Culture
15 maggio eskimo trio & nohaybanda trio @ acrobax
Mer, 14/05/2008 - 19:57Giovedi 15 Maggio
ore 22
Eskimo trio e nohaybanda trio
in concerto a sostegno della sala prove/studio di registrazione Renoize.
Eskimo trio:Con uno stile difficile da definire mostrano radici jazz-core mescolate ad influenze funky-metal-psyco-bossa, il tutto interpretato con una voluta intonazione nordico-glaciale.
Nohaybanda trio: Il gruppo riesce a spaziare dal post rock al funky, dal rumorismo al jazz, dall'hardcore al prog senza mai perdere di vista l'elemento armonico.
Per berlusconi l'università è.....nà Pizza!!!!
Mar, 13/05/2008 - 10:23Ieri Berlusconi ha nominato i sottosegretari ed apparte qualche fenomeno del livello di Castelli e la Brambilla esce una barzeletta umana che si chiama Pizza ed è proprio quella barzelletta umana diventata famosa perché comparsa in un giorno,quando era riammesso alle elezioni l'ennesimo scudo crociato(nel 2008...cazzo!!!)e l'ex ministro Amato parlava di rischio per il rinvio delle elezioni,e scomparsa la sera dello stesso giorno,quando il berlusca gli telefonò per dirgli di non rompere le palle promettendogli una poltrona al governo.Dopo essersi assicurati che,naturalmente,non esisteva più un ministero dedicato all'università e alla ricerca ed aver colto questo come una fortuna;perché se il ministro alla cultura deve essere un pupazzo del calibro di Bondi è meglio non stare tra i ministri ma con una delega rappresentata almeno con decenza(a differenza di quella alle pari opportunità data ad una letterina che non potrà garantire nulla,e mi unisco alle proteste di chi passerà 5 anni di discriminazione come tutte le comunità omosessuali,non avendo avuto lei garantito un cervello!)ed invece ci troviamo rappresentati da uno zero assoluto un coione.Vi assicuro che l'università in Italia è già nella merda,per non parlare dei ricercatori che aumenteranno la loro emigrazione in altri paesi,ma Berlusconi riesce sempre ad andare oltre ogni immaginazione affidando il futuro degli studenti universitari italiani ad un maiale democristiano incompetente e scaricando nel cesso tutta la ricerca in Italia.
Rassegna di cortometraggi d'animazione
Mar, 13/05/2008 - 00:29Serata di cortometraggi d'animazione.
In funzione birreria e trattoriola.
Ingresso libero.

Giada la masnada & Fonderia romana @ csoa La Strada
Gio, 08/05/2008 - 10:13UNA CANZONE INEDITA DEDICATA ALL'INFORMAZIONE
Mer, 07/05/2008 - 23:25Sta girando in rete da oggi, a velocità vertiginosa, un'inedita splendida canzone di un cantautore emiliano con un video montato sopra.
Si intitola "Informazione di merda".
Vale la pena ascoltarla.
Trovate il link su www.ciardullidomenico.it
G8 La Maddalena 2009: Abbattare l’architettura securitaria europea
Mar, 06/05/2008 - 01:34Per un atteggiamento maggiormente critico verso la sicurezza
Una proposta di contestazione del G8 2009 in Italia
* italian:
http://gipfelsoli.org/Heiligendamm_2007_italiano/4821....
* english:
http://gipfelsoli.org/Heiligendamm_2007_english/4819.h...
* german:
http://gipfelsoli.org/Home/Maddalena_2009/4818.html
Esattamente come nel caso dalle proteste precedenti, è possibile trarre delle conclusioni riguardo alla riuscita di mobilitazioni su vasta scala anche dalla contestazione del vertice G8 2007 di Heiligendamm.
Oltre ai tre grandi accampamenti di protesta auto-organizzati e una tournée d’informazione, attuati ben prima del vertice, nell’ambito di un campo preparatorio e attraverso incontri organizzati al di fuori dei confini germanici è stato attuato il tentativo di rapportarsi e costruire reti a livello internazionale. All’ interno dei movimenti si decise di non inquadrarsi nel palinsesto incentrato sul clima dettato dal G8, scegliendo piuttosto di implementare le proteste su campagne imperniate su temi propri dei movimenti, come la migrazione, l’antimilitarismo e l’agricoltura globale.
Con il presente documento, che tenta di fare il punto, a grandi linee, degli sviluppi nell’ambito delle cooperazioni di polizia a livello comunitario europeo, vogliamo riprendere, in vista del G8 2009 in Italia, alcuni dei temi di cui sopra e proporre la realizzazione di una campagna di contestazione dell’’’architettura securitaria’’ europea. Quello che ci auguriamo è l’avvio di un lavoro anti-repressione capace di superare la semplice critica degli atti di violenza compiuti dalle forze dell’ ordine e la pura e semplice scandalizzazione degli stessi. Questo lavoro politico di lotta alla repressione va condotto prestando la massima attenzione alle nuove forme di controllo sociale come riferimento cruciale per i movimenti antagonisti.
Bild: Genua
No future for freedom
Dall’ 11 Settembre 2001 in poi, le coordinate della politica estera e non solo dell’Unione Europea sono, al più tardi, profondamente cambiate. Al grido di “Terror comes home” (“Il terrore entra in casa nostra”), da allora sono state stabilite modifiche delle attività di Polizia Europee di lunghissima portata. La blindatura dei confini dell’Unione Europea, procede a ritmo serrato in forza dell’ impiego di nuove tecnologie e di cooperazioni transfrontaliere, mentre aumentano costantemente la sorveglianza e il controllo all suo interno. A questo si aggiungono le Missioni Estere dell’Unione Europea in cosiddetti “paesi terzi”. In veste di “erogatore di servizi”, L’Unione Europea mira all’esportazione di un complesso securitario del quale si è fatta prova campione. Questo inasprimento della pressione securitaria non riguarda unicamente i migranti e i comportamenti “critici” dal punto di vista securitario; esso, infatti, fornisce anche margini di manovra utilissimi per mettere tutta una serie di bastoni fra le ruote di un movimento contestatario della globalizzazione in rimonta.
