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9 giugno 2007: No Bush

Comunicati / Volantini

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Casa

La casa è un diritto di pochi

diritto alla casa

Dopo aver simbolicamente occupato un palazzo a Via Carlo Ludovico Bragaglia per 24h, domenica 6 aprile, il Blocco Precario Metropolitano ha portato la protesta nel centro di Roma, a p.za San Marco, organizzando una tendopoli per denunciare la perenne precaria situazione abitativa romana.
La tendopoli è stata violentemente attaccata la mattina di martedi alle 5:30, i poliziotti in assetto antisommossa non hanno avuto sensibilità nè per neonati nè per donne incinte. La tendopoli dovrebbe rimanere fino a mercoledi pomeriggio.
9 fermi, tramutati in arresti a Regina Coeli. 4 scarcerati mercoledì sera mentre gli altri 5 soltanto venerdi sera dopo che il gip in
mattinata non aveva convalidato gli arresti.

Aggiornamento Liberati tutti!

Prossime iniziative

Comunicati

13 MAGGIO 2007. ROMA. Appello per una assemblea pubblica indetta dai movimenti di lotta per il diritto all’abitare.

autore:
MOVIMENTI DIRITTO ABITARE ROMA.
Sommario:
Appello per la partecipazione ad una grande assemblea pubblica indetta dai movimenti di lotta per il diritto all’abitare all’alba del nuovo governo delle destre

Appello per la partecipazione ad una grande assemblea pubblica indetta dai movimenti di lotta per il diritto all’abitare all’alba del nuovo governo delle destre

QUELLO CHE ABBIAMO CE LO SIAMO PRESI
ED E’ SOLO UNA PICCOLA PARTE DI CIO’ CHE CI SPETTA.

Finita la grande scorpacciata elettorale con la sonante bocciatura dei partiti di centro-sinistra e del modello di governo sperimentato negli ultimi 15 anni nella nostra città; dopo la vittoria delle destre nel paese e l’insediamento di un sindaco post (?) - fascista nella nostra città, le contraddizioni sociali ed i problemi reali di questa metropoli riprendono drammaticamente il sopravvento sulle tante chiacchiere e sulle promesse che rappresentano l’inevitabile corollario di ogni campagna elettorale.
Prima fra tutte la questione del diritto all'abitare con migliaia di persone in emergenza, in occupazione o sotto sfratto, in coabitazione forzata o costrette a vivere nelle nuove baraccopoli; con le tantissime persone che non ce la fanno più a sopportare affitti e mutui impossibili, una vita di precarietà ed acrobazie per arrivare alla fine del mese.
Un contraddizione sociale che non ammette demagogia, oggetto di un perenne scontro tra i movimenti ed i nuovi re questa città: CALTAGIRONE, SANTARELLI, TOTI, LIGRESTI, SCARPELLINI, DEUTSCHE BANK, UNICREDIT, VATICANO (solo per fare qualche nome) e i loro referenti politici di turno.
Oltre all’annientamento di qualsiasi si forma di politica per la casa sul piano nazionale, è grazie a loro se Roma è oggi una delle metropoli mondiali con i prezzi più alti per l'affitto o per l'acquisto di una abitazione. Se ci sono oltre 270 MILA case sfitte (dati EURISPES), ha una lista d'attesa per una casa popolare che è arrivata a contare circa 35 MILA famiglie; se è al minimo storico la percentuale delle case popolari sul totale del costruito, se si continua a vendere il patrimonio pubblico e degli enti mentre i programmi di realizzazione ed acquisizioni di alloggi popolari rappresentano una lenta ed inutile goccia nel mare.
Roma è una città che è stata deturpata e saccheggiata, dove gli unici soddisfatti, ma mai abbastanza, sono i soliti pescecani del cemento che dopo aver avuto tutto, si sono rapidamente ri-sintonizzati dalle frequenze del duo Rutelli-Veltroni su quelle del nuovo sindaco Alemanno e si preparano ad una nuova corsa all’oro. È proprio l’esponenziale crescita della rendita ad aumentare precarietà diffusa ed insicurezza sociale.
In questo contesto, come movimenti per il diritto all'abitare intendiamo rilanciare subito e con determinazione la sfida della battaglia per il diritto alla casa, all’abitare e al reddito, contro la svendita del patrimonio pubblico e le cementificazioni, per la realizzazione di un vero piano casa attraverso il recupero e l’autorecupero di caserme e spazi inutilizzati, l’acquisizione di alloggi sul costruito da sottrarre a nuove feroci speculazioni, la ridefinizione delle aree da destinare a E.R.P.
Vogliamo farlo, però, dentro un ragionamento ed un percorso più ampio, comune e molteplice, in grado di liberare le energie necessarie non solo a non cedere neanche un millimetro di quello che abbiamo strappato in questi anni con la gioia e la fatica delle nostre vite in movimento, ma a riprenderci tutto quello che ci spetta.
Movimenti di lotta per la casa, studenti, migranti e giovani precari, spazi sociali e comitati di cittadini insieme possono costruire una metropoli inclusiva, dell'accesso e dei diritti contro una metropoli del valore e dello sfruttamento. Una città dell’incontro e della solidarietà fra persone e culture diverse contro le logiche della guerra fra poveri, la militarizzazione ed il controllo.
Una città degli spazi sociali e della cultura diffusa, più rispettosa dell’ambiente e più vivibile contro ogni mercificazione e speculazione. .
Un'altra città possibile da riconquistare attraverso una nuova stagione di lotte e conflitti, strada per strada, metro dopo metro, libertà dopo libertà.

