laico
colpo ai cabbasisi del duopolio clericofascista a Roma
Sab, 08/03/2008 - 15:22Sent: Saturday, March 08, 2008 11:41 AM
Subject: la politica non muore nel duopolio clerico-fascista.
Grillini è il candidato del Ps al Campidoglio
Franco Grillini sarà il candidato del Partito socialista per il Campidoglio. Lo ha annunciato lo stesso presidente onorario dell'Arcigay nel corso di una conferenza stampa, a cui hanno partecipato Gavino Angius, Enrico Boselli, Bobo Craxi, il segretario romano Atlantide Di Tommaso e Alberto Benzoni, gia' vicesindaco con Luigi Petroselli, tenuta nella sede del Partito socialista. tenuta nella sede del Partito socialista. "Non è possibile lasciare ai romani - ha detto - la sola possibilità di scelta tra un candidato papista e uno dei clericofascisti. Noi non vogliamo che Roma sia governata dalla destra, la peggiore destra in Italia, ma vogliamo riportare i temi del socialismo e della laicità a Roma e quindi in Italia".
E' il candidato del Pd, Francesco Rutelli il primo bersaglio di Grillini: "E' stato protagonista della spinta anti socialista nel Pd - spiega - e Rutelli è stato il sindaco che nel 2000 ritirò il patrocinio al World Pride". Continua, il candidato, a citare i passaggi che, a suo dire, rendono impraticabile la strada di un apparentamento tra socialisti e Pd, dal referendum sulla legge 40 al muro contro muro che, in Campidoglio, il Pd ha opposto al Registro delle unioni civili.
Enrico Boselli ricorda di essere "rimasto colpito dalla decisione che Walter Veltroni prese due mesi fa quando, alleandosi con la destra, impedì l'istituzione del Registro delle unioni civili, lasciando in questo modo 60 mila coppie romane prive di diritti. I sindaci socialisti di Parigi e Londra si sarebbero vergognati". Di fronte a questo precedente il presidente dei socialisti sente di poter dire che "da sindaco Rutelli farà anche di peggio. Per questa ragione penso sia giusto scendere in campo".
Secondo Lanfranco Turci con la candidatura di Grillini ci sarà un'amara sorpresa per Rutelli. "Abbiamo deciso - ha detto - di prendere in parola l'affettuoso complimento del Pd che ha definito nei giorni scorsi i socialisti come dei rompicoglioni. Ne farà un'amara prova anche Francesco Rutelli quando vedrà emergere dietro la candidatura di Grillini al Campidoglio un'altra Roma: laica, liberale e socialista. La Roma che il Pd, in formato oltre-Tevere e protettore dei palazzinari non è in grado di rappresentare, né di tutelare nei suoi interessi e nei suoi valori".
Per Bobo Craxi "Franco Grillini sarà il nostro Bernard Delanoe, il sindaco socialista di Parigi. Conosco Grillini - ha aggiunto - da circa vent'anni. Nel corso della sua carriera ha maturato una coscienza riformista che ci fa sperare che Roma possa diventare come Madrid o Parigi. Nella Capitale spagnola un consigliere comunale socialista ha ottenuto il riconoscimento dei diritti delle coppie di fatto che poi sono stati estesi a tutto il Paese".
Infine Alessandro Battilocchio ha affermato che "talento, tecnologia e tolleranza sono tre elementi troppo spesso dimenticati nella nostra città. Sono felice che Franco Grillini inizi da queste 'tre T' la sua campagna elettorale, che è la sfida del Partito socialista per una Roma laica, civile e moderna".
Veltroni... impara!
Mer, 16/01/2008 - 18:52Ereno in tre che volevano comanna',
un Papa, un Ministro e 'nsindaco a metà.
Dice: er primo veniva pe' la pena de morte...
ma nun sa che le bucie c'hann'e gambe corte?
Lui fa er vago ma io me ne so accorto
che vole solo rompe i cojoni sull'aborto!
Papone nostro, capo der sant'uffizio,
che voi fa' dogmi pure sull'orifizio,
guardate 'ncasa invece de da'rperdono,
se proprio voi fa' quarcosa de bono
prendi da parte tutti i tuoi pretacci
e sur pisello faje 'mber nodo con par de lacci!
Poi c'era l'artro... siii... er ministro,
quello che ancora nun sa 'ndo è 'rdestro e 'ndo 'rsinistro.
'mbe' quello dice che stava llì pe' caso,
visto che de corto c'ha solo 'rbaffo sotto ar naso.
Mo pure lui s'è messo a prende l'ostia
ma fa 'na pena... pora bestia!
Lui è mejo che sta bono e riposa
che so' trent'anni che sta a cerca' 'na Cosa.
Poi c'era er massimo e je dico: "a MASSIMOOO!!"
no, nun è D'Alema, che me possino!
"Me' cojoni è e're dei facioloni!!!"
che pe' noartri poi vor di' Vertroni.
Je dico: "a ci' ma che fai, arintuzzi?!?
'Nte so' bastati tutti queli bozzi!?!"
Eh si! Perchè ce lo sanno, lui Gasbarra e Marrazzo,
che pe' sta' lì ar Papa non je deve gira' 'rcazzo.
Allora so annati a trovallo tomi tomi cacchi cacchi,
pensando de ave' tanti auguri e regali a pacchi.
Ma de pacco n'hanno avuto uno grande,
perchè er Papone co' loro 'nvo' fa' bande!
Je dice: "tirateve giù i carzoni e metteteve 'nrima!
Che si nun lo avete capito io nun so' quello de prima!"
E via a casa, recchie basse e chiappe aperte,
mentre er Papone li guarda e se diverte.
Da tutta 'sta storia vojo tira' fori 'na morale,
così quarcuno evita da rifasse male.
Guarda gli studenti e impara caro Vertroni,
chè co' li preti nun ce se deve mai mette a pecoroni!