Dal 1999 L’Unione Europea definisce l’Europa come uno “Spazio di libertà, sicurezza e giustizia”. Tanto in ambito civile quanto in ambito penale, in futuro avranno luogo cooperazioni giudiziarie e di polizia molto più estese. I politici degli interni sognano un Ministero degli Interni Europeo. Fra i personaggi chiave della politica securitaria europea va annoverato Franco Frattini, “Commissario Europeo di Giustizia, Libertà e Sicurezza”. Frattini è membro del partito berlusconiano Forza Italia e vicepresidente della Commissione Europea.
A livello poliziesco, gli organi dell’Unione Europea hanno ottenuto l’ attribuzione di maggiori competenze e hanno visto la luce nuovi Programmi e nuove Autorità. Nel 2007, si è riunito per la prima volta il cosiddetto “Future Group”. Di questo gruppo fanno parte i Ministri dell’Interno dei paesi che nei sei anni a seguire si daranno il cambio alla presidenza dell’Unione. Fra i suoi membri vi sono anche il Commissario Europeo Frattini e il Direttore dell’”Agenzia Europea per la Gestione della Cooperazione Operativa alle Frontiere Estern” FRONTEX. Il “Future Group” si autodefinisce “informale” ed agisce influendo sui procedimenti di definizione delle impostazioni della politica interna europea nel contesto del trattato di Maastricht e dei negoziati di Lisbona. All’ insegna dello slogan: “Vivere l’Europa con sicurezza”, il Ministro dell’Interno tedesco Schäuble si è adoperato con successo per incrementare l’inasprimento della politica interna europea[1].
Le Cooperazioni Transfrontaliere
Finora le Cooperazioni Transfrontaliere erano regolamentate solo fra pochi, singoli paesi in base al “Trattato di Prüm”. Un’ emanazione di tale trattato è stato, ad esempio, l’impiego in territorio svizzero di 500 uomini e di cinque carri idranti della Polizia tedesca contro i manifestanti durante il G8 del 2003. Il “Trattato di Prüm”, come tale fu un esperimento, ora “traslato nel quadro giuridico europeo” e divenuto così vigente in tutti i paesi membri. Ogni Autorità di Pubblica Sicurezza potrà accedere a tutte le banche dati del DNA e dei rilievi dattiloscopici nonché alle informazioni raccolte negli archivi dei registri automobilistici. Per facilitare l’ imposizione di divieti di trasferta e per fare in modo che “soggetti violenti possano essere rapidamente individuati e arrestati”, è stato semplificato lo scambio di informazioni su individui “indiziati di terrorismo e facinorosi itineranti” . Nel contesto del campionato europeo di calcio del 2008 in Austria e Svizzera è previsto l’ impiego di 2000 poliziotti tedeschi. Il Commissario Europeo Frattini ha annunciato l’allestimento di una “Polizia Europea dello Sport”, che scenderà in campo per la prima volta in occasione del campionato europeo del 2008. La formazione di queste “Squadre Speciali Europee” sarà gestita dall’Europol.
Come punto d’intersezione delle cooperazioni di polizia a Den Haag, l’Europol ora non è più solo autorizzata all’ adempimento di funzioni consultive. Con una delibera parlamentare europea del Gennaio 2008, l’Europol, da “Ufficio di Polizia europeo” è assurta ad “Agenzia per il coordinamento e lo svolgimento di attività investigative e di procedimenti operativi”. I suoi settori di competenza saranno estesi da quello originario, relativo alla “criminalità organizzata” ad “altri generi di gravi crimini”, e quindi anche ad azioni di matrice politica. Per mezzo di “Ufficiali di contatto”, l’ il “Sistema Informativo Europol”, in futuro sarà accessibile senza passaggi intermedi. Questi “Ufficiali di contatto” sono inviati delle Polizie di tutti i paesi membri, attivi all’ interno di organi decisionali e di controllo europei. Inoltre, essi sono attivi nelle centrali operative in concomitanza di grandi eventi. Ufficialmente, detti inviati esplicano “funzioni consultive”. Di fatto, sono gli elementi portanti di intersezioni di eminente importanza all’ interno della rete informale delle Cooperazioni di Polizia Europee. Essi hanno accesso a tutte le banche dati del paese d’invio e dspongono, per esempio, di informazioni su gruppi politici attivi nell contesto di contestazioni ai summit. Gli Ufficiali di contatto, fra l’altro, coordinano i divieti di trasferta, che da ultimo in occasione del G8 2007 fecero sì, che 600 persone non potessero entrare nel paese ospite, perché erano state notate in precedenza “in connessione con il G8”.
L’Europa – spazio di sorveglianza e di controllo
La cooperazione tra Polizia e Servizi segreti viene ampliata. In Germania la Polizia Criminale Federale (Bundeskriminalamt) e il Servizio Segreto Civile (Verfassungsschutz) si sono insediati in un comune “centro antiterrorismo”, all’ interno del quale si riuniscono quotidianamente, pur essendo dislocati in reparti separati, per svolgere meeting di analisi e discussione della situazione, e convenendo inoltre nei locali adibiti ai servizi di ristoro. Questo tipo di cooperazione ha, fra l’ altro, dato seguito a un massiccio monitoraggio del movimento contro il G8 e all’ avvio di indagini su attività terroristiche. Il rispettivo paragrafo del Codice Penale tedesco prevede la possibilità di operare compiendo ampie intromissioni nella sfera privata, cosa che, fra l’altro, ha permesso l’individuazione dei cellulari di tutti i partecipanti a un incontro della rete dissent! contro il G8. Dalla presa in visione degli atti concernenti gli interessati, è emerso che le indagini erano state condotte dalla polizia, ma su iniziativa del servizio segreto. Su proposta del ministero dell’interno tedesco, è ora prevista l’ implementazione di “Centri Comuni Antiterrorismo” in tutti gli stati membri dell’UE.