ASSEMBLEA PUBBLICA
MARTEDI’ 13 MAGGIO
ORE 17.30
EX OSPEDALE REGINA ELENA (via del Castro Laurenziano 6)
OCCUPAZIONE DI OLTRE 300 NUCLEI TRA FAMIGLIE E SINGLE
SOTTO SGOMBERO

Coordinamento Cittadino di Lotta per la casa, Action, Comitato Obiettivo Casa, As.I.A.-RdB, Blocco Precario Metropolitano

CENA POPOLARE @ LA TALPA

11/05/2008 - 21:00
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Sommario:
CENA POPOLARE @ LA TALPA
Promotore evento:
laboratorio sociale la talpa
Indirizzo email:

domenica 11 maggio ore 21.00
cena popolare con pasta fresca e grigliata (anche per vegetariani!)
costo 10euro (vino incluso!)
a sostegno dello spazio sociale

durante la cena proiezione videoclip dei Clash
e del film 'Rude Boy'

Laboratorio Sociale La Talpa
(Quarticciolo, Via Ostuni 9, ex questura occupata)
www.talpalab.com

L'occupazione "Lucha y Siesta" invita tutte e tutti

11/05/2008 - 12:00
11/05/2008 - 17:00
Promotore evento:
lucha y siesta
Indirizzo email:

domenica 11 maggio ore 13

per un PRANZO SOCIALE all'aperto
cibo dai 5 continenti
carne alla brace
piatti vegetariani
&
vino de casa nostra !

menu completo 8 euri

PERCHE` LA LOTTA HA BISOGNO ANCHE DELLA SIESTA!!!!

Action_a - Lucha y Siesta via Lucio Sestio, 10

_il pranzo ha come obiettivo, oltre naturalmente ad una giornata di festa , di incrementare la cassa dell'occupazione per dare inizio finalmente ai lavori che permetteranno sia l'assegnazione delle stanze sia l'apertura dei servizi che stiamo progettando!
perciò aspettiamo la presenza di tutt@______________________________

orde di autonomi in giro per roma

autore:
autnomo
Sommario:
orde di autonomi per la città

Dopo la vittoria di Alemanno, cosi come già dichiarato nei precedenti comuicati, la lotta di classe a Roma ha preso il via. Orde di autonomi si sono riversati in strada occupando case e centri sociali e sbeffeggiando coloro che, a detta loro (degli autonomi), se la facevano con Rutelli...

finalmente ora roma tira un sospiro di sollievo, non è vero che tanto peggio tanto meglio...il fatto di non fare lotte prima, da parte dei cosi detti autodichiaratisi autonomi impossibili, era dato solo dal fatto che c'era il centrosinistra, mò che c'è Alemanno, hai da vedè quante lotte fanno!

