblica sicurezza" sufficienti a giustificare la "comprovata urgenza" del provvedimento. Dall'articolo di Massimo Calandri apparso oggi, 3 gennaio 2008, su La Repubblica: "Il giudice di pace non aveva però convalidato il provvedimento, negando in particolare la presunta "pericolosità" della giovane romena e spiegando che allontanandola si sarebbero violate due norme fondamentali. Una costituzionale, quella della libertà personale. L'altra, principio-base dell'Unione Europea (Angela è naturalmente cittadina comunitaria), sul diritto alla libera circolazione.

Assistita dagli avvocati Antonella Carpi e Stefano Sambugaro, la giovane romena è quindi tornata nei giorni scorsi in tribunale per chiedere il definitivo annullamento dell'espulsione. In aula ha ammesso di essere costretta a prostituirsi saltuariamente per mantenere un bimbo di 5 anni e la madre malata – "Non ho altra scelta" –; ha spiegato di possedere un passaporto regolare, di dormire in una pensione del centro storico di Genova.

Anche il giudice monocratico, preso atto della nuova normativa, le ha dato ragione: "ai fini che qui interessano, l'allarme sociale è privo di rilevanza giuridica". Nella sentenza ha sottolineato inoltre che
non era stata redatta dalla polizia nessuna relazione di servizio che documentasse "le modalità con cui la ragazza svolgeva il meretricio".

Il decreto di espulsione, sottoscritto dal Prefetto di Genova, è stato dichiarato illegittimo. E la locale questura è stata anche condannata al pagamento delle spese di giudizio, ottocento euro in tutto: onorari e diritti compresi.

Il Gruppo EveryOne e i suoi sostenitori hanno svolto un lavoro costante, instancabile, finalizzato a informare correttamente le Istituzioni riguardo alla Direttiva 2004/38/CE, alla Risoluzione del Parlamento Europeo del 15 novembre 2007 sull'applicazione della stessa direttiva e alle Carte internazionali che tutelano i diritti delle minoranze. All'inizio ci siamo scontrati contro un muro impenetrabile di intolleranza e pregiudizio. Travisando le norme della normativa europea relativa al diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, si è provveduto a espulsioni inique, basate su motivi di razza e indigenza. Poi, grazie al sostegno di alcune realtà europee particolarmente attente alla tutela dei Diritti Umani – i Radicali, il Gruppo ALDE, il PSE, il Gruppo Verts/ALE, il Gruppo GUE/NGL – abbiamo ottenuto un risultato storico nell'àmbito di una campagna europea contro la discriminazione dei rrom: l'approvazione da parte del parlamento Europeo della succitata Risoluzione del 15 novembre 2007. Con la Risoluzione, l’Assemblea Parlamentare rispondeva stigmatizzando la discriminazione istituzionale e mediatica contro i rrom e approvava un sollecito immediato alla facilitazione dell’integrazione nella comunità delle popolazioni meno avvantaggiate e promuovendo la cooperazione fra gli Stati membri in termini di gestione dei movimenti della loro popolazione, in particolare mediante programmi di sviluppo e di aiuto sociale inclusi nei Fondi strutturali europei. Chiedeva di fatto il pieno rispetto della Direttiva e l'attivazione di programmi di tutela e integrazione dei rrom, ponendo fine alle violazioni dei loro diritti e alla campagna razziale condotta attraverso i media. Il Decreto sulla Sicurezza 181 non rispettava neanche minimamente la Direttiva, mentre sgomberi, espulsioni ingiuste e linciaggio mediatico dei rrom proseguivano indiscriminatamente, anche se – bisogna riconoscerlo –, dopo la Risoluzione e la Campagna condotta dal Gruppo EveryOne e dai suoi alleati per diffondere quel testo (censurato dai media) e per spiegare in ogni parte la Direttiva, cominciava a dare qualche frutto. Alcuni quotidiani, radio e telegiornali smorzavano i toni quando riferivano notizie riguardanti rrom o romeni; assessori, sindaci e prefetti ci chiedevano di offrire loro una consulenza sulle normative di circolazione e soggiorno dei cittadini dell'Unione nel territorio degli Stati membri; personalità politiche aderivano alla campagna antirazzista del nostro gruppo.

Contemporaneamente alcune delle massime autorità mondiali riguardo alla Storia e alla cultura dei rrom si associavano al Gruppo EveryOne. La persecuzione, tuttavia, non si arrestava. Gli sgomberi, attuati in pieno inverno, mettevano in strada famiglie rrom con molti bambini (il 60 per cento dei rrom in Italia sono bambini o ragazzini), con conseguenze tragiche: non a caso abbiamo definito "nuovo olocausto" le operazioni di purga etnica che si svolgono in Italia. Di fronte alla prosecuzione dell'oppressione, mirata all'annientamento dei rrom, il Gruppo EveryOne ha presentato una Denuncia nei confronti delle Istituzioni italiane per "crimini contro l'umanità". La Denuncia, corredata da un documento sulla situazione attuale dei rrom nel nostro Paese, è stata sottoposta a: Commissione per i Diritti Umani delle Nazioni Unite; Parlamento e Consiglio Europeo; Corte Europea dei Diritti Umani; Corte Penale Internazionale de L'Aja.Contemporaneamente, abbiamo diffuso il testo della Denuncia con gli allegati sia nel mondo politico che presso le autorità locali e i network di informazione alternativa (considerato il veto che i media italiani hanno continuato a riservare alle notizie diffuse dal nostro Gruppo riguardo ai rrom in Italia). In data 28 dicembre 2007 il Consiglio dei Ministri approvava il nuovo DL "pacchetto sicurezza", il cui testo completo non ci è ancora pervenuto, anche se pare che le principali violazioni alla direttiva (a partire dall'articolo 14, punto 4,b, che impedisce le espulsioni dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari dal territorio degli Stati membri qualora essi vi si trovino per cercare lavoro, condizione che per le famiglie rrom è la norma) siano state mantenute. Esprimeremo un giudizio ed eventualmente ci opporremo ai provvedimenti discriminatori con energie ancora maggiori non appena leggeremo, punto per punto, il testo integrale del DL.

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