In aumento su tutto il territorio europeo è anche la il monitoraggio dell’ internet. Il Ministero dell’Interno tedesco ha lanciato un’ iniziativa battezzata “check the web”, volta al contrasto di un “terrorismo internazionale”. L’ 8 Maggio 2007, l’Europol ha attivato un “portale d’informazione”. In futuro, la Polizia tedesca e i Servizi segreti germanici vogliono gestire in comune un “Punto di monitoraggio e analisi dell’internet”, adibito alla sorveglianza e all’ archiviazione, parzialmente automatizzata, di siti web. All’interno di queste banche dati, un nuovo software permette di rilevare cosiddette “entità” , vale a dire delle identità di concetto o collegamenti tra persone e località (“Tecnologie Semantiche”). L’ industria della sicurezza elabora programmi che sono in grado di compiere ricerche anche in tipi di file di diverso formato. È così possibile collegare dati contenuti in file di testo, audio, video e di telerilievo satellitare. Le Autorità Giudiziarie di alcuni paesi hanno già adottato l’uso di un software della ditta SPSS, che sarebbe in grado di permettere l’emissione di “previsioni di compimento di reato” per mezzo dell’elaborazione di certi contingenti di dati. Secondo l’impresa che lo ha sviluppato, questo processo rappresenta un vero e proprio “passo in avanti nella lotta anticrimine”.
Anche in altri paesi europei si rileva una crescente repressione e persecuzione giudiziaria. In Italia, per esempio, in diversi procedimenti legati al G8 del 2001 o a manifestazioni antimilitariste e antifasciste, sono state emesse condanne a periodi di detenzione che vanno dai dai sei ai dodici anni. In altri paesi le leggi di Pubblica Sicurezza hanno subito modifiche che estendono sensibilmente i poteri accordati alle Polizie nell’ambito di operazioni di contrasto di cosiddetti “comportamenti critici per la sicurezza”. In Austria, la nuova legge sulla Pubblica Sicurezza rende più semplici controlli razzisti sui migranti. La Polizia Federale tedesca (Bundespolizei) ha ottenuto un ampliamento dei suoi settori di competenza non solo riguardo a operazioni al di fuori dei confini del paese, ma anche all’ interno, fra l’ altro in relazione a contestazioni politiche. I paesi membri dell’UE fissano parametri europei e “armonizzano” le loro leggi nazionali, come nel caso dell’immagazzinamento preventivo di dati (Data retention). I fornitori di servizi di telecomunicazione e i provider sono tenuti a salvare i dati relativi ai collegamenti e a trasmettere gli stessi alla Polizia, se questa li richiede. In questo modo, la Polizia è in grado di ripercorrere il tracciato di qualsiasi comunicazione e di creare diagrammi relazionali a valenza sociologica. Varie forme di preservazione dalla sorveglianza, per contro, subiscono limitazioni sempre di più gravi. In Austria e in Inghilterra, gli utilizzatori di programmi di crittografia, sono obbligati per legge a rendere note le loro password alla Polizia. I politici addetti agli affari interni portano avanti l’accorpamento generale di tutte le banche dati delle Polizie europee.
Istituzioni e programmi di ricerca dell’ architettura securitaria europea
Al fine di controllare fenomeni di contestazione di massa quali quelli che si verificano per esempio in relazione ai Summit G8, non hanno visto la luce solo nuove istituzioni, ma anche nuovi programmi di ricerca scientifica. In questo contesto, Unità di Polizia Europee conducono in comune addestramenti ed operazioni di contrasto a manifestazioni di protesta. In accademie europee di Polizia, vengono ideate tattiche operative per il “crowd management” (controllo delle masse/di assembramenti). In questo campo, è centrale il ruolo dell’ Accademia di Polizia Europe (CEPOL) con sede in New Hampshire (Inghilterra): “CEPOL’s mission is to bring together senior police officers from police forces in Europe – essentially to support the development of a network – and encourage cross-border cooperation in the fight against crime, public security and law and order by organising training activities and research findings”.
Dopo le contestazioni di Genova e Göteborg nel 2001, nel 2004 è stato avviato dall’UE il programma di ricerca “Coordinating National Research Programmes on Security during Major Events in Europe”. EU_SEC si occupa del coordinamento delle Autorità di Polizia degli Stati Membri e dell’ Europol e figura, fra l’altro, come curatrice di un manuale per la gestione di contestazioni di summit. In questo manuale, si consigliano alle Polizie il monitorggio dei movimenti di protesta, lo scambio di dati, l’ emanazione di divieti di trasferta e la realizzazione di strategie di offensiva mediatica utili alla delegittimazione della contestazione. Attraverso la compilazione di appositi questionari vengono raccolte informazioni su persone e gruppi in Europa: forme di lotta, siti web, indirizzi email, contatti internazionali, itinerari di viaggio privilegiati, mezzi di trasporto e luoghi d’alloggio.