a proposito, ma quante sono le case occupate dagli autodichiaratisi autonomi impossibili a roma? quanti i csoa? quanti i collettivi studenteschi?

nò cosi per sapere, cosi si poteva fare un rapporto tra il prima e dopo...

occupazione fascista a Bari

occupazione fascista a Bari?
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Inserito da Anonimo il Dom, 27/04/2008 - 18:35

* Antifascismo
* Notizia

Corpo: Da RedSkin taranto:
Attenzione, secondo voci ancora non confermate, un gruppetto di (schifosi) neonazisti ha occupato l'ex carcere in disuso a Giovinazzo (Bari) per creare una Casa Pound pugliese.

E' inutile dire che, al di la delle finte attività democratiche che andranno ad organizzare per attirare la popolazione, si tratterà dell'ennesimo quartier generale da dove partiranno spedizioni punitive verso immigrati, omosessuali e chiunque sia diverso per i loro cervelli bacati.

Sollecitiamo i compagni baresi a non lasciare spazio a questa iniziativa e a mobilitarsi in massa per contrastarla.

Interespacio: Encuentro internacional de okupas y espacios autónomos

24/05/2008 - 12:00
26/05/2008 - 12:00
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Kesselberg, Berlín 24 – 26 de mayo 2008

Encuentro internacional de espacios autónomos, ¿por qué?

En la continuidad de la última reunión de okupas y espacios autónomos que tuvo lugar en Dijon (Francia) el pasado mes de noviembre, proponemos esta segunda reunión, esta vez a las afueras de Berlín.

Vemos esta reunión no sólo como ocasión de intercambiar tácticas e ideas, o de reflexionar sobre los días de acción de abril 2008 (¿y planear nuevas?) sino también para intercambiar nuestros nuevos proyectos, luchas y victorias: para redibujar las líneas de batalla.

Para lograr intercambios y solidaridad duraderos a nivel internacional.

El momento

La reunión durará tres días: del sábado 24 de mayo hasta el lunes 26. Invitamos a todo el mundo a llegar el viernes durante el día o por la noche.

Para aquellxs que se puedan quedar un poco más de tiempo, las jornadas de Acción de Espacios Liberados de Berlín tendrán lugar entre el 30 de mayo y el 2 de junio (wba.blogsport.de).

Programa

Por supuesto tenemos algunas ideas y hemos incluido las propuestas que se hicieron en Dijon, pero el programa está abierto y se determinará en función de la gente que venga. Si tienes ideas, deseos o si quieres organizar un taller, envíanos un correo a intersquatberlin@riseup.net

Temas propuestos hasta ahora:

* ¿Cómo tratamos la represión?
* ¿Qué nuevas estrategias hay para crear e inventar okupas y espacios autónomos?
* ¿Cómo influencia el hecho de pagar alquiler o comprar casas la realidad de los espacios autónomos?
* ¿Qué son los espacios liberados y por qué son importantes?
* ¿Cómo generan, mantienen y se involucran los espacios autónomos en luchas sociales más amplias?

Y por supuesto habrá que hablar sobre los Días de Acción de Abril, para evaluar las acciones y el proceso de trabajo en red, y para seguir desarrollando la infraestructura creada en Dijon.

El lugar

La reunión tendrá lugar en Kesselberg, un proyecto/espacio autónomo en el campo a las afueras de Berlín. En Kesselberg hay sitio para que duerman unas 100 personas (pero por favor tráete la tienda de campaña si tienes), y varias habitaciones para las reuniones plenarias y los talleres. El lugar está rodeado de bosques y hay mucho espacio para cogerse momentos de descanso o reunirse afuera si el tiempo lo permite.

Deja tu perro en casa si es posible. Si te lo traes, por favor mantenlo cerca de ti en todo momento, ya que hay animales silvestres en el bosque que rodea a Kesselberg y unos cuantos perros que viven allí.

El espacio es libre de productos químicos. La gente de Kesselberg ha dicho que pueden dejar jabón, pero si te traes el tuyo, asegúrate de que no contiene ningún producto químico.