Al coordinamento e alla direzione di EU-SEC provvede l’ “Istituto di Ricerca Interregionale delle Nazioni Unite per la Ricerca sulla Criminalità e la Giustizia” (UNICRI). Con il motto: “Advancing security, serving justice, building peace” questo istituto di ricerca europeo gestisce diversi gruppi che si dedicano a tematiche inerenti la sicurezza. L’ UNICRI è curatrice del manuale antiterrorismo “Counter-Terrorism Online Handbook”. Fra i gruppi allocati presso l’ UNICRI vi è il gruppo di lavoro “Osservatorio permanente per la sicurezza durante i grandi Eventi” (IPO), con sede a Torino, in Italia. Con le sue consulenze, l’ IPO assiste diversi governi nella pianificazione delle architetture securitarie relative al controllo di grandi eventi. Per le Autorità richiedenti, l’utilizzo dei suoi servigi è gratuito. Attualmente, l’ IPO sta lavorando alla compilazione di un “Manuale per gli Stati del G8”. In veste ufficiale, dal giorno della sua fondazione, l’ IPO ha finora operato nel contesto dei G8 di San Pietroburgo e Heiligendamm, del summit della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale (FMI) a Singapore e della riunione dell’ APEC in Vietnam. Anche le olimpiadi di Pechino e il G8 in Giappone del 2008 si avvarranno del supporto specialistico dell’IPO. Per farsi un’idea dei servizi offerti da questo pool, basta dare un’occhiata all’elenco, fortemente accorciato, delle prestazioni offerte:
* Ricognizione preventiva: banche dati ufficiose o segrete, individuazione di problematiche e obbiettivi, acquisizione e analisi di informazioni, faccende inerenti le telecomunicazioni e l’internet.
* Elaborazione di piani per la gestione di situazioni di crisi e di emergenza: schemi di persecuzione penale, misure di coercizione e provvedimenti giudiziari; pianificazione della gestione di esposti contro Polizie e Organi di Sicurezza.
* Gestione del traffico: riconoscimento automatizzato di targhe automobilistiche.
* Autorità di comando e controllo: infrastrutture informatiche, sistemi di videosorveglianza, centrali di comando, controffensiva in caso di attacchi informatici.
* Pianificazione e gestione di progetti: reclutamento di personale per l’elaborazione di piani specifici e la gestione finanziaria.
* Gestione della Sicurezza in zona evento: recinzioni, sbarramenti, barriere, azioni di contrattacco, tattiche di reazione a dis-ordini pubblici, unità equine e cinofile, gestione di grandi masse, strategie di protezione di obbiettivi “morbidi” quali per esempio sponsor, centri stampa e alberghi.
* Strategie divulgative e relazioni pubbliche: relazioni con esponenti del mondo dell’ informazione, (stampa, mass media), coinvolgimento dei comuni locali, contraenti d’ affari.
* Protezione di VIP: scorte invisibili, gestione di zone rosse, gestione di convogli, elaborazione di piani d’evacuazione, programmi per consorti e conviventi.
* Supporto aereo: operazioni elicoportate, ricognizione dello spazio aereo e logistica.
* Logistica e risorse umane: alloggiamenti, equipaggiamento, pianificazione dei tempi di trasporto, ricreazione e vettovagliamento.
Border control: la militarizzazione della contrastazione dell’immigrazione
Di pari passo con l’ampliamento del numero degli stati membri dell’UE e all’eliminazione dei controlli di frontiera, è in atto un forte riarmo tecnologico: apparecchiature per l’esplorazione ambientale visiva notturna, elaborazione automatizzata di monitoraggi video, cavi a radiofrequenza capaci di misurare e riportare la percentuale d’acqua presente in corpi stazionanti o circolanti nei pressi.
Sono nate inoltre nuove centrali operative cogestite. Grazie all’ ampliamento del Sistema Informativo di Schengen (SIS), le Polizie hanno la possibilità di elaborare maggiori quantità di dati.
Per l’archiviazione delle impronte digitali e dei dati biometrici di migranti sarà presto attivato il Sistema Informativo per i Visti (SIV). I politici degli Interni si crucciano a causa dell’ insufficiente controllo poliziesco dei migranti e sperano nell’introduzione dell’inserimento di dispositivi di controllo RFID (chip per l’identificazione a mezzo di frequenze radio) nei passaporti. Questi chip sarebbero per esempio in grado di identificare i titolari di visti scaduti stazionanti o transitanti in luogo pubblico senza presa in visione del documento.
Con l’istituzione dell’”agenzia di frontiera” FRONTEX a Varsavia, è stato allestito un nuovo baluardo della “difesa” europea dalla migrazione. “Chiunque non lo meriti e non sia gradito sul territorio, deve essere fermato”.
Con l’enunciazione di questa discriminante, il direttore genereale Ilkha Laitinen – un ufficiale della polizia di frontiera finlandese – ha reso in sintesi l’esssenza della “Gestione integrata dei Confini” (“Integrated Border Management”).
In un “Centro Analisi di Rischio” vengono elaborati pronostici su movimenti migratori, trasmesse informazioni a Polizie Frontaliere di competenza ed emesse “indicazioni” su misure adatte al caso.
FRONTEX mantiene un “Registro Tecnico Centrale” (“Toolbox”) delle attrezzature dei paesi membri per il controllo e la sorveglianza dei confini.
Inoltre, Frontex effettua interventi operativi congiuntamente alle Polizie Nazionali (Frontex Joint Teams”). FRONTEX come tale non dispone di squadre per il contrasto dei rifugiati. Le squadre di frontiera dei paesi membri, però, sono destinatarie di massicci rimpasti dell’equipaggiamento.
I Carabinieri italiani, per esempio, sono stati dotati di nuove imbarcazioni, elicotteri e apparecchiature per il monitoraggio.
Su informazione dell’agenzia stessa, nel suo Registro Centrale figurano 115 natanti, 27 elicotteri e 21 aeroplani.
Oltre ad organizzare corsi di addestramento, FRONTEX svolge anche programmi di ricerca.
In questo contesto ha luogo fra l’ altro la sperimentazione di drone per il controllo dei confini, delle quali FRONTEX consiglia espressamente l’ impiego.
Il Direttore Laitinen auspica una futura dotazione diretta di equipaggiamenti e di squadre operative.
Una valutazione dello stato attuale dell’agenzia e la definizione dei suoi parametri futuri figurano nel programmadi lavoro della Commissione Europea del Febbraio 2008.
Repressione poliziesca di sommosse al di fuori dei comfini UE
Il trattato di Lisbona prevede “riforme” anche nel campo della politica militare.
La Politica Europea di Sicurezza e Difesa (Pesd) richiede un “miglioramento progressivo delle capacità militari”.
Al più tardi per il 2010 l’Ue dovrebbe stanziare dei contingenti armati.
La prima brigata mista da combattimento (“battlegroup”) è stata dichiarata pienamente operativa nel Gennaio del 2007, e già nel 2006 un’altra brigata svolse un ruolo determinante durante l’intervento militare UE in Congo.
Peraltro, l’UE ha approntato un ulteriore strumento d’intervento in “Stati terzi” molto meno noto: la “Forza di Gendarmeria Europea” (EGF o anche: “Eurogendfor”). L’EGF è un corpo di polizia militare il cui allestimento fu deciso durante i G8 del 2002 e del 2004 abile allo stanziamento di 3000 uomini e donne nel giro di 28 giorni.
Finora i reparti inquadrati in essa provengono dall’Olanda, dalla Francia, dalla spagna, dall’Italia e dal Portogallo.
L’EGF ha l’incarico di operare in aree di crisi in seguito a interventi militari prendendo il controllo delle attività inerenti la pubblica sicurezza nel quadro di missioni di sostituzione o di assistenza di polizia e garantendo l’”Ordine Pubblico” nel caso di “manifestazioni di turbative” dello stesso.
L’impiego di Forze di Polizia in territorio straniero è considerato uno “strumento civile”.
Finora, la salvaguardia dell’”Ordine Pubblico” in “Stati terzi” era compito delle Forze Armate, a loro volta già operanti congiuntamente a unità di Polizia. Così è stato, ad esempio, nel caso dell’ addestramento di soldati delle Forze Armate tedesche (Bundeswehr), che in Bosnia furono addestrati da Carabinieri italiani.
Fra gli incarichi ufficiali assegnati all’EGF, figurano “l’intera gamma di attività di polizia, Autorità di comando civile o militare, controllo di Autorità di Pubblica Sicurezza locali, attività di investigazione penale, operazioni di procacciamento di informazioni con sistemi di intelligenze, Protezione del Patrimonio” e via dicendo.
Lo statuto dell’EGF non esclude l’impiego all’interno dei confini dell’UE
Il Quartier Generale dell’EGF è collocato in una caserma dei Carabinieri a Vicenza in Italia. Sempre a Vicenza, il corpo gestisce un suo centro di addestramento internazionale (CoESPU – Centro di Eccellenza per le Stability Police Units). Questo centro è finanziato dai membri del G8.
Nel quadro dei corsi di addestramento antisommossa tenuti dal CoESPU, alcuni Dirigenti di Piazza pakistani e kenioti il CoESPU ricevettero una preparazione che nel Dicembre 2007 coszò la vita a centinaia di manifestanti.
Significato per i movimenti antagonisti
La distinzione fra Diritto Internazionale in tempi di pace e di guerra non è più all’ altezza delle minacce del nostro tempo”, ha dichiarato il Ministro dell’Interno tedesco Schäuble. “La distinzione fra Sicurezza Interna ed Esterna è obsoleta”, fanno eco la cancelliera e il capo della Polizia Criminale Federale (BKA) tedesca.
Che cosa significano questi sviluppi per le pratiche politiche dei movimenti antagonisti in generale e per il movimento europeo della contestazione della globalizzazione, se non repressione ancora più aspra? Un confronto sulla repressione deve essere parte integrante delle pratiche di movimento antagoniste.
È chiaro che gli spazi per un’azione antagonista dall’11 Settembre non si sono di certo ingranditi. Noi crediamo che non sono solo i ritmi e le dimensioni delle misure prese a cambiare.
L’intera matrice sociale all’interno della quale vengono svolti percorsi antagonisti è in movimento.
La qualità della sorveglianza e del controllo sociale hanno cambiato forma. Questo non ha a che fare soltanto con le nuove dimensioni createsi dai progressi fatti sul fronte delle possibilià tecnologiche: i sistemi transnazionali di coordinamento di istanze di controllo e l’ “intreccio” politico “della Sicurezza Interna ed Esterna” pesano almeno altrettanto.
Ciò nonostante, ci pare che esistano delle possibilità concrete di vedere la corrente restrizione degli spazi di movimento come occasione per nuove alleanze capaci di avviare dibattiti su larga scala nella società e di consentire interventi di tipo inatteso.
Che la coniugazione dei tradizionali percorsi antimilitaristi, antirepressivi e di solidarietà con i migranti rappresenti un possibile passo molto sensato sembra comunque evidente.
Il fatto poi, che le dimensioni di quanto generato dalle nuove norme e istituzioni penetrano nel più profondo della quotidianità di qualunque abitante dell’Europa, dovrebbe offrire vari spunti per la messa in pratica di una disobbedienza proattiva verso l’architettura securitaria europea.
A nostro parere il G8 del 2009 in questo senso offre tutta una serie di spunti.
Contro l’architettura securitaria europea
Il G8 in Italia potrebbe essere un’occasione per pubblicizzare il coordinamento internazionale per il contrasto delle contestazioni dei vertici.