Cómo llegar desde Berlín:

En transporte público:

La estación de tren más cercana es Erkner. Coge el tren S3, dirección Erkner. Es una línea local de tren de Berlín, y el billete cuesta unos 3 euros.

Desde la estación de Erkner, te podemos ir a buscar si nos avisas cuándo vas a llegar, o bien te puedes coger un autobús. El bus es la línea 428, dirección Ziegenhals, hasta la parada 'Neu Zittau, Kesselberg'. La entrada al terreno de Kesselberg está cerca de la parada de autobús. También puedes venir en bici desde la estación de Erkner, son unos 20 minutos.

En coche:

Kesselberg está a unos 7km al sur de Ekner, entre Neu Zittau y Wernsdorf. Si vas por el periférico Berliner Ring, coge o bien la salida de Erkner via Neu Zittau, o bien la salida de Niederlehme via Wernsdorf , dirección New Zittau. Puedes ver un mapa en www.kesselberg.info/weg.html

Hay espacio de aparcamiento limitado en Kesselberg, así que sería útil si nos dices si piensas venir en coche o si quieres aparcar una caravana durante los días de la reunión.

Para que podamos preparar suficiente espacio, organizar suficiente comida, etc., necesitamos tener una idea de cuánta gente esperar, así que por favor avísanos si piensas venir. Asimismo si necesitas un sitio en Berlín donde quedarte justo antes o justo después de la reunión, por favor envíanos un correo a: intersquatberlin@riseup.net

Echa un vistazo de vez en cuando al blog para informaciones actualizadas: http://interspace.blogsport.de/

¡Nos vemos en mayo!

Bufalotta, scarcerati i «5» del blitz di domenica

autore:
Blocco Metropolitano

Roma - Sono usciti intorno alle 20 di ieri, i cinque arrestati per lo sgombero di piazza San Marco e detenuti da mercoledì a Regina Coeli. Una vicenda nata domenica notte con l’occupazione di alcuni stabili della Bufalotta da parte del Blocco Precario Metropolitano, e il successivo accampamento con le tende davanti Piazza Venezia per ottenere un colloquio con il Prefetto Mosca. Poi lo sgombero durante l’alba di martedì e gli arresti. Ad attenderli un centinaio di attivisti corsi a via della Lungara dopo la manifestazione sulla casa di ieri pomeriggio (il corteo è partito a piazza dell’Esquilino, e si è concluso in piazza Madonna di Loreto). «Siamo stati trattati bene - ha detto Paolo Di Vetta, uno degli arrestati - ci hanno tenuti tutti insieme in una stanza a parte perché il carcere è sovraffollato». Per loro le accuse sono di: campeggio abusivo, resistenza aggravata e lesioni. Ma nel corso dell’interrogatorio gli attivisti hanno respinto quest’ultima contestazione e per avvalorare la loro tesi hanno prodotto alcune fotografie realizzate al momento dello sgombero.

Casa, il prefetto indice un incontro tra movimenti di lotta e costruttori

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Sommario:
Da liberazione di sabato 12 aprile