Alcune delle norme e istituzioni coinvolte sono state implementate sotto l’egida dell’attuale politico estero italiano Fratini, “Commissario Uedi Giustizia, Libertà e Sicurezza”.
Il programma EU-SEC per il contrasto di contestazioni politiche di massa ha origine nel dopo Genova (G8 2001). Il coordinamento dell’iniziativa ONU “Osservatorio permanente per la sicurezza durante i grandi Eventi” è insediato a Torino.
Noi partiamo dal presupposto che il G8 del 2009, dopo i fatti del G8 di Genova sia per queste istituzioni una questione di prestigio.
I loro preparativi per il 2009 dovrebbero essere in atto già da molto tempo.
Se i movimenti italiani decidessero di fare del militarismo uno dei temi portanti delle mobilitazioni contro il G8, la critica della militarizzazione della politica estera potrebbe essere collegata con la resistenza contro i nuovi parametri della politica interna europea.
La resistenza alla “permutazione poliziesca della Sicurezza Interna ed Esterna” potrebbe rapportarsi al movimento contro la Base NATO Dal Molin a Vicenza in Italia, attivo da molti anni e già organizzatore di grandi manifestazioni di protesta.
Va tenuto presente, poi, il fatto che dopo la dichiarazione di indipendenza del Kosovo, è stata varata, con “EULEX” la più grande missione di Polizia UE, forte di 2000 unità principalmente tedesche e italiane.
700 di queste unità sono adibite all’ impiego in operazioni di “Ordine Pubblico” in concomitanza di manifestazioni.
“EULEX” opera a supporto delle Forze K-FOR della NATO in Kosovo nel campo della salvaguardia dell’”Ordine Pubblico” coniugando interventi “civili” con interventi “militari”.
Il calendario delle scadenze dei movimenti antimilitaristi dei prossimi 18 mesi è molto ambizioso.
Eccone un estratto:
* Marzo 2008: Manifestazione davanti al quartier generale della NATO a Bruxelles (“Bombspotting”)
* Aprile 2008: Vertice NATO a Bucarest
* Maggio 2008: Riunione dell’”Assemblea parlamentare NATO” (la sorella minore della NATO) a Berlino
* 5 Luglio 2008: Giornata di mobilitazione internazionale contro il G8 in Giappone indetta dalle inziative contro la guerra giapponesi nel quadro della contestazione del summit.
* Estate 2008: Iniziativa di resistenza contro l’allestimento di uno spzio aereo per esercitazioni di bombardamento (Bombodrom) sotto forma di campo nella regione interessata in Germania.
* Aprile 2009: Sessantesimo anniversario della fondazione della NATO in Francia.
La mobilitazione contro il G8 2009 potrebbe contribuire a far durare nel tempo queste proteste e saldare legami con i movimenti contro la guerra italiani.
La mobilitazione verso l’Italia dovrá, peró, fare i conti con il ricordo dei giorni e delle notti di Genova. Viste le esperienze fatte (o riportate da amici e conoscenti) con la Polizia di Stato e i Carabinieri, è molto probabile che diversi attivisti non vogliano partecipare a proteste contro un G8 in Italia.
Molti da allora si sentono traumatizzati, un fatto che forse si può estendere all’ intero”summer of resistance” di Göteborg e Genova nel 2001.
Con simili effetti di traumatizzazione sarebbe da considerarsi raggiunto un obbiettivo della repressione poliziesca: il soffocamento della protesta.
Una delle possibili strategie per il superamento di traumi consiste nella memoria e nel racconto del vissuto.
Una mobilitazione contro una politica interna ed estera militarizzata potrebbe essere ad esempio la messa in relazione del ruolo dei Carabinieri, che sono un corpo di Polizia a statuto militare, a Genova con il loro attuale coinvolgimento nell’architettura securitaria europea.
Probabilmente, non tutti i processi collegati al G8 di Genova contro manifestanti e appartenenti alle Forze dell’Ordine saranno conclusi per il 2009. Gli attivisti che hanno subito condanne faranno ricorso. È possibile che la controinformazione su questi processi venga integrata nella mobilitazione per il 2009.
Il Social Forum Europeo 2007 avrà luogo a Settembre a Malmö in Svezia. In quel contesto è previsto un dibattito sulla repressione.
Noi proponiamo di utilizzare il Social Forum e anche il meeting autonomo che è in progetto in parallelo, come una delle tappe sulla via della realizzazione di un coordinamento europeo di gruppi che si articolano in modo critico in fatto di questioni concernenti la Polizia, di iniziative contro la repressione e di giuristi e giuriste solidali.
In quel contesto sarebbe possibile condividere gli sviluppi nelle politiche interne di sorveglianza e controlle in Europa. Noi, per esempio saremmo interessati a scoprire quali forme di resistenza esistono attualmente in Europa in questo campo, come le rivendicazioni vengono trasmesse all’opinione pubblica e in qual modo ci si rapporta ai diritti e alle libertà civili. Su questa base, sarebbe forse possibile che da un incontro nel contesto descritto nasca una rete di lavoro contro la repressione durante il g8 del 2009 in Italia.
Questo documento è da vedere come un semplice abbozzo a grandi linee, con il quale desideriamo costruire un contributo alle proteste internazionali contro il G8 del 2009. È fuori di dubbio che sia assolutamente possibile porre al centro delle nostre proteste la migrazione, la precarietà o posizioni antagoniste o anticapitaliste sul clima, piuttosto di una critica dell’”Architettura Securitaria Europea”.
Oltre i confini dell’Italia finora non sono ancora giunte considerazioni in merito alla mobilitazione per il G8 del 2009.
Un maggior numero di resoconti, prese di posizione e discussioni in lingua inglese ci farebbe molto piacere.