Assemblea dopo le manganellate agli accampati in piazza San Marco

C'è una delibera comunale a Roma che riconosce e prevede una serie di misure per l'emergenza abitativa, la 110 del 2005, ma che giace ormai lettera morta. Ce n'è un'altra, invece, invisa alla cittadinanza e alle realtà territoriali, rifiutata dai movimenti e da diverse realtà politiche, che è correttamente applicata e risolutiva: la delibera 218 sulla Bufalotta, che «prevede - spiega Mario Campagnano, consigliere del IV Municipio- di inondare anche quella zona di Roma di cemento, farne oggetto di speculazione edilizia e creare ulteriori quartieri dormitorio a ridosso di enormi centri commerciali».
Questa è Roma oggi. Una città che sgombera una tendopoli, quella di piazza San Marco, ribattezzata non a caso "cittadella della dignità", a colpi di manganello sulle tende, arrestando chi opponesse resistenza passiva alle forze dell'ordine. Questo è accaduto martedì mattina, all'alba. Manganellate che non sono propriamente uno "svegliare gli accampati" come ha riferito Il Messaggero il giorno seguente. Manganellate che hanno ferito un bambino e una ragazza incinta di tre mesi, che ha riportato la frattura di due costole. Un modo di dire "buongiorno", secondo il quotidiano di Caltagirone?
È vero: «tutto è partito da un errore» ammette Emiliano Viccaro nel corso dell'assemblea pubblica tenutasi mercoledì nei pressi del Foro Traiano. «Domenica scorsa il Blocco Precario Metropolitano ha occupato alcuni immobili privati, di piccoli proprietari, nel quartiere Bufalotta. Questo ci ha fatto passare per prepotenti quando tutti sanno che la nostra regola principale è proprio quella di non toccare la proprietà di chi, dopo anni di lavoro, paga un mutuo a fatica per avere un tetto». Guido Lutrario spiega che «il nostro obiettivo sono i Fratelli Santarelli, che costruiscono mostri come il centro commerciale di Lunghezza, che riempiono di cemento Ponte di Nona, Case Rosse, Bufalotta. Noi diciamo basta alle speculazioni dei Caltagirone, dei Mezzaroma, degli Scalpellini: tutta gente che governa le nostra vite impedendo alle persone di avere una casa a prezzi "umani"».
«La richiesta di tutti i movimenti di lotta per la casa è sempre la stessa: che una parte degli immobili innalzati per far guadagnare milioni di euro ai costruttori vengano messi a disposizione dell'ediliza popolare» afferma Andrea "Tarzan" Alzetta di Action, per il quale «lo sgombro di piazza San Marco è stato una vendetta del Viminale per aver profanato la "sacra proprietà". Nell'assemblea di mercoledì abbiamo voluto parlare alla città, spiegando quello che è stato un errore nei luoghi, ma da cui si deve trarre il giusto messaggio: riempiamo di gente che vive per strada le migliaia di case vuote presenti in città».
Ma l'errore più grave, secondo Massimiliano Smerigilio, segretario Prc di Roma «lo ha compiuto chi ha ridotto l'emergenza abitativa a un problema di ordine pubblico» evidenziando «l'evidente sproporzione tra la mobilitazione dei senza casa e gli arresti effettuati».
«Di questo e molto altro si parlerà nel tavolo di confronto indetto per la settimana post-voto dal prefetto Mosca al quale siederanno movimenti, realtà sociali e sindacali, esponenti politici e le associazioni dei costruttori» rassicura il consigliere regionale Peppe Mariani.
L'assessore alle Perifere Dante Pomponi, intervenuto nell'assemblea di mercoledì, spiega come sia «necessario ripartire dalla delibera 110. Dovere della prossima amministrazione sarà renderla efficace: servono case a canone sociale, a prezzi nettamente inferiori a quelli di mercato, e nuovi strumenti per affrontare con energia il problema della casa».

12/04/2008

Roma, giovani e migranti in corteo per l'"emergenza casa"

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Da liberazione di sabato 12 aprile

Roma, giovani e migranti in corteo per l'"emergenza casa"

«Libero di resistere». È questo lo striscione che apriva ieri il corteo di vari movimenti di lotta per la casa romani, che da piazza dell'Esquilino (quartiere ad alta percentuale di immigrati) è arrivato in piazza Madonna di Loreto, nel centro della capitale. La manifestazione, a cui hanno partecipato diverse centinaia di persone, è stata organizzata dopo lo sgombero, avvenuto martedì mattina, della tendopoli in piazza San Marco, nei pressi di piazza Venezia, messa su domenica dopo l'occupazione di uno stabile a Bufalotta. Lo sgombero della tendopoli aveva portato in carcere cinque attivisti, che però, nel primo pomeriggio di ieri, hanno ottenuto la scarcerazione. A partecipare al corteo ci sono le Rdb, Blocco Precario Metropolitano e movimenti di lotta per la casa romani, tra cui Coordinamento cittadino di lotta per la casa, Comitato popolare lotta per la casa. Tanti gli striscioni portati in piazza, tra cui «Contro le rendite dei grandi costruttori, per il diritto alla casa e al reddito». A sfilare tanti giovani, ma anche stranieri.

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