È possibile contattarci all’indirizzo di posta elettronica euro-police@so36.net.
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1 Europa sicher leben | Living Europe Safely | L’Europe, bien sûr(e): http://euro-police.noblogs.org/gallery/3874/Europa_sic...
101 CALCI AL MURO - Racconti dalla Palestina + Alpha & Omega in concerto
Lun, 05/05/2008 - 15:56Sabato 10 maggio 2008
101 CALCI AL MURO
C.S.A. LaTorre - ROMA
Una serata per parlare di Palestina.
Voci, racconti, video e immagini dalla quarta carovana "Sport sotto l'assedio" con la Palestina ancora negli occhi.
A seguire per la prima volta a Roma
ALPHA & OMEGA The legendary and mystical dub sound (UK) in concerto
Programma:
h 19:00 - Apertura spazio mostre
h 20:30 - Cena con la Trattoriola
h 21:00 - Racconti di viaggio dall'ultima carovana
dalle 23:00 - ROMA CITY OF DUB
Dubble Track Dub Movement meets
Live and direct from UK
ALPHA & OMEGA
The legendary and mystical dub sound
Feat: christine, Jonah Dan, Gregory Fobulous, Dan I
Collegamenti con il corteo nazionale di Torino per la Palestina
Mostra fotografica dall'ultima Carovana "Sport sotto l'assedio"
Proiezioni video: - "Jalla! Sport under the Siege"
come arrivare: http://www.inventati.org/latorre/index.php?option=com_...
Sottoscrizione 4 euro
Lo Stato di Israele continua da sessanta anni a costruire muri e recinti, continua ad arrogarsi il diritto di vita e di morte di chi vive in Palestina, e pretende di condizionare ogni aspetto della loro vita quotidiana.
Ci poniamo senza ipocrisia a fianco di chi rivendica con forza l'autodeterminazione del popolo palestinese e la fine dell'occupazione israeliana, a fianco di chi si ribella a questa situazione, insieme a quelle sacche di resistenza che continuano a indicare l'antifascismo come pratica quotidiana, assieme a chi da piu' di vent'anni si riconosce nello slogan "Due popoli, due Stati".
Proprio in questi giorni ricorre l'anniversario della Nakbah, la cacciata del popolo palestinese dopo la proclamazione dello Stato di Israele. 850.000 profughi in fuga, 531 villaggi distrutti, decine di migliaia di morti e un immane lascito di sangue e violenza, che dura sino ai giorni nostri. Alla fiera del Libro di Torino lo Stato di Israele sara' l'Ospite d'Onore, appunto per commemorarne e celebrarne la nascita. Contro questo invito numerose sono state le pressioni e le azioni di protesta, che culmineranno sabato con una manifestazione nazionale a Torino per la Palestina, con la quale saremo in collegamento.
A fianco del popolo palestinese -- STOP THE OCCUPATION
Cos'e' Sport sotto l'Assedio
E' tornata il 30 marzo scorso la quarta carovana di Sport sotto l'assedio, composta quest'anno da piu' di cento persone. Dieci giorni di partite di calcio (ma non solo) maschili e femminili contro rappresentanze locali palestinesi di diverse citta' e campi profughi, incontri e dibattiti con universita' e associazioni. Per lo sport utilizzato come strumento di approfondimento del conflitto israelo-palestinese.
La campagna Sport sotto l'assedio nasce con l'obiettivo di condividere con i ragazzi dei campi profughi palestinesi percorsi di educazione allo sport come strumento di dialogo e di convivenza. Il confronto basato su regole certe, il rispetto dell'avversario e dei propri compagni, l'impegno quotidiano per il raggiungimento di un obiettivo, sono alcuni degli insegnamenti che, in casi come questi, possono supplire a quei vuoti formativi propri delle realta' in situazione di conflitto.
Approfondimenti:
http://www.sportsottoassedio.it/
http://roma.indymedia.org/node/2052
http://piemonte.indymedia.org/article/1333
http://www.infopal.it/fieralibro.php
Alpha & Omega
Sotto la sigla Alpha & Omega, John Sprosen e Christine Woodbridge debuttano nel 1990 con l'album "Daniel In The Lions' Den", da allora si apre una nuova pagina della storia del raggae made in UK. Riproponendo in chiave digitale la musica dub attuano una vera e propria rivoluzione del genere diventando così dei veri capiscuola alla pari di gruppi come Zion train, Iration Steppers, Disceples. Ispirati e cresciuti sotto le casse di sound system come Jah Shaka ed Abashanti, uniscono la spiritualità della cultura reggae alla quella libertaria dei rave parties superando ogni barriera razziale che vedeva divisa i bianchi e neri negli anni precedenti.
Ritmi cadenzati da pesati colpi di basso e di batteria uniti ad effetti visionari di riverberi ed eco rendono il loro stile uno dei piu' importanti ed influenti nel mondo del dub e della steppers music. Sedici i loro Lp autoprodotti che li hanno portati alla fama mondiale, suoneranno per la prima volta a Roma sabato 10 maggio nel parco del C.S.A. La Torre.
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CSA La Torre
via Bertero, 13
00156 Casal de' Pazzi - ROMA
web: http://www.csalatorre.net
mail: latorre a ecn.org
tel: 06822869
cell:3803685231
autobus
341 da Metro B Ponte Mammolo
311 da Piazza Sempione
Mai più manicomio ! - Corteo 10 Maggio da Primavalle al S.Maria della Pietà
Dom, 04/05/2008 - 16:36appello - comunicato stampa - adesioni - volantino su:
www.exlavanderia.it/corteo.htm
le iniziative per il trentennale (Collettivo di Psicologia / Psichiatria Democratica)
IL CORTEO DEL 10 MAGGIO PARTE ALLE ORE 16 DA PIAZZA CAPECELATRO
Roma 2 maggio 2008
COMUNICATO STAMPA
UNA MANIFESTAZIONE CITTADINA A 30 ANNI DALLA LEGGE BASAGLIA
Le realtà che parteciperanno alla manifestazione del 10 maggio che attraverserà i quartieri di Primavalle, Torrevecchia e M.Mario, rappresentano un pezzo importante di città. Associazioni per la Salute Mentale, spazi atogestiti, realtà studentesche e della cultura, numerose realtà territoriali.
La manifestazione avrà 4 temi: innanzitutto la difesa e il rilancio della Legge 180, che compie 30 anni, una scelta di civiltà. Poi la rivendicazione dell’uso pubblico e culturale del S.Maria della Pietà per contrastare la riproposizione di un concentrato di disagio psichico e malattia cronica che ripropone le logiche manicomiali. Poi è la tutela dell’esperienza della Ex Lavanderia in nome di un modo nuovo di concepire i luoghi della città, recuperandone e valorizzandone la storia ed il senso.
Infine un’altra idea di città, la difesa dei beni pubblici e comuni, la ricostruzione di pratiche solidali e comunitarie.
La valenza cittadina della manifestazione è visibile nelle adesioni di numerosi comitati di quartiere ed associazioni locali che si stanno costituendo in una rete di mutuo soccorso e che, insieme, vogliono dare forza alle tante vertenze aperte per la difesa dell’ambiente e del territorio.
Il S.Maria della Pietà è una prima tappa della mobilitazione cittadina. In preparazione altre iniziative nella città, a partire dall’opposizione al corridoio tirrenico Roma-Latina ed allo scempio dell’agro romano che ne deriverebbe.
Associazione Ex Lavanderia
Amleto. Sei vivo?
Dom, 04/05/2008 - 14:46Roma – Un’opera veloce e attuale ricca di quesiti fondamentali quella di “Amleto sei vivo?” in scena alla Fonderia delle Arti dal 17 al 19 maggio frutto di un attento lavoro di traduzione e adattamento curati dal regista Andrea Chianelli - che è anche l'interprete di Amleto. Qui gli attori si muovono in una stanza dalle cento porte, in modo da disorientare lo spettatore. Anche le scenografie si fanno veicolo di questo meccanismo, di apparizioni e sparizioni, cambiando forma e posizione continuamente. Ciò per favorire un’immagine mobile del mondo che viene rappresentato. L'ambientazione è attualizzata, gli attori sono in scena con costumi contemporanei, anche se arricchiti di orpelli, lustrini, diademi di sapore antico. Il testo è stato riadattato e tradotto, fornendo agli attori un linguaggio più immediato ed efficace senza trascurare la grandezza poetica del testo originale, inserendo persino la poesia contemporanea. Il ritmo è sempre crescente. Il finale interrompe questo frenetico vortice per offrire al pubblico uno sguardo dall'alto, da dove i drammi umani appaiono microscopici. Il gruppo di attori in scena si costituisce durante uno studio teatrale sul Riccardo III di Shakespeare. Nel percorso formativo si avvicina a tematiche attuali quali la relazione tra il cittadino e il potere, la lotta tra sentimenti e doveri, il rapporto con la morte, elementi tipici dell’opera shakespeariana. Nel lavoro di Chianelli compaiono frammenti di Don Quichotte, Harold e Maude, Tom Stoppard, Wislava Zymborska, Josè Luis Borges, Giordano Bruno.
Andrea Chianelli si è diplomato al CUT di Perugia nel 1998 dove ha avuto la possibilità di sperimentare molteplici forme teatrali, lavorando con insegnanti provenienti dall'accademia Silvio D'Amico al Piccolo Teatro, dal teatro di Opole, all'Accademia di Cracovia all'Odin Teatret di Hostelbro. Invitato nel '98 al Workcenter Pontedera per lavorare con il noto regista polacco Jerzy Grotowsky, ha lavorato con il teatro stabile dell'Umbria, e al Festival di Spoleto, ma dal 1999 vive e lavora a Roma, alternando spettacoli di narrazione, teatro di Prosa e laboratori di teatro nelle scuole della capitale.
Il Cast: Amleto - Andrea Chianelli; Spettro - Francesco Vitale; Re Claudio - Andrea Maiorella; Regina - Daniela De Nuntis; Bernardo, Rosencrantz, Becchino - Riccardo Floris; Marcello, Guildestern, Becchino - Elisabetta Aglianò; Orazio - Dina Giuseppetti; Polonio - Francesco Camarda; Laerte, Rinaldo - Lorenzo Lustri; Ofelia - Francesca Romana Di Santo
Fonderia delle Arti
Via Assisi, 31
(Metro Ponte Lungo, Stazione Tuscolana, Bus 85, 16)
Info
347 84 71 689
Bigletto 10€
Dal 6 all11 maggio - cinema farrnese - cinema trevi, 7/a edizione del tekfestival
Mar, 29/04/2008 - 20:22Dedichiamo l'avvio del Tekfestival 2008 ad una riflessione sul mondo del lavoro che partirà con con la sonorizzazione dal vivo da parte degli Yo Yo Mundi di Sciopero (1924) di Ejzenštejn. Durante la settimana dal mondo del lavoro passeremo alle riflessioni su media e memoria del regista Harun Farocki; saranno poi gli Eventi Speciali con il film sui Joy Division a traghettarci tra i Panorami. Accanto alle ormai consolidate finestre di "Phag off", "Terre di ghiaccio, di fuoco e di confine" e i due concorsi Documentari, quest'anno proponiamo una nuova sezione, "Pericolosamente ad Est", da cui emergono nuove terre di frontiera e sperimentazione cinematografica.
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